Le tonsille 12 Maggio 2008
Posted by Giuseppe Ferrari in : I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Leggende metropolitante, Salute, Uncategorized , 258 commentsDopo aver visto i problemi legati alle adenoidi, oggi parleremo di quelli legati alle tonsille. Anche in questo caso sono di due tipi :
- Ostruttivi ( meccanici) ;
- Infiammatori.
Ostruttivi (meccanici):
Sono molto rari. Si verificano in quei casi in cui le tonsille sono talmente grandi da causare un ostacolo respiratorio così importante che può portare addirittura a delle condizioni di insufficienza respiratoria oppure, nei casi meno gravi, a una situazione che prende il nome di sindrome di sonnolenza‑apnea. Questa evenienza è caratterizzata da sonnolenza durante il giorno e da interruzione dei respiro durante la notte. Il fenomeno si verifica soprattutto quando il bambino dorme disteso supino. In questo caso egli può avere una sensazione di soffocamento e svegliarsi spaventato.
L’aumento di volume delle tonsille può causare molto raramente un altro disturbo caratterizzato da alterazione della voce (voce da “patata bollita”) e da difficoltà della deglutizione con rifiuto di ingerire cibi solidi.
Cosa fare quando le tonsille rappresentano un ostacolo meccanico alla respirazione?
Bisogna toglierle! Si deve procede alla cosiddetta “tonsillectomia”. In realtà, come ho detto, si tratta di casi rarissimi.
Infiammatori:
Sono molto più frequenti. E sono dovuti al ripetersi di frequenti tonsilliti batteriche. Le tonsilliti batteriche sono caratterizzate da febbre alta che dura 4 o 5giorni, dalla presenza di placche (essudato biancastro) e da un ingrossamento e dolenzia delle ghiandole del collo, in particolar modo quelle situate sotto l’angolo della mandibola.
Non devono essere confuse con le tonsilliti di origine virale (le più frequenti nei bambini che frequentano asili e scuole) che sono contraddistinte da febbre che dura 1‑2 giorni e da un modesto arrossamento della gola senza presenza di placche e senza evidenti ingrossamenti delle ghiandole del collo.
Cosa fare in caso di frequenti tonsilliti?
Il primo passo è quello di essere certi della natura delle tonsilliti: tonsilliti batteriche o tonsilliti virali.
Dopo un certo numero di infezioni tonsillari batteriche (placche in gola, febbre che dura più giorni, dolenza del ghiandole sottomandibolari) il bambino deve essere sottoposto ad esami di sangue specifici e ad un tampone faringeo (ricerca di germi direttamente sulle tonsille). A secondo dell’esito degli esami seguiranno comportamenti diversi.
Quali gli esami?
Velocità di sedimentazione (VES) - Esame Emocromocitometrico - Titolo antistreptolisinico (Titolo ASLO) - proteina C reattiva - Streptozyme - tampone faringeo.
Eseguiti questi esami specifici potremo avere due risultati che daranno adito a soluzioni differenti:
- Se gli esami sono normali:
Si curano gli eventuali singoli episodi di tonsillite batterica (mi raccomando deve essere batterica) con antibiotici per la durata di almeno 8‑10 giorni.
Se gli episodi si ripetono, bisognerà ricontrollare di nuovo gli esami dopo almeno 3‑4 episodi.
- Se gli esami sono alterati:
la prudenza consiglia di somministrare antibiotici in occasione di qualunque episodio febbrile. Se, ad ulteriori controlli, gli esami sono sempre alterati o addirittura peggiorati e se persistono episodi di tonsillite batterica, ci troviamo di fronte a uno dei casi, per la verità abbastanza rari, nei quali si deve procedere alla tonsillectomia.
I pediatri americani suggeriscono come limite di attenzione la presenza, in un bambino di : 7 tonsilliti batteriche in un anno - 5 tonsilliti batteriche per anno in due anni successivi - 3 tonsilliti batteriche per anno in tre anni successivi.
A presto
Giuseppe Ferrari
Le adenoidi 5 Maggio 2008
Posted by Giuseppe Ferrari in : I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Salute , 720 commentsChe cosa sono le adenoidi?
Le adenoidi sono piccole masse di tessuto linfatico situate nella parte alta della gola o più esattamente là dove le vie nasali sboccano nella gola stessa. Svolgono una complessa funzione di difesa, importantissima per l’organismo del bambino soprattutto nell’età compresa fra la nascita e l’adolescenza.
Problemi legati alle adenoidi
Possono essere di due tipi : ostruttivi (meccanici) o infiammatori.
Le adenoidi molto voluminose (si parla di ipertrofia delle adenoidi) rappresentano un serio ostacolo (problema meccanico) alla respirazione.
In questo caso il bambino tende a stare sempre con la bocca aperta (respirazione buccale), di notte respira rumorosamente o addirittura russa, presenta una voce di tipo nasale che si mette in evidenza particolarmente facendogli pronunciare parole che hanno molte “n” (nonna, nonnulla ).Questi disturbi diventano importanti solo se permangono a lungo; possono infatti portare a un’alterazione dell’aspetto fisico del volto del bambino che prende il nome di “faccia adenoidea”.
Il bambino con le adenoidi grandi, specie nei mesi invernali, soffre spesso di frequenti raffreddori nel corso dei quali può presentare, talvolta, mal d’orecchio.Il mal d’orecchio ha in questi casi un andamento altalenante, con momenti di dolore e momenti di pausa.Il bambino afferma di sentire meno bene e qualche volta dice di avvertire come delle bolle d’aria che si aprono nell’interno della testa.E’ presente anche una abbondante secrezione nasale, non compare secrezione dall’orecchio (da non confondere con il cerume che esce quando, sbagliando, vengono messe le gocce nell’orecchio ).
Questi sintomi sono la conseguenza dell’accumulo di catarro nelle tube dell’orecchio che non può scaricarsi nel naso o nella gola a causa dell’ostruzione adenoidea.
Cosa fare in caso di disturbi delle adenoidi?
Abbondanti e frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica.In caso di ripetuti ed intensi mal d’orecchio una terapia ( che deve essere assolutamente prescritta dal medico) con antibiotici e cortisone e… attesa.In genere i disturbi delle adenoidi scompaiono nel giro di 3 anni.Se dopo questo tempo, il bambino continua a respirare a bocca aperta, se i raffreddori sono caratterizzati da uno scolo nasale francamente purulento (adenoiditi), se i mal d’orecchio sono vere e proprie otiti con secrezione sierosa o purulenta (problemi infiammatori) e se questi inconvenienti sono molto frequenti (3/4 volte nel periodo invernale) e, ancora, se le opportune terapie con antibiotico e altri farmaci non hanno ottenuto un miglioramento della situazione, è necessario asportarle chirurgicamente (adenoidectomia).
Nel prossimo post ci occuperemo dei disturbi legati alle tonsille.
A presto
Giuseppe Ferrari
