La Fimosi 10 Settembre 2009
Posted by Giuseppe Ferrari in : I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Salute , trackbackE’ un problema solo per i maschi.. La fimosi è caratterizzata dalla impossibilità di scoprire completamente il glande ( la parte anteriore del pene) a causa della abbondanza del tessuto del prepuzio che lo ricopre e, restringendosi, lo chiude. La maggior parte dei bambini, alla nascita hanno “il pisello chiuso” perché il prepuzio sovrabbondante non riesce a scorrere e quindi rimane adeso al glande rivestendolo completamente. Questa situazione che rientra nella normalità alla nascita, richiede successivamente di essere modificata. Il glande deve poter essere scoperto per due motivazioni, l’una igienica, legata all’impossibilità di lavare la parte, l’altra per la futura funzione sessuale, legata alla difficoltà di scorrimento del prepuzio. Alcune religioni, o anche abitudini, prevalentemente anglosassoni, prevedono la circoncisione in epoca neonatale, un’operazione che consiste nel tagliare e asportare la parte terminale del prepuzio, consentendo al glande di essere sempre scoperto.
Per quanto riguarda la realtà italiana, in cui non si pratica di routine la circoncisione ai neonati, si può raggiungere lo stesso obiettivo, cioè la scopertura del glande, con semplici e delicate manovre.
Queste manovre sono compito del medico.
Come si deve procedere?
Si procede in questo modo. Intorno al 3° mese di vita del bambino (in occasione cioè della 2a visita di controllo) il medico deve iniziare a scollare delicatamente il prepuzio, usando una pomata anestetica e preparando la parte con l’applicazione preventiva, per almeno un paio di settimane, di una pomata od un unguento al cortisone. La manovra deve essere delicata, non violenta e soprattutto non totale, non bisogna cioè scoprire al primo colpo tutto il glande, a meno che la fimosi sia molto modesta. Fatto il primo scollamento, il medico ha bisogno della collaborazione della mamma che deve ripetere tutti i giorni la stessa operazione. Deve cioè tirare giù la pellicina fino al punto in cui è arrivato il medico e lavare la parte scoperta con acqua e sapone ( in genere in occasione dell’abituale quotidiano bagnetto). Non deve forzare ulteriormente!! Se non si forza, il bambino non prova nessun dolore. In realtà questo rito di apertura va iniziato non il giorno dopo lo scollamento fatto dal medico, ma due giorni dopo. Esso deve essere praticato poi tutti i giorni, per motivi igienici ed anche perché si corre il rischio che il prepuzio ritorni ad aderire. (Sarebbe stato un lavoro inutile e un inutile trauma per il bambino).
Un’avvertenza importante: qualche volta nelle ore immediatamente successive alla prima “operazione”, improvvisamente, il bambino si mette a piangere, ciò è dovuto al fatto che quando fa la pipì, sente bruciore. Il pianto è però di breve durata. Rarissimamente si può avere un arrossamento ed un gonfiore della parte che passa con piccoli impacchi freddi e la applicazione di una pomata cortison-antibiotica. In questo caso è però necessario consultare il medico.
A una successiva visita di controllo se il glande non si scopre completamente, il medico procederà a un ulteriore scollamento. La mamma dovrà poi continuare le sue manovre giornaliere di apertura e lavaggio. In genere in tre volte si riesce ad scoprire completamente il glande. Quando è completamente aperto sarà facile eseguire un corretto lavaggio.
Qualche volta sotto la pelle del prepuzio non ancora aperto, è possibile vedere in trasparenza delle macchie biancastre. Si tratta di accumulo di secrezioni bianche che fuoriescono alla successiva apertura. La presenza di questa secrezioni biancastre impressiona molto le mamme, ma in realtà è un fatto normale che oltretutto facilita la risoluzione della fimosi.
E’ importante iniziare questa operazione piuttosto precocemente ( come si è detto intorno al 3° mese) in modo da concludere il tutto intorno ai 7/8 mesi prima cioè che il bambino cominci a rendersi conto di cosa gli stia succedendo e quindi ne rimanga traumatizzato e non voglia più farsi toccare (e quindi lavare).
Quali i luoghi comuni ed errori?
A proposito di questo argomento è più corretto parlare di tabù piuttosto che di luoghi comuni. La mancanza di una corretta educazione sessuale impedisce molte volte di avere idee chiare circa i problemi della sfera genitale. Il primo ostacolo che si incontra nell’affrontare e risolvere il problema fimosi è rappresentato dalla paura delle madri, che spesso si rifiutano di collaborare con il medico perché fa loro “impressione” eseguire questa semplice operazione quotidiana di lavaggio, e temono di far male al bambino. Bisogna che queste madri si convincano che è loro compito accudire nel migliore dei modi i loro bambini. Tra i doveri c’è anche questo, che oltretutto servirà a evitare qualche complesso o trauma nell’età più adulta.
