Come intervenire in caso di acetone 24 Ottobre 2008
Posted by Giuseppe Ferrari in : Alimentazione, I luoghi comuni, Le grandi apprensioni, Salute, Uncategorized , trackbackChe cosa fare in caso di acetone?
La terapia dell’acetone è condizionata dalla diversa gravità dei sintomi e si basa su due aspetti : quello dietetico e quello medicamentoso.
L’intervento dietetico
Essendo l’acetone un disturbo legato al metabolismo dei grassi, il primo intervento deve essere la sospensione di cibi che li contengono, come ad esempio burro, formaggio, latte e uova.
Se è presente il vomito è necessario sospendere totalmente l’alimentazione e sostituirla con una dieta esclusivamente idrica, utilizzando alternativamente acqua, tè, camomilla, bevande zuccherine alla frutta o anche la Coca Cola.
Questi liquidi devono essere somministrati ben zuccherati, nella quantità richiesta dai bambini, che in genere hanno molta sete, soprattutto ricordando che sono loro i migliori regolatori delle proprie necessità. Le dosi di liquidi da introdurre nell’arco delle 24 ore possono raggiungere valori di circa 100‑150 cc per ogni kg di peso del bambino. Lo zucchero aggiunto sarà di circa 5 gr per kg di peso del bambino.
Si possono anche utilizzare brodi di verdura salati per ovviare alla perdita di sali che avvengono con il vomito. Qualche volta la violenza e la gravità del vomito sono tali da impedire la ritenzione di qualunque liquido introdotto. Il bambino ha molta sete e beve avidamente grosse quantità di liquidi, e questo lo fa vomitare nuovamente. Bisogna convincerlo a bere poco per volta, anche se non è facile. In questo caso il problema può essere risolto con la somministrazione frazionata e ininterrotta di bevande (un cucchiaino dopo l’altro). Nelle forme più gravi neppure questo artificio serve a fermare il vomito. In tal caso è necessario praticare al bambino fleboclisi, per non correre il rischio di arrivare a un vero e proprio coma.
Cessato il vomito, si può riprendere con gradualità l’alimentazione, avendo cura inizialmente di dare cibi ricchi di carboidrati e per ultimo i cibi ricchi di grassi. È molto importante farsi guidare dal grado di appetito del bambino; quando ricomincia ad avere fame (circa 3 giorni dopo la fine del vomito) allora si potrà riportalo in un paio di giorni a mangiare come prima.
Contenuto percentuale di grassi nei principali alimenti (100 gr.)
Burro 85 - olio oliva 100 - formaggi grassi 30 - formaggi magri 25 — uova 20 - pollo 13 - carne bovina 5/10 - latte 3,5 - cioccolato 24.
Terapia con farmaci
Non esistono farmaci specifici. La migliore cura è la dieta e la reidratazione che può giovarsi di prodotti contenenti sali minerali e zucchero da aggiungere all’acqua somministrata.
A che età incomincia l’acetone?
Non c’è un limite di età ben definito. Alcuni pediatri negano l’esistenza dell’acetone prima dei due anni, altri abbassano il limite a un anno. In realtà non esiste un’età limite al di sotto della quale si possa dire che non esista l’acetone. Forse l’acetone cosiddetto “primitivo “, cioè non associato ad altre malattie, può non manifestarsi prima dei 2 anni,. ma quello associato a una malattia principale esiste anche al di sotto dell’anno di vita.
A che età finisce?
Non è assolutamente possibile stabilire delle età con assoluta certezza. In genere l’epoca di maggiore incidenza va dai 3 ai 6 anni. Poi va gradualmente diminuendo.
Quali sono le caratteristiche dei bambini predisposti all’acetone?
Anzitutto, come ho già detto esiste una certa ereditarietà nella predisposizione all’acetonernia. Spesso sono soggetti emotivi ed ansiosi. Anche la costituzione conta, per esempio il bambino linfatico è spesso un acetonemico. Così il bambino che nei primi mesi di vita ha sofferto di “crosta lattea” e quello che presentava abbondanti rigurgiti è un probabile candidato all’acetonemia. Alcuni di questi bambini sono buoni mangiatori o meglio lo sono nell’intervallo tra una crisi e l’altra, intervallo che può essere anche di mesi. Altri invece vengono considerati dai genitori come dotati di scarso appetito o, per essere più precisi, alternano periodi in cui mangiano volentieri e altri in cui mangiano pochissimo. E, stranamente, in questi periodi sono presenti quei sintomi segnalati come pallore, occhi cerchiati, alito cattivo, lingua sporca, vaghi mal di pancia, mal di testa. Normalmente dopo qualche giorno di questa situazione, questi bimbi riprendono a mangiare, per poi ciclicamente ricadere nella poca fame. In sostanza questi bambini si curano da soli, riducendosi la dieta ( quindi disintossicandosi) e poi riprendono a mangiare. Se non diminuissero l’alimentazione andrebbero incontro a crisi di acetone. In realtà questi bambini non hanno quasi mai grosse crisi, perché sanno “autogestirsi”!
Mi verrebbe voglia di definire questi bambini ” acetonemici cronici”, se non temessi di far sorridere molti “luminari”!
Quali luoghi comuni o errori possono verificarsi?
Il luogo comune: ritenere che l’acetone sia causato da disordine alimentare o dall’eccessiva introduzione di alimenti grassi.. Non tenete i bambini per mesi ed anni a diete senza grassi. Nonostante tutti i sacrifici e le privazioni, questi bimbi ogni tanto presentano comunque la loro crisi di acetone………..perché sono bambini acetonemici!
L’ errore grave è rappresentato dal rifiutare di soddisfare la sete dei bambino perché vomita. Il vomito infatti disidrata l’organismo, la disidratazione aumenta l’intensità dell’acetonemia, che a sua volta aumenta il vomito in un giro vizioso.

Commenti»
Gentilissimo professor Ferrari,
le scrivo per avere un aiuto per la mia secondogenita, Emma. La mia piccola ha due anni, in questi giorni le sto togliendo il seno e non c’è verso di farla addormentare prima delle 23-23.30. Ho iniziato lo svezzamento a quattro mesi, ma Emma ha sempre mangiato molto poco e così ho continuato a darle il latte. E’ molto curiosa e, in genere, assaggia volentieri, ma dopo un paio di cucchiaiate non ne vuole più sapere. Nonostante ciò è piuttosto florida, pesa quattrodici chili ed è molto alta ( ma non so di preciso quanto, il prossimo bilancio di salute sarà a fine novembre). Fino a poco tempo fa cercava di attaccarsi al mio seno ogni volta che si presentava l’occasione e sempre per addormentarsi. L’ha preso per il cuccio che invece ha sempre rifiutato. Ora, io e mio marito vorremmo provare ad avere altri bimbi e, non avendo mai più avuto il ciclo dal parto, il ginecologo mi ha consigliato di smettere di allattarla. So che è in piena fase di scoperta del mondo, ma penso che questa difficoltà ad addormentarsi in parte derivi anche dall’interruzione dell’allattamento. C’è qualcosa che possiamo fare per aiutarla?
Ora, la cullo e le canto ninne nanne e le racconto favole nella sua stanza in penombra, ma farla dormire è davvero un’impresa…mentre al nido si addormenta da sola, nel lettino e senza una lacrima. Non pretendo questo e nemmeno di metterla a letto alle 8 di sera; sono felice di accompagnarla nell’addormentamento, solo vorrei che si prendesse sonno un po’ prima. Mi aiuti, per favore
Mille grazie
Valeria
Valeria ,
come ho detto e scritto più volte l’allattamento al seno protratto crea più inconvenienti che benefici ai bambini. Lo ripeto con buona pace di che la pensa diversamente e non valuta le situazioni che si vengono inevitabilmente a determinare. Cosa posso dirti, mi sembra che la “colpa” sia di chi ti ha portato fino a questo punto senza aiutarti prima nel metterti sull’avviso. Forse sei stata tu stessa? Certamente interrompere una funzione consolatoria non fa certo piacere alla tua bambina con le conseguenze del caso. Non so cosa consigliarti, soprattutto perché le conseguenze le paga la tua bambina e come sai io cerco sempre di mettermi dalla parte dei bambini. Approfondirei con il tuo ginecologo se la non comparsa del ciclo sia veramente imputabile al protrarsi dell’allattamento. In ogni caso ti pregherei di non commettere lo stesso errore con il secondogenito. Auguri
Giuseppe Ferrari
Gentile dottore, mia figlia ha 17 mesi, nata a termine di 2760 per 49 cm, oggi pesa 9 kg per 78 cm. Ha sempre mangiato poco ma dopo averle fatto tutte le analisi necessarie(celiachia, urine)con la pediatra abbiamo concluso che sia così costituzionalmente senza che ciò comporti problemi. Cerco di invogliarla facendola mangiare con noi, preparandole gli stessi nostri piatti ma mangia 4 maccheroni e poi dice no. Parla molto ma ancora non cammina, sembra avere molta paura nonostante non abbia mai subito cadute eccessivamente dolorose. Ma la cosa che più mi preoccupa è il sonno, io ed il suo papà siamo sempre stati dei dormiglioni, lei ha sempre dormito pochissimo, 9/10 ore di notte con tanti risvegli e mezz’ora al pomeriggio. Ultimamente la notte si sveglia anche ogni mezz’ora, a volte non vuole più riaddormentarsi. E’ stata visitata, non ha malesseri. Non ha subito traumi, mi occupo io di lei, non frequenta il nido, non ci sono fratellini in arrivo e sono una persona che ha avuto molta esperienza con altri bimbi, è vivace nonostante la sonnolenza, gioca molto, la porto spesso fuori. Ha le occhiaie e spesso sonno ma non vuole dormire, disperata ho provato con estivill, tracy hogg, sonno condiviso, ninne nanne, fiabe, riti delle buonanotte in cameretta, nessun risultato. E non vorrei nemmeno darle abitudini sbagliate. La pediatra mi ha dato delle gocce, si chiamano esyon, ho voluto tentare ma anche con queste nulla. Non vorrei che il poco appetito e la mancanza di sonno fossero la spia di qualcosa, di un malessere che non è stato preso in considerazione.
Mi piacerebbe conoscere il suo parere.
La ringrazio anticipatamente.
Miriam
Miriam,
mi sembra che le hai provate tutte. Cosa ne diresti di lasciar perdere tutto e convicerti che la tua bimba è una normalissima bambina che “dorme poco”. Spesso in questi comportamenti un certa importanza possono avere lievi soffernze avute alla nascita , destinate a scomparire con il passare del tempo. Spesso i bambini come la tua sono bambini più intelligenti (stavo per scrivere svegli!!).
Sono certo che verso i tre anni questo comportamento nei riguardi del sonno scomparirà. La mancanza di sonno non è mai una spia di malessere fisico!
Fidati della tua pediatra . I bravi pediatri hanno “l’occhio” per eventuali problemi dei bambini.
Giuseppe Ferrari
Gentile dottore,siamo i genitori del piccolo Francesco di 6 mesi.
le scriviamo per trovare risposta ad un comportanebto di nostro figlio di cui non toviamo descrizione in alcun testo neanche tra bambini di amici e conoscenti: dall’età di tre mesi il bambino emette un suono che, per cercare di farle capire, assomiglia al verso di una mucca…si tratta di una mh a bocca chusa che comporta anche la vibrazione della testa.
All’inizio nulla i preoccupante ma, con il passsare del tempo e, in particolar modo da un mese a questa parte, questo “verso” viene ripetuto in continuazione (e con ciò intendiamo per tutto il tempo in cui è sveglio!).
Siamo preocupati e le chiediamo se, secondo lei, è un comportamento normale e,in cao contrario, quale consiglio ci può dare.
Con tanti ringraziamenti, confidiamo in lei.
Saverio e Grazia,
ricordo di una bambina che seguivo , che dall’età di 6/ 7 mesi fino a quando non ha cominciato a parlare emetteva uno stranissimo verso che poteva lontanamente sembrare una specie di “pernacchia” prolungata. Non mi sono mai preoccupato perchè vedevo che la bambina cresceva benissimo con una vivace intelligenza o con acquisizioni psicomotorie più che precoci. Oggi è una bellissima bambina che parla molto bene ed è molto sveglia. Era il suo modo di esprimersi, quando è maturato in lei l’uso della parola, ha parlato subito bene ed ha smesso quel suo strano modo di esprimenrsi. Vi ho raccontato questa mia esperienza, per dirvi di affidarvi ad un buon pediatra e valutare con lui il normale sviluppo psichico ed intellettuale del bambino ed il normale sviluppo degli organi dei sensi (specie l’udito)
Tenetemi informato
Giuseppe Ferrari
CARO DOTTORE LE VOLEVO CHIEDERE UN CONSIGLIOIO O UN FIGLIO DI 2 ANNI CRESCE NELLA NORMA SOLO CHE MANGIA SOLO LA MATTINA A PRANZO E POMERIGGIO E LA SERA NON VUOLE NIENTE QUESTO PUO ESSERE UN PROBLEMA PER LA SUA CRESCITA VORREI AVERE UN SUO PARERE GRAZIE
buona sera mi chiamo massimo.mia figlia a 12 anni e l’acetone la persequita spesso e normale a quell’eta.grazie
Alessia,
sei sicura che non mangia niente? La mia esperienza mi dice che spesso le mamme affermano che i loro figli non mangiano niente perchè non mangiano quello che loro hanno in mente. Se il tuo bimbo sta bene, è vivace, non deperisce : significa che quello che mangia gli è sufficiente.
Giuseppe Ferrari
Massimo Urrata,
in effetti verso quella età i disturbi da acetone diminuiscono. Parla al tuo pediatra se è il caso di fare qualche esame. E’ una bambina particolarmente emotiva? C’è per caso qualcuno diabetico in famiglia?
Giuseppe Ferrari
mio figlio marco è un bambino molto vivace, dall età di 3 mesi ai 13 ha avuto seri problemi con il sonno, risolti in parte con il nopron. il riposo in seguito è rimasto agitato e spesso accompagnato da scene di pianto e urla al risveglio. ora è un pò migliorato ma sono insorti problemi di acetone. il bimbo ha 3 anni in asilo sembra comportarsi bene ma il mio pediatra mi ha consigliato una visita neuropsichiatrica per escludere una sindrome da adhd. sono un pò spaventata ho un secondo figlio di un anno secondo lei non potrebbe essere solo gelosia?
Giorgia,
non vorrei sembrare presuntuoso ad emettere giudizi a distanza solo sulla base degli scarni dati che tu mi suggerisci. Tuttavia io penso che il tuo bambino , anche se forse nessuno te lo ho detto , ha avuto una lieve sofferenza al momento del parto (può succedere anche se tutto apparentemente è sembrato andare bene). Questa lieve sofferenza neonatale ne ha fatto un bambino “iperattivo” , che nel primo anno aveva problemi di sonno e che a questa età presenta problemi di vivacità e di comportamento che hanno spinto un pediatra (sotto certi aspetti giustamente) a pensare ad una sindrome di ADHD. Qualche anno fa parlando alla TV in uno show di Costanzo a proposito di ADHD ho detto” adesso ne descriverò i sintomi e sono sicuro che il 90% della mamme dirà :ha descritto mio figlio!!” . In realtà la diagnosi di questa sindrome si fa non in base alla presenza dei sintomi ma dalla intensità con cui questi si presentano Sono certo che in realtà è solo un bambino iperattivo che per ora vi da dei problemi, ma tra qualche hanno vi darà la soddisfazione di essere un bambino particolarmente intelligente. Questo è il mio pensiero. In quanto all’acetone ,leggi quanto ho scritto , ma non mi sembra un problema.
Giuseppe Ferrari
buona sera mi chiamo ida mio figlio che ha 3 anni fra un mese e pesa 16kg ed alto 98 appena mangia un po di piu del solito mi vomita cosa devo fare devo proccuparmi
Ida ,
i parametri di crescita del tuo bimbo sono eccellenti. Se mangia più del solito e poi vomita i casi sono due : o lo controlli nella alimentazione o lascia che utilizzi il suo sistema di autocontrollo
Giuseppe Ferrari
Salve dott. Ferreri, sono Flavia, mamma di un bel bimbo Fabrizio che a primavera compirà due anni. Vorrei approfondire il discorso legato all’allattamento prolungato che mi è sembrato di capire nè è contrario. Mi rendo conto che dopo un anno, abbondantemente svezzato, il bimbo credo non abbia piu’ tanto bisogno del latte materno; il mio “problema” se di problema si può parlare, è che non riesco a staccarlo dal seno che oltre a continuare a produrre latte e che lui chiede, penso lo adoperi come ciuccio, come consolazione, come modo per addormentarsi teneramente tra le mie braccia (non ha mai voluto nè biberon nè ciuccio!!). Il fatto è che tutto questo non mi dispiace, è un bel momento magico, tra me e lui, e quindi mi risulta difficile privarlo di tale momento. Mi dica sinceramente è giusto “staccarlo” creando sicuramente pianti e crede che cio’ comporterebbe qualcosa? Ho sempre saputo, per sentito dire, che il latte materno fa’ sempre bene anche se prolungato oltre l’anno….. Dall’altra parte c’è chi sostiene che così facendo induco il bambino ad essere piu’ insicuro e meno indipendente, oltre che imbarazzante vedere un bimbo grandicello attaccato al seno della mamma!! (questo lo condivido pure io!). Saluti. Flavia
Flavia,
non sono contrario all’allattamento prolungato. Anzi lettere come la tua così serena e gioiosa confermano la mia teoria che l’allattamento al seno ha due valenze : una nutrizionale ed una affettivo/consolatoria ( quindi psicologica). Con il passare del tempo, quella nutrizionale (nei primi mesi preponderante) , a poco a poco cede il posto a quella psicologica che a sua volta diventa preponderante. Tutto quì. Questi aspetti nell’allattamento protratto nella maggior parte dei bimbi, fanno diventare più difficile passare ad una alimentazione con i pasti solidi diversi dal latte e quindi possono rendere più difficle dare al bambino una alimentaziomne corretta per la sua età. Quindi non sono contrario , ma ho il dovere di mettere inguardia le mamme che l’allattamento protratto è un atto più gratificante per la mamma che utile per il bambino. Bambino che, avendo assunto valenze psicologiche l’allattamento al seno , finisce per acquisire un “attaccamento” eccessivo alla madre con le conseguenze che tu mi descrivi così bene. Il mio consiglio su cosa devi fare: a questo punto continua così. Mi spiacerebbe che il tuo bambino subissse le conseguenze della interruzione di quel momento che hai creato tu e che definisci “magico per te ” e che forse hai fatto diventare magico anche per lui. Quindi ribadisco che non sono contrario , ma che qualche problema lo pone . Altrimenti non mi avresti scritto. Nonostante tutto , ripeto a questo punto continua così e nel futuro nella scelta di momenti magici comuni …….”consulta ” anche il tuo bambino (o direttamente , e non mi sembra facile, o chiedendo consiglio a qualche esperto).
