jump to navigation

L’acetone 7 Ottobre 2008

Posted by Giuseppe Ferrari in : Alimentazione, Le grandi apprensioni, Salute, Uncategorized , trackback

Che cosa è l’acetone?

Cercherò di schematizzare e di semplificare a costo di fare arricciare il naso agli scienziati, ma con la quasi certezza di essere capito

 Quindi l’acetone è uno stato di malessere causato da un’eccessiva presenza nel sangue di sostanze, i corpi chetonici, che non dovrebbero esserci in così grande quantità.L’organismo tollera solo un certo livello di corpi chetonici, oltrepassato il quale comincia a presentare segni di malessere, perché queste sostanze finiscono per ” intossicarlo”.
Per questo l’acetone può essere anche definito un fenomeno di autointossicazione.

 Quali sono le cause che determinano un’alterazione del metabolismo dei grassi?

Le cause sono molte: un breve digiuno, un disordine alimentare, una banale indigestione, una fatica fisica, uno stress emotivo, uno spavento, il cambiamento di clima, una banale influenza, malattie infettive, la diarrea, le parassitosi intestinali (un tempo nelle credenza popolare l’acetone veniva identificato con i vermi intestinali!) ecc.

Perché alcuni bambini soffrono di acetone e altri no?

Resta ancora ignoto il motivo per cui certi bambini siano più predisposti a essere colpiti da questo disturbo in occasione dell’intervento di fattori che, su altri bambini, non esercitano nessun effetto. Si pensa che più colpiti siano i bambini emotivamente più instabili, ma questo è vero solo in parte, forse un certo collegamento si può trovare tra stitichezza del bambino e acetone.

 Di fatto si può essere certi di due cose :

La crisi di acetone non è una malattia vera e propria, ben definita nei suoi sintomi, ma una situazione di malessere che si manifesta associata a particolari condizioni in cui si trova momentaneamente l’organismo del bambino.

Quali sono i sintomi di una crisi di acetone?

Nelle forme più leggere il bambino presenta diminuzione dell’appetito, aumento della sete, occhi cerchiati, saltuari dolori addominali (in genere il bambino indica la zona intorno all’ombelico), lingua biancastra e alito con un caratteristico odore acetonico, non particolarmente sgradevole, simile all’acetone usato dalle signore per eliminare lo smalto dalle unghie. È bene che il pediatra insegni alle mamme a riconoscerlo. Quasi sempre è presente anche stitichezza.

Con l’aumentare dell’acetone, può comparire anche mal di testa. Il bambino può mostrarsi sonnolento. Altre volte alterna momenti di irritazione a momenti di torpore. La madre riferisce di un bambino che ha sonno, ma che non riesce a dormire perché è nervoso (sonnolenza irritabile). Aumentando ancora lo stato tossico, ecco comparire il sintomo più importante: il vomito, caratterizzato da attacchi anche violenti. In un primo momento viene emesso il cibo, poi una volta svuotato lo stomaco, il vomito diventa giallastro, vomito biliare. Quest’ultimo aspetto spaventa molto la mamma, ma è normale vomitare bile quando lo stomaco è vuoto di alimenti. A questo punto può comparire anche la febbre, che peraltro può insorgere anche prima.

Un ulteriore peggioramento della situazione rende il bambino sempre più prostrato, con occhiaie, profondo pallore intenso, alito sempre più cattivo, lingua coperta da un patina spessa e biancastra, labbra secche, respiro più frequente. Se non si interviene, il bambino può anche arrivare al coma (coma acetonemico) e, specie se compare febbre, anche alle convulsioni febbrili.

Questa è la possibile evoluzione dell’acetone. Sicuramente, intervenendo con opportuni provvedimenti, non si arriva a queste situazioni di pericolo, che, in verità, sono rare anche quando non vengono messe in atto cure appropriate. Tuttavia è bene tenerle presenti, non per sopravvalutare il problema, ma per non essere impreparati nel caso in cui dovessero capitare.

Ai sintomi descritti devono essere aggiunti quelli del­le eventuali varie malattie presenti (influenza, malattie infettive ecc.) che abbiamo già citato.

Nel prossimo post vedremo in che modo è possibile affrontare nella maniera migliore l’acetone.

A presto
Giuseppe Ferrari

Commenti»

1. francesca - 9 Ottobre 2008

egr. prof. ferrari,

le scrivo in merito ad una situazione che si è creata nel’ultimo mese col mio bimbo.
Matteo ha 5 mesi, è un bambino sereno, tranquillo ma molto sveglio e attivo. io ho avuto una gravidanza molto serena, e lui finora ha dimostrato di essere un bambino molto calmo.
nei primi mesi di vita si svegliava solo per mangiare, poi ha iniziato a stare molto sveglio di giorno e a dormire di notte. dorme nel suo lettino già dal 3 mese, gli piace molto e si addormenta da solo senza problemi. fino ad un mese fa circa anche di notte si svegliava solo per mangiare, tra le 3 e le 4, e poi dormiva di nuovo fino alle 8.
ma da un mese circa si sveglia molte volte durante le notte, si lamenta, io allora aspetto un po’ ma lui non si riaddormenta, allora lo giro, gli metto il ciuccio o lo copro e lui riprende sonno, per svegliarsi di nuovo dopo un po’. insomma alla fine si sveglia 4-5 volte per notte, oltre al risveglio che fa per mangiare. inoltre ora si sveglia presto al mattino, verso le 6.30 - 7.00
da cosa può dipendere questo cambiamento così repentino nelle sue abitudini ? tenga presente che già da un po’ ha molta smania, fa le bave e si mette sempre le mani in bocca, le gengive sono gonfie, si intravede il dente sotto ma ancora i denti non escono.
mi scusi per questa mail così lunga, ma solo lei può illuminarmi!
grazie e a presto

