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Viaggi e abbigliamento 26 Febbraio 2008

Posted by Giuseppe Ferrari in : Educazione, I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Leggende metropolitante , trackback

Prendendo spunto da alcune domande che frequentemente mi vengono poste dalle mamme, vorrei affrontare oggi il tema degli spostamenti del neonato e di come vestirlo. Proprio questi due sono tra gli argomenti preferiti dai cosiddetti “esperti di famiglia”, ma spesso i consigli che vengono dati sono delle vere e proprie leggende metropolitane. Vediamo oggi come comportarci in maniera corretta, rispettando come sempre i bisogni del bambino.

 - Quando è consigliabile iniziare la passeggiata quotidiana?
 
Potete iniziare anche subito, appena tornate a casa, naturalmente se il fare la passeggiata non vi crea grossi problemi di organizzazione! Se li crea, basta aprire le finestre e far prendere ai vostri bambini un po di aria fresca. Questo è possibile in qualunque stagione, anche se ovviamente in inverno è consigliabile coprirli adeguatamente ma senza mai esagerare, controllando sempre che non sudino.

 - Dopo quanto tempo dalla nascita è possibile portarlo con sè in viaggio?

 Anche questo è possibile fin da subito. Più il bambino è piccolo e meno risente dei cambiamenti di ambiente e di clima. Mare, montagna, in auto, in treno, in aereo, va tutto bene. Vi consiglio comunque di usare il mezzo di locomozione più adatto in rapporto alla lunghezza del viaggio. Nei primi due mesi di vita è preferibile, sia per motivi organizzativi sia per altri bisogni, che il viaggio duri non più di tre ore.

 - Come devo vestirlo? E vero che soffrono più il freddo degli adulti?

 Il peso dei vestiti del bambino deve essere in rapporto alla temperatura dell’ambiente in cui ci si trova. Se la mamma, a causa del freddo, si mette il cappello o la cuffia in testa, è giusto che metta la cuffia al bimbo, ma solo in questo caso. Con questo intendo dire che non dovete dimenticare che le sensazioni e le reazioni relative alla temperatura ambientale sono le stesse sia per ladulto sia per il bambino. In altre parole se il termometro è sotto zero per voi lo è anche per il vostro bambino e se segna 30 gradi li segna anche per voi e per il bambino. Quindi i bambini devono essere coperti con vestiti dello stesso peso degli adulti. Quante mamme si meravigliano in pieno inverno, durante la passeggiata, nel sentire “belle calde” le mani dei loro piccoli nella carrozzina! I bambini non soffrono il freddo più degli adulti. Coprire troppo i bambini significa tormentarli, farli sudare, insomma significa creare loro una situazione di disagio.

A presto

Giuseppe Ferrari

Commenti»

1. silvia andreotti - 6 Marzo 2008

devo recarmi in Egitto per 1 settimana di vacanza
ho un bimba di 2 anni e 5 mesi da 10 gg vaccinata contro Epatite A e’ bene trascorso un mese da questa somministrare il Tifo e paratifo con Vivotif?

2. PAOLA - 7 Marzo 2008

Buongiorno Dott.Ferrari,
volevo chiederle un’informazione.
Mia figlia dauna settimana ha terminato un ciclo di antibiotici e da 2 gg manifesta intono al collo e un pò sulla schiena dei puntini che casuano prurito
cosa potrebbe essere? è possibile che lorganismo si stia disintossicando dalle medicine?
La ringazio anticipatamente
Paola

3. Giuseppe Ferrari - 9 Marzo 2008

Silvia,
la risposta al tuo quesito e Si’.
Ma forse piu della vaccinazione e necessario che tu sia molto attenta all’ alimentazione della tua bambina. Sempre cibi cotti, non verdure e frutta fresca (anche la frutta che si sbuccia), attenzione alle bevande. Fai aprire le bottigie in tua presenza. Verifica che il latte sia pastorizzato e che anche i derivati (compresi i gelati) siano fatti con latte pastorizzato.
Giuseppe Ferrari

4. Giuseppe Ferrari - 9 Marzo 2008

Paola,
Non mi dici l’eta’ della tua bambina e questo mi complica la risposta. Tuttavia posso dirti che gli antibiotici non c’entrano per nulla. Data la posizione della eruzione, potrebbe trattarsi semplicemente di una irritazione dovuta ad un pó di sudore.
Giuseppe Ferrari

5. francesca - 11 Marzo 2008

Egr. prof. Ferrari,
ho un quesito sui viaggi da proporle.
Ho letto il suo libro e il post, e ho visto che per i primi mesi sono sconsigliati viaggi più lunghi di 3 ore circa.
Il mio matteo nascerà i primi di maggio, sarebbe possibile fargli prendere l’aereo all’età di un mese circa? tenga presente che il volo sarebbe molto breve, 1 ora , massimo 1 ora e 1/2.

la ringrazio moltissimo per i suoi consigli

francesca

6. Giuseppe Ferrari - 14 Marzo 2008

Francesca,
in teoria il neonato può andare dove vuole. Ricordo qualche mese fa di un neonato di 5 giorni che la mamma doveva assolutamente portare in India dove il marito, che lavorava laggiù, l’aspettava con ansia. Le ho detto di partire senza problemi ……. poi la mamma mi ha telefonato che quello che ha “patito” di meno il viaggio è stato proprio il piccolo. Nel mio libro consiglio che un viaggio duri circa tre ore non perchè il bambino ne soffre, ma per gli aspetti organizzativi della famiglia. Matteo all’età di un mese può prendere tranquillamente l’aereo.
Auguri
Giuseppe Ferrari

7. Sabrina - 19 Marzo 2008

Dott. Ferrari buongiorno,
Il mio Paolo, 2 anni, quando dorme russa tanto e da sveglio, non appena si “muove” ad es. fa la scale o corre salta ecc. comincia a respirare affannosamente. Sicuramente le sue tonsille sono ipertrofiche, il pediatra me lo dice ogni volta che lo visita e anche io guardandogli la gola, vedo sempre due belle “olive rosse”. Possibile che abbia le tonsille perennemente infiammate?, posso ragionevolmente pensare che lui abbia le tonsille grosse per natura? La situazione potrebbe migliorare col tempo? Per ora conviviamo con questa situazione. Ha consigli per il futuro? grazie, Sabrina

8. Mamme nella rete - 19 Marzo 2008

Una cosa molto carina in viaggio è il documento del primo volo! Alcune compagnie lo fanno. Molti dei neonati delle nostre mamme, caro Prof. Ferrari, viaggiano già da piccolissimi e senza problemi, proprio come dice lei! Apprezziamo molto il Suo progetto e facciamo tesoro di questi preziosissimi consigli. Spesso il pressapochismo e i luighi comuni riempiono i neogenitori di paure inutili. Il Suo libro è sicuramente un utile strumento per fare il genitore in maniera più tranquilla e consapevole e quetso blog una degna appendice. Ci siamo permessi di citarLa nel nostro post odierno, poichè riteniamo che in ogni caso, anche per le cose piccole, ci si debba affidare al parere di un esperto. Grazie infinite da parte di tutte le Mamme nella rete!