Fra gli errori e i luoghi comuni, vanno anche citati alcuni comportamenti di alcuni “addetti ai lavori”.
Il primo caso da ricordare è quello di chi dice che non è il caso di applicare la riduzione medica (manuale) della fimosi. Purtroppo molti bambini, dopo qualche anno, vengono indirizzati al chirurgo per l’intervento di fimosi. Questo intervento invece deve essere la soluzione ultima dopo aver provato la riduzione manuale. Per troppi bambini diventa, ancora oggi , una tappa obbligata nella loro “carriera” sanitaria (le altre, per la verità in diminuzione, sono le tonsille e l’appendicite). Purtroppo il pericolo non solo è rappresentato dalla difficoltà tecnica, ( infatti sembra un intervento banale ma non lo è) che qualche volta porta a risultati esteticamente non molto apprezzabili ( quindi attenzione alla ricerca del chirurgo giusto), ma anche dalla necessità di ricorre sovente all’anestesia.
Un secondo atteggiamento è quello di chi dice alla mamma: “Signora il prepuzio deve essere aperto. Lo faccia lei”. Cioè scaricando sulla mamma il problema. A parte la mancanza di esperienza, neppure la madre più coraggiosa ha l’animo di forzare, con relativi pianti ed eventuali sanguinamenti, una parte così delicata del corpo del suo bambino.
Chi è nemico ( non si capisce perché) dello scollamento manuale sopra descritto dice che questo non serve perché il prepuzio “si riattacca”. E’ vero, ed è per questo che si rende necessaria assolutamente la collaborazione della mamma che deve aprilo e lavarlo tutti i giorni! Altrimenti si rincolla ed è stato fatto un lavoro inutile, che oltretutto ha procurato qualche piccolo dolore al bambino.
E’ difficile immaginare che chi si deve professionalmente occupare della crescita del bambino e quindi anche della sua qualità di vita ignori fondamenti così importanti di civiltà, di educazione sanitaria e di educazione sessuale.
La riduzione manuale della fimosi è compito del medico; la madre e, poi, il bambino più grandicello devono perfezionarla per una corretta igiene quotidiana.
Il bambino deve imparare a lavarsi bene anche dopo aver fatto la pipì!
A presto
Giuseppe Ferrari

Commenti»
Angela ,
rileggi con attenzione che cosa si srebbe dovuto fare. Nel caso di Giulio, io penso che arrivati a questo punto , si debba aspettare che cresca . Quando si potrà ragionare (verso i 6/7 anni) si potrà scollare il prepuzio con delicatezza ,in più rate in rapporto a quanto è chiuso.
Giuseppe Ferrari
A tutti quelli che mi scrivono,
non gestisco personalmente il blog , io mi limito a rispondere solamente alle domande che mi vengono selezionate dalla De AGOSTINI. Oggi è sabato , lunedì telefonerò immediatamente alla De Agostini (Sperando di trovarli) per risolvrere subito il problema seganlatomi.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno dottore. Avessi letto prima queste righe! Invece.. il mio maschietto di 2 anni ha il pisellino ancora chiuso e molto stretto. Come posso fare? Grazie mille per i suoi preziosi consigli.
Laura ,
per ora niente . Verso i 6/7/8 anni , quando sarà possibile farlo ragionare si potrà fare quello che io consiglio di fare dai due mesi in poi, epoca in cui il bambino si lascia toccare quella parte delicata. Purtroppo manca ancora una cultura tra gli addetti ai lavori , ma se glielo si dice si offendono ed insorgono.
Pazienza , perchè in questo caso è possibile rimediare . In altri purtroppo no. Grazie per le tue belle parole
Giuseppe Ferrari
bongiorno,
il mio bambino a 9 mesi e stato suposto ad un intervento di riduzione prepuziale ce quasi una settimana quando piange disperatamente quando vole fare la pipi.Li diamo zimox , olio di vaselina una volta al giorno tachipirina 125. a fato la febre 38.6.IL suo piselo non sembra arossato come primo giorno pero lui piange ogni volta .La quantita di pipi non e la stesa come prima
sta bagniando maximo due panolini al giorno
quelo que non o specificato e que questa riduzione e stata fata una sola volta scoprendo totalmente
la mia domanda e cosa devo fare per non vedere il mio bambino cosi
disperato quando fa la pipi
grazie e aspeto la sua risposta
talaba irina
Talaba Irina ,
quando leggerai queste note , sarà tutto scomparso. La terapia è giusta Forse sarebbe stato meglio aprire il pisellino in due no tre volte.