2. francesca - 9 Ottobre 2008

egr. prof. ferrari,
le scrivo in merito ad una situazione che si è creata nel’ultimo mese col mio bimbo.
Matteo ha 5 mesi, è un bambino sereno, tranquillo ma molto sveglio e attivo. io ho avuto una gravidanza molto serena, e lui finora ha dimostrato di essere un bambino molto calmo.
nei primi mesi di vita si svegliava solo per mangiare, poi ha iniziato a stare molto sveglio di giorno e a dormire di notte. dorme nel suo lettino già dal 3 mese, gli piace molto e si addormenta da solo senza problemi. fino ad un mese fa circa anche di notte si svegliava solo per mangiare, tra le 3 e le 4, e poi dormiva di nuovo fino alle 8.
ma da un mese circa si sveglia molte volte durante le notte, si lamenta, io allora aspetto un po’ ma lui non si riaddormenta, allora lo giro, gli metto il ciuccio o lo copro e lui riprende sonno, per svegliarsi di nuovo dopo un po’. insomma alla fine si sveglia 4-5 volte per notte, oltre al risveglio che fa per mangiare. inoltre ora si sveglia presto al mattino, verso le 6.30 - 7.00
da cosa può dipendere questo cambiamento così repentino nelle sue abitudini ? tenga presente che già da un po’ ha molta smania, fa le bave e si mette sempre le mani in bocca, le gengive sono gonfie, si intravede il dente sotto ma ancora i denti non escono.
mi scusi per questa mail così lunga, ma solo lei può illuminarmi!
grazie e a presto

3. Giuseppe Ferrari - 14 Ottobre 2008

Francesca,
ti sei dimenticata di dirmi cosa mangia. Il comportamento del tuo bambino mi sembra più tipico di un bambino allattato al seno. Se così fosse direi che mi sembra quasi normale. Se così non fosse , bisognerebbe approfondire. Aspetto notizie più precise. A presto
Giuseppe Ferrari

4. francesca - 14 Ottobre 2008

Egr. Professor Ferrari,

matteo non è stato mai allattato al seno, ma sempre latte artificiale, poichè io prendo dei farmaci che passano nel latte. ha sempre mangiato con gusto e lo fa tuttora, non ha mai lasciato un goccio di latte in 5 mesi! questi risvegli frequenti non sono coincisi ne’ col cambio di latte, da 1 a 2, ne’ con lo svezzamento, ma molto prima, improvvisamente. non ha cambito letto, nè abitudini giornaliere. tra l’altro anche di giorno non è un dormiglione, dorme circa 45 min in mattinata, e un paio d’ore il pomeriggio, e fin dai primi mesi di giorno stava molto sveglio, senza essere stranito o lamentoso, ma è tranquillo.
la ringrazio e attendo suoi consigli
francesca

5. Sabrina - 21 Ottobre 2008

Egregio Dottor Ferrari,
ho un veloce quesito da farLe, mia figlia Sofia di 2 e 3 mesi frequenta il nido con le inevitabili conseguenze sulla salute (tosse, raffreddore ecc,ecc.) ho sentito dire che quest’anno l’influenza sarà più pesante e che si consigliava di vaccinare anche i bambini! Secondo lei sarebbe utile vaccinare mia figlia oppure può “rischiare” di prenderla senza problemi?
Grazie mille per la sua risposta
Sabrina

6. Giuseppe Ferrari - 23 Ottobre 2008

Sabrina,
il tuo quesito, apparentemente semplice, in realtà nasconde tutte le incertezze di una scienza (la medicina ) che non può dare certezze assolute. Infatti se fai una inchiesta fra i pediatri troverai chi lo consiglia e chi dice di non farlo. Per una decisione devi comunque sapere che questo vaccino difende solo da quel determinato virus e non da tuttti gli altri virus responsabili di tutte la varie febbri che colpiscono i bambini durante l’anno solastico - 2) che il vaccino antinfluenzale è in genere ben tollerato dai bambini.
Io credo che la decisione debba essere presa con il pediatra che conosce bene la bambina e che può sapere meglio di tutti se una eventuale influenza può essere per lei pericolosa. In quanto a quello che “dicono “( amici, media ecc.), ricorda tutto il can can fatto per la aviaria che per fortuna si è concluso in un nulla di fatto.
Giuseppe Ferrari