9. francesca - 21 Marzo 2008

Egr. prof. Ferrari, la ringrazio molto per i suoi consigli, e le auguro una buona pasqua !
a presto, durante le vacanze penserò a nuovi quesiti da sottoporle !

auguri
francesca

10. Giuseppe Ferrari - 27 Marzo 2008

Sabrina, sorò un po lungo ma
cercherò di darti una spiegazione molto semplice ed elementare che possa essere utile anche ad altre mamme.Come saprai le tonsille sono due masserelle di tessuto linfatico poste nella gola, a guardia dell’aria che respiriamo e sopratutto ai germi in essa contenuti.Quindi hanno una importante funzione di difesa. In alcuni bambini i cosidetti bambini “linfatici” per natura (questa mia spiegazione farà inorridire qualche scienziato, ma credo però che farà capire il problema alle mamme) cioè quelli, tanto per intenderci, a cui si palpano quelle noccioline lungo il collo (sono ghiandole linfatiche) o sotto la la mandibole o all’inguine e che sudano molto, in questi bambini le tonsille sono in genere più voluminose e possono rappresentare un ostacolo alla respirazione (mi sembra il caso del tuo bambino). In questo caso si parla di tonsille ipertrofiche. Non sono un problema a meno che l’ostacolo non sia così importante da portare a sgradevoli sensazioni di soffocamento durante il sonno, per cui il bambino si sveglia di sopprassalto spaventato. Questi sono casi molto rari ed anche se spaventano non sono pericolosi.In altre parole i bambini non soffocano, ma solamente si svegliano agitati. In questo caso (e solo in questo) si può prendere in considerazione l’ipotesi di asportale. Se le tonsille oltre che voluminose si ammalano anche (non è sufficiente che sia arrossate, ma devono esserci frequenti tonsilliti con pus, esami di sangue alterati, tampone faringeo positivo) allora l’ipotesi di toglierle diventa più urgente.Non mi sembra ancora il caso del tuo bambino. Voglio ricordarti anche che, se russa, sicuramente ha anche le adenoidi ingrossate. Cosa farei? fallo seguire dal tuo pediatra, in caso di dubbio concorda con lui di fare gli esami. Il mio pronostico per il futuro (non prima di 2 anni), che arrischio anche senza avere visitato il bambino, è : 30% sarà operato, 70% non sarà operato. Dico questo perchè spesso dopo circa 3 anni dall’avvenuto aumento di volume avviene una progressiva riduzione.
Auguri
Giuseppe Ferrari

11. Giuseppe Ferrari - 27 Marzo 2008

Mamme nella rete,
sono ormai un vecchio pediatra purtoppo non tanto capace a districarmi nella “rete”, ma grazie al vostro intervento ho scoperto il vostro straordinario sito (si dice così?). Sono anni che teorizzo con i miei colleghi (spesso inascoltato) che dobbiamo occuparci della qualità della vita e del benessere del bambino che non è solo rappresentato dalla salute fisica ( oggi per fortuna i bambini sono quasi tutti sani fisicamente) ma da un insieme di altre saluti(familiare , scolastica, ambientale , psicologica , morale, sportiva ecc.) che richiedono un impegno professionale e culturale trasversale.
Spero di poterne parlare più diffusamente con voi. Vi ringrazio per l’apprezzamento manifestato per il mio libro. Come ho detto, ho ormai una età che mi permette anche di essere un po presuntuoso, ma credo che nelle sua semplicità e modestia letteraria sia però un libro per persone intelligenti.
Da qui il grande piacere di essere stato preso in cosiderazione da Voi.
a presto
Giuseppe Ferrari

12. Contessa Raffaella - 22 Dicembre 2008

Egregio Prof. Ferrari, sono la mamma di un bambino di 2 anni e 4 mesi, e all’età di 16 mesi è stato operato di ipertrofia adenoidea, già dopo circa 2 mesi di vita non respirava bene, è cresciuto assumendo cortisonici e antibiotici, fino alla decisione sofferta di operarlo. Da qualche tempo ha ricominciato a non respirare bene, specialmente quando dorme, presenta ipertrofia alle tonsille. E’ possibile che si deva operare di nuovo le adenoidi ? E asportare anche le tonsille? Mi hanno detto che mio figlio è detto ‘bambino linfatico’, cioè nato con adenoidi e tonsille ingrossate. Oggi sta assumendo antistaminici e spray cortisonico, ma con poco miglioramento. Qual’è il suo consiglio? E’ ancora troppo piccolo?

13. Manuela - 2 Gennaio 2009

buon giorno dott. Ferrari sono una mamma giovane e forse anche per questo motivo un po apprensiva e preoccupata per la salute dei miei bimbi. il primo di 3 anni da quando ha iniziato l’asilo è un continuo mal di gola, dal 20/11 prende antibiotici per la gola arrosata tonsille ingrossati e linfonodi ingrossati. dopo l’ultima cura con Orelox perche il test era positivo allo streptococco la situazione sembrava migliorata, il 26/12 ha finito l’antibiotico e trascorsa una settimana il piccolo ha ancora tonsille ingrossate, russa la notte e mangia poco, localmente lo curo con una crema naturale e i linfonodi sono quasi spariti, secondo lei ha di nuovo lo streptococco o sono io che penso sempre negativo?sinceramente non so più che fare. L’ho portato da un otorino lui dice che ha le tonsille ipertrofiche non infiammate, ma ora sono rosse e con delle venette che si vedono benissimo, sta facendo una cura con biomunil per quattro mesi. cosa mi consiglia?
una seconda domanda è che nella nostra zona abbiamo avuto due casi di meningite, entrambi hanno preso il ceppo che il nostro vaccino in italia non compre,cosa dovremmo fare c’è una prevenzione o li rifugiamo in casa?cordiali saluti Manuela

14. Giuseppe Ferrari - 15 Gennaio 2009

Raffaella,
mi scuso per il ritardo ma la tua lettera è capitata in un capitolo diverso. Spero di essere ancora in tempo. sono piacevolmente meravigliato del fatto che il tuo pediatra ti abbia parlato di “bambino linfatico”. I cosidetti “scienziati moderni” guardano con sufficienza questa definizione. In realtà fotografa perfettamente la costituzione del tuo bambino. I bambni come il tuo hanno il problema delle tonsille e delle adenoidi grosse (in termine medico si definiscono ipertrofiche). Entrambe nei bambini linfatici tendono ad aumentare per 3/4 anni e poi lentamente regrediscono. Durante questo periodo, compito del pediatra è di tenerle a bada riducendo il più possibile i disturbi che possono provocare. Purtroppo non sempre si riesce ed in questo caso bisogna intervenire chirurgicamente (un tempo per il 90% dei casi ,ora per il 10/15 % dei casi). Le tonsille sono due ed una volta tolte non ricrescono più. Le adenoide sono numerose e quando vengono operate vengono tolte le più voluminose . Quelle che rimangono posso ipertrofizzarsi(diventare grosse) e quindi può succedere che si debbano rioperare. Ho cercato di spiegarti il problema in generale. Venendo al tuo bambino, credo che si debbano prendere le decisioni di volta in volta, valutando l’entità dei disturbi anche in considerazione di dare al bambino una qualità di vita buona. Deve essere il tuo pediatra che conosce bene il bambino, a prendere la decisione giusta. Io consiglio sempre di aspettare perchè il tempo è la terapia migliore, tuttavia di fronte a disturbi veramente seri decido per l’intervento.
Giuseppe Ferrari

15. Giuseppe Ferrari - 15 Gennaio 2009

Manuela,
ti invito a leggere attentamente quanto scrivo a proposito di tonsille. (vedi anche la risposta a Raffaella) Nel caso del tuo bimbo , penso si tratti di un bambino linfatico con tonsille (in particolare) ed adenoidi ingrossate. E’ praticamente normale che le tonsille grosse e che hanno avuto infiammazioni con plecche , si presentino frastagliate e solcate da venuzze. Ma questo non è un problema. Invece lo è la presenza dello streptococco. Sii prudente , fai sempre un tampone faringeo in caso di febbre che dura più di 48 ore specie con presenza di placche sulle tonsille e di linfoghiandolo ingrossate dolenti. Ed usa anche abbondantemente l’antibiotico. Nel tuo bambino è molto meglio averlo usato anche se inutile che non averlo usato quando era necessario !! Insomma abusane pure!!
Per quanto riguarda la meningite , mi risulta strano quello che mi dici. Informati meglio. In Italia ci sono tutti i vaccini contro i germi responsabili delle meningiti. Ed io consiglio di farli.
Giuseppe Ferrari