Giuseppe Ferrari
buongiorno …mio figlio di appena 3 anni ha il prepuziolo ancora chiuso… il pediatra mi ha sempre detto che mi dovevo preoccupare solo di vederlo fare pipi…e basta.. adesso davanti al problema… nn sò cosa fare…ho notato delle macchioline bianche..e facendo delle piccole manovre vedo che il pene è chiuso..e si intravede un foro staccato dal prepuziolo…dott che faccio mi aiuti…grazie mille…
salve sono rosaria, madre di un bambino di 3 anni compiuti in giugno , vivo a Barcellona Spagna e qui il pediatra mi ha detto che a questa eta’ il bimbo gia’ puo’ essere sottoposto ad intervento di fimosi. Dott. che cosa consiglia? Devo aspettare qualche altro anno o procedere all’intervento fissato per ottobre?
La prego ho urgenza di saperlo e decidere.
grazie
Rossella ,
rileggi attentamente quanto ho scritto e traine le conseguanze. Temo che a questa età si debba aspettare che, crescendo e quindi ragionando con lui , possa essere più facile fare la manovra di scollamento. Verso i 7/8 anni.
Giuseppe Ferrari
buon giorno mio figlio ha 6 anni e vrrà sottoposto ad un intervento di fimosi con anestesia totale.la mia domanda e c’è qualche rischio o non devo preocuparmi .grazie mille
Beata,
l’intervento è semplicissimo. Il pericolo molto molto molto remoto è , come sempre, legato all’anestesia generale. se viene fatto in un ambiente adeguato puoi stare tranquilla
Giuseppe Ferrari
buon giorno, io ho 2 gemelli di 4 anni ed ancora oggi hanno il pisellino chiuso, la pediatra mi suggerisce di provare con una crema adatta a farglielo aprire, ma sono già 2 cicli da una volta a giorno per 3 settimane e non ho ottenuto risultati….la pediatra mi ha suggerito di fare un ultimo tentativo di altre 3 settimane dopo di che se non ottenessi l’esito sperato dovrei attendere il compimento dei 5/6 anni per intervenire chirurgicamente….cosa mi suggerisce?grazie anticipatamente
Simone ,
le manovre deve farle il pediatra. Ma temo che a 4 anni sia quasi impossibile farle. Io credo che verso gli 8 anni , facendo ragionare il bambino (e a quella età è possibile) si possano fare le manovre di scollamento senza ricorrere all’intervento.Ma le deve fare il pediatra. Rileggi quanto io scrivo e capirai meglio.
Giuseppe Ferrari
Salve dottore sono un papà di roma, ho portato mio figlio dal pediatra e mi ha detto che quasi sicuramente avrà bisogno dell’intervento per il pisellino troppo chiuso, io gli sto insegnando ad aprirlo e un pochino infatti è migliorato lei che ne pensa io sono molto contratrio all’ intervento grazie.
Mio figlio sta per compiere otto mesi .. Stamattina è stato visitato dalla pediatra ed ha detto che ha la fimosi !! Mi ha detto di procedere con delle manovre manuali aiutandomi con un gel FimoSin e nel frattempo di prenotare una visita chirurgica !!! Da neomamma amplio drasticamente il problema e cerco un po’ di approfondimenti per confortarmi! In attesa di un vostro riscontro Grazie
Dario,
non mi dice l’età del bambino ( che è fondamentale). Anch’io preferisco aprire il pisellino poco per volta . Ma come scrivo, penso che sia il pediatra a doverlo iniziare e i genitori a continuare. Certamente bisognerebbe iniziare dal 2/3 mese. (Rileggi quello che ho scritto)
Giuseppe Ferrari
Daniela ,
deve essere il pediatra a camincire le manovre di scollamento (rileggi quanto ho scritto) ed i genitori dovono continuare. Purtroppo bisognan accorgesene prima degli 8 mesi perchè dopo il bambino comincia a “capire” e diventa difficilissimo (specie ai genitori inesperti e giustamente preoccupati di fare male) praticare lo scollamento.
Cosa dirti? mi sembra tardi , mA sopratutto penso che non bisognerebbe delegare ad altri specialisti, che inevitabilmente tendono ad intervenire. TRi ripeto leggi attentamente quanto scrivi e prova ad insistere con il tuo pediatra che sicuramente ti aiuterà.
Giuseppe Ferrari
Daniela ,
deve essere il pediatra a camincire le manovre di scollamento (rileggi quanto ho scritto) ed i genitori dovono continuare. Purtroppo bisognan accorgesene prima degli 8 mesi perchè dopo il bambino comincia a “capire” e diventa difficilissimo (specie ai genitori inesperti e giustamente preoccupati di fare male) praticare lo scollamento.
Cosa dirti? mi sembra tardi , mA sopratutto penso che non bisognerebbe delegare ad altri specialisti, che inevitabilmente tendono ad intervenire. Ti ripeto leggi attentamente quanto scrivo e prova ad insistere con il tuo pediatra che sicuramente ti aiuterà.
