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Le tonsille 12 maggio 2008

Posted by Giuseppe Ferrari in : I luoghi comuni,Le grandi apprensioni,Leggende metropolitante,Salute,Uncategorized , trackback

Dopo aver visto i problemi legati alle adenoidi, oggi parleremo di quelli legati alle tonsille. Anche in questo caso sono di due tipi :

Ostruttivi (meccanici):
Sono molto rari. Si verificano in quei casi in cui le tonsille sono talmente grandi da causare un ostacolo respiratorio così importante che può portare addirittura a delle condizioni di insufficienza respiratoria oppure, nei casi meno gravi, a una situazione che prende il nome di sindrome di sonnolenza‑apnea. Questa evenienza è caratterizzata da sonnolenza durante il giorno e da interruzione dei respiro durante la notte. Il fenomeno si verifica soprattutto quando il bambino dorme disteso supino. In questo caso egli può avere una sensazione di soffocamento e svegliarsi spaventato.

L’aumento di volume delle tonsille può causare molto raramente un altro disturbo caratterizzato da alterazione della voce (voce da “patata bollita”) e da difficoltà della deglutizione con rifiuto di ingerire cibi solidi.

Cosa fare quando le tonsille rappresentano un ostacolo meccanico alla respirazione?
Bisogna toglierle! Si deve procede alla cosiddetta “tonsillectomia”. In realtà, come ho detto, si tratta di casi rarissimi.

Infiammatori:
Sono molto più frequenti. E sono dovuti al ripetersi di frequenti tonsilliti batteriche. Le tonsilliti batteriche sono caratterizzate da febbre alta che dura 4 o 5giorni, dalla presenza di placche (essudato biancastro) e da un ingrossamento e dolenzia delle ghiandole del collo, in particolar modo quelle situate sotto l’angolo della mandibola.

Non devono essere confuse con le tonsilliti di origine virale (le più frequenti nei bambini che frequentano asili e scuole) che sono contraddistinte da febbre che dura 1‑2 giorni e da un modesto arrossamento della gola senza presenza di placche e senza evidenti ingrossamenti delle ghiandole del collo.

Cosa fare in caso di frequenti tonsilliti?
Il primo passo è quello di essere certi della natura delle tonsilliti: tonsilliti batteriche o tonsilliti virali.
Dopo un certo numero di infezioni tonsillari batteriche (placche in gola, febbre che dura più giorni, dolenza del ghiandole sottomandibolari) il bambino deve essere sottoposto ad esami di sangue specifici e ad un tampone faringeo (ricerca di germi direttamente sulle tonsille). A secondo dell’esito degli esami seguiranno comportamenti diversi.

Quali gli esami?

Velocità di sedimentazione (VES) – Esame Emocromocitometrico – Titolo antistreptolisinico (Titolo ASLO) – proteina C reattiva – Streptozyme – tampone faringeo.

Eseguiti questi esami specifici potremo avere due risultati che daranno adito a soluzioni differenti:

  1. Se gli esami sono normali:

Si curano gli eventuali singoli episodi di tonsillite batterica (mi raccomando deve essere batterica) con antibiotici per la durata di almeno 8‑10 giorni.
Se gli episodi si ripetono, bisognerà ricontrollare di nuovo gli esami dopo almeno 3‑4 episodi.

  1. Se gli esami sono alterati:

la prudenza consiglia di somministrare antibiotici in occasione di qualunque episodio febbrile. Se, ad ulteriori controlli, gli esami sono sempre alterati o addirittura peggiorati e se persistono episodi di tonsillite batterica, ci troviamo di fronte a uno dei casi, per la verità abbastanza rari, nei quali si deve procedere alla tonsillectomia.

I pediatri americani suggeriscono come limite di attenzione la presenza, in un bambino di : 7 tonsilliti batteriche in un anno – 5 tonsilliti batteriche per anno in due anni successivi – 3 tonsilliti batteriche per anno in tre anni successivi.

A presto

Giuseppe Ferrari

Commenti»

1. Romina - 22 maggio 2008

Buona sere.
domanda: quali sono i pro e i contro del ciucio? può essere un calmante?
Grazie per l’attenzione

2. A. Michetti - 26 maggio 2008

Egregio Professore,

mi sono permesso di citarlo in un mio blog: http://ashesblogo.blogspot.com/2008/05/anche-questo-bioetica.html
Attraverso i suoi libri, mia moglie ed io abbiamo trovato la risposta a tanti piccoli e grandi problemi delle nostre due figlie e di questo la ringraziamo di cuore.

Mi scuso in anticipo se il mio articolo non risultasse di suo gradimento.
Se il suo desiderio fosse quello di non essere citato sul mio post, per favore me lo faccia sapere e provvederò a rimuovere i riferimenti alla Sua persona.

Cordiali saluti

3. Giuseppe Ferrari - 28 maggio 2008

Caro sig. Michetti,
nonostante la mia scarsa dimestichezza con le “diavolerie” di internet, sono riuscito a raggiungere il suo straordinariamente coraggioso blog. La ringrazio per il suo articolo, Lei ha capito la grande responsabilità che gli adulti hanno verso i bambini. Ma temo che sia uno dei pochi. Pensi che da anni mi sto battendo per modificare la cultura anche degli “addetti ai lavori” perchè si occupino non solo delle malattie fisiche dei bambini (oggi per fortuna sono quasi tutti sani) ma anche e sopratutto di tutti i problemi psicologici che la società moderna crea alla nostra infanzia. Alle volte sono scoraggiato. Ma poi incontro le persone come lei e riparto.
Grazie per le sue belle parole. Spero di poterla incontrare
A presto Giuseppe Ferrari

4. Giuseppe Ferrari - 28 maggio 2008

Romina,
ti rimando al nuovo post che comparirà da domani. Il succhiotto non ha aspetti negativi se viene dato nel modo giusto. Non è neppure vero che rovini definitivamente il palato o l’arcata dentaria. Oggi anche i dentisti, ovviamente quelli più aggiornati, dicono che li deforma temporaneamente , ma una volta smesso il ciuccio ritornano normali. Al limite con una applicazione temporanea di apparecchio correttivo. Le vere anomalie sono ereditarie. e’ un errore psicologico togliere il succhiotto al bambino con inganni vari e non lascaire che sia lui ad abbandonarlo.
Giuseppe Ferrari

5. Antonella Mauri - 26 settembre 2008

Buongiorno,
ho un bimbo di tre anni e mezzo che lo scorso anno, nel suo primo anno di comunita’ all’asilo nido, era piu’ assente che presente. Tonsillite, tonsillite e ancora tonsilliti. Qualche giorno fa, dopo un’estate intera senza alcun problemi abbiamo fatto la rinofibroscopia ed e’ risultato che il bimbo ha cavita’ nasali ostruite al 70%. Da qualche giorno (solo dopo 7 giorni di frequnza all’asilo) è gia’ malato (non si tratta di infezione batterica ma virale, in questa occasione). Il pediatra afferma che questo bimbo, se verra’ operato cambiera’ vita. L’otorino dice che prima dei 4 anni non si opera… e comunque la lista di attesa dell’ospedale in cui opera l’otorino e’ di 1 anno e passa… (cosi’ pero’ arriva ai 4 anni e mezzo). L’otorino nel frattempo mi consiglia rassegnazione… il pediatra insiste. Che ne pensa?

6. Giuseppe Ferrari - 1 ottobre 2008

Antonella,
il fatto che il tuo bambino nel suo primo anno di asilo abbia avuto frequenti tonsilliti , rientra nel normale processo di “socializzazione immunologica” (in altre parole deve fabbricarsi gli anticorpi). Il togliere no le tonsille non deve essere lasciato alle impressioni dei medici o alla valutazione dell’età del paziente. Se le tonsille non costituiscono più una difesa , ma diventano un pericolo per l’organismo : si devono togliere . Ma quando lo diventano? se gli esami di sangue specifici sono ripetutamente alterati, se il bambino soffre di più di 5 tonsilliti batteriche all’anno (Non tonsilliti virali , ma quello batteriche con febbre che dura più di tre gioni , placche in gola , ghiandole sottomandibolari del collo gonfie e dolenti) è probabile che si possa pensare di toglierle indipendemente dall’età. In genere però nel giro di un paio di anni le tonsille migliorano ed i disturbi diminuiscono e si finisce giustamente per non toglierle. Oggi la maggior parte dei bambini segue questa strada ed infatti le tonsille non vengono più operate con la facilità e la frequenza di un tempo. Cosa penso io per il tuo bambino , con tutte la limitazioni di una diagnosi a distanza, penso che non farei operare il bambino, lo controllerei con esami e visite pediatriche ed andrei a rileggere quanto ho scritto in questo blog a proposito delle tonsille
Giuseppe Ferrari

7. floriana - 3 novembre 2008

egregio dottore,
a mio figlio di 3 anni e mezzo è stata consigliata una rinofibroscopia a causa di apnee notturne dovuta a una fortissima ostruzione nasale che gli impedisce la normale ventilazione.
dopo avere consultato tre specialisti, due di loro mdicono che non è un problema di adenoidi, uno suppone di si. le analisi effettuate lo scorso anno non rilevano infezioni o valori alterati ma le continue febbri e la difficoltà respiratotra stanno diventando insostenibili.
spero in una sua risposta.
grazie

8. Giuseppe Ferrari - 4 novembre 2008

Floriana,
sicuramente il tuo bambino ha problemi legati ad un aumento di volume (ipertrofia ) di tonsille e di adenoidi. Le apnee sono per lo più dovute alle tonsille , il russare il respirare a bocca aperta alle adenoidi. Nell’infanzia di un bambino in genere vi è un periodo che dura circa tre anni in cui tonsille ed adenoidi tendono ad aumentare di volume e poi nella maggior parte dei casi regrediscono (in quei rari casi in cui non regrediscono bisogna toglierle). Purtroppo per dare un giudizio corretto bisognerebbe vedere il bambino,per valutare la entità dei disturbi (che mi sembrano comunque notevoli). Quanto ti è stato proposto, viene spesso suggerito dagli specialisti. Io però penso che la decisione deve essere presa dal pediatra che segue normalmente il bambino , che deve assumersi la totale responsabilità della sua salute. Farei così: ripeti gli esami (le analisi dell’anno scorso non hanno più valore) e poi parlane al tuo pediatra. (i problemi che mi hai sottoposto possono anche essere temporaneamente curati). La condotta diagnostico- terapeutica deve essere decisa da lui che conosce meglio di tutti il bambino.
Giuseppe Ferrari

9. paola - 15 novembre 2008

Gentilissimo dott Ferrari,mio figlio ha 9 mesi e và al nido.
Si ammala di continuo circa ogni 4 giorni e sta a casa una settimana o sotto consiglio della pediatra anche due.
Gli viene sempre la febbre,massima temperatura 38,6.La pediatra dice che la causa sono i batteri che dal naso vanno all’ orecchio,infatti si infiammano sempre e se le tocca sovente.Usiamo un prodotto per pulirgli il nasino anche due volte al giorno e omeogriphi per rinforzarlo(sempre sotto consiglio della pediatra).
L’ ultima volta che si è ammalato oltre al solito zimox,gli ha prescritto anche un cortisonico bentelan per 3 giorni,ma non gli sembra un pò eccessivo?e poi crede che mio figlio minacci l’otite?(non ha secrezioni all’orecchio)non ci sono gocce mirate per l’infiammazione all’orecchio?le consiglia?vorrei capire anche se l’infiammazione gli passa del tutto o rimane un pochino e cosi’ non essendo guarito del tutto ricade malato?grazie

10. Giuseppe Ferrari - 18 novembre 2008

Paola,
come ho scritto più volte, giudicare lo stato di salute di un bambino senza conoscerlo può essere sbagliato. Tuttavia nel tuo caso il tuo bambino sta vivendo il periodo che io definisco “socializzazione immunologica”, cioè il periodo della prima infanzia di un bambino che , entrando in comunità (il nido) e quindi uscendo dalla “campana di vetro” (la propria casa ) in cui era stato tenuto , incomincia ad incontrare batteri e virus (sopratutto virus) che gli causano tutti i piccoli e banali problemi a cui tu hai fatto cenno. Ma lo straordinario è che, poco alla volta, il suo organismo produce anticorpi (si dice : forma il suo corredo immunologico ) che gli consentiranno di diventare un ragazzo sano e robusto. La mia idea è che bisogna dare meno possibile farmaci in questo periodo, perché come ho detto queste sono per lo più infezioni virali (e quindi poco sensibili agli antibiotici) che in genere danno una febbre che non dura più di due o massimo tre giorni (che significa al massimo 3 volte 24 ore ). In caso di febbre mi comporterei così : antipiretici se la febbre supera i 38,5 esterna e controllo pediatrico, se la febbre dura più di tre giorni (ripeto 3 volte 24 ore ) penso che in questo caso la somministrazione dell’antibiotico diventi necessaria ( è però questo in genere un caso piuttosto raro).
Giuseppe Ferrari

11. lorenzo - 9 dicembre 2008

egregio dottore mi chiamo lorenzo ho una bimba di 1 anno 2 settimane , premesso che è stata riscontarta una tonsillite con febbre che andava e veniva, dopo un ciclo di cinque giorni di antibiotico aumentil, alla fine del ciclo dell’antibiotico, la bimba si riempe di bolle, dopo averla portata dal pediatra viene riscontrata una forte orticaria dovuta al fatto che il batterio è finito nel sangue mi ha consigliato di fare il tampone… cosa mi consiglia… la mia paura è la prossima volta che dovrò somministrare quell’antibiotico… come faccio a sapere se è allergica a quel farmaco… grazie

12. Giuseppe Ferrari - 18 dicembre 2008

Lorenzo, non penso che le “bolle” siano dovute al fatto che il “batteri” sia finito nel sangue . E’ più facile pensare ad una allergia ad un farmaco (ha assunto anche un farmaco antifebbrile?). E’ piuttosto complesso sapere a quale farmaco il bambino è allergico, se non vedere se ricompaiono i sintomi ad una successiva sommonistrazione Nel dubbio la prossima volte non usare più questi farmaci.(ce ne sono altri alternativi altrettanto validi).
Giuseppe Ferrari

13. federica - 25 dicembre 2008

egregio dottore,
mio figlio di due anni e due mesi da ottobre sino a adesso si è già ammalato 4 volte. causa: la gola.
Per due voelte come antibiotico ha preso il mopen.
Ora sono quasi 20gg che è ammalato ha cominciato con 37,2 per 3/4gg, poi ha fatto 4 giorni con febbre a 39 curata con nureflex e al bisogno ogni due ore la tachipirina. con il nureflex è andato aventi 3volte al giorno per 4 giorni. il quinto giorno è stato senza febbre e il sesto gli è ritornata a 38 e si è riempito di bolle rosse sul torace.
L’ho portato a pronto soccorso dicendomi che il bimbo ha la gola colore osso fuoco e che le bole potrebero essere uno sfogo del nureflex. Gli hanno prescritto l’antibiotico,clavulin, 6 ml per 7 gg con diagnosi di tonsillite acuta. Siamo al sesto giorno di antibiotico e lui continua a avere sempre 37 -37.2, non di più.Premetto che sono circa 15/20gg che mangia pochissimo, quasi nulla, beve solo il latte, gli do quello di crescita e sono 15/20 gg che nonostante i fermenti lattici lui fa una scarica al giorno ma molto acquosa.
Mi preoccupano molto queste due -tre linee che ha giornalmente e mi preoccupa anche il fatto che dopo sei gg di antibiotico non sia ancora guarito.
Che cosa mi consiglia di fare?
Cordiali saluti
Federica

14. debora - 29 dicembre 2008

gentile dottore mi chiamo Debora sono la mamma di una bimba di tre anni e mezzo.. volevo sottopole ilquadro clinico di denise in questoultimo mese: 2 dicembre febbre per circa 24 ore curata con antifebbrile (ibuprofene) 8 dicembre di nuovo febbre 10 dicembre diagnosi bronchite curata con antibiotico(miocamen) dopo 8 giorni mentre era ancora in corso la terapia antibiotica di nuovo febbre 39 portata pronto soccorso aveva una placca alla gola cambio antibiotico per altri 5 giorni al terzo giorno dalla fine della terapia di nuovo febbre con tonsillite durata 3 giorni……. premesso che tutto il mese non e’ andata a scuola quindi non e’ venuta a contatto con altri bambini….. cosa devo pensare….. oggi non ha febbre ma parla “nasale” e russa come mai fatto!!!!

15. poiana stefano - 3 gennaio 2009

egregio dottore mi chiamo stefano e ho un bimbo di 4 anni, le domando un consiglio sul fatto che mio figlio si ammalava spesso con febbre alta, raffreddori, tosse. Dopo ripetuti controlli da parte del suo pediatra e specialisti abbiamo deciso di operare alle tonsilli e alle adenoidi. Non ha piu avuto problemi di bronchiti e apnee notturne, ma comunque e’ ancore spesso malato con tosse,raffreddore, febbre alta,
Cosa ci propone di far, dobbiamo fare ulteriori analisi per capire di piu e quali.
Grazie mille

16. Giuseppe Ferrari - 14 gennaio 2009

Federica,
scusami se rispondo in ritardo perché sono stato all’estero. Sono sicuro che sia tutto passato. Tuttavia voglio risponderti perché possa essere utile oltre che a te anche ad altre mamme. Quello che mi descrivi , mi disorienta. Hai curato un bambino per molti giorni con un antipiretico a cui aggiungevi al bisogno un altro antipiretico. Come ho già detto più volte, le mamme hanno l’abitudine di definire con il termine “bolle” che non è un termine scientifico ogni eruzione della pelle dei bambini. Quindi mi arrendo. Per la tua ultima preoccupazione posso solo chiederti come misuri le febbre al tuo bambino . Se la misuri ascellare o comunque esterna è un conto . Se la misuri rettale i valori che tu mi riferisci (specie con le feci “molli”) non mi sembrano indicativi. La febbre deve essere misurata esterna!
Giuseppe Ferrari

17. Giuseppe Ferrari - 14 gennaio 2009

Debora,
quello che mi sottoponi è un iter che questo inverno molti bambini dell’età della tua hanno percorso. Il problema è che intorno a questa età i bambini soprattutto con certe caratteristiche costituzionali ( i cosiddetti bambini linfatici) vanno incontro ad un aumento di volume delle tonsille e delle adenoidi (infatti la tua bambina parla nasale e russa), questo fatto le predispone ad essere più recettivi ai virus ed ai batteri. Cosa fare? Far controllare dal pediatra e se è il caso (per esempio dopo una serie di febbri come ha avuto) fare esami di sangue e un tampone faringeo.
Giuseppe Ferrari

18. Giuseppe Ferrari - 14 gennaio 2009

Stefano,
se non ho capito male lo avete fatto operare di tonsille e di adenoidi. Ma spero che vi abbiano detto che si sarebbero risolti alcuni problemi (tossi ed apnee) ma che non sarebbero successi “miracoli”. Le frequenti piccole malattie sono dovute al naturale processo di “immunizzazione immunologica” (in parole semplici , deve formarsi gli anticorpi). Valuta i “ parametri del benessere” del tuo bambino: appetito , vivacità , forza e tono muscolare, capacità di apprendimentp ecc. . Fai controlli periodici dal pediatra e …basta!
Giuseppe Ferrari

19. veronica - 11 febbraio 2009

gent.mo dott. Ferrari, mia figlia (due anni e 4 mesi) ha una faringo-tonsillite con placche diagnosticata dal pediatra, ha la febbre (stanotte 39.6) da quasi 48 ore. Mi ha prescritto augmentin per 7 gg. Siccome negli ultimi 30 gg ha già preso due volte l’antibiotico: macladin 8 gg e zimox 10gg per una brutta bronchite che non si era risolta, mi chiedo se sia possibile capire l’origine della faringo-tonsillite, se virale o batterica. Se compaiono le placche bisogna comunque dare l’antibiotico o potrebbe essere una forma virale? come faccio a capirlo? posso aspettare ancora un giorno o due? il mia pediatra dà molto facilmente l’antibiotico, mi è successo altre volte di aver aspettato e aver risolto senza l’uso dell’antibiotico.
Nel caso in cui glielo dovessi dare mi consiglia augmentin (prescritto dal pediatra) o zitromax?
grazie mille
Veronica

20. Giuseppe Ferrari - 12 febbraio 2009

Veronica ,
tutto vero quello che mi dici. Se si aspetta a dare l’antibiotico, i bambini quasi sempre guariscono, anche perchè sono quasi sempre colpiti da forme virali. Ma se ci sono le placche , abbiamo la certezza che si tratta di forme batteriche (c’è solo una particolare malattia ,- la mononucleosi che dà le placche e per la quale è preferibile non dare l’ntibiotico, ma è rara e per lo più colpisce gli adolescenti) e quindi bisogna assolutamente dare l’antibiotico e quello scelto dalla tua pediatra è quello giusto. Come capire se dare l’antibiotico : se ci sono placche o se la febbre dura più di 72 ore, ma in questo caso deve essere il medico a deciderlo.
Giuseppe Ferrari

21. Vittoria - 16 febbraio 2009

egregio dottor Ferrari,ho un bambino di quasi 4 anni.
Sabato mattina e sabato sera ha avuto qualche linea di febbre,intorno ai 37,8 C .
Sia domenica che lunedì non ha avuto febbre comunque,visto che il bimbo si lamentava per il forte mal di gola,gli ho somministrato il nureflx.
L’ho portato dal pediatra che ha riscontrato una tonsillite,da curare con antibiotico Cefixorl per 6 giorni e di continuare con il nureflex 2 volte al giorno.
Mi lascia molto perplessa che il mio bambino non abbia avuto più febbre,pur avendo la tonsillite.
Non vorrei che l’antibiotico fosse superfluo per il tipo di sintomatologia.
grazie mille

22. Daniela - 18 febbraio 2009

Caro dottore sono Daniela madre di una bambina di tre anni. Mia figlia da circa un mese ogni settimana ha la febbre le viene di solito il giovedì per durarle un giorno o poco più. Ormai questo da 5 settimane. Il pediatra le ha riscontrato la prima volta arrossamento a livello della trachea, mi ha dato le gran plus poi la settimana successiva quando le è tornata la febbre, arrossamento alla gola e allora mi ha dato l’antibiotico l’augmentin per circa 6 giorni passato questo, la settimana successiva prende la febbre solo per un paio di ore, da premettere che la bambina russa, respira malissimo di notte ha improvvisi risvegli. Allora ne parlo col pediatra, e mi faccio prescrivere una richiesta per fare una visita dall’otorino. Il dottore ha visto che sotto la mandibola ha dei rigonfiamenti, ha visto che ha le adenoidi e tonsille. Dimenticavo che un giorno prima che siamo andati dall’otorino aveva anche male all’orecchio con un pò di pus.Mi ha detto l’otorino che quello che le trovato è molto cerume, però se aveva avuto male all’orecchio è stata otite. mi ha dato una cura formata da sei farmaci . Tra cui lo zymox per 5 giorni poi l’argotone per 20 giorni tre gocce per narice 3 volte al giono. Aerius sciroppo, la cerulisina gocce auricolari per scioglier il cerume.Neiodarsolo fialetta e il cacit mezza compressa.il tutto per una ventina di giorni Tra circa 10 giorni dobbiamo tornarci perchè le deve fare il lavaggio nelle orecchie.L’otorino mi ha detto che ancora è piccola per toglierle perchè si possono riformare, intanto oggi ha preso di nuovo la febbre, le è salita fino a 39(la bambina frequenta l’asilo, ormai solo due giorni e il resto se lo passa a casa.) Cosa dobbiamo fare che prende continuamente la febbre una soluzione ci deve pur esser?

23. Giuseppe Ferrari - 18 febbraio 2009

Vittoria,
è difficile esprimere un parere così specifico non avendo visto il bambino e sopratutto senza conoscerlo. In genere le tonsilliti virali ,quelle cioè che non necessitano di antibiotico, danno febbre solo per un paio di giorni, ma in genere non danno un gran mal di gola. Credo che il tuo pediatra abbia dato l’antibiotico per questo motivo. Tutto sommato penso che abbia fatto bene
Giuseppe Ferrari

24. Giuseppe Minervino - 18 febbraio 2009

prof.Giuseppe Ferrari mi chiamo Giuseppe e ho un bambino di tre anni e mezzo,a Settembre mio figlio ha iniziato a freguentare l’asilo,ma da Luglio a Gennaio 2009 ha avuto 4 casi gonfiore delle ghiandole sotto mandibolare 2 con placche e febbre alta.E’il caso di preoccuparmi e sottoporre il bambino a qualche esame particolare,o aspettare.

25. Giuseppe Ferrari - 23 febbraio 2009

Giuseppe,
è sicuramente il caso di stare all’erta. Se , nel giro di poco tempo presenta una nuova tonsillite con placche, consulta pure il tuo pediatra , ma personalmente farei gli esami di sangue che consiglio nel post sulle tonsille ed anche il tampone faringeo.
Giuseppe Ferrari

26. Giuseppe - 6 marzo 2009

Buonasera prof. il tampone faringeo ancora con placche e febbre e’ risultato negativo,ma oggi 05/03/09 dopo due settimane si sono ripresentate il gonfiore delle ghiandole sottomandibolari,e credo che si ripeta la tonsillite come prima cosa mi consiglie?
Distinti Saluti
Giuseppe Minervino

27. Giuseppe Ferrari - 10 marzo 2009

Giuseppe ,
continua a monitorare con controlli periodici l’andamento delle infezioni tonsillari. Per fortuna gli esami sono normali, ma, indipendentemente dagli esami, se in un anno fa più di cinque tonsilliti con “placche”, potrebbe essere il caso di pensare all’intervento di apsortazione delle tonsille.
Giuseppe Ferrari

28. marinella - 11 marzo 2009

prof. ferrari,buongiorno ho una bambina di 7 mesi e da circa 3 settimane che prende medicinali prima bronchite curata con rocefin 250 iniettabile poi da circa 2 settimane tracheite ed le ho somministrato prima velamox come se non l’ avrei dato quindi di conseguenza nuovamente rocefin ora l ho riportata a visita e la dott. ha riscontrato nuovamente placche cosi’ mi ha dato un nuovo antibiotico per 3 giorni zitromax carissimo dottore che fare? grazie cordiali saluti marinella

29. Luisella Marcuzzo Roma - 15 marzo 2009

Egregio Prof Ferrari, sono alla ricerca di una giustificazione valida da dare a mia figlia per l’intervento di tonsillectomia che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Temo di non aver fatto abbastanza e di sottoporla ad una inutile sofferenza…Dall’età di 1 anno (ha contratto l varicella a 9 mesi) ha febbri mensili (estremamente puntuali!) che durano circa 5 gg., con picchi a 39/40°; nei primi 2 anni ad ogni episodio, oltre all’antipiretico, è stato associato un antibiotico (Augmentin, Cefixoral, Panacef-che però le ha dato reazioni allergiche) ma abbiamo notato che questo tipo di cura accentuava e ha, secondo me, compromesso, le sue funzioni intestinali, quindi ora resistiamo per 1 settimana con Nureflex combinato a Tachipirina. Abbiamo fatto un ciclo di 3 mesi con Ribotrex, abbiamo provato con Immunotrofina, ad ogni episodio è stato fatto il tampone “rapido”, sempre negativo, abbiamo valutato l’ipotesi Pfapa, abbiamo fatto esami per escludere la mononucleosi…. La febbre si presenta sempre senza altri sintomi (salvo l’alito che diventa “pesante” allo “scadere” del mese) dopo 1/2 giorni le tonsille aumentano di volume, la voce è più “chiusa” e si gonfiano le ghiandole del collo. A volte, non sempre, si presentano placche. Sto pensando di sottoporla a test allergici….. In tutto questo percorso, la bimba ha maturato una assoluta avversione per qualsiasi tipo di medicinale o simile…ma quando va dal medico sa esattamente cosa deve fare!
La ringrazio per l’attenzione e spero di avere una Sua parola di conforto.

30. Giuseppe Ferrari - 18 marzo 2009

Marinella,
mi spiace di non poterti essere di molto aiuto, ma le informazioni che mi dai non mi sono molto chiare. Mi parli di bronchite e mi dici che l’hai curata con Rocefin (!!) , poi mi parli di tracheite, poi dici che la dott.ssa ha riscontrato “nuovamente” placche, se dici nuovamente significa che le aveva avute ed allora ha avuto anche una tonsillite. Mi spiace , perchè tu riporti cose che ti sono state dette, ma sono molto perplesso . Del resto giudicare a distanza , non è professionalmente corretto, sopratutto sulla base di indicazioni approssimative. Se la bambina frequenta il nido, tutto quello che le è successo trova una spiegazione. In ogni caso non penso che la bambina abbia avuto tutte queste patologie, sopratutto dopo cure così drastiche ed importranti con antibiotici molto “potenti”. Se vuoi, scrivimi ancora , ma cerca di farti dire più esattamente che cosa ha avuto la bambina.
Giuseppe Ferrari

31. Giuseppe Ferrari - 18 marzo 2009

Luisella,
non mi hai detto l’età della tua bimba e non mi hai detto se, oltre al tampone faringeo, ha fatto esami di sangue specifici per valutare le condizioni delle tonsille (oltre da escludere la mononucleosi). Se le cose stanno esattamente come mi dici, io mi chiedo cosa state ancora aspettando a TOGLIERE LE TONSILLE!!!
Giuseppe Ferrari

32. Luisella Marcuzzo Roma - 22 marzo 2009

La ringrazio per la cortese risposta.
La bimba avrà 5 anni ad agosto.
Per quanto riguarda esami specifici, ne ha fatti tanti che sinceramente non saprei confermare se sia stata accertata la reale condizione delle tonsille. Quali sarebbero questi esami mirati?
Grazie ancora!

33. Giuseppe Ferrari - 24 marzo 2009

Luisella,
gli indispensabili : es. emocromocitometrico,VES , PCR ,T.ASLO ,Streptozyme . Sono più che sicuro che li abbia fatti e forse più volte . Ma nel tuo caso , contrariamente a quanto dico normalmente , vale il criterio clinico. Se le cose stanno come mi dici, sia pure nei limiti di una decisione a distanza , penso che l’intervento sia l’unica soluzione.
Giuseppe Ferrari

34. Arianna - 29 marzo 2009

Buonasera dott.Ferrari, mi chiamo Arianna e sono mamma di una bambina di 18 mesi (11,3 Kg) che nei giorni scorsi è stata colpita da tonsillite con febbre alta (39,0 – 39,5). La febbre è scomparsa da 48 ore e la bambina è vispa ma non vuol saperne di mangiare a parte il vasetto di frutta (non ha mai tribulato prima) e di dormire (ha sempre dormito da sola mettendola nel lettino. Ora piange e si dimena appena lo vede). Per la tonsillite sta tutt’ora assumendo l’antibiotico Zimox (prescritto dal pediatra x 8gg – ogni 8h 6ml). Magari è normale e pian piano riprenderà le abitudini di prima, ma sono preoccupata. Grata dell’attenzione La saluto cordialmente. Arianna.

35. Giada Soldi - 30 marzo 2009

Egregio Prof Ferrari sono Giada madre di un bambino di 5 anni, mio figlio all’eta’ di 1 ha iniziato ad avere problemi con la dimenzione delle tonsille, e parlo solo di dimenzione perchè non ha mai avuto placche, dolori alle orecchie o febbre è un bambino che cresce molto bene, è alto un metro e 20 e pesa 22 kg, l’unico grande problema sono queste grandi tonsille che mentre dorme non gli permettano di riposare con le apnee e anche se senza febbre ha frequentemente tosse e raffreddore. Circa un anno e mezzo fà abbiamo fatto 3 visite da diversi specialisti, dove in un caso ci consigliarono la tonsillectomia , mentre gli altri 2 la riduzione tonsillare, quindi ci decidemmo per la seconda, visto che tutti ci avevono detto che le tonsille pur essendo grandi erano sane. A febbraio 2008 lo facemmo operare di riduzione tonsillare e di adenoidi (visto che aveva anche le cavita’ nasali ostruite al 90%).
Il bambino è stato bene per i primi 6 mesi mentre al primo raffreddore le tonsille sono tornate quelle di una volta come se non avessimo fatto niente.
(devo fare presente che il bambino, nell’estate, andando al mare o in inverno andando in montagna sta molto meglio, anche se di poco le tonsille sgonfiano e respira molto meglio). Adesso non sappiamo più cosa fare, il pediatra circa 2 volte al mese ci prescrive antibiotici e BENTELAN per far andare via la tosse, ma la situazione si risolve solamente per una settimana. La ringrazio per l’attenzione e spero di avere una Sua parola di conforto.
Saluti
Giada

36. Giuseppe Ferrari - 31 marzo 2009

Arianna ,
penso che il comportamento attuale della tua bimba sia transitorio e legato alla breve malattia. Penso anche che la tonsillite le abbia procurato un lieve stato acetonemico ( vai a leggere quanto ho scritto in proposito) che è il responsabile dello scarso appetito e dei disturbi del sonno. Sono sicuro che nel giro di 6/7 giorni tutto ritornerà normale
Goiuseppe Ferrari

37. Giuseppe Ferrari - 31 marzo 2009

Giada,
hai constatato personalmente che in medicina le mezze misure spesso non servono a nulla. Il tessuto linfatico di cui sono formate le tonsille e le adenoidi tende a riprodursi. Le tonsille devono essere asportate solo in due casi o se sono molto malate o se sono così grosse da ostacolare la respirazione. Come vedi il tuo bimbo rientra in uno dei due casi. Con i limiti di una diagnosi e distanza, come dico sempre , il tuo bimbo DEVE ESSERE operato ma in modo radicale!!!
Giuseppe Ferrari

38. Monica Longo - 31 marzo 2009

Egr. Prof., sono mamma di Luca un bimbo di 2 anni compiuti a Gennaio; premetto che dai 5 mesi in poi, ha sempre avuto episodi di febbre. Le dico questo, perchè ha cominciato solo a 18 mesi a frequentare il nido; devo dire che inizialmente, la situazione è stata tranquilla, ma da gennaio 09 in poi, un incubo! Fino a 2 gg. fa, in totale ha avuto circa 6/7 volte la febbre, placche alla gola, di tutto di più! (e da 2 mesi che nn frequenta l’asilo) Finalmente, il pediatra si è deciso per gli esami al sangue; io ho paura, perchè nelle prime settimane di gravidanza, ho subito una tac con mezzo di contrasto (nn sapevo di essere incinta) e nonostante grazie a Dio, è nato un bimbo sano, ho sempre avuto timore che un gg. questo incidente iniziale, avrebbe potuto nuocerlo cmq in qulche modo. Ci sono degli accertamenti che potrei fare per verificare se tutto è apposto? Grazie per l’attenzione.

39. Giuseppe Ferrari - 1 aprile 2009

Monica,
il tuo bimbo si trova in un momento delicato del suo sviluppo : il periodo della “socializzazione immunologica”. In altre parole deve venire a contatto con i germi per potersi formare gli anticorpi che lo devono difendere per il futuro. E’ compito del pediatra mantenere un giusto equilibrio fra episodi patologici e crescita e benessere del bambino. Parlane con il tuo pediatra che conosce meglio di me il bambino. Posso escluderti invece che ci sia un nesso fra la tua TAC e la situazione attuale del tuo bimbo.
Giuseppe Ferrari

40. CATIA - 18 aprile 2009

Egr. Prof. mio figlio di 5 anni e mezzo soffre spesso di gola arrossata. Da 2 giorni ha febbre alta (da 38 a 39) e forte dolore ad ingoiare anche solo la saliva. Il pediatra dice che ha solo le tonsille ingrossate ma senza placche e quindi e’ sufficiente il Nureflex 10 ml per 3 volte al dì. Quanti giorni occorrono perchè il farmaco faccia effetto? Non crede invece che sia necessario un antibiotico, come spesso ha già preso, tipo il Velamox?