7. Giuseppe Ferrari - 30 Ottobre 2008

Francesca ,
scusa il ritardo, ma non so perchè non ho visto la tua risposta, che fra l’altro smentisce la mia ipotesi dell’allattamento al seno. Penso che il tuo bimbo con il suo comportamento stia esprimendo un suo lieve disagio legato : ad una mutata situazione psicologica ambientale (sei per caso più stanca oppure hai ripreso a lavorare??), ad una più attiva partecipazione alla vita (in altre parole sta crescendo) e ad una sua sicuramente spiccata sensibilità ed intelligenza individuale ( e non mi sembra un difetto per un bambino ….anzi). Cerca di essere il più serena possibile, quanto mi descrivi non mi sembra un aspetto negativo della personalità e del comportamento del tuo bambino. Una mamma consapevole deve saper vivere questo momento in modo positivo.
Giuseppe Ferrari

8. MARILENA - 14 Dicembre 2008

Egregio dott. Ferrari
Marilena,
ho un bambino di 4anni e mezzo, sono due giorni che ha la febbre a 39′ 40,scende solo con la tachipirina,ha un alito molto forte e urine molto scure sul marrone.Da premettere che mio figlio non mangia molte verdure, frutta e non vuole neanche lo zucchero nel latte, mangia anche poco latte e dorme molto agitato,durante il sonno digrigna i denti. Le devo dire che sono una mamma single e lui vorrebbe conoscere suo padre, si è attaccato di più a me e non vuole stare neanche a scuola, si rifiuta di fare quello che chiedono le maestre. la prego mi aiuti a capire cosa ha mio figlio ieri l’ho portato al pronto soccorso non mi hanno detto nulla.mi scuso per la mia lettera lunga grazie

9. Giuseppe Ferrari - 18 Dicembre 2008

Marilena, sono due i problemi
1) i sintomi che mi descrivi fanno pensare ad una forma influenzale con acetone. Non mi sembrano preoccupanti. Anche la alimentazione che mi descrivi mi sembra normale. i bambini mangiano in genere poco verdura e di solito mangiano le cose di cui hanno bisogno.
2) problemi psicologici. Sonno agitato, digrignare i denti, scarsa ubbidienza sono segnali di un disagio psicologico che , peraltro tu hai già bene individuato. I bambini per crescere in modo equilibrato hanno bisogno di due figure di riferimento a cui attribuiscono rispettivamente, una funzione disciplinare ed una consolatoria. Purtroppo il genitore single non riesce a fare fronte a questa duplice esigenza. Ne conseguono i problemi che mi hai descritto. La figura mancante può talvolta anche essere sostitruita da un nonno. Ma non sempre è funziona od è possibile. Mi sembri comunque una brava mamma che sta facendo il possibile. Ti faccio tanti auguri.
Giuseppe Ferrari

10. Rita Ragazzo - 18 Dicembre 2008

Egregio professore,
la mia bambina di quasi 5 mesi non riesce a trovare dei ritmi nè per il sonno (soprattutto la sera), nè per le poppate. E’ stata allattata esclusivamente al seno fino al 4 mese, dopo ho iniziato a sostituire qualche poppata con del latte artificiale o con crema di riso e frutta grattugiata. Ha difficoltà sia a prendere sonno sia a mantenerlo: anche se sembra avere molto sonno, si oppone quando cerco di cullarla per farla addormentare. La notte non si addormenta prima di mezzanotte, si sveglia mediamente due volte per una veloce poppata. A volte i suoi risvegli sono molto frequenti e non sempre ha fame, ma basta cullarla un pò e si riaddormenta. Sin dal primo giorno si è coricata nel lettone e non è in grado di addormentarsi da sola. Immagino di aver già commesso una lunga serie di errori, o forse è ancora troppo piccola per pensare che possa avere acquisito dei ritmi quotidiani o la capacità di addormentarsi da sola? Le faccio infine presente che fino alla fine del quarto mese ha sofferto di coliche che le hanno impedito di dormire sonni tranquilli sia il giorno che la notte e che ha già messo i primi due dentini, ed ha costantemente una smania incredibile di portare tutto in bocca.
Grazie

11. Rita - 19 Dicembre 2008

Egregio Professore,
mia figlia di 5 mesi ha difficoltà con il sonno sia durante il giorno, e soprattutto durante la notte (non si addormenta prima di mezzanotte e si sveglia più volte). E’ stata allattata esclusivamente al seno a richiesta fino al compimento del 4 mese, e probabilmente per questo fatica a trovare dei ritmi regolari per i pasti e per il sonno. Dorme nel lettone ed è stata sempre cullata per addormentarsi, quindi non è in grado di addormentarsi da sola. Fino alla fine del 4 mese ha sofferto di coliche che le hanno impedito di riposare serenamente sia il giorno che la notte, ed anche per questo l’ho molto coccolata. Come posso aiutarla? Grazie

