jump to navigation

Le coliche del lattante 16 marzo 2010

Posted by Giuseppe Ferrari in : I luoghi comuni,Le grandi apprensioni,Salute , trackback

Le coliche  si manifestano con un pianto violento e rabbioso che può comparire durante tutta la giornata, ma che ha una frequenza maggiore nelle ore del tardo pomeriggio o della sera.Il bambino sembra arrabbiato. Sembra che voglia gridare sempre più forte, quasi volesse fare dispetto o quasi si compiacesse di piangere, agita braccia e gambe che sono flesse sull’addome, stringe e agita i pugni, è rosso paonazzo in faccia, alterna movimento di suzione a rifiuto del succhiotto, spesso accetta il pasto, altre volte lo rifiuta. In sostanza un quadro apparentemente drammatico che si distingue dal pianto motivato da altre cause, proprio perché queste mancano. In alcuni bambini le coliche sembrano prediligere un orario preciso che si ripete tutti i giorni. L’incidenza delle coliche nei bambini si aggira intorno al 15%-20% ( con una tendenza all’aumento). Nel 70% dei casi, l’ora di comparsa è compresa tra le 18 e le 24. L’epoca d’inizio delle coliche si colloca nelle prime 6 settimane di vita. Esse tendono nella maggior parte dei casi a scomparire verso i tre, quattro mesi. Purtroppo in alcuni casi, in verità molto raramente, possono durare anche un anno. Il periodo di massima intensità si verifica tra la 8a‑12a settimana. E’ difficile individuare le cause reali di queste coliche.
Come abbiamo detto la volta scorsa alcuni studiosi parlano di cause organiche (cioè vere e proprie disfunzioni quali problemi gastroenterici che determinano un eccesso di fermentazione intestinale o allergia al latte vaccino) e altri pensano a cause psicologiche. A queste cause non è estraneo il temperamento del bambino che sicuramente presenta una maggiore reattività a normali stimoli. In realtà le cause organiche, pur essendo talvolta presenti, intervengono in una minima parte dei casi mentre una grande importanza riveste la situazione psicologica dell’ambiente in cui vive il bambino e cioè la relazione psicoaffettiva tra madre e bambino. Molti psicologi infantili ritengono che le coliche del lattante siano una manifestazione che si estrinseca nel bambino, ma che riflette una non corretta situazione ambientale. Infatti le coliche gassose hanno una maggiore frequenza nei figli primogeniti, prediligono i bambini appartenenti a classi sociali elevate, scompaiono quasi sempre quando per caso i bambini cambiano ambiente. Per esempio quando vanno a dormire a casa dei nonni, o quando vengono ricoverati per qualche banale motivo, la madre si stupisce che l’ospedale, invece di peggiorare, migliori sensibilmente il comportamento del suo bambino. Fondamentale, come detto, è il comportamento della mamma, infatti i bambini con coliche hanno quasi sempre una madre con caratteristiche psicologiche e comportamentali tipiche. Ansiosa o depressa o con sensi di colpa o con obbligo morale di allevare al meglio il proprio bambino, spesso insicura nel giudicarne lo stato di benessere, ed eccessivamente iperprotettiva, forse non ancora matura per il suo ruolo di madre. Qualche psicologo, e forse non a torto, parla anche di mamma egoista (speso la mamma in questione si rivolge al pediatra con la frase: “dottore non sopporto di sentire piangere il mio bambino!”. Questa frase è significativa, perché esprime un problema suo e non del bambino perché altrimenti direbbe “vorrei sapere perché piange il mio bambino e quindi vorrei sapere che cosa devo fare per lui”). Sarebbe certo superficiale affermare che è facile prevedere con sicurezza, valutando la madre durante la gravidanza, se il bambino soffrirà di coliche oppure no; tuttavia, pur mancando una dimostrazione razionale, l’instabilità emozionale di alcune madri (ed anche qualche padre) permette al pediatra esperto di pronosticare in anticipo, con una buona probabilità di azzeccarci, quali saranno i bambini che presenteranno le coliche. Il disagio determinato da una situazione psicologica ambientale determina un accumulo di tensione nel bambino che utilizza le crisi di pianto per scaricare le tensione giornaliera e cercare di riorganizzare in modo autonomo e naturale il suo giovane equilibrio psichico ancora fragile ed instabile.

Qualunque ne sia la causa, le coliche del bambino possono creare veri e propri drammi familiari.

Che cosa fare per questi bambini?

Dal momento che diverse sono le cause delle coliche, diversi sono gli interventi terapeutici. Naturalmente in quei pochissimi casi in cui si riesce a individuare una reale causa organica (intolleranza al latte vaccino, fermentazione gastrointestinale), la terapia è più semplice con correzione dell’alimentazione ed eventuale somministrazione di farmaci ma, attenzione, la terapia deve funzionare facendo scomparire il disturbo! Bisogna essere certi della causa che deve essere però documentata; oltre al pianto, devono essere presenti altri sintomi quali feci maldigerite, rigurgiti, talvolta scarsa crescita! Insomma non deve trattarsi di una facile scappatoia diagnostica!

Più complessa sarà la modalità di intervento quando non si individua (perché in realtà non esiste) una causa organica e questo avviene nella maggior parte dei casi. La constatazione che il bambino cresce regolarmente, nonostante le coliche, e la sicurezza che dette coliche scompaiono verso il 3°‑4° mese, in genere inducono il pediatra a minimizzare la situazione. Minimizzare, però, può essere un errore. Il pediatra ha il compito di sdrammatizzare, ma non di sottovalutare, perché molte volte la situazione familiare può raggiungere tali livelli di tensione e di preoccupazione da rendere difficile il rapporto tra genitori e figlio. Quindi il medico ha il dovere di non liquidare frettolosamente il problema ma di spiegare quali sono i ” misteri” delle coliche. Non è sufficiente dire: “Passeranno presto, abbiate pazienza”. Questo è vero, ma i genitori vogliono qualcosa di più perché, qualche volta, sono ai limiti della sopportazione. Se i genitori (soprattutto la mamma) mostrano segni di cedimento psicologico e peggiorano il loro senso di angoscia, il comportamento del bambino può peggiorare. Il pianto del bambino può ingenerare nei genitori reazioni non adeguate e contrastanti che vanno da un eccesso interventistico con conseguente iperstimolazione ad una rassegnata indifferenza. Entrambi questi atteggiamenti trasmettono messaggi inadeguati a risolvere la situazione di tensione del bambino. A ciò può seguire addirittura una ulteriore accentuazione della intensità delle crisi di pianto.
Ecco quindi, come dicevo, che il problema non deve essere sottovalutato. Riprovevole dal punto di vista dell’etica professionale è rifugiarsi nella facile scappatoia di fare diagnosi di mali organici (intolleranza alle proteine del latte, fermentazione intestinale). Chi ricorre a questi comportamenti in genere suggerisce di cambiare il latte artificiale (se il bambino non è allattato al seno. Devo però confessarvi per onestà professionale che, incredibilmente, qualche volta questa diagnosi fasulla funziona. E funziona in modo paradossale. Infatti il bambino continuerà ad avere le sue coliche, ma la mamma ed i genitori in genere, ormai certi che sia stata individuata la causa del comportamento del bambino, diventano più sereni avendo la certezza che non è colpa loro (come, invece,aveva detto quel pediatra antipatico) e sopportano con minore ansia la situazione (che ripeto non è cambiata). Quindi per il bambino non cambia nulla, ma avrà genitori più sereni.

Più problematico per gli amanti della facile diagnosi di intolleranza al latte artificiale trovare una giustificazione quando le coliche colpiscono i bambini allattati esclusivamente al seno! In questo caso viene consigliato alla mamma di non alimentarsi con latte e latticini perché “passano” nel latte materno e quindi provocano ugualmente condizioni di intolleranza. In realtà la mamma prova, ma non cambia nulla nel bambino che continuerà ad avere le sue coliche, perché, come detto, queste hanno quasi sempre una motivazione non organica.

Cosa si può fare allora con questi bambini?

Ecco in ordine di efficacia alcuni interventi che hanno qualche probabilità di successo in caso di pianto immotivato:

Cercare di attirare l’attenzione del bambino creando fatti alternativi, per esempio portarlo a fare un giro in auto, oppure con dondolii, a volte anche piuttosto decisi. Qualche risultato può essere ottenuto dal massaggiare l’addome delicatamente, dal cambiargli posizione per esempio metterlo a pancia in giù. In realtà eventuali successi ottenuti con queste azioni fanno credere che il pianto sia motivato dal famoso “mal di pancia”. Non è così, il risultato si è avuto perché è stata determinata una modificazione della sua situazione ambientale! Qualche successo si può avere anche con il creare rumori diversi da quelli consueti, o dal suonare della musica. Pressoché inutile il tanto consigliato piccolo clistere.

Tutti questi provvedimenti hanno il difetto di essere generici e di avere probabilita’ di successo, nel migliore dei casi, non superiore al 50%. Un errore da non commettere e’, però, quello di lasciare che il bambino pianga per il timore di viziarlo. Questo atteggiamento, per altro meno frequente di quello opposto, è sicuramente sbagliato e forse anche un po’ crudele. Non bisogna lasciare un bambino piangente solo e disperato, senza curarsi di cercare i motivi dei suo pianto. Motivi che lui ha sicuramente per farlo. E come abbiamo detto non sono quasi mai motivi fisici.
Il pianto immotivato è sicuramente un momento della vita del piccolo bambino difficile da gestire. Talvolta l’angoscia dei genitori colti di sorpresa da un tale comportamento e soprattutto il rendersi conto di non essere capaci di dominarlo, portano a commettere errori opposti o nell’ esagerare nei tentativi per tranquillizzarlo o nell’assumere atteggiamenti di eccessiva durezza. Quando iniziano questi periodo di pianto immotivato, bisogna rendere edotti i genitori spiegando nei dettagli (anche quelli scomodi) la natura e le causa del comportamento dei loro bambini, non colpevolizzando soprattutto le mamme che talvolta hanno tutte le ragioni per essere tese ed ansiose. Indispensabile è suggerire anche quale approccio adottare, ma, una volta spiegate bene le cause, mi sono reso conto che diventa più facile per loro sopportare la situazione. Devono essere rassicurati che la causa non è un malessere fisico, ma dipende da una situazione psicologica ambientale non ideale e dal fatto che il sistema emotivo e psicologico del bambino non è ancora maturo. Intorno al 3° mese maturerà ed in quel momento la fase periodica del pianto tenderà a scomparire, soprattutto se sarà accompagnata dalla consapevolezza maturata nei genitori (essenzialmente la mamma) di cambiare il modo di interazione con il bambino. Sicuramente una madre depressa, ansiosa, “nervosa” trasmette rapidamente i suoi sentimenti al bambino. Ne deriva ulteriore pianto. Se si innesca un simile ciclo vizioso ne può derivare un bambino non sereno, ipersensibile e ipereccitabile.

A presto
Giuseppe Ferrari

Commenti»

1. Elena - 20 marzo 2010

Gentilissimo Dottor Ferrari,
Le scrivo per un ulteriore prezioso consiglio.
Sono Elena, la mamma di Jacopo ( 3 mesi ). Chiedo scusa, la scorsa settimana quando Le ho scritto non ho specificato che il bambino prende il mio latte + 1 biberon di latte in polvere la sera ( non sempre … a volte gli va altre volte no …. dipende … se è tranquillo lo prende, se è un pò irritato assolutamente no). La pediatra mi ha confermato che il peso e la sua crescita vanno benissimo. Il piccolino ha inizato una piccola cura antibiotica contro il catarrino … è ormai quasi 1 mezzo che ce lo portiamo dietro!! Lavaggi nasali frequentissimissimi, aeresol … niente … è ancora lì, imperterrito, in gola. E allora 5 gg di Zimox sciroppo, sperando che sia il rimedio definitivo ……
Volevo chiederLe invece un consiglio per la sera …. Il piccolo si addormenta solitamente verso le 23.00 , dopo aver fatto il bagnetto e l’ultima poppata ( a volte un pò scarsa ). Ci tengo a mantenere questo “rituale” per cercare di creare delle abitudini prima della nanna notturna. Iniziamo a fare il bagnetto intorno alle 22.00, ed a quell’ora sono circa 4 ore che il bambino è sveglio. Di conseguenza, a volte è molto noioso e irritabile. Non nel momento del bagnetto, ( che gli piace moltissimo ) ma nell’ora che lo precede sempre, tutte le sere. Io cerco di farlo “tirare”, giocando con lui e cercando di distrarlo, nonostante lui a volte si appisoli. Risultato : lui dorme dalle 23.00 alle 7/7.30 ( che è un bellissimo regalo ), però la sera è particolarmente pesante …… piange spesso. La mia paura è che poi mi si possa svegliare durante la notte per la poppata oppure semplicemente perchè ha dormito abbastanza. Considerando che dorme c.ca 8 ore filate ….. se si addormenta alle 22.00, dorme con lo stomachino vuoto e mi si risveglierà poi alle 6.00!!! Non ho mai provato a lasciarlo dormire per verificare il tutto …….
Cosa ne pensa di questo modo di gestire il suo sonno? E’ sicuramente un pò egoistico … però considerando che poi sono tutto il giorno sono da sola con lui, cerco di massimizzare il mio riposo notturno.
Durante il giorno lui riposa un paio d’ore la mattina ( 2/3 ore ) e c.ca 3/4 ore nel pomeriggio. Complessivamente sono c.ca 15 ore.
Pensa stia iniziando a distinguere il giorno dalla notte o pensa sia solo una fase?
Grazie per la Sua gentile attenzione e chiedo scusa se mi sono un pò dilungata nei particolari …..
Le auguro una buona giornata.