41. Giuseppe Ferrari - 20 aprile 2009

Catia,
per una volta che trovo un bravo pediatra che si assume la responsbilità di non dare l’antibiotico così tanto per togliersi da ogni resposabilità , tu mi vorresti farmi dire di darglielo! Cosa posso dirti ? In effetti dai sintomi che mi descrivi, penserei anch’io che ci siano le placche, ma per dirti quello che ti ha detto, il tuo pediatra l’avrà pure guardato in gola !! In ogni caso il Nureflex è un farmaco prevalentemente sintomatico antifebbrile e parzialmente antinfiammatorio ed andrebbe bene. Se però la febbre dura più di tre giorni ( e per tre giorni intendo 3 volte 24 ore e cioè 72 ore) io darei l’antibiotico.
Giuseppe Ferrari

42. Claudio - 12 maggio 2009

Gentilissimo Dr. Ferrari, i miei figli (di 4 e 8 anni) soffrono entrambi di frequenti tonsilliti con placche, ma ogni volta che ho fatto il tampone sono risultati negativi allo Streptococco. Il pediatra ora mi sta facendo curare queste tonsilliti con Bentelan da 0,5mg (2 pastiglie per due sere consecutive per il piccolo e 3 pastiglie per due sere consecutive per la grande) e devo dire che in questo modo il giorno dopo sono già sfebbrati, le placche scompaiono e risolvo, almeno per un pò, il problema. La domanda però che Le voglio fare è la seguente: il fatto che le tonsilliti passino con il Bentelan (oltretutto dosaggi minimi per il loro peso che è rispettivamente di 16e 29 chili) senza somministrazione di antibiotico, significa che sono di origine virali? Mi spiego, se fossero batteriche (dovute da Streptococco o qualche altro batterio) passerebbero ugualmente o le placche rimarrebbero? Le chiedo questo perchè la mia parua e quella di sottovalutare una tonsillite da Streptococco visto le conseguenze pericolose che ci possono essere. Aggiungo che i bambini non hanno dolore particolare alla gola, soprattutto la più grande che anche in presenza di queste placche mangia tranquillamente. Ringrazio anticipatamente e saluto.

43. Claudio - 12 maggio 2009

Ho omesso di dirLe nel messaggio precedente che la bimba più grande è stata vista dall’otorino che non ha ritenuto opportuno fare una tonsillectomia in quanto non si tratta di tonsilli così grandi da ostruire le vie respiratorie, inoltre entrambi i bambini dormono bene e non presentono casi di apnea durante il sonno.

Grazie

44. Claudio - 12 maggio 2009

Gentilissimo Dr. Ferrari, mi perdoni ma aggiungo ai mie due messagi precedenti che da degli esami fatti alla bimba più grande è risultato che di recente ha contratto la mononucleosi.

Ancora grazie

45. Giuseppe Ferrari - 14 maggio 2009

Claudio,
come dico spesso, ti rispondo con tutti i limiti di una risposta a distanza senza avere visitato le bambine. Devo però dirti che mi sembrano ben seguite (anche dall’otorino, onesto e professionale).
Anch’io penso che siano virali. nel dubbio ogni tanto fai eseguire tampone faringeo ed esami di sangue.
giuseppe Ferrari

46. Claudio - 14 maggio 2009

Dr. Ferrari,

La ringrazioe della Sua cortese risposta, quindi Lei mi conferma che se ogni tanto usiamo il Bentelan con questi dosaggi non ci sono grandi controindicazioni e il fatto che i bimbi guariscono significa che non sono tonsilliti da Streptococco?
Non mancherò di seguire il suo consiglio e ogni tanto di fare il tampone a conferma di questo e relativi esami del sangue.
Grazie mille.

47. Claudio - 19 maggio 2009

Dr. Ferrari,

La ringrazioe della Sua cortese risposta, quindi Lei mi conferma che se ogni tanto usiamo il Bentelan con questi dosaggi non ci sono grandi controindicazioni e il fatto che i bimbi guariscono significa che non sono tonsilliti da Streptococco?
Non mancherò di seguire il suo consiglio e ogni tanto di fare il tampone a conferma di questo e relativi esami del sangue.
Ancora grazie

48. Dario Mancini - 1 giugno 2009

Gentile Dr. Ferrari, grazie per il lavoro che svolge.
Prima di scrivere ho letto tutti i commenti inviati dai lettori e le sue
risposte per vedere di trovare qualche caso simile.
Il nostro caso potrebbe tornare utile anche ad altri. Nostro figlio di circa 3 anno (luglio) soffre da sempre dei disturbi che sono quelli classici causati dalle adenoidi. Le sue apnee durante la notte ci hanno preoccupato e per alcune notti ho filmato ciò che accadeva per arrivare poi alla determinazione, confermata in ospedale che si trattava di problemi meccanici legati alle tonsille ingrossate. Durante il giorno il fenomeno non si manifestava. Inizialmente ho pensato alle tonsille ma queste pare siano quasi sempre ingrossate in questi casi. Ciò che però mio figlio mostra sono anche altri problemi apparentemente legati a quelli causati dalle adenoidi ma non ne sono sicuro, in quanto potrebbe trattarsi a mio modesto avviso a qualche altro problema concomitante. Spesso si cade nella convinzione che il tutto sia determinato da una sola causa mentre sono dell’avviso che io debba indagare in modo differente e perciò che le chiedo aiuto.
In pratica quasi perennemente soffre di abbondante catarro bronchiale che la mattina, con intensi e frequenti colpi di tosse, riesce ad espellere. Non ho letto di altri casi analoghi concomitanti a problemi di adenoidi ma sono di muco nasale.

A circa un anno di età lo abbiamo ricoverato in ospedale a causa di una scarsa ossigenazione del sangue dovuta al catarro bronchiale e da una conseguente irritazione che limitava l’ossigenazione. Ciò è accaduto al mare a fine giugno ma dopo un evento che ha determinato evidentemente il superamento di limiti, ossia dopo l’uso (sebbene in giardino) di un antitarlo. Lui mostrava già problemi di respirazione dovuti al catarro. Per questo lo avevamo portato in anticipo al mare. Almeno questa è la mia sensazione. Rimesso dall’ospedale, dove con ossigeno e trattamenti cortisonici ecc è stato bene per un po’.

Poi è comparsa la respirazione rumorosa ecc, bocca aperta, forma del viso tipico da adenoidi (successivamente), cosa che noto io ma gli altri no, e cercando di capirci qualcosa ho notato anche che non si orientava con i suoni. Io lo chiamavo e lui andava in direzioni random. Gli sono stati infatti riscontrati tappi di cerume cronicizzati che rimossi hanno consentito di verificare una curva di risposta piatta e inferiore alla media per entrambi i timpani. La diagnosi è che l’infiammazione ai timpani sia di origine catarrale. Credo che fino a che non sarà rimossa la causa della produzione intensa di catarro e
muchi il tutto non si sistemerà a dovere.

Riassumendo:

Durante l’allattamento:

- problemi di apnea per cui doveva staccarsi per respirare dopo circa 15/20 secondi di poppata (quindi già problemi di base).

Alla fine del primo anno di età:

- difficoltà respiratorie
- scarsa ossigenazione del sangue
- trattamenti cortisonici in ospedale
- nessuna indicazione riguardante tonsille e adenoidi

Due anni di età:

- tonsille molto grandi e adenoidi con difficoltà respiratorie costanti (solo alcune notti dormiva bene)
- catarro abbondante
- sempre raffreddato

Quasi a tre anni di età (ora):

- inizia a parlare (frasi complete a circa 2.7 anni)
- tappi di cerume consolidato (rimossi)
- dopo rimozione tappi udito più basso del normale (infiammazione catarrale) (2 verifiche a distanza di 3 mesi, quindi problema persiste)
- catarro e muchi
- voce nasale e difficoltà espressive (per la sua età. Ossia si fa difficoltà a capire quello che dice)
- difficoltà respiratorie notturne (Quasi sempre ma meno di 6 mesi fa, quindi in lieve/medio miglioramento)
- viso allungato tipico di bimbo che soffre di adenoidi
- quando non repira bene di notte non russa ma è quasi sempre
rumoroso, nervoso e vuole il ciuccio che ciuccia rumorosamente e con intensità

Somministrati ora: Aerius, Rinelon, Allium Cepa Plex, Lymphomyosot, acqua di Sirmione

Vivendo a Napoli temo anche che soprattutto in passato ci
siano stati problemi legati alle polveri ed inquinamento.

Notizie a corredo (potrebbero essere utili)
Io e mio fratello abbiamo sofferto di asma bronchiale da ragazzi. A me è sparita presto, mentre mio fratello ancora ne soffre a volte.
Un altro mio fratello e mio padre hanno sofferto di sinusite. L’unico
ad aver avuto problemi di adenoidi è stato il fratello di mia moglie.

Oltre a quello che sicuramente mi dirà potrebbe essere possibile
la concomitanza di più cause magari anche legate tra loro? Ci sono centri specializzati dove portare il piccolo? Cosa ci consiglia di fare?

La ringrazio in anticipo,

Dario Mancini

49. Giuseppe Ferrari - 1 giugno 2009

Dario,
permettimi di farti i complimenti per la documentatissima relazione che mi hai mandato, se non sei un medico , mi viene quasi il dubbio che tu abbia sbagliato mestiere. E dico questo per il grandissimo spirito di osservazione che manifesti che è qualità fondamentale per un medico (specie per un pediatra). L’altra dote che evidenzio è la straordinaria capacità di confrontare situazioni e cause apparentemente non correlabili . E da ultimo (non vorrei esagerare nei complimenti) è la tua meticolosità , altra qualità determinante nel mio lavoro. Veniamo al bambino : mi hai descritto l’immagine clinica perfetta del “bambino linfatico” che con il passare degli anni sviluppa tutta quella serie di disturbi a cui tu hai accennato. Il mio parere. Premesso che con la crescita tutti i distubi legati alla costituzione linfatica tendono a regredire per scomparire alla pubertà , il comportamente del medico pediatra è quello di controllarli ed eventualmente combatterli quando incidono sul benessere e sulla qualità della vita del bambino. Nel tuo caso deve essere il pediatra in quanto stretto conoscitore del bambino (più che l’otorino che lo vede saltuariamente) che deve prendere le decisioni. Stando a quanto mi dici e con tutti i limiti di una diagnosi a distanza , penso che i disturbi del bambino consentano di aspettare ancora almeno una estate che deve essere spesa con una accurata elioterapia e bagni di mare. In autunno si prederanno le decisioni . Che si riassumono nell’operare o non operare.
Giuseppe Ferrari

50. Samantha - 12 giugno 2009

Dr.Ferrari,salve,io non ho bambini ma ho un grosso broblema,da cinque giorni accuso tumefazione dolente in sede laterocervicale sinistra,sono andata dal medico curante è mi ha prescritto le analisi per la tiroide,ma io non ero molto convinta e sono andata in ospedale,il medico che mi ha visitato dice che si tratta di ipertrofia tonsillare sinistra,iperemiaca,ad atteggiamento criptico;linfoadenopatia satelite. Mi ha prescritto una cura antibiotica(augumentin)e infiammatoria(oki)per sei giorni,sottolineando che entro 2-3 gg tutto sarebbe passato,sono al terzo giorno è il gonfiore ed il fastidio è ritornato,sono un pò preoccupata,che faccio aspetto lò scadere dei 6 gg ho vado subito dall’otorino??????grazie in anticipo

51. bernardo - 17 giugno 2009

Dr. Ferrari, salve, ho una figlia di 5 anni e 10 giorni fa ha avuto una tonsillite con placche e con tutto l’antibiotico la febbre (alta) non smetteva di andar via. la nostra pediatra a quel punto ha ritenuto di curarla con Bentlan da 1 mg per 2 giorni. Abbiamo risolto subito ma alla bambina è rimasta una voce nasale come parlasse di adenoide o che avesse una voce più infantile (non so spiegare bene, una voce più sottile). Premetto che le vie nasali sono libere e non sembra avere problemi respiratori. Di cosa si può trattare e cosa fare? La ringrazio anticipatamente.

52. Giuseppe Ferrari - 18 giugno 2009

Samanta,
ritorna subito dal medico (meglio un bravo medico generalista). Se la diagnosi che ti è stata fatta è giusta , la terapia che ti hanno dato è corretta , ma il problema deve senz’altro migliorare. Spero che sia nettamente migliorato quando leggerai questa mia. Se persiste farei subito degli esami di sangue che dovrai concordare con il bravo medico (lui sa quali devi fare)
Tienimi informatro
Giuseppe Ferrari

53. Giuseppe Ferrari - 18 giugno 2009

Bernardo,
la voce nasale è in genere sintomo di ipertrofia adenoidea. Condividerei con il tuo pediatra il problema e daccordo caso deve essere del pediatra , se non lo vuole fare cambierei pediatra.
Giuseppe Ferrari

54. Giuseppe Ferrari - 18 giugno 2009

Bernardo,
la voce nasale è in genere sintomo di ipertrofia adenoidea. Condividerei con il tuo pediatra il problema e, d’accordo con lui, eventualmente consulterei un otorino. Ma il caso deve essere gestito dal pediatra , se non lo vuole fare cambierei pediatra.
Giuseppe Ferrari

55. bernardo - 24 giugno 2009

Grazie davvero per l’informazione. In questi giorni abbiamo notato un leggero miglioramento ma resta comunque leggero. Oltre alla visita otorina che le faremo al più presto – tra l’altro condivisa con la pediatra – possiamo cominciare a tranquilizzarci visto il lieve miglioramento? La saluto con molta stima.

56. Giuseppe Ferrari - 25 giugno 2009

Bernardo,
il problema della tua bimba mi lascia più che tranquillo. Devi esserlo anche tu!
Giuseppe Ferrari

57. Gabriella - 28 giugno 2009

Gentilissimo Dott.Ferrari,

complimenti sinceri per il suo operato.
Mi creda mi si apre il cuore constatare che esistono persone professionali ben preparate e che amano veramente i bambini ed il lavoro che fanno. Grazie!
Purtroppo per la maggior parte dei suoi colleghi é solo lavoro…
Ora Le parlo di Arianna, la mia seconda bimba di 2 anni. Ha sofferto di reflusso gastroefageo, non sono stata creduta quando segnalavo il suo male e non é stato riconosciuto per parecchio tempo finché una pediatra ha capito che aveva già un esofagite e curandolola, con dosaggi idonei e non elevati, di ZANTAC e Gaviscon e poi andata meglio, lei é cresciuta…ma ha sofferto ed anche noi genitori.
Purtroppo ha manifestato sempre in concomitanza dei dolori, l’irrigidimento, i pianti, il non dormire anche episodi di dermatite, non estesa, ma circoscritta nelle zone inizialmente delle guance, mani ginocchia. Ora più dietro il collo, dietro le ginocchia, su un polso..soprattutto quando suda. La tengo sempre ben idratata con olii dermici, creme emollienti prive di SLS e SLES data la sua pelle delitica e la sua atopia, la laviamo con olii, cerchiamo di far attenzione all’alimentazione evitando cibi ricchi di istamina ( poi abbiamo constatato che le proteine del latte vaccino complicano la situazione e la pediatra al’età di 9 mesi mi prescrisse latte di soia, anche se ho scoperto + allergizzante…) E’ stata sottoposta attualmente ai PRICK TEST con esito per ora negativo. A volte la pediatra le prescive l’assunzione di gocce di FENISTIL per limitare il prurito. Da parte mia soprattutto cerco di sdrammatizzare, renderla serena con una vita normale circondandola di amore, pazienza, gioco, divertimento e non “soffocandola”, ma accompagnodola senza ansia nel suo cammino di crescita, anche se mi rendo conto che forse a volte ha sentito un pò il mio dispiacere per la sua sofferenza e le mia preoccupazione…SONO SUA MAMMA!
Le mie domande sono le seguenti:
1) Posso fare qualcosaltro per aiutarla, magari senza tanti farmaci,,,con cure alternative, naturali per aiutarla?
2) Pensa che nell’età della pubertà potrebbe anche passarle questa fastidiosa dermatite?
La ringrazio e cordialmente saluto.
Gabriella

58. Giuseppe e Anna - 29 giugno 2009

buona sera
ritengo encomiabile la sua disponibilità. abbiamo un bimbo di 25 mesi. a dicembre 2008 , a seguito di un ricovero dopo che per giorni aveva avuto problemi di vomito e diarrea, contro il parere del pediatra di base , dagli esami e’ risultata la positivita’ alla mononucleosi. il tampone faringeo ha dato esito negativo.circa venti giorni prima aveva avuto un problema, prontamente risolto (antibiotico), alle tonsille.
nei giorni scorsi ha avuto febbre anche a 40 per 4 giorni. tachipirina e augmentin sono stati prescritti. la febbre e’ passata ma le tonsille sono ancora grosse, bianche, l’alito e’ pesante e durante il sonno va in apnea e russa pesantemente. adesso ipotizzano sesta malattia… comincio ad essere preoccupato.non so piu’ chi devo ascoltare.ho cercato di sintetizzare e mi scuso se non sono stato chiaro, come desiderato. la ringrazio comunque

59. Giuseppe Ferrari - 30 giugno 2009

Gabriella , rispondo molto volentieri ad una mamma serena e consapevole , quale tu mi sembri.
Sappi che molto spesso che bambini che soffrono di Reflusso possono presentare una dermatite atopica che nel tuo caso mi sembra molto limitata. Non mi sembra che tu usi molti farmaci ( se non ho capito male, mi pare solo saltuariamente il Fenistil). Concordo con il trattamento che fai della dermatite. Se per caso hai letto il mio libro “Il bambino felice” saprai che io definisco la dermatite atopica “la malattia del bambino sano” che guarisce più col tempo che con i farmaci. Abbi un po’ di pazienza e tutto passerà (molto prima della pubertà)
Giuseppe Ferrari

60. Giuseppe Ferrari - 30 giugno 2009

Giuseppe ed Anna,
capisco i vostri dubbi , ma penso che il tutto sia dovuto ad un po’ di confusione . Vorrei tranquillizzarvi. Mi sembrano tutte cose molto banali . Dimenticate la mononucleosi (ormai è fatta). Il vostro bimbo ha semplicamente una spiccata ipertrofia adenotonsillare. Fatela seguire dal pediatra eventualmente con periodici controlli di esami di sangue (anche quelli per la mononucleosi) e tampone faringeo. E se poi la situazione non migliora mettete in bilancio l’intervento di asportazione. Tutto qui!
Giuseppe Ferrari

61. MIRIAM - 1 luglio 2009

DOTTOR FERRARI SALVE!IO AVREI UNA CURIOSITA’ DA CHIEDERLE.IO HO DUE BAMBINI UNO DI 5 ANNI A L’ALTRO DI SEI,CHE HANNO FIN DA PICCOLI SOFFERTO DI ADENOIDI E TONSILLE.IL 28/07/2009 DEVONO ESSERE OPERATI IL PICCOLO SOLO DI ADENOIDI ED IL GRANDE ANCHE ALLE TONSILLE.STAMATTINA AL PICCOLINO SONO COMPARSE DELLE BOLLE E MI SA CHE HA PRESO LA VARICELLA.SECONDO LEI C’E’ IL RISCHIO CHE SALTI L’INTERVENTO?E POI VOLEVO ANCHE CHIEDERLE DOPO L’INTERVENTO QUANTO TEMPO DEVONO RIMANERE DICIAMO COSI’ PROTETTI?SPERO DI ESSERE STATA CHIARA E LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

62. Silvana - 2 luglio 2009

Buonasera,
la mia bambina Denise di 5 anni ha sempre sofferto di faringiti, la prima a 5 mesi, al punto che a 2 anni aveva un episodio ogni 15 giorni appena sospendevo l’antibiotico.
E’ stato deciso l’intervento, effettuato però non con la classica incisione, ma con una specie di laser, di cui non ricordo esattamente il nome.
Per il primo anno è andato tutto bene, si è ammalata solo un paio di volte, mentre in questo ultimo anno ha avuto almeno 5 episodi di faringiti con placche curate con antibiotici.
Oggi ho portato mia figlia all’ennesima visita dalla pediatra perchè dopo 4 giorni di Augmentin, non c’era nessun segno di miglioramento, sempre febbre sopra i 38 e placche bianche.
C’era una sostituta perchè la nostra è in ferie e mi dice che a lei sembra di vedere residui di tonsille.
Secondo Lei le tonsille possono ricrescere anche se in teoria sono state asportate completamente?
E la soluzione sarebbe solo rioperare?

Grazie per la risposta

63. Giuseppe Ferrari - 7 luglio 2009

Miriam,
certo che se hanno la varicella non possono essere operati per almeno un mese(la durata della varicelle più un ventina di giorni)
Giuseppe Ferrari

64. Giuseppe Ferrari - 7 luglio 2009

Silvana,
scusami , ma mi sembra che ci sia un po’ di confusione. Innanzi tutto presumo che la tua bambina abbia avuto delle tonsilliti con placche e non faringiti. Mi risulta strano anche l’intervento con una “specie di laser”. Se le tonsille sono tolte bene, non ricrescono. (Altro discorso per le adenoidi, ma non è il tuo caso).
Rivolgiti ad un bravo otorino che ti dica come stanno le cose veramente non trascurando quello che ti ha detto la sostituta della tua pediatra (che potrebbe avere ragione).
Giuseppe Ferrari

65. Miriam - 9 luglio 2009

Buonasera, sono Miriam mamma di un bambino di 7 anni.Da Gennaio il mio bimbo comicia ad avere tanti tic complessi, multipli e vocali. La neuropsichiatra fa fare gli esami e la tas risulta a 850. Premetto che il bimbo non ha mai avuto mal di gola e febbre, è sano e forte. Dopo 20 giorni rifaccio gli esami e la Tas aumenta a 1050, il resto di esami sono normali. Comincia una cura antibiotica di Augmentin per 10 gg; dopo 1 mese rifaccio gli esami e la Tas sale a 1300. Faccio subito una visita da un ottorino e senza tanto pensare mi dice che il bimbo deve essere sottoposto a tonsillectomia perchè l’infezione si è annidata nelle tonsille.La mia pediatra non è tanto convinta di questo. Che devo fare? A proposito il mio bimbo ha le tonsille piccole cioè non sono gonfie. Grazie per la risposta.

66. Dario Mancini - 15 luglio 2009

Gentile Dr. Ferrari,

grazie per le sue parole. Si il mio pallino era questo ma il mio lavoro ed il suo sono accomunati dal concetto di sistema e dalla logica. L’ultimo esame impedenziometrico a giugno ha nuovamente indicato una curva piatta di risposta di entrambi i timpani. Nonostante le cure effettuate. Abbiamo quindi iniziato, secondo il protocollo, un periodo di inalazioni e aerosol presso terme sulfuree. Il periodo sarà seguito
da una fase sole/mare. I muchi che ristagnano nell’orecchio medio appiattiscono la risposta (non c’e’ in pratica risonanza strutturale, il dumping prevale). Anche se le terapie e il sole e mare potranno sicuramente migliorare la situazione resto dell’idea da lei confermata che il tutto è legato all’evoluzione della situazione linfatica del bimbo. Se questa dovesse regredire proprio a valle dell’attuale periodo di terapia zolfo/sole/mare saremo fortunati (il bimbo copie ora 3 anni). Altrimenti si deciderà per qualche strategia cercando se possibile di evitare interventi a meno che questi non possano essere considerati risolutivi con una buona probabilità. In ogni caso noto un netto miglioramento anche del linguaggio dovuto sicuramente al fatto che ora il piccolo “sente in modo più chiaro” i suoni, non più ovattati e di conseguenza ripete le parole così come le sente, più chiare. La difficoltà del linguaggio era sicuramente quindi dovuta al fatto che lui ripeteva le frasi così come le sentiva, ossia ovattate. Me ne sono reso conto in quanto scandendo nettamente le parole e quindi superando l’ostacolo dumping lui le ripeteva sempre meglio. Ora inizia a parlare abbastanza bene e questo conforta non solo noi come genitori ma anche il fatto che la logica può aiutarci a capire meglio il tutto e prevedere soluzioni in comune accordo con chi fa il suo mestiere e quindi in modo consapevole.
La ringrazio ancora.
Dario Mancini

67. pulli dario - 20 luglio 2009

carissimo dott.ferrari sono emanuela ho un bambino di quasi 6 anni che non aveva mai sofferto di placche alla gola. qest’anno invece ha avuto piu’ 6 7casi e iul mio pediatra mi ha consigliato di andare ad un otorino che mi ha confermato unatonsillite acuta .mi ha prescritto cefodox per 10 giorni piu’ bentelan da 1 mg per 3 giorni . abbiamo anche fatto tutte le analisi e i tamponi sia batterico che quello virale per due volte in tre mesi ,sono risultati negativi e anche le analisi sono buone.pero’quando prende l’antibiotici il bambino dopo pochi giorni si ammmala nuovamente premetto che quando ha questi casi placche
il bambino non ha mai febbre alta37 38 massimo , non ha dolore alla gola e’ molto tranquillo generalmente in 3-4 giorni guarisce perfettamente . non ho voluto dare antibiotici volontariamente perche’ secondo me era peggio .l’otorino mi ha detto che il bambino deve essere operato ma io non sono covinta,ho saputo dall’otorino stesso una volta chequeste macche bianche sulle tonsille potrebbero essere residui di cibo.cosa devo fare potrebbe dare un consiglio se e’ possibile .

68. Giuseppe Ferrari - 22 luglio 2009

Dario,
ti prego la prossima volta di curare di più sia l’ortografia sia la forma della tua lettera. Quando si tratta della salute di bambini bisogna essere molto chiari per non dare adito a risposte errate. La salute dei bambini è un bene molto prezioso!! Nel caso del tuo bambino, se tutti gli esami sono normali , penso che si possa apettare sottoponendolo ad un accurato e frequente controllo dal pediatra. Se ci sono placche sulle tonsille con febbre in genere è necessario dare l’antibiotico, ma più che una decisione tua deve essere una decisione del pediatra.
I residui di cibo , posto che si possano fermare sulle tonsille (ed io ho qualche dubbio ), non danno febbre e vengono rapidamente eliminati anche solo bevendo.
Giuseppe Ferrari

69. Giuseppe Ferrari - 22 luglio 2009

Dario,
ti prego la prossima volta di curare di più sia l’ortografia sia la forma della tua lettera. Quando si tratta della salute di bambini bisogna essere molto chiari per non dare adito a risposte errate. La salute dei bambini è un bene molto prezioso!! Nel caso del tuo bambino, se tutti gli esami sono normali , penso che si possa apettare sottoponendolo ad un accurato e frequente controllo dal pediatra. Se ci sono placche sulle tonsille con febbre in genere è necessario dare l’antibiotico, ma più che una decisione tua deve essere una decisione del pediatra.
I residui di cibo , posto che si possano fermare sulle tonsille (ed io ho qualche dubbio ), non danno febbre e vengono rapidamente eliminati anche solo bevendo.
Giuseppe Ferrari

70. Giuseppe Ferrari - 22 luglio 2009

Dario Mancini,
O.K.
Giuseppe Ferrari

71. francesca santoro - 22 luglio 2009

Gentile professor Ferrari,
qualche tempo fa mi aveva dato una risposta che mi aveva fatto sentire molto “capita” e rassicurata per un problema di risvegli notturni del mio bimbo.
oggi mi rivolgo a lei per un altro motivo: mio figlio (30 mesi) ha la febbre molto alta da lunedì (ieri notte abbiamo superato i 41, misurazione nell’orecchio con termometro elettronico). Oggi stiamo a 40 e 5. le tonsille ed i linfonodi sono gonfissimi, respira male e parla con una voce molto nasale. Il tampone faringeo ha dato esito negativo, quindi stamattina il pediatra ha fatto un prelievo perchè secondo lui si tratta di mononucleosi. E mi ha detto di non preoccuparmi, che sarà dura, ma che non è assolutamente pericolosa.
Io mi fido molto del mio pediatra, anche se come tutti i suoi compatrioti (vivo in germania), prescrive il minor numero di farmaci possibile, cosa che sciocca la mia famiglia, incredula di fronte al fatto che le ripetute bronchiti del bimbo non vengono mai curate con antibiotici (lui sostiene che si tratta di episodi virali legali all’asilo nido). Però questa volta sono davvero spaventatissima. Mi preoccupa questa febbre così alta, che l’ibuprofene non riesce quasi a intaccare..la fa scendere per qualche ora, ma non riesce mai nemmeno a coprire l’intervallo di 6 ore che deve passare fra una dose e l’altra. E poi, stamattina, l’ha vomitato (probabilmente le tonsille così grosse gli inducono un riflesso al vomito). Ho usato una supposta, ma, a parte le urla, l’ha “espulsa”, dopo nemmeno 20 minuti.
Ho provato con il vecchio sistema del bagno tiepido, ma come si fa con un bimbo urlante che sta male ed è insofferente a tutto?
insomma, cerco di gestire la cosa in maniera razionale, ma non è facile. Colleghi e amici mi dicono di portarlo in ospedale, ma se il pediatra non ne ravvisa la necessità perchè dovrei farlo? pensa che io stia sottostimando la cosa? ha qualche consiglio, anche di buon senso, da darmi?
un cordiale saluto e grazie fin d’ora

72. Giuseppe Ferrari - 22 luglio 2009

Francesca,
per fortuna sei in un paese dove i pediatri conoscono il loro mestiere . Condivido tutto quanto dice e fa il tuo pediatra tedesco . Ha ragione, le bronchiti sono virali e quindi anch’io non uso mai gli antibiotici. Purtroppo molti pediatri italiani non fanno così. Il sospetto diagnostico di mononucleosi è legittimo. Ed il tuo pediatra ci ha pensato subito . Talvolta passano decine di giorni prima che qualcuno ci pensi.
Stai tranquilla : la mononucleosi è una malattia benigna , anche se talvolta un po’ lunga e noiosa. E’ una malattia più diffusa di quanto si immagini ed in questo periodo è in aumento. Un bravo pediatra la cura a casa!
Tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

73. francesca santoro - 23 luglio 2009

Professore,
in effetti è mononucleosi, abbiamo avuto il responso stamattina.
La febbre sta lentamente (molto lentamente!) scendendo e l’umore del piccolo migliora leggermente.
Se non ci sono nuovi picchi di febbre (il pediatra dice che, sebbene rari, con la mononucleosi non si possono escludere) direi che si comincia ad intravedere la luce alla fine del tunnel..
grazie dell’attenzione
Francesca

74. Miriam - 23 luglio 2009

Buona sera dott.Ferrari, le ho scritto il 09 Luglio. Avrei molto piacere se potesse rispondermi, avrei bisogno del suo parere. Grazie infinitamente. MIRIAM

75. Giuseppe Ferrari - 27 luglio 2009

Miriam ,
mi spiace di non averti risposto prima , ma, non so come, mi è sfuggita la tua lettera, che fra l’altro prospetta un caso che potrebbe essere molto interessante. Con tutti i limiti di una diagnosi a distanza e sopratutto senza avere visitato il bambino devo dirti che ho pensato ad una particolare aspetto della malattia Reumatica che si chiama : “Corea Minor” (o Corea reumatica o Corea di Sydhenham). E’ una malattia, ad esordio più o meno acuto, caratterizzata da:
movimenti involontari, veloci, a scatti, ripetitivi e incoordinati che possono interessare in vario grado i muscoli della faccia, del tronco e degli arti sia superiori che inferiori; tali movimenti sono particolarmente evidenti durante l’esecuzione di atti volontari, si accentuano in caso di stress e scompaiono durante il sonno. Uno dei segni caratteristici nel bambino è il peggioramento della scrittura.
Debolezza muscolare ed instabilità emotiva con tendenza all’irritabilità sono altri sintomi.
La “Corea Minor” è una manifestazione della Malattia Reumatica, della quale spesso può rappresentare anche l’unico sintomo. interessa circa il 3% dei soggetti colpiti da infezione streptococcica non curata o trattata in modo inadeguato.
Ti ho descritto in breve la malattia perchè tu possa discuterne con il tuo medico. Può darsi che la mia risposta arrivi in ritardo e che tutto sia passato. Se così non fosse, tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

76. marianna - 31 luglio 2009

bouna sera dott. io mi chiamo marianna e ho una bambina di 5 anni che sofre di tonsillite da due anni e si puo dire che si ammmala molto spesso 6 volte l’anno anche di estate .questa anno abbiamo fattto una cura con l’otorino e prendeva il polimond associato a un antibiatico x 3 giorni che ora mi sfugge il nome all’inizzi e andata bene poi e arrivata l’estate e abbiamo interotto .queste estate e gia la senda volta che li sale la febbre l’otoriro sconsiglia l’intervento alle tonsille xche mi ha detto che la grandezza delle tonsille non e anomala e i valori dell’analisi del sangue non sono molto alterati anzi la tas potrebbe essere alterata dalla fatto di una lunga assunzione di antibiotoco mi dia un consilio non so più cosa fare

77. Miriam - 5 agosto 2009

Buonasera dottore FERRARI, sono Miriam la tengo aggioranta su quello che sto facendo a mio figlio. Il tampone è risultato negativo, il test reumatico è negativo e solamente la TAS sta crescendo ancora. Un’altro ottorino dopo aver fatto questi esami a mio figlio mi ha sconsigliato di togliere le tonsille e procedere con la cura di penicillina ogni 20 giorni per 6 iniezioni. Dopo se la TAS scende si toglieranno le tonsille oppure se resta così elevata vuol dire che mio figlio ha contratto gli anticorpi. Però la correlazione con i tic non esiste. E’ vero?? Grazie mille per la risposta.

