Presentazione La mamma felice 16 Settembre 2009
Posted by Giuseppe Ferrari in : Uncategorized , trackbackGiovedì 17 Settembre alle 17:30, presso il Circolo dei Lettori in Via Bogino, 9 a Torino verrà presentato La mamma felice, il nuovo libro del Professor Ferrari.
Ne discuteranno con l’autore:
- Marco Accossato - Giornalista de “LA STAMPA”
- Stella Boglione - Mamma
- Cristina Tardito - Stilista.



Commenti»
Egregio dott. Ferrari,
le scrivo per avere un consiglio sul mio bambino. Ha 3 anni e dal mese di marzo us soffre di tonsilliti ricorrenti con febbre oltre 40°c ed essudato biancastro. Gli episodi si ripetono tassativamente ogni 20 giorni. Su consiglio del pediatra ha sempre fatto terapia antibiotica per 7-10 gg (Amoxicillina/ac clavulanico; azitromicina; cefalosporine varie…) e antipiretici (paracetamolo; 987ibuprofene e a volte, se necessario, corticosterioidi).
Ho provato a fare un tampone tonsillare che è risultato per 2 volte negativo.
L’otorino consultato per disperazione mi ha consigliato all’ultimo episodio di non fare tp antibiotica se la febbre non supera 38.5°c, ipotizzando una multi resistenza e non potendo fare tp antibiotica mirata. Mi ha consigliato inoltre di rinforzare il sistema immunitario del bimbo con Buccalin (dato 2-3-4/9/09)+ un complesso multivitaminico+ fermenti lattici.
Puntualmente dopo 20 giorni la tonsillite si è ripresentata questa volta con febbricola mai superiore a 37.5°C. Seguendo le indicazioni non ho intrapreso tp antibiotica. E’ sempre presente da 4 gg essudato tonsillare. Che fare? Come mai questa volta la febbre non sale? Merito del vaccino? AIUTO!!!!
Simona,
Non mi sembra una situazione drammatica, ma da seguire con attenzione. Non avendo fatto questa volta terapia antibiotica ripeterei il tampone faringeo, e farei anche esami di sangue :
Es. Emocromocitimetrico, Proteina reattiva C, VES, T. ASLO, quadro proteico , Immunoglobuline, Mono test, Spreptozyme.
Il fatto che la febbre non sia salita è casuale e non certo dipendente dal vaccino. Se segui le mie rubriche saprai che io ritengo che la gestione di un bambino con problemi tonsillari deve essere fatta da un bravo pediatra che se lo rirterrà opportuno potrà consultare uno specialista , ma la gestione deve essere sua!!
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
Caro Dottore,
la febbre e l’essudato sono sparite complessivamente dopo 5-6 gg.
Grazie per il suo consiglio e a presto.
Simona Scali
Gentile dottore,
a proprosito dei fenomeni di “pavor nocturnus” ho letto già altre risposte che ha dato ai genitori che le hanno scritto a proprosito.
Il “problema” se così lo si può definire, riguarda anche il mio bambino di 5 anni ma solo da qualche settimana.
Piange all’improvviso dopo un paio d’ore dall’addormentamento e quando andiamo da lui lo troviamo sudato tremante e, qualche volta, con la pipì a letto oppure ce la fa addosso.
Anche questo rientra nella fisiologia che ha spiegato?
Quando gli chiedo di raccontarmi cosa ha sognato si rifiuta e non smette di essere agitato fincho non si riaddormenta(con noi).
Faccio bene a chiedergli di raccontare?
Devo insistere?
Grazie infinite
Amelia,
penso proprio che si tratti di “pavor nocturnus”. Non chiedere di raccontarti, piuttosto chiedetevi che cosa può essere successo nell’ambiente del bambino (casa, scuola , compagni , episodi di vita comune ecc.) che può avere scatenato questo suo comportamento che tuttavia mi sembra , nei limiti che mi hai descritto, non preoccupante.