2. Giuseppe Ferrari - 21 marzo 2010

Elena ,
complimenti , mi sembra che tu abbia raggiunto un perfetto
equilibrio fra il rispeto delle tue esigenze e quelle del bimbo. Brava continua così!
Giuseppe Ferrari

3. Elena - 27 marzo 2010

Grazie Dottor Ferrari,
Ho appena finito di leggere il Suo libro …. mi permetta di ringraziarLa per il prezioso aiuto e la granda disponibilità che concede a noi mamme!
Sono andata a leggere nella Miscellanea le Sue parole sulla “mamma che parla al plurale”, come da Lei consigliatomi in precedenza …. e trovo che mi rispecchia molto …
Jacopo tutte le sere, dalle 20/20.30 fino a quando non fa le nanne ( verso le 23/23.30) è molto strano … piange, piange, piange!! Ha bisogno di grandi attenzioni e di essere sempre occupato in qualche gioco. E’ molto ” noioso”. Dato il mio modo di impostare la serata, pensavo fosse stanchezza … Però si comporta allo stesso modo anche se appena sveglio …. e con la pancina piena.
Si tranquillizza durante il bagnetto, ma il tempo di farlo uscire dalla vaschetta e posarlo sul fasciatoio che bum! Riesplode a piangere!
Secondo Lei come dovrei comportarmi? Cosa potrebbe essere a disturbarlo? … E’ molto irritabile, suscettibile …. Forse il pancino? ….. Mio marito dice che è un neonato e che in qualche modo anche lui si deve “sfogare” …. Spiegazione forse un pochino semplicistica ….
Grazie mille,
Elena

4. Giuseppe Ferrari - 30 marzo 2010

Elena, tuo marito non sbaglia di molto . Jacopo è un lattante ipereccitabile ed quindi utilizza il pianto più di altri bimbi . C’è poco da fare . Buona regola sarebbe quella di ridurre al minimo gli stimoli che potrebbero eccitarlo . Facile da dire , ma più diffcile da fare. In ogni caso cerca di assicurargli un ambiente il meno eccitabile possibile. Silenzio . Bassa voce. Luci sommesse. Poca gente intorno. Meno tensione da parte tua.
A tua consolazione la certezza che sarà un bimbo po
iù sveglio degli altri
Giuseppe ferrari

5. Elena - 30 marzo 2010

Grazie Dottor Ferrari,
seguirò sicuramente i Suoi consigli.

6. Elena - 15 aprile 2010

Gentile Dottore,
finalmente la sera le cose vanno un pò meglio.
Ora il piccolo ha 4 mesi e penso sia quasi ora di sistemarlo nella sua cameretta, nel suo lettino … ha qualche consiglio da darmi? Troppo presto? … Ora dorme nella sua carrozzina, in camera nostra. Pensavo di abituarlo gradualmente … iniziando magari prima con i sonnellini diurni e poi per la notte.

Grazie,
Elena

7. Giuseppe Ferrari - 16 aprile 2010

Elena,
sono daccordo in tutto. Mi sta venendo il dubbio che debba essere tu a dare consigli a me!? Brava!
Giuseppe Ferrari

8. Elena - 16 aprile 2010

Grazie x l’incoraggiamento!!

9. Alessandra - 20 aprile 2010

Gentile Dott. Ferrari,
sono Alessandra la mamma di Massimo, un bel pupone di quasi 11 mesi, nato a termine con TC, peso alla nascita 4,940 kg per 53 cm, frutto di una mia tardiva ma desideratissima seconda gravidanza.

Essendo nato a giugno, per i primi mesi della sua vita è stato un bimbo sanissimo, mai un bubù, nemmeno le coliche tanto patite dal fratello maggiore, insomma un bambino pacifico, mangione, allegro, nessun problema nemmeno con lo svezzamento che ha accettato di gusto. Insomma con lui non ho avuto nessuno dei problemi che mi ha dato il mio primogenito (coliche, rifiuto delle pappe, mai dormito una notte intera fino a tre anni!!), che disgraziatamente per lui, ha patito le conseguenze di tutta la mia inesperienza come mamma!

A gennaio abbiamo iniziato l’inserimento al nido e da allora le cose sono decisamente cambiate, a fine mese Massimo è stato ricoverato in ospedale per un inizio di disidratazione dovuto a una gastroenterite, e dà lì è stato un continuo ammalarsi, raffreddori e influenze a gogò, anche con febbre molto alta e resistente agli antipiretici (una notte io e mio marito abbiamo dovuto fargli delle tremende spugnature con acqua e ghiaccio per abbassargli la febbre arrivata a 40°).

Ovviamente ci siamo anche scordati le nostre pacifiche notti interrotte soltanto dalle poppate richieste a gran voce dal nostro voracissimo cucciolo (mangia ancora adesso la notte, nonostante i piattoni vergognosi di pappa che ingolla la sera)!

Ultimamente sembrava stare un pochino meglio, ma il problema è che, nonostate le cure di antibiotico, Massimo non ha mai smesso di avere del catarro che, non defluendo come dovrebbe dal naso, ha ostruito i timpani e dopo un paio di otiti con scolo di pus da un’orecchio, oggi il timpano, dopo un paio di giorni di otite, (la terza in poco meno di un mese e mezzo) si è perforato con fuorisciuscita di sangue e pus.

All’ospedale hanno dato una ulteriore cura di antibiotico, 10 giorni, più delle gocce da mettere nell’orecchio, tra 15 giorni ci sarà la visita di controllo.

Le volevo chiedere alcuni consigli e chiarimenti, è verosimile il fatto che a causa di questa perforazione, l’orecchio sarà più soggetto del normale a successivi problemi tipo otiti ricorrenti e possibili ulteriori perforazioni?

E possibile una prevenzione in tal senso?

Le cure termali possono avere una qualche efficacia?

C’è qualche sistema per fare in modo che le difese immunitarie di Massimo aumentino, tranne aspettare che i suoi anticorpi si sviluppino naturalmente?

Sono consapevole che i problemi di Massimo sono dovuti al suo precoce inserimento in comunità (purtroppo per noi inevitabile). Il fratello maggiore, di ormai 7 anni, ha frequentato il nido dai 10 mesi e tranne qualche raffreddore, è sempre stato bene, tanto da stupire noi genitori e le maestre!

Grazie per l’attenzione che vorrà darmi, attendo con ansia una sua risposta!

Buona giornata.

Alessandra

10. Giuseppe Ferrari - 22 aprile 2010

Alessandra,
il tuo bimbo sta affrontando il periodo di quella che io chiamo “socializzazione immunologica”,quindi come dici tu sta “facendosi” gli anticorpi, forse pagandone un prezzo eccessivo, ma mi pare che non ci siano alternative che peraltro non mi sembrano necessarie. Al di là dei disturbi che mi segnali quello che conta sono le condizioni di benessere del bambino (appetito , colorito , crescita , vivacità , forza muscolare , acquisizioni psicomotorie ecc.).
Rispondo alla tue domande:
- Con il passare del tempo sarà MENO soggetto ad otiti ecc
- La prevenzione la fa naturalmente il bambino venendo a contatto con i germi
- Gli anticorpi li fa da solo , non credo nei farmaci che li fanno produrre in maggiore quantità
- Non credo alle cure termali per i bambini
Non vorrei averti demoralizzata, ma, anche se non ho visitato il bambino , sono convinto che andando verso la bella stagione la situazione migliorerà. Ultima cosa :non farti spaventare dagli specialisti mi auguro che tu abbia un pediatra che sappia “difendere” il bimbo.
Giuseppe Ferrari

11. Alessandra - 22 aprile 2010

Gentile Dott. Ferrari,

intanto la ringrazio per la risposta e non mi demoralizzo affatto! Sono consapevole che, nonostate tutto, Massimo è un pupo vispo, allegro, cresce benissimo e di forza ne ha pure troppa (!!), è solo che mi dispiace vederlo continuamente malato e sofferente, povero!

Il nostro pediatra il giorno prima della perforazione lo aveva visitato, ma forse a causa del pus non ha visto bene le condizioni del timpano, mi aveva comunque prescritto, invece del solito Cefixoral, 7 giorni di Augmentin.

Al pronto soccorso l’otorino ha aumentato i giorni di antibiotico a 10, ha aggiunto delle gocce di antibiotico da instillare direttamente nell’orecchio, Bentelan per 7 giorni e lavaggi nasali con aspirazione a volontà.

Per quanto riguarda la prevenzione delle infezioni virali, non mi riferivo a farmaci ma a un prodotto omeopatico della Boiron che, dicono, funga da “vaccino naturale”, ora, io non sono una grande estimatrice delle cure omeopatiche, ma sa, mi chiedevo se tentar non nuoce!

La ringrazio ancora della sua disponibilità, ho avuto modo di leggere le risposte che ha dato ad alcune mamme in difficoltà, specialmente per quanto riguarda argomenti “spinosi” come coliche ed allatamento e ho trovato in Lei molta comprensione e empatia, cosa, purtroppo, abbastanza rara.

A presto e buon lavoro dottore.

Alessandra

12. francesca - 29 aprile 2010

Gentile dott.Ferrari,
sono la mamma di Roberto, nato il 4 marzo con TC programmato a 38 settimane (ho subito in passato una miomectomia) di 3.080 g, uscito dall’ospedale a 2.800 g e che oggi pesa 5.250 g. L’ho allattato per una ventina di giorni con lui molto svogliato (quindi tiralatte e biberon..snervante) e gradualmente siamo arrivati ad allattamento esclusivamente con latte artificiale.
Il primo mese è stato positivo, il bimbo mangiava, dormiva, un po’ di pianto…niente di rilevante. Poi la situazione è andata gradualmente peggiorndo: quando succhia dal biberon produce un sacco di schiocchi e rumori, credo ingerisca un bel po’ d’aria, di conseguenza ha fastidi più volte al giorno. inizia contorcendosi e facendo strane smorfie per poi passare al pianto vero e proprio che diminuisce solo tenendolo in braccio. Durante il giorno dorme pochissimo, si calma solo uscendo in carrozzina. Invece di aumentare la quantità di latte e la pausa tra una poppata e l’altra, sta scendendo dai 150 ml fino ai 100 per poppata di ieri (fa 6 poppate al giorno). L’unica consolazione è che la notte fa 6 ore di seguito dormendo, altrimenti non ce la farei proprio (ho una bambina di 7 anni che inizia a sentirsi trascurata).
Le viene in mente qualche tentativo per aumentare il suo benessere? Non so se può essere utile a completare il quadro ma ha anche un respiro piuttosto rumoroso e la notte, quando lo rimetto giù nella culla dopo il latte delle 4/5 produce qualcosa di molto simile a grugniti, che possono andare avanti anche fino alle 7/7 e 30 quando si sveglia e chiama per il pasto.
Aggiungo che il pediatra mi ha consigliato di dargli l’Alginor (5 gocce al bisogno) ma mi sembra non sortisca alcun effetto.
Saluti
Francesca

13. Giuseppe Ferrari - 1 maggio 2010

Francesca ,
un bimbo che ha una crescita straordinario come il tuo non può avere nulla di preoccupante. I “grugniti” notturni” io li chiamo rumori del benessere. Piuttosto per quanto riguarda le contorsioni ed i pianti legati ai pasti , parlane con il tuo pediatra, ipotizzando la comparsa di una forma di Reflusso Gastro Esofageo. Anch’io non so no convinto dell’ Alginor. Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

14. Elena - 2 maggio 2010

Gentile Dottor Ferrari,
sono la mamma di Jacopo, 4 mesi e mezzo. Dopo qualche giorno in cui ho sistemato il piccolo nel suo lettino solo per i sonnellini diurni, da c.ca 10 gg dorme tranquillo anche la notte. Non ha fatto una piega.
Devo dire che sono tra le fortunate mamme che possono dormire tutta la notte … Jacopo dorme 10/11 ore … Come dice Lei, non chiediamoci il perchè fanno cose giuste …. Spero solo che continui così anche quando metterà i dentini ….
Fino a quando consiglia di andare avanti con l’esclusivo allattamento al seno? Lui fa 5 poppate : 4 al seno + 1 biberon.
Sto cercando di non farlo più addormentare al seno la sera …. Ho paura che con il passare dei mesi possa essere un’abitudine difficile da cambiare. Magari come primo passo potrei cercare di dargli il biberon prima della nanna …. Latte o tisanina. Però, poverino mi chiedo se non sia una piccola cattiveria …. è un ciuccione da competizione lui!! E al seno si rilassa tantissimo, come tutti i bimbi credo. Lei cosa ne pensa?
Mi rendo conto che i miei “problemini” sono nulla davanti a problemi di salute delle altre mamme …. Grazie per i Suoi preziosi consigli!

15. Giuseppe Ferrari - 5 maggio 2010

Elena,
mi accorgo che sei in sintonia con la mia filosofia , quindi ti rispondo volentieri. Tra le verità in cui credo c’è che “ogni mamma nei primi uno/due anni di vita ha il bambino che si merita”. Se il tuo è bravo qualche merito penso che tu lo abbia. Per quanto riguarda l’allattamento al seno, lascio a te la scelta se hai tanto latte continua pure , sappi però che se si prolunga il seno (che ha due funzioni una nutritiva ed una consolatoria) , diminuisce progressivamente la funzione nutritiva ed aumenta la funzione consolatoria con la conseguenza di diventare una abitudine difficile da toglire, se pensi di poter far fronte a questo piccolo inconveniente , continua . Altrimenti approfittando del fatto che prende bene anche il biberon gradualmente nel giro di un mese elimina il latte materno.
Giuseppe Ferrari

16. Elena - 5 maggio 2010

Grazie Dottore,
penso che inizierò ad eliminare il latte materno, piano piano. Fisicamente, inizio ad essere davvero stanca ed un pò provata. Quindi anche meno lucida nelle attenzioni al piccolo. E questo non va bene.
Con un pò di dispiacere …. allattare il proprio cucciolo è una cosa stupenda …

17. francesca - 6 maggio 2010

Caro dottore, da due giorni, come da indicazione del pediatra che concorda sull’ipotesi reflusso, siamo passati al latte A.R., il rigurgito è diminuito (2-3 volte al giorno compare comunque) ma è rimasto tutto il resto: difficoltà a dormire (sdi giorno si addormenta in braccio, lo appoggio nella carrozzina, si sveglia disperato, la sera deve essere ninnato almeno un’oretta), le poppate che sono rimaste a 120-130 ml di latte, con la conseguenza che sono tornate a 7-8, i pianti disperati (così ho anche un po’ di difficoltà a dostinguere quando ha dolori da quando ha fame), i contorcimenti (2-3 volte al giorno, con smorfie che mi fanno un po’ impressione, come se perdesse il contatto con l’ambiente circostante in un parossismo che mi stringe il cuore), rierca continua di qualcosa da succhiare, ieri ha fatto cacca una volta ed era liquida e verdina scura…Tutto questo è normale? Il mio pediatra dice di aspettare qualche giorno per capire come va e vedere se il nuovo latte da solo sia una misura sufficiente. Lei che ne pensa? Grazie dell’attenzione e dei preziosi consigli, in questa situazione di difficoltà del piccolo mi sento un po’ inadeguata, vorrei potergli essere di maggior aiuto, invece lo vedo così sofferente!