78. Giuseppe Ferrari - 5 agosto 2009

Miriam,
come ti ho detto purtroppo il discutere a distanza senza poter seguire e visitare il bambino, rende il mio compito difficile. Posso quindi solo esprimerti le mie impressioni. 1) non riesco a capire cosa intendi per test reumatico negativo. Se c’è un T.ASLO che cresce io credo che qualche problema legato ad un infezione da streptococco ci sia. 2) Speravo che le (dolorose) terapie con la peniciliina ogni 20 giorni fossero sparite!!!. 3) ll problema del tuo bambino deve essere seguito e sopratutto coordinato SOLO da un bravo pediatra che potrà anche utilizzare la consulenza di altri specialisti , ma che deve assumersi la responsabilità di condurre e decidere la terapia da seguire. 4) Ti ho suggerito la ipotesi di una patologia reumatica rara (la corea) di cui ti ho descritto i sintomi (fra cui movimenti incoordinati ed incontrollati), cerca quindi un pediatra preparato e responsabile e oltre ad affidargli il tuo bimbo , esponigli anche questa possibilià.
Scusami la franchezza, ma pero di essere stato chiaro!!!.
Fammi sapere.
Giuseppe Ferrari

79. Dario Mancini - 24 agosto 2009

Gentile Dr. Ferrari, sono Dario Mancini e le ho già scritto in passato (rif. blog, 48, 49, 66, 70. A tal proposito per “dumping” intendevo l’effetto di appiattimento della curva di risposta impedenziometrica dovuta alla presenza di muco). Le condizioni di mio figlio Flavio, 3 anni, sono estremamente migliorate dopo la terapia in piscina termale sulfurea (Politzer) e durante la terapia mare/sole ancora in atto. La cosa interessante è che le parole nuove sono pronunciate perfettamente mentre quelle vecchie, imparate quando non udiva bene, le sta modificando, attraverso una sorta di gioco, durante il quale ride come un matto, come se si rendesse conto del progresso che fa. Ora parla abbastanza bene e non manifesta più problemi respiratori durante la notte e durante il giorno. Dei muchi neanche l’ombra. Resta da vedere la curva impedenziometrica se ha raggiunto lo standard, almeno in parte (prima era proprio piatta) e comunque si vedrà cosa fare a proposito. Ora le cose vanno quindi meglio, e se al rientro in città i disturbi dovessero iniziare nuovamente, sapremo che di sicuro è l’ambiente che li determina in misura preponderante. Quello che abbiamo notato e saputo dopo ricerca in internet riguarda il rallentamento della crescita causato dalle terapie cortisoniche. Flavio è al 53% dei percentili. Quella del ritardo della crescita causato dalle terapie al cortisone prolungate, credo sia un problema di mancanza di informazione, che andrebbe tenuto in maggiore considerazione, almeno per evitare di attribuire il problema della crescita ad altre cause. Non sempre si viene informati e tra l’altro potrebbero a volte essere identificati prodotti e terapie alternative, in quei casi in cui il cortisone non è strettamente indispensabile. Le sue considerazioni ed il suo aiuto sono stati determinanti, rafforzando le nostre decisioni e le nostre competenze.
Ancora grazie, Dario Mancini

80. Giuseppe Ferrari - 26 agosto 2009

Dario ,
come al solito straordinariamente preciso , attento e competente. La somministrazione di cortisone può incidere sulla crescita di un bambino quando è protratta e sopratutto ininterrotta (parlo di mesi e mesi) . Per quanto riguarda i problemi del bimbo, penso che l’ inverno (sopratutto se abiti in una citta del Nord ) ed il ritorno in comunità potrebbero ricomparire , seppure a mio giudizio con minore intensità, grazie a quanto avete fatto , ma essenzialmente alla crescita ed al progredire dello sviluppo del bambino.Ma ormai sappiamo come affrontarli.
Giuseppe Ferrari

81. Giuseppe Renna - 4 settembre 2009

Gentilissimo Professor Ferrari,
le sottopongo il caso di mio figlio di anni 3 e 5mesi.
Orbene lui non ha mai sofferto di tonsille ma di colpo due giorni fa , dal rientro di un lungo viaggio in macchina durato sei ore con aria condizionata usata con moderazione, ha avuto un repentino rigonfiamento delle tonsille non associato a dolore e febbre.
Me ne sono accorto solo perchè nottetempo ha iniziato a russare ed ad avere difficoltà in genere nella respirazione oltre ad aver cambiato il timbro della voce, mentre per quanto concerne l’appetito e la deglutizione nulla sembra cambiato .Preoccupato sono stato in pronto soccorso pediatrico dove hanno diagnosticato un ingrossamento bilaterale con tonsille extraveliche criptiche al 4° grado.Attualmente la cura è 7 giorni augumentin 3 volte al dì 5ml, 4-5 lavaggi nasali con spray soluzione acqua di mare, sinifev antiffiammatorio 2 volte die 5ml per 3- 5 giorni più 1-2 gocce nasali due volte al dì di argento proteinato.
il consulto ,stesso giorno, del giovane specialista otorino laringoiatra all’interno dello stesso nosocomio mi ha riferito che sarà necessario rivedere il bimbo a distanza di una settimana per verificare l’esito della cura ma mi ha lasciato poche speranze che il gonfiore regredisca facendo lumeggiare lo spettro dell’intervento. Secondo lei il gonfiore può regredire ed al riguardo in base alla sua esperienza ci sono buone possibilità? Ripeto il bimbo non ha mai sofferto di tonsilliti ed è la prima volta in assoluto che si verificato questo gonfiore non associato a febbre e dolore, unica anomalia ripeto il timbro della voce leggermente cambiato ed il russamento di notte .
La ringrazio

82. Giuseppe Ferrari - 7 settembre 2009

Giuseppe ,
come ho scritto più volte (anche in questo blog) le tonsille devono essere gestite dal pediatra che conosce il bambino e non dagli otorino (che sono dei chirughi e che devono intervenire su indicazioni del pediatra). ma il pediatra deve essere un bravo pediatra che si assume la responsabilità totale del bambino e non uno smistatore di bambini agli specialisti. Veniamo al tuo bambino, nell’infanzia di un bambino c’è sempre un periodo che in genere dura 3 anni all’incirca, in cui il tessuto linfatico (e le tonsille e le adenoidi sono tessuto linfatico) aumenta fisiologicamente di volume . In genere il periodo è compreso tra i 3 e 6 anni , ma può essere 4/7 e così via.Il tuo bambino è all’inizio. Durante questo perido le tonsille devono essere seguite da un bravo pediatra che deve intervenire (senza esagerare) al momento giusto , anche con eventuali esami. Se passati la situazione non migliora , solo allora si deve parlare di intervento. Per favore leggi attentamente il blog “tonsille ed adenoidi”. La terapia che ti hanno dato è giusta , ma io penso che ci sarà (se ci sarà) solamente una modesta riduzione del problema. Insomma trova un buon pediatra e fai riferimento a lui. Se ti manda subito da un otorino, molto probabilmente non è un bravo pediatra ( ameno che la situazione del tuo bambino sia così abnorme ed eccezionale, ma non mi sembra proprio)

Giuseppe Ferrari

83. Giuseppe Renna - 7 settembre 2009

Gentilissimo professor Ferrari,
la ringrazio per la risposta. La informo che a distanza di quattro giorni dalla terapia il bimbo ha avuto un piccolo miglioramento, nel senso che le tonsille si sono leggermente ridotte di dimensioni, al punto che riesce a parlare e dormire normalmente eccezion fatta per un leggero e discontinuo russare solo nelle ultime fasi del sonno.
Le specifico che il recarmi al pronto soccorso pediatrico di un ospedale ubicato in una provincia dell’ Emilia Romagna è stato determinato dal gonfiore davvero abnorme che sembrava non arrestarsi e dalle difficoltà respiratorie evidenziate nottetempo da parte del bimbo, oltre al repentino cambio di voce . Il consulto dall’otorino c’è stato imposto dal medico pediatra dell’ospedale che ha visitato in pronto soccorso il bimbo. Domani finalmente rientra dalle ferie il nostro Pediatra di famigia al quale presenteremo il caso per avere ogni consiglio al fine di tenere sotto controllo la situazione ed evitare con ogni possibile mezzo l’intervento paventato dallo specialista otorino ,con il quale,comunque, dovremo nuovamente incontrarci per una visita controllo già programmata.
Consideri che siamo tutti molto provati perchè il nostro bimbo ha subito un intervento a due mesi di vita per una rarissima malformazione polmonare ( sequestro polmonare extralobare con all’interno adenomatoide cistica), per grazia senza altro interessamento di organi, e nell’occasione fu operato a Bologna da un chirurgo meraviglioso in tutti i sensi con tecnica toracoscopica al quale noi saremo perennemente grati.
Grazie ancora di tutto e se avesse altri consigli da darci li seguiremo attentamente.

84. Giuseppe Ferrari - 10 settembre 2009

Giuseppe,
mi auguro che il rientro del tuo pediatra vi abbia rasserenato. Ti ripeto quanto ho detto. Mi conforta il miglioramento avvenuto con la terapia fatta. Sicuramente sta a significare che il problema non era poi tanto grave. Meglio così!
Giuseppe Ferrari

85. Giuseppe Renna - 11 settembre 2009

Gentilissimo Professor Ferrari,
il Pediatra è rientrato ed ha visitato il bambino. Ha confermato la bontà della cura che è terminata ieri mostrando incredibilmente un ottima efficacia.
In definitiva il gonfiore ha continuato a regredire facendo rientrare il quadro complessivo nella norma( in ospedale entrambi i medici che lo avevano visto erano scettici al riguardo). Il bimbo da due giorni non russa più e respira normalmente anche nottetempo. Oggi è stato visitato, come da programma, anche da un otorino che segue in particolare i bambini il quale ha confermato che il quadro è rientrato nella norma e che il bimbo presenta per costituzione due tonsille di dimensioni grandi ma che al momento non sono infiammate. Ci ha detto che non c’è da fare alcun intervento ma che è necessario seguire il bimbo poichè non è escluso che in futuro possa avere altre tonsilliti evidenziando lo stesso problema. Entrambi hanno prescritto un vaccino catarrale.
Grazie di tutto

86. Giuseppe Ferrari - 14 settembre 2009

Giuseppe ,
sono contento , anche perchè vedo che il bambino
è in buone mani , anche dal punto di vista medico.
Giuseppe Ferrari

87. Maria Grazia - 20 settembre 2009

buona sera prof:Ferretti ho una figlia di quasi 16 anni e da un pò di giorni che soffre di mal di gola(lei diceva..!),poi mi sono accorta che non è la gola ma sono le tonsille molto infiammate e gonfie,da ieri ho notato alla tonsilla destra una patina bianca(placca)non riesce ad ingoiare nenche la saliva, per quanto riguarda le medicine sta prendendo da ieri unixime!Tutto questo è iniziato con dei dolori all orecchio., dalle parte dove ha la placca!Ha solo un lieve rialzo febbrile!Le premetto che circa 1 anno e mezzo fa ha fatto una visita ORL perchè aveva lo streptococco molto alto,la dott.ssa che ha visitato mia figlia mi ha detto che non aveva niente!Mi ha dato una cura per le difese immunitarie!!Premetto che mia figlia non ha mai sofferto più di una o due volte anno di mal di gola..ultimamente nel giro di 2 mesi tre volte..so benissimo che lo streptococco prende le parti alte..cosa posso fare?Mi può dare un consiglio!Grazie anticipatamente! Maria Grazia

88. Maria Grazia - 20 settembre 2009

Professore le chiedo scusa ho scritto male il suo cognome,sa a quest ora della notte con la stanchezza ho letto male..mi sono accorta leggendo di nuovo quello che le avevo scritto!!

89. Giuseppe Ferrari - 23 settembre 2009

Maria Grazia.
la terapia è corretta. I disturbi che mi segnali sono quelli tipici legati alle tonsille e sono banali. Qualunque medico li può gestire. Fatti prescrivere il tampone faringeo e gli esami di sangue per vedere la condizioni delle tonsille.
Giuseppe Ferrari

90. Erika - 5 ottobre 2009

Gentile Professore, ho una figlia di 5 anni e mezzo che soffre sin da piccolissima di brutti otiti (7 con perforazioni ed 1 catarrale) che iniziano con banali raffreddori ed hanno una evoluzione rapidissima.
La conclusione è che al primo mal di gola oramai l’ otorino e pediatra intervengono anche livello preventivo con gli antibiotici e a volte anche con il bentelan. Considerato che mia figlia prende spessissimo mal di gola e raffreddori è praticamente cresciuta con gli antibiotici ( 1 al mese, quest’anno che nei mesi estivi). L’otorino dice che il suo problema sono le deboloe difese immunitarie e mi ha dato una cura che pero’ non le ha fatto alcun effetto (immunotrofina e lantigen b). Volevo un suo parere e soprattutto chiederele a quali effetti collaterali la mia piccola potrà andare incontro con tutti questi antibiotici. Ringraziandola della disponibilità la saluto cordialmente.

Erika

91. Giuseppe Ferrari - 8 ottobre 2009

Erika,
le 7 perforazioni mi sembrane molto strane. Gli antibiotici non fanno particolari danni, il cortisone richiede un po’ più di attenzione , ma dato per pochi giorni e saltuariamente non produce danni. La carenza di difese immunitarie danno guai ben più seri , quindi sicuramente la tua bimba non ha difese immunitarie deboli . Se così fosse, non sono certo quelli i medicamenti che risolvono il problema. Io penso che sia invece opportuno fare esami di sangue e tamponi faringei , nasali ed auricolari (non mi hai detto se li hai fatti). Se i disturbi persistono e non ti vengono consigliati esami con una cosegnete impostazione di una stategia terapeutica, penso che forse sarebbe opportuno, pur non abbandonando i vecchi , provare a consultare qualcuno di nuovo.
Giuseppe Ferrari

92. emanuela - 26 ottobre 2009

Egregio Professore, sono la mamma di una bambina di 6 anni che dopo 5 passati con tonsilliti frequentissime, essendo l’ultimo anno trascorso con un episodio ogni 15 giorni esatti, eseguiti tutti gli esami e le visite del caso ha subito la tonsillectomia e la adenoidectomia lo scorso giugno 2009. L’estate è passata in modo meraviglioso (prima si ammalava anche in estate più o meno con la stessa frequenza), ha avuto solo un episodio di 2 giorni di febbre perchè aveva preso freddo (abbiamo fatto un viaggio in svezia) ed è guarita senza l’uso degli antibiotici (cosa che negli ultimi 2 anni non era più accaduta). A settembre ha iniziato la scuola e siamo già al secondo episodio di febbre con tosse e molto catarro, la prima volta ha dovuto riprendere il suo solito AUGMENTIN (che ormai lei odia). La mia domanda è: mi devo rassegnare al fatto che lei è fatta così e dunque si ammalerà spesso comunque, o questa è solo una fase transitoria di assestamento del suo organismo a seguito dell’operazione, e quindi ci vuole comunque un periodo di tempo prima che si goda dei benefici dell’intervento? é utile che io faccia fare a mia figlia un ciclo di medicina naturale o omeopatica per aiutare le sue difese immunitarie?

93. Giuseppe Ferrari - 28 ottobre 2009

Emanuela ,
anzitutto complimenti per la chiarezza della sua lettera. Cercherò di essere altrettanto chiaro.
1) l’intervento di tonsille ed adenoidi non porta nessun benefico, ma toglie solo la possibilità di avere disturbi legati a tonsille ed adenoidi.
2) se gli ultimi due episodi sono,come io penso, dovuti ad infezioni virali, l’uso dell’antibiotico è inutile
3) bisogna vedere se la tosse ed il catarro sono bronchiali o tracheali (io penso tracheali). I primi si devono curare i secondi guariscono da soli. Insomma deve essere il pediatra curante che deve chiarirti come stanno le cose e prendere delle decisioni.
4) la medicina omeopatica non aumenta le difese immunitarie, chi dice questo, dice cose non vere ed inoltre sicuramente la tua bimba non ha un deficit immunitario , perchè avrebbe ben altri problemi.
5)Con la crescita questi problemi passeranno.
6) invece di pensare alla tosse ed alle saltuarie febbri , valuta nella tua bimba quelli che io chiamo i “parametri del benessere” : colorito , appetito , vivacità, forza muscolare, capacità di apprendere, attenzione. Se ci sono non devi preoccuparti di nulla.
Giuseppe Ferrari

94. lori - 28 ottobre 2009

egregio professore,sono la mamma di un bimbo di 5 anni e 5 mesi durante questi anni di asilo ha avuto ,per ogni anno, 5 tonsilliti.Quest’anno siamo arrivati alla quarta e non è finito l’anno.Vedo che le cose non migliorano,ho provato anche la cura omeopatica ma non ha funzionato. Ogni volta comincia con muco retronasale denso e giallo per poi finire con febbre alta e placche alla gola.Non ha tonsille grossissime ma gli si gonfiano i linfonodi al collo.A volte sono terrorizzata dall’aria un po’ fresca perchè dopo pochi giorni si ricomincia da capo. MUCO ECC ECC.Anch’io ho effettuato la tonsillectomia a 12 anni e altrettanto i miei nipoti. Può essere ereditario? la ringrazio se mi può dare qualche consiglio

95. emanuela - 29 ottobre 2009

Gentilissimo Professore, grazie innanzitutto per la risposta, chiarissima. Volevo solo aggiungere due cose che nel frattempo possono, forse, chiarire, come lei suggerisce, la situazione.
Intanto le dico, cosa che non avevo spiegato precedentemente, che , il pediatra che ha in cura la mia bimba, fortunatamente, non è un medico che subito le prescrive l’antibiotico, ma nell’episodio in questione, dopo 5 giorni di catarro tra naso e gola con febbre sui 37,8, quindi probabilmente, come lei scrive, di carattere tracheale, ad una visita ulteriore del pediatra, lo stesso ha riscontrato un infiammazione ad entrambe le orecchie, che nel frattempo avevano cominciato a far male alla bambina.
Il secondo episodio, che era in corso quando le ho scritto, stessi sintomi, naso chiuso e tosse matura con febbre che ha avuto solo un episodio sui 38, ma per il resto è rimasta su valori di 37,5, è durato 2 giorni poi guarito da se. Lunedì è stato l’ultimo giorno in cui ancora alle 12 aveva 37,5, poi con una supposta di tachipirina 250 (di solito lei utilizza la 500 quando ha oltre i 38) tutto si è sistemato, è rimasto comunque il catarro. Ieri è rimasta ancora a casa, e oggi è andata a scuola, l’unica cosa che chiedo a Lei è questa:
ieri sera dopo aver fatto l’aerosol con fisiologica e clenil (come prescrizione del pediatra) , le ho misurato la temperatura e questa era 37,2, dopo un ora e dopo aver cenato 36,8 e via via è scesa, questa mattina 35,8. Io l’ho mandata a scuola, ma mi chiedo come mai avesse quel rialzo ieri sera? E’ una cosa di cui devo preoccuparmi? Può essere legato all’aerosol fatto poco prima?
In generale la mia bimba ha appetito, colorito nella media, ed è vivace; a scuola fa il tempo pieno, per cui la lascio alle 8 e la rivedo alle 16.30, per quel che riguarda l’apprendimento è una bimba molto sveglia ( a 1 mese dall’inizio della scuola ha già imparato moltissime cose e sa già leggere benino) per l’attenzione chiederò anche alle maestre, ma mi sembra tutto nella norma….
Scusi per questo commento lunghissimo, ma semplicemente vorrei chiarirmi tutti i dubbi!!
grazie ancora anticipatamente.
emanuela

96. paola - 1 novembre 2009

egregio dottore ho un bimbo di 6 anni che presenta spesso mal di gola (febbre circa 38 e placche una o due volte l’anno) con tosse secca.
Da piccolo provò broncho vaxom ma gli venne orticaria e quindi lo interrompemmo.
la mia domanda è: ci sono esami immunologici, del sangue da effettuare per vedere perchè ha spesso mal di gola?
consideri che anche la mamma è spesso afflitta dallo stesso problema….che sia ereditaio?!
grazie di cuore.

97. Giuseppe Ferrari - 1 novembre 2009

Emanuela ,
io sostengo nei miei libri che i genitori dovrebbero misurare la temperatura (esterna!!!) dei loro bambini solo se hanno il dubbio che la febbre sia di 39° o 40° : Insomma si misura la febbre quando i bambini sono molto caldi. Altrimenti si finisce, come purtroppo hai fatto tu , a correre dietro a pochi decimi (magari misurati interni) e si danno farmaci inutili. I pediatri dovrebbe far capire alle mamme che la febbre è una reazione positiva dell’ organismi in quanto aumenta le sua capacità di difesa. In alcuni paesi ad alto livello di educazione sanitaria , le mamme usano pochissimo gli antipiretici. Purtoppo da noi non è così , perchè c’è nelle mamma una immotivata paura delle febbre!! Se ti capita, vai a leggere quanto dico nel libro “Il bambino felice” De Agostini .
Giuseppe Ferrari

98. Giuseppe Ferrari - 1 novembre 2009

Iori ,
beh , la costituzione linfatica che sta alla base dei problemi di tonsille ed adenoidi è trasmissibile.
In quanto al tuo bimbo, mi sembra che i distutrbi siano piuttosto evidenti. Come ho già scritto altre volte , non leggo che non vi suggeriscono quasi mai gli esami specifici per le tonsille (di sangue e tamponi) . Penso , stando a quello che mi dici, che sia il caso di stimolare il tuo pediatra a far fare gli esami al tuo bimbo.
Giouseppe Ferrari

99. Miriam - 1 novembre 2009

Buonasera dottore, sono Miriam la mamma del bimbo con i valori della TAS alti. Ha fatto 2 punture di pennicillina e 2 non sono riusciti a farle perchè l’infermiera ha sbagliato la grossezza dell’ago. Ho rifatto gli esami del sangue 20 gg. fa e da 1500 la TAS è scesa a 1050. L’ottorino che mi ha ordinato queste punture vuole farne altre 2 e poi togliere le tonsille. Io mi sono informata da un altro pediatra e lui mi consiglia di non farlo perchè il bimbo non ha mai avuto febbri e tonsilliti. Anche la mia pediatra non è d’accordo e secondo loro il bimbo ha avuto mesi fa una infezione da streptcocco e ha formato i suoi anticorpi. Dicono che un pò alla volta i valori scenderanno.
Per quanto riguarda i tic sono abbastanza contenta: sono diminuiti rispetto a mesi fa, non fa più tic con la testa, il collo e i tic vocali non ci sono più. Ha un pò di tic sugli occhi e a volte sul naso; però si accentuano quando è tanto stanco. Io sono tanto fiduciosa e tutte quelle sindromi (corea minor, sindrome di tourette, phandam ecc.) credo che non siano presenti in mio figlio. Comunque io e mio marito abbiamo deciso con la pediatra di non farlo operare; spero sia la decisione più saggia. Fra circa 2 mesi rifarò gli esami e poi vedremo. Grazie

100. Giuseppe Ferrari - 2 novembre 2009

Miriam ,
brava ,affidati alla pediatra!
Giuseppe Ferrari

101. emanuela - 2 novembre 2009

grazie mille, Professore per la risposta, effettivamente riconosco di essere una mamma “esageratamente” attenta, farò tesoro dei Suoi preziosi consigli per le prossime occasioni!
Domani stesso comprerò il suo libro e lo leggerò con molto piacere.
Emanuela

102. famiglia sciacca - 12 novembre 2009

buongiorno dottore,
siamo i genitori di una bambina di 5 anni.Al compimento dei 4 anni ci siamo accorti che la bambina non presentava uno sviluppo del linguaggio parallelo a quelli dei bimbi della stessa età, pertanto dietro consiglio della pediatra abbiamo attivato una serie di controlli per individuare una possibile causa:1) consulenza ortognatodontica 2) visita oculistica 3) prove funzionalità nasali 4) visita neuropsichiatrica infantile – tutti esami con risultati soddisfacenti.
Al momento della visita foniatrica ed esame impedenziometrico è venuto fuori:timpanogramma bilateralmente di tipo c. riflessi stapediali ipsi e contra assenti a dx e presenti a sx ad eccezione degli ips a 0.5 e 1khz (la bambina si presentava leggermente raffreddata con un pò di tosse grassa) Viene somministrata una cura a base di fluibron sciroppo e doricum orl gocce. due mesi dopo viene nuovamente eseguito l’esame impeden.: timpanogramma bilat.di tipo c. riflessi stapediali ipsi e contra assenti bilateralmente.Altra terapia a base di forbest e baby rinolo. 2 mesi dopo nuovamente esame imped.: timpanogramma tendente a c.bilateralmente, riflessi stapediali presenti bilat.ad eccezione degli ipsi a 0.5 e 1 khz bilat. + esame audiometrico nei limiti della norma.Ipertrofia adenoidea 2/4 .Nuovamente terapia a base di Zirtec + doricum orl. Altro esame 3 mesi dopo (nella primavera di quest’anno):timpanogramma di tipo b bilateralmente, riflessi stapediali ipsi e contra non evidenziabili.Gli ultimi esami sono stati effettuati il 30 ott.u.s.: la membrana dell ‘orecchio destro risulta essere leggermente sofferente. La bambina nuovamente raffreddata viene curata con antalfebal e doricum gocce . l’11 nov.ripete l’esame imped.e audiometrico:: ipoacusia mista di grado medio-lieve bilateralmente. Timpanogramma bilateralmente di tipo b. Ci viene suggerito di asportare le adenoidi ed effettuare un drenaggio dell’orecchio. Voglio precisare che la bambina ha miglioratato il proprio linguaggio grazie alle terapie di logopedia, dorme e russa occasionalmente con la bocca aperta (soprattutto quando è raffreddata), spesso però accusa di non sentire bene e ci fa ripetere diverse volte le parole che le vengono dette.Ci chiediamo: l’estrazione delle adenoidi in questa situazione è consigliabile? Può questa situazione acustica ritardare l’apprendimento del linguaggio? (visto che non ci è ben chiaro cosa le orecchie della nostra bimba riescano a sentire e a non sentire?)Grazie per l’aiuto.cordiali saluti

103. Giuseppe Ferrari - 16 novembre 2009

Famiglia Sciacca,
Perchè dovete chiedervi voi se il togliere le adenoiddi in questa situazione è consigliabile? ma non avete un pediatra di riferimento? Se le cose stanno come voi mi dite e con tutti i limiti di una diagnosi a distanza, personalmente in questo caso sarei per l’intervento. Forse non eliminerà totalmente il problema, ma togliererà alcune concause. In ogni caso (intervento o no) continuate con la logopedista perchè non credo che la situazione acustica sia determinante nel ritardo della linguaggio (C’è forse stato un parto difficile con sofferenza neonatale o un cesareo d’urgenza?).
Se ritenete di darmi dettagli più approfonditi , fatelo pure.
Giuseppe Ferrari

104. PAROLISI ANNA - 30 novembre 2009

Egregio dottore,
il problema di mia figlia, 3 anni compiuti ad ottobre, è costituito da placche alla gola, esistenti dal mese di agosto. Quando me ne sono accorta (la bambina si fa controllare tranquillamente aprendo bene la bocca) ho avuto la conferma del pediatra che l’aveva visitata e che prescrisse solo tachipirina per 5 gg (definì “criptiche” le tonsille) perchè non c’era la febbre. Ed infatti scomparvero. Sono riapparse una ventina di giorni dopo, questa volta con febbre. La terapia prescritta è stata Bentelan 5 gg a scalare Zitromax tre giorni ed Aerosol 5 gg con fisiologica e Clenil. Le placche già al quarto giorno erano scomparse.Ma dopo 5 giorni dalla fine della terapia di nuovo febbre e di nuovo placche. Aspettiamo tre giorni curando solo con tachipirina ma la febbre non scende (39,2 gradi circa). Facciamo il tampone faringeo ed il risultato è negativo. A questo punto il pediatra prescrive Cefixorial, aerosol e di nuovo bentelan. Le placche spariscono. Ma dopo dieci giorni dalla fine della terapia di nuovo febbre. A questo punto ci rivolgiamo ad uno specialista otorino, il quale conferma la presenza di placche ed il 14/10 prescrive Klacid di nuovo bentelan aerosol ed un immunostimolante Leucodif (quest’ultimo per 15 gg). Andiamo a controllo il 26/10. La gola appariva ancora un pochino arrossata e c’era ancora qualche placca, ma per il medico andava meglio. Tanto che il 31/10 ha di nuovo febbre; dura fino al 01/11. Poi due e tre novembre senza febbre. Il 4/11 di nuovo febbre. Chiamo il pediatra di base che prescrive Augumentin (quarto antibiotico in quasi due mesi) bentelan di nuovo, ed Aerosol. Finisce la terapia il 10/11 ed il 20/11 ha di nuovo febbre solo la mattina del 20, le do tachipirina per 5 gg, ma dopo 5 gg, oggi per l’appunto di nuovo febbre (39 gradi circa, temperatura registrata anche negli episodi sopra descritti). Domani riandrò immediatamente dall’otorino, il quale al telefono oggi mi ha risposto: “signora ma tutto questo che problemi vi crea”? Risposta a dire il vero incomprensibile, ma approfondiremo domani sera. Mi chiedo: è giusto che la qualità di vita di mia figlia che ama andare a scuola, nelle giostre etc….. deve essere compromessa in questo modo? Sta sempre chiusa in casa perchè è sempre malata. Noi dal canto nostro lavoriamo entrambi e non abbiamo l’aiuto di nessuno, i nonni non ci sono. E non sappiamo più come gestire questa situazione. E come se non bastasse da qualche giorno la bimba non riesce più a trattenere la pipì ne a scuola quando dorme nel pomeriggio, nè di notte a casa. Fortunatamente capita solo quando dorme. Mentre di giorno ogni 20 minuti circa chiede di fare pipì, con emissioni molto lunghe, pur bevendo poco. Tonsillite ed enuresi possono essere collegate tra di loro? La bimba anche secondo le maestre non ha alcun disagio psicologico, quindi l’enuresi sembrerebbe riconducibile ad un malessere fisico. Non vorrei che la bambina non riesca a trattenerla nenache più di giorno.
E’ valutabile in questi casi l’intervento chirurgico ovvero la tonsillectomia?
La ringrazio per l’aiuto e le porgo cordiali saluti.
Anna

105. luisa savoldi - 30 novembre 2009

Buongiorno dott Ferrari!
grazie per i preziosi consigli che da’ a noi mamme italiane un po’ forse troppo ansiose!!
Ho un bambino di 5 anni e mezzo che soffre spesso di tonsilliti, faringiti, scarflattina piu’ volte.Accusa anche dolori saltuari alle gambe, secondo Lei potrebbero essere correlate le due cose? inoltre ho chiesto alla pediatra piu’ volte se era possibile fare qualche analisi del sangue per approfondire la cosa, ma mi ha risposto di no…c ome mai? Grazie infinite Luisa Savoldi Salo’

106. Giuseppe Ferrari - 30 novembre 2009

Anna ,
ti ringrazio per la particolareggiata descrizione del caso della tua bambina. Ma la mia risposta è simile a tante altre che ho dato . Il caso della tau bimba è un banale caso di tonsilliti recidivanti. E , come ho già detto e scritto più volte, deve essere il tuo pediatra e solo lui , che deve assumersi la responsabilità di come procedere. Invece vedo che venite rimbalzati da uno specialista all’altro e giustamente rimanete scombussolati. Per esempio mi chiedo perchè non sono stati fatto esami di sangue specifici per le tonsille. Insomma , chiedi al tuo pediatra di aiutarti ad uscire dai tuoi dubbi, prendendo in mano decisamente la situazione
. In ogni caso il primo passo è fare gli esami di sangue.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

107. Giuseppe Ferrari - 30 novembre 2009

Anna ,
per quanto riguarda il fatto che faccia la pipì di frequente devi assolutamente fare subito: un esame delle urine ed una urinocultura. Penso che le tonsille non centrino niente. Può trattarsi di una una infezione. Se gli esami sono normali potrebbe trattarsi di un fatto emotivo,
Giuseppe Ferrari

108. cristina - 28 dicembre 2009

Egr.Prof.ferrari,
mio figlio ha quasi quattro anni a da ottobre ha grossi problemi con tonsille ed adenoidi. In cura presso lo specialista gli è stato prescritto Bentelan, mucolitico e antistaminico. terminata la cura ecco di nuuovo tonsille ed adenoidi con un caso di apnea notturna.
Crede che si ail caso di intervenire con intervento chirurgico?
Grazie di cuore per il suo interessamento.

109. Giuseppe Ferrari - 4 gennaio 2010

Cristina ,
rileggi attentamente quello che scrivo su tonsille ed adenoidi, perchè c’è tutto quello che devi sapere. Stando alle tue parole aspetterei , farei gli esami necessari , non andrei ancora da un otorino , ma mi lascerei guidare dal pediatra (magari facendogli capire che ti sei ben documentata).
Giuseppe Ferrari

110. Michela - 13 gennaio 2010

Cortese Dott. Ferrari,
la nostra bambina Nicole di 4 anni e mezzo soffre di ipertrofia adenoidi-tonsille da novembre 2008. Su consiglio del pediatra abbiamo fatto una visita dall’otorino a dicembre 2008. L’otorino ci ha prescritto 40 giorni di spray nasale cortisonico e una fialetta di polimod. Nel frattempo ci ha consigliato di non mandare Nicole all’asilo. Dopo la cura Nicole presentava ancora qualche problema respiratorio notturno e abbiamo deciso di provare una cura omeopatca. Il respiro di Nicole migliora notevolmente, arriva l’estate e portiamo la piccolina al mare. Tutto ok fino all’inizio della scuola materna, il problema si ripresenta, contattiamo l’otorino andiamo alla visita di controllo in ottobre 2009. Dopo la visita e l’esame di impedenza(dico bene?) ci consiglia di continuare con rhinelon spray nasale fino a marzo e se le cose continuano così di rivederci fra un anno. Arriviamo a Dicembre e Nicole respira a bocca aperta durante il sonno con apnee. Su consiglio del pediatra iniziamo a somministrare Linfo flu e vitamina C. Le apnee si sono ridotte, ma Nicole respira ancora a bocca aperta di notte, anche se a volte tenta di respirare con il naso. Il mio dubbio è di riprovare ancora con l’omeopatia oppure ci consiglia di consultare di nuovo l’otorino? Anche Il nostro pediatra ci dice che se riusciamo a resistere fino ai 6 anni di Nicole esiste la probabilità che il problema si risolva.
Grazie mille Dottore per il suo aiuto.
Buona giornata e buon lavoro.
Michela

111. Giuseppe Ferrari - 15 gennaio 2010

Michela ,
come ho ripetuto molte volte anche in questo blog, la gestione dei problemi di tonsille ed adenoidi dei bambini , DEVE ESSERE DEI PEDIATRI e non dell’otorino. Quindi se il tuo pediatra dice di aspettare , nella convinzione che sappia assumersi la responsabilità del giudizio, penso che abbia ragione.
Comunque nel caso della tua bimba (che mi sembra abbia solo problemi di ipertrofia e non infiammatori – vai a rileggere il post per capire meglio) la scelta se asportare o no deve tenere conto della qualità della vita della bimba. Per esempio non mandarla all’asilo o alla scuola materna, come ti ha consigliato l’otorino, significa limitare la sua qualità della vita (la socializzazione è un importante momento formativo) e chi si occupa della salute dei bambini deve tenere presente tutti gli aspetti della salute del bambino (fisici e psicologici).Se il respirare o dormire male incide sulla qualità della vita , bisogna tenerne conto ( e non limitarsi a dare alcuni farmaci e non mandarla in comunità).
Quindi affidarsi ad un buon pediatra (che tenga presente gli aspetti di cui ti ho parlato, mi sembra il consiglio migliore.
Giuseppe Ferrari

112. paola - 20 gennaio 2010

professor ferrari sono una mamma di un bambino di 2 anni che soffre di tonsilliti frequenti. Da settembre 2009 ne ha avute ben 4. è stato anche ricoverato una settimana al pediatrico meyer di firenze in quanto la pcr era a 24.96. rocefin via endovenosa e poi augmentin a casa 4 ml ogni 12 ore per 7 giorni.
è stato bene un mese e mezzo ed ora ci risiamo, febbre alta e piccolo inizio di placca. il pediatra ci farà rifare tutti gli esami e tamponi di controllo, dopodichè lo porteremo dal prof. pierossi del meyer per vedere come procedere e che cura provare. nel frattempo il pediatra ci h consigliato il lantigen b, per rinforzare il sistema immunitario contro i batteri. lei cosa ne pensa? ne vale la pena?
preciso che tutto è iniziato con il nido. ma da novembre lo abbiamo ritirato. è stata esclusa la mononucleosi come da risultato degli esami durante il ricovero.
una domanda: ma questi batteri possono essere portati anche da animali tenuti in casa. noi nn ne abbiamo ma mia suocera si e mio figlio spesso al mattino sta con loro.
la ringrazio anticipatamente x la sua disponibilità e cortesia.
paola pini

113. Giuseppe Ferrari - 21 gennaio 2010

Paola,
il caso del tuo bambino è un NORMALE caso di un bambino immesso in comunità , che comincia da avere i problemi determinati da una fase del suo normale sviluppo che si chiama “socializzazione immunologica” . In poche parole si sta formado gli anticorpi. Purtroppo vedo la continua confusione che si determina in una famiglia a causa della abitudine di non affidarsi ad un pediatra che DEVE assumersi la responsabilità di seguire un bambino per questi problemi . Se non se la assume e se delega le decisioni all’otorino, cambialo!. Rocefin endovena per una tonsillite? Sei sicura che avesse solo una tonsillite? Non credo negli immunostimolanti (posso solo dirti che sicuramente male non fanno). I batteri li prende al nido, ma li deve prendere!! Come vedi non condivido molte cose, ma con tutti i limiti di un parere dato a distanza, mi sembra che dovresti essere aiutata con direttive che facciano chiarezza e queste l deve dare un bravo pediatra!
Giuseppe Ferrari

114. rosy - 21 gennaio 2010

ciao dott. mio figlio ha 3 anni e 1/2 ha subito l’intervento adenotonsillare il giorno 29 dicembre 2009, adesso sta molto meglio e vorrei sapere quando posso mandarlo alla scuola materna?