16. Emanuela P. - 21 Gennaio 2009

Gentile Dottor Ferrari, mi sento in imbarazzo a porle anch’io un quesito dato che non sono più in età da pediatra, però il mio problema è qualcosa che molti bimbi hanno, credo.
Ho 22 anni e un anno e mezzo fa, ho notato, per pure caso, che avevo del materiale sebaceo nelle tonsille. Da allora ciclicamente, ogni 2 mesi, mi si forma questo materiale definito dagli otorini “caseoso”, duro e che si stacca facilmente con del semplice cotone. Le dico inoltre che ho tonsille definite “frastagliate”, solcate da venuzze e da sempre gonfie e rosse.
Ciò che però è strano è la mia totale assenza di sintomatologia: le tonsille non mi fanno MAI male, non ho il ricordo di aver avuto male alla gola, ai linfonodi o alle ghiandole del collo.
L’anno scorso, dopo l’infelice scoperta, ho fatto delle analisi: VES e PCR erano alterate e il tampone era positivo allo streptococco. L’ho curato con antibiotici e le analisi successivi erano tornate nella norma.
Ora vorrei capire come mai mi si continuano ciclicamente a riempire di pus e se, in finale, dovrò rassegnarmi a farle togliere: vorrei capire se la loro presenza, col passare degli anni, mi creerà problemi.
Ho visto due otorini, uno dice che vanno tolte, l’altro no.
Apprezzerei notevolmente la Sua opinione. Grazie di cuore.
Emanuela P.

17. Valeria Vino - 23 Gennaio 2009

Salve dott. Ferrari,

sono mamma di un bimbo di un mese e mezzo.Il mio bimbo sin dai primissimi giorni ha avuto problemi di nasino un po’ chiuso e muchi che persistono nonostante i ripetuti lavaggi nasali. Di notte ha il respiro rumoroso e talvolta si sveglia per difficoltà a respirare. Il pediatra gli ha prescritto 1 settimana di aereosol con Pulmaxan ma con scarsi risultati a parte la difficoltà di praticarglielo (le mascherine per bambini che ho trovato in commercio sono troppo grandi per lui e si agita molto durante la terapia). Ora gli sono state prescritte delle goccine di antistaminico ma non ci è chiaro il perchè e abbiamo timore a dare cure così forti ad un neonato. Lei cosa ne pensa e cosa mi consiglia? Grazie infinite in anticipo,
Valeria

18. Giuseppe Ferrari - 28 Gennaio 2009

Emanuela,
non meravigliarti per avermi consultato alla tua età, molti dei miei ex bambini , mi interpellano anche se sono ultraquarantenni. Vorrei solo sapere se dopo i primi esami positivi hai fatto un solo controllo oppure più controlli? Normalmente sono molto restio a fare operare di tonsille i bambini , ma nel tuo caso mi sembra che il disturbo sia particolarmente fastidioso (può dare anche alito cattivo)per cui il mio consiglio è : togliere le tonsille!!!
Giuseppe Ferrari

19. Giuseppe Ferrari - 28 Gennaio 2009

Valeria,
se il bambino succhia e quindi mangia normalmente e sopratutto cresce bene, non c’è problema. Ci sono bambini che nei primi mesi di vita respirano rumorosamente epoi tutto passa. Sono sufficiente abbondanti e ripetuti lavaggi con soluzione fisiologica (in parole semplici non avre paura di mettergli molte goccie di soluzione fisiologica nel naso) un umidificatore che funzioni 24 ore e …. basta . Gli antiistaminici non sono farmaci pericolosi neppure per un piccolo lattante . Usali in emergenza , tenendo presente quanto ti ho detto prima.
Giuseppe Ferrari

20. Antonella M. - 12 Febbraio 2009

Egregio Dott.Ferrari,sono la mamma di un bambino di 5 anni e 1 mese. Sin da quando il bambino aveva circa 3 anni ha iniziato a soffrire di tonsilliti con placche alla gola e quindi di conseguenza di episodi febbrili ricorrenti.Poi un giorno durante un episodio febbrile il bambino si riempi’ di piccole petecchie sul viso, braccia e parte alta del busto. Fu ricoverato per una sospetta meningite(fortunatamente non si trattava di cio’),ma poi in seguito ad un altro episodio successivo simile i dottori decisero di sottoporlo ad analisi ematologici e scoprimmo che aveva una iperfibrinolisi e che probabilmente tale alterazione era dovuta alle frequenti infezioni. Dopo un anno in seguito a nuove analisi vedemmo che tutto era rientrato nella norma. Purtroppo il problema attuale e’ che il bambino nonostante stia crescendo e anche bene(pesa 23.6kg ed e’ alto 1,19mt),ha ancora episodi ricorrenti di febbri e tonsilliti infatti da settembre ad oggi si e’ ammalato ben 6 volte di cui una soltanto con tampone faringeo positivo allo streptococco beta emolitico.Il bambino e’ stato visto da 2 otorini: il primo dice di non operarlo ,il secondo si.Inoltre e’ stato visto al centro per la cura delle febbri ricorrenti a Roma ma dagli esami effettuati non sembrerebbe trattarsi neanche di quello. Io sono molto preoccupata perche’ oltre alle continue infezioni il bimbo ha dei linfonodi ingrossati sul collo ma ultimamente quando ha la febbre sotto le orecchie si gonfiano di bozzi che poi dopo la terapia antibiotica regrediscono. Il pediatra dice di non preoccuparsi e che con la crescita la situazione dovrebbe migliorare.Vorrei gentilmente sapere il suo esperto parere e scusandomi per essermi dilungata tanto la ringrazio e la saluto.
Antonella

21. Giuseppe Ferrari - 17 Febbraio 2009

Antonella,
è probabile che abbia ragione il tuo pediatra , perchè conosce bene il bambino. Io, che non conosco il bambino e devo riferirmi unicamente a quanto tu mi dici, mi chiedo cosa aspettate ad operarlo di tonsille! ma valuta che è sempre un consiglio dato sulla carta.
Giuseppe Ferrari

22. Anna Maria - 26 Febbraio 2009

Egregio dott. Ferrari,
sono la mamma di una bambina che compie tre anni tra 2 gg.e per puro caso mi sono ritrovata a leggere le sue consulenze a mamme che come me, sono piene di dubbi nonostante il parere del proprio pediatra.
La mia bambina, a fine dicembre ha avuto febbre alta e tosse (tonsillotracheite con pus alla gola, diagnosticato dal pediatra) l’ho curata con lo zimox ed in pochi giorni è stata meglio. Da premettere che ad inizio cura, visto che la febbre era altissima e con la tachipirina non scendeva, il pediatra telefonicamente mi ha detto di darle due bentelan 1 mg. Dopo fatto questo la febbre è scesa subito e non è più risalita, però la bambina lamentava male alle gambe e durante la notte si dimenava nel sonno, praticamente aveva tipo crisi isteriche. Consultato di nuovo il dottore mi ha detto che poteva essere la conseguenza del bentelan e di avvisarlo se avesse di nuovo lamentato male alle gambe, per fare accurati controlli. Dopo circa 15 gg hadi nuovo avuto febbre alta che non scendeva e male alle gambe. Era di sera e l’ho portata in ospedale. Le hanno fatto tampone ed esami del sangue e di nuovo cura di antibiotico augmentin, dai risultati non è emerso niente di positivo, solo di nuovo tonsillite e dopo qualche giorno si è ripresa.
Adesso la bambina ha i linfonodi talmente gonfi che sembra che abbia un collo enorme, l’ho fatta visitare dal pediatra, ma mi ha detto che alla sua età, dopo una tonsillite è normale e che con il passare degli anni si ridimensioneranno. Tra l’altro, ogni mercoledì all’asilo fa psicomotricità e poi la notte ha male alle gambe. Ho chiesto alle maestre e mi hanno detto che lei corre sempre tantissimo. Secondo Lei devo farle fare ulteriori controlli o posso stare tranquilla? La ringrazio anticipatamente per i suoi preziosi consigli e Le chiedo scusa, ma l’ansia di noi mamme, non ci fa vivere bene.