Giuseppe Ferrari
Salve Dr Ferrari, la mia bimba ha 4 anni e mezzo e soffre spesso di “mal di pancia”. Da piccolina beveva tantissimo latte (fino al 2 anni e mezzo almeno 1 litro al giorno), poi ha incominciato ad avere questi dolori di pancia, il pediatra qui’ dove viviamo noi, in Centro America, ha ipotizzato una intolleranza alla lattosia. Abbiamo eliminato latticini e agrumi per un tempo, poi lentamente reintrodotto il tutto, ma questa volta con latte senza lattosio. Continua con questi attacchi, ora anche spesso abbinati al vomito. Cosa ne pensa lei? LA ringrazio molto, Paola
Paola,
Mi costringi ad una diagnosi …… a “grande distanza”. Io penso che la tua bambina soffra di una forma di “acetone”. Cosa me lo fa pensare : 1) la inefficacia dell’eliminazione del latte 2) il “mal di pancia ” periodico ,ad attacchi e non fisso (in genere i bambini avvertono un dolore periombelicale) 3) Il vomito 4) l’età della bambina. Controlla se ci sono anche questi sintomi : la lingua (patinosa) le occhiaie , il pallore, l’alito (cattivo o acetonico). Ti invito a leggere quanto ho scritto in proposito su questo blog.
Fammi sapere
Giuseppe Ferrari
Gent.mo dott. Ferrari, le scrivo ancora perchè i sui consigli mi hanno enormemente aiutata a crescere la mia stupenda bimba, che adesso ha 6 mesi e 1/2. E’ nata di 4 kg e 55 per 52 cm di lunghezza, adesso pesa 9Kg e 400 per 70 cm e la pediatra mi ha detto che è in sovrappeso, invitandomi a ridurre notevolmente i pasti. Lei fa 4 pasti al giorno, raramente 5, tutti di latte materno ad eccezione del pasto delle 13 in cui mangia 250 ml di brodo vegetale con passato di verdura, 1/2 omogeneizzato di carne, 4-5 cucchiai di crema di mais e tapioca o di riso e a volte semolino, olio d’oliva e parmigiano. Ho provato a ridurre questo pasto, perchè dal seno ciuccia quanto ne vuole, ma si innervosisce e dopo poche ore ha fame.
Cosa mi consiglia di fare?
Grazie e, nel frattempo, Buona Pasqua!
Ho dimenticato di dire che, secondo la pediatra, il fatto che adesso sia così in sovrappeso comporterà una probabile obesità da grande. Mi sembra un po’ eccessivo…lei che ne pensa?
Inoltre, considerando che pesa troppo, mi ha detto di aspettare ad introdurre il secondo pasto solido, cosa che invece io contavo di fare al 7° mese. Che ne pensa?
Grazie ancora e saluti!
Cristiana,
condivido tutto quanto fai e vorrai fare circa l’alimentazione della tua bimba. Ho passato la mia vita professionale a cercare di convincere i pediatri a non limitare il cibo ai bambini, nei primissimi anni di vita. E’ un errore sopratutto psicologico . E’ un loro fabbisogno naturale e quindi è sbagliato non soddisfarlo. I bambini mangiano per vivere e non vivono per mangiare. Ma è difficile farlo capire a certi colleghi. Mi raccomando fai come mi hai detto …. e non ascoltare nessuno.!!!
Complimenti per la tua splendida bambina.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dott. Ferrari.
Io ho una bimba di 3 anni che il 24/03/09 è stata ricoverata in ospedale per una cellulite orbitale che hanno curato con antibiotici per via endovenosa. La piccola essendo già da inizio marzo che non stava bene, mangiava molto poco e aveva a la febbre mal di testa. Noi continuamente la portavamo dal pediatra o in pronto soccorso e ci dicevano che era influenza…finalmente siamo arrivati alla diagnosi. E’ stata dimessa il 31/03/09 dopo due giorni che eravamo a casa ha cominciato con vomito e diarrea. E’ stata ricoverata con diagnosi gastrointerite. Poi tornati a casa la bimba vomita ancora e ha diarrea. Il mio pediatra mi ha detto che la flora batterica dell’intestino non ne può più a causa degli antibiotici e il vomito è dovuto all’acetone. Chiaramente mi prescrive di bere molto e di assumere zuccheri. Biochetasi e vitamine BE TOTAL e fermenti per la diarrea. Ora con la diarrea andiamo benone ma con il vomito ancora non ne siamo fuori, ossia la bimba un giorno non vomita e l’altro si. Anche io da pciccola ne ho sofferto tanto e mia madre mi ha detto che facevo delle punture .Visto che ha perso più di 2.5 KG in pochi giorni su 15 totali di peso è molto stanca e mangia poco, le chiedo gentilmente se può essere normale che l’acetone duri così tanto, se il biochetasi può essere un aiuto e se in casi prolungati di acetonemia ci sono cure specifiche.
La ringrazio molto se mi può aiutare perchè comincio ad essere un po disperata a vedere una bimba così.
Grazie e cordiali saluti. STEFANIA
Stefania,
purtroppo a distanza e in caso di patologie acute,posso solo darti alcuni consigli. E’ strano che una crisi di acetone , se ben curata, duri così a lungo. E’ vero che sembra che ci sia una familiarità (mi dici che da piccola tu avevi gli stessi problemi),tuttavia la perdita di 2,5 kg. non deve essere sottovalutata. Biochetasi e dieta rigorosa (che vuol dire solo acqua zuccherata e basta fino alla fine del vomito) dovrebbero essere sufficienti a superare la crisi , ma di fronte al suo persistere spesso è necessario ricorrere ad una terapia endovenosa. Non so che punture facessi tu da bambina , ma essendo io vecchio posso immaginare che cosa fossero . Non servivano a niente al punto che oggi non vengono più prodotte.
Ti inviterei a rivolgerti subito al tuo pediatra perchè la situazione non mi convince.
Giuseppe Ferrari
Gentilissimo professor Ferrari, ho letto la sua risposta alla sig.ra Valeria. Non mi sembra corretto che lei affermi che l’allattamento al seno protratto crea piu` problemi che vantaggi. Da dottore dovrebbe conoscere gli studi che dimostrano l’estrema importanza del latte materno per tutto il primo anno di vita e in seguito. La valutazione di vantaggi e svantaggi andrebbe lasciata alle mamme e i medici dovrebbero limitarsi a dare le indicazioni mediche richieste: non su educazione, comportamento e quant’altro. Io ho vissuto due splendide esperienze di allattamento protratto nel tempo e ne ho tratto molti vantaggi, anche dal punto di vista medico: i miei figli non si sono ammalati quasi mai e hanno sempre avuto a disposizione “cibo” di buona qualita` nel caso in cui non fosse stato possibile per loro mangiare altro (per intolleranze, indisposizioni o altro).
Spero che il mio messaggio sia uno stimolo a informarsi meglio sull’allattamento al seno, cosi` che davvero possa aiutare molti bimbi e molte mamme. Cordiali saluti. Aurora
Gentile signora Aurora,
rispetto la sua posizione e la prego di rispettare la mia. Purtroppo nella (artificiosa ) diatriba sull’allattamento al seno ho riscontrato una più spiccata e spesso offensiva intolleranza ed aggressività da parte di chi è fideisticamente favorevole (e non viceversa) nei riguardi di chi con equilibrio e buon senso dice che è una cosa bellissima ma che talvolta crea qualche piccolo problema, facilmente superabile ,ma che le mamme non convenientemente informate vivono con preoccupazione. Noi pediatri (forse lei lo ha dimenticato) dobbiamo pensare al benessere e alla qualità della vita di tutti i bambini che è dato in minim parte anche dalla alimentazione , ma sopratutto da una assistenza e da una situazione ambientale psicologicamente serena tranquilla non condizionata da posizioni ideologiche o da personali orgogli materni.
Io sostengo, e lo può trovare in tutti i miei scritti, se ritiene che sia il caso di leggerli ,
1) che l’allattamento al seno è il miglior allattamemnto per il bambino
2) che deve essere prolungato fin quando la mamma è in grado di farlo quindi anche, se c’è latte, ben oltre il 6°mese (ultimamente ho seguito due mamme che stanno allattando con latte materno esclusivo oltre il 9 mese)
3) che è , come dice lei, una splendida esperienza per la mamma (ma purtroppo, ci pensi bene, questo è un atteggiamento soggettivo in parte egoistico della mamma che pensa con orgoglio alla propria bravura ed invece non pensa come possa sentirsi una altra mamma che non ha potuto allattare nel sentire magnificare tutte le cose che lei attribuisce al suo allattamento al seno). Mi creda la qualità di una mamma non si misura dai litri di latte che fornsce al suo bambino , ma dall’amore, dalla totale disponibilità con cui lo acceta e lo circonda e dalla umiltà intellettuale con cui affronta il suo rapporto con il bambino. Quindi ho visti mamme che non sono riuscite ad allattare essere migliori mamme di altre che hanno allattato al seno. Mi creda i vantaggi che hanno avuto i suoi bimbi li attribuisca più alla genetica che al latte materno. Coloro che sostengono la, sia pur lodevole, campagna di incentivazione dell’allattamento al seno, talvolta per eccesso di zelo forniscono indicazioni più psicologicamente promozionali che scientificamente corrette : il bambino che non prende il latte materno non riceve anticorpi… cosa c’è di vero? ….. il latte materno fornisce sì alcuni anticorpi ….. questi però non entrano nel sangue del bambino , ma si depositano sulla parete del suo intestino e lo proteggono da infezioni intestinali (fondamentale nei paesi a scarso livello igienico sanitario – irrilevante da noi) …………… è più difficile che , con il latte materno, il bambino introduca precocemente sostanze allergizzanti è vero (ma lo farà comunque dopo qualche mese e, se è scritto nei suoi geni che sarà un bambino allergico lo diventerà comunque), …………. i bambini che non prendono latte materno sono più soggetti all’obesità …. certo se poi mangiano in continuazione , passano il tempo davanti alla Tv, se le scuole non sono attrezzate per fare svolgere attività sportive ecc.ecc. una delle ultime affermazioni (!) …con il latte materno i bambini diventano più intelligenti (io penso sicuramente più di quelli che affermano queste cose) Mah!!! Per queste ragioni molti di noi pediatri( più di quanto lei immagini) pensano che l’allattamento al seno è un evento naturale (e come tale alle volte è concesso alla mamma a volte non è concesso) è anche molto importante, anzi irrinunciabile, nei paesi di basso livello igienico sanitario.
Nelle nostre condizioni è un fatto psicologicamente molto gratificante per la mamma, è certamente utile per il bambino ma non è una esigenza assolutamente indispensabile per la una sua buona salute futura.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dott. Ferrari,
io ho un bimbo di 3 anni ed otto mesi che ogni tanto vomita, le spiego meglio, lui è sempre stato predisposto x il vomito sin da piccolissimo, anche quando piangeva molto e in modo isterico(ora per fortuna almeno questo non lo fa più), è un bambino che mangia sempre le stesse cose ossia mozzarella, pasta al pomodoro, prosciutto cotto pizza bianca patatine fritte e carne, latte,merendine semplici e cioccolata, allora lui vomita spessissimo quando mangiamo al ristorante perchè vuole sempre le patatine fritte e ne mangia molte ma non eccessivamente beve moltissimo e spesso anche prima di mangiare si riempie la pancia di acqua o succo di frutta, comincia a tossire e vomita, è difficile da spiegare perchè non è regolare in questo suo disturbo la pediatra dice che è solo un disturbo comportamentale perchè è un bambino forte e sano non si ammala mai nonostante l’asilo pesa 20 kg ed è alto 106 cm ad un anno parlava e a 10 mesi camminava ed è un bambino vivacissimo a scuola lo chiamano duracell alesio!quindi lei dice di stare tranquilla ho letto quello che ha scritto lei riguardo l’acetone patologia della qule io ho sofferto da piccolina, però lui non ha tutte le caratteristiche dell’acetone lui per esempio sta male nel momento in cui vomita e subito dopo salta come un grillo e magari sta un mese senza vomitare… da 9 mesi è nato il mio secondo bimbo non so se centra qualcosa ma a questo punto non escludo niente.
la ringrazio e mi scusi se non sono riuscita a spiegare bene ma come avrà capito è un vomito un pò anomalo.
Romina da Roma
Mi scusi dottore, volevo solo aggiungere che ci sono dei periodi che non ha questo disturbo per esempio da settembre a gennaio avrà vomitato una volta, invece da gennaio ad ora gli capita una volta al mese o 2 volte, in questi ultimi mesi lui si è nutrito praticamente con tutti quegli alimenti che possono provocare l’acetone.
Grazie
Romina
Romina,
sono daccordo con la tua pediatra, Penso che sia più un disturbo comportamentale che di acetone in un bambino che dal punto di vista fisico sia particolarmente predisposto a vomitare. Dato il benessere del bambino , non mi sembra il caso di preoccuparsi.
Giuseppe Ferrari
egregio dott Ferrari Ho un nipotino di 5 anni soffre di acetone vorrei sapere se il bambino deve convivere con questo disturbo e quali conseguenze comporta La ringrazio Sono una nonna apprensivaLL
Mi scuso se ho sbagliato in qualcosa ho appena incominciato ad imparare ad usare questo aggeg
Lella,
il tuo nipotino deve convivere ancora per un po di tempo con l’acetone che però andrà sempre diminuedo fino alla pubertà. (Gli scienziati inorridiranno per quello che ho detto, ma si vede che non hanno mai avuto un figlio o un nipotino che abbia sofferto di acetone!!)
Nonna Lella l’acetone non comporta nessuna conseguenza al tuo nipotino se non una certa probabilità che potrà avere un figlio che soffrirà anche lui di acetone!! ma ne deve passare ancora di tempo!!
Giuseppe Ferrari
gentile dott. Ferrari,
sarebbe così gentile da darci i riferimenti scientifici di ciò che lei afferma riguardo l’allattamento al seno?
perchè, mi permetta, ciò che lei afferma nel commento 2 e 25, non ha niente di scientifico.
Francesca
Gentile signora Francesca,
non sono uno scienziato, sono solo un vecchio e modesto pediatra che ha dedicato tutta la sua vita professionale a curare i bambini e sopratutto ad occuparmi della loro qualità della vita. Posso solo dirle che la medicina non è una scienza esatta, e la puericultura (la disciplina che si occupa di fare crescere al meglio i bambini) è sopratutto una filosofia da cui derivano comporatmenti etici edindicazioni tecniche. Sapesse di quante terapie ed indicazioni sbagliate nel corso degli anni sono state vittime i nostri bambini in nome di una scientificità che si è rivelata errata, ne ho parlato in marzo in un Congresso che si è tenuto a Roma. Vede, i bambini sono più forti di quanto immaginiamo e sono in grado di resistere e superare senza danno anche eventuali errori alimentari, mentre riesce loro più difficile superare i traumi psicologici derivanti da errori nel rapporto mamma (e papà) e bambino. Mia gentile interlocutrice , io spero che i nostri bambini crescano con meno “protocolli” , ma con più amore. Lei mi sembra una persona serena ed equilibrata, provi a meditare su quanto le ho detto e a leggere con senso etico quanto ho scritto in una delle risposte che lei cita.
Giuseppe Ferrari .
Caro Dott. Ferrari, sono Alessandra la mamma di una bambina splendida di quasi 2 anni (il primo agosto 2009), Camilla.
Volevo semplicemente dirle che leggendo i vari commenti circa
l’argomento “allattamento al seno “, visto che purtroppo io non sono “riuscita” ad allattare la mia bambina o come dice lei “la natura ha voluto così”, volevo proprio ringraziarla per le sue bellissime parole e soprattuto per quanta serenita’ mette a chi come me spessissimo si e’ sentita una madre di serie B perche’ non ha potuto allattare.
Mi consola proprio il fatto che anche io ho sempre pensato che fosse una cosa naturale e non un VANTO e soprattutto che , come dice lei,il tempo, l’amore, la serenita’ e l’allegria donati ai figli sia forse piu’ importante di altri discorsi …..
Penso che lei sia una persona speciale, grazie ancora per tutto quello che fa per noi e per i bambini ! Alessandra
Alessandra,
grazie di cuore, ne avevo bisogno
Giuseppe Ferrari
Gentilissimo dott. Ferrari,
mia figlia di 7 anni credo soffra di acetone, me ne sono accorta dal fatto che il suo alito ha quell odore strano.Cosa si puo fare x eliminarlo? non vorrei che a scuola i bambini si accorgessero e che comincino a prenderla in giro. Ogni mattina e sera le lavo bene i denti ma a volte per dei giorni l`odore rimane. Altri sintomi non ne ha apparte a volte dice di avere mal di testa. Crede che sia acetone oppure qualcos`altro? La ringarzio.