115. paola - 22 gennaio 2010

gentilissimo dott. ferrara, grazie innanzitutto per la sua disponibilità. non voglio certo controbattere al tema pediatra, ma devo fare alcune precisazioni in base alla nostra esperienza a riguardo. premetto che nn sono una mamma “rompiscatole”, certo è che il 1 anno di vita del bimbo, a parte quache banale raffreddore, è trascorso in piena salute. come le dicevo da settembre, con l’inizio del nido, è iniziata la catena di malanni: gastroentrite, stomatite e per ben 3 volte a distanza di 15 gg l’una dall’altra, tonsillite. in tutto questo tempo la pediatra l’ha visto 2 volte in quanto nonostante gli appuntamenti delegava alle sostitute, anche al telefono nell’orario di reperibiità non sono mai riuscita a parlarle e in ambulatorio non passavano telefonate. L’ulitma volta ho preso appuntamento x il giorno dopo ed ho portato mio figlio in ambulatorio con 40.3 di febbre, la pediatra non c’era (potevano avvertire che nn ci sarebbe stata?) e la sostituta non è stata in grado di dosarmi l’anitbiotico. come deve fare una mamma difronte a queste cose? con un figlio di quasi due anni abbacchiato dalla febbre alta e che nn scende?. il giorno dopo la febbre era sempre molto alta, la tachipirina da 250 in supposte (mio figlio vomita gli sciroppi) nn faceva effetto. l’unica soluzione era portarlo al pediatrico.
gli esami effettuati al pronto soccorso evidenziano: marcata leucocitosi ( GB16590/ul) e un incremento degli indici di fogosi (pcr 24.07 mg/dl e ves 67 mm/h).
durante la degenza gli hanno fatto:
-tampone faringeo h1n1: negativo.
-rx torace: modesta accentuazione della trama vascolare in sede iloperilare bilaterale senza segni di addensamento parenchimale.
-tampone nasale adenovirus: negativo
esami ematici completi di controllo 2 gg dopo il ricovero (pcr scesa a 6.96) segnalano lieve neutropenia post-infettiva )GB 5800/ul, N 16,8%, valore assoluto 974 cellule).
-mononucleosi negativa
-tas e aniDnasiB negative.
durante la degenza è stata fatta terapia antibiotica con Rocefin 1 gr per 1 volta al giorno dal 25/11 al 29/11.
e’ stato eseguito il 3 dicembre un controllo clinico ed ematologico, da cui risultano banali strascichi della precedente infezione.
nel frattempo abbiamo cambiato pediatra. questo nuovo mi sembra molto più predisposto al dialogo e ben voluto dal bambino. non è stato lui a consigliarci una visita specialistica ma è una nostra premura volerla fare. sopratutto dopo questa ennesima febbrata da gola infiammata, curata con augmentin 4,5 m ogni 12 ore x 7 giorni.
martedi prossimo controllo dal pediatra, tra una quindicina di giorni si ripetono gli esami del sangue.
questo è tutto ciò che è successo da metà settembre ad oggi.
pensa davvero sia inutile una visita specialistica?
rinnovo i miei ringraziamenti per la sua disponibilità e gentilezza.
paola pini

116. Giuseppe Ferrari - 22 gennaio 2010

Paola ,
penso che per tua fortuna hai trovato un bravo pediatra . Affidati a lui e BASTA!!
Giuseppe Ferrari

117. rosy - 22 gennaio 2010

EGREGIO DOTT.FERRARI,
SCUSAMI SE INSISTO VORREI AVERE UN CONSIGLIO DA LEI:
HO UN FIGLIO DI 3 ANNI E MEZZO HA SUBITO’ L’INTERVENTO ADENOTONSILLARE IL GIORNO 29 DICEMBRE 2009, ADESSO STA MOLTO MEGLIO E VORREI SAPERE QUANDO POSSO MANDARLO ALLA SCUOLA MATERNA?
ASPETTO PRESTO LA TUA RISPOSTA
DISTINTI SALUTI

118. paola - 23 gennaio 2010

dottore ancora una domanda.
quando lorenzo aveva circa 8 mesi (oggi ha 2 anni) ho contratto il citomegalovirus ma l’ho scoperto solo quando ormai il bambino aveva 11 mesi. io lo stavo ancora allattando. posso averglielo trasmesso e se si cosa potrebbe aver comportato?
al prossimo controllo ematico si verifica anche questo.
potrebbe aver compromesso il suo sistema immunitario?
grazie infinite sopratutto per le parole rassicuranti che ci regala…:)
paola pini

119. luca - 23 gennaio 2010

gentilissimo dottore, ho letto molte delle risposte che lei ha dato a tuttti quelli che le chiedevano aiuto…. vorrei approfittarne anche io.
mio figlio, un bambino di 4 anni, una settimana fa ha avuto un po di frebbe, dico così perchè oscillava dal 37.9 al 36.8 per tornare al 38, questo nel giro di neanche un’ora, passata la febbre si presentava il fatto che il bambino parlava come se avesse il naso chiuso. portato e visto dalla pediatra ci dava un ciclo di aerosol con il clanil e libenar 2 volte al giorno. oggi dopo che mia moglie mi faceva notare che dopo una settimana di aerosol il piccolo non presentava miglioramenti e parlava ancora “male” mi è venuto un dubbio e gli ho chiesto di aprire la bocca…. eccoli li due palloncini gonfi con in mezzo una piccola ugola. ho chiesto al piccolo se aveva dolore in gola, ma oltre a non averne lui mangia e beve regolarmente. l’unica cosa è che parla con una patata un bocca. quello che le chiedo devo continuare con l’aerosol (clanil e fisiologica) o smettere e nel caso come posso far sgonfiare le sue tonsille?
la ringrazio in anticipo e attendo una sua risposta

120. paola - 25 gennaio 2010

dottore ma è vero che quando arrivano i dentini si indebolisce il sistema immunitario e quindi i bambini sono più soggetti ad ammalarsi?

121. roberta - 25 gennaio 2010

Egregio dottore, sono una mamma di un bimbo di 3 anni appena compiuti.un anno fa il bimbo ha iniziato apnee notturne e l’otorino ha consigliato di metterci in lista di attesa per togliere tonsille e adenoidi.nel frattempo (a settembre) sempre sotto consiglio dell’otorino è stata fatta una pulsiosimmetria, che ha confermato qualche apnea.adesso siamo stati chiamati dall’ospedale per gli esami preparatori all’intervento ma il bimbo sembra migliorato, con rare apnee notturne, ma la respirazione diurna è spesso con bocca aperta ed ha un respiro un pò rumoroso.ci consiglia di andare avanti e fare l’intervento? noi abbiamo le idee un pò confuse, secondo lei il bimbo sta risolvendo il problema da solo o l’intervento è inevitabile?grazie da roberta

122. Sara - 30 gennaio 2010

Gentile Dott.Ferrari,
la mia bimba di 4 anni e mezzo, soffre di ipertrofia tonsillare da quando ha incominciato la vita di comunità (asilo nido, scuola dell’infanzia). Nei due anni d’asilo nido, ha sempre sofferto di raffreddore cronico che si trasformava spesso il fine settimana in febbricciatola (37,5° / 38°), e delle seguenti malattie, in ordine: 1 Faringite,2 sesta malattia, 1 scarlattina, 1 Faringotonsilitte.
Nel primo anno di scuola dell’infanzia, i raffreddori sono andati diminuendo di intensità, ma ha sofferto di altre malattie, secondo me più importanti: Influenza complicatasi con un’inizio di Bronchite, Varicella, una leggera otite. E in estate broncopolmonite (con ricovero in ospedale). Terminata la quale, dopo la cura di doppio antibiotico fatta in ospedale, ha trascorso una splendida estate con respirazione silenziosa e senza raffreddore.
Quest’autunno, dopo solo 2 settimane di vita di comunità le è ritornato il raffreddore e a fine novembre ha contratto l’influenza A e una rinoadenoidite curata con l’antibiotico Augmentin, dopo questa cura le è sparito il raffreddore, ma soffre di tosse secca, solo diurna, da più di due mesi. La pediatra, dopo averci fatto fare dei tentativi con mucolitico e sciroppo, ha concluso che potrebbe essere una tosse nervosa o il muco che scende in gola dal naso. L’otorino è dell’idea che è una tosse emotiva. Lui, inoltre, dopo la visita, ritiene opportuno operare la bimba per l’asportazione delle tonsille e delle eventuali adenoidi (anche se non ritiene che siano quelle il problema). Faccio presente che la bimba respira oralmente e rumorosamente di giorno e di notte da più di tre anni, è una bambina vivace, dorme tutta la notte e non mi sembra abbia apnee notturne se non minime, cresce bene, mangia tutto e sempre anche se ha problemi a deglutire. Ha la masticazione incrociata, il palato è a posto. L’otorino e la pediatra concordano sulle dimensioni enormi delle tonsille e che sono criptiche. L’otorino sostiene che è nata con le tonsille grosse, e che attualmente la sx è oltre la linea mediana. Sia al padre che ai nonni sono state tolte le tonsille in gioventù per le troppe malattie. Abbiano previsto di operarla in primavera, lei cosa ci consiglia??
La ringrazio, anticipatamente, della sua gentile risposta.
Sara

123. Giuseppe Ferrari - 31 gennaio 2010

Rosy, mi sembra strano che questa domanda non la rivolgi a chi ha fatto l’intervento ( che sa come è andato , come ha reagito il bambino ed in che conduzioni era prima e dopo l’intervento). se tutto è andato bene , penso che ora il bambino possa fare vita normale.

Giuseppe Ferrari

124. Giuseppe Ferrari - 31 gennaio 2010

Paola,
Il Citomegalovirus (Cmv) è un virus diffuso a livello globale, appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. Il virus è molto comune e può infettare chiunque (anche i bambini piccoli). Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita, ma può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario.
Le infezioni da Cmv sono nella maggior parte degli individui asintomatiche, perché un buon sistema immunitario è in grado di tenerle sotto controllo
L’aspetto più importante legato al Cmv, dal punto di vista medico, è rappresentato dalle infezioni congenite. Un’infezione contratta durante la gravidanza e trasmessa al feto può infatti arrecare al bambino danni permanenti anche gravi.
Giiuseppe Ferrari

125. Giuseppe Ferrari - 31 gennaio 2010

Roberta, io scirvo questo blog prprio per togliere le confusioni ai genitori . Rileggi attentamente. Sono certo che ti sentirai in grado di giudicare la situazione del tuo bimbo
Alcune osservazioni: in genere i problemi di tuo figilo nel 80/90% si risolvono con il tempo (circa tre anni). Ma , come ripeto da sempre deve essere il pediatra che conosce il bambino che deve assumersi la responsabilità di seguire il bambino. correggere eventuali problemi , in attesa di un miglioramento (del resto tu stessa hai notato un miglioramento). Insomma la decisisone di intervenire deve essere esclusivamente del pediatra . Se non è in grado , cambia pediatra !! A “naso”….. io penso che si possa aspettare , ma io non ho mai visto il bambino e quindi posso sbagliare!!
Giuseppe Ferrari

126. Giuseppe Ferrari - 31 gennaio 2010

Luca ,
intorno ai 3/4 anni i bambini hanno un fisiologico aumento di volume delle tonsille e delle adenoidi che danni i disturbi che descrivo nel blog ( rileggilo attentamente) . Sta al pediatra assumersi la responsabità delle gestione di eventuali (banali e comuni) problemi che ne derivano. Dopo in genere circa 3 anni i problemi si risolvono spontaneamente nel 80/90% dei casi. Cerca un bravo e responsabile pediatra,
Giuseppe ferrari

127. rosy - 31 gennaio 2010

GENTILE DOTT.FERRARI,
GRAZIE INFINITE DELLA TUA RISPOSTA, DOPO UN MESE DALL’INTERVENTO ADENOTONSILLARE HO GIA’ MANDATO A SCUOLA DAL 25 GENNAIO E GIA’ DA QUALCHE GIORNO SI E’ RAFFREDDATO DI NUOVO, PARLA CON LA VOCE NASALE,HA TOSSE SECCA NOTTURNA, HA OTITE STA FACENDO AEROSOL FLUSPIRAL +BRONCOVALES E FISIOLOGICA 3 VOLTE AL DÌ E SUPPOSTA GRAMPLUS.
PENSAVO CHE DOPO INTERVENTO DOVREBBE RAFFREDDARE DI MENO?E NON POCO TEMPO?
NON È SOGGETTO ALLERGICO.
ATTENDO LA TUA RISPOSTA E VI AUGURO BUONA GIORNATA.
ROSY

128. Giuseppe Ferrari - 1 febbraio 2010

Rosy,
l’intervento adeno/ tonsillare non protegge il bambino dalle comuni infezioni virali ,che continueranno con raffreddori , tossi e febbri, fino a quando non si sarà formato i suoi anticorpi specifici.
Giuseppe Ferrari

129. Sara - 2 febbraio 2010

Gentile Dott.Ferrari,
la mia bimba di 4 anni e mezzo, soffre di ipertrofia tonsillare da quando ha incominciato la vita di comunità (asilo nido, scuola dell’infanzia). Nei due anni d’asilo nido, ha sempre sofferto di raffreddore cronico che si trasformava spesso il fine settimana in febbricciatola (37,5° / 38°), e delle seguenti malattie, in ordine: 1 Faringite,2 sesta malattia, 1 scarlattina, 1 Faringotonsilitte.
Nel primo anno di scuola dell’infanzia, i raffreddori sono andati diminuendo di intensità, ma ha sofferto di altre malattie, secondo me più importanti: Influenza complicatasi con un’inizio di Bronchite, Varicella, una leggera otite. E in estate broncopolmonite (con ricovero in ospedale). Terminata la quale, dopo la cura di doppio antibiotico fatta in ospedale, ha trascorso una splendida estate con respirazione silenziosa e senza raffreddore.
Quest’autunno, dopo solo 2 settimane di vita di comunità le è ritornato il raffreddore e a fine novembre ha contratto l’influenza A e una rinoadenoidite curata con l’antibiotico Augmentin, dopo questa cura le è sparito il raffreddore, ma soffre di tosse secca, solo diurna, da più di due mesi. La pediatra, dopo averci fatto fare dei tentativi con mucolitico e sciroppo, ha concluso che potrebbe essere una tosse nervosa o il muco che scende in gola dal naso. L’otorino è dell’idea che è una tosse emotiva. Lui, inoltre, dopo la visita, ritiene opportuno operare la bimba per l’asportazione delle tonsille e delle eventuali adenoidi (anche se non ritiene che siano quelle il problema). Faccio presente che la bimba respira oralmente e rumorosamente di giorno e di notte da più di tre anni, è una bambina vivace, dorme tutta la notte e non mi sembra abbia apnee notturne se non minime, cresce bene, mangia tutto e sempre anche se ha problemi a deglutire. Ha la masticazione incrociata, il palato è a posto. L’otorino e la pediatra concordano sulle dimensioni enormi delle tonsille e che sono criptiche. L’otorino sostiene che è nata con le tonsille grosse, e che attualmente la sx è oltre la linea mediana. Sia al padre che ai nonni sono state tolte le tonsille in gioventù per le troppe malattie. Abbiano previsto di operarla in primavera, lei cosa ci consiglia??
La ringrazio, anticipatamente, della sua gentile risposta.
Sara

130. Giuseppe Ferrari - 3 febbraio 2010

Sara ,
se avete deciso di operarla in primavera, perchè mi hai scritto? se invece avete dei dubbi la decisione deve essere presa dal pediatra curante( lo ripeto ogni volta ). Il mio parere è :
1. ho dei dubbi che sia una tosse nervosa(?)
2 sicuramente le adenoidi sono altrettanto ieprtrofiche
3. la tua bimba deve essere sicuramente una bimba con costituzione linfatica
4. se i disturbi sono quelli che mi descrivi , con tutti i limiti di una diagnosi a distanza, io aspetteri ad intervenire. Tuttavia la decisione deve essere della pediatra e non dell’otorino!!!

131. cesare - 5 febbraio 2010

buongiorno non so se è la strada giusta per avere delle delucidazioni ma ci provo .mio figlio ha due anni e 4 mesi raramente si è ammalato ultimamente la settimana scorsa mia moglie si è accorta per caso di due ..cose ..grosse alla fine della lingua premetto che non ha mai dato segno di indisponibilita il bimbo la pediatra per il momento ci ha dato una terapia a base di bentelan 1 mg al mattino per 4 o 5giorni e poi rivederlo.è possibile che non gli diano fastidio? si perchè:è vispo mangia cose dure dorme di notte (russando un po)ma di giorno non da segno di sonnolenza ne soffr di apnee puo dirmi qualcosa a proposito?la ringrazio tanto

132. Viviana - 7 febbraio 2010

gentile dottore,
la mia bimba di due anni ha febbre alta da tre giorni che nonostante la tachipirina data ogni sei ora si ripresenta puntuamente. Giovedì siamo state dal pediatra che le ha diag. placche su tondille e adenoidi ingrossate.Sono ormai tre gioni che prendi l’antibiotico ma non le passa… è normale? devo preoccuparmi o pazientare?
per le adenoidi mi ha prescritto delle gocce di argento proteinato, ma non ho ben capito quali proprietà ha!
Grazie per la sua pazienza.Viviana.

133. Anna - 9 febbraio 2010

Buon giorno.
Ho una bimba di 5 anni,e sono 14 mesi che stiamo tentando di curare le tonsille ingrossate,il nostro pediatra ci ha consigliato di farla visitare da più specialisti,perchè contrario all’operazione,ma il risultato non arriva.
Abbiamo provato con: Haliborange,Nasonex,Tonimer,Aerosol con Fluibron e clenil,ma niente.,la bimba continua a russare ed andare in apnea.
Le diagnosi mediche sono state quasi tutte uguali:Versamento timpanico bilaterale ipertrofia adenotonsillare.
Non sappiamo più cosa fare,anche il nostro pediatra si è quasi rassegnato.
In attesa di una sua risposta,la ringrazio in anticipo.

134. Giuseppe Ferrari - 10 febbraio 2010

Cesare,
dovresti essere più preciso, quando si tratta di bambini bisogna esserlo! cosa sarebbero due cose grosse in fondo alla lingua? Se ti riferisci alle tonsille, la terapia con cortisone può avere una giustificazione se danno molto fastidio ( leggi il capitolo relativo alle tonsille) ma ha un breve effetto.
Giuseppe Ferrari.

135. Giuseppe Ferrari - 10 febbraio 2010

Viviana ,
se era una tonsillite con placche , quando leggerai questa mia risposta la febbre sarà passata. In caso contrario sarà opportuno prendere in considerazione la possibilità che si tratti di una mononucleosi.
Giuseppe Ferrari

136. Giuseppe Ferrari - 10 febbraio 2010

Anna ,
come ripeto ogni volta , deve essere il pediatra curante che deve prendere la decisione di intervenire e non l’otorino che invece deve eseguire l’intervento . Il pediatra deve valutare ( e non è difficile, lo puoi fare anche tu rileggendo attentamente quanto scrivo) se gli incovenienti ed i disturbi sono così gravi da compromettere e la salute e la qualità della vita della bimba. Quindi bisogna visitare e conoscere la bimba. A 5 anni , se non sono regredite o se non cominciano a regredire , costituiscono in genere un segnale che forse bisogna intervenire. Ma la decisione deve essere presa da chi conosce bene la bambina
Giuseppe Ferrari

137. paola - 12 febbraio 2010

gentilissimo dott.Ferrara approfitto ancora della sua disponibilità per porle una domanda che esula dal tema tonsille, ma a cui spero possa dare una risposta.
premetto che lorenzo che ha quasi 26 mesi dorme con noi nel lettone da quasi 7 mesi. la prossima settimana arriverà il suo nuovo lettino, gliene parliamo spesso e da molto tempo e lui sembra gradire questa novità. sappiamo però che non sarà facile abituarlo a dormire da solo. mi hanno parlato, bene e mooolto male, del metodo estevill, a mio parere un pò troppo rigido e duro. lei che ne pensa?
grazie ancora.
paola

138. Annamaria - 13 febbraio 2010

Gentile prof Ferrari, ho scoperto solo oggi per caso il suo blog e vorrei sottoporle il caso di mia figlia Benedetta. A 5 mesi ha avuto la sua prima otite e prima di compiere un anno ne ha avute altre, di cui 2 con perforzione del timpano.Da allora questo è sempre stato il suo punto debole: un banale raffreddore poteva trasformarsi in un’otite media o bollosa. Il bilancio degli ultimi 24 mesi è però devastante: 10 otiti curate con antibiotico, 8 tonsilliti con placche curate con antibiotico, più vari episodi virali. Da un prelievo di 16 mesi fa erano emersi anticorpi per la mononucleosi infettiva (avrà influito sulle infezioni ricorrenti?) e valori complessivi non particolarmente alterati. Nell’estate scorsa l’abbiamo portata alle terme (humage e politzer) e quest’autunno abbiamo iniziato un trattamento logopedico (per la deglutizione anomala e per rinforzare il sistema tubarico) e di osteopatia (non so bene perchè). L’otorino, che è sempre stato prudente, mi ha sempre detto di pazientare e che tutto sarebbe migliorato con la crescita, proprio ieri, in seguito a visita e riscontro di placche tonsillari e di otite bollosa, mi ha detto di metterla in lista per l’intervento di tonsillectomia. Cosa ne pensa? Potrebbe risolvere i suoi problemi di gola e di orecchio? Grazie per la disponibiltà. Annamaria

139. Giuseppe Ferrari - 13 febbraio 2010

Paola,
il metodo a cui fai riferimento non fa altro che rifarsi al vecchio sistema di lasciar piangere i bambini ( in verità con qualche “addolcimento). E’ una scelta. Io ritengo che se i genitori hanno dato una certa abitudine (giusta o sbagliata) al bambino, lo abbiano fatto per un qualsivoglia motivo , ma certo non per capriccio e per dispetto. Ed allora perchè far pagare al bambino un errore commesso dai genitori , spesso per loro comodità. Se rileggi attentamente quanto scrivo sul pianto, capirai la mia posizione . Il pianto è comunicazione di un bambino arrabbiato . Non ritengo corretto non rispondere ad un tentativo di comunicazione di un bimbo . Perchè ritorniamo sempre al solito discorso il non dormire del bambino non è un problema del bambino , ma dell’adulto che nel suo egoismo (non voglio discutere se leggitimo o no) può mettere in atto azioni traumatizzanti psicologicamente per il bambino. Invece di chiedersi , perché loro hanno un bambino che non dorme ed invece quello deiloro amici dorme? non saranno LORO forse stati colpevoli di qualche comportamento sbagliato.
Insomma non posso ulteriormente dilungarmi. Ma hai capito come la penso.
Giuseppe Ferrari

140. rosy - 14 febbraio 2010

EGREGIO DOTT. FERRARI
SONO MAMMA DI UN BAMBINO DI TRE ANNI E MEZZO QUALCHE MESE FA HA SUBITO INTERVENTO ADENOTONSILLARE, DA UN PO’ CONTINUA A FARE LA TOSSE SECCA TUTTE LE NOTTI, COSA PUO’ ESSERE? REFLUSSO GASTROESOFAGEO?
BISOGNA FARE ESAME ENDOSCOPIA?
E’ DOLOROSA X UN BAMBINO?
SI FA ANASTESIA TOTALE?
TI RINGRAZIO ANTICIPAMENTE DELLA SUA GENTILE RISPOSTA

ROSY

141. Annamaria - 15 febbraio 2010

Gent.mo prof. Ferrari, nel rileggere il messaggio che le ho inviato due giorni fa, mi sono accorta che manca un dato: Benedetta ora ha 5 anni e mezzo e a settembre frequenterà la prima elementare. La sua frequenza della scuola dell’infanzia è stata estremamente ostacolata dai contionui episodi di malattia e convalescenza (per fortuna ha un carattere tranquillo e mite, ha due sorelle e delle cuginette con cui giocare) e questo fatto preocupa anche in vista della scuola vera e propria che dovrebbe iniziare prossimamente. Attendo una sua risposta. Grazie. Annamaria

142. Giuseppe Ferrari - 16 febbraio 2010

Annamaria,
la storia clinica di Benedetta è piuttosto tipica di una bimba con problemi adenotonsillari. Cosa noto :
1.la purtroppo solita mancanza del pediatra nella gestione del problema ( o ti sei dimenticata di parlarmene e questo sarebbe significativo della sua scarsa influenza)
2. la mancanza di esami recenti. (di sangue e tamponi auricolari e tonsillari).
3. il mio dubbio sulla frequenti diagnosi di otiti (sono certo delle due con perforazione del timpani, molto meno delle succesive)
A 5 anni in genere i problemi derivanti da tonsille ed adenoidi tendono ad attenuarsi oppure, se non si attenuano, si può cominciare a pensare all’intervento. Ma , come continuo a scrivere in questo blog, la decisione spetta ad un pediatra responsabile ( che dovrebbe conoscere e responsabilizzarsi della bambina ) e non ad un otorino o al sottoscritto che può dare dei suggerimento generali ma non conosce assolutamente la bambina.
Giuseppe Ferrari

143. paola - 16 febbraio 2010

dottore ho ritirato stamani i risultati degli esami ematologici di lorenzo, 25 mesi:

CITOMEGALOVIRUS:
CMV IgG 3.8
CMV IgM 0.3)

EMOCROMO valori con asterisco:
HGB: 11.9 (12.0-14.0)
MCV: 69.1 (75.0-85.0)
MPV: 7.0 (7.1-10.0)
NEUTROFILI: 19.3 (25.0-65.0)
LINFOCITI: 70.7 (30.0- 70.0)

PCR: 0.10 (0.00-0.50)

CMV 0.4 SIGNIFICA CHE HA AVUTO IL CMV NEI 3 MESI PRIMA DELLE ANALISI?
E QUESTA PCR 0.10 SIGNIFICA CHE HA ANCORA L’INFEZIONE?
grazie ancora….

144. paola - 16 febbraio 2010

dottore ho letto male i valori della pcr 0.10 (0.00-0.50) quindi è ok.
ma cosa mi dice del CMV?
domani sera porto i risultati al pediatra, ma vorrei anche un suo parere.
grazie..

145. Giuseppe Ferrari - 16 febbraio 2010

Rosy,
perchè dovrebbe avere il reflusso? Parlane col pediatra e se mai curatelo senza fare esami invasivi.
Giuseppe Ferrari

146. Paola Roma - 18 febbraio 2010

Egregio professore Ferrari, sono Paola mamma di Marando 3 anni. il bambino spesso soffre di mal di gola con febbre che arriva fino a 41 ed è sempre stato curato con antibiotico (Zimox, augmentin, veclam, zitromax e cosi via). La febbre dura di solito 4-5 giorni e dopo la cura sembra tutto passato. Il bambino non ha mai frequentato l’asilo nido e quest’anno si è solo iscritto alla materna, frequentando ben poco, perchè da dicembre 2008 a gennaio 2010 ha avuto ben 15 volte la febbre alta, gola molto rossa, alito pesante, solo tre volte placche,ghiandole del collo gonfie, ma mai problemi respiratori (solo una volta laringospasma) e la notte non ha mai russato. Ha fatto due volte il tampone ed è uscito lo streptococco gruppo A, ha avuto la mononucleosi e la TAS leggermente alterata. Siamo andati da un otorino che dopo una visita approfondita ci ha consigliato di fare una cura di due mesi con lo Zitromax (una volta la settimana) e la Rinotricina, perchè le tonsille risultano “ricoperte da muco” e pertanto molto sensibili ad attacchi esterni. In conclusione ci ha consigliato di non mandare a scuola il bimbo per i due mesi di cura,che sarebbe altrimenti sempre ammalato, di rifare le analisi e successivamente l’operazione se rimane tutto così com’è. Sono molto scettica e non so se è la decisione più giusta. Il bambino però anche ora che è casa ha sempre la temperatura leggermente elevata 37.5 38 e appena esce la gola si arrossa.
Grazie mille per la sua disponibilità.

147. Zanotto Rosita - 18 febbraio 2010

Buongiorno, mi chiamo Rosita e ho un bimbo di 5 anni. Il bambino frequenta la scuola materna, ha avuto 2 episodi di mal di gola da streptococco con febbre alta, nel giro di un mese, poi ha avuto dopo 2 mesi ancora mal di gola con febbre ,38,5 che scendeva solo con antafebal, la pediatra dopo un tampone negativo (secondo me non eseguito correttamente) e dopo 5 gg. di febbre alta sceglie l’antibiotico clavolin. Dopo ca un mese si ripresenta la febbre a 38 e un bel po’ di catarro (solo 1 gg.) e poi solo 37,3. La pediatra lo visita e a livello bronchi non c’e’ catarro, controlla le tonsille e vede alcune placche, e decide di dargli l’ antibiotico senza fare un tampone.Secondo lei e’ corretto l’uso dell’antibiotico anche con poca febbre.

148. Paola Roma - 18 febbraio 2010

Professore scusi se diturbo nuovamente ma ho dimenticato di dire che Marando il 22 gennaio ha avuto dapprima gola ( cosi ha detto il prediatra) rossa poi la bronchite (curata con il Veclam) e dopo una lastra ai polmoni si è visto che era polmonite (curato con 7 giorni di rocefin) da allora il pediatra mi ha prescritto analisi del sangue e visita dall’otorino, da cui sono andata. Era solo una precisazione. Grazie ancora.

149. Giuseppe Ferrari - 19 febbraio 2010

Paola,
non vorrei sbagliarmi con questi nomi uguali. Con l’aumentare della posta sarebbe meglio precisare anche il cognome o dare qualche altro segnale distintivo . Se sei la mamma deel citomegalovurs , i risultatiindicano che il bimbo ha avuto nel passato un infezione , senza che voi ve nesiate accortidal virus. Nessuna preoccupazione. La PCR sta ad indicare che c’è ancora uno stao infiammatorio. Parlane con il tuo pediatra,
Giuseppe Ferrari

150. Giuseppe Ferrari - 19 febbraio 2010

Paola Roma,
sono un po’ disorientato da quello che mi racconti e ci stento quasi a credere (ho i dubbi sulla polmonite , ma è solo una mia idea da vecchio pediatra , però mi piacerebbe vedere la lastra). Sono contento che ti abbiano prescritto gli esami ( finalmente!!) Sicuramente c’è un problema tonsillare( che è una situazione abbastanza comune e non difficile) Come ripeto continuamente i casi del tuo bambino devono essere gestiti da un pediatra responsabile e non da un otorino i cui consigli , personalmente non condivido ( parlo sempre con il limite di non avere visitato il bambino). Non sono assolutamente daccordo di tenere il bambino sotto una cappa di vetro . Ne va della sua qualità della vita! e non mi sembra poco! non so cosa altro dirti se non di riparlare in modo chiaro con il tuo pediatra ! E se poi le condizione delle tonsille sono così disastrose si possono tranquillamente operare anche a tre anni. Mi dispiace , ma come vedi, io amo parlare chiaro e non mi convince l’approccio al problema . Spero solo che in tutto questo non ci sia lo “zampino” di un eccesso di appensione da parte tua. Questo detto per essere totalmente franco ed onesto nei riguardi del bambino. Ma ripeto tutto quello che ti ho detto ha il grosso limite di essere detto per email senza avere visitato il bambino.
Se hai paicere tienimi informato
Giuseppe Ferrari
Giuseppe Ferrari

151. Giuseppe Ferrari - 19 febbraio 2010

Zanotto Rosita,
non è una questione di febbre , ma se le tonsille sono infette o no.
Quindi esami di sangue e ripetere tampone Se gli esami sono normali aspettare a dare l’antibiotico dopo tre giorni reali (tre volte 24 ore !!) di febbre. Se invece sono patologici allora il pediatra sarà lui a decidere per l’antibiotico.
Giuseppe Ferrari

152. Alessandra - 23 febbraio 2010

Gentile dott. Ferrari,
ho un bimbo di tre anni e mezzo, che ha sempre sofferto, da quando ha iniziato a frequentare l’asilo nido all’età di un anno, di frequenti faringiti e tonsilliti, concentrate soprattutto nel periodo invernale ed estivo. La pediatra che lo segue lo ha curato con Nureflex o con Augmentin, a seconda del grado di infiammazione, ottenendo sempre buoni risultati. Si è sempre detta convinta che il bambino crescendo si sarebbe rinforzato dal punto di vista immunitario e e tutto sarebbe rientrato nella “norma”. Quest’anno, invece, la situazione è peggiorata e tra settembre e gennaio ha collezionato 9 episodi di faringotonsilliti, inizialmente più blandi, che è stato possibile tenere sotto controllo con il Nureflex, poi con presenza di ampie placche, curati con Augmentin. Su consiglio della pediatra stessa abbiamo fatto fare diversi esami al bimbo, prima degli episodi con placche, da cui è risultato alterato solo il valore dell’anticorpo antiDnasi streptococcica; in questa occasione è stato visitato da un otorino, che l’ha trovato perfettamente normale ma che, alla quarta tonsillite in meno di due mesi l’ha rivisto e ha dichiarato che sarebbe stato meglio intervenire con una tonsillectomia. L’intervento è stato programmato per la fine di marzo, in accordo con la pediatra. Nell’ultimo mese e mezzo il bambino però non si è più ammalato, ha solo preso la settimana scorsa la scarlattina, per cui mi sono venuti dubbi sulla necessità dell’intervento, anche perché per la prima volta, in occasione dell’ultima tonsillite, al bambino era stato prescritto un antibiotico diverso (Cefodox) che ha forse debellato batteri che l’augmentin non riusciva a eliminare. La pediatra dice che non ha importanza, l’intervento è comunque necessario per evitare che la prossima estate ricomincino le tonsilliti a catena. Lei cosa ne pensa? Inoltre, ci può essere una correlazione tra le tonsilliti e la scarlattina, visto che è sempre coinvolto lo streptococco?
Grazie mille

153. LOREDANA - 24 febbraio 2010

Egregio dott. Ferrari.mio figlio a 6 anni e mezzo da quando e nato ha sempre sofferto di tonsillite,febbre da 38 a 40 che durava 3/4 giorni, placche bianche giganti.Queste le faceva almeno 2 volte in un mese sempre,adesso e peggiorato perche la febbre sale direttamente a 40,dura 4/5 giorni ed e completamente pieno di placche bianche in tutta la gola nn mangia nn beve e per questo a fine gennaio siamo finiti in ospedale ricoverati,hanno fatto esami di monucleosi,tampone,emocromo etc… nel frattempo mi avevano gia messo in lista per togliere le tonsille c era un anno di attesa ma visto il ricovero hanno deciso di passarlo dalla classe c alla b.tenga conto che ci hanno dimesso il 1 febbraio e subito dopo una settimana la stessa situazione dinuovo antibiotico tacchipirina….Lunedi 22 febbraio miio figlio ha fatto il pre_ricovero e hanno detto che fra una 20 di giorni lo chiameranno e vogliono fargli anche gli adenoidi.Gli antibiotici sono augmentin,zimox,zinnat,tribexetc.. poi per aiutarlo ogni mese x 4 giorni deve prendere immonucital .Mi sembra di averle detto tutto spero di essere stata chiara cosi da poter avere un suo consiglio al piu presto,cosa ne pensa c e un altra soluzione?o e meglio farlo operare?e l eta va bene o e piccolo?io ho veramente paura cmq sia e sempre un operazione e nessuno vuole dirmi qualcosa di piu.GRAZIE MILLE

154. Giuseppe Ferrari - 25 febbraio 2010

Alessandra,
la tua pediatra ha ragione nel dirti che crescendo il bambino avrebbe rinforzato le sua difese immunitarie. Ed allora, mi chiedo, perchè non aspettare (visto che sta migliorando ). Del resto a tre anni e mezzo non si può pretendere che abbia consolidato la sua immunità Dovranno pa sare ancora unppaio di anni . Nel frattempo , lo terrei sotto controllo facendo periodoci esami di sangue e tamponi , se dovesse riprendere ad avere episodi di febbre e tonsilliti. E poi come al solito nelle mie risposte , insisto con il ribadire che non deve essere l’otorino ,ma il pediatra curante a prendersi la responsabilità di decidere per l’intervento!
Giuseppe Ferrari

155. Alessandra - 25 febbraio 2010

Grazie per le cortese risposta. La pediatra, però, ultimamente sembra piuttosto convinta dell’utilità dell’intervento, anche perché tutti gli anni tra febbraio e giugno il bambino non si ammala, per poi riprendere la raffica di tonsilliti in estate. Proverò a riparlarle ancora per una risposta più definitiva…

156. silvia - 3 marzo 2010

Gentile dottore, ho un bimbo di 3 anni e due mesi che da quando aveva un anno e poco più di notte russa in continuazione, va incontro ad apnee frequentissime, fatica a risvegliarsi e suda come se avesse fatto la maratona di New York nel sonno! Premetto che quest’anno non si è mai ammalato, ha fatto due brevissime otiti l’anno scorso, ma nient’altro, mangia tranquillamente e non ha problemi di statura e peso….però sentirlo dormire è un’agonia!!Il pedioatra ha consiglia to lavaggi nasali che non sortiscono effetto e poi una cura di 10 giorni con bentelan e antistaminico: bene durante la cura, ma poi solita situazione. L’otorino consiglia intervento di adenoidetcomia e tonsillectomia riduttiva: io sarei orinetata per il sì, ma qualche dubbio mi rimane….che fare??
grazie e saluti
silvia

157. Giuseppe Ferrari - 5 marzo 2010

Silvia ,
il caso del tuo bimbo rientra nei problemi tonsillari “ostruttivi o meccanici”. Leggi attentamente quanto scrivo e sarai in grado , (anche con l’aiuto del pediatra ) di prendere delle decisioni. La terapia è giusta ma funziona solo mentre la si fà. Non è pensabile di continuare a dare il cortisone (bentelan) per un problema banale come quello che presenta il tuo bambino.
Giuesppe Ferrari

158. silvia - 6 marzo 2010

grazie dottore, il pediatra concorda e quindi…si taglia tutto!
speriamo che poi non si ammali troppo…
buona giornata!
silvia

159. LOREDANA - 15 marzo 2010

avevo bisogno di un parere vostro, o scritto il 24 febbraio pensavo ci volesse tempo x le risposte, viste le tante persone che scrivono invece adesso penso che siano tutte grandi cavolate ………….cmq grazie per avermi fatta sperare invano……………….