12. francesca - 7 Gennaio 2009

Egregio prof. Ferrari, Sono la francesca, mamma di matteo, a cui ha già risposto nella sua n° 3 e 7. sono passati altri 2 mesi, matteo ora mangia la pappa con molto gusto, di notte non mangia più, ma continua a svegliarsi spesso, a volte quasi ogni ora. nel frattempo sono usciti 4 denti, 3 sotto e 1 sopra, e sta uscendo un altro dentone sopra! ha 8 mesi, cresce bene, è un bambino gioioso, non lamentoso, socievole .. se solo dormisse! i suoi risvegli notturni sono molto frequenti, ma ho notato che spesso si lamenta, frignando, mentre sembra dormire, ha gli occhi chiusi; io provo ad aspettare senza intervenire, e lui continua, allora gli metto il ciuccio, o la crema sulle gengive, e lui si riaddormenta, per risvegliarsi di nuovo dopo poco tempo. fin da piccolo si è sempre addormentato da solo nel suo lettino, senza bisogno di essere ninnato, ora fa un po’ + fatica ad addormentarsi, ma comunque di solito in 10-15 min si addormenta ( stiamo seguendo il suo metodo “piangi pure” ), il vero problema sono i risvegli notturni. a parte il nostro problema di svegliarci di continuo, vorrei capire se il suo è un disagio fisico o psicologico, se posso aiutarlo in qualche modo. tenga presente che durante il giorno non è stranito, ma gioca tranquillo e riposa 45 min in mattinata e 45 min dopo la pappa di mezzogiorno.
la ringrazio fin d’ora, arrivederci

13. Giuseppe Ferrari - 13 Gennaio 2009

Rita ,
non vorrei aumentare in te i sensi di colpa che si leggono tra le righe della tua lettera. Ad un vecchio pediatra come me , (non te ne avere a male) balza subito evidente che sei una donna ansiosa ed un po’ insicura (quanti anni hai ?). I bambini che hanno sofferto di coliche sono bambini che sono cresciuti in un ambiente psicologico di tensione e di incertezza creati in genere da una mamma con le tue caratteristiche. Ma non sentirti in colpa , ognuno ha il carattere suo e non può cambiarlo. Io credo che tutte queste irregolarità comportamentali (non li ho definiti disturbi o anomalie) della tua bambina siano invece in massima parte dovuto al fatto che non sei stata adeguatamente assistita dal punto di vista psicologico durante l’allattamento al seno. Avevi bisogno di essere aiutata ed rassicurata. Non ti preoccupare. Quando la bambino avrà completato lo svezzamento (e non sarà più allattata al seno, con buona pace degli esasperati cultori dell’allattamento materno) , acquisirà un ritmo più regolare.
Giuseppe Ferrari

14. Giuseppe Ferrari - 13 Gennaio 2009

Francesca,
mi descrivi un bambino meraviglioso che tutte le mamme vorrebbero avere. Il sonno pel bambino è come sempre un problema dei genitori e non un problema del bambino. Lui non ha nessun disagio né fisico né psicologico. Semplicemente durante i risvegli notturni (frequenti nei bambini) nel meccanismo del riaddormentamento gli sono necessari alcuni enterventi (il ciuccio , la crema sulle gengive) che purtroppo gli avete inserito e che siate costretti ad inserire ogni volta. A me non sembra un grave problema , ma a voi che lo vivete tutte le sere sembra più importante. Non so cosa suggerirvi. Se vi risulta particolarmente pesante , perché non metterlo nel lettone con voi, almeno sarà più comodo. Non sono mai stato d’accordo con tale metodo, ma quando si è al limite della sopportazione può essere utile.Auguri.
Giuseppe Ferrari

15. paola - 26 Gennaio 2009

Egregio Prof. Giuseppe Ferrari
sono Paola ho un bambino di 7 anni e sono particolarmente preoccupata per lui. Fin da quando era molto piccolo presentava per un periodo di giorni al mese, occhi gonfi, occhiaie, pallore momenti di inappetenza, stanchezza. Da premettere che l’ho allattato al seno per circa 8 mesi, ha cominciato a camminare a 13 mesi e mezzo con all’inizio una certa mancanza di equilibrio, preciso quest’ultima frase in quanto da pochi mesi abbiamo scoperto che da parte dei nonni paterni esiste una malattia genetica riscontrata al fratello di mio marito; si tratta di un invecchiamento precoce del cervelletto in questo caso la zona motoria. Vorrei sapere come mi devo comportare per saperne di più. Ho fatto esami del sangue e delle urine e sempre con esito negativo (questo però prima di sapere certe cose). E’ un bambino molto dolce ma estremamente sensibile ed emotivo, entra in ansia molto facilmente se non ha la situazione più che sottocontrollo, così piccolo ma con tanti pensieri che deve mettere in ordine e proprio per questo motivo fa fatica a concentrarsi, dice che non si ricorda niente in realtà si ricorda cose di vecchia data mentre quelle recenti con tutto l’accumolo di emotività è normale che faccia fatica a ricordarsi, secondo me. Ho letto l’articolo su l’acetone, molto interessante.
P.s. ho anche un ragazzino di quasi 12 anni.
Grazie per la sua disponibilità

16. Giuseppe Ferrari - 28 Gennaio 2009

Paola,
per prima cosa consulta un genetista ed esponigli il problema, documentando meglio la malattia del fratello di tuo marito. Credo che il comportamento del tuo bimbo sia legato al suo carattere emotivo e sensibile e penso anche di intelligenza non comune. Da quello che mi descrivi penso entri nella tipologia che ho descritto nell’articolo “Acetone”. Non mi preoccuperei assolutamente. Con il passare del tempo passerà tutto. Maggiore attenzione riserverei al problema genetico. Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