Gabriella,
sì, penso che la tua bambina possa soffrire del tipo di “acetone”che ho descritto in questo blog. In genere accompagnato anche da pallore , occhiaie , lingua biancastra ,modesto dolore addominale, ed anche talvolta mal di testa
Non preoccuparti dell’odore dell’alito, molti bambini dell’età della tua hanno lo stesso problema. Parlane con il tuo pediatra , per esempio se è il caso di modificare temporaneamente la dieta.
Giuseppe Ferrari
Caro Dott. Ferrari la ringrazio molto per aver risposto alla mia domanda. Mia figlia soffre raramente di mal di pancia ma ha tutti gli altri sintomi: mal di testa, occhiaie, pallore e lingua bianca. La portero` dal piediatra il quale magari puo consigliarmi una dieta adatta.
grazie!
Cordialmente
Gabriella
egregio dott Ferrari mio figlio di sei mesi lo allatto con il mio latte e l’ ho svezzato da una settimana e da allora dopo la pappa rigurgita fino alla sera a volte anche a spruzzo. Da quando è nato non ha mai avuto orari per le poppate e adesso l’unico orario certo è la pappa a mezzogiorno.Puo’ essere che sia colpa mia che per ogni cosa gli propongo sempre il seno oppure è la pappa che gli è indigesta?grazie.
Mi scusi vorrei aggiungere che il mio bimbo pur crescendo bene ( 7 chili e 300 grammi 2.930 alla nascita) da qualche giorno rifiuta il latte della mattina ed arriva quasi a digiuno alla pappa. dico quasi perchè durante la notte quando mi accorgo che sta per svegliarsi gli do il mio seno,ma lui ciuccia quaiche minuto e si riaddormenta.Per questo motivo non so mai se al mattino è sazio oppure no e non posso mai impostare degli orari. Secondo Lei la cattiva digestione di cui parlavo prima potrebbe dipendere dal fatto che lo stomaco vuoto si riempia di pappa che per lui è difficile da digerire?
Alessandra .
potrebbe aver fatto una piccola indigetsione. Per i prossimi 7 giorni dagli solo il tuo latte e ,:ne prenda quanto ne vuole . Anche poco,!! Dopo i 7gfiorni riprendi con il pasto diverrso dal latte e se gli piace dagliene anche due. Se continua ad essere molto inappetente , rivolgiti al pediitra. Ma vedrari che ri prenderà a mangiare.
Giuseppe Ferrari
Alessandra .
potrebbe aver fatto una piccola indigetsione. Per i prossimi 7 giorni dagli solo il tuo latte e ,:ne prenda quanto ne vuole . Anche poco,!! Dopo i 7 giorni riprendi con il pasto diverrso dal latte e se gli piace dagliene anche due. Se continua ad essere molto inappetente , rivolgiti al pediitra. Ma vedrari che ri prenderà a mangiare.
Giuseppe Ferrari
Carissimo Dott.ferrari,La ringrazio del suo consiglio, ma nei giorni in cui attendevo la sua risposta, ho deciso ditogliere il parmiggiano dalla pappa di mio figlio per renderla più leggera ed è andata subito meglio. Da allora sono passati sei gg e il mio bimbo sta bene, ma la frutta che è stata la prima cosa che ha vomitato, non la vuole. Adesso come mi comporto devo riproporgliela ogni gg o devo aspettare? e poi quando posso aggiungere il parmiggiano alla pappa senza correre il rischio di farlo stare di nuovo male?
P.S.la pappa è composta da 160 di brodo 3 cucchiai di crema … e mezzo liofilizzato di carne. Sono giuste queste dosi? La ringrazio davvero tanto dei Suoi PREZIOSISSIMI consigli. Un saluto cordiale.
Gentile Dott. Ferrari
sono mamma di una bambina di due anni e tra pochi giorni nascerà il suo fratellino.
Sono preoccupata perchè avendo una nonna paterna con diabete dall’età di 15 anni ( quindi penso si possa definire giovanile) e da qualche giorno la mia bimba ha un alito cattivo, febbre serale dai 37,5 ai 38,5 esterna e a volte mi dice che ha mal al pancino ( ma è vispa e non dolorante) non vorrei che fosse acetone ma causato da diabete.
Il Diabete è una malattia ce mi proccupa molto. Posso sapere se ci sono alte possibilità che venga ereditato dalla nonna e con che percentuale? posso anche sapere i sintomi che presenta? ho sempre paura di non accorgermene e quindi tendo a non dare molti dolci alla mia bimba.
P.S per quanto riguarda l’allattamento al seno polungato di cui ho letto numerosi commenti su quasto blog vorrei dire che io ho felicemente allattato la mia bimba fino ai 16 mesi ma che come dice lei questo produce un esagerato attaccamento alla madre e penso che non sia positivo per la piccola. Con il secondo ho deciso di non allattare pù di 8 mesi
Grazie mille per la risposta
Alessandra ,
perfatto , ma se non metti il parmigiano , passerei ad un liofilizzato intero.
a presto
Giuseppe Ferrari
buongiorno, mio figlio ha 4 mesi e 10 giorni, pesa 8,400 kg ed è lungo 74 cm.Lo allattatto ancora al seno tranne l’ultimo pasto della sera per il quale gli do un’aggiunta di latte NIDINA 1. da un paio di giorni il suo alito ha uno strano odore, soprattutto verso sera e al mattino. Potrebbe trattarsi di acetone? Non è anocora troppo piccolo?
grazie
Serena (vr)
Gent.le Dott.Ferrari,
le ho gia’ scritto in precedenza e seguo sempre il suo blog.Ho fatto esami del sangue a mia figlia di 6 anni ce e’ attiva, allegra e sempre con un buon appetito ma vivendo in Egitto,ad Hurghada nel Mar Rosso, preferisco tener sotto controllo annualmente la nostra salute con esami di feci ,urine e sangue.tra l’altro sono fortunata perche entrambi le mie bimbe la prendono come un gioco e non hanno per nulla paura degli aghi.Comunque e risultato che per l’appunto la mia bimba di 6 anni ha il valore dell’emoglobina a 10.6% mentre red cells count ed ematocrito sono sopra la norma rispettivamente 4.08 million globuli rossi e 34.1% ematocrito.Pensa sia il caso in una situazione di buonissima salute generale , di somministrare del ferro????e se si quale??? Anche l’altra bimba di 2 anni ha gli stessi valori ma mi e stato detto che essendo piu piccola i valori sono nella media.
Serena,
è troppo piccolo per parlare di acetone. L’alito cattivo può essere causato da una momentanea e lieve indigestione. se mangia volentieri non è un problema .passerà di sicuro
Giuseppe Ferrari
Giulia,
mi sembra che per tutte e due le bambine i valori siano normali. Non mi sembra il caso di dare il Ferro, E’ sufficiente una alimentazione equilibrata e poi fanno testo le buone condizioni di salute delle bambine. Ti suggerirei di fidarti sopratutto di queste. Fai comunque bene a controllare gli esami periodicamente.
Giuseppe Ferrari
Dr. Ferrari, sono Francesca la mamma di Elena che tra pochi giorni compirà 17 mesi. sono molro preoccupata per chè la mia bambina pur avendo gattonato dall’età di 8mesi e pur camminando con il supporto del mio dito dagli 11 mesi, non si è ancora staccata e non cammina da sola se non per brevi tratti.
Per tutte le altre cose è una bimba sveglia, mangia da sola, è allegra, parla e ripete tutte le parole è molto interessat e curiosa verso l’ambiente e verso gli altri bambini.
Devo preoccuparmi oppure rientra nella “normalità”?
Francesca,
penso che non ci sia nulla di preoccupante, sopratutto se si tratta di una bambina piuttosto pesante. Mi sembra più un bisogno di sicurezza che un ritardo della deambulazione . Comincerei a preoccuparmi dopo i 24 mesi. Ma vedrai che a 24 mesi ti sarai già dimenticata di questa preoccupazione e ne avrai un’altra per l’eccesso di autonomia della tua bimba. Insomma passerai da una preoccupazione all’altra , come è giusto che sia per una buona mamma di una bella bambina
Giuseppe Ferrari
Caro dott. ferrari sono Alessandra .
Le ho già scritto in precedenza del problema del mio bimbo. Adesso avrei bisogno di sapere come posso regolarmi col quantitativo della pappa in base alla voglia di mangiare di mio figlio, le spiego: lui mangia volentieri la sua pappa e all’ improvviso vomita a spruzzo senza fare cenno di disgusto o di rifiuto. Ho gia provato a diminuire le dosi, ma dopo qualche giorno lo fa dinuovo. Cosa posso fare? Il mio piccolo ha sette mesi e pesa sette chili e mezzo. cosa ne pensa della crescita? Grazie.
Alessandra,
può darsi che il tuo bimbo non sia ancora maturo per ricevere cibi solidi. Ritorna per un paio di settimane alla dieta esclusivamente lattea e poi riprendi i cibi solidi. Valuta in questo periodo con il pediatra la crescita, che per ora è tra il 25 e 50 percentile e quindi va bene . Per darti una rispota più affidabile dovrei però conoscere il peso alla nascita.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
Salve sono ancora Alessandra e volevo dirle che mio figlio alla nascita pesava 2930 ed era lungo 49 cm ed ha avuto 200 g di calo fisiologico. Poi volevo dirle che l’ho svezzato già da un mese e mezzo posso comunque sospendere? Grazie mille per le preziose informazioni.
P.S. Lo allatto con il mio latte.
Alessandra,
ti confermo di allattare esclusivamente per un paio di settimane (ottimo se con latte materno) e poi ritentare con cibi solidi. Con quel peso neonatale la crescita è perfetta.
Giuseppe Ferrari
mia figlia 8 anni. fino a un mese fa pesava 40kg, il pediatra le a detto che deve mangiare di meno. da allora a iniziato ad aver mal di pancia e mangiare sempre di meno a perso 5kg il pediatra non a riscontrato niente di anomalo. io penso a un fattore psicologico. vorrei un suo parere grazie.
Denise,
anch’io penso ad un problema psicologico. ma devo confessarti che se così fosse , sarei un po preoccupato.
Ti consiglio di approfondire con il tuo pediatra ed eventualmente con un bravo psicologo.
Giuseppe Ferrari
CARO DOTT. FERRARI
HO ANCORA BISOGNO DEI SUOI CONSIGLI ANCHE SE MI RENDO CONTO CHE QUESTO NON è IL BLOG GIUSTO PER GLI ARGOMENTI CHE TRATTO,MA NON SAPREI COME CONTATTARLA DIVERSAMENTE.
IL MIO PICCOLO GABRIEL HA ANCORA I SOLITI DISTURBI DIGESTIVI: DOPO CHE FA LA PAPPA DI SOLITO HA SONNO E SICCOME NON PRENDE IL CIUCCIO VUOLE CIUCCIARE AL MIO SENO E QUINDI BEVE LATTE ANCHE SE è SAZIO, POI ALL’IMPROVVISO VOMITA.COSì COMINCIA A NON DIGERIRE LA PAPPA PER QUALCHE GIORNO.COME POSSO INSEGNARGLI AD ADDORMENTARSI SENZA CHE S’INGOZZI DI LATTE? SE PROVO A FARLO DORMIRE SENZA SENO LUI S’INNERVOSISCE E NON RIESCE PIù A DORMIRE E PIANGE DI CONTINUO.MI AIUTI PER FAVORE.ALESSANDRA
Alessandra,
il tuo piccolo si trova in un giro vizioso che , ahimè te lo devo dire , hai contribuito tu ad instaurare. Non mi sembra il caso di farne un dramma. Continua pure a dare il tuo seno che svolge ora un fondamentale ruolo consolatorio. Anche se vomita , pazienza , valuta il suo stato di benessere (crescita , vivacità, forza muscolare . progressi nelle acquisizioni conitivo relazionali). Progressivamnete il tuo latte diminuirà e lui …..crescerà e tutto rientrerà nella norma. Devi avere un po’ di pazienza e sopratutto tanta serenità.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno dottore, navigando su internet ho “incontrato” il suo sito che mi ha molto colpita. Sono mamma di una bimba di quasi due anni, allattata fin dal primo giorno con latte artificiale in quanto a me il latte non è mai arrivato se non in minima quantità. Non le sto a raccontare i parenti e gli amici che commentavano tristemente questa situazione … che peccato … certo che il latte materno … Insomma mi hanno fatto sentire una incapace! Ho provato con il tiralatte, ma ad un certo punto mi sono rifiutata di farmi del male fisico e psicologico e mi sono dedicata a mia figlia con amore e dedizione … con il biberon.
Alex è cresciuta sana e forte, un paio di raffreddori e di bronchitine ogni tanto, mai una colica, qualche rigurgito.
Le ho scritto perchè voglio ringraziarla quando lei afferma che una buona madre non è solo chi allatta al seno, ma chi ama con sincera dedizione e amore i propri figli … anche se non li allatta al seno! Grazie! E ancora, sempre una parente, vedendo che con il latte artificiale la bimba prendeve velocemente peso fino a raggiungere i 10 kg a 5 mesi (era nata prematura 1 mese prima con 2.5 kg di peso), diceva che sarebbe cresciuta diabetica, obesa e con problemi a camminare … Ora a due anni Ale pesa 13 kg, corre ed è una bimba vivacissima! Mai dare retta a quello che ti dicono gli altri …
Dopo queste premesso vengo al dunque … venerdì Ale ha avuto febbre alta con una piccola convulsione. Portata subito al pronto soccorso le hanno in seguito diagnosticato acetone nelle urine, poi il sospetto della sesta malattia e infine un’otite, che stiamo curando con antibiotico. Non ho ben capito cosa sia successo … è possibile che l’otite abbia provocato febbre per cui attacco di acetone e febbre alta con convulsione? Ora Ale è a casa, ma appena possibile la porterò dal suo pediatra. Lei cosa ne pensa?
Scusi per la lunga email di sfogo e grazie in anticipo,
buongiorno dottore. finalmente trovo un sito che parla di acetone senza che sia per forza legato al vomito, come conseguenza del vomito. le spiego. ho un bimbo di 18 mesi che da almeno 6 mesi soffre spessissimo (anche piu’ giorni a settimana) di acetone. e’ un mangione, non fa mai grandi problemi. dorme bene e molto. ha un bel caratterino, molto emotivo, molto capriccioso. un po’ perche’ secondogenito, un po’ perche’ abbiamo avuto qualche difficolta’ a legare nei primi mesi, io e lui. cerco di capire il legame tra qualche possibile causa e la comparsa dell’acetone. il caldo ad esempio. quando soffre molto il caldo poi arriva l’acetone. i denti. ma non vomita mai. l’unica cosa e’ che ovviamente con l’acetone diventa un po’ piu’ capriccioso. la pediatra non considera assolutamente questo problema, piu’ volte gliel’ho sottoposto e piu’ volte noon ha detto o fatto assolutamente niente. ora va bene che non sia un problema non senso letterale del termine, ma e’ chiaro che da al pupo un bel po’ di fastidio. il fratello ha sofferto qualche volta di acetone ma sempre precedeva o seguiva un febbre e niente di piu’. davide invece non presenta niente altro che l’acetone puro e semplice, apparentemente senza motivo. l’unico consiglio che ho avuto e’ stato di eliminare gli alimenti grassi, ma non sempre e’ servito (chiaramente le bevande zuccherate e la reidratazione le do per scontate).
e’ secondo lei il caso di fare ulteriori analisi? non ci sono casi di diabete in famiglia, ma penso anche che il diabete a 18 mesi avrebbe una sintomatologia e uno sviluppo piu’ …drammatici? veloci? acuti? non lo so. ignoro se io o mio marito abbiamo sofferto da piccoli di questo disturbo. ci arrendiamo all’evidenza e sopportiamo tamponandoi sintomi fino all’attenuazione naturale dei sintomi?
la ringrazio della disponibilita’
Anna
Ivonne,
ti ringrazio per la tua lettera che dimostra ulteriormente quali danni possono fare ai nostri bimbo le informazioni distorte e strumentali degli esasperati sostenitori ndell’allattamento al seno. La dimostrazione è data dalla tua bimba che ha la fortuna di avere una mamma equilibrata di buon senso e che vuole veramente il bene della sua bambina e non soddisfare il proprio orgoglio personale.
Si è possibile che una otite con febbre possa portare, in bambini predisposti, una crisi di acetone . Devi prepararti ad aspettarte altre in occasione di episodi febbrili.
Giuseppe Ferrari
Giuseppe Ferrari
Anna ,
trovo interessante la tua lettera, perchè mi presenta una mamma che con estrema sicurezza è in grado di diagnosticare l’acetone al proprio bambino. Hai forse letto qualche mio libro (o anche questo blog ) in cui insegno a diagnosticare le forme lievi di acetone , anche in assenza di vomito e senza esami di urine (che servono poco ma rassicurano le mamme)?? Brava !! Per quanto riguarda il tuo bimbo posso dirti : 1) non ridurre nessun alimento (deve mangiare una dieta libera, perchè se l’acetone deve venire , essendo il bambino predisposto, viene ugualmente). 2) quando ti accorgi che sta per venire l’acetone (occhiaie , pallore, lingua biancastra e patinosa, alito cattio , diminuzione dell’appetito , saltuario dolore periombelicali e qualche volta mal di testa) allora tienilo a dieta priva di grassi per 2 o 3 giorni.