160. Giuseppe Ferrari - 15 marzo 2010

Loredana,
mi spiace di non avere visto la tua lettera,L’ho letta adesso e se ho fatto bene i calcoli l’intervento dovrebbe essere stato già fatto.In ogni caso non avrei potuto darti una risposta sicura , perchè mi racconti tante cose ma non lo più importante : i risultati degli esami. In ogni caso dall’andamento clinico , mi sembra che l’intervento fosse la cosa più giusta. Come vedi nonostante la tua scortesia ti ho risposto appena hai richiamato la mia attenzione . Se la cosa ti stava a cuore potevi richiamarmi prima. Per tua informazione non mi sembra di scrivere cavolate visti i molti ringraziamenti che ricevo.
Spero di non ricevere più lettere come la tua , non le merito dato l’impegno che metto nel ritagliare un po’ di tempo nelle mie serate per rispondere anche a persone come te
Giuseppe Ferrari

161. LOREDANA - 23 marzo 2010

egregio dott. ferrari mi dispiace molto mi creda… e solo che e la prima volta che chiedo consiglio tramite internet e nn avendo avuto nessuna risposta mi sn sentita ignorata… e presa giro.cmq l’intervento averra domani, mi piacerebbe tenermi cmq in contatto con lei.. ma se nn dovesse accettare le mie scuse le capirei e nn la disturbero piu… mi scuso ancora.. ma penso che lei meglio di chiunque altro possa capire l’agitazione,l’ansia etc.. di una madre al pensiero di far fare un intervento al proprio figlio anche se come dic ono tutti …. e una cosa di routin…..sono veramente mortificata grazie per sua attenzione……….

162. Giuseppe Ferrari - 30 marzo 2010

Loredana,
pace fatta, fammi sapere come è andato l’intervento
Giuseppe Ferrai

163. LOREDANA - 2 aprile 2010

Buonasera dott. Ferrari,l intervento e andato bene,mio figlio ha fatto la visita di controllo il 31. marzo ed e tutto ok a parte un po di febbrite che dicono sia normale ,cmq ha un altro controllo da fare il 7.aprile. Mi hanno detto che questa e la settimana piu brutta, di stare attenta. Be’ on c e’ altro quindi per adesso la saluto e la ringrazio di cuore per l interessamento.
Buona serata.

Loredana

164. Milena - 5 aprile 2010

Egregio Dott., ho una bimba di 5 anni e mezzo che da quando aveva meno di un anno rimaneva spesso con la bocca aperta. Ancora adesso continua ad avere questa abitudine,mangia con la bocca aperta e ha la voce nasale, ma non ha mai avuto problemi ne di otite ne di tonsillite malgrado queste siano molto grosse… La ho portata a fare una visita dal otorino dove riscontra le adenoidi ingrossate nei limiti, facendo una timpanometria ha riscontrato il timpano piatto (problemi all’orecchio medio), come immaginavo mi ha consigliato di asportare sia tonsille che adenoidi. Devo seguire il suo consiglio? A che età e giusto intervenire? E se provassi a fare delle cure termali piuttosto che intervenire? Se aspetto ancora che succede? La ringrazio per un suo consiglio. Milena

165. giulia crivellaro - 6 aprile 2010

Egregio Professore,
vorrei chiederle quando una anemia da carenza di ferro e’ da considerarsi tale.Le riporto i risultati degli esami del sangue di entrambi le mie figlie:
emoglobina 10.6
red cell count 4.85 million
ematocrito 34%
una bimba ha 7 anni e mezzo ed una 3 anni e 4 mesi.
sottolineo che la mia emoglobina e’ sempre stata bassa, ora da ultimi esami e’ a 9. entrambi le bimbe sono vivaci ed in forma ,mangiano con voglia e non hanno mai avuto gravi problemi di salute.insomma il quadro generale e’ ottimo ma vorrei solo sapere se sono da considerarsi anemiche e se farei bene a somministrarle del ferro.
grazie.

166. Giuseppe Ferrari - 6 aprile 2010

Giulia,
mi dai pochi dati, ma io credo che non ci sia da preoccuparsi , se le bambine sono vivaci ed in buona salute . Spesso nelle bimbe si può trovare un valore di emoglobina come quello delle tue.
Giuseppe Ferrari

167. Roberta Imola - 13 aprile 2010

Egregio Dottor Ferrari,
ho una bimba di 5 anni e mezzo, il pediatra ha sempre detto che ha le tonsille troppo grosse ma non ci siamo mai preoccupati. Ultimamente, chiedendogli consiglio sul fatto che ha costantemente l’alito cattivo, ci ha spiegato che questo, unitamente al fatto che russa quando dorme, alle occhiaie e pallore continui, fa pensare alle adenoidi ingrossate ma che verso i 7, 8 anni dovrebbe migliorare spontaneamente.
La scorsa settimana, pensavo la bimba avesse lo streptococco (parlava con la patata in bocca), invece (è risultata negativa al tampone) ha una brutta tonsillite senza febbre. Il pediatra dice che deve passare da sola. Dopo una settimana le tonsille ostruiscono quasi la gola, non so cosa fare, non c’è davvero nulla che possa aiutarla a stare meglio? Oltretutto una notte ha avuto tosse continua, catarrosa e russava tantissimo. Pur respirando a naso libero ho messo il cerottino nasale e dal giorno dopo ho fatto un paio di areosol con Fluimucil e Broncovaleas per un paio di giorni. Ora non ha più tanta tosse, di notte pare riposare bene, ma le tonsille sono sempre così grosse.
Cosa mi consiglia?
Grazie!

168. Giuseppe Ferrari - 16 aprile 2010

Roberta ,
mi sembra che tu abbia un pediatra che si assume la responsabilità di gestire il problema tonsille /adenoidi del tuo bimbo . A leggere le lettere del blog , sembrerebbe una rarità ( tientelo stretto). Mi sembra corretto temporeggiare. Non ti dico altro perchè dovrei vedere il bambino e perchè mi sembri in buone mani.
Giuseppe Ferrari

169. Laura - 19 aprile 2010

Egr Dott Ferrari il mio nipotino di 4 anni 10 giorni fa ha avuto un episodio di febbre alta per due o tre giorni curato con Nuraflex e Augmentin successivamente nelll’arco di 24 ore si sono gonfiati enormemente i linfonodi della gola, spaventati l’abbiamo portato in ospedale dove gli hanno fatto gli esami del sangue, ecografia e eco doppler ci hanno detto che al 90 % si tratta di monoclueosi, inoltre poichè i linfonodi premevano sulla giugulare gli hanno prescritto eparina che stiamo facendo, il referto dell’ecografia parla di linfonodi estrememente vascolarizzati e questa cosa mi spaventa moltissimo e mi fa pensare a qualcosa di brutto, lei cosa ne pensa?
I linfonodi sono tuttora molto gonfi, mercoledi 21 avremo la visita di controllo ma io vivo nel terrore. La ringrazio per quanto moi potrà dire

170. Giuseppe Ferrari - 22 aprile 2010

Laura,
penso che quando leggerai queste mie parole , abbiate già risolto il problema. La comparsa improvvisa di linfonodi ingrossati dovrebbe far pensare ad una malattia acuta. E l’andamento clinico ed anche gli esami mi sembrano comfermare la diagnosi di mononucleosi, Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

171. mercurio stefania - 22 aprile 2010

Egr Dott Ferrari,nel darle il buongiorno mi scuso in anticipo per il mio quesito su un bambino un po piu grandicello 10 anni ,ma abbiamo ritirato oggi le analisi e vedremo l ottorinolaringoiatra solo tra 15 giorni.Paolo ha un problema di ottiti frequenti 3/4nell arco del inverno,mentre quest anno è continuo il problema come finiamo le cure i dolori riappaiono,lamenta dolori nel tossire ,starnutire.sbadigliare e di sentire sempre un rumore tipo il motore dell aereo(spiega lui così).Nelle analisi appena ritirate risulta-ESSUDATO FARINGEO NEGATIVO-
ERITROCITI 5,91
MCV 75
MCH 26,1
ANTISTREPTOLISINICO 62
PROTEINA C REATTIVA 0,00
AB VCA IGA 10
ABVCA IGM 10
PRESENZA DI MUCO NELL URINA PESO SPECIFICO 1025
VES 18
i restanti valori nei parametri.
vorrei solo aggiungere una cosa a novembre ha avuto l influenza suina riconasciuta dall asl della nostra provincia a dicembre la varicella che si è tra l altro proprio accanita in bocca fino alle tonsille.questo è il secondo problema da circa 2 maesi si lamenta tanto di mal di gola ,e di dolori ha gambe ,braccia .siccome l anno prossimo comincerà la prima media lei cosa consiglia,perchè il professore ha prospettato 2 soluzioni secondo i risultati delle analisi si opera subito oppure provare una cura nell estate per vedere se si risolve il problema.mi spiacerebbe dover far perdere giorni nella prima media,visto il cambiamento già in atto.
chiedo scusa per l ortografia e per il prolungamento.ringrazio comunque anticipatamente e mi compliento per il suo lavoro svolto con passione.
stefania da imperia

172. Milena - 23 aprile 2010

Mi scusi dottore sono la signora Milena, sarie ancora in attesa di una sua risposta… se non sono stata molto chiara nella mia domanda mi scuso, ma mi dica almeno se può rispondermi o no. Scusi ancora è grazie.

173. Giuseppe Ferrari - 25 aprile 2010

Milena ,
mi spiace che nella confusione ho ritardato la tua rispoasta. La tua bimba ha sicuramente le adenoidi ingrossate , ma non infiammate e quindi danno un disturbo ostruttivo (respira a bocca aperta , voce nasale ) e non infiammatorio (non ha otiti). Il mio consiglio : aspetterei l’autunno e durante l’estate più che le cure termali (di cui io non sono molto convinto) , ti consiglierei una prolungata ed intensa vita di mare con tanto sole e tanti bagni . Passare tutta la giornata in spiaggia!!. Sono convinto che se avrai la possibilità di farlo , penso che l’intervento non sarà necessario : Non dimenticare che non conosco la bambina e che non sono un mago, ma spesso non mi sbaglio. Auguri
Giuseppe Ferrari

174. Giuseppe Ferrari - 25 aprile 2010

Mercurio Stefania
, dati gli scarsi disturbi , dati gli esami normali ,date le 2 ipotesi dell’otorino, sceglierei una intensa e sportiva vita di mare con tanto sole e tanti bagni e nuoto . Il bimbo deve abbronzarsi come un marinaio. E poi ad ottobre a mio giudizio farà un bell’anno di scuola, senza bisogno di intervento. Ne sono sicuro , ma tutto dipende dalla intensità della vita al mare, Fammi sapere se avrò sbagliato.
Giuseppe Ferrari

175. Milena - 25 aprile 2010

La ringrazio di cuore, per fortuna abito vicino al mare e ci piace tantissimo, non farò fatica a seguire il suo consiglio!!!

176. stefania - 25 aprile 2010

ringrazio ancora per il suo lavoro svolto con passione e dedizione a noi mamme un pò forse troppo apprensive.auguro anche a lei un ottima estate e non mancherò di farle sapere.saluti stefania.

177. Caterina e Guglielmo - 29 aprile 2010

Esimio Professore, innanzitutto La ringraziamo per la comprensione e la disponibilità nel rispondere alle domande, alcune volte anche ripetitive ma, si sa, per un genitore il proprio figlio è unico, così come uniche e assolutamente straordinarie sono le sue malattie. Abbiamo una figlia di 4 anni e due mesi. Vive quasi costantemente con le placche alla gola. Sono molti gli episodi febbrili che si susseguono durante l’anno, a volte anche ripetuti nell’arco dello stesso mese. Poche ore fa le è ri-apparsa l’ennesima placca sulla tonsille sinistra con conseguente innalzamento della temperatura basale. Soltanto dieci giorni la bambina ha terminato l’antibiotico, dopo 22 estenuanti giorni tra tonsilliti batteriche, febbroni e virus intestinali. Dal dicembre 2009 ad oggi sono 5 gli episodi di tonsilliti batteriche ai quali abbiamo dovuto far fronte, con la conseguente somministrazione di antibiotici e bentelan. La nostra pediatra considera oramai la tonsillectomia l’unica soluzione possibile, l’otorino invece no. Le analisi del sangue sono sempre negative, così come il tampone faringeo. La pediatra sostiene che oramai le tonsilli sono irrimediabilmente ammalate mentre l’otorino considera questi episodi ancora circoscritti (?). Non c’è dubbio che l’assunzione così frequente di antibiotici che, comunque, non risolvono la situazione, ci preoccupa e non poco. Temiamo, peraltro, l’insorgere di altre complicazioni. Ben più gravi. Non ci esalta pensare ad una operazione chirurgica, consideriamo la tonsillectomia l’ultima ratio. Analizzando, però, il limite di attenzione suggerito dagli americani ci sembra che siamo ben oltre tale limite: negli ultimi 24 mesi la bambina ha avuto undici episodi di tonsilliti batteriche. La media di quasi uno al mese. Mi perdoni se a questo punto le pongo una domanda pleonastica: esiste altro rimedio per contrastare e debellare le frequenti tonsilliti con placche? Ma la più importante è: Lei cosa ci consiglia di fare? Grazie ancora di cuore. Guglielmo e Caterina

178. Caterina e Guglielmo - 30 aprile 2010

Errata corrige. Negli ultimi dodici mesi, non 24, ha avuto 11 episodi di tonsillite batterica. Grazie e scusi ancora.

179. Giuseppe Ferrari - 2 maggio 2010

Caterina e Guglielmo,
se le cose stanno come mi scrivete ( sono solo sorpreso dal una cosa: come è possibile che gli esami siano normali, mi piacerebbe sapere quali esami?), se le cose stanno così, non ci sono discussioni l’intervento è l’unica cosa da farsi. Oltretutto mi sembra che abbiate una brava pediatra che , a mio giudizio, è l’unico medico autorizzato a prendere questa decisione (lei conosce giorno per giorno la storia clinica della bambina , mentre l’otorino la vede una a due volte). E poi l’intervento fatta da professionisti validi è semplice .
Giuseppe Ferrari

180. FRANCESCA - 3 maggio 2010

Buongiorno Dott.re Ferrari,
posso confermare che è un mago!! Comunque dopo aver parlato
a lungo con la pediatra e aver rivalutato la cartella clinica di mia figlia e aver constatato che in 5 mesi la bambina non è ingrassata di un etto e che ad oggi è ancora sotto antibiotico (nonostante non abbia febbre ma dal tampone faringeo risulta avere lo streptoccocco pyogenesis), abbiamo deciso di farla operare di adenoidi e tonsille.
Abbiamo provveduto ad inserirla nella lista d’attesa con un codice b
presso l’ospedale di Merate (lc) e il mese prossimo verrà operata.
Inutile dirLe che non sono ad oggi ancora del tutto convinta ma forse la mia è più paura che altro….La ringrazio infinitamente per la Sua cortesia e spero vivamente di poterLe scrivere che mia figlia è una BAMBINA FELICE.

181. ludovica - 3 maggio 2010

gentile professore mio figlio di 18 mesi (pesa 10 kg),tre mesi fa si e’ ammalato si mastoitide e’ stato ricoverato in ospedale e solo grazie alla diagnosi precoce e corretta del mio pediatra tutto si e’ risolto per il meglio.ora ogni volta che ha febbre o raffeddore la mia preoccupazione va subito all’orecchio.ora ha tosse e un lieve inizio di bronchiete cosi’ il pediatra mi ha prescritto antibiotico e bentalam(1 compressa da 1 mg x 3 volte al giono per 5 giorni)non le sembra eccessivo il dosaggio del bentalan?.io ho piena fiducia nel mio pediatra ma mi tranquilizzerebbe avere anche un suo parere.
Grazie

182. Giuseppe Ferrari - 4 maggio 2010

Francesca,
credo che abbiate fatto la cosa giusta. Auguri.
Giuseppe Ferrari

183. Giglio Antonella - 1 giugno 2010

Gentile professore a mio figlio di 7 anni è stata diagnosticata per la seconda volta in un anno la scarlattina.Tutto è partito da gola arrossata e febbricola,dopo qualche giorno placche e a distanza di due giorni da tutto si è manifestata un eruzione cutanea con dei puntini piccolissimi.Il pediatra ha dato Mopen antibiotico per dieci giorni e la stessa terapia preventiva anche per la sorellina di 5 anni.Deve comunque prendere l’antibiotico anche se non ha ancora nulla o è meglio aspettare?Inoltre volevo chiederle anche consiglio su come comportarmi con mia cognata incinta di 4 mesi con una bimba di due che è stata a stretto contatto proprio il giorno prima dell’eruzione cutanea con mio figlio e si sono passati dei cucchiaini da una bocca all’altra.La ringrazio e mi scuso per la confusione

184. rosaria - 7 giugno 2010

gentile professore ho una bimba di quasi 10 anni, fino a circa due anni fa andava incontro a continue apnee notturne; ora la situazione e’ migliorata e , almeno apparentemente sembra respirare meglio.L’otorino dice di non operare perche’ non vi sono adenoidi pero’ ha le tonsille molto grosse e oltretutto da una polisonnografia fatta 2 anni fa e’ risultata una grossa mancanza di ossigeno.La bimba non si ammala di tonsilliti pero’ da un po’ di tempo si lamenta di forti capogiri, il pediatra mi ha consigliato di fare un esame impedenziometrico perche’secondo il suo parere i capogiri potrebbero essere comunque dovuti all’ ipertrofia tonsillare.La prego di darmi un suo parere e la ringrazio molto.PS dimenticavo di dirle che dorme a bocca aperta, ha una deglutizione atipica in trattamento logopedico ma con scarsi risultati e si sveglia molto spesso con saliva sulla guancia . Grazie

185. Giuseppe Ferrari - 10 giugno 2010

Gilio Antonella
se veramente la bimba ha avuto la scarlattina la prescrizione del pediatra è giusta. Perchè non avete fatto almeno un tampone faringeo , se avete tutte queste paure? Mi sembra che se si è preoccupati bisogna fare le cose giuste!! La scaralttina si cura bene con gli antibiotici. Incubazione massimo 6 giorni.Nessuna paura per la gravidanza.
Giuseppe Ferrari

186. Giuseppe Ferrari - 10 giugno 2010

Rosaria,
non penso che i capogiri dipendano dalle tonsille. Se la tua bimba accusa tutti i disturbi che tu dici, due ipotesi: o esageri tu o sbaglia l’otorino. Per risolvere questo dilemma bisognerebbe visitare la bambina. .
Giusppe Ferrari

187. Perla - 21 luglio 2010

Salve dottore,
le scrivo in merito a mio figlio di 20 mesi.
In data 12 luglio, di sera, a mio figlio è ventua la febbre oltre il 38 e mezzo, e ho dato tachipirina. Per tutta la notte e la mattina dopo, stessa storia: febbre a oltre 38 e mezzo, sulla quale intervenivo con tachipirna, ma il cui effetto (2 supposte da 125) durava al massimo 4 ore… Mercoledì idem, fino a che, spaventata dal fatto che il bambino con cui aveva passato l’ultima settimana (eravamo in vacanza al mare e condividevamo la casa con amici con un bimbo di 11 mesi) aveva avuto episodi di febbre alta e a seguire bronchite (quest’ultimo ha anche fatto esami sangue e lastra al torace per scongiurare broncopolmonite), ma soprattutto perchè gli si erano gonfiati i linofonodi sotto le orecchie l’ho portato al pronto soccorso del paese vicino. Qui dopo visita con febbre a 39 e 5, gli è stata riscontrata tonsillite, e la terapia prescirtta è stata di augmentin per 6 giorni, clenil aereosol per 5, lavaggi nasali e se febbre alta tachipirina. Premetto che in ospedale gli è stata data la tachipirina in sciroppo per la prima volta, e dopo pochi miunuti la temperatura è scesa, cosa che non avveniva mai con la tachipirina in supposte.
La febbre a quel punto non è più risalita oltre i 38 e mezzo. La tosse man mano, da secca è divenuta grassa e il bambino ha ripreso a mangiare, cosa che aveva smesso di fare da martedì…
Ora è passata più di una settimana, siamo tornati a casa, e la situazione sembrava sulla via della guarigione, la temperatura continuava a essere un minimo altina la sera, oltre i 37 ma non oltre i 38, fino a ieri mattina quando il bambino ha riavuto la febbre alta, oltre 38 e mezzo e l’ho portato dalla pediatra, che gli ha riscontrato grosse placche sulle tonsille e una leggera otite all’orecchio sx. Mi ha detto di continuare per altre 24/48 ore l’augmentin, e in caso la febbre non scenda di cambiare e iniziarne uno nuovo per 7/8 giorni, Claritromicina. Stamattina di nuovo febbre alta e esantema pruriginoso dietro collo orecchie e alla base della schiena. A che può essere dovuto? Sudore? Reazione antibiotico? E se fosse mononucleosi?
Insomma gradirei il suo parere.

Grazie

mamma di Riccardo

188. Giuseppe Ferrari - 22 luglio 2010

Perla,
tutto quello che mi racconti , mi sembra normale e verisimile, compreso il dubbio della mononucleosi , anche se il bambino è piuttosto piccolo. Farei gli accertamenti in proposito . Ho un solo dubbio , come misuri la febbre ? ( mi auguro non rettale).
Giuseppe Ferrari

189. Perla - 26 luglio 2010

Dottore,
si, la febbre la misuro rettale ma considero sempre i 5 punti in meno: se dico e le scrivo 38, intendo 38 e mezzo rettale.
Mi aiuti a capire: è normale che la febbre passi e che poi ritorni nonostante l’antibiotico per la “fuoriscita” delle placche? oppure ciò è dovuto al fatto che l’antibiotico, Augmentin in questo caso, non ha avuto effetto?
Comunque, la situazione è evoluta in questo modo: ho riportato il bambino dalla pediatra per mostrarle l’esantema e lei ha ritenuto lo sfogo dovuto all’augmentin, quindi ho cambiato tipo di antibiotico. La stessa mi ha detto che passati 3 giorni senza febbre, avrei potuto interromperlo. Beh, questa sera è stata l’ultima volta, perchè sono esattamente tre giorni che Riccardo non ha febbre ((quindi in totale 6 giorni e mezzo di augmentin, e 4 di Claritromicina). Circa l’esantema non si è diffuso oltre, ma ancora oggi ci sono piccoli puntini rossi.
Circa la mononucleosi, gli accertamenti di cui parla sono le analisi del sangue, visto che il tampone verrebbe “falsato” per l’uso di antibiotici, giusto?
La ringrazio vivamente per l’attenzione

Perla

190. Giuseppe Ferrari - 26 luglio 2010

Perla ,
mi auguravo non rettale ,ma ero sicuro che mi avresti detto rettale !! Ho descritto in tutti i miei libri proprio l’esempio del comportamento che hai nei riguardi del tuo bimbo. . Con il fatto di misurare in modo sbagliato la febbre , si finisce di fare di un bambino sano un bambino malato.
Gli esami per la mononucleosi non prevedono il tampone, ma sono solo esami di sangue.
Spero che tu possa rivolgerti ad un pediatra che porti un po’ d’ordine in questa confusione.
Giuseppe Ferrari

191. Perla - 29 luglio 2010

Egregio e gentile dottore,
mi dispiace non aver letto i suoi libri, cosa che mi riprometto di fare al più presto, ma le assicuro che misurare la temperatura rettale almeno per me a volte è stato l’unico modo…
In ospedale la misurazione è stata fatta con un apparecchio che mettevano nell’orecchio. Quello andrebbe bene?
Circa gli esami, alla fine la pediatra ha prescritto a mio figlio sia gli esami del sangue che il tampone.
La ringrazio ancora per le sue risposte, davvero preziose.

Perla

192. Perla - 17 agosto 2010

Dottore,
purtroppo quello che pensavamo si è concretizzato: Ric ha avuto la mononucleosi. Le analisi fatte in data 27 luglio, quindi dopo circa 2 settimane dal manifestarsi della febbre alta hanno riportato i seguenti valori:
- virus epstein barr (EBV) anticorpi
EBNA IgG POSITIVO
VCA IgG POSITIVO
VCA IgM NEGATIVO
EA IgG NEGATIVO
EA IgM NEGATIVO
-CITOMEGALOVIRUS ANTICORPI 103,11
CITOMEGALOVIRUS ANTICORPI IgM NEGATIVO

Il punto è che dalle analisi, a detta della pediatra, la mononucleosi non l’ha avuta recentemente, ma tipo 2 mesi fa. Possibile? E quindi si è trattato di citomegalovirus.
Quali potranno essere le conseguenze ora? Il fatto che abbia contratto la mononucleosi potrà comportare ricadute in futuro?

Ringraziandola ancora, la saluto e approfitto per augurarle buone ferie

Perla

193. Giuseppe Ferrari - 2 settembre 2010

Perla,
nessuna conseguenza per il citomegaloviru.Il fatto che abbia avuto la minonucleosi non comporta ricadute.
Giuseppe Ferrari

194. Perla - 12 settembre 2010

Grazie , il suo parere mi solleva!

Perla

195. Alessia - 13 settembre 2010

Gent.mo Professore,
mi permetto di disturbarLa e di approfittare della Sua gentilezza e dedizione alla professione per sottoporLe il caso di mia figlia Giada di 2 anni e mezzo (peso 12,5 Kg).
Premetto che mia figlia è stata sempre abbastanza delicata di salute.
Nel corso dell’inverno scorso si è ammalata quasi tutti i mesi; con l’inserimento al nido (fatto nel mese di marzo 2010) poi le cose si sono ulteriormente aggravate nel senso che se prima si ammalava una volta al mese, con l’asilo dopo appena 3 giorni di frequenza stava di nuovo male e passavamo 3 settimane a casa.
Fino a qui comunque nulla di preoccupante, la bimba soffriva dei classici “malanni di stagione”, cominciava con un raffreddore che nel giro di 2 giorni sfociava in febbre (che comunque difficilmente superava i 39)gola arrossata.
Su consiglio della pediatra, quando la febbre non accennava a passare, dopo 3 giorni, abbiamo proceduto alla somministrazione di antibiotico (Clavulin 7 giorni, 4 mg due volte al giorno), negli altri casi ce la siamo cavata con la tachipirina e basta.
Ad ogni modo non mi sono preoccupata troppo della situazione visto che ero perfettamente conscia che con l’inserimento al nido la bimba sarebbe stata male.
La mia preoccupazione nasce invece dal fatto che anche una volta ritirata dal nido (a maggio, quindi dopo neanche 3 mesi) mia figlia ha continuato a stare male.
Consideri infatti che dopo averla ritirata nel mese di maggio (visto l’ennesimo episodio di febbre), a luglio la bambina ha sofferto di tonsillite con ghiandole sotto la gola gonfie e dolenti, febbre sopra i 39 e placche.Il nostro pediatra tra l’altro non si era nemmeno accorto delle placche alla prima visita e solo andando al pronto soccorso, dopo due giorni che la bambina aveva febbre sopra i 39 che non si abbassava nemmeno con la tachipirina, mi hanno finalmente prescritto la terapia che si è dimostrata efficace (ovvero Clavulin per 7 giorni e una compressa di bentelan per sfiammare 0,5 mg due volte al dì per un giorno).
Nel mese di agosto stessa cosa: febbre che da 37,5 è passata nel giro di 5/6 ore a 40,1, ghiandole gonfie e dolenti (nessun altro sintomo). Questa volta non abbiamo aspettato tre giorni, ma abbiamo proceduto subito a dare il bentelan con il Clavulin, su indicazione del pediatra, e la bambina già dal giorno dopo era sfebbrata.
Avendo letto il Suo articolo credo che la mia bimba abbia sofferto di una forma di tonsillite batterica (visto soprattutto il sintomo delle ghiandole gonfie che non si fa neppure sfiorare in entrambi gli episodi).
La cosa che mi preoccupa è la massiccia dose di antibiotici che le stiamo dando nel giro di pochi mesi, associata poi al cortisone!
Il fatto poi che che questi episodi di tonsillite si siano ripresentati a distanza di un mese l’uno dall’altro e con gli stessi sintomi mi fanno pensare che la cosa non sia stata curata nel modo giusto e che il batterio responsabile della malattia non sia stato completamente debellato.
Martedì scorso la bambina è stata visitata da un altro pediatra (non il nostro di base) che mi ha prescritto il Panacef per 7 giorni perchè secondo lui ci sarebbe un batterio non ancora completamente eliminato e che al primo stress, tende a riemergere.
Preciso però che non ci è stato consigliato alcun tipo di esame specifico al riguardo (nè un tampone, nè un esame del sangue).
Addirittura stamattina quando ho chiamato il nostro pediatra di base chiedendo di prescrivermi degli esami più approfonditi mi ha risposto che sono inutili, visto che adesso la bimba sta bene.
La domanda dunque è: secondo Lei la terapia col Panacef è giusta? Non sarà il caso di far vedere la bambina da uno specialista e fargli fare esami più approfonditi per capire di che genere di batterio ha provocato la tonsillite? Inoltre secondo Lei nei casi di tonsillite che le ho descritto abbiamo adottato la terapia giusta (Clavulin, 4 mg due volte al giorno per 7 giorni + bentelan 1 cp da 0,5 due volte al giorno per un giorno)?
Le sarei grata se potesse darmi un consiglio, anche in vista del fatto che a fine mese la bambina dovrebbe iniziare ad andare all’asilo, a tal proposito mi consiglia di farle fare una cura per aumentare le difese immunitarie?
La ringrazio infinitamente,
Alessia

196. Giuseppe Ferrari - 18 settembre 2010

Alessia ,
4 cose
1) la tua bimba è nella fase della “socializzazione immunologica”. Consulta ” Il bambino Felice ” De Agostini
2) non temere l’uso degli antibiotici , Quando è giusto darli fanno molto bene!
3) io farei tampone faringeo ed esami di sangue
4) non condivido il dire , senza avere fatto esami, che c’è un batterio non combattuto da un antibiotico e lo si cambia.
5) non credo alle cure per aumentare le difese immunitarie
Giuseppe Ferrari

197. Claudia - 11 settembre 2011

Gentile Dott.Ferrari

con curiosità ho letto tutte le Sue risposte. Ma chiedo ugualmente un consiglio anche per una delle mie figlie. Abbiamo gemelle di 4anni e mezzo (nati prematuri a 31 settimane). Chiara, la più piccola alla nascita con 930g, è sempre stata quella che di salute stava meglio. Ogni tanto soffriva di gola e mal d’orrecchio. Invece da 6 mesi ha cambiato (sottolineo che loro da quando hanno 18 mesi stanno andando al nido e asilo). Da c.a Maggio di quest’anno in continuazione ha mal di gola, linfonodi gonfi e mal d’orrecchio. Sta bene nel momento con cura antibiotica ma tempo nemmeno 3 gg. che si finisce ricomincia. A Maggio abbiamo fatto una visita dall’otorino. Lui diceva “se fosse mia figlia le leverei subito le tonsille”. Ha effetivamente delle tonsille che fanno paura, poi essendo anche un po’ sottopeso (ora pesa a fatica 13 kg) loro dicono che questo non mangiare potrebbe essere legato anche alle tonsille. Quello che dico io ma tutto questo antibiotico alla fine non gli fa nemmeno più effetto (in 3 mesi abbiamo fatto 4 volte antibiotico x 10gg). Il tampone è negativo. 3 gg fa ultimo antibiotico finito e linfonodi non gonfi. Ieri sera di nuovo mal di gola e i linfonodi da paura…
Lei che dice? Anche se non si fanno analisi da lontano… magari un consiglio in più. Con mia figlia più grande abbiamo avuto spesso il problema legato alle tonsille, ma lei arrivata all’età di 7 anni si sono ridotti da sé.. ma con Chiara sarà il caso di aspettare altri 3 anni per vedere se si risolve da sé? Maaaaaaa

La ringrazio in anticipo e le auguro buon lavoro
Claudia

198. roberto - 1 ottobre 2011

Ho trovato questo Suo articolo molto utile e un po’ mi ha tranquillizato. Il mio piccolo Sebastiano in questi giorni sta combattendo con una brutta tonsillite (febbre a 39 linfonodi gonfi ai lati del colllo e dolore alla gola che gli impedisce di mangiare). La mia preoccupazione maggiore, da genitore con ansia a 1000, è il fatto che nonostante siamo alla 3 somministrazione di Augmentin (per i primi 2 giorni la pediatra ce lo fa dare ogni 8 ore e poi proseguiremo ogni 12 per 6 giorni) Seba ha ancora la febbre e molto dolore in gola. Non so nemmeno perchè lo scrivo su un blog…anzi forse lo so..cerco un pò di rasicurazioni…Grazie per il suo prezioso contributo. Roberto

199. Giuseppe Ferrari - 19 ottobre 2011

Claudia,
se hai letto bene anche il post per togliere le tonsille o devono essere così grosse da disturbare in modo significativo le respirazione oppure devono essere infette. Per avere la certezza di questo ultimo aspetto bisogna fare un tampone faringeo (fatto) ed esami di sangue specifici (non fatti). Per la respirazione (apnee notturne) è sufficiente il racconto della mamma. Gli antibiotici non fanno male , non tolgono l’appetito e non guariscono perchè i disturbi della bimba sono evidentemente di origine virale (infatti il tampone è negativo). In sostanza io aspetterei, facendo controlli periodici dal pediatra (e non l’otorino) ed esami (tampone e sangue )ogni 6 mesi o dopo episodi febbrili che durano più di 72 ore con febbre piuttosto alta (superiore a 38,5 esterna).
Auguri
Giuseppe Ferrari

200. Giuseppe Ferrari - 19 ottobre 2011

Roberto ,
se si tratta di tonsillite batterica (ed io, nonostante non abbia visto Sebastiano , da quanto mi descrivi ho la certezza che sia batterica) la febbre dura come minimo 72 ore. La terapia è corretta . Esegui, a guarigione avvenuta, il tampone faringeo e gli esami di sangue specifici (per correttezza falli prescrivere dalla tua pediatra che mi sembra O.K)
Giuseppe Ferrari

201. Ivonne - 29 ottobre 2011

Buon Giorno dt Ferrari,
sono la mamma di una bimba di 5 anni che ha dei problemi alle vie respiratorie faringo-laringo-tracheiti con tonsilliti. Quest’anno si è optato per un ciclo di cure termali sostenendola con immunostimolanti quali oscillococcinum ed omeogriphi.
All’inizio del 3 anno di scuola materna dal 8/10 al 15/10 per una tonsille da streptococco è stato somministrato Augmentin 4ml X2,ieri 28/10 dopo sole 2 settimane dal termine dell’antibiotico dolore alla gola con tonsille abb. edematose e con la presenza di qualche placca .ho subito iniziato con omeogriphi ogni 8 ore e tachipirina al bisogno. La pediatra mi dice di mettermi il cuore in pace fino a cheil sistema immunitario della bimba non cominci a funzionare……. lei che ne pensa e che cosa mi consiglia di fare?
Grazie per la sua attenzione Ivonne

202. Debora Anna - 31 ottobre 2011

Egregio Dott.Ferrari
sono la mamma di una bambina di 25 mesi che l’anno scorso ha avuto due episodi di broncopolmonite curate la prima volta a casa con il rocefin, la seconda ha richiesto il ricovero e vari cambi di antibiotico in vena visto che l’augmentin per bocca non funzionava, la claritromicina non ha funzionato ne per bocca ne in vena, alla fine l’unasyn in vena è stato risolutivo.
Quest’anno la bimba ha cominciato con una bronchite curata con 10 giorni di augmentin, durante la terapia è subentrata una faringo tonsillite con placche (valore della pcr = 89) resistente all’augmentin, ora è in terapia con il rocefin da 6 giorni e sta guarendo. La bimba è malata dal 14 ottobre e l’anno scorso è stato lo stesso, non faceva in tempo a guarire che si riacutizzava o si ammalava di nuovo.
Un medico mi ha detto che la bambina è immunodepressa, ma gli esami del sangue e i dosaggi delle immunoglobuline sono normali.
Cosa posso fare per migliorare questa situazione? Che esami mi consiglia?
Grazie
Saluti.