18. Giuseppe Ferrari - 6 maggio 2010

Francesca
non drammatizzare , perchè potresti peggiorare il disturbo di tuo figlio. Non mi sembra che abbia qualcosa di particolarmente grave. Quindi stai tranquilla e sii una mamma responsabile e non una mamma che si piega alle prime difficoltà!! Se mai tra qualche giorno chiedi al tuo pediatra di scriverti farmaci che riducano la acidità , vedrai che i disturbi che mi segnali diminuiranno . Il latte AR attenua in parte il reflusso , ma non attenua il disturbi ad esso connessi.
Giuseppe Ferrari

19. Valentina - 8 maggio 2010

Salve dott.re Ferrari mi chiamo Valentina e sono mamma per la seconda volta di Davide che il 6 maggio ha compiuto un mese. Purtroppo da un paio di settimane tutte le
sere dalle 19 alle 22 circa piange e sembra incosolabile io sicuramente da questa situazione mi agito parecchio infatti da quando ho partorito la mia Rcu è peggiorata e nn vorrei essere io il motivo del pianto disperato di mio figlio. Vorrei sapere se ha qualche suggerimento da darmi pensi non riusciamo più nemmeno ad andare a mangiare una pizza la sera e a volte nemmeno in macchina si calma. Grazie Valentina

20. Giuseppe Ferrari - 10 maggio 2010

Valentina,
rileggi attentamente quanto scrivo a proposito delle”coliche del lattante”, perchè il tuo bimbo le sta presentando . non è nulla di grave , ma è fastidioso.Sei una mamma intelligente e quiundi hai capito che un po’ dicolpa la potresti avere tu. Nel dubbio fai visitare bene il tuo bimbo dal pediatra per escludere eventualli problemi (che io mi sento di escludere). E poi vedi se riesci ad essere meno tesa ed ansiosa. Le coliche del lattante nel 955 dei casi sono segno di benessere , quindi vivi più serena
Giuseppe Ferrari

21. Alessandra - 13 maggio 2010

Gentile Dott. Ferrari,

Sono la mamma di Massimo, il bambino di 11 mesi soggetto a frequenti otiti purulente.

Purtroppo la situazione non sta migliorando affatto, Massimo, una decina di giorni fa ha avuto il quarto epidodio nel giro di due mesi, per fortuna, se di fortuna si può parlare, il pus ha iniziato ad uscire nel momento stesso in cui abbiamo messo piede nel corridoio antistante l’ambulatorio di otorinolaringoiatria dell’ospedale Regina Margherita, dove ci eravano presentati per un controllo.

Il medico ha subito inviato un tampone in laboratorio per effettuare un batteriologico e un antibiogramma, ha prescritto a Massimo l’ennesimo antibiotico da assumere per 10 giorni, gocce antibiotiche per l’orecchio, alle quali il pediatra ha aggiunto delle supposte di mucolitico.

Dagli esami la ricerca miceti è risultata negativa mentre è risultato positivo all’Haemophilus influenzae, ceppo 1. L’antibiogramma ha dato come risultato una sensibilità del battere verso quasi tutti i più comuni antibiotici tranne la gentamicina verso la quale è risulato resistente.

Massimo è al quarto ciclo di antibiotici, so che è molto difficile debellare un battere dall’orecchio, il pediatra mi ha prospettato una eventuale cura a base di iniezioni, nel caso anche stavolta l’antibiotico per bocca non faccia effetto e devo dire che la cosa mi preoccupa alquanto.

Inoltre il battere trovato mi risulta essere quello che provoca la meningite batterica.

Il bambino peraltro ha ricevuto due dosi di vaccino contro l’haemopghilus, come è possibile che non si sia immunizzato?

Non può essere stato il vaccino stesso a provocare il tutto?

Tral’altro l”otorino mi ha prospettato anche la possibilità di effettuare una TAC per escludere la presenza di un colesteatoma, se però è stata trovata la probabile causa delle infezioni, perchè prendere in considerazione una malformazione?

Sono abbastanza confusa, siamo alla quinta visita di controllo e ancora non abbiamo una diagnosi certa, chi mi parla di infezioni, chi mi parla di malformazioni, chi vuole fare iniezioni di antibiotico e chi (l’otorino) di parla di semplici inalazioni con l’aerosol….

Massimo, per fortuna, non ha dolore, ha risposto, per ora alla cura ma domani finisce e io so già che passerò i prossimi giorni con l’ansia di veder di nuovo ripresentarsi l’infezione.

La ringrazio e a presto.

Alessandra

22. Giuseppe Ferrari - 14 maggio 2010

Alessandra ,
mi sembra a quanto mi scrivi che tutto quanto è stato fatto per il bambino finora è corretto. Anche il suggerimento di una TAC. Non devi meravigliarti per la perdurante incertezza della diagnosi . Il caso del tuo bimbo non è nè semplice nè frequente.Mi dilungherò a spiegarti perchè tu possa tranquillizzarti
OTITE CRONICA
L’otite cronica è una complicanza o una evoluzione sfavorevole, di un’otite media acuta. Causata da : terapia non corretta o ritardata o da situazioni locali sfavorevoli (adenoidi ipertrofiche , infezioni o malformazioni nasali)
Nell’otite media cronica è presente una perforazione del timpano.
con fuoruscita di una secrezione mucosa o muco-purulenta (senza odore)
Il bambino non accusa dolore, può accusare soltanto una perdita uditiva (ipoacusia di trasmissione).
Il processo infiammatorio cronico può ledere gli ossicini dell’apparato uditivo.
COLESTEATOMA è una forma di otite cronica, caratterizzata da una perforazione della membrana del timpano E’ costituita da una formazione biancastra, costituita da cellule in disfacimento.
E’ in genere conseguenza di un processo purulento cronico dell’orecchio medio, esistono anche forme congenite (in questo caso la membrana timpanica non presenta perforazioni).
Sintomi :
Determina scolo purulento di cattivo odore (mentre nella otite cronica in genere non ha odore)
come vedi è necessario approfondire il caso del tuo bimbo e ti ripeto quello che stanno facendo è giusto. Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

23. francesca - 25 maggio 2010

Caro dottore,
sono passati quasi 20 giorni dal precedente messaggio e volevo aggiornarla e chiederle qualche altro consiglio. Premetto che sul fatto di non drammatizzare il pediatra mi ha detto la stessa cosa (per essere sincera è stato anche più drastico…) ma la tendenza alla preoccupazione/agitazione non è facile da gestire.
Il piccolo continua a prendere latte addensato, ormai ha 2 mesi e 20 giorni, siamo a 7 poppate al giorno che vanno dagli 80 ml di quella notturna agli sporadici 150 di qualche pasto fortunato. Non superiamo mai i 750 ml al giorno, la crescita è un po’ rallentata (prima erano 3 etti a settimana, ora ci vogliono 2 settimane per aumentare di 3 etti). Il bimbo è sempre un po’ sofferente e dolorante specialmente dopo alcuni pasti, ogni tanto qualche pianto improvviso inconsolabile ma tant’è, ci stiamo abituando attendendo con ansia lo svezzamento. Il pediatra ha escluso la somministrazione di farmaci perchè il bimbo cresce. Mi ha anche motivato gli spasmi e le contrazioni di testa e viso che ogni tanto lo colpiscono con una sindrome associata al reflusso. La domanda stavolta riguarda le tappe dello sviluppo: Roberto inizia a tenere la testa dritta ma ancora non ce la fa stabilmente, segue i movimenti di giochini con gli occhi ma non lo fa sempre, qualche volta non riesco a cogliere la sua attenzione, quando torna il papà si accorge della sua voce/presenza e si gira nella sua direzione ma se sta giocando con lui e io mi posiziono lateralmente e inizio a chiamarlo, spesso mi ignora. Se messo sulla pancia non tira su la testa e se gli avvicino qualcosa o quando guarda la giostrina sopra la culla non prova a toccare/afferrare nulla. E’ un po’ pigro? Siamo nella media? Ne parlo col pediatra?
La saluto con affetto, mi strigli ancora, non c’è niente di meglio per una mamma che sentirsi dire che le sue preoccupazioni sono solo paranoie!

24. Elena - 25 maggio 2010

Gentile Dottore,
sono Elena, la mamma di Jacopo. Il cucciolo ha quasi 5 mesi e mezzo e va tutto bene. Volevo chiederLe un consiglio su come comportarmi davanti ai suoi “capricci” che derivano principalmente dal voler stare sempre in braccio: mai sulla sdraietta durante il pranzo e la cena ( impossibile per me mangiare con calma ), pochissimo sul suo dondolo ( solo la mattina ci sta tranquillo per una mezz’oretta ) , non è ancora molto interessato ai giochini …
Insomma, non riesco a farlo abituare a stare un pò “da solo”, senza le mie attenzioni.
Quando lo lascio sul suo dondolo gli parlo, per fargli sentire che la mamma comunque c’è … ed a volte lui inizia a lamentarsi e poi piange! E’ come se lo risvegliassi dal “suo” mondo … ed una volta tornato, mamma prendimi con te!! Un pò come quando è nelle braccia di qualcun altro e mi vede ….. l’attimo prima era bravissimo, l’attimo dopo, mamma prendimi con te!! E mi guarda con due occhietti così sofferenti e innamorati …. Insomma, siamo inseparabili!
Assecondarlo o lasciarlo piangere a squarciagola con la speranza che capisca di stare un attimo tranquillo da solo, almeno quando la mamma mangia? …. E con la speranza che si tolga un pò il vizio di stare sempre in braccio ….
E’ difficile capire in questa fase dove finisce il bisogno ed inizia il capriccio …. se di capricci si può parlare. Forse, “abitudini sbagliate ” è il termine più corretto. Come fare a cambiarle?
Grazie mille …..
Elena

25. Giuseppe Ferrari - 26 maggio 2010

Francesca,
ti pregherei di preoccuparti (ed occuparti) dell’unico piccolo problema del bimbo: il reflusso . Gli altri non sono problemi. Non sono daccordo di non curarlo . Il reflusso deve essere curato anche quando compromette la qualità della vita del bambino. Quindi darei uno sciroppo antiacidità che non cura il reflusso , ma migliora le sue conseguenze e quindi la qualità della vita del bambino. Insisti con il pediatra, dicendogli (scherzosamente) che il bruciore di stomaco lo sente il bambino e noi lui !!
Giuseppe Ferrari

26. Giuseppe Ferrari - 26 maggio 2010

Elena,
trascrivo le tue parole. “….Insomma, non riesco a farlo abituare a stare un pò “da solo”, senza le mie attenzioni”" …….. “E’ difficile capire in questa fase dove finisce il bisogno ed inizia il capriccio …. se di capricci si può parlare. Forse, “abitudini sbagliate ” è il termine più corretto. Come fare a cambiarle?”
Sei una mamma sufficientemente attenta quindi spiegami perchè cambiare le sue abitudini che hai dato tu? perchè non fanno più comodo a te?
Mi spiace ma le mamme che danno abitudini (io non definisco sbagliate, ma sono le mamme a definirle tali, quando cominciano ad essere pesanti da mantenere) devono continuare a mantenerle fino a quando non saranno più gradite al piccolo. Perchè cambiarle significa fargli mancare riferimentri che gli danno serenità e sicurezza.
Giuseppe Ferrari

27. Elena - 26 maggio 2010

Grazie per la Sua franchezza Dottore.
So che Lei non definisce “sbagliate” le abitudini delle mamme.
Le abitudini sbagliate, chiamiamole così, le ho date al piccolo per farlo sentire amato e protetto… proprio per far sì che un domani sia un uomo sereno e sicuro di sè.
Mi domando se per realizzare questo proposito non sia andata troppo “oltre”.
Però vedo che Jacopo è un bambino gioioso, che accoglie con un sorriso anche chi non conosce …
Con la crescita, cercheremo di “smussare” questi vizietti.
Grazie ancora,
Elena

28. Catia Ceccacci - 18 giugno 2010

Gentile Dott. Ferrari,
sono Catia, mamma di Simona di 38 giorni. Terrei molto a conoscere il Suo parere in merito alla questione delle colichette. Simona ne soffre da una ventina di giorni praticamente tutto il giorno. La alimento interamente con il mio latte, e succede che ogni volta che la attacco al seno lei dopo qualche succhiata inizia a piangere e a scalciare con i pugni chiusi. Su consiglio del mio pediatra le somministro circa quattro volte al dì 10 gocce di coligermina. Ho notato che da qualche giorno la bimba fa le feci (giallastre e morbide) solo un paio di volte durante la giornata, mentre in precedenza ad ogni poppata: è possibile che i fermenti causino un pò di stitichezza o difficoltà ad evacuare? Quanto dipende dalla mia alimentazione la comparsa di coliche? Io cerco di mangiare un pò di tutto con parsimonia (bevo anche mezzo bicchiere di vino a pasto e un caffè al giorno)perchè credo che sia importante che la bimba senta vari sapori. Faccio bene, o esistono degli alimente assolutamente da evitare? La ringrazio molto per la Sua attenzione e le porgo i più cordiali saluti,
Catia

29. Alessandra - 22 giugno 2010

Gent. Dott. Ferrari,

sono Alessandra, la mamma di Massimo, il bimbo di un anno con l’otite cronica. Le scrivo per racccontarLe gli sviluppi della situazione.
Massimo, dopo l’ultima volta che ho scritto è arrivato alla rispettabile quota di 7 cicli di antibiotico e mucolitico, dopo l’ultimo, dal quale sono passati una ventina di giorni, complice forse anche l’arrivo della bella stagione, pare stare un pochino meglio.

Nel frattempo, dopo l’ultima visita in ospedale, durante la quale a Massimo è stata prescritta una serie di lavaggi di acqua borica tiepida , da inserire nell’orecchio tramite una siringa priva di ago, senza aver potuto constatare la condizione del timpano (non si vedeva a causa delle gocce di antibiotico instillate per parecchi giorni) , pratica caldamente sconsigliata dal pediatra, abbiamo preferito rivolgerci ad un otorinolarigoiatra privato.

Il dottore ha visitato Massimo, rassicurandoci della impossibilità della presenza di un colesteatoma, ha effettuato una impedenziometria, dalla quale è risultato che Massimo, nonostante tutto , ci sente ancora bene, ha riscontrato che il timpano si è richiuso ma ci ha avvertiti che ci sono bimbi che purtroppo non rispondono ad alcuna cura e per i quali l’unica soluzione è l’inserimento di un drenaggio transimpanico. Ci ha anche detto però che l’arrivo del”estate avrebbe potuto giovare a Massimo, di portarlo al mare e farlo sguazzare nell’acqua in modo che gli entri in bocca e nel naso.
Nel frattemo stiamo continuando a curare il bimbo con due supposte di Mucosolvan al giorno.

A settembre si provvederà a iniziare una cura per rinforzare le sue difese immunitarie.

Da “mamma testona” quale sono, ho deciso di rivolgermi anche ad un medico omeopata perchè so perfettamente che Massimo è contiuamente a rischio di otite e volendo evitargli ulteriori antibiotici, ha deciso provare anche questa strada. Il medico ha infatti riscontrato che il timpano, anche se in assenza di dolore, continua ad essere arrossato e ha convenuto sulla necessità di una cura per rinforzare le difese immunitarie.

Gli ha prescritto una serie di preparati che servono a contrastare gli effetti dei colpi d’aria, a purificare i reni, che secondo lui sono la causa principale dell’accumulo di catarro nelle orecchie e un antibiotico naturiale, il mercurius solubilis.