Giuseppe Ferrari
Egr. Professor Ferrari,
sono la mamma di Lorenzo. L’incontro dell’altra sera è stato per me illuminante; è riuscito a riordinare tutte le tesserine del puzzle che io tenevo disordinate. L’”incidente” che abbiamo avuto alla nascita a volte è un faro abbagliante che mi toglie lucidità, sicurezza, serenità. So che il mio bambino sta bene, gioisco nel vederlo crescere e fare progressi giorno per giorno, ma ho la preoccupazione che quella sofferenza iniziale gli abbia lasciato qualche blocco, qualche resistenza.
Il bambino ha memoria di quei momenti? In quei giorni in cui è rimasto in terapia intensiva si è sentito abbandonato?
Grazie per il prezioso sostegno
Lucia,
uso le tue parole : “So che il mio bambino sta bene, gioisco nel vederlo crescere e fare progressi giorno per giorno”. Questo è quello che conta!!! Il bambino non può avere memoria di quei tempi perchè tutto il suo essere era impegnato in una lotta per la vita ( e non aveva tempo di valutare altre cose!!). E’ adesso che non deve sentirsi abbandonato. Ma con una mamma come te non lo è di certo.
Giuseppe Ferrari
Gent.le Prof. Ferrari,
ho un bimbo di 10 anni che circa due mesi fa durante una febbre influenzale si è svegliato di notte gridando che gli stava tremando il piede. Strillava spaventato’aiuto il mio piede non si ferma!’ Io ho visto che gli tremalva anche la gamba ed poi come se avesse gli occhi sbarrati e cominciasse a tremare tutto il corpo. Poi quando mio marito l’ha preso e l’ha fatto scendere dal letto è passato tutto. Tutto ciò è durato pochi secondi. La sera prima di quella notte ha avuto forte febbre e mal di testa, accusando anche dei momentanei disturbi visivi (vedeva distorto). Il bambino si è sentito nervoso per un paio di giorni poi è passato tutto. Abbiamo eseguito Elettroecefalogramma sia da svegio che da dormiente ed anche una visita neurologica. Tutto negativo. Ma io rimando ancora spaventata. Dovrei fare qualche altro esame per capire cosa è successo.
Grazie _Carmela
Carmela,
credo che gli accertamenti che avete fatto siano più che sufficienti a tranquillizzarti. Sopratutto il parere del neurologo dal quale farei ancora controllare il bambino ad un mese di distanza.
Giuseppe Ferrari
gentile prof. Ferrari la mia bambina Caterina di 2 anni e mezzo si sveglia tutte le notti intorno alle 2 in preda al terrore e consapevole di avermi al suo fianco tenta di colpirmi con il braccio e non si calma finche’ non ci riesce. Anche alcuni giorni capita che reagisca magari a un no in modo aggressivo e spropositato. Mi devo preoccupare o e’ tutto legato all’eta’?
Michela,
sicuramente una maggiore aggressività ed il bisogno di “sentire” la presenza della mamma aumentano con il crescere del bambino, tuttavia se il fenomeno si è presentato all’improvviso , bisognerebbe approfondire se nell’ambiente della bimba è capitato qualcosa di nuovo che abbia alterato un equilibrio psicologico ( la mamma ha ripreso a lavorare , la comparsa di una persona nuova in casa, particolari condizioni di nervosismo ambientale ecc.). In ogni caso mi sembra positivo non per te ovviamente ma a dimostrazione della capacità intellettiva della bimba, constatare la sua reattività all’ambiente.
Giuseppe Ferrari
Gentile prof.Ferrari il mio b ambino di 9 nove anni da un po di tempo si sveglia sporadicamente di notte piangendo e tremando, io nonostante voglia rassicurarlo e coccolarlo,rifiuta categoricamente il mio aiuto,poi dopo 10 minuti si riaddormenta tranquillamente. la cosa che mi preoccupa molto ,e la mattina non si ricorda nulla dell’accaduto.Spero tanto in una sua risposta grazie anticipatamente.