203. Debora Anna - 3 novembre 2011

Aggiungo una domanda: ho letto che nella fase di “socializzazione immunologica” il bambino si ammala, si ristabilisce in fretta pur mantenendo il suo raffreddore ecc. e poi dopo settimane si ammala nuovamente. La mia bambina se dopo la guarigione rientra al nido, il secondo giorno ha già qualcos’altro ed è sempre più difficile la guarigione (finchè va a finire con il ricovero). Immagino che questo non sia normale?

Grazie ancora.

204. Giuseppe Ferrari - 3 novembre 2011

Ivinne,
Sono daccordo con la tua pediatra e non credo negli immunostimolanti. Cosa fare? controlli periodici pediatrici e se si ripresenta febbre con placche esami di sangue e tampone farngeo.
Giuseppe Ferrari

205. Giuseppe Ferrari - 3 novembre 2011

Debora Anna,
è stato giusto fare gli esami. Non mi dice le condizioni generali della bambina e se le polmoniti sono state documentate con le lastre. Insomma devi essere più dettagliata. Perchè se le cose stanno come mi dici e la bambina è in cattive condizioni , la situazione mi sembra seria e la bambina non deve essere mandata al nido. Ma io penso che non sia in cattive condizioni, affidati ad un buon pediatra che ti possa guidare in questo momento delicato. Io sono comunque a tua disposizione per altri consigli.
Giuseppe Ferrarii

206. Debora Anna - 4 novembre 2011

La bambina sembra in buone condizioni generali, gioca, mangia nonostante l’infezione. L’anno scorso invece quando aveva la polmonite era in condizioni “mediocri” secondo i medici dell’ospedale, infatti era disidratata a causa della febbre persistente, non mangiava e non era attiva. Le polmoniti sono state documentate con le lastre: una era solo sinistra, l’altra bilaterale.
Nonostante sia sotto antibiotici e chiusa in casa, la bambina ha ricominciato a tossire e si sente il crepitio quando respira. Oggi la pediatra la visita di nuovo.
Quando dice che la situazione le sembra seria vuol dire che la bambina potrebbe avere qualcosa di grave?

Grazie ancora

207. Debora Anna - 4 novembre 2011

Vista dalla pediatra, la bambina ora ha la bronchite asmatica. Secondo la pediatra è tutto regolare, ha avuto un virus dopo l’altro ed è indebolita un po’ dai virus stessi, un po’ dagli antibiotici. Mi ha dato aerosol con forbest e broncovaleas.

208. Giuseppe Ferrari - 4 novembre 2011

Debora ,
anch’io ho pensato alla bronchite asmatica. La tua pediatra mi sembra brava. Affidati a lei.
Giuseppe Ferrari

209. Davide - 8 novembre 2011

Buona sera,
mio figlio farà 4 anni il prossimo gennaio. E’ un bimbo prematuro nato alla 31 settimana. Il primo anno di nido è stato praticamente a casa, causa frequenti mal di gola con febbre alta curati quasi sempre con antibiotici, aereosol (broncovaleas + prontinal) ed in alcuni casi bentelan. Il secondo anno, visto che economicamente non potevamo permetterci di pagare asilo nido e baby sitter abbiamo deciso di tenerlo a casa e gli episodi invernali di malattia sono stati solo 2. L’anno scorso è stato reinserito al nido, gli episodi febbrili curati con antibiotici sono stati 3, con l’aggiunta di qualche raffreddore accombagnato da febbre (circa 38,5) e risolti con aereosol (broncovleas e prontinal) più in alcuni casi Bentelan (senza uso di antibiotici). Quest’anno, alla materna, con frequenza quindicinale e sin dal mese di settembre, presenta episodi di leggero raffreddore accompagnati dopo un giorno o due da tosse secca che non gli da pace e che su indicazioni del pediatra viene curata con bentelan + aereosol (broncovaleas e prontinal). La terapia da i suoi risultati e dopo circa 3 giorni vi è la remissione completa della tosse e del leggero raffreddore. Ho notato che in tutti i casi deglutisce spesso come se avesse del liquido in gola. Mi sto chiedendo se il bambino possa essere allergico o asmatico visto i continui episodi che le ho descritto di questi ultimi 2 mesi e mezzo e visto che i sintomi scompaino con l’uso di bentelan + aereosol.
La ringrazio per l’attenzione che mi potrà dedicare e nell’affidarmi ai suoi preziosi consigli la saluto cordialmente.

210. Giuseppe Ferrari - 9 novembre 2011

Davide ,
da quello che mi scrivi non mi sembra che il tuo bimbo ora sia un asmatico allergico . Mi sembra un bimbo nella fase di “socializzazione immunologica” , che mi sembra anche ben condotta dal pediatra che lo segue.
Giuseppe Ferrari

211. Elisa - 11 novembre 2011

buongiorno dottore,
mia figlia ha 4 anni, premetto che è una bimba di sana e forte costituzione, ha già frequentato 2 anni di nido e siamo al 2° anno di materna. Anni in cui le tonsilliti hanno regnato sovrane!
In media 4\5 Batteriche con placche e febbre alta durante i due anni di nido, 3 l’anno scorso, 3 quest’anno trattate con antibiotico (amoxicillina), senza contare quelle virali solitamente trattate con areosol (prontinal), nurofen, tachipirina e levotuss per contrastare, almeno durante la notte, quella continua tosse secca.
La bimba viene trattata ogni anno, 2 volte l’anno con brocho vaxom
Gli episodi batterici si sono sempre verificati in primavera e autunno.
Inoltre la bimba soffre di apnee notturne di circa 5 secondi.
Per il pediatra non sono da operare, per l’otorinolaringoiatra sì, e noi siamo un pò confusi…
Nel ringraziarla per l’attenzione le porgo distinti saluti

212. Davide - 11 novembre 2011

La ringrazio sentitamente della risposta che mi tranquillizza.
Ho solo un ulteriore timore legato all’uso cosi frequente dei cortisonici di questi ultimi due mesi, quali il Bentelean più gli Aereosol, rispetto al fatto che possano esistere effetti collaterali la cui manifestazione avvenga anche più avanti nel percorso di crescita di mio figlio.
Mi affido ancora ad una sua valutazione e ai suoi preziosi consigli.
La saluto cordialmente.

213. Giuseppe Ferrari - 13 novembre 2011

Davide ,
il conrtisone crea problemi se viene somministrato ininterrottamente per molto tempo (mesi) . Dosi anche forti per breve tempo 3/4 giorno con interruzioni nnn danno nessun effetto collaterale nel futuro. in ogni CASO ANCHE IN QUESTO MODD L’USO DEVE ESSERE GIUSTIFICATO DALLA PATOLOGIA IN ATTO E DEVE ESSERE PRESCRITO DAL MEDICO
Giuseppe Ferrari

214. Fabio - 15 novembre 2011

Gent.mo Prof Ferrari,
innanzitutto le faccio i complimenti per come segue tutti i pazienti che le sottopongono le domande.
Ho mio figlio che ha 3 anni e mezzo che da 15 giorni lamenta episodi di catarro che lo portano al vomito. E’ stato curato con un fluidificante che ha migliorato la situazione del catarro ma sabato scorso senza particolari segnali premonitori ha avuto una febbre a 38.5°a seguito di un episodio di vomito che si è abbassata nel giro di due ore senza avergli dato tachipirina o quant’altro. Siamo andati a farlo visitare e il dottore dopo averlo controllato in modo generico (bronchi,polmoni, cuore orecchie gola) ha ipotizzato una forma influenzale; ci ha mandato a casa con la prescrizione della tachipirina per la febbre e una successiva visita dal ns pediatra per prescrivere un controllo da un otorinolaringoiatra per via della voce nasale a suo avviso causato da possibili adenoidi.Domenica ha mangiato poco ma è stato mediocremente bene poi lunedì notte ha avuto una febbre altissima 40-41°! che siamo riusciti ad abbassare con tachipirina supposte e acqua fredda. Da stamane ha mediamente 37-37.5 di febbre e siamo andati al pronto soccorso. hnno fatto un tampone faringeo e un esame del sangue che hanno dato esito di mononucleosi dovuta a infezione virale e placche per infezione batterica. Hanno prescritto tachipirina in sciroppo per la febbre e Cefodox per l’infezione dicendo di non darlo al bimbo fino a questo giovedi e nel caso la febbre non diminiuisca portarlo dal ns pediatra x rifarlo visitare e decidere se dargli il cefodox. Il ns pediatra non risponde al telefono e non siamo riusciti ancora a chiedergli ma non capisco xchè nessuno si prende la responsabilità di decidere se dargli o no il cefodox e se questo può essere efficace.
Mi può dare un consiglio?
Grazie molte. Fabio
.

215. Giuseppe Ferrari - 17 novembre 2011

Fabio ,
se la diagnosi è Mononucleosi si tratta di una malattia che guarisce da sola . Quindi: nessun antibiotico (cefodox) , controllare la febbre (misurata esterna!!!) con tachipirina e valutare le condizioni generali del bambino (il vomito credo sia dovuto ad un po’ di acetone) , non insistere se non vuol mangiare , penso che tra circa 7 giorni riprenderà l’appetito e sarà il segno dell’inizio della guarigione. Ti ho fatto una previsione con tutti i limiti di una diagnosi senza avere visto il bimbo. Fammi sapere
Giuseppe Ferrari

216. Fabio - 18 novembre 2011

Professore, innanzitutto la ringrazio per la risposta che ci ha tranquillizzati.
Ho seguito i suoi consigli e sembra che effettivamente stia migliorando con la febbre.
L’ospedale però ci ha poi comunicato che il risultato del tampone orofaringeo (spero di averlo scritto correttamente) ha evidenziato anche la presenza di adenoidi abbastanza ingrossate. Pensa che sia sufficiente trattarlo comunque con la tachipirina (in caso difebbre) e i lavaggi nasali (come da Lei indicato nella discussione sulle adenoidi) o potrebbe servire l’antibiotico? La nostra paura è che questo problema possa protrarsi più del dovuto dato che precedentemente nessuno dei pediatri che lo ha visitato aveva accertato tempestivamente questo “cocktail” di infezioni…
Grazie ancora!
La saluto con cordialità.
Fabio

217. Alissya - 20 novembre 2011

Gentilissimo Dottore,
Alessandro (attualmente ha 15 mesi) prima di cominciare ad andare al Nido non è mai stato male: mai febbre, solamente qualche sporadico episodio di gola arrossata per il quale non è stato mai necessario somministrargli alcunché. A settembre comincia ad andare al Nido. Cominciano raffreddori, gola arrossata, febbriciattola… A fine ottobre la pediatra gli diagnostica faringotonsillite. Gli viene prescritto l’antibitico…Dopo due giorni dalla cura (7 gg di Augmentin) Alessandro ha nuovamente la febbre. La pediatra torna a visitarlo, la gola è sempre rossa, tonsille gonfie… Altro antibiotico:Klacid, per altri 7 giorni.
La pediatra dice che con due genitori tonsillectomizzati questo bimbo ha poco scampo di evitare una sorte analoga, è così anche secondo Lei? Mi ha consigliato di scegliere alternative al Nido (baby sitter) al fine di evitargli malanni continui e di cercare di portare il bimbo almeno all’età di 3 anni (per poi decidere di operarlo o meno) , Lei cosa ne pensa?

218. Giuseppe Ferrari - 20 novembre 2011

Fabio,
il tampone orofaringeo NON evidenzia nessuna adenoide , ma se è positivo, evidenzia la presenza di determinati germi (in genere lo streptococco) sulle tonsille. Forse non vi siete spiegati bene . Informati e fammi sapere se il tampone era positivo e per quale germe oppure se era negativo.
Giuseppe Ferrari

219. veronica - 30 novembre 2011

Gentilissimo Dottore,
ho un bambino di 6 anni ed un altro di 4 mesi, il piu’ grande , dall’inizio della scuola, ha avuto 4 episodi di febbre curati , i primi due, con tachipirina il terzo con antibiotico in quanto il tampone faringeo è risultato positivo. L’ultimo episodio, ancora in corso presenta febbre co picchi di 38.5 tosse e raffreddore, per cui il pediatra ha ritenuto opportuno nuovamente somministrare antibiotico. Cio’ che mi preoccupa è ,non solo gli episodi ravvicinati e frequenti di febbre, ma anche che , in tutti gli episodi, la temperatura nella gran parte della giornata era di 37°- 37°.5 per poi salire sporadicamente a 38°.39°.E’ possibile che un bimbo sano prenda in 2 mesi 4 volte la febbre ed abbia questa temperatura in tutti i casi? dovrei fare qualche accertamento? Inoltre da ottobre sta prendendo per 10gg al mese Ommunal, e da dicembre prendera’ anche troca flu.Cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente.

220. MICAELA - 2 dicembre 2011

BUONGIORNO MIA FIGLIA SOFFRE DI ADENOIDI E TONSILLE IPERTROFICHE…E’ APPENA GUARITA DA UNA TONSILLITE,MA E’ GIA’ RAFFREDDATA…VOLEVO CHIEDERLE PER QUESTE FESTIVITA’ MEGLIO ANDARE IN MONTAGNA O AL MARE? P..S SOFFRE ANCHE DI DERMATITE ATOPICA.
GRAZIE.

221. Giuseppe Ferrari - 3 dicembre 2011

Veronica,
se il tampone è positivo è giusto dare l’antibiotico , ma poi bisogna ricontrollarlo.
Nella fase di “socializzazione immunologica” che descrivo nei miei libri può succedere che avvengano frequenti e ravvicinati episodi di febbre che devono essere curati con antibiotici se il tampone è positivo, altrimenti bastano gli antipiretici. Quindi è necessario ricontrollare il tampone.!!
Giuseppe Ferrari

222. Giuseppe Ferrari - 3 dicembre 2011

Michela ,
Mare!!
Giuseppe Ferrari

223. Debora Anna - 5 dicembre 2011

Le scrivo nuovamente perchè dopo che mia figlia di 2 anni ha avuto la bronchite asmatica, in famiglia ci siamo ammalati tutti: la figlia grande (4 anni), io e mio marito, tutti con la bronchite asmatica! Nessuno di noi tre ha mai avuto episodi analoghi, non siamo soggetti a broncospasmo, è possibile che ci sia un virus che causa proprio la bronchite asmatica?

224. Giuseppe Ferrari - 5 dicembre 2011

Deborah Anna,
sì, è possibile, infatti ve lo siete trasmesso!
Giuseppe Ferrari

225. Eliana - 5 dicembre 2011

Scusate l’intromissione, ma volevo solo sapere e non trovo altro modo per comunicare con Voi, se la mia e-mail di ieri 04/12/2011 vi è arrivata.Noto che avete pubblicato quelle odierne, non vorrei aver sbagliato qualcosa nell’inviarVi il mio post.
In fede
Mamma Eliana.

226. Giuseppe Ferrari - 6 dicembre 2011

Alissya ,
mi ero perso la tua lettera. Mi spiace ma sono totalmente in disaccordo con la tua pediatra. A meno che tu abbia un bambino particolarmente debole e malaticcio , ma non mi sembra , è normale che andando al nido prenda raffreddori tossi ecc.ecc. Si chiama socializzazione immunologica (leggi attentamente i miei post o i miei libri9. I problemi del bimbo sono virali e gli antibiotici non servono. Se ha febbre lascia passare 72 ore se non va via dagli pure l’antibiotico , ma vedrai che dopp 48 ore passerà con i comuni antipiretici. Il bimbo deve andare all’asilo!!
Giuseppe Ferrari

227. Francesca - 15 dicembre 2011

Gentile Dott. Ferrari, mi chiamo Francesca e sono la mamma di Riccardo, un bimbo di 2,5 anni che è stato definito dalla mia pediatra “catarrale”. lo scorso inverno, Riccardo ha soferto di continue febbri (che durarono per 4-5gg fino a 39.5° e più) associate a volte a raffreddori, arrossamenti della gola, tosse e spesso a nulla. Furono curate un po’ con antibiotici ed un po’ con il tempo. Sono stati eseguiti spesso i tamponi per lo streptococco ed esami del sangue, senza mai avere riscontro positivo (ha fatto anche l’esame per la mononucleosi, ma non risulta averla avuta). Verso Maggio la pediatra mi ha prescritto il Bentelan all’ennesimo episodio di febbre: con tale farmaco la febbre è scomparsa immediatamente e Riccardo si è ripreso subito. Per “tenere pulito” il catarro, su indicazione della pediatra diedi 1 volta a settimana una dose di zitromax per più di 2 mesi sino a che lo portai a Luglio ed Agosto al mare. Ora 20 giorni fa ha riavuto il suo episodio di febbre, che con il Bentelan è scomparso, ma è stato seguito da una infezione da streptococco curata con Augmentil. A distanza di 10 gg dalla fine della cura, la febbre è tornata con tanto catarro. La pasticca di Bentelan non ha avuto l’effetto usuale (è stato senza febbre solo per 12 ore) e febbre, catarro e tosse non sono passati alla fine della cura di zitromax (3gg e basta). Sinceramente adesso non so più che fare. Sto abbassando la febbre con Nureflex e Tachipirina alternati ogni 6 ore ed eseguo costantemente i lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Cosa posso fare per risolvere la situazione? Ricomincio con la dose settimanale di Zitromax?

228. Fabio - 18 dicembre 2011

Gentile Prof. Ferrari, la ringrazio per la risposta e riassumo quanto esattamente accaduto per informarla:
a fine Novembre dopo aver fatto 3 viaggi al ps pediatrico di torino hanno constatato che gli esami del sangue non confermavano la mononucleosi ma un’infezione non approfondita che loro hanno riassunto in tonsillite e virus influenzale con catarro. Il tampone infatti non ha evidenziato la mononucleosi e, come indicato giiustamente da Lei, l’indicazione delle adenoidi ci è stata detta solo verbalmente senza lasciare traccia scritta; ci hanno solo detto di controllare nuovamente se oltre a febbre ci fosse stato nuovamente un problema di voce nasale di farlo ricontrollare da un otorinolaringoiatra.
Gli hanno dunque dato tachipirina per febbre e terapia antibiotica Augmentin sciroppo per 9 giorni. La febbre e il vomito sono sembrati diminuire e per 10 gg è sembrato stare meglio ma noi vedevamo sembre che aveva gli occhi cerciati e una costante stanchezza.Poi il fattaccio: venerdi scorso dopo aver mangiato rivomita immeidatamente e ricompare la frebbre alta (40-40,5). Lo portiamo di nuovo al ps e lo rilasciano andare dandogli di nuovo trapia antibiotica dicendoci di riportarlo qualora riprendesse a vomitare x accertamenti ulteriori (che mi chiedo perchè nn hanno fatto subito). Sabato vomita tutto il mattino e nonostante tachipirina e antibiotico la febbre non va sotto i 39, scappiamo di nuovo in ps e, questa volta con molto fervore e rabbia, ho chiesto che approfondissero immediatamente la cosa perchè non era possibile che il bimbo da due mesi avesse questa situazione altalenante che reputavamo rasentasse l’assurdo. Dopo gli esami del sangue e dopo una radiografia al torace hanno scoperto che ha la POLMONITE.
Grazie a Dio da ieri, con la terapia antibiotica, la febbre è rimasta bassa e lo hanno ricoverato per monitorarlo. Nella speranza religiosa che tutto si sistemi La ringrazio fortemente per avermi evidenziato delle incongruenze che ho riscontrato stesso dalle diagnosi sbagliate o incomplete che questi dottori hanno fatto.
Fabio.

229. Verdesca Gianni - 19 dicembre 2011

gent. Dr. Ferrari,
sono il papà di Francesca, 5 anni, mia figlia soffre da un annetto di adenoidi e tonsille, a novembre del 2010 dopo 3 episodi di tonsilite nell’arco di due mesi abbiamo consultato un specialista,(che ci consigliava l’operazione) gli abbiamo sommistrato per 2 volte bentelan e zitromax con scarsi risultati. Dopo siamo stati da un secondo specialista che era del tutto contratrio all’operazione perchè non vedeva sintomi che potessero portare alla’operazione,la sua terapia è stata per circa 2 mesi: linfoflu, aircort e zirtec.La bimba è migliorata molto, a parte un episodio ad aprile 2011, poi fino a metà novembre è stata benissimo. però da un mese( dopo un episodio di tonsillite virale)presenta nuovamente tonsilli molto gonfie e di notte russa e respira con la bocca aperta che le provocano il rigonfiamento dei linfonodi del collo, ma non presenta febbre emal di gola (sembra tornati a l’anno scorso)!!
Lo specialista ci ha dato il solito bentelan e zitromax..ma dopo una settimana è cambiato poco, staimo rifacendo la stessa cura dell’anno scorso…ma adesso non ci sono ancora buoni risultati…csa possiamo darle per far sì che le tonsille diminuiscano di volume e la notte respiri meglio..la pediatra ci ha consigliato il bentelan per 4 gg…può andar bene?
Attendo un a sua gentile risposta
grazie mille

230. Giuseppe Ferrari - 22 dicembre 2011

Francesca ,
mi sembri una mamma equilibrata per cui mi dilungo in spiegazioni che so che capirai e che potranno essere utili a mamme come te. Vedo un eccesso di cure. Per mettere un po di ordine ti dico
1) non credo che le prime febbri durassero 4/5 giorni . La durata del giorno deve essere di 24 ore e quindi non penso che durassero 24X5, ma sicuramente non più di 24 x3 come tutte le forme virali (perchè sono sicuro che fossero virali e quindi non serviva l’antibiotico)
2) se una compressa di bentelan faceva passare la febbre questa sarebbe passata anche con un cucchiaino di acqua
3) finalmente ha avuto una cosa seria (infezione da streptpococco) ed allo ra la febbre non passa e dura per qaulche giorno, il Bentelan non serve, mentre servirebbe un antibiotico specifico.
Parlane al tuo pediatra e vedrai che tutto passerà.
Giuseppe Ferrari

231. Giuseppe Ferrari - 22 dicembre 2011

Fabio ,
sono contento che finalmente tutto si sia risolto. Sono stupito che una diagnosi di polmonite richieda tutto questo travagliato iter. Ma forse sono solo un povero vecchio medico abituato a diagnosticare le polmoniti con il fonendoscopio. Nel caso del tuo bimbo valuterei con calma anche l’ipotesi che possa avere qualche problema di acetone. Parlane al tuo pediatra.
Auguri
Giuseppe Ferrari

232. Giuseppe Ferrari - 22 dicembre 2011

Verdesca Gianni
per la riduzione temporanea delle ipertrofie adenotonsillari,ripeto temporanea (1 mese o poco più ), sono daccordo con la pediatra. Non capisco perchè consultare un otorino per 3 tonsilliti (che credo virali visto che nessuno ti ha fatto fare un tampone faringeo.) ? Se segui quanto scrivo sapresti che ritengo che un bravo pediatra debba risolvere i problemi che ha la tua bimba che (grazie al cielo) mi sembrano banalissimi. Non mi hai scritto se ha fatto degli esami . Se no, mi chiedo perchè? Sono gli esami e la conoscenza approfondita delle condizioni sanitarie della bambina (e solo il suo pediatra le può conoscere) e non questo o quel otorino che possono decidere la strategia terapeutica. Sono stato severo , ma spero di essere anche stato chiaro. Se hai dei dubbi scrivimi ancora
Giuseppe Ferrari

233. Fabio - 28 dicembre 2011

Dottor Ferrari,
nel dubbio penso che Lei sia un Gran “vecchio” medico.
Cordiali saluti e Auguri

234. Giuliano - 31 dicembre 2011

Gentilissimo Dr. Ferrari,
Sono il papà di Federica, 4 anni e mezzo. Mia foglia ha avuto due tonsilliti nell’arco di un mese. I sintomi sono stati febbre alta per 2-3gg e vomito. Sono state trattate con Cedax la prima e Veclam la seconda volta. A distanza di 10-15gg dalla fine del secondo trattamento la bambina che non presentava sintomi di nessun genere e non lamentava dolore alla gola ha fatto un tampone ed un controllo presso un otorino che ha riscontrato la presenza di due piccolissime placchette ed ha consigliato di trattare la bambina con tre cicli consecutivi di Zitromax 250 (tre pastiglie e 5gg di pausa) oltre a Immucytal per 8 settimane. Il tampone è risultato positivo al Haemophilius Influenzae. Premetto che durante la seconda tonsillite quando le placche in gola erano moltissime e di grandi dimensioni, la bambina è stata sottoposta ad esami del sangue e presentava valori normali tranne la PCR che era a 2,4. Ora Combattuti tra il parere del pediatra che consiglia una terapia con Augmentin e il parere dello specialista che consiglia lo Zitromax chiediamo un suo parere sulla questione. Grazie di cuore, le auguro un Buon Anno

235. Giuseppe Ferrari - 31 dicembre 2011

Fabio,
grazie ed Auguri
Giuseppe Ferrari

236. Arianna - 2 gennaio 2012

Carissimo Dottore,
perchè in corrispondenza di episodi febbrili con antibiotico la mia piccola di 3 anni diventa intrattabile??
Insopportabile se devo esser sincera… strepita per ogni cosa che non le vada a genio, pure se canticchio con lei quando invece voleva cantar sola…
Premetto che per il resto sta comunque bene, riesce a mangiare seppur con la gola in fiamme e la febbre non l’abbatte nemmeno un pò… solo questa grande, fastidiosa, irritabilità che rende la profilassi un campo minato…

237. Debora Anna - 3 gennaio 2012

Gentile Dott. Ferrari,
le scrivo nuovamente perchè la mia bambina di 2 anni continua ad avere episodi piuttosto prolungati di broncospasmo, è da ottobre che si riacutizza spesso e dobbiamo farle areosol con clenil e broncovaleas per diverse settimane. Può essere pericolosa questa terapia per periodi prolungati?

238. Giuseppe Ferrari - 10 gennaio 2012

Arianna ,
non ho capito se il problema sia la bambina oppure tu. Ma una idea me la sono fatta. Lascio a te indovinare
Giuseppe ferrari

239. Giuseppe Ferrari - 10 gennaio 2012

Debora Anna,
il broncospasmo recidiva molto frequentemente. La terapia è corretta e non pericolosa. Per i bambini si deve comunque mettere sul piatto della bilancia malattia e terapia e vedere dove pende , Cioè in sostanza scegliere il male minore. Consolati pensando che sicuramente dopo il terzo anno migliorerà
Giuseppe Ferrari

240. Giuliano - 10 gennaio 2012

Ho inviato un messaggio in data 31-12, era la prima volta e non sono certo che sia arrivato.
Ringrazio e mi scuso

241. La redazione - 11 gennaio 2012

Ciao Giuliano, guarda più su. E’ il numero 234.

242. Giuseppe Ferrari - 11 gennaio 2012

Giuliano,
sono daccordo con il pediatra . Il farmaco da usare è l’Augmentin ed il medico di riferimento deve essere il pediatra che conosce bene la bimba e che , se è bravo, sa anche scegliere i farmaci adatti.
Giuseppe Ferrari

243. Sara - 17 gennaio 2012

Gentilissimo Dott.Ferrari,
ho un bimbo di quasi 4 anni.Dall’inizio della scuola materna ogni 20 giorni circa si ammala iniziando con un semplice raffreddore e la sera stessa una tosse secca e persistente tutta la notte.Molte volte ha presentato gola arrossata e placche biancastre ma senza febbre alta e la pediatra mi ha sempre segnato l’antibiotico per 5/6gg e Bentelan per 9 giorni.Abbiamo fatto una visita presso otorino:presenza adenoidi leggermente ingrossate ma nulla di particolare,consigliato spray nasale aircort 50 mcg per 15 giorni,se dovesse subentrare tosse anche lui consiglia Bentelan e nel caso di placche antibiotico.In questa settimana ha avuto febbre e curata con antipiretico ed e’ passata ma da due giorni presenta la solita tosse secca quando si corica.Cosa devo fare?Somministrare bentelan o e’ esagerto?Grazie Sara

244. Giuseppe Ferrari - 19 gennaio 2012

Sara,
il tuo bimbo è nella fase che nei miei libri definisco “socializzazione immunologica” Quindi presenta i problemi che mi descrivi , Come ho già scritto centinaia di volte sono i pediatri che devono occuparsi di questi problemi e non gli altri specialisti. Se non lo fanno , a mio giudizio , sbagliano . Cosa consiglio in linea di massima, con tutti i limiti di non avere mai visitato il tuo bambino
1) lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
2) In caso di febbre : antipiretici
3) se la febbre dura più di 72 pre : antibiotico
4) se la tosse è solo diurna :non cure
5) se la tosse è notturna (durante al notte e non solo quando si corica) : potrebbe essere necessario il cortisone.
Ma queste sono cose che ogni pediatra dovrebbe insegnare alle mamme.
Giuseppe Ferrari

245. marika - 28 gennaio 2012

Buongiorno.Mi chiamo Marika ed ho un bambino di quasi 5 anni che presenta da circa un mese le tonsille molto ingrossate,ma non rosse nè irritate.Presenta anche un forte raffreddore e tosse grassa.. Non ha però ,ne ha avuto in questo mese,la febbre. La pediatra mi ha detto che le tonsille seppur ingrossate non hanno niente. Pur avendo fiducia in lei,preferirei se è possibile sentire un altro giudizio…grazie e arrivederci

246. Silvia - 30 gennaio 2012

Carissimo Dott. Ferrari,sono la mamma di Vito un bimbo di 3 anni e mezzo e da ottobre che soffre di tonsillite acuta e di adenoidi.la mia pediatra mi ha prescritto:antibiotici e bentelan solo che dopo ogni 10 giorni il problema si ripresenta,ricominciando con antibiotici e cortisone giunti alla quarta volta abbiamo fatto punture di rocefin e bentelan dopo neanche una settimana ha avuto ancora problemi ora mi fa dare il zitromax x tre giorni da ripetere x 2 settimane. Cosa ci consiglia? grazie Silvia

247. Caterina - 2 febbraio 2012

Carissimo Dott. Ferrari,
complimenti per il suo operato, sono Caterina la mamma di Giorgio, un bimbo di 23 mesi.
Vorrei un suo prezioso ed utile consiglio su quello che è successo in questa settimana a mio figlio, frequenta il nido dai 18 mesi compiuti.
Febbre alta per 3 giorni con punte di 40°, placche alla gola con pus, tampone faringeo positivo allo streptococco.
Cura
antibiotico Augmentin ogni 12 ore
tachipirina ogni volta che aveva la febbre oltre i 38°
DORICUM gocce
Vea oris spray
da ieri non ha più la febbre ma gli è rimasta la tosse secca e raffreddore
il mio pediatra mi ha consigliato di ripetere il tampone faringeo alla fine di maggio 2012
io sono un pò preoccupata per questa positività al tampone.
Alle spalle tutto ok
Pur avendo fiducia nella mia pediatra vorrei se è possibile sentire anche il suo giudizio…grazie e arrivederci

248. Giuseppe Ferrari - 3 febbraio 2012

Marika ,
sono totalmente daccordo con la pediatra.
Giuseppe Ferrari

249. Giuseppe Ferrari - 3 febbraio 2012

Silvia ,
in questo caso non sono daccordo . Le tonsilliti sono sicuramente virali per questo dopo una cura antibiotica ritonano , perchè l’antibiotico non serve. Leggi attentamente quanto ho scritto nel post.
Per la febbre bastano gli anti infebbrili , almeno così io curo ile tonsilliti virali. Non conoscendo la tua bimba potrei anche sbagliare , anche se non lo credo.
Giuseppe Ferrari

250. Giuseppe Ferrari - 3 febbraio 2012

Caterina,
sono totalmente daccordo con la pediatra che mi sembra brava e che sicuramente ti avrà detto che in caso di febbre in attesa del tampone di maggio per prudenza è meglio somministrare l’antibiotico
Giuseppe Ferrari

251. D'AGOSTINO ALBERTO ( medico ) - 7 febbraio 2012

BIMBA DI 7 ANNI , DEficit di IgA , PUO’ OPERARSI DI TONSILLECTOMIA ?
TALE CONDIZIONE IMMUNOLOGICA LO PERMETTE ?