Ha sostenuto inoltre la necessità di limitare l’assunzione di latticini nella dieta, perchè il calcio contenuto sovraccarica i reni provocando la sovrapproduzione di catarro.

Su questa teoria mi permetto, anche se totalmente profana, di avere qualche dubbio ma comunque tentar non nuoce, non ho eliminato il poco latte che Massimo assume quotidianamente, ma forse, i due yoghurt al giorno che apprezzava tanto erano in effetti un po’ esagerati per un bimbo della sua età.

Tutti i medici che lo hanno visto hanno comunque convenuto che è un bimbo dall’aspetto tutt’altro che “malaticcio”, attualmente pesa intorno agli 11 kg e mezzo, veste 18 mesi, avendone compiuto da poco uno e l’energia non gli manca!

A settembre lo riporterò sia dall’otorino che dall’omeopata in quanto sarà necessaria una cura per permettere il suo inserimento al nido, non più procrastinabile.

La ringrazio ancora una volta per l’attenzione e aspetto un suo parere.

Alessandra

30. Giuseppe Ferrari - 30 giugno 2010

Alessandra ,
mi dispiace dirtelo , ma il caso del tuo bimbo è il classico caso di un bimbo normale che ha problemi frequentissimi alla sua età e che ha sicuramente una mamma apprensiva che è caduta vittima (ma la vera vittima è il bambino) di una serie incredibile di consigli che non mi sento di condividere ( e qui ci ho messo tutto il mio “politichese”).
Non li voglio neppure discutere. Io curerei il tuo bambino semplicemente con lavaggi di soluzione fisiologica. Ma non avendolo mai visitato potrei sbagliarmi (anche se sono convinto di no , non a caso il bimbo non ha l’aspetto “malaticcio”). Ti confetto che ,ripettando rigorosamente la privacy, citerò la tua lettera nelle mie conferenze e nei miei libri futuri come esempio di quanto non si deve fare ad un bimbo sano!!
Giuseppe Ferrari

31. Alessandra - 12 luglio 2010

Gent. Dott. Ferrari,

La ringrazio ancora una volta per il suo parere, sono convinta anch’io che Massimo abbia ricevuto cure superiori alla reale consistenza dei suoi disturbi ma, vedendolo sempre sofferente e essendo io totalmente profana in materia di medicina, non ho potuto far altro che fidarmi, fino ad un certo punto, su quanto mi veniva detto di fare.

Non mi ritengo una persona particolarmente apprensiva, certo sono una mamma che verrebbe veder star bene in suo bimbo, e che avendo un figlio maggiore che non ha mai avuto questo tipo di problemi, sono sicuramente poco “abituata” nell’affrontarli.

Massimo attualmente, grazie all’arrivo del’estate sta bene, è stato un po’ al mare, ho sospeso del tutto il mucosolvan e pare “reggere”.

Adesso penso che andremo di grandi lavaggi nasali con le fialette di acqua di mare depurata, continueremo le cure omeopatiche, che tanto male non fanno e via così, sperando che a settembre non si ricominci tutto da capo, visto che è stato accettato al nido.

Dottore, ho capito perfettamente quanto sottitenso dal suo “politichese” e lo condivido, ma a volte a noi genitori tocca avere fiducia in chi cura i nostri bambini (ripeto, fino ad un certo punto…).

Grazie ancora e buon lavoro.

Alessandra

32. Giuseppe Ferrari - 12 luglio 2010

Alessandra,
BRAVA!!!
Giuseppe Ferrari

33. Gianluca Aits - 7 settembre 2010

Buongiorno sono Gianluca Aita il papà di jacopo che ha domani un mese di vita. In questi giorni, ormai circa una settimana ho notato che mio figlio dopo ogni poppata inizia a manifestare atteggiamenti di persona infastidita quando viene messa in culla. Dopo pochi minuti infatti inizia a piangere e ad iniziare la sua personale lotta contro il mondo agitandosi e lamentandosi con pianti continui anche se di breve durata (il pianto diminuisce di intensità se in qualche modo noi interveniamo). per il momento non l’ho ancora mai visto in uno stato di veglia tranquillo. Lui o piange (si lamenta infastidito) o dorme.. Mi hanno detto che si tratta di coliche. E quindi stiamo mettendo in atto tutte le strategie per aiutarlo compreso la somministrazione di un farmaco consigliato dalla pediatra, mi pare di nome Alginor (forse il nome non è proprio preciso) con degli effetti però di breve durata; non riesce a produrre nel bimbo un benessere continuo. Mia moglie allatta al seno e il bimbo cresce molto bene..Scrivo per avere un suggerimento e capire se il bimbo portandolo fuori in auto potrebbe aprendere questa strategia e poi richiederla per ogni situazione. Mia moglie preferisce evitare di portarlo in auto. Vi ringrazio per la risposta. Gianluca

34. Gianluca Aita - 7 settembre 2010

Aggiungo anche al post di prima che questo comportamento il bimbo lo presenta in modo automatico dopo ogni poppata.. e questo che ha fatto scattare un po’ di preoccupazione.
Gianluca Aita (prima ho sbagliato la lettera finale del cognome)

35. Gianluca Aita - 7 settembre 2010

Salve a tutti sono Gianluca Aita non so perchè il blog ha cancellato la mia richiesta di prima quindi provo a riscrivere. Mia figlio Jacopo sta manifestando dopo ogni poppata dei comportamenti strani. Messo in culla dopo la poppata al seno e dopo il ruttino inizia dopo qualche minuto a lamentarsi infastidito agitandosi anche dal punto di vista motorio. Mi hanno detto che si tratta di coliche. Ma è normale che ci siano dopo ogni poppata? E’ sbagliato portarlo fuori in auto? Quali sono le altre strategie? Se lo si porta fuori in auto potrebbe poi chiederlo per ogni altra situazione che lo infastidisce? Inoltre vi chiedo anche se la somministrazione del farmaco Alginor (non so se il nome è corretto) è buona. Io ho provato ieri e mi pare che la sera sia stato meglio. Grazie Gianluca

36. Gianluca Aita - 7 settembre 2010

A tutto ciò aggiungo che oltre ad essere infastidito manifesta anche dei pianti di breve durata ma continuativi durante la giornata e sempre dopo le poppate.. Grazie Gianluca

37. francesca - 9 settembre 2010

Caro dottore,
sono la mamma di Roberto, il “reflussante” col pediatra resistente all’utilizzo di terapie farmacologiche. Devo dire che Roberto oggi ha 6 mesi, cresce bene ed essendo passato a due pasti e tre poppate ha anche meno problemi di reflusso, ormai è più sporadico, anche se talvolta è in grado a distanza di due/tre ore dal pasto di fare un rigurgito di pappa (acidissimo, tra l’altro). Io continuo ad essere un po’ perplessa circa lo sviluppo motorio: il piccolo ride, osserva tutto, “parlotta” in continuazione, non è molto lagnoso, è socievole…per quanto riguarda i movimenti, però, è piuttosto “scattoso”, ad oggi non sta ancora seduto da solo ma qualche istante si regge e ogni tanto (in particolare quando lo cambio) attacca con una serie di movimenti non armoniosi di braccia/mani accompagnati anche da qualche lieve contrazione del viso. Mentre lo addormento in braccio a volte già ad occhi chiusi si inarca a molla e magari si sveglia da solo. Tutto questo non è continuo nel giorno e mi sembra più frequente la sera. Possono essere residui dei fastidi dovuti al reflusso? Va bene così? Devo osservare qualcosa?
Sempre un cordiale saluto e grazie dell’attenzione.

38. Giuseppe Ferrari - 15 settembre 2010

Gianluca Aita,
non penso che siano le classiche “coliche” , ma potrebbe trattarsi di un problema di Reflusso Gastro Esofageo (RGE). Non è nulla di grave se il bambino , come mi pare, cresce bene, ma può compromettere temporaneamente la sua qualità di vita.
Parlane con il tuo pediatra senza metterlo “sotto accusa”, ma penso di avere indovinato. Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

39. francesca - 15 settembre 2010

Aggiungo al mio post del 9: per sintetizzare, quello che trovo strano nel mio bimbo è questo: è ipereccitato. muove le braccia freneticamente, osserva le cose con voracità, muove la testa e si approccia al mondo circostante come se dovesse sempre afferrare qualcosa, osservare qualcosa in giro, come fosse questione di vita o di morte! Peraltro, Roberto dorme tutta la notte da un paio di mesi, non è un bambino disturbato e ha un’aria decisamente sveglia, non mi fa pensare che ci sia qualcosa che non va ma da un mesetto a questa parte l’ipereccitazione è in crescita, nel pomeriggio/sera è quasi costante. Come va interpretato tutto ciò?

40. Giuseppe Ferrari - 16 settembre 2010

Francesca,
purtroppo, nonostante la mia vecchia esperienza , non sono in grado di darti una risposta convincente . Certo che questi movimenti potrebbero essere riferiti ancora al reflusso, ma anche ad uno stato di ipereccitazione eccessivo conseguente ad un lieve stato di sofferenza neonatale (come è stato il parto , che voto iniziale ha avuto??). Ma è solo una ipotesi. Solo vedendo il bambino si potrebbe avere qualche certezza in più . In ogni caso io, per un breve periodo, di tempo interverrei con alcuni farmaci contro il Reflusso e starei a vedere la reazione del bimbo . Se migliora, i movimenti sono sicuramente riferibili al reflusso.
Giuseppe Ferrari

41. francesca - 16 settembre 2010

Gentile dottore, il punteggio di Apgar alla nascita è stato 8 a 1 minuto e 9 a 5. Se volessi indagare, oltre al tentativo con i farmaci anti-reflusso, che tipo di contatto mi consiglierebbe?
Ancora un saluto.

42. Giuseppe Ferrari - 16 settembre 2010

Francesca,
non vedo altre soluzioni diverse da quella che ho suggerito
Giuseppe Ferrari

43. Elena - 31 ottobre 2010

Gentile Dottor Ferrari,
sono di nuovo Elena, la mamma di Jacopo.
Il cucciolo ha ormai 10 mesi e mezzo, va al nido la mattina ed il pomeriggio gioca e va a spasso con la mamma. Sta imparando a gattonare ( all’indietro!!) ed ha finalmente messo il 1 dentino a cui sta seguendo il 2 …. Andando all’asilo, siamo alle prese con i mali di stagione : raffreddore e tosse. Purtroppo …..
Il nido sono ormai 2 mesi che lo frequenta e non ha mai pianto : gioca, si fa il suo pisolino di metà mattina e pranza.
Jacopo è un bambino sveglio e molto attento. Ride sempre …..
Da qualche tempo ho notato però in lui un pò di irrequietezza e molta agitazione ; pensa anche Lei che sia dovuta a tutte queste nuove scoperte? Nido, gattonamento, dentini …..
Che si ripercuotono immancabilmente nel sonno : dopo pranzo, faccio molta fatica per addormentarlo. Sono molto indecisa sul fatto di togliergli o accorciargli il riposo prima del pranzo…
E la notte, si sveglia spesso.
O meglio, alterna notti tranquille a notti in cui almeno 2/3 volte si sveglia. Lui che da piccolino era un amore con il sonno …. :(
Di norma, mi dorme 11 ore la notte + mezz’oretta la mattina + 1 ora/1 ora e mezza il pomeriggio. Da quando va al nido, salta il riposino prima di cena … Così va a nanna prima, vista la sveglia della mattina. Insomma, con l’arrivo del nido abbiamo accorciato parecchio le ore di sonno … fino a poco tempo fa il pomeriggio mi dormiva anche 3 ore!!!
Posso sapere se secondo Lei tutti questi “sfasamenti” saranno passeggeri? ….. Anche secondo Lei sono collegati alle “nuove scoperte”?
Aggiungo poi l’argomento “pappa” ; in queste settimane sembra non piacergli nulla, a parte la frutta!! Faccio una gran fatica a fargli finire il suo piattino … però poi quando arriva la frutta si che apre la bocca!! Prima mangiava di gusto, ora se non gli lascio un giochino sul seggiolone, di mangiare non se ne parla!! E che fatica.
Bò … il tutto mi lascia un pò perplessa. Tutte le mamme sono stra-contente del nido …. Io invece ho visto tanti cambiamenti in negativo, che sinceramente non pensavo avvenissero … a fronte però di un bimbo decisamente più “sveglio”.
Posso chiedere un Suo parere anche sulla pappa?
Lui è già completamente svezzato, io da mesi non ho più latte.
Grazie … e scusi se “l’ho fatta un pò lunga” …

44. Giuseppe Ferrari - 1 novembre 2010

Elena
,mi sembra tutto normale . Il sonno ridotto , i raffreddori , le tossi, l maggiore irrequitezza le prefernze alimentari. Lascai decidere a lui. Sta crecendo!! Io ti considero una “mia mamma”,non stai per caso diventando una di quelle mamme che non vogliono che i loro bimbi crescano?? mi raccomando!!! sta acquistando giorno dopo giorno la sua autonomia ed indipendenza.
Tutto bene ,
A presto
Giuseppe Ferrari

45. Elena - 2 novembre 2010

Grazie Dottore,
grazie mille, le Sue parole mi fanno riflettere.