Marisa ,
vai a leggere il capitolo “pavor nocturnus” e stai tranquilla perchè di quello dsi tratta.
Giuseppe Ferrari
Gentile prof.Ferrari,ho una bambina stupenda-figlia unica- di 9 anni che da un po’di tempo accusa qualche problema che per me e mio marito sta diventando angosciante!da qualche settimana periodicamente accusa dei mal di testa piu’ o meno forti piu’ che altro localizzati nelle tempie,a volte piu’ da una parte che dall’altra.Ormai il problema va avanti da una settimana consecutiva anche se per fortuna la notte riposa abbastanza tranquilla ,si sveglia per andare in bagno poi vuole venire a letto con noi a dormire altrimenti vuole la luce del bagno accesa finche’ non si riaddormenta!il pediatra ha consigliato solo tachipirina,ma cio’che maggiormente ci preoccupa e’ il fatto che la bambina non appena riceve un no da parte nostra o un’imposisizione s’innervosisce a tal punto da iniziare a piangere e urlare accusando fortissimi dolori alla testa!sappiamo pero’ per certo che non sta fingendo per attirare l’attenzione!allora la domanda e’:'possibile che la bambina sia talmente nervosa da avere una reazione simile?e il mal di testa potrebbe essere associato a questo?siamo davvero molto preoccupati dottore !ci aiuti!!!La rinngrazio anticipatamente
Serena ,
l’unica domanda che ti faccio è: come passa questo mal di testa? . C’è sempre oppure è “ballerino”. Io comunque so già la risposta.
La tua bambina ha grossi problemi psicologici . Non so quali perchè non conosco la bambina e la sua realtà ambientale (famiglia , scuola amici) . Pur essendo convinto che non abbia niente di grave , approfondirei la questione o con un pediatra (che non si limiti a prescrivere la tachipirina) o con un bravo psicologo infantile. Ti consiglierei di non perdere tempo. Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
salve sono arturo mio figlio a tre anni da piccolo si dondola sempre seduto e allimpiedi poi delle volte come e capitato ultimamente e un po nervoso sembra scocciato e dice sempre per esempio no la maglia no oppure no babbo e scemo oppure mamma in quel momento vuole stare in braccio alla mamma e come se avesse sonno pero non vuole dormire poi se lo distraggo gioca ma dopo non molto si innervosisce di nuovo lui va a scuola da luglio scorso e poche volte tuttora va volentieri di solito piange molto quando deve entrare mi scusi se sono lungo ma quando dei giorni mi fa questi cambi di comportamento non ci capisco niente e ci preocupiamo unaltra cosa se puo essere importante noi abitiamo nello stesso stabile dei mie sueceri i nonni e quando non va a scuola o il pomeriggio sono sempre uno o l’altro attorno a lui senza avere dei limiti nonostante mia moglie non lavora forse tutte queste persone che interaggiscono con lui in modo secondo me un po troppo assiduo e frecuente puo delle volte confondere il bimbo ed innervosirlo o e dovuto ad altro mi scusi vi chiedo se e possibile chiarirmi un po le idee perche non vorrei che troppa pressione dovuta da noi come genitore o la scuola o i nonni troppo protettivi e presenti possano innervosire e confondere il bambino grazie
Arturo ,
ti confesso , e spero che tu mi perdonerai , ma sono ormai anziano e quindi non sono riuscito a capire bene quello che tu mi scrivi. Ho capito solo che c’è un po’ di confusione, ma mi sembra nulla di particolarmente preoccupante. Tuttavia per darti risposte responsabili ed affidabili ho bisogno di capire bene.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno dottore,
le scrivo per un problema che mi preoccupa molto. Mio figlio ha quasi 3 anni e ncora non mangia cibi solidi. Ossia: la mattina si prende il suo biberon di latte e biscotti, a pranzo la minestrina con trito di verdura e carne (che ora non vuole più) e la sera biberon di latte e biscotti. Può un bimbo mangiare in questo modo? Ora stò cercando di proporgli della pasta piccola ma rifiuta in modo assoluto. Le patatine però come le mangia!!! Si rifiuta di assaggiare qualsisi tipo di cibo che mangiamo noi adulto come se gli stessimo proponendo cose assurde. Non so che metodo intraprendere. Tra un pò andremo in vacanza e già sò che mangerà solo latte. Mi aiuti lei…ah! il bimbo è alto circa 87/88 cm e ora pesa 13.5 Kg.