252. Fortuna - 9 febbraio 2012

Buongiorno Dottor Ferrari,
sono Fortuna la mamma di Vincenzo un bimbo di 3 anni e mezzo, frequenta il primo anno di asilo. Quest’ inverno ogni 15 giorni è stato sempre raffreddato con febbre o mal di gola curati quasi sempre con antibiotico a novembre 2011 ha avuto un forte raffreddore con tonsillite….e da allora la notte comincia a russare e respiare con la bocca aperta ho chiesto IO alla mia peditra una visita otorinolaringoiatra, ieri siamo stati a far la visita, Risultati: Orofaringoscopia= ipertrofia tonsillare di III grado – mentre con la Fibroscopia= ipertrofia adenoidea 90% ostruita. La dott mi ha detto che probabilmente deve avere l’intervento ma prima vuole provare con una cura: 15gg di aereosol con clenil e soluzione fisiologica, Gocce nasali Doricum e frequenti lavaggi nasali.Tra due mesi deve tornare a controllo. Io sinceramente dubito della cura xkè è una cura che abbiamo fatto già x la tonsillite nello scorso novembre la vedo una cura momentanea.Cosa mi consiglia? Vorrei consulatare anche un altro specialista…la mia pediatra ha detto che non ne vale la pena al 90% dev’essere operato, xò posso tranquillamente sentire un altro parere.
Io da mamma vorrei cercare di evitare l’intervento ovvio se è possibile. Cosa mi consiglia???
E poi mi chiedo è possibile mai che la mia pediatra conosce così bene il bimbo e non ha mai avuto nessun dubbio da mandarmi a fare una visita dall’otorino???
Grazie attendo una sua risposta.

253. Giuseppe Ferrari - 10 febbraio 2012

D’Agostino Alberto,
se le tonsille sono veramente da togliere (Esami alterati, frequenti tonsillite batteriche o spiccatissima ipertrofia ), si devono comunque togliere! Mi sembra strano che ciò succeda a 7 anni . In genere a questa età le tonsille tendono a regredire. Ma se avete deciso , penso che abbiate valutato attentamente la situazione con il pediatra del bambino. Caro collega deficit di IgA è molto generico ??
Bisognerebbe quantificarlo .
Giuseppe Ferrari

254. Giuseppe Ferrari - 10 febbraio 2012

Fortuna,
vedo alcune cose che non mi convincono.
1) la stessa cura per tonsille ed adenoidi. Poi le tonsille sono state asportate?
2) sono contrario a girare tanti specialisti
3) deve essere la tua pediatra a prendere una decisione
4) non ho sentito parlare di esami (di sangue e batteriologici) sono indispensabili per prendere una decisione. Cosa si aspetta a farli1
Giuseppe Ferrari

255. Fortuna - 10 febbraio 2012

Caro dott Ferrari, la cura che mi hanno dato è per le adenoidi le tonsille anche sono abbastanza gonfie ma non mi hanno parlato di asportarle almeno per il momento. La mia pediatra ha detto che io se voglio posso consulatre un altro specialista ma lei si fida di ql che c’è scritto sul referto perchè al 90% sono ostruite quindi mettersi in lista di attesa e poi toglierle….
No non ha fatto nessun esame del sangue nessuno me li ha chiesti di fare neanche la mia pediatra. Perchè si fanno?
Grazie mille della sua attenzione. Fortuna

256. manuela - 12 febbraio 2012

Gentile Dottore e’ possibile avere un consiglio su cosa dare ai bimbi per continuo catarro che si deposita tra naso e gola e determina continui vomiti e mancanza di appetito. C’e’ un’areosol indicata per raffreddori con mancanza di nasino che cola?…..
La ringrazio
Manuela

257. Giuseppe Ferrari - 12 febbraio 2012

Fortuna ,
gli esami si fanno proprio per prendere la decisione definitiva se intervenire o non. Si vede che dalle tua parti si usano metodi e procedure diverse.
Giuseppe Ferrari

258. carla - 22 febbraio 2012

Professore, un parere:
in caso di raffreddori vari la prima e fondamentale cosa consigliata praticamente da tutti i pediatri sono i lavaggi nasali. Ok. Io li eseguo alla perfezione, siringa di fisiologica (mi compro i flaconi delle flebo che costano niente, eheh, le monodosi ci spennano) la spruzzo in una narice ed esce muco e acqua dall’altra.

Però mi viene un dubbio: non è che in questo modo le rovino il normale ph del nasino e diventa più sensibile agli agenti esterni? A volte ho l’impressione che più tolgo più si forma.
Ma se non tolgo non respira… quindi? la cosa giusta qual’è? lavare o non lavare?

Lei cosa consiglia?

…non vedo l’ora che come il fratellino si metta a soffiare il nasino per bene!!!!!!!!!!!!!

Grazie mille
Carla

259. Giuseppe Ferrari - 23 febbraio 2012

Carla ,
lavare , lavare!! Ma con cautela e…dolcezza
Giuseppe Ferrari

260. ELENA - 4 marzo 2012

BUONASERA DOTT. FERRARI.LE SCRIVO PERCHE’ SONO MOLTO PREOCCCUPATA PER LA MIA BAMBINA DI QUASI 4 ANNI.DA QUANDO E’ INIZIATO L’ASILO OGNI MESE PRENDE IL MAL DI GOLA DI CUI UNA VOLTA STREPTOCOCCO E DUE VOLTE PLACCHE.COME POSSO AUMENTARE LE DIFESE IMMUNITARIE?MI CONSIGLIA DI FARLE QUALCHE ESAME O VISITA SPECIFICA?UN MEDICO SPECIALIZZATO IN VIE RESPIRATORIE MI HA CONSIGLIATO DI DARE ZITROMAX PER 3 GG. DA RIPETERE DOPO 15 GG. FINO ALLA FINE DI MAGGIO.COSA MI CONSIGLIA.LA PREGO MI AIUTI.GRAZIE.

261. Giuseppe Ferrari - 6 marzo 2012

Elena ,
non sono assolutamente d’accordo di dare l’antibiotico così !! Il pediatra deve essere attento a seguire la bambina ed eventualmente fare ad una nuova tonsillite con placche sia esami di sangue sia il tampone faringeo.
Giuseppe Ferrari

262. tiziana - 10 marzo 2012

Salve dott. mio figlio a quasi 5 anni e dal 19 di gennaio ha iniziato a prendere l’antibiotico(cifixoral) perchè ha sempre raffreddore muco alle orecchie e tosse e febbre ,il 16 febbraio ritorna a prendere lo stesso farmaco x una sett dopo quattro giorni dalla fine della cura e tornato all’asilo. martedi 28 febbraio torna la febbre tra 37 e 38 e raffreddore forte ,lo porto dal pediatra e mi dice che ha dei follicolini alla gola e che sono interessate solo le prime vie ,mi fa fare gli esami del sangue ,urine e tampone faringeo ma non risulta lo streptococco anche se alcuni valori evidenziano che in corso c’è uno stato infiammatorio .
Il martedi 28 inizia agumentin ogni 12 ore e oggi 10 marzo ha ancora la febbre a 38 volevo sapere perchè e da cosa può dipendere?
sono molto preoccupata .
grazie

263. Giuseppe Ferrari - 14 marzo 2012

Tiziana ,
se gli esami sono normali significa che le tonsilliti sono virali e quindi gli antibiotici non servono.
Non so dirti altro perchè non mi hai dato altre notizie . Tipo a che età è andato all’asilo , come misuri la febbre , se ha la tosse , se ha perso l’appetito , il colorito , la forza fisica , al vivacità ecc. Insomma tutte cose che il tuo pediatra saprà .
Giuseppe Ferrari

264. michela - 24 marzo 2012

buonasera dott ferrari.
le scrivo per mia figlia di 3anni e mezzo.le sottopongo 2quesiti.
io ho contratto la varicella in gravidanza,21 settimane per l’esattezza.
alla nascita e’ stato eseguito alla bambnia un esame del sangue (tecnica eia )che ha dato questi risultati:igG ALTO POSITIVO,IgM NEGATIVO.cosa significano questi valori,la bambina e’ immune o meno al virus herpes??

e’ stata inserita(gennaio2011) in comunita’ all’eta di 2 anni e mezzo(fino ad allora una bambina sana ,eccetto un episodio di stomatite con febbre a 4og)
poi con l’ingresso all’asilo nido la situazione di salute e’ nettamente peggiorata,riassumendo tutto l’anno 2011,ma fino ad agosto:
-mensilmente febbre intorno ai 39gradi spesso che dura per 2-3 gg e ingrossamento delle tonsille,senza placche
-tosse notturna ininterrottamente,dorme sempre su 3 cuscini,
-2 episodi di convulsione febbrile.
da agosto a ottobre ha smesso di frequentare l’asilo e la sua salute e’ nettamente migliorata. ora sta abbastanza bene,non ha avuto piu febbre. le tonsille sono sempre gonfie ,dallo scorso anno ormai si toccano anche nel collo,al di sotto della mandibola.
per prevenzione ha effettuato:
nov 2011 vaccino antinfluenzale.
dicembre immunotrofina sciroppo(20giorni mese) e broncomunal(10giorni al mese).
e ferrograd per carenza di ferro.
analisi del sangue effettuate di recente,quando stava bene:
leucociti 12
mcv 3
mch24
linfociti 33
ferritina23
il resto nella norma
esami precedenti risultati simili eccetto
pcr a 4o.
e’ una bambina molto vitale,ma spessissimo stanca.lo e’ cosi tanto che dopo aver giocato si corica a terra reclamando riposo.
pesava 2 anni 14kg
,a 3 anni 16kg
a luglio compira’4anni e pesa(oggi)16.100kg.lei si alimenta normalmente e come sempre.ma vi e’ un evidente blocco della crescita.
secondo lei,con i pochi purtoppo, dati che le ho potuto sottoporre e il caso di asportare le tonsille e le adenoidi??
grazie per l’attenzione

265. oprea simona - 26 marzo 2012

buonasera dott.ferrari ,le scrivo per mia figlia che a maggio fa 4 anni.da 1 anno e mezzo soffre di adenoide,ha iniziato a soffrire di tanti otiti curate sempre con antibiotico e una cura con doricum per 10 giorni per 3 mesi.siamo andati al mare tutto bene.ad ottobre 2010 l a situatione e ritornata.continui lavagii nazali e la bimba non ha piu le apnee,una otite a novembre e a gennaio .pero senza la perforzione del timpano mai,curate con augmentin.adesso certe volte di note dorme con la bocca aperta e russa.abbiamo fatto esame impediziometrico e la bimba ha timpanograma bilaterale piatto b-sente pocco..io continuo a farli dei lavagi nasali perche sempre ha catarro non finisce piu.allora da 11gennaio 2011 la bimba non ha mai fatto febbre otite niente andiamo avanti con lavagi nasali 4 o 5 al giorno e sempre cattaro.ho notato che ha le tonsille molto grosse non ha dolore le ghiandole del collo non sono gonfie.non so pui cosa pensare adenoide o tosille.la binba mangia e vivace non mi dice che ha male di gola o do orecchie.facciamo solo lavagi nasali.nessuno non mi hai detto di fare esami di sangue specifici niente.cosa devo pensare cosa devo fare?la ringrazio tanto anticipamente e se potrei la farei visitare da lei la mia bimba.sono tanto preoccupata per la bimba.ci sono pochi medici cosi come lei veramente .grazie tante

266. oprea simona - 28 marzo 2012

mi scuzo perche ho sbagliato gli anni scritti volevo dire ottobre 2011 e gennaio2012.sono io la mamma che mi devo fare riconoscere.grazie tante.

267. Giuseppe Ferrari - 29 marzo 2012

Michela,
scusa ma se conosci il mio blog , sai che diffido delle lettere troppo lunghe che spesso purtroppo non mi danno dati necessari a risposte affidabili perchè sono spesso anche confuse. A tutte queste domande potrebbe e dovrebbe rispondere un pediatrra che segue e conosce bene la bimba. Possibile che il tuo pediatra non sia in grado di risponderti? O anche è un po’ colpa della tua ansietà?
Giuseppe Ferrari

268. Giuseppe Ferrari - 29 marzo 2012

Oprea,
O.k , grazie ed auguri
Giuseppe Ferrari

269. michela - 29 marzo 2012

buonasera dott ferrari,
nel tentativo di riassumere tutti i dati relativi alla salute della bambina ( per darle la possibilita’ di formulare una sua valutazione )mi sono ahime’ dilungata un po’ troppo .

le domande che le ho posto erano solo 2 comunque:
la varicella e adenotonsillectomia.
naturalmente le risposte le ho ricevute(dall’otorino e dal pediatra ) ma purtroppo sono contraddittorie per entrambi i quesiti.
questo e’ il motivo per il quale mi sono rivolta a lei.
e anche se non ho ricevuto delle risposte, lo stesso, la ringrazio per l’attenzione.
buonasera

270. Giuseppe Ferrari - 29 marzo 2012

Michela
Varicella: Le IGM sono le prime a comparire quando c’è l’infezione. e poco alla volta scompaiono. Le IGG compaiono dopo e permangono come una memoria che l’organismo ha dell’avvenuto contatto con il virus e quindi della avvenuta ‘immunità.
Tonsille adenoidi : bisognerebbe conoscere la bambina. Normalmente i problemi che presenta la tua bimba si risolvono nel 90% con la crescita (verso 5/6 anni) . Nel 10% bisogna operarle. La decisione , come scrivo sempre, deve essere presa dal pediatra!!. L’otorino di mestiere fa il chirurgo e quindi interverrà , ma sempre su indicazionedel pediatra . Non sono daccordo con quei pediatri che demandano all’otorino . Che ci stanno a fare? Io la penso così.
Giuseppe Ferrari

271. michela - 29 marzo 2012

varicella:la bambina ha quindi contratto la varicella(come le scrivevo sopra ero incinta di 21 settimane)volevo a questo punto chiederle se cio’puo’causare problemi nelle sua vita futura?.e di che tipo?

tonsille-adenoidi:il pediatra e’ contrario(sostiene che non e’ necessario asportarle,ma di aspettare ancora)
invece l’otorino le ha prescritto una cura per rinforzare le difese immunitarie , ma cmq, sostiene che l’intervento dev’essere effettuato(per le grandi dimensioni di tonsill e aden).
la ringrazio ancora per l’attenzione.
buonaserata

272. Giuseppe Ferrari - 4 aprile 2012

Michela ,
nessun problema per la varicella. Dai retta al tuo pediatra.
Giuseppe Ferrari

273. Patrizia - 21 aprile 2012

Buongiorno dottore, mia figlia di tre anni e mezzo a settembre dello scorso anno ha iniziato la scuola materna e dopo solo un mese sono cominciati i vari problemi: congiuntivite purulenta (si presentava circa ogni mese l’ultima curata 20 gg fa), tosse insistente prevalentemente notturna e secca da novembre a gennaio, dolori agli arti inferiori notturni e non, otiti un paio,lingua patinata e alito “intenso”. Ho quindi richiesto una visita privata dall’otorino il quale voleva operare mia figlia di adenotonsillectomia. Ma il pediatra è stato contrario. Sta di fatto che sempre piu’ spesso mia figlia ha accusato malessere con presenza di febbre a 39°. Negli ultimi 15 gg oltre ai frequenti sintomi di inappetenza, dolori alle gambe, alla pancia e alla gola (al risveglio), alla bimba le si è gonfiata la ghiandola sotto la mandibola. Il pediatra ha prescritto un antibiotico e gli esami del sangue (niente tampone alla gola). Esito un’infezione batterica in corso. Mantoux e raggi ai polmoni fatti ma negativi ed ora, a 4 gg dal termine dell’antibiotico, la notte scorsa febbre a 38,5°,male alla testa e fitte agli arti inferiori ed oggi di nuovo febbre… Mi dia un consiglio,la prego… Cordiali saluti

274. Verbena Roscalla - 3 maggio 2012

Buongiorno , mio figlio di 4 anni improvvisamente era sempre a pezzi ,stanco e apatico ma senza sintomi , dopo una settimana ho
insistito x esami … Tutti sballati con leucociti 20.000 , VES 46 , Pcr 9, 2 TAS a 3078 , positivo a
streptococco alfa , iniezioni di Ro cefin ( un dramma ) e ora augmentin x 10 gg

Fatto anche elettrocardiogramma a posto . Un otorino mi ha detto di
togliere assolutamente tonsille perche’ li si annida batterio e adenoidi anche perche ‘ ha spesso l’
otite , ma Savona lista attesa 6 mesi e di fare ogni 3 settimane una
penicillina a lento rilascio che pare sia una tortura medievale …
Rifatte oggi , tampone negativo , leucocito 13640 , VES 10 , Pcr 0,1 , Tas 1600 .

Il bambino ora sta bene , lei cosa mi consiglia ?

La ringrazio in anticipo

275. cristina - 5 maggio 2012

Gentile dott. il mio bimbo di 4 anni è ormai al terzo giorno di febbre che raggiunge, la sera, anche i 39.Il pediatra lo ha visitato dicendo che era tutto negativo:niente gola arrosata, niente muco, nessuna ghiandola ingrossata, ecc..Mi ha consigliato di trattarlo con il nurofen e aspettare eventuali evoluzioni. Il bambino è vivace, lamenta solo mal di testa quando sta per risalire la febbre e inappetenza. La mia domanda è: ma a che cosa si può attribuire una febbre asintomatica? E’ il secondo episodio che si verifica, il primo lo ha avuto a dicembre ed è passato da solo. Questa volta ho l’impressione che si tratti di un decorso più lungo, essendo già al terzo giorno di febbre. Suggerisce particolari controlli o analisi specifiche?
La ringrazio anticipatamente per la sua infinita disponibilità e professionalità.

276. Maddalena - 5 maggio 2012

Egregio dottore, la mia bambina ha appena compiuto 4 anni l’anno scorso ha preso circa 10 volte l’antibiotico,la gola sempre quasi tutta ostruita da tonsille e adenoide faringea,lieve arrossamento orecchio e episodi di ipoacusia, tosse e forse lievi apnee notturne,giramenti di testa molte volte di più in estate dopo corse o sforzi, ho quindi consultato 2 otorinolaringoiatri la prima consiglia audiometria ma più avanti e dice che giramenti possono essere dovuti a compressione, il secondo l’ha appena guardata ha detto operiamo e sostiene che giramenti non sono dovuti alle tonsille. Non sono rimasta soddisfatta ho preso tempo e quest’anno sta in cura continua con omeopatici sopratutto per alzare difese immunitarie e non ha più avuto placche, non ha preso antibiotici,non episodi notturni, 2/3 episodi giramenti ma brevissimi e legati a infiammazione,ancora lieve arrossamento orecchio e episodi ipoacusia; ma tonsille che occupano quasi tutto il cavo orale anche se non infiammate. Lei che cosa ne pensa? Che accertamenti dovrei fare? Analisi? Le tonsille si possono deteriorare? Rischia sordità?

277. Giuseppe Ferrari - 8 maggio 2012

Patrizia,
e’ passato tempo dalla tua lettera e mi auguro che sia passato anche il malessere . In ogni caso ripeterei gli esami di sangue e sopratutto farei il tampone faringeo.
Giuseppe Ferrari

278. Giuseppe Ferrari - 8 maggio 2012

Verbena Roscalla,
la responsabilità della gestione del caso del tuo bimbo deve essere presa dal pediatra e non dall’otorino. Con tutti i limiti di non conoscerlo e non averlo visitato, se fossi il tuo pediatra farei così:
1) Non “tortura medioevale” (condivido ed apprezzo la tua definizione)
2) in caso di febbre (38° misurata ascellare) subito terapia antibiotica orale con amoxicillina ed ac. clavulanico + tampone faringeo ed esami di sangue.
3) in successivi episodi febbrili sempre la stessa terapia e tampone faringeo.
E poi…. affidati ad un bravo pediatra (che può essere anche quello che hai) e solo a lui.
Giuseppe Ferrari

279. Giuseppe Ferrari - 8 maggio 2012

Cristina ,
la attribuisco ad una infezione virale delle prim vie aeree. Se la febbre dura più di tre gioni ( che significa3 volte 24 ore , cioè 72 ore) potrebbe trattarsi di infezione batterica che richiede terapia antibiotica. Penso che tu abbia un buon pediatra che non parte subito con gli antibiotici . Non mettergli pressione con le tue ansie.
Giuseppe Ferrari

280. Giuseppe Ferrari - 8 maggio 2012

Maddalena
Cosa ne penso? con tutti i limiti di non conoscere ed avere visitato la bambina , le mie impressioni sono:
1) le cure omeopatiche non aumentano l’immunità
2) trattasi di comuni disturbi da tonsille e sopratutto adenoidi ipertrofiche.
3)non ce rischio di sordità
4) sono problemi che un bravo pediatra è in grado di gestire senza l’aiuto dei vari specialisti
5) i giramenti di testa credo siano psicogeni
6) mi sembri un madre troppo ansiosa e forse non ben supportata da che dovrebbe farlo (il pediatra?)
7) cosa aspettate a fare esami del sangue specifici e tamponi faringeo e nasale?
Giuseppe Ferrari

281. Maddalena - 16 maggio 2012

Gentile dottore non sono ansiosa sono stufa! La bambina ha sempre 2 palline da ping pong in gola e quando comincia a russare e la vedo che comincia ad ammalarsi chiamo l’omeopata che aggiunge e calibra un notevole numero di gocce quotidiane. Ha ragione sul pediatra e ovviamente se cerco delle risposte vado a cercarle da altri specialisti. La novità é che ora la bambina sta prendendo l’antibiotico per la prima volta quest’anno, x streptococco pyogenes ma non complicanze da scarlattina. Ha fatto il tampone che ha isolato solo questo batterio e la pediatra dice che gli esami vanno fatti fra un mese. Lei cosa ne pensa? Cosa posso fare per i giramenti psicogeni? Come è possibile che siano sempre in concomitanza con un’infiammazione? Da visita neuropsichiatrica il 05/04/11 è risultata nella norma(eeg sviluppo obiettività) e l’hanno definita vertigine parossistica benigna.

282. Giuseppe Ferrari - 17 maggio 2012

Maddalena ,
ti capisco , ma ribadisco che non vedo nulla di particolarmente preoccupante. Avere trovato lo streptococco induce ad una maggiore attenzione che si traduce nell’uso dell’antibiotico per almeno 10 giorni. E’ corretto rifare gli esami dopo un mese. Personalmente userei la precauzione di dare sempre l’antibiotico ad ogni episodio febbrile da ora in poi (almeno nei prossimi 6 mesi). Sarà forse una precauzione eccessiva , ma ci mette al riparo da eventuali complicanze più serie. E a proposito di serietà penso che modificare solo il numero delle goccine, sia perlomeno rischioso, avendo trovato lo streptococco. E, sempre per corretteza professionale devo dirti che non capisco come si possa essere stufe di un problema banale e frequente dei bambini dell’età delle tua (per questo motivo ti ho definita ansiosa). A proposito delle vertigine , hai visto che anche gli specialisti la pensano come me.
Giuseppe Ferrari

283. Cristina - 29 maggio 2012

Egregio dottore, premetto che condivo pienamente con lei l’uso misurato e solo se indispensabile degli antibiotici, così come di tanti medicinali che, con estrema facilità e con diagnosi spesso telefonica, alcuni pediatri da me intepellati prescrivono ” a scopo preventivo”. Non le nascondo che spesso ho dovuto prendere la decisione di aspettare arbitrariamente le 72 ore di febbre prima di dare l’antibiotico, già suggerito dal pediatra e, per fortuna, gli eventi mi hanno poi dato ragione!Volevo chiederle cosa ne pensa delle cure per rinforzare il sistema immunitario da fare prima dell’inizio dell’anno scolastico e se si, cosa suggerisce e con quale posologia?

284. Giuseppe Ferrari - 30 maggio 2012

Cristina ,
non esistono cure “serie” per rinforzare il sistema immunitario dei bambini!!! Il sistema immunitario dei bambini non è mai deficiente (se lo fosse il bambino – e sono casi rarissimi – avrebbe problemi gravissimi) e si rinforza (anzi si struttura) venendo a contatto naturalmente con i germi. Mi sembri una mamma intelligente ed affidabile , non cadere vittima di consigli che mi sembrano poco corretti ( ed uso un eufemismo)
Giuseppe Ferrari

285. giulia - 6 giugno 2012

egregio dottor Ferrari,sono la mamma di una bimba di quasi 11 anni che deve subire un intervento di tonsillectomia e adenoidi,consultando diversi blog e sentendo altre esperienze tutti dicono di evitare questo tipo di operazione nel periodo estivo in quanto potrebbe causare emorragie piu’ o meno intense rispetto ad una operazione eseguita nei periodi invernali.Vorrei sapere se questo è un dato certo e quindi sarebbe meglio evitare di operarla in questi mesi o non ci sono pericoli. Grazie in anticipo per la sua risposta

286. Giuseppe Ferrari - 11 giugno 2012

Giulia ,
le tonsille si devono togliere quando la situazione clinica lo impone e non secondo le stagioni. Ovviamente se è proprio necessario intervenire!!
Giuseppe Ferrari

287. Anna Brandolini - 3 luglio 2012

Egregio Prof Ferrari,
ho un bambino di 5anni compiuti la cui crescita è lenta ma costante (si trova al 3-10 pecentile), insomma ha i parametri di un bambino di 4 anni (ma noi genitori non siamo dei giganti e non mi preoccupo). fin da piccolo ha sofferto di bronchiti asmatiche curate con plenaer e/o bentelan e/o clenil secondo il caso e che per tre anni di seguito, a 2,3e4 anni sono sfociate in broncopolmoniti curate con iniezioni di rocefin e/o urbason. per cui per i primi 4 anni di vita abbiamo avuto una incidenza di bronchiti asmatiche superiori alle tonsilliti che erano associate sempre a placche bianche alla gola e febbri alte (curate con augmentin). La scorsa estate abbiamo avuto 3 mesi di pausa da tutte le malattie, non ci potevamo credere! dal 1/9/2011 è cominciata la ns odissea (pensavamo lo fosse quella degli anni precedenti ma ci sbagliavamo). Tonsilliti sempre associate a placche bianche e febbri alte curate con augmentin più o meno 1 volta al mese. l’iter era questo: 1 settimana di febbre+ placche, 1 settimana di convalescenza, 1 settimana di scuola materna e di nuovo 1 settimana di febbre e così via fino al 29/5/12. Premetto che il bambino fin da piccolo ha fatto cicli giornalieri di alcuni mesi di onaka e l’abbiamo fatto ricoverare in day hospital per approfondimenti nel 2010 per escludere mucoviscidosi (per le continue bronchiti asmatiche) ed ha fatto test allergologici ed esami del sangue (difese immunitarie un po basse, e leggera allergia ad acari pomodoro; albume d’uovo betalattoglobulina un pò più alte (il valore di albume era intorno ai 4). ma nulla più. Il 29/5/12 dicevo, il pediatra ha deciso di somministrare ribotrex per 4gg (a causa di nuovo di tonsillite con placche e febbre alta) e poi 1 volta a settimana fino al 31/7 (mi ha detto che è un protocollo americano). il 29/6/12 (quindi sotto ribotrex 1 volta a settimana) è di nuovo tornata la tonsillite con placche e febbre. Il pediatra mi ha detto di somministrare di nuovo ribotrex per 3 gg e continuare come prima 1 volta a settimana fino a 31/7. Devo dire che sto cominciando a perdere le speranze. Di positivo c’è che questo inverno la bronchite asmatica l’ha presa solo 2 volte ma abbiamo avuto 7-8 episodi di tonsilliti con placche e febbre. Abiamo fatto fare una visita orl. Il succo della visita è stato che dobbiamo innalzargli le difese immunitarie somministrando zaditen 2 volte al giorno, evitare di dare albume e latte /latticini(il bambino vive di latte non ne può fare a meno ne beve 500 ml giorno in 2 volte mattina e pomeriggio) e migliorare la sua alimentazione (mangia poco e fa sempre storie per mangiare carne, pesce e verdure ma gli piace la frutta). secondo l’otorino non è da operare perchè non sono malandate. io infatti non sono propensa ad una tonsillectomia, ma tutte queste infezioni non c’è pericolo che arrivino al cuore o al sangue o alle articolazioni? e poi tutti questi antibiotici non intossicano il fegato e lo debilitano? Ogni volta che a le placche il giorno dopo ha sempre delle afte in bocca e proprio il 30/6 ha dei puntini bianchi su gengive, guance e ugola (pochi comunque). Ha un soffio innocente al cuore e il bacinetto renale un po più piccolo della norma ma soto controllo. é un bambino sveglio e vivace, ma ogni volta che si ammala mi si stringe il cuore: non ha una vita sociale sta sempre a casa e a scuola è andato molto poco. Volevo avere un suo parere. La ringrazio infinitamente

288. Anna Brandolini - 3 luglio 2012

dimenticavo: i tamponi faringei sempre negativi

289. Giuseppe Ferrari - 7 luglio 2012

Anna Brandolini,
non so dove abiti , non so a che ti rivolgi , ma quando ricevo lettere come le tue , mi sento impotente non so da dove cominciare sconcertato e travolto da quanto le mamme come te mi scrivono. Non so addirittura se credervi o pensare che mi scriviate lettere di questo tipo per sfidarmi o provocarmi. Poi penso ai bimbi e mi sento obbligato a ripondere e purtoppo lo faccio a modo mio.
Per fortuna è un “bimbo sveglio e vivace” nonostante uno sconcertante tourbillon di : difese immunitarie un po basse??? zaditen?? ?immunostimolanti??? evitare albume latticini??? cure americane???ecc.) Insomma io credo di vivere in un altro pianeta . Penso che per te sia fondamentale trovare un bravo, serio, preparato , equilibrato ed eticamente corretto pediatra e…basta! ed affidarti a lui. Auguri
Giuseppe Ferrari

290. Massimo - 12 ottobre 2012

Gentile Dottore nostra figlia di 15 mesi ha iniziato da un mese il nido e si è già ammalata quattro volte; abbiamo capito che ciò è normale e fa parte dell’inevitabile processo di “socializzazione immunologica” . Ha però avuto due casi di broncospasmo di cui il secondo particolarmente severo a detta dei medici del pronto soccorso (bassa ossigenazione del sangue, frequenza respiratoria molto alta e bronchi molto chiusi), che sta curando con broncodilatatore e cortisone. La nostra pediatra ci ha consigliato, se ci dovessero essere altri episodi ravvicinati di broncospasmo, di prendere in considerazione l’eventualità di abbandonare il nido. A suo parere infatti il broncospasmo potrebbe essere evitato ritardando il processo di socializzazione immunologica in quanto dopo i tre anni i bronchi sono più maturi e non più soggetti a broncospasmo (eventualmente a bronchiti o asma ma è un’altra storia, oltretutto il papà è asmatico…). Qual’è il suo parere a tal proposito? Può valer la pena ritardare l’inserimento in comunità se questa complicanza del broncospasmo diventa ricorrente?
Ringraziandola per il suo impegno
Cordiali saluti
Massimo

291. Giuseppe Ferrari - 19 ottobre 2012

Massimo ,
penso che la pediatra ti abbia detto cose sensate e condivisibili. Se fossi il tuo pediatra , conoscendo bene la bambina , valuterei le sue condizioni generali, e non avrei tanta paura del brocospamo che comunque tenderà per qualche anno a recidivare con una certa frequenza anche a casa ( prendendo il faffreddore da voi).
Ma non ho mai visto la tua bimba , quindi il mio parere non è da prendere a scatola chiusa. Ti consiglio di riparlarne con la pediatra . Spesso i miei colleghi (spero non sia il caso della tua pediata) , tendono a cautelarsi eccessivamente a scapito della qualità delle vita dei bimbi. Non so se sono stato chiaro.
Giusreppe Ferrari

292. cristina - 8 marzo 2013

Egregio dott., le porgo un quesito, forse banale, ma che è fonte di fastidio per un bambino di 1 anno e mezzo:ma è possibile che un normale raffreddore si trascini per oltre 15-20 giorni? Si tratta di virus che si susseguono senza dare tempo di raggiungere la guarigione o si può trattare di una forma allergica? L’evoluzione è questa: 3 giorni di forte raffreddore, muco chiaro e trasparenre, solo a tratti giallognolo, ma in enormi quantità; a volte, un’alterazione della temperatura, pallore (che io attribuisco, però, all’acetone e, infatti, forse anche stimolato dal muco, c’è sempre un episodio di vomito)e, per i giorni successivi, ancora muco che disturba il suo sonno. IO intervengo solo con lavaggi frequenti con soluzione fisiologica, gocce di argotone e, i primi giorni, 10 gocce di Zirtec prima di coricarsi. Ha dei suggerimenti più efficaci?