A presto,
Elena

46. francesca - 10 gennaio 2011

gentile dottore, le scrivo dopo diversi mesi (ultimo post n.41). roberto ha ora 10 mesi e come lei prevedeva, i problemi di reflusso sono scomparsi. mangia regolarmente, dorme quanto basta, è molto simpatico anche se è quello che genericamente si definisce un diavoletto e dimostra con molta forza cosa vuole e cosa non vuole. gattona da circa un mese e si tira sù ad ogni appiglio, anche se è molto instabile sui piedini e spesso piomba giù come un sasso e da qualche zuccata. ha 4 denti (due sopra e due sotto) ed una smania infinita di mettere in bocca le cose più svariate (dalla carta dei giornali alle zampe delle sedie), sembra una specie di personaggio dei fumetti, punta qualsiasi cosa già aprendo la bocca e poi produce bava in quantità esagerata, non facciamo in tempo a cambiare i bavaglini! il tutto può essere legato alla sola dentizione o ha legami con i problemi di reflusso?
saluti
francesca

47. Giuseppe Ferrari - 12 gennaio 2011

Francesca ,
comp’limenti per il bimbo. Non è la dentizione , non ha ancora imparato a deglutire la saliva che produce. Imparerà anche questo.
Giuseppe ferrari

48. francesca - 30 maggio 2011

caro dottore, eccoci qui. siamo a 15 mesi (fra qualche giorno). roberto cammina, si arrampica sulle sedie e da lì sui tavoli, tanto che casa nostra è ormai un campo minato, con ostacoli davanti alle cose fragili, sedie scostate dai tavoli….
roberto non chiacchiera molto, dice mamma, papà, ba per il verso del cane e fa discorsetti tutti suoi a dito puntato, arringando le folle immaginarie che gli si parano davanti.
le scrivo ancora perchè mi è molto difficile gestirlo: è capriccioso, non gli interessa giocare con costruzioni, pupazzi,…vuole andare in giro, aprire, prendere, mordere (sempre molto, ora siamo a 10 denti) e se non lo si asseconda pianta delle grane che richiedono uno sforzo di pazienza considerevole. quando è particolarmente seccato, strappa il ciuccio e lo lancia….segnali di un bimbo volitivo o comportamenti da correggere? qualche suggerimento prezioso?
un saluto

49. Giuseppe Ferrari - 4 giugno 2011

Francesca,
mi stai descrivendo il comportamento di un bambino molto intelligente e desideroso di avere una sua autonomia. Curioso e giustamente capriccioso quando i tuoi interventi intralciano il suo prepotente desiderio di indipendenza. Come vedi e come sicuramente immaginavi, sto dalla sua parte. Quindi non correzioni ma comprensione e soprattutto condivisione dei suoi naturali comportamenti.
Giuseppe Ferrari

50. Luisa - 28 settembre 2011

Buongiorno il mio bimbo Alessandro ha un mese e mezzo. E’ nato a 37+3 con cesareo. Alessandro è allattato artificialmente con Nidina 1 fin dalla nascita, per errore ha preso per 15 giorni vitamina Detriol k anziché Detriol normale e il dubbio mi è venuto quando il bimbo per una settimana faceva le feci 4-5 volte al giorno gialle e non dure (come invece avveniva i primi 15/20 giorni di vita. Il pediatra mi ha comunque rassicurato dicendo che ha preso solo inutilmente un surplus di vitamina k. Adesso invece da una settimana il bimbo fa cacca verde e molto molle quasi liquida, una volta al giorno, si contorce e piange spesso dopo le poppate e fa tantissima aria e lo stomaco brontola. Durante il giorno alcune volte piange in maniera inconsolabile, anche se preso in braccio e cullato si calma. La pediatra mi ha detto di prendere fermenti lattici anche per 15 giorni. Volevo sapere se devo aspettare e dare i fermenti al bimbo per 15 giorni e aspettare che la situazione migliori. Alessandro pesa quasi 4000 kg e beve 120 di latte x 6 poppate (alla nascita 2800 con calo fisiologico 2600) Grazie

51. Eleonora - 3 ottobre 2011

Buongiorno dottore, provo a rivolgermi a lei per il problema della mia bimba di 10 mesi che nessuno sembra riuscire a risolvere. Lei è nata a termine di 3.4 kg e cresce bene ora ha 10 mesi e pesa 9 kg. Non ho mai allattato per sua pigrizia quindi abbiamo iniziato lo svezzamento molto presto a 4 mesi e qualche giorno.(Forse troppo presto ma il pediatra ha consigliato così, ed io essendo al primo bimbo ho accettato..) Dal momento dello svezzamento la bimba NON ha piu dormito tranquilla!!! Le si forma aria nella pancia e si sveglia ogni ora di notte per cercare di farla uscire e per calmarsi beve circa 2 biberon di acqua a notte (circa 500ml – anzi stanotte 3 biberon quasi). Mi sembra che abbia anche alito cattivo da qualche giorno… abbiamo fatto esame feci e non risulta nulla, né vermi, né cattiva digestione. Da ieri a qualche linea di febbre, sui 38.5, ma ci sono anche i dentini sopra che stanno per uscire (ne ha solo 2 sotto). Abbiamo già provato tutto, sia tisane che simeticone…. ora la mia domanda è… come posso farla dormire di nuovo tranquilla e PERCHè SI FORMA tutta quest’ARIA nel pancino???? Non dormo piu da 6 mesi…. le chiedo un aiuto!!! Grazie mille
ELeonora
p.s. volevo solo aggiungere che abbiamo già provato ad eliminare il latte e tutti i suoi derivati per piu di un mese…ma il risultato è stato negativo, non è cambiato niente. Le feci hanno sempre odore acido. Grazie ancora

52. Giuseppe Ferrari - 10 ottobre 2011

Eleonora ,
sono molto perplesso per quello che mi dici. Non conosco la bambina e quindi molte risposte potrebbero avere dei limiti . Ma ti voglio dire alcune cose che ti direi se tu mi avessi portato la bambina
1) una bambina che cresce come la tua è una bambina PERFETTA!!
2) concordo totalmente con Il tuo pediatra sui tempi e modi della alimentazione 3) non credo che lo svezzamento abbia determinato “l’aria nella pancia”. Mentre penso a problemi di tipo psicologico-ambientale . E l’ambiente è sopratutto costituito dalla mamma. E qui il discorso si fa difficile , ma io penso (anche se tu non sarai d’accordo) che il problema non è della bimba, ma della mamma. Non so nulla di te e quindi faccio delle ipotesi . Ma io penso che tu debba pensare al benessere della bambina. Cresce bene sotto tutti i punti di vista e quindi tutti questi disturbi che segnali, alla bimba in realtà non creano problemi , mentre invece mi pare che li creino a te.!! Non vorrei metterti sotto accusa,…ma mi hai chiesto un parere.Devi tranquillizzarti ed essere meno preoccupata di te, fai ancora qualche sacrificio (in fondo le madri devono anche fare qualche sacrificio) e sicuramente dopo l’anno di età vedrai che la situazione migliorerà , sopratutto se TU troverai una tranquillità interiore. Fatti aiutare dal papà e dal pediatra in questo senso. Smettila di fare esami e cambiamenti di alimentazione alla bimba
Giuseppe Ferrari.

53. Giuseppe Ferrari - 10 ottobre 2011

Luisa ,
credo che quando leggerai queste mie parole i problemi sarano scomparsi, perchè hanno l’aria di una lieve “indigestione” che sarà passata spontaneamente . Se persistono scrivimi ancora dettagliatamente : crescita , appetito, quantitativo latte giornaliero , presenza di rigurgiti, numero e aspetto delle feci, sonno. E vedremo.
Giuseppe Ferrari

54. Serenella - 30 novembre 2011

Egragio Dott. Ferrari
Sono Serenella la mamma di Maddalena che ha compiuto 4 mesi il 27.
Volevo chiederle un consiglio riguardo al suo peso che alla nascita era 3380 per 50 cm di altezza e alla dimissione sceso a 3280…. ora ha un peso di 5600 per 60.5 cm.
premettendo che la allatto esclusivamente al seno e che mi sembra sufficentemente sazia visto che dorme 7 ore di fila per notte,fa due riposini di circa due ore ognuno di mattina e nel pomeriggio, va regolarmente di corpo 1/2 volte al giorno ed è una bambina serena e tranquilla, vorrei sapere se le sembra una crescita adeguata.
Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.

55. Giuseppe Ferrari - 3 dicembre 2011

Serenella,
Tutto O.K
Giuseppe Ferrari

56. Serenella - 4 dicembre 2011

Grazie di cuore Dottore.. veramente molto gentile!

57. francesca - 7 dicembre 2011

caro dottore, mi sono affezionata alla sua rubrica: roberto ha oggi 21 mesi. E’ un terremoto ambulante. Dice non più di dieci parole, è in continuo movimento, spesso con esiti distruttivi vesro le cose di casa o i giochi della sorella più grande. E’ testardo e capriccioso, al minimo contrattempo strilla, piange e si fa sentire. Se reagisco con calma, in genere rientra nei ranghi, se sono nervosa si va in escalation. Sembra molto conscio di sè, del fatto che è un bimbo molto grazioso e che con qualche sorriso può riguadagnare terreno anche a fronte di grandi arrabbiature dei genitori. Va a scuola e lì ha socializzato senza problemi, mangia e dorme e le maestre dicono che bisogna solo avere l’accortezza di non perderlo di vista un attimo. Devo dire che per me la sua gestione è molto faticosa, soprattutto fuori casa, e che ogni tanto mi chiedo se non sia iperattivo piuttosto che un semplice ultra-monello (forse le due cose coincidono). Pensa che quando finalmente riuscirà a parlare la situazione migliorerà un po’?

58. Giuseppe Ferrari - 13 dicembre 2011

Francesca,
Roberto è sicuramente un bimbo iperattivo e questo è il lato negativo (che durerà ancora un paio di anni) e anche piuttosto faticoso.
Sarà compensato dal fatto che poi sarà un bambino particolarmente intelligente e sensibile. E’ questo oltre ad essere il lato positivo mi da la certezza che diventerà un uomo in gamba. Abbi pazienza ed aspetta.
Giuseppe Ferrari

59. Cristina - 13 gennaio 2012

egregio dott,
sono la mamma di Viola, 3 mesi e mezzo, allattata esclusivamente al seno, nata 3200, ora pesa 6800.
non e’ mai stata una bambina tranquilla: fin dalle prime settimane dormiva bene solo di notte, svegliandosi ogni 2,3 ore per la poppata. di giorno invece riuscivo a farla dormire solo in braccio o al seno e spesso si svegliava lamentandosi brevemente ogni 10 minuti per poi riaddormentarsi.
ora dorme bene la notte, facendosi tirate di 8,9 ore, ma di giorno continua a non dormire: a volte sbadiglia, sembra abbia sonno, provo a cullarla, magari dorme mezz’ora e stop.
la sera dalle 18 in poi partono cio’ che sembra siano coliche: pianti disperati tipici. si calma se usciamo in macchina o se la distraiamo con qualche giochino o musica.
idem la sera prima di dormire: prima delle 2 non riesco a farla addormentare, piange disperata, a volte si calma se accendiamo l’aspirapolvere o simili, a volte se canto, a volte cullandola, a volte dobbiamo uscire in macchina perche’ dopo 1 ora di pianti non sappiamo piu’ che pesci pigliare.
la piccola sembra soffrire anche un po’ di RGE: a volte non e’ tranquilla durante la poppata, gira la testa di lato e inarca la schiena, fa regurgiti a distanza di ore di latte cagliato, ha spesso il singhiozzo, sembra sia sempre agitata. ci sono invece giornate in cui tutto cio’ non si presenta.
non riesco quindi a capire se i pianti di cui sopra e la difficolta’ ad addormentarsi siano coliche o fastidio da reflusso. il pediatra ci ha prescritto ranidil e peridon ma ad ora non ho ancora cominciato la cura, perche’ non vorrei imbottirla di farmaci inutilmente…

la ringrazio anticipatamente,
cordiali saluti
Cristina

60. Giuseppe Ferrari - 17 gennaio 2012

Cristina,
mi mancano le notizie relativa al parto. Ci sono bimbi che per lievissime (ripeto lievissime e di cui spesso i neonatologi non se ne possono accorgere) sofferenze neonatali (in pratica durante il parto) diventano per i primi mesi della loro vita “ipereccitabili”. Cioè reagiscono in modo eccessivo agli stimoli esterni. Questo è il lato negativo . Il lato positivo è che in genere successivamente si rivelano come bimbi più svegli ed intelligenti. Insomma quello che fanno pagare all inizio, in seguito lo restituiscono con gli interessi!!
Se a questo aggiungi la probabilità del Reflusso, ecco spiegato il comportamento della tua bimba.
Cosa fare :
1) approfondire il problema reflusso ed eventualmente curarlo
2) ridurre al minimo gli stimoli ambientali (rumori , visite , ansia e nervosismo materno)
3) attendere con serenità che passi il tempo per poi ritrovarsi una spendida ed intelligente bambina.
Auguri e …pazienza
Giuseppe Ferrari

61. mimmo - 29 gennaio 2012

Gentile Dottore, sono il papà di una bimba di 37 giorni. Nata di kg3560 calo all’ospedale kg 3320. 4 giorni fa pesava 4250 per 56 cm. E’ nata con il cordone intorno al collo e un cefaloematoma, non so se questo le abbia portato una sofferenza.
Sta soffrendo di coliche ed episodi di nervosimo, a volte si attacca al seno della mamma con “rabbia” e dà degli strilletti o emette dei mugolii. Il pediatra le ha trovato la pancia gonfia.
Va bene usare il Colinox 10 gocce per 3 volte al giorno per una decina di giorni come terapia per le coliche e la pancia gonfia?
La ringrazio in anticipo.
Mimmo

62. Giuseppe Ferrari - 1 febbraio 2012

Mimmo ,
rileggi attentamene il post sulle coliche e capirai che sono proprio all’opposto di quanto ti è stato detto . La pancia gonfia (nonostante la mia veneranda età non ho ancora capito che cosa si intende per pancia gonfial – se l’avesse veramente penso che sarebbe un problema serio ….. ma io sono vecchio) e le solite goccine, non ne sono convinto!.
Io penso che invece bisognerebbe approfondire come erano le condizioni neonatali . Il voto alla nascita (Apgar). Valutare se c’è stata una lieve sofferenza cerebrale (ripeto lieve) che sarebbe giustificata da giro di cordone. Questa lieve sofferenza in genere determina una iperreattività ed una ipereccitabilità nei bimbi ed ecco spiegato il nervosismo che descrivi. Sono ipotesi , bisognerebbe vedere la bimba , ma penso di non sbagliarmi. Per fortuna in genere questi bimbi sono difficili nei primi tempi , il lato positivo è che crescendo diventano più intelligenti.
E’ difficile dare dei giudizi a distanza , ma io non credo propro alle coliche . Ti ho scritto queste parole , perchè vorrei che non fosse sottovalutato il problema , ma anzi approfondito . Se poi mi sono sbagliato….. e sono soltanto “coliche” … credimi sarei molto felice di essermi sbagliato.
Giuseppe Ferrari

63. mimmo - 3 febbraio 2012

Gentile Dottore, grazie per la risposta.
Per quanto riguarda il giro del cordone è stato riferito a mia moglie dal ginecologo di turno ( il ginecologo che la seguiva non era presente al momento del parto) poi nessun altro ci ha detto nulla in seguito.
Mi era venuto puesto dubbio della sofferenza cerebrale leggendo appunto alcune sui risposte.
Volevo sapere a chi richiedere e come le informazioni (Il voto alla nascita (Apgar)) e l’eventuale sofferenza cerebrale. C’è una cartella clinica dove dovrebbe essere scritto?
La ringrazio

64. mimmo - 3 febbraio 2012

gentile dottore ho trovato sulla scheda di dimissione neonatologica il seguente voto Apgar 1′ 8 5′ 9
Non so come interpretarlo.
Scusi per l’insistenza nello scrivere.