Giuseppe Ferrari
Buonasera Dottore,
Circa una settimana fa sono stato dopo consiglio del pediatra all’ospedale per una visita specialistica.Mio figlio che 6 anni(7 il prossimo Gennaio) ha avuto paura e non si è fatto visitare bene.Il dottore mi ha comunque detto che aveva già visto tutto e mi ha prescritto l’intervento per Fimosi.Mi ha anche detto che ora è meglio non provare lo scollamento manuale.Lei cosa dice?
Saluti Alessandro
Alessandro,
lo scollamento manuale , come io scrivo, deve essere iniziato a 3 mesi e completato prima dell’ottavo mese , perchè poi i bimbi non si lasciano toccare. Verso gli 8 anni si può farli ragionare e si può procedere allo scollamento che deve essere fatto dal pediatra 8!!!) in due o tre tempi.
Avete aspettato 5 anni di troppo tanto vale aspettarne altri 2. Per l’intervento c’è sempre tempo.
Giuseppe Ferrari
Buon giorno, mio figlio di quasi tre anni ha avuto, a seguito di manovre di scollamento consigliate dal pediatra, un episodio di parafimosi. L’andrologo giustamente lo ha messo in lista per l’intervento ma stà a noi decidere se optare per una circoncisione opputre una plastica di ampliamento prepuziale.Quali sono i pro e contro delle due opzioni, non è semplice decidere.
Cordiali saluti.
Gianluca Longo
Gianluca ,
a mio giudizio ,se si decide di intervenire tanto vale fare un intervento completo : circoncisione!
Giuseppe Ferrari
Egregio dott.
mio figlio di 4 anni è nato con qualche lungo pelo scuro sui testicoli. Per un periodo, i peli sono spariti, per poi riapparire l’anno scorso. Il Pediatra dice solo di tenerli sotto controllo per verificare se aumentano, ma lei crede sia necessario consultare un endocrinologo? Di cosa si tratta?
Egregio Dott,
Mio figlio ha 3 anni e ha la parte di sotto del glande incollata al prepuzio,in pratica e’ come se il prepuzio scorresse solo nella parte alta ma sotto rimanesse incollato rendendo il pisellino incurvato verso il basso. Sono molto preoccupato avendo io stesso subito un’intervento di circoncisione in eta’ adulta che mi ha arrecato,e continua a farlo,vari problemi dovuti ad una lentissima guarigione.
Premetto che ho già prenotato una visita dal medico di base ma vorrei andarci preparato e con cognizione di causa.
Nel ringraziarla anticipatamente le auguro un buon fine settimana.
Saluti
Buongiorno, abbiamo fatto la fimosi a mio figlio quando aveva un anno e mezzo. Ora ne ha quattro e probabilmente per un mio errore ( di non aver continuato ad abbassarla tutti i giorni) ora sembra essere un po’ chiusa alla fine e, quando ieri durante il bagnetto l ho fatta e’ stato un trauma per lui ma anche per me. Cosa devo fare? Sn disperata ho paura e sto vivendo gran sensi di colpa…..
Mina,
non credo che il bambino abbia subito l’interveto di “Fimosi”, ma solo uno “scollamento” che andava fatto tutti i giorni altrimenti si “riattacca”. E’ già stato fatto un lavoro inutile, per giunta doloroso e traumatizzante ad un anno è mezzo di età del bimbo (bisogna farlo entro gli 8 mesi). Chi lo ha fatto avrebbe dovuto avvisarti che andava aperto tutti i giorni sia per un motivo igienico sia per non farlo riattaccare . Farlo a quattro anni è fortemente traumatizzante. Rileggi attentamente il post .
Che fare ora ? se il bimbo è particolarmente bravo e docile cerca di convincerlo ad aprirlo tutti i giorni . Francamente mi sembra una impresa disperara. Altrimenti aspetta verso gli 8 anni nella speranza che facendolo ragionare si convinca ad aprirlo.
Mi spiace , ma è una piccola vittima (molto piccola in verità) della mancanza di educazione sessuale del nostro paese (purtroppo a tutti i livelli)
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dottore, mio figlio ha 10 anni.A 4 anni,durante un intervento per un’ernia inguinale,gli sono state tolte delle aderenze riscontrate sul pisellino.Da allora abbiamo cercato,come consigliatoci, di mantenerlo pulito aprendolo spesso anche se con qualche difficoltà, notando che ha comunque la tendenza a richiudersi.Attualmente non riesce ad aprirlo e stiamo facendo un trattamento con fisiologica e pomata cortisonica.Il pediatra sarebbe propenso all’intervento, io vorrei evitarlo. Se si riuscisse ad aprirlo nuovamente, secondo Lei avrebbe comunque sempre questo problema e quindi sarebbe meglio l’intervento, oppure aprendolo tutti i giorni potrebbe evitarlo? Grazie per la Sua risposta.