293. cristina - 8 marzo 2013

Egregio dott., le porgo un quesito, forse banale, ma che è fonte di fastidio per un bambino di 1 anno e mezzo:ma è possibile che un normale raffreddore si trascini per oltre 15-20 giorni? Si tratta di virus che si susseguono senza dare tempo di raggiungere la guarigione o si può trattare di una forma allergica? L’evoluzione è questa: 3 giorni di forte raffreddore, muco chiaro e trasparenre, solo a tratti giallognolo, ma in enormi quantità; a volte, un’alterazione della temperatura, pallore (che io attribuisco, però, all’acetone e, infatti, forse anche stimolato dal muco, c’è sempre un episodio di vomito)e, per i giorni successivi, ancora muco che disturba il suo sonno. IO intervengo solo con lavaggi frequenti con soluzione fisiologica, gocce di argotone e, i primi giorni, 10 gocce di Zirtec prima di coricarsi. Ha dei suggerimenti più efficaci?
Cordiali saluti

294. Giuseppe Ferrari - 25 marzo 2013

Cristina ,
mi manca un dato fondamentale . il bimbo va al nido ?
Se sì. mi sembra tutto normale ad anche la terapia è giusta.
Giuseppe Ferrari

295. cristina - 25 marzo 2013

No, dottore, non frequenta il nido, ma avendo un fratellino che frequenta la scuola materna e “porta in casa” un pò di tutto, forse è come se lo frequentasse.
Grazie

296. Monica - 23 maggio 2013

Caro dott. ho una bimba di 5 anni, dopo 2 giorni di febbre e puntini rossi sull’addome l’ho portata dal pediatra che le ha fatto un tampone. E’ risultato positivo allo streptococco quindi mi ha prescritto Orelox per 6 giorni dicendomi che questo antibiotico agisce già in 6 giorni. Io sono un po’ scettica lei può dirmi se il mio dott. ha ragione? Grazie
Monica

297. Olivia - 24 maggio 2013

Gentile dottore, mi figlia di 5 anni ha avuto una tonsillite con placche un mese fa curata, dopo 4 gg di febbre oltre 39,5, con cefixoral (non una ma due somministrazioni a dosaggio pieno) e non con augmentin perché lo vomita. Da ieri ha di nuovo le placche ma la febbre è bassa, non è arrivata a 38. Ha fatto il tampone ed è venuto negativo. Il pediatra ha detto quindi di non prendere l’antibiotico almeno che la febbre non si alzi e duri più di due gg. Secondo lei è corretto? Questo vorrebbe dire che il tampone ha dato un falso negativo?
Grazie
Olivia

298. Giuseppe Ferrari - 25 maggio 2013

Monica,
perchè scettica. ?? Dovresti complimentarti con il tuo dottore che ha avuto un ottimo intuito diagnostico. Dagli retta1
Giuseppe Ferrari

299. Giuseppe Ferrari - 25 maggio 2013

Olivia,
avverto in te un po’ di confusione. Il tuo pediatra mi sembra ben orientato perchè non dargli credito?
Giuseppe ferrari

300. maria - 29 maggio 2013

Gentile dottore,
mio figlio di 4 anni, domenica 26 maggio, dopo una giornata trascorsa all’aria aperta, presso uno zoo, ha cominciato ad avere febbre, senza altri sintomi.
La temperatura si è alzata fino a 39° e sebbene non lamentasse dolore, presentava visibili “placche alle tonsille”.
Per circa 30 ore la temperatura è rimasta tra 38.4 – 39° (misurata nei momenti in cui terminava l’effetto del paracetamolo) tuttavia durante la seconda nottata il bambino ha sudato moltissimo quindi la febbre è completamente scomparsa.
Nel frattempo abbiamo effettuato Test rapido SBEA : NEGATIVO.
La pediatra che lo ha visitato, ha confermato che il solo problema era quello alle tonsille e che non vi era alcun altro problema alle vie respiratorie per cui ha preferito attendere l’esito della coltura del tampone prima di somministrare antibiotici.
Proprio oggi 29 maggio 2013 ho ritirato l’esito :
- Negativo per Streptococco beta emolitico di gruppo A
– POSITIVO per Stafilococco Aureo.
In considerazione che la febbre è scomparsa già da più di 24 ore, il bambino non lamenta malessere anche se le “placche” sono visibili per lo più a livello del palato (stiamo utilizzando il gel dak.. antimicotico) è comunque necessario intervenire con l’antibiotico?
Quale sarebbe il più indicato da somministrare tra quelli a cui il germe risulta “sensibile” e per quanti giorni? (SENSIBILE:netilmicina,tobramicina, Amoxicilina + ac. Clav., ceftazidime,cefuroxime,ciprofloxacina,fox-cefoxitina,cefoperazone, sis-sisomicina. RESISTENTE:piperacillina e acido pipemidico).
(Il bimbo, da una settimana circa, presenta una chiazza di 2-3 cm di bollicine rosse su una mano e nessun’altra parte del corpo. Può esserci correlazione?)
Grazie

301. maria - 30 maggio 2013

Seguito-
Gentile dottore,
mio figlio di quattro anni qualche giorno fa ha avuto febbre a 38.5 – 39 con infiammazione alla gola e nessun altro sintomo. Per non perder tempo abbiamo subito effettuato un test sbea risultato NEGATIVO per cui l’ho curato con solo paracetamolo in attesa degli esiti completi della coltura del tampone faringeo.
Dopo circa 30 ore la febbre è scomparsa.
Tuttavia, dopo qualche giorno, nel ritirare l’esito del tampone, è risultato NEGATIVO per Streptococco ma POSITIVO per Stafilococco aureo.
Il bambino non presenta febbre nè altri problemi se non AFTE (e non placche come io erroneamente pensavo giacchè piccole macchie bianche) alle tonsille che stiamo curando con gel antimicotico e lavaggi con acqua e bicarbonato.
Lo stafilococco aureo andrebbe comunque debellato con antibiotici in assenza – attualmente – di sintomi?
GRAZIE

302. Michele - 30 maggio 2013

Gentile dottore, ho una bambina di 5 anni e mezzo, cercherò di farle un breve quadro clinico e poi le farò alcune domande. Purtroppo è una bambina molto spesso malata poi da quando ha iniziato l’asilo l’anno scorso è stata un’escalation di tonsilliti alcune volte accompagnate da otiti, per lo più virali, però a volte curate anche con l’antibiotico. Il tutto ovviamente accompagnato da febbroni fino a 40! L’anno scorso ha avuto tipo 9 di questi episodi, di cui 4 durante l’estate: 1 a giugno, 2 a luglio (di cui 1 mentre eravamo al mare) e 1 ad agosto! Quest’anno ha avuto 2 volte l’influenza, 2 volte virus intestinale e 1 scarlattina, e siamo solo a maggio! Volevo sapere da Lei come mai anche in estate viene colpita da queste tonsilliti, anche se non va a scuola e quindi non è a contatto con altri bimbi? Mia moglie ormai è disperata la copre quando c’è l’aria, cerca di non farla correre per non sudare, non possiamo entrare nei negozi quando c’è l’aria condizionata! Ecco io le chiedo ma possono queste cose, tipo prendere un colpo d’aria, far venire il mal di gola? Sudare fa male? Ci aiuti grazie.
P.S. volevo dirle che a dicembre abbiamo effettuato, su consiglio dell’otorino degli esami del sangue e sono risultati nella norma.
Grazie in anticipo.
Michele

303. vanna - 30 maggio 2013

Egr. Dr. Ferrari,
la mia bambina di quasi cinque anni è da circa due anni che ha frequenti tonsilliti, si ammala ormai circa una volta al mese, con placche e febbre intorno a 39. Ha TAS nella norma ma e’ risultata positiva allo streptozyme, oltre che a tampone faringeo che ha evidenziato streptococo. L’otorino mi ha consigliato di asportare le tonsille. Anche il pediatra, vista l’eccessiva frequenza di tonsilliti, ritiene che non sia più il caso di continuare a somministrare antibiotici.
Qualche medico consiglia di portarla al mare, noi viviamo in Sardegna quindi questo non è certo un problema, ma l’anno scorso anche al mare era sempre malata.
Gradirei tanto un Suo consiglio.
I più cordiali saluti
Vanna

304. Elena - 31 maggio 2013

Gentile Dottore, tre settimane fa io e mio marito abbiamo avuto un forte raffreddore, naso chiuso, mal di gola e catarro verdino. Niente febbre Dopo qualche giorno anche mia figlia (3 anni) ha cominciato ad avere questo muco verde, semisolido ma non lamentava nessun mal di golo, niente febbre.
Il pediatra mi ha fatto dare nurofen e aerosol con clenil e frequenti lavaggi con rinowash. Ho fatto tutto ma io e mio marito simo guariti e mia figlia no. Niente febbre, niente più catarro verde ma adesso respira a difficoltà, russa e ha apnee notturne frequenti. Di giorno sta sempre a bocca aperta. Non lamenta nessun mal di gola ma vedo che gradisce meno i cibi solidi. A volte sputa nel piatto. Potrebbero essere le tonsille e le adenoidi? Ho paura che si soffochi. Oggi la porto dal pediatra. Secondo lei il “raffreddore” che abbiamo avuto può averle infiammato tonsille e adenoidi senza darle mal di gola? Cosa devo fare per darle un po’ di sollievo nel respiro…L’unica soluzione è operare ?

305. Giuseppe Ferrari - 31 maggio 2013

Maria,
da quanto mi dici mi sento un po’ confuso. ti dico cosa penso
1) non riesco a capire tutta questa fretta nel fare lo SBEA
2) mi pare che alla fine si sia trattato piuttosto di una stomatite (infatti mi parli di afte) o di una forma virale se è passata in meno di 72 ore spontaneamente
3) se sta bene non farei nessuna terapia
4) nel dubbio farei un altro tampone faringeo, anche subito (e sono sicuro con non troverete lo stafilococco) , visto che non avete fatto nessuna terapia
Giuseppe Ferrari

306. Giuseppe Ferrari - 31 maggio 2013

Vanna ,
se le cose stanno come mi dici, ci troviamo di fronte ad un caso abbastanza eccezionale , per cui anch’io concordo con i tuoi medici. Mi sembra giusto operare.
Giuseppe Ferrari

307. vanna - 31 maggio 2013

La ringrazio tantissimo per la Sua tempestiva risposta.
Se anche Lei concorda con l’intervento, mi sento decisamente più serena e convinta che non ci siano alternative.
Grazie di nuovo.
Vanna

308. maria - 31 maggio 2013

grazie per la cortese risposta.
Abbiamo fatto subito lo SBEA perchè il bimbo in passato ha avuto convulsioni febbrili per cui ho cercato di “anticipare” i tempi per l’eventualità in cui la situazione non fosse rientrata spontaneamente o per intervenire subito con l’antibiotico più adatto nel caso di infezione batterica.
Ad oggi il bambino sta bene, persistono soltanto delle afte in fondo al palato, sulle tonsille, che trattiamo con il gel antimicotico.
Lunedi mattina ripeteremo il tampone.
Grazie infinite!

309. Giuseppe Ferrari - 3 giugno 2013

Elena ,
tutto quello che mi racconti mi sembra plausibile,
Basta curare bene gli esiti di una sicura adenoidite batterica se è il caso anche con antibiotici , facendo possibilmente prima un tampone nasale e faringeo. Mi auguro che il pediatra ti abbia consigliato così. Senza pensare subito a soluzioni traumatiche
Giuseppe Ferrari

310. michele - 5 giugno 2013

Gentile dott. ho scritto il 30/05 un messaggio per lei, mi risponda grazie!!!!

311. Giuseppe Ferrari - 10 giugno 2013

Michele,
temo che voi siate (e soprattutto tua moglie) eccessivamente apprensivi. Tutto quello che mi descrivi rientra nel normale processo che io chiamo “socializzazione immunologica” Vai a leggere il 1° post.
Ottima idea quella di fare gli esami di sangue . Sono normali quindi nessuna preoccupazione .In più aggiungerei una Tampone faringeo . E poi…starei tranquillo.
Giuseppe Ferrari

312. maria - 11 giugno 2013

salve professore (seguito – maria del 31 maggio)
l’esito del secondo tampone faringeo conferma la presenza di stafilococco aureo.
Il pediatra ha visitato nuovamente il bambino e ha confermato che non necessitano terapia antibiotica, in considerazione che il bambino è asintomatico.
Cosa ne pensa?
Cosa comporta alla salute del bambino la presenza di quel batterio in gola? Dobbiamo effettuare esami del sangue per precauzione?
Saluti e ringraziamenti infiniti per il servizio che offre.

313. Giuseppe Ferrari - 12 giugno 2013

Maria,
sono d’accordo con il pediatra. Se non siete tranquilli fate pure gli esami si sangue di controllo. Fate ogni tanto anche un tampone faringeo .
E’ un eccesso di prudenza, ma io penso che è meglio fare un esame in più che pentirsi di non averlo fatto.
Giuseppe Ferrari.

314. monica - 14 giugno 2013

Caro Dott. volevo porle un quesito: la scarlattina è da considerarsi una forma di tonsillite batterica o semplicemente è una malattia a sé stante? E’ possibile che si venga contagiati solo nel caso in cui siano presenti le tonsille o non c’entra nulla con esse?
Grazie infinite per il bellissimo sito e per la sua disponibilità.

315. Giuseppe Ferrari - 17 giugno 2013

Monica
è una malattia infettiva a se stante, Senza rapporto con le tonsille.
Giuseppe Ferrari

316. Maurizio - 17 giugno 2013

Buongiorno Dott. vorrei gentilmente un suo parere circa la situazione dei miei 2 figli gemelli di 7 anni.
Sono due bambini nati prematuri, sempre stati un po gracilini con un po di occhiaie, da piccoli hanno avuto qualche febbre con una frequenza piu che accettabile, hanno sempre mangiato tutto crescendo nella norma.
La loro particolarità sono le tonsille grandi, uno dei due le ha davvero enormi, hanno fatto la terapia del sonno all’età di 3 anni ed è risultato che non hanno problemi di apnea, e non russano la notte, ad oggi sono piu di due anni che non hanno problemi, malattie, febbre ecc.
Il problema è che entrambi respirano con la bocca, e spingono con la lingua sui denti quando deglutiscono, inoltre il bimbo con le tonsille più grandi ha una parlata nasale,leggermente il setto deviato, e raramente ha qualche otite.
Le domande che mi pongo sono: Possono delle sedute di Locopedia aiutare a risolvere questi problemi? asportando solo le adenoidi comincerebbero a respirare normalmente col naso e la parlata nasale sparirebbe? o forse è meglio aspettare ancora che crescano e valutare più in la?
La ringrazio anticipatamente per la disponibità
Maurizio

317. Ilaria - 17 giugno 2013

Buongiorno dottore, mia figlia Rachele (compirà 4 anni ad agosto) quest’anno ha avuto tantissimi episodi di febbre alta, dai 39.5 ai 40.1 non associata a sintomi particolari… La febbre arriva improvvisa e non dura più di due giorni e risponde solo al Bentelam… Generalmente alla seconda pasticca si risolve tutto, ma il problema e’ che questi episodi si ripetono ciclicamente, sempre il fine settimana,anche ogni 15 giorni e farle prendere il cortisone così spesso non mi piace per niente. Sia il pediatra che l’otorino mi hanno accennato che si possa trattare di Pfapa. Ho letto che questa sindrome può essere legata alle tonsille e quindi levandole si potrebbe risolvere la situazione, ma sono indecisa…mi può dire qualcosa? Grazie

318. Giuseppe Ferrari - 20 giugno 2013

Maurizio ,
bisognerebbe visitare i bimbi per poterti dare una risposta affidabile. non riesci a trovare un pediatra che ti sappia consigliare?. Ripeto pediatra e non otorino , perché un bravo pediatra deve saper gestire i problemi come quello dei tuoi bimbi.
Cosa ne penso io a distanza? temo che a 7 anni le adenoidi forse non regrediscono più spontaneamente (é qui che il pediatra che conosce i bambini dovrebbe dare un parere). Perché i disturbi che tu mi descrivi sono dovuti sicuramente alla adenoidi. Se le cose stanno come tu mi descrivi , credo che sia il caso di toglierle.
Giuseppe Ferrari

319. Giuseppe Ferrari - 20 giugno 2013

Ilaria
io credo che la tua bimba sia in quella fase della sua crescita che io definisco di “socializzazione immunologica (leggi il primo post ed anche i post tonsille e adenoidi)) . Non riesco a capire perché il Bentelan per un po’ di febbre che sicuramente passerebbe in due giorni spontaneamente senza farmaci o al massimo un banale antipiretico ( fai la prova una volta di non dare il cortisone per vedere cosa succede). Sono stupito, quasi incredulo (sei sicura di quello che mi dici, non stai esagerando).
Dovresti anche descrivermi le condizioni generali della bimba: vivacità ,tono muscolare , peso , appetito, colorito capacità di apprendere, se frequenta la scuola ecc. . Tutte cose più importante di una prevedibile breve febbre ,
Giuseppe Ferrari

320. Maurizio - 21 giugno 2013

Grazie dottore, chiederò consiglio alla pediatra sicuramente, quindi se ho capito bene, le loro adenoidi non gli permettono di respirare correttamente con il naso, ma mentre le tonsille per quanto grandi possano essere, se sane è consigliabile lasciarle senza nemmeno ridurle, in quanto ricrescerebbero
Oppure le loro dimensioni notevoli possono essere causa o creare altri problemi? .
Grazie per i suoi consigli preziosi

321. Giuseppe Ferrari - 25 giugno 2013

Maurizio,
rileggi il post “Tonsille – Ostacolo meccanico”
Se sono molto voluminose, anche se non sono malate devono essere tolte. Spetta al pediatra la decisione!
Giuseppe Ferrari,

322. Ilaria - 26 giugno 2013

Buongiorno, sono Ilaria mamma di Rachele ( avevo scritto il 27 giugno)… Ricorro al bentelam, anzitutto sotto consiglio della pediatra, ma soprattutto perché gli antipiretici nn le abbassano mai la febbre, che sorge all’improvviso subito molto alta ( anche 40.1)… La bimba nn presenta altri sintomi se nn delle “zaffe” bianche all’interno della gola, molto visibili e arrossamento della gola. E’ pallida e senza appetito nei giorni di febbre, ma per il resto cresce bene e secondo i parametri, e’ molto vivace e sveglia. Per quanto riguarda la frequenza scolastica pero’ ci sono stati problemi quest’anno perché queste febbri hanno cadenza quindicinale da dicembre a ora, quindi ha saltato molto. Già oggi che le scrivo comincia a nn sentirsi bene e la febbre le era venuta 15 giorni fa! Ci posso rimettere l’orologio! Ecco perché le avevo chiesto un parere… Grazie

323. Ilaria - 26 giugno 2013

Scusi ho sbagliato,avevo scritto il 17 giugno.

324. Giuseppe Ferrari - 26 giugno 2013

Ilaria,
continuo ad essere dell’idea che mi sembra esagerato l’uso del cortisone . Tuttavia se è vero che la bimba presenta “zaffi” bianchi , io farei un tampone faringeo ed eventualmente, dato il ripetersi ciclico dei problemi, anche esami di sangue specifici per le tonsille. Il tuo pediatra sa quali sono.
Giuseppe Ferrari

325. Francesca - 4 luglio 2013

Buongiorno dottore,
sono Francesca, mamma di una bambina di 3 anni e mezzo, soffre in media di 3/4 tonsilliti all’anno, curate con antibiotico se la febbre persiste oltre i 2/3 giorni . Il pediatra, del quale mi fido molto, mi ha consigliato comunque una visita dall’otorino. Qualche giorno prima della visita la bambina lamenta mal di gola ma a vista non c’è nulla. Dopo due giorni noto arcata e lingua rossa, questo per due giorni ma senza febbre, solo un po’ di naso chiuso. Comunque andiamo alla visita, l’otorino la visita e dice che adenoidi e tonsille sono ok, solo leggera ipertrofia delle tonsille di 2°grado, tonsille criptiche e eritematose. Per quando riguarda l’ infiammazione in corso, mi prescrive Bentelan 0,5, due al giorno x 2 giorni. Capisce la mia diffidenza e insiste dicendo che si tratta di una virosi. Con tutte le riserve del caso le do il Bentelan, nel frattempo le sale un po’ di febbre dopo cena, 37,7 ascellare che scende da sola.
Dopo 2 pastiglie la gola è già meno rossa ma la bambina deboluccia, la febbre non è più salita.
Per farla breve, la prossima volta sentirò il pediatra ma ora chiedo a lei…se non fosse un’infezione virale ma batterica, tipo streptococco? Rischio complicazioni? La lingua ancora rossa non mi convince. La ringrazio. Un saluto.

326. monica - 5 luglio 2013

carissimo dott. Le volevo porre una domanda, io ho una bambina di 5 anni e mezzo, questo è stato il secondo anno di asilo che è terminato il 28 giugno, la bambina si è ammalata parecchie volte, so che lei parla sempre di socializzazione immunologica ma perché anche adesso che ormai l’asilo è finito continuano regolarmente ogni 20 giorni questi episodi di tonsillite. Anche l’anno scorso per tutta l’estate la bambina si è ammalata. Febbre alta gola rossa alcune volte con placche. Lei giustamente dice di affidarsi al pediatra ma purtroppo il nostro è un menefreghista assoluto, anche se cerco delle risposte lui ci tratta con superficialità dicendo che le cose stanno così, che sono piccoli ecc. Per avere un parere migliore sono dovuta andare da un pediatra a pagamento che mi ha prescritto delle analisi del sangue da fare visto gli episodi ricorrenti di tonsilliti, ma purtroppo non posso tutte le volte che la piccola si ammala pagare per essere presi in considerazione. Le sembra giusto?
Grazie per la pazienza
Monica

327. Giuseppe Ferrari - 9 luglio 2013

Monica,
io tengo questo blog proprio per aiutare le mamme in difficolta per problemi che saranno anche banali, ma che dovrebbero essere risolti dai pediatri di base . Bene hai fatto a rivolgerti ad un altro pediatra che non solo ti ha dato retta , ma ti ha anche prescritto indispensabili esami di sangue (a cui aggiungerei anche un tampone nasale e un tampone faringeo). Se rileggi i miei post con attenzione e seguirai esattamente quello che scrivo , potrai tu stessa gestire i problemi della tua bimba. Se hai bisogno scrivimi pure.
Giuseppe Ferrari

328. Barbara - 11 agosto 2013

Gentilissimo Dott. Ferrari, sono la mamma di due gemellini di tre anni nati alla 32^ settimana di gestazione. A fine giugno sono stati sottoposti, entrambi, ad adenoidectomia e timpanocentesi bilaterale.Entrambi presentavano respirazione esclusivamente orale, timpanogramma piatto, labbro incompetente, tonsille di classe terza, apnee notturne di grado moderato, rinolalia chiusa e occhiaie. La situazione di Iolanda era caratterizzata da rinorrea e quella di Lorenzo da congiuntivite essudativa. Non hanno mai presentato episodi febbrili. L’intervento è riuscito e i bambini respirano e dormono molto meglio ma il professore che li ha operati ci ha soiegato che ci sarebbero state le indicazioni per asportare anche le tpnsille ma che aveva ritenuto opportuno non intervenire in ragione del loro essere “così piccoli” (non ho capito se si riferisse alla loro tenera età o alla loro esile costituzione – 12,5 kg. circa -).Le probabilità di miglioramento sono collegate, a suo dire, alla ripresa della respirazione nasale. Le chiedo, e mi rivolgo a Lei perché in queste lunghe nottate di ricerche digitali, ho avuto modo di percepire il suo amore per la scienza a servizio dell’uomo-bambino, e non di altri interessi:
dall’alto della sua esperienza, esiste qualche valida precauzione da adottare in vista dell’inverno che ci aiuti a scongiurare un eventuale ulteriore intervento???. Ho letto di rimedi omeopatici in grado di svolgere un’azione specifica nel caso di infiammazione cronica delle tonsille e di altri rimedi in grado di rinforzare il sistema immunitario. Funzionano? Inalazioni termali, grotta del sale, possono sortire qualche effetto? Da ultimo, nell’ambito di un approccio per così dire, interdisciplinare, può valere la epna di tentare anche la strada dell’odontoiatria-gnattologia (bite)? Mi scuso per essere stata così prolissa e la ringrazio sin da ora se avrà la voglia di rispondere, e non necessariamente confortare, una mamma affetta da “sindrome ansioso-apprensiva”. Cordiali saluti. Barbara.

329. Giuseppe Ferrari - 14 agosto 2013

Barbara
grazie del complimento che trascrivo.”…. e mi rivolgo a Lei perché in queste lunghe nottate di ricerche digitali, ho avuto modo di percepire il suo amore per la scienza a servizio dell’uomo-bambino, e non di altri interessi”. Proprio per questa dote che mi attribuisci, nell’interesse del bambino amo parlare chiaro.
1) non esiste una età specifica per togliere le tonsille , ma esiste la esigenza clinica di farlo! Quindi se per il benessere del bambino si devono togliere, si tolgono!! (qualunque sia l’età). Cerco di capire che cosa c’è dietro a quello che ti ha detto l’otorino (e spero che te l’abbia detto per questo motivo) : le tonsille sono costituite da tessuto linfatico che fisiologicamente tende a regredire con il passare degli anni .
2) la gestione delle tonsille dei bambini deve essere del pediatra . Un pediatra responsabile e preparato si rivolge all’otorino solo per deve dirgli “opera le tonsille per questo motivo”. Punto e basta! Perché l’otorino è un chirurgo (che opera) ed il pediatra e il clinico che dovrebbe conoscere perfettamente il bambino della cui salute si è fatto carico. Se non succede così, cercherei un pediatra di questo tipo.
3) nel caso dei tuoi bimbi non ritengo necessari immunostimolanti , cure alternative perché i loro problemi sono legati a quello straordinario processo di crescita che io definisco “socializzazione immunologica” (vedi post). in breve i bambini crescendo devono farsi gli anticorpi venendo a contatto i vari germi (è il modo più naturale e sicuro per aumentare le difese dei bimbi). Il pediatra ha il compito di sorvegliare che questo avvenga in limiti normali.
Quindi in definitiva non farei nessuna terapia , neppure quelle “affascinanti” che vengono proposte e sono di moda. Farei fare un intensa attività sportiva ai bimbi ( per esempio nuoto 3 volte alla settimana) e mi affiderei ad un buon pediatra del tipo che ti ho descritto . Ti consiglio anche , se vuoi approfondire la mia filosofia e se vuoi trarne utili consigli, il mio ultimo libro “I bambini crescono nonostante gli adulti” Ed. De Agostini.
Giuseppe Ferrari

330. carolina - 17 agosto 2013

Salve dottore. Sono la mamma di una bimba di 2 mesi e mezzo. Da un paio di giorni la mia piccola fa tanti starnuti e di notte ogni tanto fa la tosse. Come se si affoga. Si sarà raffreddata

331. carolina - 20 agosto 2013

Ora invece il raffreddore gli è rafforzato. Di notte sembra che si affoga perché non può respirare. Come mi devo comportare

332. Barbara - 31 agosto 2013

Gentilissimo dottor Ferrari, desidero prima di tutto ringraziarla per la risposta articolata ed esauriente che mi ha fornito ma mi scuso sentitamente per il ritardo con cui lo faccio. Ci siamo dedicati alla più naturale, spero anche efficace, delle cure…quella del sole e del mare. Seguirò i suoi consigli alla lettera, primo tra tutti quello di rivolgermi ad un pediatra del quale io possa tornare ad avere assoluta fiducia. Ancora grazie. Cordiali saluti. Barbara.

333. Maria Cristina - 5 settembre 2013

Buongiorno Dott. Ferrari,
chiedo cortesemente un suo prezioso parere e consiglio in merito alla situazione di mio figlio. Ha 5 anni ed è allergico alle graminacee, da aprile a luglio (sintanto che non andiamo al mare) usa zirtec e da questanno ha fatto anche un mese (maggio ) di nasonex poichè aveva qualche apnea notturna e adenoidi ingrossate.
Al mare tutto rientra abbastanza. Ora siamo tornati da 5 giorni e di nuovo naso che cola e moto chiuso, occhi rossi, e starnuti. Ho provato con cure omeopatiche , ma non hanno contenuto i sintomi. Per cui ora di nuovo zirtec e da un giorno (con malincuore) il nasonex 2 volte al giorno. Le chiedo cortesemente:
- se può suggeririci eventuali alternative di cure (non cortisoniche)
- una prevenzione invernale per diminuire episodi di allergia il prossimo anno. (i passati inverni aveva avuto qualche episodio di catarro e laringospasmo/tracheiti )
- se le cure termali per allergico e adenoidi ingrossate sono adatte
- se ha qualche nominativo di allergologo e ottorino su Bologna e Imola da suggerire .
La ringrazio per molto per l’attenzione, cordialmente.
Cristina

334. Maria Cristina - 5 settembre 2013

Buongiorno Dott. Ferrari, (il commento precedente riporta mail errata).
chiedo cortesemente un suo prezioso parere e consiglio in merito alla situazione di mio figlio. Ha 5 anni ed è allergico alle graminacee, da aprile a luglio (sintanto che non andiamo al mare) usa zirtec e da questanno ha fatto anche un mese (maggio ) di nasonex poichè aveva qualche apnea notturna e adenoidi ingrossate.
Al mare tutto rientra abbastanza. Ora siamo tornati da 5 giorni e di nuovo naso che cola e moto chiuso, occhi rossi, e starnuti. Ho provato con cure omeopatiche , ma non hanno contenuto i sintomi. Per cui ora di nuovo zirtec e da un giorno (con malincuore) il nasonex 2 volte al giorno. Le chiedo cortesemente:
- se può suggeririci eventuali alternative di cure (non cortisoniche)
- una prevenzione invernale per diminuire episodi di allergia il prossimo anno. (i passati inverni aveva avuto qualche episodio di catarro e laringospasmo/tracheiti )
- se le cure termali per allergico e adenoidi ingrossate sono adatte
- se ha qualche nominativo di allergologo e ottorino su Bologna e Imola da suggerire .
La ringrazio per molto per l’attenzione, cordialmente.
Cristina

335. Giuseppe Ferrari - 12 settembre 2013

Maria Cristina,
mi sembra che la cura prescritta vada bene.Gli episodi si laringo-spasmo , tracheite , catarro , nulla hanno a che fare con l’allergia , ma con la “socializzazione immunologica” (vai a leggere il post). Le medicine alternative possono avere dei limiti. (come del resto ,forse a più alti livelli, anche la medicina tradizionale).
Il tuo bimbo a mio parere è ben curato, con equilibrio e buinsenso.
Giuseppe Ferrari

336. Giuseppe Ferrari - 12 settembre 2013

Carolina,
mi spiace ma in agosto ero in ferie. Sono sicuro che la tua bimba ora sarà completamente guarita.
Giuseppe Ferrari

337. Maria Cristina - 13 settembre 2013

Buongiorno Dott. Ferrari,
la ringrazio per la cortese risposta.
Cordialmente
Maria Cristina

338. Luisella Marcuzzo - 15 ottobre 2013

Gent.mo Dott. Ferrari
Mi rivolgo ancora a Lei per conto di una mamma disperata: figlio con sinusite, setto nasale deviato e continue febbri con placche….tonsillectomia?
Grazie
Luisella

339. Giuseppe Ferrari - 18 ottobre 2013

Luisella ,
hai dimenticato di dirmi l’età del tuo bimbo! in ogni caso se la situazione è come mi descrivi, è necessario fare : esami di sangue specifici (rileggi il post) e tampone faringeo. A seconda degli esiti, il tuo pediatra deve decidere se intervenire o no. Spero che tu abbia un pediatra che sappia e voglia decidere e non demandare la decisione all’otorino. Perché io ritengo che il pediatra curante conosce molto meglio di qualunque altri specialista i bimbi della cui cura e responsabile.
Giuseppe Ferrari

340. monica vaccino - 9 dicembre 2013

Caro dott. Ferrari, ho una bambina di 5 anni e mezzo, spesso malata, soprattutto ha problemi con la gola, spesso ha tonsilliti perlopiù virali. A maggio è risultata positiva allo streptococco e il nostro pediatra mi ha detto che era scarlattina. A ottobre il pediatra mi dice di darle BACTOBLISS una novità per combattere lo streptococco! Tre giorni fa l’ho portata dal pediatra perché aveva la febbre da qualche giorno, le ha fatto il tampone ed è risultato positivo! Anche lui si è meravigliato perché prendendo quelle pastiglie non doveva succedere!! Però non mi ha più parlato di scarlattina ma di tonsillite batterica. Io non ci capisco più niente! Come mai a maggio era scarlattina e adesso è tonsillite? Il batterio è sempre lo streptococco ma che differenze ci sono?
Grazie in anticipo
Monica

341. Giuseppe Ferrari - 15 dicembre 2013

Monica ,
cito Docpharma: il Bactoblis è un Integratore alimentare coadiuvante in caso di tonsilliti, faringiti, otiti medie e alitosi. Quindi non si possono aspettare miracoli. Lo streptococco è responsabile della scarlattina e delle tonsilliti batteriche , il problema non è l’aspetto clinico a lui conseguente , ma la sua presenza . In pratica potevano avere ragione entrambi i medici. Bisogna combatterlo con antibiotici specifici e monitorare il bambino con tamponi faringei e , se persiste, con esami di sangue specifici.
Giuseppe Ferrari

342. Marika - 16 dicembre 2013

Gentilissimi dott.ferrari sono Marika,mamma di Jacopo che ha 4 anni e frequenta l’asilo. Ultimamente russa in posizione supina e ha le ghiandole mandibolari gonfie ma non dolenti,ingoia perfettamente e ha un pochino di tosse catarrosa. Non ha febbre,solo un caso in 4 anni di placca in gola,a settembre da una visita di routine dal pediatra ha visto le tonsille ingrossate e mi ha detto “se si ammala lo cureremo” cosa non avvenuta. Non mi sembra abbia apnee notturne,l’ho tenuto osservato ne si sveglia mai la notte e nemmeno è sonnolente durante il giorno. Non ha mai russato e sinceramente non vorrei (in caso estremo) arrivare all’intervento in quanto ha già avuto due interventi per testicolo ritenuto e ogni camice bianco è un disastro! Il pediatra mi dice che le ghiandole mandibolari (visibili solo quando lui è tende il collo all’insù) ingrossate sono sintomo di aria cattiva smog,sbalzi d’aria e sicuramente di forme virale,che magari ci vuole un pó di tempo per riassorbirsi o magari rimangono così! Abitiamo a Milano e abbiamo una casa molto secca nonostante gli umidificatori. Dice che mi preoccupo troppo,che amari con il crescere le cose vanno a posto da sole?

343. Giuseppe Ferrari - 18 dicembre 2013

Marika ,
mi sembra che il tuo pediatra sia equilibrato e di buon senso. Fidati di lui . I disturbi che mi descrivi sono banali e riferibile all’età del bambino. Ho l’impressione che tu sia eccessivamente ansiosa, cosa che può essere forse più ” compromettente ” per il bimbo delle tonsille ed adenoidi.
Giuseppe Ferrari

344. Ila Fox - 11 gennaio 2014

Caro Dott. Ferrari.Le scrivo perché sono un caso un po particolare e differente dal target di età di cui si occupa in questo specifico sito.Mi chiamo Ilaria,ho 23 anni e oramai sono stenuata ed esasperata perché nessuno specialista a cui mi sono rivolta sa darmi una risposta/cura!Puntualmente ogni mese ho un rigonfiamento delle tonsille e febbre a 39 x 2/3gg,da circa un anno.Il tampone faringeo e le altre analisi (del sangue,della tiroide,ecc) hanno dato esito negativo. I vari medici mi hanno prescritto diversi antibiotici,cicli di punture e vaccini;ma puntualmente ogni 32/33 giorni mi ritrovo a letto con il mio solito problema.Potrebbe, per quanto in sua funzione (rendendomi conto che un caso non può essere curato attraverso una descrizione epistolare),darmi un consiglio o indirizzarmi verso esami più specifici e forse più efficaci per capire meglio “cosa” dovrei curare?
Distinti Saluti

345. Giuseppe Ferrari - 19 gennaio 2014

Ila Fox,
io sostengo , contrariamente a quanto in genere crede la gente che è molto più facile curare i bambini , perché non parlano , piuttosto che gli adulti che spesso parlano troppo, ti dicono cose inutili e dimenticano quelle utili. Puntualmente eccomi in difficoltà. Se potessi visitarti ti chiederei:
1) come misuri la febbre : ascellare (come si deve) o in altri modi (tutti inaffidabili) ?
2) rigonfiamento delle tonsille non è una diagnosi e neppure un sintomo attendibile . Sicuramente si rimpiccioliranno perchè altrimenti a questo punto sarebbero uscite dalla bocca.
3) sono dolenti alla deglutizione ? sono deterse e rosee oppure arrossate e/o con placche e piccoli zaffi biancastri?
4) sono presenti ghiandole sottomandibolari ingrossate e dolenti?
5) da quanti mesi ti succede questa situazione?
6) hai fatto esami per la mononucleosi e il citomegalovirus ?
7) vivi con qualche animale?
8) che lavoro svolgi?
9) soffri di herpes labiale?
10) soffri di afte alla bocca?
11) che tipi di antibiotico e quali vaccini hai fatto?
12) quali cicli di punture?
13) perché ti metti a letto , ti senti veramente spossata?
14) hai un buon appetito?
!5) hai un bel colorito?
16) si gonfiano anche altre ghiandole linfatiche (ascellari, inguinali)?
Se fossi una mia bimba approfondirei questi aspetti. Ma per quanto giovane, non sei più in età pediatrica. Tuttavia scrivimi pure se ciò ti può aiutare
Giuseppe Ferrari