23. Anna Maria - 26 Febbraio 2009

Ho dimenticato di dirLe che adesso la bambina molto spesso russa ed in bocca ha sempre uno strano odore di muchi, può essere una conseguenza?

24. Giuseppe Ferrari - 4 Marzo 2009

Anna Maria,
da come mi descrivi la tua bambina, sta passando un periodo di aumento (ipertrofia) delle tonsille e delle adenoidi. Durante questo periodo (che in genere dura circa tre anni ) le tonsille e le adenoidi aumentano di volume e causano tutti i disturbi che presenta la tua bambina. Frequenti tonsilliti, pus sulle tonsille, aumento del volume delle ghiandole del collo, russare, ed odore particolare di muco . Potrebbe comparire anche mal d’orecchio. Passati i tre anni, nella stragrande maggioranza dei casi sia le tonsille sia le adenoidi regrediscono ed i disturbi spariscono; se non regrediscono bisogna metter in bilancio di asportarle (ma sono casi rari). Invece i dolori alle gambe non mi convincono e non li attribuirei alla tonsille. Spesso i bambini durante la notte hanno dolori alle gambe (non sono mai forti) ed altrettanto spesso li utilizzano per farsi coccolare.
Cosa fare? affidarti al tuo pediatra che mi sembra molto bravo ed attento. Infatti condivido tutto quello che ti ha suggerito. Se si ripetono le febbri , ripeti i controlli , a cui aggiungerei, in un eccesso di prudenza, anche i test della mononucleosi (anche se alla età della tua bimba è rarissima).
Giuseppe Ferrari

25. anna - 13 Marzo 2009

dottore sono la mamma di una bambina di 2 mesi di vita e da circa un mese che ha problemi di muchi rimette quasi una sera si e una no le faccio l’areosol con fisiologica + clenilma niente uso anche baby e aspiatore nasale ma niente sembra che i muchi si fermano lla gola perche mi hanno fatto usare anche per la pulizia dell naso un machinetta che si mete vicino al areosol non so piu a chi rivlgermi e che fare m puo aiutARE ANCHE PERCHE LA BAMBINA VA IN APNEA per circa 20 secondi uso anche umidificatore ma niente mi aiuti grazie

26. Giuseppe Ferrari - 18 Marzo 2009

Anna,
se la tua bambina mangia normalmente e cresce bene( ma non me lo hai detto), non dovrebbe esserci motivi di preoccupazione. Sono molto perplesso per le apnee di 20 secondi. Io credo che , se il pediatra che segue la bambina non l’ha fatta ricoverare per accertamenti, la situazione non sia così drammatica. Scusami , ma non mi sento di dirti alro. Tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

27. simona - 2 Aprile 2009

buongiorno, mia figlia di 2 anni e 8 mesi dopo una tonsillite con 1 placca sulla tonsilla sinistra presenta dopo 2 settimane e cura con Klacid per 7 giorni, un’altra placca piccola sulla tonsilla destra.la bambina non ha mai superato la temperatura di 37, canta e grida, ma ha tosse notturna e un’po di naso chiuso. ma potrebbero essere vescicole e non placche? stiamo aspettando il referto del tampone faringeo, ma è un esame attendibile? la dottoressa ha passato velocemente un cotton fioc ma non credo sia arrivata a toccare le tonsille. grazie Simona

28. Maria - 2 Aprile 2009

sono maria ed ho un bambino di 5 anni e mezzo che ha sempre avuto delle tonsille abbastanza grandi, ma è da ottobre che di notte va in apnea continuamente nonostante dorme con due cuscini. L’ho portato dall’otorino ed anche le adenoidi sono ipertrofiche al che mi ha dato il deflan 10 gocce al giorno per 10 giorni, augmentin per 8 giorni ed aerosol con nettacin e lunibron, ma è migliorato poco. A suo dire fatta
questa cura se le cose miglioravano poco e poi sarebbero peggiorate di nuovo entro breve tempo sarebbe stato opportuno operarlo di adenoidi e tonsille.Prima di operarlo, visto che mio figlio ha avuto un problema di allergia al vaccino prevenar con convulsioni e pomfi in tutto il corpo e devo stare attenta con i medicinali sono stata anche da un’altro otorino che invece mi disse che le tonsille sono buone come risulta dalle analisi e si ingrossano soltanto quando al bambino si abbassano le difese immunitarie, quindi basta aumentarle con del viruxan, immunotrofina,calcio dobetin ecc. da assumere 3 volte al giorno e non c’è bisogno di alcuna operazione. Io
da mamma tutta enusiasta ho fatto questa cura per un mese di viruxan ed immunotrofina e le cose sono migliorate infatti mio figlio fa ceva meno apnee, ma come l’ho smessa per quindici giorni siamo ritornati come prima, apnee in continuazione con respirazione a fatica e di nuovo ho somministrato il deflan che a distanza di 6 giorni mi ha un pò migliorato la situazione. Ora professore chiedo se secondo lei è il caso di operarlo o c’è possibilità che pur andando avanti così con l’estate con il crescere e con l’aiuto di questi ed altri immunostimulanti possa risolvere il problema dato che le analisi delle tonsille sono buone e che questa è pur sempre un’operazione con i rischi che comporta . Grazie Professor Ferrari

29. Giuseppe Ferrari - 8 Aprile 2009

Maria,
mi chiedi di fare da arbitro fra due pareri diversi. Le tonsille e le adenoidi si devono asportare in due casi :
1) se sono gravemente infette con il pericolo di causare patologie molto gravi oppure
2) se costituiscono un ostacolo meccanico che pregiudica la qualità della vita del bambino ma non rappresenta il pericolo di patologie conseguenti
E’ anche vero che con il passare del tempo in genere tonsille ed adenoidi si riducono di volume e quindi si riducono i disturbi conseguenti. Ho detto il tempo e solo il tempo e non certo le terapie a cui tu attribuisci buon i risultati (l’unico che funziona è il cortisone, ma non possiamo darlo in continuazione). Quindi sulla base di quello che mi dici, per decidere di intervenire bisogna valutare , coinvolgendo nella decisione anche il bambino (non è più così piccolo), se la sua qualità di vita è compromessa. Io credo che sia dovere di un pediatra responsabile della salute del bambino e conscio della valenza del suo compito , di prendere una decisione di questo genere e non demandarla ad uno specialista che non conosce la storia della salute fisica e psicologica del bambino.
Giuseppe Ferrari

30. Giuseppe Ferrari - 8 Aprile 2009

Simona ,
il tampone faringeo è un esame attendibile. Certamente deve essere eseguito in maniera accurata. Non posso essere io a decidere se sono vescicole o placche. Penso che il tuo pediatra sappia esattamente la differenza.
In genere le infezioni delle tonsille non danno tosse notturna. Come vedi , sicuramente non per colpa tua, mi hai dato informazioni che mi disorientano. Attendi il risultato del tampone . Se fosse negativo , avendo il dubbio di averlo fatto male, lo ripeterei , cercando di farlo bene.
Giuseppe Ferrari

31. Michela - 16 Aprile 2009

Gentile Dott.Ferrari,
ho 2 domande per lei: il mio pediatra mi ha prescritto da quando mia figlia aveva 2 mesi (ora ha 2 anni) l’aereosol con il Lunibron in caso di raffreddamento/tosse.
Ora leggo sulle pagine di informazione sul farmaco trovate in internet che non è adatto a bimbi che hanno meno di 6 anni. Volevo chiederle qual’è il suo parere anche perchè ora le sto curando una tosse post-influenzale proprio con il lunibron per evitare di darle dell’antibiotico che ha già preso meno di un mese fa. La seconda domanda riguarda proprio l’antibiotico: è normale che venga prescritto in caso di tonsillite dopo solo un giorno di febbre? E anche in caso di influenza? Esco con una ricetta di antibiotico ogni volta che vado dal pediatra. Ma i bambini non dovrebbero sviluppare le loro difese immunitarie proprio contrastando da soli queste malattie? Grazie delle risposte.