Non sono necessarie indagini diagnistiche ( il diabete infantile da’ ben altri sintomi)
Giuseppe Ferrari
gentile Dott.Ferrari,
sono Giulia , la stessa mamma che le ha scritto moltissime volte per le mie due bimbe.La piccola di due anni e mezzo ha avuto forti attachhi di vomito per 24 ore con febbre a 39.Portata dal nostro pediatra le ha diagnosticato una gastrite da curare con giusta dieta ,liquidi e le ha fatto una iniezione di domperidone per bloccare il vomito.le ricordo che noi viviamo ad Hurghada nel Mar Rosso ed e’ ancora molto caldo qui,42 gradi.Quindi il pediatra mi ha spiegato che era necessario bloccare il vomito per evitare una disidratazione.Poi le ha prescritto anche del flagyl sciroppo per evitare eventuali amebe o protozoi visto che qui i parassiti intestinali sono molto comuni .Io ho spiegato di aver fatto esami feci alla bimba lo scorso gennaio risultate negative e che seguo scrupolosamente igiene e somministro fermenti lattici per l’intestino.Ma ugualmente me lo0 ha prescritto cmq dice il pediatra per “disifettare” l’intestino.Mi ha anche spiegato che moltissime persone convivono per una vita con parassiti e nemmeno se ne accorgono ma la cosa mi ha un po perplessa. Mi puo’ dottore darmi un consiglio????i suoi pareri sono sempre molto importanti per me. Ritiene il caso di fare un nuoco esami feci alla mia bimba????Ah dimenticavo abbiamo da poco un cane……che parassiti puo’ passare alle bimbe pur essendo vaccinato e pulito????
grazie immensamente per esserci.
]distinti saluti
Giulia crivellaro
Giulia,
mi sembra che il suo pediatra abbia curato bene il disturbo intestinale. Il flagyl mi sembra quasi un eccesso di prudenza. Tuttavia farei un nuovo esame delle feci. Anzi lo farei di routine ogni 3 mesi. Per quanto riguarda il cane, credo che non esistano pericoli , a condizione che lo faccia controllare periodicamente.
Giuseppe Ferrari
caro Dott.Ferrari mio figlia asia a 3 anni e 8 mesi è alta cm 96e mezzo e pesa kg 13 e 100 (per le mamme che si lamentano quando i bimbi sono in normale fase di crescita vorrei sapere cosa fare) da quando è nata non è mai stata una gran mangiona ma la bimba è molto sveglia parla bene già da tanto a iniziato a camminare a 10 mesi sa contare fino a 20 ,tutti i colori li conosce ,l’alfabeto e sa scrivere gia qualche parolina come mamma babbo ed il suo nome, quindi anch’io vedo che la bimba è sana e iperattiva non sta mai ferma è sempre in movimento. in questi giorni a avuto gli acetoni ai massimi livelli quindi integratori zuccheri coca acqua e quantaltro per risolvere il problema chido io è possibile che la bimba soffra perennemente di acetoni ed è per questo che forse non mi ha mai mangiato più di tanto saltando anche pasti principali? mi piacerebbe sapere al suo riguardo cosa ne pensa e soprattutto cosa posso fare se c’è qualcosa che posso fare soprattutto per la fame grazie in anticipo
Gentilissimo professor Ferrari,
sono il papà di Elisabetta, bimba di 16 mesi. Le scrivo in quanto da sabato scorso (29/08/09) Elisabetta ha iniziato ad avere una leggera diarrea che si è poi manifestata in feci molto liquide e vomito. Una prima diagnosi del nostro pediatra ci ha portato a gastroenterite da curare con: sostituzione del latte abituale con latte in polvere, integratori vari e somministrazione del cibo solo se Elisabetta lo chiede, il nostro pediatra ci ha anche consigliato esame delle feci che non ci consegneranno prima di lunedì 07/09/09. Non cambia nulla nell’arco di tre giorni, anzi Elisabetta perde peso; alle volte riprende la sua totale vivacità altre (ieri) sta tanto tempo a dormire. Lei non è una dormigliona, ha un carattere molto vivace, giocherellona non sta mai ferma. Il nostro pediatra nel fra tempo va in ferie, irreperibile lascia il numero del suo sostituto, contattiamo il sostituto comunicando che non abbiamo notato nessun miglioramento con la terapia fatta. Il sostituto ci comunica che sicuramente si tratta di acetone; ci suggerisce il test delle strisce, le strisce danno conferma. La terapia suggerita è acqua, liquidi zuccherati (se è il caso la coca cola va anche bene) e pasti fatti da carboidrati.
Bene si ricomincia (penso io) ma ad oggi nulla è cambiato, è trascorsa una settimana ed Elisabetta ha diarrea e vomito (anche se il vomito si è attenuato) la diarrea non le lascia respiro ad ogni pasto, anche se oggi leggermente più solida.
Sono (quasi) disperato, non ho mai visto così debole mia figlia e così poco vivace; mi domando se abbiamo sbagliato noi genitori in qualcosa e mi domando anche se il passaggio da gastroenterite ad acetone è “obbligatorio”, mi domando altre cose ma mi fermo solo a chiederle come posso aiutare mia figlia.
Elisabetta fino a 14 mesi veniva allattata regolarmente dal seno di mamma, poi una interruzione di gravidanza (non volontaria) ci ha costretto ad interrompere, dallo svezzamento in poi ha sempre mangiato regolarmente, mai stata una mangiona ma sono d’accordissimo con lei quando dice (e scrive) i bambini mangiano per vivere, quello che mangia lo brucia nell’arco dell’intera giornata muovendosi tanto.
Grazie per quello che ha fatto, fa, e che farà per tutti i bambini.
federico
sono ancora federico.
dimenticavo una cosa importante, malgrado acqua, integratori e coca cola che Elisabetta non chiede e non prende ben volentieri (come del resto anche il cibo), non fa pipì da circa 24 ore….
grazie
Grazia,
se hai letto attentamente quanto io scrivo in questo blog a proposito dell’acetone ( mi raccomando si dice acetone e non “Acetoni”), costaterai che il comportamento della tua bimba è esattamente quello di una bimba che è predisposta all’acetone. I bambini predisposti all’acetone , ogni tanto ( e non perennemente come tu dici) hanno una più o meno grande crisi di acetone, indipendente dalla dieta che fanno. Un pediatra attento deve insegnare alla mamma come si fa a capire che sta per venire una crisi di acetone e quindi a prenderla in tempo (non ho detto a prevenirla , perchè è impossibile). Diminuzione dell’appetito , aumento della sete, occhiaie , pallore, alito cattivo, lingua biancastra, lieve stanchezza, talvolta dolore intorno all’ombelico e mal di testa , più raramente stitichezza. Ti ho fotografato l’inizio di una crisi di acetone. Se la tua bambina presenta questi sintomi , riduci subito i cibi contenenti grassi riduci gli alimenti , non insistere per farla mangiare , dagli da bere bevande zuccheri (anche coca cola) e somminostra farmaci antiacetonemici (non che siano molto efficaci , ma aiutano).
Giuseppe Ferrari
Gentile Dott.Ferrari,
sono molto in ansia per mia figlia di 7 anni mariam.Le ho fatti esami feci come consigliato da lei ogni tre mesi ed e’ risultata la presenza di entamoeba histolyca cisti ,sangue nelle feci ,muco e R.B.C Cs 20-25 su un range che dovrebbe essere 0-5.Pus cells 8-11 in un range 0-5.Sono corsa dal nostro pediatra qui che mi ha diagnosticato una Bacillary dysenterie.Scusi se le scrivo alcuni termini in inglese ma non vorrei tradurli in modo errato.Le ha riscontrato durante la visita anche una piccola infezione alla gola.Prescritto Augmentin 457 7.5 ml ogni 12 ore-flagyl per una settimana e digestin liquid per 2 settimane entrambi 5 ml tre volte al giorno.Ho sempre tenuto tantissimo all’igiene ,insegnato a pulirsi le mani sempre con gel sanitizer apposito,somministrato sempre probiotici9enterogermina o simili).come mai sangue nelle feci??La bimba e’ cmq super attiva,l’appetito non le manca mai e non lamenta nessun dolore a parte certe volte quando va al bagno a scaricare.la prego dottore mi serfve il suo parere per tranquilizzarmi un po’.Come al solito i sensi di colpa mi distruggono.
Giulia, mi pare che l’ultima volta mi hai scritto che il medico ha prescritto alla bambina il Flagyl, quindi sta curando l’ameba. Sicuramente vivi in una zona a rischio e io temo che tutta la attenzione che fai non sia suffucinte . (ti sei andata a prendere anche il cane , che non aiuta certo a mantenere l’igiene perfetto).Per questo motivo ti ho consugliato di fare frequenti esami delle feci. Purtroppo non so dirti altro. Per esempio che acqua beve la bambina o con che acqua lava la frutta? Sei sicura che vengano rispettate le norme per l’acqua. Se è vero che sei attenta dove avrebbe preso allora l’ameba? Scusa se ti faccio queste domande. Ma mi sfugge qualcosa. Fammi sapere, Di positivo c’è che la bambina è vivace a mangia volentieri, ma non mi piacerebbe che continuasse con le infezioni intestinali
Giuseppe Ferrari
gentile dottore,
le scrivo per mia figlia di 5 anni. E’ una bambina vivace con appetito molto scarso..
Durante l’estate si sono manifestate varie crisi di acetone che sino ad ora non si erano mai manifestate. E’ normale oppure mi consiglia esami più approfonditi?
grazie
in casa beviamo solo acqua confezionata in bottiglie,nestle’,frutta e verdura le lavo sempre con bicarbonato o aceto.Il cane dorme fuori nel balcone,e’ super controllato ogni due mesi dal veterinario e seguiamo il programma di vaccini internazionale.per altro ha il pelo raso e gli somministro regolarmente le gocce antiparassitarie front line.Per il resto Dottore non posso certo chiudere mia figlia in una campana di vetro o vietarle di mangiare fuori ogni tanto al ristorante.Ho letto che soprattutto la dissenteria bacillare e’ molto infettiva quindi potrebbe averla presa benissimo con i suoi amici.Mi creda dottore ho spettato 24 ore prima di risponderle proprio per analizzare scrupolosamente ogni minuto della routine giornaliera di mia figlia e l’unica fonte di non igiene che riscontro e’ esterna alla nostra casa,penso alle cucine dei ristoranti.Per l’acqua sono sicura .Mia figlia sa bene che non puo bere acqua da rubinetto ,pur avendo un purificatore interno,usiamo solo solo acqua confezionata.La bimba continua ad essere vivace ,attiva .non ha diarrea ne’ stanchezza ne[’ febbre .cmq ripetero’ esami feci fra 15 giorni.L’ameba qui mi hya spiegato il pediatra ce ‘l’hanno il 95%dei bimbi e purtroppo moltissimi casi curano solo i sintomi perche’ senza un esame feci e’ impossibile diagnosticare un’ameba.Per questo credo che l’abbia presa a scuola ,tra il cibo che mangia con gli altri bimbi o al ristorante .La ringrazio sempre di cuore per il suo splendido lavoro che svolge con questo blog.
Giulia,
è tutto vero quello che ti dice il pediatra, però penso che sia indispensabile curare bene l’ameba e fare sempre controlli delle feci.
Giuseppe Ferrari
Lucia ,
molto spesso trovo mamme di bambini a cui diagnostico la prima crisi di acetone , che mi dicono “non ne ha mai sofferto”. Io rispondo ” forse non è mai stato diagnosticato”, perchè spesso i bambini soffrono di forme leggere (più difficili da individuare ) che poi diventano più evidenti. Insomma il caso della tua bambina mi sembra uno di questi e quindi mi sembra tutto normale.
Giuseppe Ferrari
Gentile dott. Ferrari,
le scrivo per mia figlia di 5 anni. Le ho già scritto a proposito dell’acetone.
Alice è una bambina inappetente ed è sempre stata oppositiva nell’assaggiare nuovi cibi. Non mangia tanto e tende a preferire solo alcuni cibi. Alla scuola materna si rifiuta di mangiare e mangia solo pane. Con la frequenza scolastica quindi salta il pranzo…
questo comporterà problemi per la sua crescita? E’ una bambina minuta e magrolina, ma sempre vivace ed allegra.
grazie
Lucia,
crescerà sicuramnete bene. Ibambini sanno molto più degli adulti (dietologi famosi compresi) quale deve essere la propria alimentazione . Fidati della tua bella bambina “minuta, vivace ed allegra” (questi sono i parametri del benessere!!).
Giuseppe Ferrari
Gentile dott.Ferrari,
il mio bimbo di 10 mesi soffre di reflusso dall’età di 2 mesi con notevole peggioramento da 3/4 mesi a questa parte.Vomita tutto.Abbiamo provato a fare varie diete di eliminazione, a dare latte idrolisato (anche se di latte ne beveva solo 100 ml al giorno e ne vomitava metà), a cambiare gusti e consistenze, a fare entertainment spinto per distrarlo…ma lui odia mangiare ormai (vomita e ha dolore) e quel poco che mangia lo vomita 9 volte su 10 anche a distanza di ore.Abbiamo provato a fargli dare da mangiare da altri (ho pensato fosse colpa mia) senza alcun cambiamento (anzi peggiorava).E’ in cura con lansox e gastrotuss (visitato da un gastroenterologo) ma non vedo alcun miglioramento. Ormai la crescita è alternativamente stabile o in calo. La pediatra mi dice “il bimbo non ha problemi di malassorbimento (quando mangia qualcosina cresce), dovete farlo mangiare”!Ormai da molti giorni mangia mezzo yogurt in tutta la giornata e basta.Da poco va al nido ma oggi quando sono andata a prenderlo mi hanno invitato a ritirarlo perchè impossibile da gestire durante i pasti. Io lavoro, non ho nessuno e non so come fare senza il nido…(inoltre mi sembra che a lui piaccia).Possibile che non esista una soluzione?Io vedo il bimbo così sofferente…spesso è debole (vorrei vedere con così poche calorie) o nervoso. Non credo più al semplice reflusso.Spesso si mette un dito in bocca per vomitare (anche a stomaco quasi vuoto). Cosa possiamo aver sbagliato?Le assicuro che non ho cercato di ingozzarlo e non ho avuto aspettative esagerate su ciò che doveva mangiare (anzi la pediatra mi ha rimproverato del fatto di preparare porzioni troppo piccole).Accettiamo qualsiasi suggerimento!La ringrazio anticipatamente.
Giovanna,
io penso che la tua descrizione sia influenzata dalla tua emotività (peraltro giustificata dalla situazione). A questo punto bisogna fare le cose con estrema precisione . Allora quanto pesa attualmente il bambino? (quindi valutare il percentile di crescita) e poi cresce o non cresce? A 10 mesi se il bambino h raggiunto un buon peso può anche smettere di crescere. Come sono le condizioni generali del bambino colorito , tono muscolare , vivacità, forza fisica ecc.?? Quindi prima cosa una valutazione del pediatra in questo senso. Secondo valutare la qualità della vita (problema meno fondamentale della crescita , ma non da trascurare). Sono però tutte cose che un buon pediatra deve valutare e supportare. Rivolgiti quindi alla tua pediatra, se è il caso fate degli esami per valutare l’entità del reflusso e la condizioni di salute del bambino. La terapia attuale è adatta per un reflusso di media entità per casi più gravi ci sono interventi più drastici e decisivi. Ma il Reflusso è non è un problema particolarmente difficile da diagnostica e curare , quindi deve essere risolto dal medico curante ed eventualmente con il ricorso a specialisti gastrenteriologi infantili. Insomma meno chiacchiere e più approfodimenti diagnostici.
Giuseppe Ferrari
Gentile dottor Ferrari,
lei ha indubbiamente ragione sul discorso dell’emotività…per un po’ ho pensato di esagerare.Ma ora anche mio marito (una persona veramente molto equilibrata e che ha la tendenza a sdrammatizzare sempre) è piuttosto scoraggiato.Il bimbo pesa 8,6 kg ed è alto 75 cm (è partito bene con l’altezza perchè è nato di 54 cm e kg 3,66).La sua crescita è sempre stata lenta ma costante.Nell’ultimo mese è calato ma di poco (all’ultima visita 40gg fa pesava 8,65).Il bimbo ha molto spesso le occhiaie ma il colorito mi sembra normale, alterna momenti di forte stanchezza a momenti di vivacità (più rari di recente).La forza fisica non gli manca anzi mi sembra piuttosto aggressivo.Non gattona e non punta i piedi (ma mi dicono che questo è normale). Ma i momenti del cibo (molto lunghi per via del suo problema) sono terribili…piange, diventa rosso, ha gli occhi cerchiati ed è avvilito per almeno un’oretta dopo ogni pasto (anche piccolo).Senza parlare del fatto che il bimbo comincia a rifiutare tutto ciò che gli ricorda il cibo (scagliandolo via o proteggendosi con le braccia) e a picchiarci o graffiarci dopo i pasti. Io ho un buon dialogo con il pediatra e il gastroenterologo che però mi dicono solo di portare pazienza e che non c’è altro da fare. Non vogliono fare approfondimenti perchè sostengono che il bimbo è già troppo traumatizzato e non vogliono insistere…mi dicono solo “passerà”.Non sono un medico e non posso valutare se la cura farmacologica è adeguata ma loro mi assicurano che è il massimo che possono fare.
mi chiamo nicoletta ed ho un figlio di 3 anni non mi mangia:latte,carne, uovo,verdura,solo la pasta e ogni tanto il pane con olio.che devo fare?vi prego aiutattemi dottore….grassie
Gentile dottor Ferrari sono la mamma di un bimbo di 17 mesi e Le scrivo perchè il mio bimbo presenta da qualche tempo un alito simile all’aceto.
La prima volta che lo sentii forte aveva quasi un anno, la pediara mi diede il latte di crescita e dopo che il mio bimbo l’ha bevuto ha vomitato un pò e aveva un forte alito di aceto.Pensai, avendo i miei nipoti con lo stesso problema, che fosse acetone ma la pediatra(non l’ha visitato) per telefono mi disse che non era nulla e nè tantomeno il latte.