Buongiorno Dottore, sono la mamma di un bambino di 4 anni e mezzo che il 19 gennaio è stato operato di plastica al prepuzio e frenuloplastica. Sembrava fosse andato tutto bene ma alla visita di controllo il chirurgo ha dovuto scollare nuovamente la pelle dal glande perché nonostante le medicazioni quotidiane con il cotison chemicetina mezzo glande si era ricoperto. In realtá il chirurgo lo ha scollato solo sulla parte di sinistra mentre per la destra mi ha risposto “va bene cosí”. É normale che si riattacchi così velocemente la pelle? Devo cercare di scollare anche la parte che ancora sembra attaccata?
Grazie.
Cristina
Alessandra ,
se sei sicura che si aprisse completamente dopo lo scollamento delle aderenze, io penso che con cautela si può aprire di nuovo completamente (poco alla volta ). Ma a condizione che OGNI GIORNO venga aperto e pulito fino a dove è arrivato lo scollamento . Penso che in 3/4 “rate” si possa aprire tutto . E poi il bimbo dovrà aprirlo e lavarlo ogni volta che farà la pipì. (E’ una elementare norma igienica!). Solo così non si rinchiuderà e non sarà necessario l’intervento. Avreste dovuto farlo sempre . Rileggiti il mio post.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dottore,
mio figlio di tre anni e mezzo secondo me soffre di fimosi. Il nostro pediatra sostiene di aspettare e vedere se il pisellio si aprirà prima dell’età scolare, ma a me sembra che non vada bene: quando fa pipì il pisellino di gonfia come un palloncino e lui sembra che debba spingere per farla. Tra l’altro siamo di Torino. Cosa ci consiglia? Dove lo porto?
Cordiali saluti.
Barbara.
Barbara.
Prima cosa : non si “soffre” di fimosi , non è una malattia! Secondo : hai ragione il tuo bimbo presenta una condizione di fimosi. Ho ormai rinunciato a capire perché i pediatri non si vogliono occupare di questo problema e lo rimandano sempre a dopo – il tuo ha scelto l’età delle “scuola”??!!). Se hai letto attentamente quanto ho scritto , saprai che io mi preoccupo di iniziare lo scollamento intorno ai 3 mesi e proseguo fino a completare il tutto entro gli 8 mesi, età i cui i bimbi cominciano a reagire e vengono traumatizzati se di tenta di scollare, per cui diventa praticamente impossibile praticare ogni manovra. Nel caso del tuo bimbo , se il pisellino si gonfia come un palloncino penso che il prepuzio sia scollato ma che ci sia un eccesso di prepuzio con un orifizio ristretto (il tutto come ipotesi per darti un indirizzo da seguire senza avere visto il bimbo).
Cosa fare? Se è come dici, si deve aspettare una età in cui si possa far ragionare il bimbo ( 7/8 anni?) e poi tentare d’accordo con lui di aprirlo. Se non si riesce…pazienza, penso che dovrà essere operato (l’intervento non è assolutamente difficile). Nel frattempo controlla che eventuali ristagni di pipì possano creare piccole infezione (arrossamento, lieve gonfiore , bruciore e lieve dolenzia). In genere è il pediatra che deve prendere la decisione, ma mi sembra che per te sia difficile, prova a rivolgerti ad una chirurgia pediatrica , ma io farei come ti suggerisco (non c’è nessuna fretta).
Giuseppe Ferrari
Mi chiamo Stefania ho 2 figli uno di 10 anni e uno di 7 entrambi con la fimosi vorrei risolvere questo problema perché a volte nelle ultime gocce di pipi sento un cattivo odore penso dovuto ad un ristagno. Vorrei sapere se a queste età e’ necessario l’intervento o si può fare altro. Grazie
Genitle Professor Ferrari,
sono una giovane collega pediatra.
Come lei ben spiega nel suo articolo (tra l’altro redatto in modo chiaro, nonostante la complessità di questa “banale condizione”) vi é un tabù nell’ambiente pediatrico riguardo al problema fimosi.
Io stessa non ho ricevuto una formazione adeguata durante la specialità riguardo a questo tema, che viene considerato di gestione esclusiva del pediatra di base.
La mia domanda é questa: nel caso (molto frequente…) di un bambino non trattato adeguatamente nel periodo lattante, qual’é il momento più adeguato per derivarlo al chirurgo?
E’ una buona opzione quella di ritentare, come lei consiglia, una riduzione verso i 6-8 anni e derivarlo posteriormente a questa età se le manovre non hanno risultato?
Il razionale di attendere l’adolescenza per “aspettare che le strutture si completino” come é parere di alcuni ha fondamento o al contrario é una postposizione che porta a traumi psicologici dovuti alla difficile età di cambio?