17. Rita - 1 Febbraio 2009

Egregio professore,
la ringrazio per la sua risposta e per il suo incoraggiamento. In effetti mi riconosco come una persona ansiosa, e mi dispiacerebe continuare a condizionare l’equilibrio di mia figlia in questo senso. Ho 37 anni e puo’ immaginare che ho molto desiderato questa bambina. Da qualche tempo io e mio marito abbiamo deciso, incoraggiati dalla pediatra, di coricarla nel suo lettino e di non accorrere ad ogni suo risveglio notturno, cercando di intervenire il meno possibile finche’ non si riaddormenta. Certe sere e’ molto difficile, ma in questo modo speriamo di renderla piu’ autonoma (adesso ha 6 mesi) e di trovare dei ritmi. La grande conquista e’ che da un po’ di sere si addormenta alle 21.30. Per quanto riguarda lo svezzamento, ho quasi completamente smesso di allattarla al seno, e lei apprezza moltissimo il latte con biscotto e la frutta grattugiata, mentre rifiuta qualsiasi tipo di pappa. Questo comunque non mi preoccupa, visto che cresce bene ed e’ in ottima salute. L’unica cosa che continua ad essere un po’ problematica e’ il sonno, purtroppo costellato da 2-3 risvegli che a volte si prolungano anche per un’ora prima che riesca a riprendere sonno.
La ringrazio per qualsiasi consiglio voglia darmi.

18. Giuseppe Ferrari - 2 Febbraio 2009

Rita,
sono contento che le cose stiano andando meglio. Sono sicuro che tra 3/4 mesi i problemi del sonno rientreranno. Stai scontando le inevitabile piccole conseguenza di un allattamento al seno che comporta maggiori irregolarità del ritmo veglia sonno. Mi raccomando non interpretare queste mie parole come un rimprovero per avere allattato al seno . Anzi sei stata bravissima.
Giuseppe Ferrari

19. Katiuscia - 16 Febbraio 2009

Buongiorno Prof.Ferrari,
mio figlio Luca ha 2 anni e 8 mesi. Da un pò di tempo ( qualche mese ) chiede spesso di bere, durante l’arco della giornata. Lo fa con più insistenza prima di dormire. La pediatra, interpellata a riguardo, ha minimizzato e le analisi fatte al bambino non comprendevano quello delle urine. Potrebbe essere acetone? Potrebbe trattarsi di problemi di tipo renale legati al diabete? Non so se può aiutare ma mio padre ha la glicemia piuttosto alta ed è a rischio diabete.

Grazie per l’attenzione prestatami e sentiti complimenti

20. Giuseppe Ferrari - 18 Febbraio 2009

Katiuscia, il tuo mi sembra un eccesso di allarmismo. Credo che abbia ragione la tua pediatra. Il diabete giovanile sim manifesta con segni abbastanza evidenti. Se poi la tua bimba dovesse cominciare a soffrire di acetone , non mi sembra una cosa grave , specie se tu o tuo marito da piccoli soffrivate dello stesso problema.
Giuseppe Ferrari

21. francesca - 19 Febbraio 2009

egr. Prof. Ferrari, le ho scritto molte volte, e la disturbo di nuovo.
il mio bimbo matteo ha quasi 10 mesi, e si sveglia spesso la notte
( lei mi ha risposto già al post 14, 7 e 3 ). ripensando ai mesi precedenti, ho fatto caso che questi risvegli sono cominciati con lo svezzamento. alla nascta matteo presentava un po’ di reflusso, e mi è stato consigliato un latte con addensante ( formulat pregel 1e 2 ) proprio per prevenire eventuali rigurgiti.
in effetti lui ha pochissimi rigurgiti, ma fa spesso ruttini e soffre di singhiozzo. la notte continuano i risvegli, a volte piange dormendo, si gira e si rigira nel letto. parlando con delle amiche mamme che si sono trovate in situazioni simili, mi è venuto in mente il reflusso, pensa sia il caso di fare un’ecografia di controllo per vedere se soffre di RGE?? la ringrazio fin da ora!

22. Lori Marcy - 22 Febbraio 2009

Gent. mo Professore,
approfitto della sua posizione e disponibilita per porle questo quesito sulla salute di mia figlia. La ringrazio anticipatamente per l’ attenzione.
La mia bimba di quasi 3 anni negli ultimi mesi ha spesso la dissenteria. Due o tre scariche al giorno all’ evenienza. Ultimamente ho anche notato gonfiore e rossore alle mani e ai piedi e talvolta alito cattivo. Non c’e febbre e la bambina non sembra accusare un particolare stato di malessere emotivo o fisiologico.
Anche eliminando quei cibi che possono favorire questo genere di disturbo la situazione non si risolve mai completamente.Purtoppo qui non riesco a trovare i fermenti lattici e lo yogurth non fa che peggiorare la situazione.
Ci troviamo all’ estero e ci siamo rivolti al pediatra locale che ogni volta ritiene che si tratti di un virus e non le ha mai prescritto esami o medicinali.
Non voglio anteporre le mie preoccupazioni di mamma alla conoscenza del pediatra che abbiamo consultato ma desidererei tanto un suo Stimato parere che mi possa tranquilizzare o guidare sul da farsi. La ringrazio per il suo prezioso intervento. Lori