32. Giuseppe Ferrari - 18 Aprile 2009

Michela,
per molti farmaci per bambini , i bugiardini ne sconsigliano l’uso , perche, mancando delle sperimentazioni pediatriche , i fabbricanti si cautelano, ma i pediatri sanno quali possono essere presi dai bambini.
Mi chiedi circa l’uso degli antibiotici. Io scrivo che in genere si puo aspettate ad dare l’antibiotico dopo che sono passati tre giorni di febbre ( ma tre giorni effettivi , cioè 72 ore), Naturalmente bisogna conoscere bene il bambino ed avere la certezza che non si tratti di una infezione batterica. In genere le infezioni della prime vie aere (comprese le tonsille) che colpiscono i bambini che vanno in comunita(asilie scuole) sono virali ed in genere si risolvono , per quanto riguarda la febbre , in meno di tre giorni e sopratutto sono insensibili agli antibiotici. Ma ripeto , consultate sempre il medico curante del bambino.
Giuseppe Ferrari

33. stefania - 24 Aprile 2009

Buonasera sono la mamma di un bambino di 3 anni e sette mesi, da circa due anni spesso ha la febbre alta per parecchi giorni, quando lo porto dal pediatra mi dice che le condiioni generali sono buone non ci sono elementi che giustificano la febbre alta.
Stavolta la febbre dura da 6 giorni ha superato anche i 39 e mezzo, anche stavolta il pediatra che lo ha visitato nella fase acuta ha dichiatrato che le condizioni generali erano buone, mi ha fatto effettuare il tampone ma è nagativo oggi ho cominiciato l’antibiottico aughementil e come per maggia la febbre è scomparsa, almeno fino ad ora.
Tuttavia il pediatra ha parlato di probabili febbri ricorrenti/periodiche onestamente la cosa mi preoccupa molto, lei ritiene che ci siano elementi tali da poter confermare tale ipotesi????
se si che tipo di indagini si devono effettuare ??

grazie
stefania

34. Giuseppe Ferrari - 27 Aprile 2009

Stefania,
se il pediatra dice che il bambino è in buone condizioni devi credergli. In genere noi pediatri annettiamo grande importanza a quelli che io definisco i parametri del benessere (colorito, appetito, vivacità, forza e resistenza fisica, corretto sviluppo fisico di peso e statura, capacità di apprendere ecc.ecc.). Personalmente penso, ovviamente senza aver visitato il bambino, che potrebbe trattarsi di un problema legato alle tonsille . La negatività del tampone faringeo (hai fatto bene a farlo) non esclude un coinvolgimento delle tonsille. Farei esami di sangue generali ed anche quelli mirati per le tonsille (il tuo pediatra che dovrai assolutamente coinvolgere , saprà consigliarti quali esame fare) ed anche esami delle urine , compresa l’urocultura.
Giuseppe Ferrari

35. lucia elena lepri - 2 Maggio 2009

egr.dottore,ho un bambino di 4 mesi che mangia regolarmente e cresce bene.Oggi,nel cambiarlo ho notato una decina di piccolissime macchioline violacee sulla gambina sin. Se vorrà rispondermi Le sarei molto grata
con i migliori saluti
Lucia Elena

36. Giuseppe Ferrari - 4 Maggio 2009

Lucia Elena ,
mi spiace la descrizione è molto vaga , le macchie della pelle bisogna vederle. Azzardo (ma è un vero azzardo) non potrebbero essere punture d’insetto? Consulta un pediatra.
Giuseppe Ferrari

37. paola72 - 23 Maggio 2009

buon giorno dottore..ho un bimbo di 21mesi e da quando è nato quando piange disperato se ne va in apnea e mi spaventa molto.devo soffiargli nel viso xchè si riprenda..il mio pediatra diceva che nei primi mesi di vita era normale..ma ora non è troppo grandino???devo fare degli accertamenti???laringrazio..paola

38. Giuseppe Ferrari - 27 Maggio 2009

Paola ,
il tuo bambinopresenta un disturbo che prende il nome di “spasmo affettivo” ti cito il mio libro “Il bambino felice” De Agostini Cap. 17
Gli “spasmi affettivi” . I bambini che trattengono il respiro nel pianto.
“Il mio bambino quando si arrabbia e piange forte diventa cianotico e sembra avere le convulsioni”.
Accade spesso che una mamma allarmata mi illustri questo comportamento del suo bambino. Le spiego che alcuni bambini , quasi sempre nel primo triennio di vita, quando provano un piccolo dolore fisico o quando vengono contrariati, tengono il fiato, o meglio trattengono il respiro. Si verifica uno stato di apnea, ossia un arresto temporaneo e volontario del respiro. Per alcuni secondi (a volte anche più di un minuto) il sangue non riceve più il normale apporto di ossigeno, e il bambino tende a diventare cianotico, ossia violaceo, specie intorno alle labbra. Se il cervello , protraendosi l’apnea, non riceve più una quantità sufficiente di ossigeno il bambino può addirittura perdere conoscenza, può irrigidirsi o presentare qualche scossa agli arti, quasi come se fosse in preda ad una crisi convulsiva ( ma non si tratta assolutamente di convulsioni!!). Questa pseudo -crisi costituisce lo “spasmo affettivo”che si risolve sempre spontaneamente e non comporta nessun pericolo e nessun rischio per il bambino, tanto meno di insorgenza di epilessia.
Gli spasmi affettivi sono abbastanza frequenti, circa il 5% dei bambini fra i 6 mesi ed i 18 mesi ( a volte durano anche 2 o 3 anni)li possono presentare. Essi si verificano in bambini costituzionalmente predisposti ma soprattutto inseriti in situazioni ambientali non ideali.
Il bambino, vivendo in un ambiente non sereno conseguente a una conflittualità intra familiare o ad una insicurezza materna (mamme troppo ansiose, insicure, emotive, forse dal punto di vista psicologico non ancora sufficientemente adeguate per il loro ruolo), non riesce ad acquisire la capacità di tollerare le frustrazioni e reagisce ad ogni contrarietà con una eccessiva aggressività rivolta però verso se stesso. Questi spasmi diventano poi quasi un ricatto, perché genitori e nonni , pur di evitarli sono pronti a soddisfare qualunque assurda richiesta del piccolo, senza avere la forza di imporgli nessuna regola. Si crea così un circolo vizioso che aggrava ulteriormente la situazione . Soltanto il pediatra lo può spezzare , rassicurando i genitori sul fatto che queste crisi sono assolutamente innocue ed aiutandoli a comprendere il bambino ed anche ad educarlo.
Di fronte ad un bambino che presenta lo “spasmo affettivo” non bisogna fare nulla, lasciarlo che si calmi , quasi disinteressandosi del suo stato.
Più è circondato dalla concitazione di genitori o nonni e più si compiace di esibire il suo “spasmo affettivo”
Spero di essere stato esauriente

39. Tania Lupoli - 15 Giugno 2009

Ho una bimba di tre anni e cinque mesi, ha le adenoidi di terzo grado, inoltre è un soggetto allergico(acari, lana) Non riesce a chiudere la bocca neppure quando è sveglia, ha le occhiaie ed una voce nasale. La pediatra afferma che verso i quattro anni potrebbe migliorre. Durante l’enon si ammala la tosse ed i muchi sono causati bdalle allergie, in questi periodi la gola non è rossa. Cosa ne pensa e cosa mi consiglia? Saluti! Tania

40. Isabella - 17 Giugno 2009

sono una mamma di un bambino di quattro mesi, da 5 giorni ha raffreddore tosse e un orecchio un po’infiammato (diagnosi del pediatra) oggi sta meglio e’ sorridente e non si lamenta. Volevo sapere se posso portarlo al mare in giornata ( a circa mezzora di strada). Grazie per la risposta. saluti, Isabella