Nel momento in cui si decide derivare al chirurgo qual’é lo specialista più adatto? Il pediatra infantile, l’urologo o il chirurgo plastico?
La ringrazio anticipatamente,
Candido Stefania,
si possono fare tentativi di scollamento manuale , ma necessitano della piena collaborazione dei bimbi E non è facile averla) e di un bravo pediatìtra ( mi auguro che sia facile trovarlo). Se questo estremo tentativo risulterà vano , bisogna ricorrere all’intervento.
Giuseppe Ferrari
gentil professor Ferrari, sono una mamma di un bambino di 5 anni a novembre abbiamo fatto la manovra per parafimosi, il pisellino tutto bene il problema è che quando ci laviamo la sera, all’interno del pisellino ci sono delle secreazioni biancastre molto aderenti che sono difficii da togliere perchè il bambino dice che fa male. Che cosa sono ? il bambino non si lamenta di bruciori? Come posso trattare questo problema? La ringrazio anticipatamente
buongiorno dottore,
il mio bimbo compirà 3 anni il prossimo maggio, ci siamo accorti che ha la fimosi solo dopo il compimento del secondo anno.
Io ignoravo totalmente questo tipo di patologia, ma pure il pediatra di base (del quale ormai non mi fido più assolutamente) non si era accorto di nulla. Quando glielo abbiamo fatto presente ci ha risposto che dobbiamo aspettare il compimento dei 3 anni.
Invece il pediatra a pagamento vuole provare la manovra di sc ollamento, ma da quanto ho letto nel suo articolo a quest’età non è consigliata, se si trattasse solo di una questione di collaborazione, so che potrei averla perchè il bimbo reagisce molto bene alle visite mediche, ma mi chiedo: potremmo farcela o è troppo tardi ?
grazie in anticipo, saluti da mamma Angelica e dal piccolo Gino.
Katia ,
se si apre bene, non dovrebbe essere difficile togliere le secrezioni. in ogni caso non si formano in 24 ore , contin ua a lavarlo con acqua e sapone e se ne andranno.
Giuseppe Ferrari
Angelica ,
mi verrebbe da scrivere “fimosi questa sconosciuta” non solo dalle mamme e ma anche dagli addetti ai lavori. Non capisco il limite dei 3 anni . Il limite è dato dalla ertà di 7/8 mesi perchè dopo il bambino comincia a capire e si ribella. Se tu sei così brava e sopratutto il tuo bimbo sarà così bravo da collaborare (io non ci credo, ma tu prova) va bene a qualunque età. Ma la manovra deve essere iniziata dal pediatra e poi proseguita quotidianamente dalla mamma e terminata in 3o4 “rate”.
Ma il tutto mi sembra problematico se il padiatra non collabora. Rileggi attentamente quello che ho scritto e se mai tenta verso i 7/8 anni epoca in cui la collaborazione del bimbo sarà più certa.
Giuseppe Ferrari
Buonasera Dottore,
mio figlio ha 2 anni e 2 mesi. Fin dai primi mesi di vita il pediatra mi disse di non toccare assolutamente il pene fino a quando non avrebbe compiuto i 2/3 anni. Alla visita di controllo del secondo anno si è accorto che ha la fimosi dandomi la pomata Bidien da applicargli mattina e sera (anche se durante il giorno cerco di tenerlo unto con l’olio vea). Durante queste operazioni io e mia suocera ci siamo accorte che tirando la pelle si vede una “pallina” ovale sul giallognolo a lato. Sembrerebbe sottocutanea. Posso continuare con questo trattamento o devo fare altro?
Grazie in anticipo Chiara e Mirko
Gentile Dottore,
Per quale motivo la stragrande maggioranza delle pagine in internet, anche di siti pediatrici, SCONSIGLIA lo scolamento manuale? Perchè la letteratura medica non è affatto concorde nel consigliare o meno questa manovra?
La ringrazio per la risposta, purtroppo non è facile attuare questa operazione quando, seppur consigliata dal proprio pediatra, se ne leggono pareri tanto sfavorevoli.
Grazie.
Chiara ,
brava stai facendo una cosa che dovrebbero fare i pediatri.Spero che tu riesca . La “pallina” è una normale secrezione che uscirà fuori appena arriverai con lo scollamento al suo livello.