23. Giuseppe Ferrari - 23 Febbraio 2009

Francesca ,
ruttini singiozzo, fanno pensare ad un RGE. Se vuoi esserene più sicura fai pure l’ecografia. Oppure se non vuoi essere “invasiva” con il bambino (anche se la ecografia non è certo molto invasiva) d’accordo con il tuo pediatra , prendi i provvedimenti terapuetici ed alimentari del caso e stai a vedere se funzionano.
Per fortuna il tutto non è un grsoo problema
Giuseppe Ferrari

24. irene - 11 Marzo 2009

Gentile professor Ferrari,
sono la mamma di Giulia, una bimba di poco piu’ di tre anni. E’ sempre stata una bambina serena, sta volentieri con tutti e non si scompone piu’ di tanto se io o mio marito ci assentiamo per lavoro, naturalmente uno dei due resta a casa e anche quando ci siamo presi dei brevi periodi di vacanza Giulia e’ stata tranquilla con i nonni. Ultimamante, pero’, quando il padre parte, io per lavoro resto a casa, e’ piu’ problematica, inanella nel giro di mezz’ora tre capricci consecutivi..la maestra di Giulia dice di assecondarla su uno e distrarla sugli altri….
Da qualche giorno, inoltre , Giulia e’ piu’ nervosa, per due giorni ha avuto dei risvegli notturni molto agitati, penso che fosse quello che si chiama pavor nocturnus, collegato - a detta della pediatra - a un forte raffreddore. Oltre a cio; quando e’ molto stanca, le prendono delle crisi di ira, piange, si dispera, vorrebbe colpirmi, sputa in giro per casa e sembra inconsolabile, anzi non mi permette all’inizio nemmeno di avvicinarmi. Solo una volta, l’ho spedita in camera sua, ma e’ stato peggio e l’arrabbiatura e’ durata il doppio. Dopo la crisi, e’ serena e fa finta di niente. A luglio nascera’ la sorellina, lei le parla, le ha preparato un cassetto con i regali che di volta in volta amici e parenti portano alla nascitura e ogni tanto e’ la stessa sorellina a fare dei regali a Giulia. Ma forse mia figlia non e’ tranquilla sull’argomento….Mi puo’ dare dei consigli per rapportarmi meglio con lei… Grazie fin d’ora
Cordiali saluti
Irene Fornari

25. francesca - 11 Marzo 2009

egr. Prof. Ferrari, abbiamo fatto l’eco di controllo per il reflusso, e queto è il referto:
“L’esame è stato mirato alla giunzione gastro-esofagea, viene eseguita osservazione che si protrae per circa 10 min dopo assunzione di circa 200ml di latte.
nel corso dell’esame si sono osservati due episodi di reflusso gastro-esofageo a pieno canale di discreta entità con successivi brevissimi episodi di reflusso intermittente e risalita di minima quantità di materiale ingerito.
rapida clearing esofagea. la giunzione esofago-cardiale è in sede. normale il tratto esofageo addominale.”
secondo lei è necessario che io vada da un gastroenterologo? è un RGE serio ? sono necessari farmaci o bastano degli accorgimenti alimentari? mi fido molto del suo parere, in questi giorni la pediatra di matteo non c’è, quindi non posso mostrarle il referto e non so come mi devo muovere ora.
la ringrazio per il tempo che ci dedica
francesca

26. Giuseppe Ferrari - 12 Marzo 2009

Francesca,
è meglio che tu consulti la tua pediatra che conosce molto meglio di me il bambino. Sicuramente , visto il referto della Ecografia , darei almeno farmaci che attenuino i “disturbi ” conseguenti alla acidità del reflusso che sono quelli che danno più fastidio al bambino. Per la terapia posturale ed eventuali latti specifici antireflusso, attendi la tua pediatra.
Giuseppe Ferrari

27. Rita - 14 Marzo 2009

Gentile professore,
la disturbo ancora per chiederle un ulteriore consiglio a proposito di mia figlia, 7 mesi, che ha difficoltà a dormire la notte. Anzitutto abbiamo scoperto l’arrivo del quinto dentino, e ci siamo quindi spiegati i terribili risvegli notturni degli ultimi giorni. A parte questo,la notte resta comunque un problema, e se a questo aggiungiamo che io e mia figlia, spesso nervosa (denti? mancanza di sonno?) trascorriamo da sole tutta la giornata, può immaginare quanto io sia stanca. Pertanto mi chiedevo se portarla al nido per mezza giornata potrebbe essere una soluzione. Temo che per lei, abituata a stare sempre con me, possa essere molto difficile, considerato anche che a questa età si comincia a vivere l’angoscia della separazione. Ovviamente non nego che anch’io avrei le mie difficoltà ed i miei sensi di colpa, ma potrei avere un pò di respiro per recuperare la stanchezza. Pensa che per la bambina potrebbe essere un’utile esperienza di adattamento o una forzatura che potrebbe frustrarla ulteriormente e, magari, peggiorare il suo già difficile rapporto co il sonno?
Grazie in anticipo per la sua risposta,
Rita