Tiziana ,
in vacanza mi auguro che mangerà latte e …patatine fritte e… gelato e milanese e… insomma tutto quello che piace a lui e non quello che la sua mamma pensa che debbA mangiare.
Leggi bene il post sull’appetito.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno dottore,
mio figlio ha 3 anni e mezzo e fin da piccolo è sempre stato attaccatissimo a mio padre. Si parlavano con gli occhi e lo cercava in continuazione. Sarà circa un paio di mesi che noto invece il suo attaccamento nei miei confronti (che mi fa molto piacere dato che non è mai stato un bambino coccolone) e con mio padre sembra non avere più interesse verso di lui. Non le dico il dispiacere di mio padre e un pò anche il mio. Da cosa può dipendere questo distaccamento improvviso? Non gli vuole più bene? E’ possibile che un bimbo si possa essere dimenticato tutto ciò che faceva col nonno? Grazie dell’aiuto
Tiziana,
sì! Non si è dimenticato ,questo è un concetto da adulti (la riconoscenza) . Per fortuna il tuo bimbo ha una età in cui non si hanno ancora ipocriti “obblighi” morali. Bisognerebbe che gli adulti non ragionassero con la loro mente , ma avvicinandosi ai bambini, si sforzassero di ragionare con la mente dei bambini . L’atteggiamento del nonno a mio parere è egoistico . Se vuole veramente bene a suo nipote , non dovrebbe rimanere male , se questo nel suo processo di crescita si occupa anche di altre persone. Anzi dovrebbe esserne contento. Mi dispiace di essere stato duro , ma la realtà è questa.
Giuseppe Ferrai
Egregio Professore
questa mattina ho avuto il piacere di ascoltarla, anche se di corsa, nel programma Ben Fatto su Radio1.
Quello che ha detto riguardo agli adulti è pienamente condiviso da me che da 28 anni lavoro con le famiglie e da 14 più da vicino con l’nfanzia e l’adolescenza (lavoro in una biblioteca comunale per bambini , a Roma).
Quando parlo con genitori ed educatori cerco di esternare il mio pensiero mediando per quanto mi è possibile per non essere troppo dura ma, nonostante io sia abbastanza cruda nei loro confronti, mi meraviglia sempre il constatare che gli adulti sanno che ho ragione e quindi si prendono un pò tutto…..
Una volta ogni due mesi incontro le gestanti nel consultorio che collabora con noi e mi rendo sempre più conto che pur alzandosi l’età delle future mamme, poche si rendono conto dell’importanza della decisione presa. Decidere di far arrivare una persona e di cercare di guidarla per sviluppare le potenzialità naturali a vantaggio proprio e della comunità è un pensiero che pochissimi hanno.
Vorrei farle una proposta “indecente” verrebbe nostro ospite il biblioteca per parlare del suo libro? Capisco che venire a Roma “soltanto” per questo forse non è possibile ma, se mai dovesse venire per altri motivi potrebbe prendere in considerazione questa proposta?
Credo Lei sappia quanto ci sia la necessità di incontrare più persone possibili, perchè come ben sappiamo se vogliamo aiutare i bambini dobbiamo prima cercare di aiutare gli adulti.
La nostra piccola biblioteca si trova a CinecittàEst è la Casa dei Bimbi.
Nel ringraziarla per l’attenzione attendo fiduciosa. Giovanna Scatena