Giuseppe Ferrari
Luisa,
questo lo dovresti chiedere a chi lo sconsiglia e non a me che invece sono favorevole. In realtà io l’ho chiesto e l’unica risposta che ho avuto è che si riincolla! Certo che si riincolla se non apriamo e laviamo il pisellino del bambino ogni giorno e se , diventato grande, non gli insegnamo a farlo dopo la pipì. Ma questa è una elementare e civile norma igienica che bisognerebbe consigliare alle mamme. Purtroppo ancora molti “esperti” che si occupano di bambini non ritengono fondamentali questi aspetti della vita del bimbi (l’igiene questo sconosciuto!). Pensi che più di 30 anni fa , arrivato come primario in una cittadina di provincia ero definito dalle ostetriche locali : “quel pazzo del nuovo primario che dice che bisogna fare il bagnetto ai bambini ogni giorno”!!. Non so cosa dirti d’altro se non rileggere attentamente quello che scrivo in questo post. Una cosa la posso dire che nessuno dei miei ex bambini è ritornato con urgenza dal viaggio di nozze per essere operato di fimosi!! Andrei anche cauto a prendere per oro colato quello che si trova su internet (forse anche quello che scrivo io) e mi riferisco a quanto si legge a proposito di chi consiglia di non vaccinare i bambini.
Giuseppe Ferrari
gentilissimo Dott.Ferrari, innanzi tutto complimenti per la chiarezza delle sue spiegazioni. Qui nessuno ci ha mai spiegato niente infatti siamo arrivati come tanti alla soluzione chirurgica. So che le farò sempre la solita domanda ma sono molto turbata in quanto il mio bambino ha 8 anni e lo vogliono operare per una fimusi. Sostengono che intanto non necessita di circoncisione ma di prepuzio plastica in elezione (si era già provato con ecoval). Mi sento responsabile perchè avrei dovuto insistere di più io anche davanti ai pianti del bambino ma nessuno me lo ha mai spiegato bene. Ora aspetto un altro maschietto e non commetterò più quest’errore ed seguirò i suoi consigli entro gli 8 mesi. Ora gli faccio fare l’operazione? temo per l’anestesia totale….Grazie di cuore, Barbara
Ah quasi dimenticavo Dottore: mi hanno già detto che anche con l’intervento di prepuzio plastica può esserci una recidiva di fimusi, per questo ho tanti dubbi anche se mi impegnerei ogni giorno con la scopertura manuale. ancora grazie in anticipo (anche per tutti suoi chiarissimi post precedenti che ho letto)Barbara e il piccolo brian
Salve dottore, mio figlio compirà 6 mesi il 24 marzo e il suo pediatra non mi ha mai parlato di fimosi, e non gli ha mai controllato il pene. Lei ha scritto che bisogna effettuare lo scollamento manuale già a 3 mesi di vita e completarlo prima dell’ottavo mese. Ho saputo, da altre mamme, che il pediatra deve fare lo scollamento del pene, mi stavo documentando su internet ed eccomi qua: la mia domanda è: facciamo in tempo, o è troppo tardi? Mi fidavo tanto del pediatra ed è per questo che non mi sono documentata prima. A quanto pare non bisogna fidarsi totalmente!!! In attesa di una Sua risposta, La ringrazio e Le invio i miei più cordiali saluti.
Cinzia.
Barbara,
bisognerebbe vedere la situazione reale del bimbo. Mi chiedo : non è possibile lo scollamento manuale e graduale? A 8 anni molte volte è possibile far ragionare il bimbo ed in due o tre “rate” un pediatra esperto può fare lo scollamento ( penso sia difficile per la mamme , ma se ci riesci saresti bravissima!). Praticamente come si fa nel lattante dai tre mesi in poi. Certamente se il bambino non collabora è praticamente impossibile. Mi chiedo anche perchè tutta questa improvvisa urgenza proprio ora , non potete aspettare ancora un paio d’anni e ogni tanto cercare di convincere il bambino a collaborare.? Io , che però non conosco la situazione , consiglierei questo comportamento .
Giuseppe Ferrari
Cinzia ,
nelle mani di un pediatra esperto , sei ancora in tempo , ma affrettati.
Giuseppe Ferrari
Grazie di cuore Dott.Ferrari, sfrutterò questo paio d’anni per convincere io il mio bimbo allo scollamento manuale e speriamo di essere bravissima…!! Ancora grazie, Barbara
Salve Dott. Ferrari, mio figlio ha 3 anni e mi è stato detto che è necessario effettuare un intervento per eliminare la sua fimosi; nel frattempo per due mesi dovrò mettere tutti i giorni una pomata cortisonica. Mi chiedo se la sola applicazione della pomata insieme a giornalieri movimenti per l’igiene siano sufficienti ad evitare l’intervento dal momento che prima non era così chiuso ma è peggiorato quando dopo il cambio del pediatra di famiglia non sono state effettuate più delle manovre.
Un eventuale intervento consisterebbe nello scollamento o nella circoncisione?
Grazie e cordiali saluti
Buongiorno dottor Ferrari,
ho un bambino di 10 anni e da sempre gli liberavo il glande dalla pelle.
Diventato più grande gli ho insgnato a farlo da solo, ma da qualche tempo dice che gli fa male, il glande è libero, ma intorno la pelle è attaccata.
Cosa ci consiglia di fare?
Andare dalla pediatra o comprare una crema anestetica e procedere noi?