65. Giuseppe Ferrari - 6 febbraio 2012

Mimmo,
L’eventuale lieve (ripeto lieve) sofferenza cerebrale non è documentabile con nessun esame , ma è una sensazione clinica che può essere percepita o no. Tu stesso, leggendo le mie risposte , un dubbio l’hai avuto. In ogni caso dimentica quello che ho detto , perché quello che è successo ….è successo. Come ti ho detto l’esito sarà quello che ti ho prospettato = bambino più sveglio ed intelligente della norma. Seguite il vostro bimbo con amore ed attenzione… e basta.
Giuseppe Ferrari

66. luisa - 16 febbraio 2012

gentile dottore,sono Luisa la mamma di un piccolo di quasi 2 mesi,li compie il 19,nato a 40 settimane con il peso di 4.100 kg.Ad oggi pesa sui 6.400 kg,allattato solo al seno.Ho provato a dargli un po’di aggiunta di latte humana in polvere,solo di notte per vedere se riposava piu’tranquillo,idea accantonata quasi subito perchè con il mio late cresce benissimo e non volevo privarlo di un alimento cosi’prezioso.Nei primi 20 giorni di vita il bimbo dormiva durante il giorno e si svegliava la sera e di notte svrglio ogni ore per poppata e cambio.Successivamente ho notato che di sera piangeva disperatamente e a tratti,vere e proprie colichette che duravano alvcuni minuti e solo in 2 episodi isolati siamo ricorsi all’aiuto di Alginor con conseguente rilassamento e il bimbo dopo un po’ si addormentava.Ad oggi,il bimbo sembra manifestare sofferenza dopo le poppate,si agita mentre succhia e io capisco che vuole fare il ruttino.Spesso di sera,rigurgita piu’spesso e se lo metto disteso getta latte a spruzzi,senza sforzi di vomito,evacua quasi ad ogni poppata.Il pediatra dice che cresce benissimo e quindi inutile somministrare medicinali antiacido o antireflusso,meglio aspettare che si regolarizzi.Inoltre il mio bimbo presenta un temperamento ipereccitabile o ipersensibile.In pratica spesso sobbalza,percepisce e salta ad ogni rumore,a volte ha paura di cadere,salta e piange disperato.Causa raffreddore e piccolo arrossamento della membrana interna dell’orecchi questo sintomo pare accentuato in qst giorni.Il pediatra mi ha rassicurato dicendo che è un bimbo in salute,cresce bene,ha dei riflessi molto pronti,gia’risponde ai sorrisi e alza la mano x prendere qualcosa anche se non ci riesce ancora del tutto.Dorme attaccato a me perchè ha sempre rifiutato la carrozzina con un pianto disperato con il quale sembra andare in apnea.So che non è corretto,mi aiuta per favore?grazie.

67. Giuseppe Ferrari - 17 febbraio 2012

Luisa ,
ti chiedo scusa ma ti premetto che sarò durissimo per onestà e dovere professionale nei riguardi del tuo bimbo (ed anche per monito ad altre mamme come te).
Non capisco che bisogno hai di me , avendo un bimbo meraviglioso che cresce benissimo. (ma forse ne hai più bisogno di altre mamme)
Se fossi il tuo pediatra ti direi che, con il tuo comportamento, stai complicando la vita al tuo bambino e di conseguenza a te. Ma a me interessa sopratutto il bimbo.
Da cosa lo deduco? da quello che mi dici:
1)….. non volevo privarlo di un alimento cosi’prezioso….. (esagerazione intellettualistica ed ideologica del LM – alimento straordinario , se c’è va bene ma se non c’è non è il caso di farne un dramma – nel tuo caso per fortuna c’è)
2)”……vere e proprie colichette che duravano alcuni minuti e solo in 2 episodi isolati siamo ricorsi all’aiuto di Alginor con conseguente rilassamento e il bimbo dopo un po’ si addormentava…..” (se hai letto il post sulle coliche, sai cosa ne penso e di chi è la “colpa” e purtroppo tu corrispondi alla mamma ansiosa ecc .ecc. che descrivo- sono contrario a dare farmaci ai neonati – ti preoccupi del LM e poi somministri farmaci “rilassanti” al tuo piccolo))
3) ….”il bimbo sembra manifestare sofferenza dopo le poppate,si agita mentre succhia e io capisco che vuole fare il ruttino.Spesso di sera,rigurgita piu’spesso e se lo metto disteso getta latte a spruzzi,senza sforzi di vomito,evacua quasi ad ogni poppata.Il pediatra dice che cresce benissimo e quindi inutile somministrare medicinali” (è probabile che si stia manifestando una forma di reflusso gastro esofageo – ha ragione il pediatra che dice di non dare medicinali – a meno che il disturbo non comprometta la qualità della vita del bimbo)
4)”……Inoltre il mio bimbo presenta un temperamento ipereccitabile o ipersensibile.In pratica spesso sobbalza,percepisce e salta ad ogni rumore,a volte ha paura di cadere,salta e piange disperato”. (credo che sia conseguenza di una lievissima, ripeto lievissima, sofferenza del parto infatti il bimbo è nato molto grosso. Per un certo periodo sarà ipereccitabile ed iperreattivo , questo è l’aspetto negativo , l’aspetto positivo è che crescendo diminuirà la ipreccitabilità e la ipereattività sarà decisamente di intelligenza superiore alla norma )
5)…..”Dorme attaccato a me perchè ha sempre rifiutato la carrozzina con un pianto disperato con il quale sembra andare in apnea.” (cose che indicano una condizione di ansietà eccessiva nelle mamma – leggi “Gli spasmi affettivi” ).
Mi sono dilungato molto perchè mi sembri una brava mamma responsabile , piena di buona volontà , ma disorientata e bisognosa di una guida sicura.
Se condividi quello che ti ho scritto ti consiglio di leggere il mio ultimo libro “i bambini crescono nonostante gli adulti ” Ed. De Agostini. (troverai risposte più dettagliate su tutti gli argomenti che ti ho descritto) . Se non condividi (e mi dispacerebbe ), dimentica quello che ho scritto. Auguri
Giuseppe Ferrari

68. Arianna - 18 settembre 2012

Gentile Dr ferrari,
la mia bambina di sette mesi fin dalla nascita (kg 3100) ha sempre avuto molta difficolta ad andare di corpo. Le dò il mio latte e solo da tre settimane abbiamo iniziato lo svezzamento con le pappe. Sin dai primi giorni di vita la sentivi spingere e sforzarsi invano. Riusciva faticosamente ogni 10/15 giorni e scherzosamente la chiamavamo “puzzetta” date le scureggine decisamente di odore molto sgradevole. Io ho sempre cercato di evitare clisterini sperando in questo modo di aiutarla a rafforzare i muscoli che contribuiscono alla defecazione. Ad oggi purtroppo il problema persiste e la bimba continua ad avere gli stessi problemi. Era un po migliorata con l’aiuto della pera a merenda su consiglio della pediatra (a 5 mesi) ma gia dopo due settimane l’efficacia sembra essere svanita. Ora con le pappe la situazione è peggiorata essendo le feci decisamente più dure. Dopo due settimane di pappe a pranzo (farine con brodo vegetale,olio e grana) e tetta sempre a richiesta, durante il pranzo la vedevi che tra un boccone e l’altro cercava di spingere invano diventando tutta rossa. Improvvisamente da un giorno all’altro non ha voluto più la pappa piangendo alla vista del cucchiaio. Ho smesso con le pappe e sono tornata all’all’attamento esclusivo al seno visto che non vuole neanche più la frutta. Non mi sembra abbia fame e credo che il mio latte la nutra abbastanza. Tre giorni fa le ho fatto un clistere e mi sono spaventata nel vedere la quantità e la consistenza (durissima) delle feci. Quando ho iniziato con le pappe mi è sembrato che lei le gradisse e non l’ho mai sforzata a mangiare. Non sono sicura che abbia smesso di mangiare a causa della difficoltà ad andare di corpo ma non sono neanche convinta del contrario. In concomitanza al rifiuto della pappa ha cominciato anche a svegliarsi di notte più frequentemente passando dalle due volte precedenti alle 5-6 attuali. Per riaddormentarsi le do sempre il seno se non una volta che ninnandola si riaddormenta. Potrebbero essere i dentini che spuntano? Durante il giorno è tranquilla e non mi sembra sia peggiorata. La pediatra è da quando aveva 4 mesi che mi dice che le gingive stanno preparando i dentini..bhooo.
Cosa mi consiglia per la stitichezza? e per la pappa provo a riproporgliela tra qualche giorno? tentando nuovamente se dovesse rifiutarla più in là?Il giorno dopo il clisterino pensado che il rifiuto fosse dovuto alla sensazione di gonfiore ho provato a farla mangiare ma non l’ha voluta ugualmente. Non ha mai rifiutato il seno che prende senza problemi.
In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente

69. Francesca - 19 settembre 2012

Gentile dott. Ferrari,
sono mamma di Andrea, un bambino di 4 mesi e mezzo. Da quando è nato il bambino presenta un addome molto gonfio, la pediatra lo ha definito “meteorico”. Non ha mai sofferto delle tanto temute colichette (a questo punto, aggiungerei, stranamente!) ma ancora oggi ha l’addome gonfio praticamente come il primo mese. Abbiamo provato, sotto consiglio della pediatra, con i fermenti lattici e con il colimil ma senza apprezzabili miglioramenti. Secondo Lei, la condizione di nervosismo e di irritabilità del bambino può dipendere da questa situazione. Aggiungo, inolte, che sto somministrando il gastrotuss baby in quanto durante la poppata (latte artificiale) il bambino aveva iniziato a piangere e a contorcersi, tant’è che a volte non mangiava neanche. Spero di non rientrare tra le mamme ansiose che trasmettono tale ansia al proprio figlio…

70. arianna 73 - 19 settembre 2012

Gentile Dr Ferrari,
la mia bambina di sette mesi fin dalla nascita (kg 3100) ha sempre avuto molta difficoltà ad andare di corpo. Le do il mio latte e solo da tre settimane abbiamo iniziato lo svezzamento con le pappe. Sin dai primi giorni di vita la sentivi spingere e sforzarsi invano. Riusciva faticosamente ogni 10/15 giorni e scherzosamente la chiamavamo “puzzetta” date le scureggine decisamente di odore molto sgradevole. Io ho sempre cercato di evitare clisterini sperando in questo modo di aiutarla a rafforzare i muscoli che contribuiscono alla defecazione. Ad oggi purtroppo il problema persiste e la bimba continua ad avere gli stessi problemi. Era un po migliorata con l’aiuto della pera a merenda su consiglio della pediatra (a 5 mesi) ma già dopo due settimane l’efficacia sembra essere svanita. Ora con le pappe la situazione è peggiorata essendo le feci decisamente più dure. Dopo due settimane di pappe a pranzo (farine con brodo vegetale,olio e grana) e tetta sempre a richiesta, durante il pranzo la vedevi che tra un boccone e l’altro cercava di spingere invano diventando tutta rossa. Improvvisamente da un giorno all’altro non ha voluto più la pappa piangendo alla vista del cucchiaio. Ho smesso con le pappe e sono tornata all’allattamento esclusivo al seno visto che non vuole neanche più la frutta. Non mi sembra abbia fame e credo che il mio latte la nutra abbastanza. Tre giorni fa le ho fatto un clistere e mi sono spaventata nel vedere la quantità e la consistenza (durissima) delle feci. Quando ho iniziato con le pappe mi è sembrato che lei le gradisse e non l’ho mai sforzata a mangiare. Non sono sicura che abbia smesso di mangiare a causa della difficoltà ad andare di corpo ma non sono neanche convinta del contrario. In concomitanza al rifiuto della pappa ha cominciato anche a svegliarsi di notte più frequentemente passando dalle due volte precedenti alle 5-6 attuali. Per riaddormentarsi le do sempre il seno se non una volta che ninnandola si riaddormenta. Potrebbero essere i dentini che spuntano? Durante il giorno è tranquilla e non mi sembra sia peggiorata. La pediatra è da quando aveva 4 mesi che mi dice che le gengive stanno preparando i dentini..bhooo.
Cosa mi consiglia per la stitichezza? e per la pappa provo a riproporgliela tra qualche giorno? tentando nuovamente se dovesse rifiutarla più in là?Il giorno dopo il clisterino pensando che il rifiuto fosse dovuto alla sensazione di gonfiore ho provato a farla mangiare ma non l’ha voluta ugualmente. Non ha mai rifiutato il seno che prende senza problemi.
In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente

71. Giuseppe Ferrari - 20 settembre 2012

Arianna ,
io penso che la stitichezza è da sempre attribuibile al tuo latte materno , sufficiente per nutrire, ma non sufficiente a produrre tante feci. Non mi sembra nulla di preoccupante. Il giorno in cui lo smetterai tutto si metterà a posto . Mangerà le sue pappe ed andrà di corpo regolarmente …. smetterà la “cattiva” abitudine di attaccarsi al seno.Mi preoccupano di più nella situazione che mi descrivi altri aspetti
1) “rafforzare i muscoli della defecazione”???
2) “le gengive stanno preparando i dentini..bhooo.” vedo che anche tu sei perplessa
3) la esasperazione dell’allattamento al seno . I bambini contraggono delle cattive abitudini perchè a mano a mano che il la bimba cresce il seno diminuisce la sua funzione nutrizionale ed aumenta la funzione consolatoria. Insomma, a me non piace chiamarlo vizio, ma ci siamo vicini.
4) la ideologia dell’allattamento al seno a tutti i costi. e qui mi attirerò le ire delle accanite sostenitrici dell’allattamento al seno . Spero che tu o chi ti assiste non lo siate.
Mi auguro di essere stato chiaro . Anche a te dico se per caso condividi quanto ho detto , leggi il mio libro “I bambini crescono nonostante gli adulti” Ed De Agostini. Se non condividi continuerai a preoccuparti , sia pure non a ragione, della stitichezza della tua bella bimba, che sicuramente crescerà bene nonostante le immotivate ansie della sua mamma.
Giuseppe Ferrari

72. Giuseppe Ferrari - 20 settembre 2012

Francesca ,
l’addome espanso è dovuto ada una ipotonia dei muscoli addominale che scomparirà con le crescita. Nulla di preoccupante.
Il nervosismo è sicuramente dovuto ad un piccolo reflusso che stai curando correttamente con uno sciproppo . Se non migliora fattene prescrivere di altro tipo dalla pediatra .
Giuseppe Ferrari

73. lucia - 2 ottobre 2012

Salve dottore sono Lucia,mamma di un bimbo di 6 settimane nato a 39+1(con taglio cesareo per un mio problema) di 3.700kg,ora ne pesa 5kg sempre allattato artificialmente.Volevo un suo parere,mio figlio soffre spesso di coliche,prende un latte specifico e usiamo biberon appositi,inoltre prende da quando è nato i fermenti lattici in gocce,inoltre il pediatra ha consigliato l’alginor per le crisi più forti(farmaco che spesso non gli fa nulla)inoltre si scarica giornalmente sia di feci che di aria.Nonostante tutto la sera e quasi tutta la notte non dorme,è agitato,e piange spesso inconsolabilmente,agitando furiosamente gambe e braccia.E qui sorge il mio dubbio,non ci sarà sotto qualche altro problema oltre il mal di pancia?di reflusso non sembra soffrirne,ogni tanto qualche rigurgito ma nulla di che.La mia paura è che possa trattarsi di un problema di ipereccitabilità,lui s’inarca,s’irrigidisce e muove freneticamente gl’arti,si calma solo in braccio camminando,il ciuccio poi quando lo prende sembra che voglia masticarlo da come lo succhia(è molto vorace anchè col biberon).La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

74. Giuseppe Ferrari - 4 ottobre 2012

Lucia,
ecco il mio parere:
1) io penso invece che si tratti proprio di reflusso.
2) le coliche classiche hanno caratteristiche ben precise e non danno i sintomi che tu mi descrivi
3) non credo ai latti specifici per le coliche (!?), anche perchè le coliche del lattante hanno quasi sempre una origine psicologico/ambientale
4) i farmaci somministrati mi sembrano inutili (infatti mi sembra che non funzionino)
5) inizierei una terapia con farmaci che attenuano i disturbi da reflusso . Sono innocui e facili da somministrare ( un cucchiaino dopo ogni pasto). Se fuzionano , abbiamo trovato la terapia esatta.
Esistono anche latti antireflusso, si potrebbe ricorrere a quelli , anche se il reflusso è diffilcile (quasi impossibile) da curare (infatti passa spontaneamente dopo una certa età), ma comunque possono aiutare come anche la terapia posturale (tenere il bambino non sdraiato ma sollevato con un cuscino dietro la schiena) .
Per quanto riguarda il problema ipereccitabilità un pediatra attento può rilevarlo alla visita. Ma anche se fosse ipereccitabile , non sarebbero giustificati i comportamenti che mi descrivi.
Parlane con il tuo pediatra , sulla base di quanto ti ho suggerito.
Giuseppe Ferrari

75. lucia - 4 ottobre 2012

grazie per la risposta dottore,ne parlerò col pediatra.