41. Giuseppe Ferrari - 18 Giugno 2009

Tania,
perdonami l’ignoranza ma non so cosa siano le adenoidi di terzo grado. Non riesco a capire bene quanto mi scrivi perchè credo siano saltate alcune parole. Tuttavia la mia esperienza mi suggerisce di dare retta alla tua pediatra . Sono d’accordo con lei, vedrai che migliorerà con il tempo. ASPETTERI ANCH’IO.
Giuseppe Ferrari

42. Giuseppe Ferrari - 18 Giugno 2009

Isabella,
puoi portare il tuo bambino dove vuoi. Fra l’altro il mare gli farà molto bene.
Giuseppe Ferrari

43. mascia tesseri - 9 Settembre 2009

dottore buona sera,
mia figlia di tre anni dopo un ricovero in ospedale, in seguito ad una settimana di febbre hanno riscontrato una mononucleosi in fase di guarigione, ha fatto terapia 5 giorni con rocefin ed è stata dimessa con terapia di suprax per altri 3 giorni, in quanto la gola aveva ancora qualche placca. Oggi dopo 2 giorni dall’inizio del suprax ha pianto molto per dolori alla gamba destra. Le premetto che la bambina ha un SDS, levocardia difetto interatriale ostium secundum aneorisma del septum primum. Devo preoccuparmi?
Grazie Mille Mascia

44. Giuseppe Ferrari - 10 Settembre 2009

Mascia,
per la mononucleosi non devi preoccuparti. E’ stata curata fin troppo!! Per quanto riguarda i problemi cardiologici, non sono in grado di pronunciarmi.
Giuseppe Ferrari

45. giusy - 19 Settembre 2009

buogiorno dottore ho un bambino di tre mesi il 24 deve fare il primo vaccino,ma da stamattina ho notato che e un po’raffreddato,puo’ farlo il vaccino oppure no?la testa un po’ schiacciata dietro e possibile sistemarla del bambino con il cuscino dolce riposo?ma devo alternarlo prima da un lato e poi da un altro quando lo metto a dormire la notte’visto chela testa schiacciata e la solo da un lato?

46. Giuseppe Ferrari - 22 Settembre 2009

Giusy , per un semplice raffreddore , non si devo no rimandare le vaccinazioni. In ogni caso se è un semplice raffreddore passerà in due o tre giorni.
Giuseppe Ferrari

47. Giuseppe Ferrari - 22 Settembre 2009

Giusy , per un semplice raffreddore , non si devono rimandare le vaccinazioni. In ogni caso se è un semplice raffreddore passerà in due o tre giorni.
Giuseppe Ferrari

48. mirna - 11 Novembre 2009

gentile dottore,
mia figlia di 5 mesi ha la febbre da 6 giorni. ….la pediatra l’ha visitata e dice che bronchi e polmoni sono liberi. Ha solo un pò di tosse. il problema è che da ieri la febbre ha raggiunto più volte i 39 rettali. non bisognerebbe darle una copertura antibiotica?

49. Giuseppe Ferrari - 17 Novembre 2009

Mirna,
se quello che dice la tua pediatra risponde al vero (e io non ho dubbio) non bisogna dare l’antibiotico. Bravi quei pediatri che non lo danno alla prima febbre!
Giuseppe Ferrari

50. donatella - 22 Dicembre 2009

mi scuso in anticipo dottore ma io sto molto male sono la mamma di un bambino che ha tre anni ha avuto delle convulsioni febbrili esendo frequenti è andato in terapia col depakin a sei anni la smesso e per due anni non è piu succersso nulla fi no al 14 ottobre quando co ndue giorni di febbre a 39 il mio piccolo che a febbraio compie 9 anni ne ha avuta una mihanno detto che è normale perchè poi era risultato positivo al virus a ma io ora vivo sempre col terrore che risucceda mi aiuti sto molto male e faccio vivere male tutti

51. donatella - 22 Dicembre 2009

per favore rispondetemi grazie

52. Giuseppe Ferrari - 23 Dicembre 2009

Donatella ,
a causa della tua agitazione purtoppo non mi hai fatto capire molto. In ogni caso è necessario fare alcuni esami ( come minimo un EEG ) e probabilmente riprendere il Depakin. Ma ti ripeto non avendo afferrato molto non vorrei darti consigli sbagliati. Ma uno lo posso dare: non mi sembra il caso di drammatizzare. Il disturbo è controllabile. La tua ansia può peggiorare la situazione!!! Affidati ad un buon neuropsichiatra infantile.
Giuseppe Ferrari

53. donatella - 23 Dicembre 2009

mi scuso dottore per la mia agitazione leeg è stato fatto ed è risultato normale senza segni di epilessia o altro per questo mi hanno detto di non riprendere per il momento il farmaco io volevo sapere da lei se a 9 anni un bambino che non è mai risultato epilettico potrà avere ancora questi episodi

54. Giuseppe Ferrari - 23 Dicembre 2009

Donatella,
scusami ma mi sembra strano quello che mi scrivi (per esempio perchè ti hanno dato il depakin se non aveva segni patologici) , è per questo motivo che ti ripeto : rivolgiti ad un bravo neuropsichiatra infantile che valutando il bimbo e gli esami , ti saprà dare le risposte che tu desideri.
Giuseppe Ferrari

55. GERARDO E TIZIANA - 28 Dicembre 2009

Egr. Prof. Ferrari, siamo nel mezzo di un’accesa discussione, io e mia moglie, in merito ad un problema che da circa due mesi non ci fa dormire la notte. Non ci fa dormire nel vero senso della parola: primo perché il problema riguarda nostro figlio di 3 anni e 10 mesi, secondo perché la poca chiarezza della nostra pediatra e le sue continue contraddizioni non ci rassicurano affatto, né per la diagnosi e né tantomeno per le prescrizioni faramacologiche.
Come Le dicevamo prima, da circa due mesi per una diagnosticata (?): tonsille ingrossate, forse cavo delle adenoidi infiammate,…(questo quanto ci è stato detto fino ad ora dalla pediatra) Nostro figlio, non riesce ad avere un sonno tranquillo: di notte va continuamente in apnea (durante il giorno o comunque quando è sveglio non accusa nessun problema apparente, tranne, ultimamente, qualche colpo di tosse abbaiante e qualche difficoltà a deglutire).
Di seguito Le vorremmo elencare le terapie praticate da quando è sorto il problema:
1- Aerosol con Forbest e soluzione fisiologica per 10 gg. (x2);
2- Gramplus (antibatterico) supposte per 7 gg.
3- effetti 0, la Pediatra consiglia di lasciar perdere ogni terapia e di portarlo a mare;
4- oggi: Rinelon spray nasale (mometasone furoato monoidrato): 1 spruzzo x narice al mattino per 20 gg al mese per 3 mesi;
Aerius 0,5 mg/ml soluzione orale (desloratadina): 2,5 ml la sera per 20 gg. al mese per 3 mesi.
P.S. l’accesa discussione di cui si accennava prima verte, tra l’altro, anche sull’opportunità o meno di somministrare i sopraccitati antistaminici e cortisoni…..per 3 mesi.
La ringraziamo anticipatamente e attendiamo con ansia una sua risposta.
Cordiali saluti e buon 2010.

56. GERARDO E TIZIANA - 30 Dicembre 2009

Egr. Professore, in attesa della sua risposta, in riferimento a quanto precedentemente scritto, ci siamo recati da uno specialista: un primario otorinolaringoiatra il quale ha riscontrato una IPERTROFIA ADENOTONSILLARE: TERAPIA CHIRURGICA.
Il Professore ci ha anche detto di non approvare la terapia prescritta dalla nostra pediatra (veda messaggio precedente).
In attesa di un improbabile miglioramento (secondo il suo parere) ha prescritto: POLIMAD, 1 fiala orale al dì, al digiuno, sine die, o cmq fino a quando sarà possibile procrastrinare l’intervento (nostro figlio ha 3 anni e 10 mesi quindi tra 3 o 4 anni, intorno agli otto anni). La terapia include anche due mesi continuii ed ininterrotti di mare (da scoglio).
Grazie ancora e rinnoviamo i Nostri migliori Auguri per un ottimo 2010.

