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Viaggi e abbigliamento 26 Febbraio 2008

Posted by Giuseppe Ferrari in : Educazione, I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Leggende metropolitante , 75 comments

Prendendo spunto da alcune domande che frequentemente mi vengono poste dalle mamme, vorrei affrontare oggi il tema degli spostamenti del neonato e di come vestirlo. Proprio questi due sono tra gli argomenti preferiti dai cosiddetti “esperti di famiglia”, ma spesso i consigli che vengono dati sono delle vere e proprie leggende metropolitane. Vediamo oggi come comportarci in maniera corretta, rispettando come sempre i bisogni del bambino.

 - Quando è consigliabile iniziare la passeggiata quotidiana?
 
Potete iniziare anche subito, appena tornate a casa, naturalmente se il fare la passeggiata non vi crea grossi problemi di organizzazione! Se li crea, basta aprire le finestre e far prendere ai vostri bambini un po di aria fresca. Questo è possibile in qualunque stagione, anche se ovviamente in inverno è consigliabile coprirli adeguatamente ma senza mai esagerare, controllando sempre che non sudino.

 - Dopo quanto tempo dalla nascita è possibile portarlo con sè in viaggio?

 Anche questo è possibile fin da subito. Più il bambino è piccolo e meno risente dei cambiamenti di ambiente e di clima. Mare, montagna, in auto, in treno, in aereo, va tutto bene. Vi consiglio comunque di usare il mezzo di locomozione più adatto in rapporto alla lunghezza del viaggio. Nei primi due mesi di vita è preferibile, sia per motivi organizzativi sia per altri bisogni, che il viaggio duri non più di tre ore.

 - Come devo vestirlo? E vero che soffrono più il freddo degli adulti?

 Il peso dei vestiti del bambino deve essere in rapporto alla temperatura dell’ambiente in cui ci si trova. Se la mamma, a causa del freddo, si mette il cappello o la cuffia in testa, è giusto che metta la cuffia al bimbo, ma solo in questo caso. Con questo intendo dire che non dovete dimenticare che le sensazioni e le reazioni relative alla temperatura ambientale sono le stesse sia per ladulto sia per il bambino. In altre parole se il termometro è sotto zero per voi lo è anche per il vostro bambino e se segna 30 gradi li segna anche per voi e per il bambino. Quindi i bambini devono essere coperti con vestiti dello stesso peso degli adulti. Quante mamme si meravigliano in pieno inverno, durante la passeggiata, nel sentire “belle calde” le mani dei loro piccoli nella carrozzina! I bambini non soffrono il freddo più degli adulti. Coprire troppo i bambini significa tormentarli, farli sudare, insomma significa creare loro una situazione di disagio.

A presto

Giuseppe Ferrari