76. Carmela - 30 novembre 2012

gent.le Prof. Ferrari,
alla mia bambina, lo scorso settembre, aveva allora 6 mesi, la pediatra ha diagnosticato la chiusura totale delle piccole labbra. Mi disse che non c’era da preoccuparsi e che al successivo controllo mi avrebbe prescitto una pomata a base di ormoni se la situazione fosse apparsa immutata. Oggi, al controllo degli 8 mesi, la chiusura è ancora totale ma la pediatra nuovamente mi ha detto che possiamo aspettare la fine di gennaio per fare qualcosa e che per adesso possiamo lasciare il tutto così com’è. Io invece sono molto preoccupata, un po’ perchè vorrei che il problema si risolvesse il prima possibile e un po’ perchè ho paura che più si aspetta e peggio è. E’ d’accordo con la mia pediatra e ritiene la mia ansia immotivata? Lei cosa farebbe?
La ringrazio per la Sua risposta
Carmela

77. Giuseppe Ferrari - 30 novembre 2012

Carmela ,
aspettare due mesi è ininfluente nel bene e nel male.
la pomata la appicherai fra deue mesi.
Giuseppe Ferrari

78. Federica - 21 dicembre 2012

gent.le dottore,
sono Federica, la mamma di una bella bimba nata con un difficile parto indotto il 22 ottobre. E’ nata di kg 3450 ed ora pesa ca. kg 5600 e cresce bella lunga. Faccio un allattamento misto, anche se nelle ultime settimane la piccola prende più latte da me rispetto a quello artificiale. Purtroppo da quando aveva 2 settimane che ha problemi di aria nella pancia. All’inizio il pianto durava tutta la notte e non riuscivamo proprio a calmarla. IL pediatra non ha voluto darci nulla dicendo che era troppo piccola. Al 1 mese però, sotto nostra insistenza abbiamo cominciato a provare diversi rimedi, ma nessuno ha funzionato compreso l’Alginor che è come acqua fresca per lei. Nelle ultime settimane abbaimo iniziato a darle i fermenti e la bimba si addormenta solo all’una di notte svegliandosi puntualmente col pianto alle 5 facendo aria, le massaggio il pancino e le do la poppata e così si calma un pò. Ma per tutto il giorno fa aria. L’unica differenza con la notte è che di giorno non piange. Per farla stare più tranquilla la stiamo anche coricando con noi nel letto anche se so che è sbagliato.Inoltre ha il sonno leggerissimo.
E’ raro che dorma profondamente e noto che quando si addormenta di giorno sussulta sempre per ogni minimo rumore e si sveglia subito. Il pediatra ha detto che oltre all’aria nel pancino ha anche il problemino della valvolina del cardias che nn si è ancora sviluppata perciò rigurgita spesso, ha il singhiozzo e sembra sempre che abbia difficoltà a deglutire. Ci ha detto che tutto dovrebbe regolarizzarsi nei prossimi mesi senza poter fare nulla, solo aspettare. Ma è dura sia per me che non dorme ne la notte ne il giorno ma soprattutto per lei che sembra non riposi mai. Cosa ne pensa di tutto questo? Ha consigli da darmi?
grazie per la risposta e tanti auguri di buone feste

79. Giuseppe Ferrari - 22 dicembre 2012

Federica i problemi sono 2:
1)i bambini nati da parti difficili spesso son iperreattivi , cioè reagiscono in modo più vivace agli stimoli.
2) la tua bimba sicuramente soffre di reflusso gastroesofageo. Cosa aspettate a curarlo? E’ vero che il reflusso gastroesofageo passerà da solo , ma il pediatra ha l’obbligo di pensare alla qualità della vita dei bambini (ed anche dei genitori).
3) non ci sono farmaci che curano il reflusso ma ce ne sono molti che curano i disturbi causati dal reflusso.
Giuseppe Ferrari

80. Federica - 23 dicembre 2012

grazie per la celere risposta. Avrei un dubbio però: l’aria che ha nella pancia è dovuta al reflusso? O sono effettivamente le cosiddette coliche?Mi può suggerire il nome di qualche farmaco per il reflusso a cui ha accennato e che tipo di miglioramenti potrei notare nella bimba?
Grazie ancora

81. Giuseppe Ferrari - 24 dicembre 2012

Federica,
mi spiace , ma per correttezza deontologica non prescrivo farmaci senza avere visto il bambino. Avendo avanzato una ipotesi diagnostica, discutine con il tuo pediatra che sicuramente conosce i farmaci per il reflusso.
Non credo siano coliche quelle che mi descrivi . Nel dubbio però rileggi attentamente il post.
Giuseppe Ferrari

82. Sabrina - 29 gennaio 2013

Gentile Professor Ferrari,
torno a scriverle per avere un suo parere medico: da qualche giorno la mia bambina di 17 mesi ha l’alito maleodorante, non credo sia acetone perché l’odore è esattamente quello della sua cacca. E’ una bambina sana, sin da neonata non ha mai avuto colichette o problemi di rigurgito, ma è un po’ stitica, anche quando si alimentava esclusivamente di il solo di latte materno, è capitato che per un giorno non andasse di corpo, senza manifestare malesseri e per poi recuperare il giorno dopo. Quando poi abbiamo iniziato le pappe fino ad ora che mangia ancora i “suoi” brodini e sughi senza sale e con olio crudo, ma che comunque assaggia un po’ tutto, si sono alternati periodi di regolarità intestinale a periodi di stitichezza di durata non superiore a 3 giorni e senza dolori se non durante la defecazione. Da circa un mesetto però la situazione è cambiata, tutto è iniziato con una diarrea: 1 o 2 scariche al giorno per circa tre giorni, poi un giorno senza andare di corpo e il giorno dopo 1 scarica di diarrea, o non so bene come definirla perché non era cacca liquida, ma esattamente la consistenza della cacca del lattante, a volte con la presenza di muco. In tutto questo periodo comunque la bambina non ha mostrato segni di insofferenza, è stata vivace come sempre ed ha mantenuto lo stesso appetito di sempre, circa una settimana dopo questi episodi di diarrea però per 3-4 giorni non consecutivi, la bambina si è svegliata piagendo anche nel cuore della notte o durante il sonno pomeridiano, si toccava il pannolino e mostrava segni di dolore, si calmava dopo circa 10, 15 minuti, dopo averla lavata e averle cambiato il pannolino ( che comunque non era sporco). Ho contattato la pediatra che ha ipotizzato una infezione alle vie urinarie e mi ha consigliato di fare le analisi delle urine, ma non essendo riuscita a raccogliere le urine per diversi giorni ed essendomi assicurata che il dolore non proveniva dalla minzione, ma dalla defecazione non le ho fatte, la bambina non si è più lamentata ed ho pensato fosse stato tutto collegato alla diarrea . Ora questo odore dalla bocca, sono preoccupata perché credo sia collegato agli episodi che le ho decritto. Cosa ne pensa? E cosa mi consiglia di fare?

83. Federica - 4 febbraio 2013

Gentile prof.Ferrari,
come già le ho scritto un’altra volta, ho una bimba di 3 mesi che cresce benissimo e seguo un allattamento misto.Le scrivo per chiederle un parere su due dubbi che ho:
1)la bimba si addormenta solo col ciuccio sia di giorno che di notte. Il problema è che piange ogni volta che lo perde o se lo toglie nn riuscendo a rimetterselo…ed è dura sopratt di notte perchè piange spesso e devo alzarmi per rimetterglielo.Non so se è una fase passeggiera o devo provare a non darglielo più, ma comunque sta sempre con le mani in bocca tutto il giorno e si innervosisce
2) Da una settimana non riesce ad addormentarsi di giorno da sola nell’ovetto o sul tappetino. Vuole stare in braccio e se provo a metterla da sola piange fino a perdersi di respiro e mi si spezza il cuore. Inoltre sembra stia scomoda seduta perchè alza la schiena come per alzarsi, ma ormai la navicella è diventata troppo piccola per farla stare li di giorno
grazie come sempre
Federica

84. Giuseppe Ferrari - 14 febbraio 2013

Sabrina ,
non penso ci sia da preoccuparsi, può capitare che i bambini abbiano l’alito cattivo come mi descrivi . Sono comunque bambini che spesso finiranno per soffrire di acetone.
Vedrai che la tua bimba andràincontro ad una situazione che impropriamente definisco “acetone cronico” e che descrvo diffusamente nel capitolo “acetone” del mio ultimo libro, ma anche nella voce “acetone” di questo blog. I dolori anali sono causati da piccole ragadi’ nessun problema!
Giuseppe Ferrari

85. Giuseppe Ferrari - 14 febbraio 2013

Federica ,
sarò duro. I comportamenti della tua bimba sono dovuti al tuo atteggiamento, sii meno ansiosa e più decisa e non perderti dietro ai falsi problemi (il ciuccio , l’ovetto ecc.). Purtroppo temo che la tua intelligentissima bambina sia già riuscita a predere il soppravvento sulla tua personalità e a “manipolarti” e che non ci sia più possibilità di recuperare .Se è così consolati pensando che hai ed avrai una bambina molto intelligente e con grande personalità.
Giuseppe Ferrari

86. Francesca Marino - 30 maggio 2013

Buongiorno dott. Ferrari,
Sono la mamma di un bimbo di quasi 3 mesi. Non avendo latte da subito ha iniziato a nutrirsi con il latte artificiale. Abbiamo iniziato con il nidina ma da subito ha mostrato di avere colichette. Sotto consiglio del pediatra abbiamo cambiato latte: humana anti colica e abbiamo iniziato con dei fermenti lattici e delle goccine di finocchio. Il problema é che dopo un’ora e1/2 di ogni pasto (fatto tutt’ora ogni 3 ore) il bambino si agita sia che stia dormendo sia se é sveglio. Inizia a sforzarsi come se volesse fare aria e anche a distanza di 2 ore dal pasto sembra che gli venga su il latte (anche se non sempre rigurgita). Non piange tantissimo ma secondo me lo innervosisce molto in quanto non riesce mai a fare un sonno tranquillo. Il pediatra é contrario a qualsiasi farmaco e dice che arrivati ai tre mesi passerà tutto. Secondo lei di cosa si tratta? Posso fare qualcosa per aiutarlo?
La ringrazio per la disponibilità
Cordiali saluti
Francesca Marino

87. Francesca Marino - 30 maggio 2013

Dimenticavo di dire che su 130 di latte aggiungo ad ogni pasto 10 GR di acqua uliveto in quanto il bimbo era un po’ storico.
Grazie ancora
Cordiali saluti

88. Giuseppe Ferrari - 6 giugno 2013

Francesca Marino,
penso che il tuo bimbo soffra di una forma leggera di Reflusso gastro Esofageo che determina esattamente i sintomi che mi descrivi. Parlane al tuo pediatra. Anch’io sono contrario a dare le medicine , ma quando sono necessarie bisogna avere il CORAGGIO di darle e non fare cose bizzarre e , a mio giudizio inutili anche se assolutamente innocue tipo : cambiare latti con altri a cui vengono attribuite funzioni miracolose, dare farmaci e goccine o finocchi o 10 grammi di una acqua per la stitichezza. In ogni caso ti ringrazio per queste informazioni , anche alla mia età non è mai troppo tardi per imparare.
Scherzi a parte, se il bambino cresce bene (era l’unica cosa importante che dovevi dirmi , ma se l’hai taciuta è perché cresce bene ) non devi preoccuparti, perché questo reflusso gastro esofageo ( che sicuramente ha- anche se la diagnosi è fatta per email), diminuisce fino a scomparire con il passare dei mesi e con l’alimentazione con pasti diversi dal latte. Io non curo il reflusso gastro esofageo a meno che non disturbi la qualità della vita del bimbo . Nel tuo caso siamo ai limiti
Giuseppe Ferrari