Poi è passato ma oggi, da tre giorni, ci risiamo con questo alito di aceto, non fortissimo, ma senza vomito e comunque è inappetente chiamo la pdiatra e mi dice di dargli cose zuccherine e niente cibi grassi.Come m devo comportare?cosa fargli mangiare?L’acetone è preoccupante?devo fare degli esami?Grazie dottore attendo una sua risposta poichè la mia pediatra la trovo poco disponibile e sempre di fretta.il mio bimbo a 15 mesi pesava 11,400Kg per un’altezza di 87 cm.
Grazie
Egregio dott.Ferrari: sono una mamma di un bimbo di 15 mesi e pesa 8,600 perche in due settimane ha perso 400 grammi efetto da un div, si alimenta con molta difficolta ma non per il cuore. Rifiuta soppratutto il latte é possibile che abbia l’acetone gli stic in farmacia mi danno esito negativo.forse sbaglio quacosa? cordiali saluti
ci puo essere qualche linea di febre con l acetone
Giovanna ,
se il bambino non cresce (anzi è diminuito di peso) e se dimostra , come tu dici, un chiaro rifiuto del cibo , anch’io che tendo a sdrammatizzare, in questo caso mi sento di essere preoccupato. Purtroppo in casi seri, la diagnosi ed i consigli a distanza (senza avere valutato le condizioni del bambino) sono pericolosi. Mi conforta il fatto che sia il tuo pediatra sia il gastroenterologo sono tranquilli e ti dicono di aspettare. Ma fino a quando ? E se diminuisce ancora di peso e se si instaura una vera avversione per il cibo?. Insomma il mio consiglio ( e mi dispiace darlo) è quello di consultare un altro gastroenterologo.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
Nicoletta,
non mi sembra che tu abbia bisogno di aiuto. Hai un bambino che mangia le cose che gli piacciono e non quelle che vuoi tu. Ma se sta bene , è vivace , forte , tonico il problema non esiste!
Giuseppe Ferrari
Sabrina,
brava hai fatto una diagnosi esatta! Sì, il tuo bambino soffre di acetone, ed i consigli della tua dottoressa non sono sbagliati. Onde non ripetermi, leggi attentamente i due articoli che dedico all’acetone in questo blog.
Giuseppe Ferrari
Cristina,
quanto mi dici non mi convince. Data l’importanza del caso , non mi sento di esprimere un giudizio. Penso però che l’acetone non centri per nulla. Sei sicura che non siano problemi legati alla cardiopatia. Rivolgiti subito al tuo pediatra ed anche ad un cardiologo infantile.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
egrgio prof. proprio il 26 mattina ho fatto la prova dell’acetone ed é risultata positiva nonostante ad oggi é passato, il piccolo ha deciso che al mattino mangia il latte di soia.é impressionante come i bambini si regolano da soli. Il prossimo controllo con il cardiologo é a dicembre poi vediamo il da farsi con il prf. Stellin. grazie la tengo informato per qualsiasi cambiamento.
cordiali saluti
La mamma più apprensiva
Gent.mo dottore,
ho una bambina di 5 anni (quasi 5 in realtà, come precisa sempre lei!)di nome Giulia.
In seguito a febbre e vomito ci siamo recati dal dottore.
La pedriata ci ha detto che Giulia ha l’acetone “alle stelle” così ci ha dato delle indicazioni almentari molto precise…Finchè è stato il momento di acquistare la cola (bevanda che beviamo solo in via ecccezionale) tutto bene, ma arrivato il primo no al cioccolato in tutte le sue forme (confesso che Giulia mangia biscotti con gocce cioccolato tutti i giorni…) e quello al salame è stato un disastro!!! E’ diventata nervosa e ha iniziato ad urlarmi dietro per tutto il supermercato:Giulia non aveva mai avuto una reazione del genere.Come tutti i bambini, accetta i no e a volte li contrasta, ma mai così platealmente.
Ovviamente non ho ceduto ai suoi pianti e con calma l’ho fatta ragionare…Ora è in cucina tranquilla a “pucciare” dei biscotti secchi nella cola. Mi chiedo se sia stato un grave errore da parte mia averle concesso di consumare tutti i giorni “una dose” di cioccolato perchè lo adora…Inoltre, può una scelta del genere aver provocato l’acetone? Sono preoccupata e vorrei recuperare la situazione,sperando di non aver gestito male il tutto semplicemente perchè io sono di certo angosciata dall’alimentazione in quanto in prima persona celliaca e intollerante al lattosio. Credo molto infatti quando lei dice che i bambini si sanno autoregolare, perchè da piccola facevo di tutto per evitare latte e cereali, ma erano altri tempi e la diagnosi è arrivata solo a venti anni.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione ricevuta.
cordialmente,
mamma Stefy
Buongiorno carissimo dott. Giuseppe Ferrari,
volevo un suo consiglio ho una bimba di 2 anni e mezzo è alta 93cm e pesa 11 kg e mezzo. A me questo fatto del peso mi ha sempre preoccupata come sta poco bene scende subito di peso però poi riesce a recuperare in fretta, io sono stata sempre un tipo magrolina da piccola e tutti dicono che lei ha la mia costituzione, in effetti ha l’ossatura molto molto esile, con il pediatra abbiamo fatto analisi del sangue e sono risultate bene lei spesso soffre di acetone e prende il gaviscon perchè ci sono volte che mangia tantissimo e volte che mangia l’essenziale.
Lei dott. cosa mi puo dire sulla crescita ma sopratutto sul peso è troppo piccola, devo preoccuparmi? alla nascita pesava 3.250 Kg.
P.S. è una bimba molto vivace, parla benissimo e riesce a fare dei discorsi sensati.
La ringrazio anticipatamente cordialmente mamma Marianna.
Vorrei aggiungere un’altra cosa, da pochi giorni ha delle occhiaie lei a Settembre ha avuto la bronchite potrebbe essere una ricaduta? o un’allergia ancora da accertare come dice il pediatra? starnutisce e qualche volta fa un colpetto di tosse. Poi la notte calcolando che non ha avuto mai problemi con il sonno ha sempre paura si sveglia vuole venire vicino a me e al papà è l’età? ho un problema?
La ringrazio di nuovo e mi scusi per l’eccessive domande.
Stefy,
se leggi bene quanto ho scritto, saprai che le restrizioni dietetiche devono essere applicate per quei 3/4 giorni della crisi acetonemica (vomito . dolori addominali , pallore , scarso o assente appetito, molta sete , occhiaie, mal di testa ecc.) . Quando la crisi sta per passare questi sintomi progressivamente regrediscono. Quando compare l’appetito dopo un paio di giorni devono finire le restrizioni dietetiche. Non sono certo i biscotti con il cioccolato che hanno portato la tua bimba a soffrire di acetone, ma la costituzione e la ereditarietà.
il bambino che soffre di acetone non deve essere condannato a soffrire anche di retrizioni alimentari “perenni”. Ne va della sua qualità di vita e …. intanto se la crisi di acetone deve venire , viene ugualmente . Ripeto leggi con attenzione quanto scrivo. La celiachia e l’intolleranza al lattosio sono ben altre cose.
Giuseppe Ferrari
Marianna,
le tue domande sono tutte legittime, ma per fortuna anche tutte non preoccupanti. La tua bimba ti assomiglia e quindi è giusto che non sia un “colosso”. Le occhiaie potrebbero essere un segnale di una leggera forma di acetone ( ma non stare a fare nè esami nè test). Fidati del tuo intuito se ha le occhiaie e diminuisce l’appetito, se è pallida e se ha più sete del solito: è probabile che sotto sotto abbia un po’ di acetone . (leggi quanto scrivo io in proposito). Il comportamento notturno è quello di una bambina che sta crescendo, che sta entrando nel mondo e che ha bisogno di sicurezze. Chi più di voi ha il dovere di dargliele?? Dategliele (anche se vi costa un po’ di sacrificio). Ne ha bisogno !
Giuseppe Ferrari
Gentile dottor Ferrari,
mi chiamo Barbara sono un pò preoccupata x mio figlio, francesco ha 7 anni, lui molto spesso si sveglia alle 3 di notte con mal di pancia e vomito, ma in realtà non vomita niente solo molta saliva appiccicosa poi alle 7 di mattina gli passa tutto e si addormenta.Questo si è verificato da gennaio ad oggi 7/8 volte. Come mai? In attesa di un vostro parere la ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti.
Barbara
Barbara,
mi sembra strano il comportamento del tuo bimbo. Non mi sembra si tratti di acetone. Bisognerebbe visitarlo. Avanzerei il sospetto che si possa trattare di tonsille ed adenoidi ipertrofiche . Ma è un sospetto avanzato sulla carta. Parlane con il pediatra.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari
Gentile dottore, mio figlio ha quasi 31 mesi.E’ alto 94 cm e pesa intorno ai 15.5 kg.Segue una dieta varia e “pulita”, senza caramelle, cioccolato, merendine o simili.Giusto 2 biscotti plasmon nei 150ml di latte al mattino. Prende spesso il mio latte,anche la notte.Ha avuto l’acetone dopo episodi di febbre alta,e alterna come detto da lei, periodi di buon appetito ad altri di scarso appettito.Ha spesso l’alito pesante come se avesse un’indisposizione al pancino.Da più di una settimana, ho notato l’alito leggermente acetonico e una continua richiesta di acqua.Ha il viso molto pallido,ed ha dei momenti di abbattimento strani per lui.Però non ha avuto nè febbre,nè diarrea,nè vomito.
Sarà una crisi di acetone o potrebbe essere qualche altra cosa?
Grazie per la sua disponibilità
buongiorno. le ho gia’ scritto una volta, in agosto. il mio bimbo che ora ha 22 mesi continua con il suo acetone, sempre frequente, sempre fastidioso. sotto le feste pero’ ovviamente mangiando cioccolata e porcherie varie e’ peggiorato e siamo arrivati al vomito. senza altri sintomi, senza febbre. solo una grande agitazione prima (l’alito da acetone e’ ovviamente l’unico ’sintomo’) vomito e poi come se niente fosse, anzi, sta decisamente meglio. agisco sulla dieta e magari passa per qualche giorno, poi torna.
ho letto dell’acetone ‘costituzionale’ magari di origine emotiva, e potrei capirlo, nel senso che e’ un bimbo abbastanza emotivo e nervoso. ho letto anche che prima dei 2 anni vanno fatti dei controlli e in effetti la pediatra, che ora mi crede sull’acetone, vuole controllare anche gli zuccheri nelle urine. l’acetone costituzionale puo’ essere corretto oltre che sopportato? dare biochetasi ogni volta che si presenta non mi sembra una soluzione. un’intolleranza al lattosio puo’ dare acetone? io sopporterei anche di avere questi episodi periodici anche frequenti, ma povera stella a lui danno decisamente fastidio, soprattutto se poi finisce per vomitare.
la ringrazio ancora
Annalisa
Caterina,
il comportamento del tuo bimbo è normale in un bambino che soffre di acetone. Se leggi attentamente quanto io scrivo troverai la sua ” fotografia”. Stai tranquilla, passerà con il tempo sopratutto se al compimento del 4° anno lo avvierai ad una buona attività sportiva.
Giuseppe Ferrari
Egregio Dottor Ferrari
credo proprio che il mio post del 9 dicembre sia andato perso. Da un paio di mesi la mia bambina di 8 mesi non vuole più mangiare. La sua giornata di alimentazione è la seguente:
5.00: 150 ml di latte
8.30: 200 ml di latte
12.30/13.00: appena 50 gr di minestra (passato di verdura o pastina con delle verdure o carne ecc.) e l’aggiunta di latte
17.00: frutta (mela e banana o pera e banana)
19.30: un po’ di pappa di frutta
20.30/21.00: 250 ml di latte
Ho allattato esclusivamente al seno fino all’età di 5 mesi e poi ho iniziato lo svezzamento di Hélène. La prima volta che le ho dato il passato di carote lo ha adorato in effetti si è mangiata un piattone. Ma a mano a mano che il tempo passava mi mangiava sempre di meno. Ho provato a non darle l’aggiunta di latte alle 12.00 in modo che non si abituasse all’idea che anche se non avesse mangiato la pappa ci sarebbe stato cmq il latte ma senza successo. Ho provato a eliminare il biberon delle 5 di mattina in modo che avesse più fame durante il giorno ma niente. Negli ultimi giorni le cose sono peggiorate …se prima mi mangiava 50 gr di minestra adesso assaggia solo un cucchiaio e se non le piace la sputa cosa devo fare? Ho notato che vuole mangiare quello che mangiamo noi in effetti per provare un giorno le ho dato la pasta con il pomodoro e bé ha fatto una grande festa ….ma non so se le fa molto bene mangiare solo pasta pane, cereali e frutta….
Per il resto è una bambina molto vivace ride gioca e non mi sembra che stia male. Cosa devo fare? forzarla non mi sembra proprio il caso …lasciarla mangiare cosa vuole? La ringrazio sin d’ora per i suoi consigli
Tiziana
dimenticavo la mia bambina pesa 9.260 kg ed è alta 73 cm. Alla nascita pesava 3.360 kg ed era alta 62 cm mi sembra che il ritmo di crescita sia completamente nella norma.
Grazie
Tiziana
Tiziana,
se conosci le mie idee o i miei libri, saprai che giudico sbagliato il tuo comportamento. I bambini, nei primissimi anni di vita, non devono mangiare ciò che vogliono le mamme o i pediatri (gli adulti in genere) , ma quello che vogliono loro (perchè non sbagliano mai e sanno esattamente di che alimenti hanno bisogno e sopratutto , nelle condizioni di vita nostre non “muoiono certo di fame”) . L’importante è che ; - cito le tue parole- “Per il resto è una bambina molto vivace ride gioca e non mi sembra che stia male” ed ancora : “la mia bambina pesa 9.260 kg ed è alta 73 cm. Alla nascita pesava 3.360 kg ed era alta 62 cm mi sembra che il ritmo di crescita sia completamente nella norma”. Mi raccomando , Tiziana, lascia che la bimba mangi quello che vuole , anche e sopratutto le cose che mangiate voi e …… per finire, la alimentazione che mi hai descritto, e che tu critichi, mi sembra più che sufficiente!
Giuseppe Ferrari
Egregio Dottor Ferrari
proprio oggi ho comandato il suo libro “il bambino felice” e non vedo l’ora di riceverlo. Nel frattempo seguirò il suo consiglio e lascierò che la mia bimba mangi quello che vuole lei. Grazie!
Tiziana
Buongiorno,
è sparito un commento che aveo lasciato in data 12 o 13 gennaio sull’alimentazione scarsa di mia figlia.
Devi reinserire tutto?
Grazie
L’ho ritrovato, avevo sbagliato sezione, grazie
Sono la mamma di Camilla 30 mesi (28 corretti) nata “SGA” alla 33a settimana con peso alla nascita di gr 870 fortunatamente senza alcuna complicazione.
Attualmente pesa 10 kg circa ed è alta 82 cm. Non è mai stata una mangiona ma da un mese a questa parte in coincidenza dello spuntare dei 4 canini rifiuta la pappa e mi chiede sempre latte, ne beve oltre 1 litro al giorno. Controllo il peso ogni 6 mesi all’ospedale Annunziata di Napoli quando ci rechiamo per il controllo e l’aumento è di circa un kilo ogni 6 mesi e quindi circa 2 chili all’anno.
Dicevo rifiuta la pappa da un mese,le ho provate veramente tutte, ogni tipo di piatto unico che prima mangiava regolarmente, ho provato solo il secondo: polpette, patatine fritte, cotoletta, mozzarella, frittatina, gnocchetti..ma..niente da fare..e in tutte le location diverse a tavola con noi, sul seggiolone nella sua solita postazione guardando i cartoni, a casa dei nonni, al
ristorante… ha provato sia il papà che la nonna..con l’unico risultato che con loro piagnucola mentre con me perlomeno non frigna, semplicemente ha la bocca serrata. Per circa un mese provavo prima con la pappa per mezz’ora e solo dopo la sedevo a tavola con noi.
Adesso invece la siedo direttamente con noi e la cosa la diverte (anche qui ho provato a darle di tutto).
Il suo diario alimentare è questo:
1) Colazione: latte 200g più un cucchiaio di cereali solubili;
2) Pranzo: 30 grammi di cornicione di pizza o se non lo vuole 3 crackers, a volte un biscottino o mezzo gelato cremino;
3) Merenda: 300g latte con trenta grammi di cereali solubilI;
4) Cena: come pranzo
5) Merenda serale: latte 300g con trenta grammi di cereali solubili.
Ovviamente preferirei che mangiasse in modo più “corretto”, però per esperienza vissuta (camilla da piccola odiava il latte e adesso lo adora) so che i bambini si regolano da soli.
La verità è che non voglio assolutamente che la prematurità di mia figlia comprometta il suo rapporto con il cibo. Gode di ottima salute, l’ultima febbricola risale a fine agosto, è vivacissima, non sta ferma un attimo, corre, salta, canta, insomma si diverte…
Posso considerare superata la prematurità, il discorso del recupero del peso e quindi affrontare nella maniera più serena possibile questi problemini con la pappa?
In effetti da 3/4 giorni ho scoperto questo prodotto baby colazione cereali che contiene: farine di riso e mais idrolizzate enzimticamente (90%), zucchero, tapioca idrolizzata enzimaticamente, aroma naturale di vaniglia (0,4%), vitamine (niacina,b6,b2,b1) e mettendolo nel latte mi tranquillizza sull’apporto di carboidrati necessari.
Mi preme sapere se questo prodotto può sostituire la mitica pasta che non vuole mangiare.