28. Giuseppe Ferrari - 18 Marzo 2009

Rita,
penso che la soluzione nido sia ottima per una serie di motivi 1) sei stanca e quindi una mamma stanca rischia di non essere una mamma “ideale” . 2) E’ vera “l’angoscia della separazione “, ma è altrettanto vero che la bambina ha bisogno di conoscere ed affrontare sempre di nuove “sfide” 3) inizialmente potrà sembrare una forzatura , in realtà è il modo migliore per iniziare la sua vita nel mondo 4) Il sonno. Credo che il problema sia tuo . I problemi del sonno dei bambini , come ho detto più volte, in realtà sono problemi dei genitori. Brava , la scelta del nido mi sembra ottima. Sei sempre in tempo a ritornare indietro , se non funziona.
Giuseppe Ferrari

29. Rita - 19 Marzo 2009

Grazie per la risposta.
Credo che potrebbe essermi utile capire meglio cosa intende quando dice che i problemi di sonno dei bambini sono in realta’ problemi dei genitori. Potrei forse correggere qualche mio comportamento che involontariamente influenza negativamente la bambina.
Grazie ancora,
Rita

30. Danila Rossetto - 22 Marzo 2009

gentile dottore chiara la mia bambina di 5 anni ha avuto una forte influenza con febbre alta per circa sei giorni… ha assunto zitomax per i tre giorni previsti… dopo questo malessere chiara alla sera verso le 23, sempre alla stessa ora, presenta i sintomi di pavor nocturnus con tremore sudore forte agitazione per circa cinque minuti… mi sono accorta che ha l’alito un po’ acetato e ieri sera si è lamentata di un po’ di mal di pancia …le chiedo se le due cose sono collegate e se secondo lei avranno breve durata… grazie di come scrive di come sa essere vicino alle persone che non conosce … con affetto mamma Danila

31. Danila Rossetto - 22 Marzo 2009

gentile dottore chiara la mia bambina tranquilla e felice di 5 anni ha avuto una forte influenza con febbre alta per circa sei giorni… ha assunto zitomax per i tre giorni previsti… dopo questo malessere chiara alla sera verso le 23, sempre alla stessa ora, presenta i sintomi di pavor nocturnus con tremore sudore forte agitazione per circa cinque minuti… mi sono accorta che ha l’alito un po’ acetato e ieri sera si è lamentata di un po’ di mal di pancia …le chiedo se le due cose sono collegate e se secondo lei avranno breve durata… grazie di come scrive di come sa essere vicino alle persone che non conosce … con affetto mamma Danila

32. Giuseppe Ferrari - 24 Marzo 2009

Rita ,
voglio dire che i problemi di sonno del bambino non recano nessun danno alla salute del bambino , ma spesso rovinano la qualità della vita dei genitori
Giuseppe Ferrari

33. Giuseppe Ferrari - 24 Marzo 2009

Danila ,
sì le cose sono collegate, sopratutto il fatto che abbia un po’ di acetone ( alito acetato e leggero mal di pancia). Diminuendo i disturbi dovrebbero diminuire anche i fenomeni di “pavor”
Giuseppe Ferrari

34. DIANA - 24 Aprile 2009

Gentile dottore,
ho una bambina di 3 mesi con problemi di reflusso, la mia pediatra mi ha consigliato Formulat 1 pregel e dopo averlo provato posso confermare che i problemi della piccola sono notevolmente migliorati, ma questo tipo di latte è molto costoso e non credo di potermelo permette ancora per molto (1 scatola da 350gr dura tre giorni e costa €17,00). Mi può consigliare un latte con le stesse proprietà, ma con un costo inferiore?

Grazie mille
DIANA

35. teresa - 26 Aprile 2009

Gent.le dott. Ferrari, il mio bambino di un anno da 7 giorni soffre di vomito notturno ricorrente, associato a diarrea (puzzolente di pesce, in particolare nei primi gg.), sempre alla stessa ora, a partire dalle 3.00 fino alle 4.45 ca. Nel vomito è presente anche il cibo del pranzo. Durante il giorno è vispo e vivace e non vomita mai, ma ha qualche episodio di diarrea più liquida verso mezzogiorno. A pranzo ha un buon appetito, meno a cena. Ha cominciato a bere il latte di crescita dall’11° mese, dopo aver allattato esclusivamente al seno. Non ha febbre e la notte, prima degli episodi di vomito, comincia a tossire.
La ringrazio anticipatamente, Teresa.

36. Giuseppe Ferrari - 27 Aprile 2009

Diana,
io credo che si possa sostituire il latte specifico con un latte normale “appesantito” da una farina di riso. Parlane però con il tuo pediatra che probabilmente avrà dovuto affrontare anche con altre mamma lo stesso problema. Il disturbo “rigurgito “in genere tende a diminuire con il passare del tempo. Puoi discutere con il pediatra l’introduzione precoce dei cibi diversi dal latte (la scienza ufficiale dice tra il 4 mese e mezzo ed il 7 mese, quindi fra un mese!) che in genere essendo più “pesanti riducono il rigurgito.
Giuseppe Ferrari

37. Giuseppe Ferrari - 27 Aprile 2009

teresa , a quanto mi dici il tuo bambino potrebbe essere stato colpito da un episodio infettivo intestinale. Fai subito un esame batteriologico delle feci (compreso il rotavirus). In caso di negatività, valuta con il tuo pediatra una alimentazione adeguata che deve cominciare da una dieta ridotta e rigorosa che deve progressivamente e con cautela essere arricchita.
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