89. Federica Befera - 11 giugno 2013

Gentile dott. Ferrari,
sono la mamma di due bimbi, Ginevra (2 anni) e Gabriele (20 giorni). Il piccolo Gabriele già dalla prima settimana di vita ha dimostrato irritabilità, ma sono sempre riuscita a calmarlo cullandolo in braccio, parlandogli o distraendolo. Da una settimana però sembra non riuscire piu’ a tranquillizzarsi, soprattutto dopo i pasti (mentre prima si addormentava beato subito dopo l’allattamento), sembra avere sonno, si addormenta e poi dopo 10 minuti inizia ad agitarsi nel sonno, a fare versi strani e si sveglia agitato finchè non arriva ad un pianto ininterrotto che può durare ore e che io non riesco a consolare o ridurre se non riattacandolo al seno o attendendo che crolli sfinito dal pianto. Se cerco di consolarlo in braccio inarca la schiena, agita la testa e cerca di succhiare tutto ciò che trova a portata di bocca. La cosa avviene soprattutto di notte, ma utimamente anche di giorno. A me spiace molto vedere il mio piccolino soffrire così, e soprattutto non riuscire a trovare un modo per calmarlo. Quando ho contattato il mio pediatra dopo l’ultima “crisi” che è durata dalle 3 alle 7 del mattino e che è stata molto faticosa anche per me (sia fisicamente che psicologicamente) mi ha detto che non dovevo lasciare piangere un bambino così piccolo per tutto quel tempo e che avrei dovuto somministrargli tachipirina. Nonostante la mia ritrosia ad utilizzare farmaci ho seguito il suo consiglio i giorni a seguire ed il bimbo è migliorato, fino a stasera in cui nemmeno con tachipirina siamo riusciti a calmarlo. Sono molto stanca e, visto che la situazione non accenna a migliorare, vorrei capire se debbo andare piu’ a fondo nel cercare una causa a questo pianto estenuante o sopravvivere fino al quarto mese autoconvincendomi che si tratta di coliche, che passeranno e che il bambino cresce bene e quindi non mi debbo preoccupare. Inoltre ho paura che a lungo andare anche la piccola Ginevra possa subire lo stress degli innumerevoli pianti del fratellino e del nervosismo di mamma e papà. A me la prospettiva di altri tre mesi così spaventa alquanto. La ringrazio per la disponibilità e professionalità con cui cura questo blog ed attendo un suo consiglio illuminante. Cordiali saluti. federica

90. Giuseppe Ferrari - 12 giugno 2013

Federica Befera,
sarò schematico :
1) la tachipirina è come andare dal dentista per un mal di denti ed il dentista prescrive un analgesico, senza “occuparsi” del Dente
2) non mi dici come va di corpo , se fosse stitico potrebbe esserci una carenza di latte materno (ipotesi da prendere in considerazione , anche se personalmente non mi sembra probabile)
3) potrebbe trattarsi dell’inizio di un disturbo chiamato Reflusso Gastro Esofageo ( ipotesi che ritengo più probabile)
4) non mi dici come è stato il parto (se il bambino avesse sofferto , anche lievemente, potrebbe trattarsi di un bambino ipereccitabile)
Come vedi ti ho dato diversi motivi di cui discutere con un pediatra attento (forse non con quello come il dentista di cui sopra).
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

91. Federica Befera - 12 giugno 2013

Gentile dott. Ferrari, grazie per la sua celere risposta, le scrivo i dati richiesti:
1) in effetti anch’io ho fatto una considerazione simile sulla tachipirina e mi ha stupito la prescrizione del mio pediatra, in quanto con la sorellina finora l’abbiamo usata solo come antipiretico per febbre superiore ai 38.5 ed abbiamo sempre atteso che le varie influenze passassero senza utilizzo di medicinali, infatti finora non ha avuto mai bisogno di antibiotico,
2)Gabriele in effetti da una settimana ha problemi ad andare di corpo (spinge, spinge, ma non riesce e si innervosice molto per questo), in ospedale al controllo settimanale mi hanno detto di usare il sondino, ma oggi il mio pediatra mi ha detto di attendere 36 ore dall’ultima evacuazione ed aspettare che gabriele si scarichi da solo. Dal controllo mensile che abbiamo fatto oggi risulta essere cresciuto in quattro settimane 900 gr. circa ed avere una buona crescita.
3) Oggi il mio pediatra mi ha confermato la diagnosi delle colichette prescrivendomi delle goccine (Omnigas) da prendere dopo i pasti alternativamente e Alginor da prendere tutte le sere per 8-11 gg.
4) Dopo il parto il bimbo non ha mostrato nessuna sofferenza, ne durante si sono presentate complicazioni. Io ho avuto problemi di epatogestosi con conseguente ricovero pretermine ed ho partorito con parto indotto con flebo di ossitocina.
Ora vediamo come vanno le settimane a venire, mi potrebbe dire quali sono i sintomi da tenere sotto controllo per l’ipotesi di reflusso, così potrò essere più dettagliata con il nostro pediatra, al fine di trovare una cura/rimedio per tranquillizzare un po mio figlio. La saluto cordialmente. Federica Befera

92. Giuseppe Ferrari - 13 giugno 2013

Federica Befera,
Speravo di averti fatto ipotesi diagnostiche più che sufficienti.
I disturbi da reflusso sono i disturbi che mi hai descritto a proposito del tuo bimbo! Altrimenti come avrei potuto avanzare il mio sospetto diagnostico.
Non ho mai creduto alle “colichette” ed alle relative terapie.
Ma è difficile fare diagnosi a distanza anche se sono certo di avere fornito fondate ipotesi su cui lavorare. Vedi tu.
Giuseppe Ferrari

93. federica - 11 ottobre 2013

gent.le Dott.Ferrari, le scrivo di nuovo dopo un pò di mesi riguardo un problema che si è presentato alla mia bimba da quest’estate. Ora la mia Elisa ha quasi un anno e da luglio soffre di una fortissima stitichezza. Appena ha cominciato ad evacuare con feci durissime come palline le è uscita un grossa ragade anale che nn guarisce da mesi. All’inizio il pediatra ci ha consigliato di provare ad eliminare i latticini e sostituire il latte artificiale con quello di soia, ma nessun risultato. La bimba continua a fare le feci durissime e dolorose, generalm ogni 2 gg. Ora, sempre su consiglio del pediatra, da qualche giorno le sto dando il latte Mellin Pantolac2, ma nn sto vedendo risultati. Inoltre sto curando la sua alimentazione con tanta verdura, frutta ad ogni pasto e legumi. Io nn allatto più dall’8 mese e cmq ho sempre dovuto fare un allattamento misto. La bimba inoltre dal 5 mese sta continuamente mettendo i dentini, ora ha le gengive gonfie per i premolari,ma nn so se può essere quello.Il dott inoltre ha detto che se nn migliora avrà una stitichezza perenne.
Sono molto sconfortata e confusa su come devo comportarmi visto che nn sto trovando benefici in nessuna cosa che ho provato fin’ora.
grazie per l’aiuto
federica

94. Giuseppe Ferrari - 15 ottobre 2013

Federica ,
mi meraviglio (forse non vi siete capiti ) che per correggere la stitichezza sia stato tolto il latte ed e i latticini. Di solito lo si fa in caso di diarrea. Comunque visto che sei una “mia mamma” ti trascrivo quanto scrivo nel mio libro ” il bambino felice ” Ed. De Agostini.
“Nel bambino con una alimentazione non più solo lattea ma più complessa (dopo lo svezzamento) la stitichezza è rappresentata o dalla assenza di feci o dalla emissione di feci particolarmente difficoltosa. Il bambino può quindi presentare questi due aspetti della stitichezza:
- Emette con difficoltà feci di consistenza molto dura, almeno una volta al giorno
- Non evacua tutti i giorni (con intervalli anche di più giorni).

Purtroppo l’uso moderno della raffinazione dei cibi comporta inevitabilmente una diminuzione delle fibre cosiddette grezze nell’alimentazione.
Le fibre grezze, quali le fibre vegetali, non venendo digerite dall’intestino, incrementano il volume delle feci, impediscono la loro disidratazione e aumentano, di conseguenza, i movimenti espulsori dell’intestino.
Per questo motivo la terapia per la stitichezza dopo l’epoca dell’allattamento deve tendere, qualunque sia l’età del bambino ad aumentare nella dieta il contenuto di fibre grezze.
Pertanto, nei bambini tra i 6 mesi e l’anno di età, la stitichezza, peraltro molto rara, deve essere combattuta sia con l’aggiunta nel latte di farine di cereali, sia con la sostituzione dei brodi di verdura con passati vegetali.
Utile può essere anche somministrare abbondanti dosi di frutta, anche cotta. Vantaggiosa può essere anche la somministrazione di yogurt normale o con frutta. L’azione stimolante della frutta sembra essere più spiccata, se viene mangiata a digiuno.
Oltre l’anno e nei bambini più grandicelli l’unica terapia consiste nell’ aumentare il contenuto di fibre nella alimentazione. A questo proposito, anche per sgombrare il campo da luoghi comuni e leggende metropolitane, è opportuno conoscere i contenuti di fibre grezze o vegetali nei vari alimenti.
Contenuto in fibre in alcuni alimenti CRUSCA 35% , pane integrale 17% , fagioli 10%, carciofi 7% , riso 4,2%, carote 2,9% , pera 2,6% , prugna 1,5%
Come si vede è la crusca l’alimento più efficace. Ma non è facile costringere un bambino ad introdurre la crusca sia perché non si scioglie sia perché il bambino “sente” in bocca qualcosa di strano che gli dà fastidio e non gradisce . Vi suggerisco un utile stratagemma (funziona quasi sempre): aggiungete a tutti i cibi liquidi (latte , yogurth, minestrine) quantità piccolissime di crusca progressivamente crescenti ( ma proprio pochissimo per volta). Il bambino non si accorgerà di nulla ed introdurrà una quantità sempre maggiore di fibre. Fermatevi quando andrà di corpo una volta al giorno!
In caso di insuccesso di questo metodo un utile sostituto (anche di più facile gradimento) possono essere i vegetali integrali sciolti nel latte o yogurth”.
Giuseppe Ferrari

95. federica - 16 ottobre 2013

La ringrazio per i suggerimenti. Mi era stato detto che l’intolleranza al lattosio può dare anche forte stitichezza.Cmq proverò da subito quello che mi ha consigliato e le farò sapere.
A presto
federica

96. raffaella - 30 ottobre 2013

salve dottore,
la mia bambina di circa 1 mese e mezzo, allattata artificialmente fa le feci verde scuro e molli (da quando prende latte artificiale,circa 1mese) e meteorismo. la crescita e’ normale pesa 4.5 kg
cosa posso fare per questo problema?
mi aiuti dottore per favore
Raffaella

97. Giuseppe Ferrari - 1 novembre 2013

Raffaella ,
se la crescita è normale , non devi fare nulla.
Giuseppe Ferrari

98. federica - 19 novembre 2013

gent. dottore,
è da un mese che seguo i suoi consigli per la stitichezza della mia Elisa. In particolare sto usando la crusca in tutti i pasti della sua giornata. Devo dire che la situazione è leggermente migliorata perchè riesce a scaricarsi ogni giorno o qualche volta ogni 2 giorni. La consistenza varia di volta in volta, può essere ancora dura o un pò più morbida però almeno nn piange più perchè la ragade che aveva sta guarendo anche se lentamente. Vorrei sapere secondo lei per quanto tempo devo continuare a darle la crusca. Mi sono ormai convinta che sia un fatto costituzionale che le sue feci non siano morbidissime come il pediatra mi ha detto che debbano essere alla sua età (13 mesi)..
grazie come sempre
federica

99. Giuseppe Ferrari - 20 novembre 2013

Federica ,
se evacua almeno una volta ala giorno è perfetto.
Continua ancora per 3 mesi . Poi sospendi per 10 giorni. E stai vedere cosa succede . Se ritorna stitica riprendi la crusca. La crusca è un alimento naturale!
Giuseppe Ferrari

100. Simona - 5 dicembre 2013

Gentile dottore,
Mia figlia di 7 mesi e mezzo ultimamente si sveglia ogni ora durante la notte. Mangia una pappa a mezzogiorno(brodo patata carota zucchina + crema di riso o mais e tapioca + mezzo Omo di carne + verdure tritate), mai tutta,ed è allattata al seno a richiesta.
Io ho notato che ha aria nel pancino,si sveglia piangendo e facendo puzzetine. A volte tira le gambine e agita le braccia. In più le gorgoglia il pancino di notte.
Si calma e si riaddormenta solo se la metto sul cuscinone da allattamento, a volte anche senza attaccarsi.
Cosa può essere? Secondo lei c’è qualcosa che posso fare per farla dormire più serena?
Grazie dell’aiuto,
Simona

101. Giuseppe Ferrari - 14 dicembre 2013

Simona ,
la tua bimba comincia avere qualche disturbo psicologico da allattamento materno protratto. Ne parlo a lungo nei miei libri , ma gli “esperti” sostenitori dell’allattamento materno prolungato , non la pensano assolutamente come me. Anzi. Se anche tu sei per l’allattamento protratto, continua pure , ma temo che i problemi aumenteranno . Fammi sapere cosa ne pensi ed insieme vedremo di affrontarli.
Giuseppe Ferrari

102. Simona - 15 dicembre 2013

Gentile dottore,
Non avevo mai preso in considerazione l’idea che l’allattamento al seno protratto potesse creare problemi psicologici alla mia bimba…ora mi ha messo la pulce nell’orecchio.
Da due giorni magia pappa anche la sera e si sveglia un po’ meno.
Io non vorrei smettere completamente di allattarla ma non vorrei nemmeno che avesse problemi psicologici da attaccamento a me…
Come dovrei procedere secondo lei? Magari dando solo qualche poppata a orari fissi e non più a richiesta? O non è un buon metodo?
Grazie ancora,
Simona

103. Giuseppe Ferrari - 18 dicembre 2013

Simona ,
io sostengo che l’allattamento materno oltre i 7 mesi per un bambino che mangia altre cose , sia più una gratificazione per la mamma che una utilità per il bambino . Diverso il discorso se fosse un allattamento materno completo (molto raro).
Quindi decidi tu. L’ipotesi che mi proponi , mi sembra un artifizio e mi fa pesare ancora di più che sia una gratificazione per te.
Non a caso ho scritto un libro intitolato “I bambini crescono no nonostante gli adulti”
Giuseppe Ferrari

104. Simona - 18 dicembre 2013

Gentile dottore,
Grazie per i suoi consigli…leggerò il suo libro e rivaluterò la situazione di certo. Forse,come dice lei,è davvero una gratificazione per me…e quindi è arrivato il momento di staccarmi da lei un pochino.
Simona

105. federica - 2 aprile 2014

Gentile dottore,
le scrivo nuovamente per chiederle un consiglio riguardo ad una brutta caduta della mia Elisa che ora ha 17 mesi…Ieri sera è caduta sul pavimento riportando una ferita sul labbro superiore ed una scheggiatura di un incisivo superiore centrale. In pratica si è spezzato una piccola porzione della parte terminale del dente. Inoltre stamattina le è uscito un altro po di sangue dalla gengiva, proprio nel punto di unione tra un incisivo e l’altro. Il mio pediatra è fuori per qualche giorno e nn so se è il caso di portarla al dentista. Ho fatto delle prove con la bimba per vedere se i denti erano ben saldi ed al momento lo sono. Inoltre non sembra provare dolore quando morde o stringe i denti. La piccola non vuole mai aprire la bocca e quindi non so se il dentista potrebbe riuscire a visitarla. Grazie dell’aiuto
federica