La ringrazio per la disponibilità e nell’attesa di ricevere quanti più consigli possibili per la mia Camillina le auguro buon anno e la saluto cordialmente
Maria Chiara
Maria Chiara ,
una bimba che mangia oltre 1 litro di latte al giorno, mangia a sufficienza!! Sopratutto se riesci ad aggiungere il prodotto contenente cereali . Infatti cresce bene. Unica osservazione : se continua a non introdurre proteine della carne , forse sarebbe opportuno somministrale qualche goccia di Ferro (parlane con la tua pediatra.)
Cito le tue parole : “La verità è che non voglio assolutamente che la prematurità di mia figlia comprometta il suo rapporto con il cibo. Gode di ottima salute, l’ultima febbricola risale a fine agosto, è vivacissima, non sta ferma un attimo, corre, salta, canta, insomma si diverte…Posso considerare superata la prematurità, il discorso del recupero del peso e quindi affrontare nella maniera più serena possibile questi problemini con la pappa?”
Non sarà la prematurità a compromettere il suo rapporto con il cibo , ma sarai Tu se continui così. Sei TU che non hai superato il problema “Prematurità” !! Superalo!!!…. e lascia che la bimba si autoregoli nella alimentazione . I bambini non sbagliano mai! E sii felice di avere una bella e sana bimba nonostante …la prematurità
Giuseppe Ferrari
Egregio dottor Ferrari
mio figlio gianluca di 16 anni soffre da sempre di occhiaie, nonostante faccia una vita sana senza fumo molto sport in peso forma, insomma non riusciamo a capirne il perchè; ho letto un suo articolo precedente relativo all’acetone e devo dire che da piccolo ne soffriva spesso. Come lei consigliava non ho mai adottato diete particolari e si è sempre risolto con la sua autogestione del cibo. Rimane il fatto che a tutt’oggi rimane un ragazzo che alterna giorni di normale appetito e giorni di inappetenza. Esiste una possibile relazione con qualche intolleranza alimentare o a qualche strana allergia? Se si le chiedo che tipo di analisi lo si possa sottoporre.
La ringrazio anticipatamente e le porgo i più sentiti saluti
Antonella
Antonella,
non si “soffre” di occhiaie, ma sono una caratteristica fisica (probabilmente assomiglia a qualcuno). Se il ragazzo ha sofferto di acetone da piccolo è probabile che alterni ancora (nonostante i 16 anni ) momenti di appetito e momenti di inappetenza. Non penserei a qualche particolare allergia .. Mi sento abbastanza tranquillo , dato che è un giovane sportivo che fa una vita sana. Tuttavia un esame di sangue per accertare la celiachia lo farei.
Giuseppe Ferrari
Egregio Dottor Ferrari, sono mamma di Andrea di 3 anni e dal giorno 7 di gennaio 2010 ha episodi di vomito con mal di pancia e dissenteria durano un giorno e poi ricompaiono a volte dopo due giorni o anche dopo una settimana, per la precisione è l’ottava volta in un mese, attualmente è un po’ debole ed è a casa da scuola, ho la fortuna che è sempre stato un bambino che beve molto e anche quando sta male assume liquidi, fatti vari accertamenti risultano i chetoni a 80 altri esami risultano negativi, sto aspettando l’esito della lattoferrina fecale, ma la pediatra sembra associare all’acetone il vomito e la dissenteria, fatti esami anche per la celiachia negativo, invece risulta un’allergia a qualcosa che con calma la pediatra mi ha prescritto per approffondire. La ringrazio anticipatamente per qualunque consiglio. Cordiali saluti Domenica.
Domenica,
per esprimere un parere corretto dovrei vedere tutti gli esami e sopratutto le condizioni del bambino , tuttavia mi sembra che la tua pediatra lo stia seguendo bene. Probabilmente ci sarà da intervenire sulla dieta e se la sintomatologia persiste e sopratutto le condizioni generali del bambino peggiorani, bisogna approfondire anche conn esami invasivi. Ma, ripeto, mi sembra che la tua pediatra sia ben orientata
Giuseppe Ferrari
Salve dottore
sono ancora la mamma di Camilla (30 mesi kg10,5 nata “SGA” alla 33a settimana con peso alla nascita di gr 870 fortunatamente senza alcuna complicazione).
La ringrazio tantissimo per la sua risposta,commossa l’ho fatta leggere anche alle persone più care perche le sue parole sono sacrosante.
Sono riuscita ad inserire nel menù settimanale anche tre tuorli d uovo e le volevo chiederle se tale apporto di proteine e ferro potrebbe sostiutuire quello di carne e pesce che in questo periodo non desidera?
l’abbraccio affettuasamente
maria chiara
Egregio dottor Ferrari, la ringrazio per il suo parere, la mia pediatra è molto in brava, ma io ho un dubbio, l’acetone può essere la causa del vomito o il vomito come conseguenza ha provocato acetone? E nella diagnosi di acetone c’è anche la dissenteria? Gli episodi sono sempre associati sia vomito che dissenteria oramai sono molti anche se come le dicevo bevendo il mio bambino reagisce abbastanza bene, se persistono anche seguendo i consigli per la cura di acetone non so bene come comportarmi. La ringrazio infinitamente per i suoi preziosi consigli. Cordiali saluti Domenica.
Gentilissimo dottor Ferrari, mi volevo allegare al messaggio del 10 febbraio, sono la signora Domenica, leggendo i suoi prezziosissimi scritti per quanto riguarda l’acetone il mio Andrea con tutti i suoi 8 episodi di vomito e dissenteria in un mese non aveva e non ha mai avuto l’alito cattivo uno dei più indicati sintomi, ne le occhiaie, ne la lingua biancastra, ne mal di testa, ne febbre, ma solo mal di pancia legato a scariche liquide e vomito, e per questo anche se ho molta fiducia nella mia pediatra che è veramente in gamba mi è sembrato un po’ strano, certo che le urine hanno dato esito di acetone ma come nel precedente messaggio ho dei dubbi aspettando l’ultimo esame della lattoferrina fecale spero di non dovermi preoccupare per il mio piccolo. Grazie per tutti i suoi suggerimenti, Cordiali saluti Domenica.
Domenica ,
l’acetone può causare il vomito , ma in genere è conseguenza di qualche malessere del bambino . Nel tuo caso il malessere è dato dal disturbo intestinale . Il problema è lì. Aspettiamo questo ultimo esame e poi si faranno le valutazioni.
Giuseppe Ferrari
Maria Chiara,
la risposta è :sì. Dai alla tua bimba i cibi che mostra di preferire al momento.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno,
sono appena approdata su questa pagina, e subito l’argomento allattamento al seno mi ha interessata; io ho una bambina di 10 msei e non so ancora bene per quale motivo non sono riuscita ad allattare. Il corso preparto a cui ho partecipato prima della nascita di mia figlia aveva dato per certo l’allattamento, affermando anzi che le uniche donne che non possno allettare sono quelle che hanno subito una mastectomia… non può capire che sensi di colpa mi ha procurato non avere latte. io non ho sofferto di depressione post partum bensì di depressione per assenza di latte, la sofferenza è continuata perchè tutte le personeche mi circondavano mi chiedervano se avevo latte, le mie amiche neomamme allattavano tutte , e io per mesi ho pensato di aver fallito nella prima cosa che dovevo fare per mia figlia. Ora mi è passata, la mia bimba cresce bene e felice (sarà un caso ma non ha mai sofferto di coliche). Anzi visti ei risultati sono felice così, la mia bimba mangia quasi di tutto, si addormanta da sola nel suo lettino con il ciuccio e dorme tutta la notte. QUINDI GRAZIE PER LE SUE PAROLE anche se è passato del tempo mi hanno fatto tanto bene.
egregio dottore,
il bambino a seguito crisi laringospasmo è stato sottoposto ai rast alimentari ed è risultato allergico a latte e uova.
evidenzia infatti qualvolta dovesse ingerire alimenti con tali sostanze forme allergiche anche cutanee.
grazie
Egregio dottore,
sono la mamma di un bambino di quasi 13 mesi, è vispo intelligente cammina (anzi corre) da ormai un mese, il problema è che è un pò sottopeso nonostante mangi dei bei piatti di pappa , non forzandolo, (sono contro la forzatura del cibo da dare ai bambini). il suo diario alimentare è così composto:
- mattina appena sveglio 200/250 ml di latte
- pranzo piatto di pappa con vegetale pasta e carne o pesce o legumi o uovo
- merenda frutta o latte e biscotti o yogurt
- cena stessa cosa del pranzo solo con più formaggi
- prima di dormire (22/22.30) 250 ml di latte
Abbiamo fatto le analisi ma non è emerso nulla di particolare la mia domanda / richiesta è: mi può dare qualche consiglio su cosa dare per merenda al posto della frutta o del latte e biscotti o dello yogurt per variare un pò l’alimentazione? grazie in anticipo per la risposta.
cordiali saluti
Gentilissimo dottor Ferrari sono Domenica la mamma di Andrea di 3 anni, le volevo dare l’esito dell’esame che aspettavamo della lattoferrina fecale, valore di riferimento è da 0 a 7 e Andrea ha superiore a 100 non ho ancora sentito la pediatra perchè l’ho ritirato oggi, ma sono abbastanza preoccupata, ha avuto domenica e stamattina episodi di dissenteria ma queste due volte niente vomito a differenza delle altre 8 che ha avuto nel mese con entrambi i problemi, il discorso dei chetoni a 80 non sò adesso il significato, visto che presumo ci siano dei problemi con l’esame ritirato oggi, lei mi può spiegare cosa può avere il mio bambino? Si dovranno fare esami invasivi? A solo 3 anni. La ringrazio infinitamente per i suoi consigli, cordiali saluti Domenica.
Sara,
questa tua lettera mi ricompensa ampiamente per il tempo che dedico a questo blog. Ti comunico che il 6 marzo ho organizzato un Convegno in cui condurrò un talk show intitolato “Allattamento al seno”. Nel più rigoroso anonimato , mi permetterò di citare la tue sagge e responsabili parole. Grazie.
Giuseppe Ferrari
Michela Ferrarese,
mi sembra importante avere accertato il problema allergico, altrettanto imporatnte che ti diano opportune indicazioni di comemcomportarti.
Giuseppe Ferrari
Sensidoni Raffaela
mi sembri una mamma saggia . Il mio parere è che fino a quando i bambini mangiano volentieri i cibi che la mamma prepara è sbagliato sforzarsi di dare cibi nuovi (questo è un modo di pensare deli adulti che vivono per mangiare e non viceversa). Quando non avrà più voglia, allora cambia. Dopo l’anno i bambini non hanno limitazioni alimentare. Purchè quello che gli prepari gli piaccia.
Giuseppe Ferrari
Domenica ,
con i limiti di un consiglio dato senza avere visitato la bambina , il valori che tu mi hai dato consigliano di approfondire la situazione. Meno importanza darei ai chetoni
Giuseppe Ferrari
Gentile Dottor Ferrari,ho una bambina di quattro anni e mezzo che da due giorni presenta febbre molto alta(arrivata anche a 40.5).Le ho somministrato tachipirina e nurofen ma con scarsi risultati.Questa mattina mi sono presentata al ps pediatrico preoccupata per questa situazione e il medico visitando la bambina ha detto “sicuramente ha gli acetoni”:pallida, lingua bianca,tipico odore dell’alito, inappetente e lamenta a tratti dolore periombelicale.Abbiamo fatto stick delle urine:negativo.Siamo tornate a casa con diagnosi di semplice sindrome influenzale.Io non sono molto convinta,pensa che sia il caso di ripetere le prove nelle urine? La ringrazio infinitamente.
Valentina ,
la diagnosi di “acetone” si fa “a naso” valutando gli aspetti clinici del bambino . I test sull’urina spesso sono negativi e si positivizzano quando l’organismo del bambino comincia ad eliminare l’acetone con le urine.
Giuseppe Ferrari
Gentile Dr. Giuseppe Ferrari- buon giorno, io sono una mamma che ha un bimbo quasi di 5 anni, spesso sofre de acetone molto alto, li fa venire la febbre anche fino a 40°, per dire nel arco de un mese ha l’acetone due volte, dopo l’ultimo episodio che stato due settimana fa, a continuato a dirmi che se sente il vomito, anche se quando ha l’acetone non ha mai vomitato, pero ha tutti i sintomi del acetone e il test è sempre nel risultato più alto. La ringrazio anticipatamente e mi scuro per il mio italiano, non ancora perfetto.
egregio dottore,mia figlia ha 8 anni,il 4 febbraio dopo vomito incessante,acetone alle stelle e rifiuto totale di solidi e liquidi è stata ricoverata per disidratazione.Dopo 5 gg è stata dimessa con diagnosi di gastrointerite.Dall’esame delle feci è risultato negativo:rotavirus-adenovirus-salmonella-elicobacter.Ora a distanza di 20 gg si è ripresentata la crisi violenta di vomito seguita da febbre alta.Nelle 2 occasioni non si sono mai presentate scariche di diarrea.può ripetersi cosi frequentemente la gastrointerite?grazie,Rachele
egregio dottore,vorrei aggiungere altre brevi informazioni,negli ultimi 4 mesi la bambina ha avuto molti attacchi di vomito ma mai cosi violente a volte si è trattato di un solo episodio durante la giornata,quasi sempre verso le ore 22 nel bel mezzo del sonno.durante la degenza il gastroenterologo ha consigliato una gastroscopia tra circa un mese senza effettuare alcun test per intolleranze alimentari.premetto che mia figlia è nata con intolleranza alle proteine del latte vaccino e di soia,nutrita con nutrijunior,ora risulta allergica a tre tipi di antibiotico e soffre durante l’autunno-inv di attacchi di asma per allergia ll’alternaria.essendo una bambina tanto sensibile non varrebbe davvero la pena di effettuare qualche test in piu prima di ricorrere ad un esame cosi’ invasivo?aspetto un suo consiglio…non ha ancora fatto la gastroscopia!grazie infinite.
Gent.mo Dr. Ferrari, vorrei chiederle un parere sul caso della mia bimba di 2 anni e 3 mesi.
Da circa una settimana fa la pupù abbastanza regolarmente come è sempre stata però è piuttosto dura e a volte con tracce di sangue.
Abbiamo iniziato una terapia con lo sciroppo Portolac, ma senza alcun risultato, poi siamo passati ad una bustina al giorno di Paxabel ed è migliorata tantissimo, il sederino non è più arrossato e la pupù è molto più morbida. Il problema è da qualche giorno ha un pò di febbre 37,3 - 37,5 e la lingua biancastra. La bimba gioca tranquillamente, fatica a mangiare cibi solidi, solo il pane è ben accetto e beve del latte, quasi 1L al giorno. Vorrei capire da cosa dipende questa febbriciattola.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Cordiali Saluti. Isabella
Egregio Dr. Ferrari,
le scrivo perche’ sono veramente preoccupata per il mio bambino. Ha 7 mesi, pesa 8 kg ( al momento della nascita pesava 3 kg) e da quando l’ho svezzato (circa 1 mese e mezzo fa ha preso solo 180 gr di peso), nonostante mangi veramente molto. Fa veramente molta cacca 6/7 volte al giorno( soprattutto mentre mangia) e quindi penso che tutto cio’ che ingurgita venga poi espulso attraverso le feci. Crede possa avere un problema a livello di allergie/intolleranze o un problema di assorbimento di cibi ? Tenga anche conto del fatto che ormai di notte non dorme nemmeno piu’ causa flatulenza e mal di pancia. Cosa mi consiglia di fare ?
La ringrazio
Laura
Lilian ,
il tuo bimbo ha i sintomi dell’acetone . Quando dice che sente il vomito , significa che ha un senso di nausea. Se continua ad avere crisi , fai accertamenti per il diabete.
Giuseppe Ferrari
Rachele ,
io penso che la tua bambina soffra di acetone . Se non ha diarrea penso che nessuno possa dire che ha una enterite. Se contunua con l’acetone anche a te consiglio di fare accertamenti per il diabete
Giuseppe Ferrari
Laura ,
la crescita per ora è buona. Non mi dici esattamente cosa mangia per cui non ti so cosa consigliare . Certamente i sintomi che mi descrivi potrebbero far pensare ad un malassorbimento. La crescita di 180 gr. non è eccezionale ma comunque è una crescita.
Aspetto notizie.
Giuseppe ferrari
Rachele,
ho trascurato l’aspetto allergia, ma io credo solo alle allergie seriamente documentate. Anche a me sembra eccessiva la indicazione della gastroscopia.
Giuseppe Ferrari
Gentile Dr,
prima di tutto la ringrazio per avermi risposto. Effettivamente sono stata imprecisa nella descrizione. Qui di seguito un esempio di quello che il mio piccolo mangia durante la giornata:
- colazione: circa 180 ml latte di riso ( si ipotizzava un’intolleranza al latte vaccino (stiamo attendendo i risultati degli esami)
- yogurt di capra con biscotto ( prima davo mela o pera grattuggiata ma ho notato che andava ancora piu’ di corpo)
- pranzo: 250 ml di brodo misto (carne e verdura) un po’ di passato di verdure ( non molto) , 3 bei cucchiai di pastina 50 gr di carne cotta a vapore olio
- merenda: the con biscotto ( idem come sopra)
- cena: creme sciolte in 250 ml di acqua ( no al brodo di verdure per evitare troppe verdure che incrementino le feci) carne ( non formaggio per il discorso della potenziale intolleranza) oppure un po’ di carota o patata.
- 240 ml di latte di riso
Premetto che mangia tutto senza mai lasciare nulla e che defeca sia mentre mangia sia subito dopo : il tutto da quando ho iniziato lo svezzamento. Spesso dopo aver mangiato e defecato ha ancora fame…
Gli sto dando dei fermenti lattici chiamati enterolactis e sto evitando cibi con glutine e sembra andare meglio, ma sono comunque preoccupata.
Resto in attesa di un suo consiglio e la ringrazio.