Grazie e cordiali saluti.
Caterina
Giusy ,
rileggi attentamente quanto scrivo e le risposte alle domande sull’argomento
Non capisco la pomata cortisonica. Dovrebbe essere applicata per un certo tempo e poi il pediatra dovrebbe tentare di scollare il prepuzio. All’età di 3 anni mi pare problematico e traumatizzante per il bambino. Visto che il tutto andava fatto entro gli 8/9 mesi del bambino, a questo punto , ti consiglio di aspettare qualche anno quando il bambino potrà ragionare e forse collaborare. La manovra di scollamente deve essere iniziata verso i tre mesi ed in 3 o 4 “rate ” completata dal pediatra . La mamma deve continuare ad aprire ( fino a dove è arrivato il pediatra) e lavare il pisellino , tutti i giorni!!. Altrimenti si reincolla , come mi sembra che sia successo al tuo bimbo.
Io penso che sia tutto molto semplice , ma poi constato che in realtà non è così .
L’intervento consiste nella circoncisione, se c’è poi qualcuno che per intervento intende lo scollamento ( ma nono credo che si possa arrivare a tanto ) non so cosa dirti se non che sono demoralizzato.
Giuseppe Ferrari
Salve dott. Ferrari ho trovato il suo testo molto chiaro e mi rendo conto a questo punto di aver sbagliato.
A pochi mesi la prima pediatra disse che il glande era scoperto e non dovevo fare niente.
A 1 anno e mezzo per un’infezione alle vie urinarie un nefrologo mi fece vedere la manovra e che era sporco, per cui avrei dovuto continuare a farla e lavarlo. In quel periodo gli fecero accertamenti invasivi con cateteri etc, per me e’ stato impossibile rifargli con costanza la manovra perché il bimbo era traumatizzato.
Oggi ha 5 anni e la pediatra, un’altra, mi ha dato elocon per provare a scoprirlo, perché quando lei ci ha provato piangeva e non e’ riuscita del tutto.
Non capisco se e’ paura, o dolore.. Con delicatezza parliamo e scherziamo, ma alla fine se lo vuole fare da solo, riesce un poco e dice che si sente un anello.
Cosa devo fare? Lo porto da uno specialista o insisto io?
La ringrazio di cuore
buona sera dottor Ferrari,il mio bambino ha 6 anni e domani subira’ l’intervento di fimosi.ho paura ma ho anche tanta rabbia.durante le prime visite pediatriche ,ci eravamo accorti che il pisellino era completamente chiuso,ma il pediatra continuava a dirmi :”la natura fara’ il suo corso” oppure quando chiedevo se era il caso di fare delle manovre lui rispondeva che sono cose vecchie,passate che avrebbero provocato ragadi.poi ci siam rivolti ad un altro pediatra il quale ci ha detto esattamente quello che ripete lei,ma ormai non siamo piu in tempo.ma si puo chiamare medico qullo li?perdoni lo sfogo.grazie.ossequi.
SALVE mio figlio ha appena compiuto 5 anni ed ha il prepuzio chiuso….. il pediatra mi ha dempre sconsigliato di fare amanovre casalinghe poichè possono procurare delle forti abrasioni ma ora il problema c’è ancora…. HO sentito parlare di una crema al progesrerone come valida alternativa all’operazine!! cosa devo fare??? poichè con il pediatra nn riesco a ragionare!!!!!
Alice ,
ho l’impressione che gli “specialisti” ti abbiano già sufficientemente confuso le idee.
O trovi un pediatra (ripeto pediatra ) moderno e preparato o tenti di fare da sola.
Io credo che fino agli 8 anni sia difficile far ragionare e collaborare il bambino . Tu però continua a fa e come stai facendo vedrai che prima o poi riuscirai nel tuo intento (sicuramente a 8 anni , se sei fortunata anche prima).
Giuseppe Ferrari
Francesca Del Vecchio,
legittimo il tuo sfogo . Da anni scrivo che in questo caso specifico molti pediatri non sono all’altezza del loro compito. Ma mi sono fatto solo nemici. Oggettivamente non è una mancanza grave ed irrimediabile che incide sulla salute del bambino , ma sicuramente sulla sua qualità della vita ed , a mio giudizion, i pediatri devono pensare anche a questo! Abbi pazienza.
Giuseppe Ferrari
Enrica ,
mi verrebbe da dirti: cambia pediatra ! Le creme al cortisone aiutano ad ammorbidire la pelle del prepuzio , ma la monovra di scollamento deve essere fatta dal pediatra. Se non lo fa , a mio giudizio , sbaglia.
Ma a sua scusante è che queste cose non vengono insegnate e quindi non tutti sono preparati a farle . Ed anzi alcuni le osteggiano . Io non capisco perchè, ma è così.
Giuseppe Ferrari