57. Giuseppe Ferrari - 4 Gennaio 2010

Gerardo e Tiziana,
mi sembra dalla “padella alla brace”!!!!!. Purtoppo non potendo visitare il vostro bambino potrei dare indicazioni sbagliate , ma di una cosa sono certo : mi sembra incredibile che vi siano state dette la cose che mi raccontate. Per favore rileggete attentamente tutto quello che ho scritto su tonsille ed adenoidi ed anche le risposte alla lettere. Non so in quale città viviate , ma penso che un buon pediatra lo potete trovare . Io ritengo che sia il pediatra a dovere prendere le decisioni. Se …”Nostro figlio, non riesce ad avere un sonno tranquillo: di notte va continuamente in apnea (durante il giorno o comunque quando è sveglio non accusa nessun problema apparente, tranne, ultimamente, qualche colpo di tosse abbaiante e qualche difficoltà a deglutire” .. se è vero, le terapie consigliate sono corrette , ma devono essere somministrate per poco tempo( 1mese è anche troppo) . Se non funzionano, bisogna intervenire chirurgicamente ( mi sembra incredibile il consiglio di aspettare 3/4 anni !!!!! - avete capito bene ??). Non è poi un intervento così pericoloso.
Dopo avere riletto tutto, come vi ho detto, se avete ancora dei dubbi e se non avete trovato un buon pediatra, riscrivetemi
Giuseppe Ferrari

58. GERARDO E TIZIANA - 9 Gennaio 2010

gentile professore,
il nostro è un paese della provincia di salerno il pediatra è unico!ma quali terapie sono giuste?è opportuno quindi usare lo sprai nel nasino?ultimamente la tosse è un poco diminutita ,le apnee notturne sono rare però sia durante il giorno che la mattina respira con la bocca aperta:la prego mi dia un consiglio io ho deciso di consultare un altro otoinolaringoiatra magari a napoli grazie

59. Giuseppe Ferrari - 10 Gennaio 2010

Gerardo e Tiziana ,
vanno bene tutte le terapie date dal pediatra.!! Devono però essere somministrare sotto il suo controllo e modulate secondo le condizioni del bambino e non date indefinitivamente. Ho ripetuto fino alla noia (fra l’altro vi ho consigliato di leggere attentamente quello che scrivo sul blog e per aiutarvi vi cito anche uno dei miei ultimi libri “Il bambino felice” Ed. De Agostini) è il PEDIATRA E NON L’OTORINO che deve prendere le decisioni!! Anche il luminare di Napoli non può conoscere la storia del bambino perchè lo vede per la prima volta! Per tornare al bambino se la situazione sembra migliorare , affidatevi al pediatra vostro che mi sembra stia dando , come ho già detto, terapie adeguate.
Giuseppe Ferrari

60. Napoli Cinzia - 25 Gennaio 2010

Sono la mamma di una bimba di quasi due mesi nata 3280 kg e 50 cm. La piccola sin dalla nascita respira con la bocca aperta ed emette un suono dal naso, all’inizio pensavamo fossero i soliti muchetti nasali, ma ad oggi continua a respirare con la bocca aperta per la maggior parte della giornata. premetto che e’ una bimba attiva e vitale ma il ha una crescita lenta ad oggi pesa 4150 per 56 cm. la mia domanda e’ questa: e’ possibile nascere con le adenoidi ingrossate? e se si cosa bisogna fare?La ringrazio anticipatamente, Cinzia.

61. Giuseppe Ferrari - 1 Febbraio 2010

Cinzia,
alla età della tua bimba, la ostruzione nasale crea solo problemi alla suzione. Se la bimba succhia bene e si alimenta bene, tienile solamente il naso libero con abbondanti lavaggi di soluzione fisologica . Parlane comunque con il tuo pediatra.
Giuseppe Ferrari

62. Elisa - 28 Febbraio 2010

Gent.mo Professor Ferrari, mi rivolgo a Lei dopo aver letto tutte le sue risposte e quindi affidandomi alla sua competenza nonostante la sua diagnosi possa essere solo virtuale…(x ovvi motivi!)
Ho un bimbo di due anni e mezzo all’inizio dell’inverno mi sono accorta della dimensione spropositata delle sue tonsille, è stata una casualità, ha iniziato a mangiare molto più lentamente, quasi facendo fatica a deglutire, forse le tonsille sono sempre state così…la pediatra mi ha detto che se il bambino non arriva ad andare in apnea quando dorme non ci sono problemi e il fatto che russi molto durante il sonno (perchè fa anche questo!) può dipendere dalle adenoidi. Da quel momento mi sono un po’ tranquillizzata in quanto il bambino per quanto possa aver notato io, non va in apnea, ma tutti intorno a me sono preoccupati e quindi ho deciso prima mi di muovermi di chiedere un suo parere, soprattutto dopo l’episodio avvenuto ieri sera durante la cena, dove il bimbo si sforzava moltissimo a mangiare facendo più fatica del solito a deglutire, gli abbiamo chiesto se aveva male da qualche parte e lui ha indicato la gola.Le posso inoltre dire che per tutto l’inverno il bimbo è stato benissimo una sola notte con febbre alta (passata con tachipirina) e un conseguente raffreddore durato una decina di giorni,siamo stati fortunati!
Attendo una sua gentile risposta e La ringrazio per quello che fa.
Elisa

63. Giuseppe Ferrari - 1 Marzo 2010

Elisa ,
vai a leggere attentamente quanto scrivo sui problemi “meccanici” delle tonsille. ll tuo bimbo sembra rientrare in quel caso. Deve essere la pediatra, che ha visitato il bimbo, che deve dare la giusta indicazione e non un eventuale otorino che dovrebbe solo eseguire quanto indicato dalla pediatra. La mia diagnosi “virtuale” mi fa propendere per un probabile intervento , nonostante l’età del bambino ( diffida da chi pone limiti di età ). In medicina quanto le cose sono realmente necessarie, non c’è età che tenga Quando invece sono ancora gestibili allora è corretto attendere. E’ però qui che si valuta il valore del medico. Sapere assumersi le responsabilità!.
Se desideri, tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

64. Cristiana - 16 Giugno 2010

Salve dott, Ferrari
il mio bambino di 2 mesi ha preso lo streptococco che gli ha quasi costato la vita, ora è ricoverato all’ospedale ma per fine mese (anzi aNCHE PRIMA) tornera a casa.Il fatto è che prima che stesse male avevamo prenotato e gia pagato un appartamento al mare x 15 giorni dal 8 al 22 di agosto, inoltre in quel periodo avrà 4 mesi, le chiedo se va bene portarlo al mare, nonostante quello che ha passato? mi dia un consiglio la prego non so cosa è meglio fare!, sentendo il parere dei famigliari secondo loro è sbagliato…ma lei è l’esperto che mi può consigliare giusto! mi risponda al più presto!
grazie infinite…Cristiana

65. Giuseppe Ferrari - 12 Luglio 2010

Cristiana ,
il clima marino non può fargli che bene!! Passeggiate sul lungo mare , non tanta spiaggia , per ora non bagni1
Giuseppe Ferrari

66. barbara - 25 Settembre 2010

salve dott.ferrari,la mia bimba di tre anni e dieci mesi soffre di male alle orecchie praticamente ogni mese, anzi da febbraio si è ammalata tutti i mesi anche con febbre alta. la mia pediatra mi parla sempre di timpano bombato e molto arrossato,cosi’ dopo tre giorni di febbre alta mi prescrive l’antibiotico(ogni mese uno diverso) e le ultime tre volte visto che dopo due tre giorni di antibiotico accusava ancora dolore anche il bentelan.dietro suo consiglio ho portato la bimba da un otorino al bambin gesu’ di palidoro il quale mi ha detto che la bimba non presenta problemi ne’ alle adenoidi ne’ alle tonsille quindi secondo lui si tratta semplicemente di cercare di non farle venire il catarro e percio’ mi ha prescritto il paspat e il rinelon spray raccomandandomi inoltre di evitare l’uso dell’antibiotico che è secondo lui proprio l’ultima spiaggia ma di praticare tanto aereosol ed eventualmente tachipirina per il dolore.ora dopo neanche48 ore dalla suddetta visita ci risiamo.febbre alta,dolore alle orecchie e tanto catarro.la mia domanda è:possibile che 48 ore fa la mia bimba fosse pulitissima e adesso sta’ cosi?lei cosa pensa dell’uso dell’antibiotico nell’otite?insomma cosa devo fare?