Laura
buongiorno dottore,
sono la mamma di giulai che ha 10 mesi e mezzo.fin dalla nascita ha sempre rigurgitato…e i pediatri mi hanno detto di non preoccuaprmi perchè prendeva peso ed è vivace.
ma nelel ultime due settimane ha iniziato a vomitare,specialemnte di notte tra le 4 e le 5 del mattino.ilpediatra mi ha detto di non preoccuparmi che potrebeb essere il virus che sta circoalndo in questo periodo, ma a me sembra molto strano perchè lo fa solo di notte.
giulia al mattino mangia 180/200 ml di latte
alle 12: pasta o passato di verdure o cose del genere
alle 16:-merenda con yogurt o omegenizzato di frutta
e prima delel 2 settimane di vomito alternato mangiava alle 20 il latte mentre adesso mangia alle 18.15 il brodo di verdure con pastina e omogenizzato di carne
le do da mangiare cosi presto perchè è per mia fortuna una bambian dormigliona e da quando va all’asilo va quasi semrpe a dormire per le 18.00….
giulia va all’asilo da quando ha 5 mesi…
io non riesco a capire cosa possa essere questo problema…
mi puo mica aiutare?
grazie per l’attenzione.
Laura,
la alimentazione mi sembra perfetta. Diffido solo delle intolleranze diagnosticate ” a naso”. Quindi è giusto aspettare le risposte. degli esami. Questo vale anche per il glutine (farei degli esami anche in questo senso).
Giuseppe Ferrari
Barbara,
quanto mi descrivi mi sembra strano. Non so cosa dirti . Se fossi il tuo pediatra proverei a tenerla a dieta rigorosa per 48 ore (riso in bianco, minestra di riso patate e verdura the leggero e qualche biscotto) e poi inizierei una graduale rialimentazione. Se è colpa del virus che circola, il vomitopasserà di sicuro. Se si tratta di altro , bisogna valutare anche gli aspetti psicologici. Però non sono il suo pediatra e quindi i miei consigli potrebbero anche non essere corretti. Deve essere il tuo pediatra a decidere che conosce bene la bambina
Giuseppe Ferrari
Gentile dott. Ferrari,
sono Carmela, una mamma di una bimba di 6 mesi e 6 giorni che pesa 7,230Kg per 65cm di altezza. Mi rivolgo a Lei per avere alcune delucidazioni circa lo svezzamento. Le indicazioni del pediatra sono state:
1) inizio a 5 mesi e mezzo
2) colazione: 210ml di latte (7 misurini di latte artificiale di tipo 2)
3) pranzo: 200ml di brodo vegetale( patata, carota, non zucchina perchè non di stagione, ma zucca)+ 2 cucchiai di crema di riso o mais e tapioca+mezzo vasetto di liofilizzato di carne+1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
4) merenda: 1 mela o 1 pera piccola grattugiata + latte ( quantità a piacere,ma non superiore ai 200ml)
5) cena: come a colazione
Per quanto riguarda il brodo, il pediatra mi ha detto che dopo 10 giorni avrei potuto aggiungere le verdure passate, cambiando ogni 2-3 giorni la qualità, ma rispettando la stagionalità ( posso usare anche il porro e i legumi); dopo i 6 mesi iniziare ad usare anche semolino, multicereali e pastina. Fino ad adesso non ho avuto problemi perchè la bimba mangia e digerisce bene, ma non ho ancora usato nè legumi, nè porro, nè cipolle, nè cereali con glutine. Mi sono venuti però dei dubbi confrontando le indicazioni da me ricevute con quelle avute da altre mamme dai loro pediatri. GlieLe riporto e La prego di darmi un suo parere:
1) colazione: aggiungere al latte 1-2 cucchiaini di biscotto granulare(secondo il mio pediatra i bimbi non devono assumere dolci prima dell’anno di vita)
2) pranzo: stesse indicazioni ma sì alla zucchina e no a porri, cipolle o legumi prima degli 8 mesi; aggiungere 1 cucchiaino di parmigiano e dopo 15 giorni usare 1 vasetto intero di liofilizzato di carne ( per il mio pediatra è un pranzo con troppe proteine, in più il parmigiano è salato e i bimbi devono mangiare senza sale fino all’anno)
3) merenda: stesse indicazioni ma non usare la frutta grattugiata, ma omogeneizzata perchè senza pesticidi e più digeribile ( per il mio pediatra i bambini abituati agli omogeneizzati non mangeranno o mangeranno con molta difficoltà la frutta fresca e poi sono troppo dolci);
4 cena: al latte aggiungere 1-2 cucchiaini di crema di riso ( per il mio pediatra troppi carboidrati).
D’accordo che ogni pediatra ha le sue teorie, ma le differenze mi sembrano troppe e troppo importanti. Sbagliano gli altri pediatri o è il mio pediatra eccessivamente rigido? Mi appello alla Sua grande esperienza perchè sono davvero un po’ confusa!
La ringrazio
gentile dott. Ferrari,
Le riscrivo perchè il mio post è sparito.
Sono una mamma di una bimba di 6 mesi e 6 giorni di 7.230Kg per 65 cm di altezza. Mi rivolgo a Lei per avere un parere sullo svezzamento. Le indicazioni del mio pediatra sono state:
1) inizio a 5 mesi e mezzo
2)colazione: 210 ml di latte di tipo 2
3)pranzo: 200 ml di brodo( patata, carota non zucchina perchè non di stagione, ma zucca) + 2 cucchiai di crema di riso o mais e tapioca+mezzo vasetto di liofilizzato di carne + 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva. Dopo 10 giorni aggiungere 2-3 cucchiaini di passato di verdure e aggiungere anche altre verdure cambiando la qualità ogni 2-3 giorni ( posso usare anche i legumi, porro, cipolla) rispettattando la stagionalità; dopo i 6 mesi posso usare anche semolino e multicereali o pastina
4) merenda: 1 mela o una pera piccola grattugiata + latte ( quantità non superiore a 200ml)
5) cena: come colazione
Confrontando queste indicazioni con quelle avute da altre mamme dai loro pediatri, mi sono venuti dei dubbi. Infatti gli altri pediatri hanno fornito delle indicazioni molto diverse. Gliele riporto e Le chiedo gentilmente di farmi un po’ di chiarezza.
1) colazione: aggiungere al latte 1-2- cucchiaini di biscotto granulare senza uova e senza glutine( per il mio pediatra i bimbi non devono assumere dolci prima dell’anno di vita);
2) pranzo: brodo ( si alla zucchina, ma no a porri, cipolle e legumi prima degli 8 mesi); aggiungere 1 cucchiaino di parmigiano e dopo 15 giorni usare 1 vasetto intero di liofilizzato ( per il mio pediatra è una pappa troppo ricca di proteine e poi il parmigiano è salato e i bimbi devono mangiare insipido fino all’anno di vita)
3) merenda: usare omogeneizzati di frutta perchè privi di pesticidi e più digeribili ( per il mio pediatra i bambini abituati agli omogeneizzati poi non mangeranno o mangeranno con molta difficoltà la frutta fresca e inoltre sono troppo dolci)
4) cena: aggiungere al latte 1-2- cucchiaini di crema di riso ( per il mio pediatra troppi carboidrati)
D’accordo che ogni pediatra ha le sue teorie, ma le differenze mi sembrano tante e importanti. Faccio appello alla Sua lunga esperienza e grande professionalità perchè sono davvero un po’ confusa!
La ringrazio
Carmela ,
non è vero che ogni pediatra ha la sua teoria . E’ vero invece che nel nostro paese all’Università non insegnano la puericultura per cui ognuno si aggiusta da solo . Qualcuno ha buon senso qualcun’altro si comporta un po’ come uno “stregone del villaggio” (spero che nessuno si offenda) ma certe indicazioni mi sembra sia dette più per ” fare impressione” che per reale utilità (anche se contengono un fondo di verità) . Sono daccordo con il tuo pediatra , la sua dieta mi sembra perfetta .
Giuseppe ferrari
Gentile dott. Ferrari,
quindi niente biscotti, niente parmigiano e continuo con mezzo vasetto di liofilizzato! La ringrazio molto
buongiorno dottore sono barbara la mamam di giulia la ringrazio per la sua risposta.
le aggiungo nuove cose:
- devo fare il test per la celiachia _(perchè had elle brigoline in faccia)in famiglia però nn ci sono casi
- da venerdi alla sera prende il peridon
e la situazione per adesos è migliorata.
cosa intende che bisogna vedere anche l’aspetto psicologico?giulia mi sembra sia serena quando va all’asilo….ed è serena quando la vado a prendere….
grazie ancora
Gentile Dr,
Le scrivo solo ora perche’ il mio bimbo è stato ricoverato per due giorni per forte gastroenterite e febbre alta. Non appena uscito dall’ospedale ha avuto la sesta malattia ed ora sta mettendo il quarto dente ( Le ricordo che Samuele ha 7 mesi).
Finalmente sono arrivati i risultati dei test allergologici: il mio piccolo risulta allergico alle proteine del latte vaccino, alla caseina, all’albume e ai semi di soia . Ho controllato molti degli alimenti che gli ho somministrato e praticamente tutti contengono soia ( omogeneizzati,creme etc..). Da tre giorni mangia carne e verdure e frutta ( per ora solo la banana in attesa di andare da un allergologo per ulteriori accertamenti) e il bimbo sembra stare meglio. Le feci sono normali e finalment riesce a riposare ( non è mai riuscito a riposare anche quando lo allattavo al seno - fino al 5° mese e mezzo - forse perche’ io ho sempre assunto litri e litri di latte di soia ? Il latte materno trasporta anche alimenti a cui il bimbo è allergico/intollerante ?
La ringrazio e Le auguro buon lavoro.
Laura
Laura,
si il latte materno può trasportare sotanze a cui il bambino è allergico .Tipico è il consiglio che si da alle mamme di non mangiare latte vaccino e suoi derivati in caso di allergia al latte vaccino del bambino. Sono contento che tu abbia risolto il problema. Bravo il pediatra.
Giuseppe Ferrari
Barbara ,
se la bambina è serena , allora non è necessario approfondire l’aspetto psicologico.
Giuseppe Ferrari
Egregio dottor Ferrari, sono Domenica la mamma di Andrea di 3 anni le ho scitto il 9-10-11-18 febbraio e la ringrazio dei suoi consigli, purtroppo Andrea non sta ancora bene dal 7 di gennaio alterna episodi di vomito e scariche liquide siamo arrivati a 12 volte, si pensava ha una forma infettiva che riprende o si protrae ha avuto una pausa di 20 giorni e lunedì abbiamo dovuto portarlo in pronto soccorso pediatrico stava malissimo, dalle 7,00 del mattino fino le 13,30 aveva avuto 12 scariche e fino alle 16,00 aveva avuto 9 volte vomito era distrutto l’hanno tenuto sotto osservazione fino alle 23,30 sette ore sotto flebo e poi l’hanno dimesso ma il giorno dopo siamo tornati per eseguire la seconda visita gastroenterologica, le volevo ricordare che dagli esami niente di particolare, solo la lattoferrina fecale sopra 100, martedì la professoressa gastroenterologa lo ha visto bene perchè non aveva nulla ma se lo vedeva il giorno prima forse si rendeva conto meglio, lo aveva già visto 10 giorni prima ma erano 12 giorni che non aveva episodi e anche allora lo aveva visto bene, non riesce a capire cosa scateni questi problemi, attualmente ha deciso di fargli una ecografia, ripetere la lattoferrina fecale in benessere e la raccolta urine 24 ore per catecolamine urinarie e cn acido vanilmandelico, le dirò che comincio ad essere preoccupata, penso che qualsiasi mamma lo sarebbe ho visto il bambino cambiare anche di umore in questo periodo, lunedì ha avuto questa fase molto acuta come le prime volte, martedì nulla e mercoledì vomito per una volta e tre scariche liquide, ieri tre scariche, oggi siamo a cinque almeno non vomita, mangia poco, io vorrei anche se per la celiachia era negativo provare a dargli mangiare senza glutine, latte di riso e magari mi consigli lei cosa può irritare meno l’intestino, per il momento la gastroenterologa diceva dieta libera, ma io vorrei provare per vedere se sta un po’ meglio, lei cosa mi consiglia? Io spero che non abbia qualcosa di veramente serio ma penso che si stia protraendo per troppo tempo da qualcosa è dipeso, cosa ne pensa lei di tutto questo dottor Ferrari, può essere virale, che continua, che nessuno mai a casa lo prende che solo lui sta male, la professoressa continua a dire che le sembra un bambino sano e le sembra impossibile che abbia qualcosa di serio, ma io lo pregata, che trovi cosa ha il mio bambino perchè così non può continuare. La ringrazio per qualsiasi consiglio lei mi dia non so più cosa fare per aiutarlo e se posso trovare aiuto da persone che come lei hanno esperienza è sempre un aiuto importante. Cordiali saluti Domenica.
Domenica ,
mi hai detto tante cose , ma non mi hai mai parlato di coprocultura. Spero che tu l’abbia fatta, altrimenti bisogna farla perchè ho visto in questo periodo alcuni casi con il riscontro di germi non abituali. Fammi sapere.
Giuseppe ferrari
Buongiorno Dott. Ferrari,
Le vorrei prima di tutto fare i complimenti e ringraziarla, perchè ho letto con attenzione molti consigli che ha dato alle altre mamme, e mi ha rassicurato su molte cose (specie: allattamento al seno! che io non ho potuto fare, perchè avevo pochissimo latte).
Volevo farle un paio di domande: sto dando a mia figlia l’oscillococcinum, ma io iniziato da circa un mese, esattamente in che periodo andrebbe fatta la cura? Mia figlia ha 2 anni, va in piscina una volta a settimana tutto l’anno, e quindi la farmacista me l’ha consigliata, perchè dice che il cloro abbassa un pò le difese dell’organismo.
Non so bene quale alimentazione seguire per mia figlia. Mangia poco, gli piace molto la pasta al sugo, i pomodori, e i legumi, il minestrone faccio fatica a farglielo mangiare, però gli piacciono gli spinaci con il formaggio, i friarielli…gli piace la pizza, e di pane e grissini ne è ghiotta. Non mangia biscotti, le piace molto il latte. Le dico tutto questo perchè mia figlia penso soffra spesso di acetone, certe volte in maniera più grave, certe altre no, infatti nei periodi in cui è meno grave dice di avere mal di pancia e mangia pochissimo.
In genere comunque è una bambina che mangia pochissimo (es. di pasta le faccio ancora tre cucchiai scarsi, di carne ne mangia circa 40 grammi…però se le do la pizza o i pomodori mangerebbe a valanga!!).
Ora pesa 12 kg da diverso tempo ed è alta circa 90 cm.
Mi chiedo: che tipo di alimentazione devo rispettare? quali sono gli alimenti da evitare e quali quelli da favorire? tenendo conto che soffre di acetone e che fa fatica a stare a tavola?
Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Simona
Gentilissimo dott. Ferrari, mio figlio ha quasi sei mesi e da un po di gg abbiamo problemi con il cibo. innanzitutto le chiede puo’ avcer subito il trauma della fine del latte materno , l inizio del biberon e quasi contemporaneo inizio dello svezzamento?? L’approccio del cucchiaino è stato alquanto traumatico tanto da doverlo interrompere , ora dopo aver cambiato 4 tipi di latte (per stitichezza e poi per gusto e leggerezza), prende laptamil 1 . ma il problema è che ultimamente mangia poco , a volte il giusto a volte molto agitato ma poi rovescia sempre tutto , in continuazione. lui fa 5 poppate al giorno seguendo gli orari 7-11-15-19-23. la cosa chr mi spaventa è che ha perso peso in qst ultime settim. ovviam l ho fatto vedere da diversi pediatri di cui due hanno detto che è una situazione temporanea che si deve sbloccare ed è una sorta di ribellione nei miei confronti mentre un altro ha notato una forte infiammazione delle tonsille e il fatto che stia anche soffrendo per l’uscita dei dentini e percio vomita ha diarreaa (da4 gg)e perde peso.Spero di esser stata chiara , la ringrazio anticipatamente . cordiali saluti . antonella
Simona,
se mi conoscessi bene (ci vuole ancora un po di tempo) sapresti che io apprezzo il comportamento della tua bimba che sa gestire meglio di tutti i pediatri i suoi problemi di acetone. Lasciala libera di mangiare quello che vuole . Lei sa che cosa e quanto e quando mangiare. Non conosco la terapia che ti hanno prescritta , ma so che è molto di moda in certe regioni. Posso solo dirti che ho la certezza che non fa male. Quanto a servire ,….non mio pronuncio.
Giuseppe Ferrari
Antonella ,
tu sei stata chiara (Penso che per rovescia tu intenda vomiti) : meno chiari i medici che hai consultato.
Io penso che abbiate fatto qualche pasticcio nella alimentazione . Se è così nel giro di tre o quattro gironi , si sistemerà tutto . Se non si sistema . Riscrivimi.
Giuseppe Ferrari
gent.le dott. il mio bambino, ha 16 mesi, nato pretermine, 29 settimane, ha sempre avuto un ottima crescita, mangione: da circa tre mesi ogni notte si sveglia piangendo, deve bere per poi fare almeno due ruttini. Alcune volte sembra che abbia mal di pancia e fa fatica a riaddormentarsi.Mi hanno fatto fare cura per reflusso con ranidil solo la sera ma nulla e’ migliorato. Lui non vomita , non ha mai vomitato neanche da piccolo e durante il giorno sembra non avere alcun problema. Ho notato l’alito un po’ acido e la lingua un po bianca, potrebbe essere acetone??Potrebbe dirmi se e’ il caso di fare altri controll?
bungiorno dott ferrari il mio bambino ha 3 anni ed mezzo un po di tempo fa ha avoutouna problema con la pelle che si grattava sempre ed ha la pelle secca l ho portato dalla peditra all inizio mi haveva detto che non beve abastansa l aqua puoi l ha dato delle creme alla fine aveva chiesto del esame ma detto che allergico al albume ed al latte ed anche un po di anemia cosa posso fare ed cosa po mangiare ed cosa non po grazie
Raffaella,
non penso che sia acetone Penso anch’io ad una forma lieve di reflusso. Chiedi al tuo pediatra di darti un altro farmaco per ilreflusso . In ogni caso il disturbo mi sembra minimo.
