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Parola di Ferrari 6 Gennaio 2012

Posted by alessia.moffa in : Educazione, Eventi, I luoghi comuni, Nuove pubblicazioni, Psicologia , 10 comments

Per i molti che non hanno potuto partecipare di persona agli incontri dei mesi scorsi con il Professor Ferrari, pubblichiamo un estratto della presentazione del libro I bambini crescono nonostante gli adulti, che si è tenuta il 17 novembre a Novara.

Ascolterete dalla voce stessa del Professore i princìpi fondanti del suo ultimo libro e, più in generale, di tutta la sua filosofia professionale.

Buona visione.

La redazione

Gli incubi notturni. Il “pavor nocturnus” 31 Ottobre 2007

Posted by Giuseppe Ferrari in : Psicologia , 516 comments

“Il mio bambino da qualche tempo si sveglia di notte improvvisamente urlando e singhiozzando. Perché gli succede questo?”
Questo è un problema che alcuni genitori devono affrontare in quanto il bambino li costringe spesso a fastidiosi risvegli notturni. Il bambino si sveglia improvvisamente gridando e piangendo disperatamente. Ai genitori che accorrono, racconta tra le lacrime il brutto sogno che lo ha spaventato. A volte, invece, non risponde ai genitori e, in preda al terrore, emette frasi sconnesse come se non fosse cosciente. Dopo 5/10 minuti si calma e si addormenta. Di solito si tratta di bambini dai 2/3 ai 6/8 anni di età. Questi incubi notturni rispecchiano le fantasie del bambino e i suoi conflitti interiori che si proiettano nel sonno. Egli ha, a quella età, tanti piccoli problemi. Momenti di conflittualità con i genitori, momenti di separazione, frustrazione da parte di compagni più aggressivi, scoppi di ira di fronte alle contrarietà o alle regole che gli vengono imposte e, parallelamente, sensi di colpa per le proprie “cattiverie” in realtà solo immaginarie o purtroppo insinuate nelle loro mente dagli adulti (”sei cattivo!!” “non ti voglio più bene!!” “ti mando via!”ecc.). Quindi la cosa brutta, il mostro che lo insegue nel sonno è in realtà il suo impulso aggressivo che ritorna e di cui si sente inconsciamente colpevole.

Che cosa fare?
Non esistono molti rimedi, anche perché si tratta di un fenomeno fisiologico, espressione di una normale tappa dell’evoluzione del pensiero infantile.
Consiglio ai genitori di tranquillizzare il bambino aiutandolo ad addormentarsi serenamente. Il giorno dopo sarete un po’ assonnati, ma avrete aiutato il vostro bambino a superare un momento difficile del suo sviluppo.
Con il trascorrere del tempo, il bambino diventerà più sicuro di sé, meno timoroso, più equilibrato e avrà superato questi fenomeni che vengono definiti pavor nocturnus.
Almeno in questo la televisione non c’entra: il pavor nocturnus è sempre esistito!