67. Giuseppe Ferrari - 7 Ottobre 2010

Barbara , giudicare a distanza è sempre un errore. Ma nel tuo caso , se le cose stanno come tu mi dici , io penso che il problema siano proprio le adenoidi. Non entro nel merito delle terapie . Prego te ed estendo a tutte le mamme , prima di scrivermi leggete attentamente quanto scrivo e valutatelo con il caso dei vostri bimbi
Giuseppe Ferrari

68. roberta - 25 Novembre 2011

gentile professore, sono la mamma di un bimbo di 17 mesi che da quando aveva 3 mesi è sempre pieno di catarro. Consideri che ha iniziato ad andare al nido solo da un mese, è ancora allattato al seno, normalmente il catarro è denso, quasi colloso ma chiaro, per lo più rimane alto, non ha mai avuto patologie alle basse vie aeree. per la pediatra è un bimbo linfatico, che stiamo curando con zirtec e lavaggi nasali anche con rinowash. ma non vediamo miglioramenti, dorme malissimo, russa e trattiene il respiro anche per 5 secondi. grazie per un suo parere roberta

69. Giuseppe Ferrari - 3 Dicembre 2011

Roberta ,
spero vivamente che il tuo bimbo mangi qualcos’altro oltre al latte materno. L’allattamento al seno a quella età è solo una attività gratificante per la mamma e di nessuna utilità per il bambino per il quale costutuisce solo una abitudine piacevole ma difficile da togliere. Andando all’asilo inizia quello che io definisco il naturale periodo di “socializzazione immunologica” con conseguenti catarri tossi , russare, respiro rumoroso ecc. , che dura qualche anno (se la mamma non lo tiene sotto una campaqna di vetro) e che mi sembra ben curato dalla pediatra.
Giuseppe Ferrari

70. maria carmela - 7 Gennaio 2012

gentile professore, sono la mamma di una bimba di 30 mesi, a cui da circa un mese le hanno diagnosticato una ipertrofia adenoidea di quarto grado( l’ho fatta visitare da un’otorino); la cura prescritta è stata: rinelon spray da 18 g per 30/40 Giorni, più lavaggi nasali con tonimer soluzione ipertonica.Vorrei conoscere il suo parere in merito alla cura e se e quando secondo lei si dovrebbe ricorrere alla asportazione delle adenoidi. Grazie per un suo parere. M. Carmela

71. Giuseppe Ferrari - 11 Gennaio 2012

Maria Carmela,
la cura va bene. Per decidere la asportazione bisogna vedere l’evoluzione nel tempo . In genere nel giro di 3 anni tendono a regredire. Ma sarà il tuo pediatra a dovere decidere, perche io penso che un bravo pediatra saprà prendere da solo questa decisione.
Giuseppe Ferrari

72. Federica - 1 Febbraio 2012

Caro professore, sono la mamma di una bimba di 15 mesi che soffre di convulsioni febbrili. la prima a 14 mesi con febbre alta e la seconda un mese dopo sempre con febbre. Il neurologo le ha prescritto una terapia di depakin per 2 anni. Dice che nel giro del primo mese non dovrebbe più avere convulsioni anche se dovesse avere la febbre, ma io ho sempre il terrore della febbre.
Secondo Lei è vero? Il depakin è una buona terapia?
Cosa si può fare per prevenire la febbre alta?
Grazie per il suo parere.

73. Giuseppe Ferrari - 3 Febbraio 2012

Federica,
se il neurologo ha prescritto il Depakin per delle semplici convulsioni febbrili i casi sono:
1) pensa a qualcosa di più serio (avrebbe però dovuto fare degli esami)
2) le convulsioni sono molto frequenti (ed in effetti è passato solo un mese tra le prime due)
3) le convulsioni febbrili destano un tale terrore nei genitori che ha costretto il neurologo ad “abbondare” somministrando un farmaco preventivo (di solito si ricorre al Gardenale, ma anche il Depakin può essere prescritto)
Chiedete a questo neurologo quale fra i casi prospettati corrisponde a quello della vostra bimba.
Non esiste la possibilità di prevenire la febbre. Del resto le convulsioni febbrili semplici spaventano molto i genitori , ma sono innocue per i bambini.
Giuseppe Ferrari

74. federica - 3 Febbraio 2012

Grazie Dott.per la sua cortese risposta, il caso è proprio perchè sono frequenti, addirittura ne ha avute 3 nello stesso giorno, che per prevenirne future le hanno prescritto questa terapia.
Quello che chiedevo se secondo la Sua esperienza il depakin può essere una terapia giusta? Può prevenirle?
Durano davvero fino ai 5 anni di età?
Grazie mille per la Sua attenzione

75. Giuseppe Ferrari - 7 Febbraio 2012

Federica ,
mi sembra che il tuo bimbo sia ben seguito. Fidati, con serenità tutto si risolverà nei tempi dovuti.
Giuseppe Ferrari

76. gilda coppola - 20 Marzo 2012

caro professore sono la mamma di un bambino in cura con depakin.Poiche tra pochi giorni devo prendere l’aereo per portarlo all’istituto besta di milano volevo chiederle se prendere l’aereo puo dare problemi al bimbo. Grazie mille per la sua attenzine

77. Giuseppe Ferrari - 22 Marzo 2012

Gilda Coppola ,
credo proprio nessuno , anche se non mi dai nessuna notizia sul bambino (età problemi ecc.).
Giuseppe Ferrari

78. mary 70 - 15 Aprile 2012

Caro dottore sono la mamma di un bimbo di tre anni e dieci mesi…dopo due notti di febbri notturne (37,5 e 38,0) dopo circa dieci giorni si è ammalato con febbre 40.0 tonsille rosse con due placche piccole…il pediatra mi ha prescrtto l’agumentin x 5 giorni mattina e sera e il nurofen…dopo il secondo giorno di cura è stato meglio e dopo il terzo la febbre è scomparsa completamente…al 4 giorno ho inizizto anche l’areosol con il clenil…guardahdogli in gola ho notato una venuzza sulla tonsilla destra…è normale ? premessso che è il primo episodio di placche alla gola ( sta frequentando il primo anno di asilo) il pediatra mi ha sempre detto che lui ha le tonsille piu’ grandi della norma…questo puo’ essere un problema per il futuro…grazie in anticipo

79. Giuseppe Ferrari - 17 Aprile 2012

Mary 70,
il bambino mi sembra sia stato ben curato ed il pediatra bravo . Certamente per qualche anno il problema si ripresenterà .E’ normale per l’età del bimbo.
Giuseppe Ferrari

80. Cristina - 24 Aprile 2012

Egregio dott,
alle porte delle vacanze estive, volevo porgerle un quesito: quanto tempo è corretto attendere prima di consentire ad un bambino di un anno di fare il bagno a mare dopo lo spuntino di frutta o yougurt o un biberon di latte senze biscotti?
La ringrazio anticipatamente

81. Giuseppe Ferrari - 8 Maggio 2012

Cristina ,
temo di deluderti , perchè ne avrai sentite di tutti colori ed io ti sembrerò un pazzo. La risposta è : subito . Importante è invece “climatizzare ” il bimbo immergendolo in una bacinella con acqua riscaldata dal sole e poi gradualmente in acqua di mare.
Giuseppe Ferrari