Giuseppe Ferrari
Kaouthar,
mi spiace , ma mi hai dato solo elementi un po vaghi. Dammi il responso dei vari esami di sangue eper le allergie e descrivimi le condizioni del tuo bambino (appetito , diarrea, vomiti ecc.) . Solo allora potrò esserti utile.
Giuseppe Ferrari
Giuaseppe Ferrari
Buongiorno Dottore,
Vorrei chiederle un consiglio. Mio figlio ha 3 anni, è alto poco meno di un metro, ed è 25 kg. Mi sembra sia un pò in sovrappeso. Secondo lei devo fare qualcosa per migliorare la sua dieta?
Ringrazio anticipatamente. Saluti.
Edoardo,
3 anni e quanti mesi ? perchè la cosa cambia. In ogni caso è nettamente sovrappeso. Io non credo alla riduzione della dieta applicata ai bambini sopratutto se piccoli. Si tratta di fare una modifica qualitativa. La diminuzione qualitativa deve rispettare però il fabbisogno di proteine animali e non può essere totalmente sostituito da proteine vegetali. La cosa è complessa , parlane al pediatra che deve tenere conto dei fabbisogni del bambino , ma anche dei suoi gusti. Ne va della sua qualità di vita. Alla dieta aggiungi una intensa attività di movimento . Lascia perdere il nuoto che nei bambini non riduce il peso. Ginnastica, corsa ecc.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dottore,
sono il papà di Martina, una bimba di 8 mesi che pesa appena 6,5 Kg. Da quando abbiamo cominciato lo svezzamento la bimba non cresce più addirittura ha perso circa 100gr. Abbiamo fatto l’analisi delle urine e del sangue ma non si è riscontrato nessun problema. all’inizio dello svezzamento gradiva molto le pappe adesso crea problòemi anche con quelle; la merenda è quasi impossibile dargliela la rifiuta categoricamente. Siamo molto preoccupati cosa ci consiglia?? Grazie
Fabio,
mi dispiace di non esserti utile ma devi essere più dettaglitao. Cosa intendi per esempio per avere iniziato lo svezzamento. Cosa mangia, chiede da bere , come va di corpo , quali esami di sangue ed urine ha fatto? .Certamente la perdita di peso deve mettervi sull’attenti . Quindi il caso della tua bambina richiede molta attenzione. e credo che questa te la può dare solo il pediatra che la visita e la segue periodicamente . I giudizi a distanza su casi seri possono essere controproducenti. Tuttavia se mi invii quanto ti ho richiesto e le impressioni del tuo pediatra ,con tutti i limiti di una diagnosi a distanza ,sono a tua disposizione.
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dottore,
sarò più preciso.Martina fa 4 pasti al giorno. La mattina latte con biscotto ma ne assume al max 130 gr, pappa con brodo (zucca,finocchio,patata,zucchina,carota,bieta) e crema di riso,mais e tapioca o 4 cereali (qui tutto ok) , merenda con latte o yogurt (ne assume meno della mattina) , la sera pappa con formaggino (tutto ok). Beve tranquillamente e va di corpo con regolarità. Le analisi (emocromo completo) hanno evidenziato un valore mcv un pò più basso del normale cmq attualmente pesa 6,630 Kg.Spero di essere stato un pò più preciso. Il pediatra mi ha suggerito di attendere due settimane sperando che la crescita continui e di verificare le analisi mie e di mia moglie per ciò che riguarda l’mcv. Grazie
Fabio
e la carne????? cosa aspettiamo a darla
A 8 mesi la bimba deve assolutamente fare due pasti di “pappa” con carne (40 gr. di omogeneizzato per pasto) e due pasti di latte o suoi derivati (yogurth , formaggi freschi , budini ,gelato).
Giuseppe Ferrari
Buongiorno Dottore,
è stata una mia dimenticanza. La carne (o pesce) è presente a pranzo con una quantità di 80 gr.
Le pappe non sono un problema vanno bene, la merenda e la “colazione” con il latte ci fanno soffrire; come le dicevo nel post precedente ne assume max 130gr. E’ una quantità insufficiente?
L’aggiornerò quanto prima.
Buongiorno Dottore,
sono la mamma di Valerio, come da sua richiesta provo ad essere un po’ piu precisa riguardo i sintomi di Valeriom .(ora ha 12 mesi, e a 7 gli era stata diagnosticata ernia jatale da scivolamento e RGE e prescrittogli il gastrotuss.). valerio occasionalmente fa dei picculi rigurgiti di latte (lo assume a colazione e a merenda). In genere, 1 o 2 volte la settimana ha il singhiozzo.La notte, molto spesso, ha un sonno agitato. Cosa mi consiglia? una cura alterativa al gastrotuss? qual’è la sua opinione in merito all’ernia jatale da scivolamento in un bambino? la ringrazio molto davvero.
Fabio
l’alimentazione, dopo la tua precisazione , mi sembra corretta. Talvolta l’inizio dello svezzamento può coincidere con un temporaneo rallentamento della crescita. Se gli esami sono normali e la bimba è vivace, attiva, dotata di buon tono muscolare e di normali acquisizioni psicomotorie , io starei tranquillo valutando però il parametro crescita. Talvolta i bimbi a 8 mesi preferiscono il latte vaccino (intero pastorizzato e diluito in due parti di latte ed una di acqua) perchè è più gradevole di sapore ed anche i derivati (yogurth , budini , formaggi freschi e gelato). Prova!
Giuseppe Ferrari
Fabiana,
L’ernia iatale da scivolamento è la più diffusa tra le ernie iatali “maggiori” non è pericolosa, perché non va mai incontro alle complicazioni comuni ad altri tipi di ernia, spesso è asintomatica e molto frequentemente è associata a Reflusso Gastro Esofageo.
Gatrotuss è un farmaco che non ho mai usato , so che invece è molto popolare in alcune zone del nostro paese. Se funziona perchè non usarlo? Se non funziona chiedi al tuo pediatra altri farmaci.
Giuseppe Ferrari
Dott. Ferrari,
grazie di tutto.
Fabiana
Buongiorno Dottore,
grazie x la risposta ; con la nostra bilancia l’abbiamo ripesata Domenica 16 e risulta 6,750 Kg. Rispetto al 4 maggio ( invio primo post) è aumentata di 200gr, spero che continui a cerscere in quanto siamo preoccupati.
Grazie
Buongiorno Dott.Ferrari,volevo un suo parere,riguardo al ferro…
Il mio bimbo,l’anno scorso ha avuto problemi di una leggera anemia,aveva 10 mesi e’nato alla 38esima settimana,con parto cesareo per problemi miei di scoliosi con harrington,peso alla nascita 2,640.
I medici tranne uno,mi hanno sgridata perche’allattavo ancora il mio pargolo,che mangiava poca carne,non ne voleva sapere…comunque abbiamo fatto una cura con ferrinsol per tre mesi e il tutto e’andato a posto,adesso il piccolo ha ricominciato a non mangiare la carne spesso…ha problemi con i dentini che stanno spuntando uno dietro l’altro…ma mangia pasta pane frutta,a secondo della giornata,ma sopratutto il mio latte,che mi fa piacere dargli fino a quando vorra’…
La mia domanda e’questa,pesa piu’di 10kg ha 20 mesi non e’un ciccione ma sta bene,e’ vivace socievole ecc,il mio compagno mi ha convinta a dargli il ferrinsol allora abbiamo telefonicamente consultato il pediatra che ci ha detto di dargliene 20 gocce al giorno per 20 giorni,ma secondo lei senza fare delle analisi,non si corre il rischio di sovraccaricare il suo organismo col ferrinsol?Sono preoccupata,molto preoccupata,leggo anche di alfri bambini che mangiano poco,avranno tutti carenza di ferro?
Ma poi una volta avuto la carenza e aver fatto la cura per tre mesi,possibile che se mangia poca carne gli venga ancora a distanza di un anno?
Mi scusi per il papiro…ma sono in ansia….
La ringrazio per l’eventuale risposta
gentile dott. Ferrari, mi rivolgo a Lei per avere un chiarimento a proposito dell’introduzione delle uova nell’alimentazione della mia bimba di 9 mesi. La mia pediatra mi ha detto di iniziare a darle solo il tuorlo, prima solo un cucchiaino e poi, aumentando progressivamente, tutto. Quello che mi è poco chiaro è se il tuorlo va considerato un sostituto della carne, del pesce e del formaggio( come per gli adulti) oppure no perchè mi è stato detto di aggiungerlo alla pappa ma in sostituzione di nulla perchè è come aggiungere un cucchiaino di olio in più. Ho capito male? Inoltre a 9 mesi è presto introdurre il tuorlo?
Grazie
Mamma di Matteo,
non mi sembra il caso di preoccuparti. l’allattamento con latte materno prolungato può dare una lieve carenza di ferro : del resto molti bambini all’età del tuo possono avere una lieve diminuzione del ferro . Quello che conta sono i “parametri del benessere” (vivacità , forza muscolare attenzione acquisizioni psicomotorie , umore ecc.) e mi pare che il tuo bimbo stia molto bene! il tuo pediatra ti ha dato del Ferro , ma con la sua esperienza ne ha dato una dose che non può nuocere.
Giuseppe Ferrari
Carmela,
puoi dare un tuorlo intero nel pasto ma come sostituto della carne, se fosse allergico all’uovo lo sarebbe anche con mezzo cucchiaino!!
Giuseppe ferrari
buonasera dottore,
mia figlia Sofia secondogenita di 8 mesi soffre di acetone per la prima volta.Da piccolo anche io ho sofferto. Abbiamo iniziato lo svezzamento al 4° mese, ancora non le diamo latte vaccino ma latte in polvere, niente uova pochissimi alimenti che contengono glutine.
IL PROBLEMA:
Dal 2° mese la bimba ha iniziato a soffrire di coliche, ha la digestione lentissima, fa il ruttino dopo ore a volte seguito da piccolissimi rigurgiti.
La bimba ha sofferto per un pò di tempo di “rossore da pannolino” aveva un infiammazione ai genitali molto forte; subito abbiamo sospeso le creme commerciali e salviettine umidificate, cambiato marche di pannolini, abbiamo usato diverse creme anche cortisoniche, rosolino e spray vari, su prescrizione del pediatra senza risultati, abbiamo risolto usando i pannolini lavabili. Ultimamente succede che la bimba ha febbre improvvisa molto alta, gola arrossata senza otite, che dura 1-2 giorni.
Il mio sospetto è che si può trattare di qualche infezione intestinale o di una forma di reflusso molto leggera, il pediatra ci ha prescritto per precauzione il ranidil.
3 settimane fa la bimba ha fatto una cura di antibiotici per lo stesso problema che adesso si è ripresentato, ancora febbre a 39,5 e gola arrossata.
Ancora il pediatra non ci ha prescritto esami o visite specialistiche, cosa possiamo fare? Il tutto può essere collegato da un infezione o un intolleranza?
grazie
Gentile dottor Ferrari,
vorrei sottoporle il caso del mio bambino di 3 anni e mezzo.
Dopo la nascita della sorellina (che ora ha un anno) ha iniziato ad avere difficoltà a fare la cacca, o meglio la tratteneva deliberatamente, tanto che in alcune occasioni siamo ricorsi al clistere (su consiglio della pediatra). Col tempo la situazione è un po’ migliorata, ma il bambino sta diversi giorni senza scaricarsi (anche una settimana intera), nonostante l’alimentazione ricca di fibre.
Dopo 2/3gg senza fare la cacca inizia ad avere il pancino gonfio, occhi cerchiati, talora anche alito cattivo.
Potrebbe trattarsi di acetone?
Dimenticavo che prende ogni giorno un cucchiaio di uno sciroppo a base di manna, fico, tamarindo e malva.
cordiali saluti
Nuccio ,
io penso che la tua bimba sia di costituzione “linfatica” che non è una malattia ma un abito costituzionale . Come molto probabilmente eri tu. Le cartteristiche che si succedono nel tempo sono : modesto reflusso , acetone , qualche piccolo problema con tonsille ed adenoidi …e basta . Il tutto passerà verso i 5/6 anni. Ha ragione il tuo pediatra, non c’è da fare nulla. Più del 50% dei bambini sani è così. E forse lo sei stato anche tu.
Giuseppe Ferrari
Clara,
brava, anch’io penso che potrebbe trattarsi di acetone. Il bimbo deve essere un bambino molto sensibile, da valutare ,senza urgenza, anche dal punto di vista psicologico. Cosa intendi per alimentazione ricca di fibre? L’ unica che serve è la crusca. Sei sicura che l’intruglio che gli dai non sia causa dell’aria nella pancia ?
Giuseppe Ferrari
Grazie per la Sua risposta; il bambino è effettivamente molto sensibile e piuttosto timido. A me sembra comunque sereno, vedo che riesce ad affrontare le situazioni nuove senza particolari problemi e anche le maestre della scuola materna ci dicono che è un bimbo attivo, sveglio…e coccolone.
Per quanto riguarda l’alimentazione ricca di fibre intendevo semplicemente ricca di verdure. La tendenza ad avere aria nel pancino l’ha avuta sin da piccolissimo, e non ho notato differenze significative introducendo lo sciroppo a base di manna e fico che ci è stato consigliato dalla pediatra credo come tentativo di provare una cura “dolce”.
Cosa mi consiglia di fare se continua con questa difficoltà a fare la cacca?
il mio nipotino di 10 mesi da quando è al mare vomita un paio di volte al giorno ed ha scariche diarroiche che emanano un forte odore acido e non ha febbre.Può trattarsi di forma influenzale gastrointestinale dovuta all’ambiente caldo/umido o può trattarsi di crisi acetonica?Potrebbe essere dovuta all’introduzione da una settimana del latte vaccino diluito?per evitare la disidratazione oltre a far bere acqua normale cosa si può fare?Attendo con ansia la sua risposta.
gentile dott. ferrari ho un bimbo di 32 mesi è alto 94 cm e pesa 14 kl sin qui tutto bene se non fosse che si rifiuta di mangiare tutte le cose che dovrebbe mangiare un bimbo della sua età ( pasta ,carne ,pane ecc.) vuole sempre la minestra con l’omogeneizzato come un bimbo piccolo .mi dia un consiglio grazie
Clara,
ti ho già detto che le uniche fibre che funzionano sono rappresentate dalla crusca. Giusto per farti capire lo scarso credito da dare ai luoghi comuni, ti comunico il contenuto in fibre di alcuni alimenti Crusca 35% , pane integrale 17% , fagioli 10%, carciofi 7% , riso 4,2%, carote 2,9% , pera 2,6% , prugna 1,5% . L’unico inconveniente è che la crusca è difficile da assumere da parte dei bambini perchè non si scioglie. Io consiglio questa stratagemma che spesso (non sempre) funziona - ma certamente funziona con certe mamme quasi mai funziona con certe altre. Aggiugere una quantità di crusca infinitesimale ma progressivamente crescente in tiutti i cibi liquidi, fino a raggiungere una regolare evacuazione. Prova
Giuseppe ferrari
Grazie proverò di certo!
Genyilissimo PROF FERRARI sono la mamma di DARIO ha 6 anni e sofre da quado aveva 1 anno di acetoni , e un b\no che ha sempre mangiato di tutto sta’ agli orari dei pasti e della merenda ,percio non riesco a capire dove sbaglio magia poche caramelle perche’ ha l’apparechio ai denti beve tanto .distinti saluti a ALBA
Alba , vai a rileggere attentamente quanto scrivo e capirai. I bambini che sono portati a soffrire di acetone (non acetoni), ogni tanto ne soffrono indoipendentemente dalla loro dieta
Giuseppe Ferrari
Egr. Prof. Ferrari, sono il papà di un bimbo di 21 mesi. A dicembre dello scorso anno il bimbo pesava 13.5 kg. Ora pesa 13 ed é lungo 92 cm. E’ un po pallido ma molto vivace. Non è un gran mangione. A cosa possono essere dovuti la dimuzione di peso ed il pallore. La ringrazio e la saluto cordialmente. Edie
Gentilissimo dottor Ferrari,sono la mamma di una bambina di 7 anni. Da quando e’ nata soffre di acetone alto ,ultimamente pero’la cosa si ripete di continuo .E’ da circa una settimana che mangia poco o niente,sta assumendo il chetonex due volte al giorno senza alcun risultato.Ogni tanto le faccio il controllo con le striscette ed il colore e’ sempre viola..Inizio ad essere un po’ preoccupata visto che nella mia famiglia ci sono molti diabetici,cosa mi consiglia di fare?premetto che la glicemia e’ sempre nella norma.La ringrazio per la cortese attenzione.
Edie,
l’hai pesato sulla stessa bilancia? Solo in questo caso il dato diventa affidabile. Se è vivace con buon tono muscolare , normalità delle acquisizioni psicomotorie , non credo possano esserci problemi . Se hai dei dubbi consulta il tup pediatra.
Giuseppe Ferrari
Marcella,
vista una certa famigliarità ti consiglio di fare accertamenti per il diabete presso un centro di Endocrinologia (meglio se è Pediatrica)
Giuseppe Ferrari
Buongiorno, è stato il pediatra che ha anche riscontrato perdita di peso e ha prescritto un esame completo delle urine con urino-cultura che ha dato esito totalmente negativo. Dal punto di vista del tono muscolare e della vivacità nessun problema. Negli ultimi giorni ha ripreso a mangiare ma il peso è assolutamente costante.
La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.
Edie