38. Debora - 29 Aprile 2009

Gentile dott.Ferrari,
da diverse parti ho trovato scritto che durante le crisi acetonemiche si può somministrare coca cola? Una delle motivazione addotte sembra essere la caffeina…io so che questa ha potere alcalinizzante e se non erro, le sostanze alcalinizzanti dovrebbero essre evitate nell’acetonemia!
Me lo conferma? Qual’è la sua opinione?
Grazie

39. TERESA - 29 Aprile 2009

Gent.mo dott. Ferrari, grazie per la risposta del 27 us.
L’esame batteriologico delle feci ha dato esito negativo. Il bambino continua a vomitare, solo di notte e cominciando dalle 2.30 ca., mentre la diarrea si è un pò ridimensionata. Può darmi indicazioni più precise sulla dieta ridotta e rigorosa? Ho eliminato del tutto i passati di verdura, che prima davo al bambino ogni sera e ho limitato il consumo di frutta a banane e mele, anche saltandola qualche sera.
Ci può essere una relazione con la pancia gonfia e dura? E con i lavaggi nasali?
Grazie.
Teresa

40. Giuseppe Ferrari - 30 Aprile 2009

Deborah,
durante le crisi acetonemiche bisogna dare da bere bevande zuccherine e si deve combattere l’acidosi, quindi anche la coca cola può essere utile ed in genere è gradita ai bambini .
Giuseppe Ferrari

41. Giuseppe Ferrari - 30 Aprile 2009

Deborah,
durante le crisi acetonemiche bisogna dare da bere bevande zuccherine e si deve combattere l’acidosi, quindi anche la coca cola può essere utile ed in genere è gradita ai bambini .
Giuseppe Ferrari

42. Giuseppe Ferrari - 30 Aprile 2009

Teresa,
mi spiace di non poterti essere utile. E’ poritivo che la coprocultura sia negativa (spero anched per il rotavirus). Non vorrei darti consigli sbagliati, perchè in alcuni casi (come il tuo) è necessario visitare il bambino. Per dieta rigorosa si intende una dieta quasi esclusivamente idrica (Acqua di riso , the deteinato , camomilla, brodi di verura, bevande debolmente zuccherine ) e basta , ma deve essere mantenuta per 24 massimo 48 ore e poi bisogna riprendere gradualmente la rialimentazione . Lasciando il latte e derivati per ultimi. Ma è necessario che i bambini vengano seguiti con attenzione dal pediatra.
Giuseppe Ferrari

43. Natascia - 7 Maggio 2009

Gent.mo Dr Ferrari,
il mio bimbo ha quasi 5 anni e sin da piccolo appena ha qualche episodio di raffreddore anche minimo di notte inizia a tossire sempre con piu’ insistenza e spesso il tutto si risolve in vomito, prima di arrivare a vomitare tosse, inghiotte, tosse inghiotte, la cosa è sempre stata sottovalutata dal ns pediatra che l’ha subito classificato un bambino “vomitatore” ma il mio bimbo Le assicuro che durante la notte passa delle ore a tossire , con sforzi notevoli durante il sonno e noi siamo disperati, consideri che poi stranamante dopo l’episodio del vomito, si tranquillizza e si addormenta , ma prima è un tossire continuo , incessante che dura anche un paio d’ore, c’è qualche rimedio? Il muco genera tutto cio?

44. Giuseppe Ferrari - 11 Maggio 2009

Natascia,
mi descrivi un caso difficile . Come ho già detto più volte di fronte a questi casi particolari bisognerebbe poter visitare il bambino per poter dare indicazioni precise. Mi riallacio alla definizione di “vomitatore” delle tua dottoressa. Ma allora è un bambino che soffre di Reflusso gastro esofageo? Oppure ha tonsille molto ingrossate che gli creano problemi di apnee e di tosse’
Come vedi ho fatto due ipotesi, ma bisognerebbe poterle verificare visitando e seguendo il bambino, e di conseguenza curarle.
Giuseppe Ferrari

45. RAFFAELLA - 18 Maggio 2009

egregio Dott Ferrari, la mia bambina 5 mesi di ha da ormai 2mesi dolori forti alle gengive inutili i vari gel per il disturbo l’unica soluzione e’ la somministrazione di tachipirina ma vorrei sapere quante volte al giorno posso dagliela? MI POTREBBE CONSIGLIARE COME RISOLVERE IL GROSSO PROBLEMA ONDE EVITARE ORE DI PIANTO…GRAZIE BUONA GIORNATA

46. Giuseppe Ferrari - 21 Maggio 2009

Raffaella ,
mi spiace ma non credo ai dolori alle gengive che facciano piangere per ore e per mesi. O non piange per ore e da 2 mesi o è sbagliata la diagnosi.Fai subito controllare la bimba dal pediatra.
Giuseppe Ferrari

47. Giuseppe Ferrari - 21 Maggio 2009

Raffaella ,
mi spiace ma non credo ai dolori alle gengive che facciano piangere per ore e per mesi. O non piange per ore e da 2 mesi o è sbagliata la diagnosi.Fai subito controllare la bimba dal pediatra.
Giuseppe Ferrari

48. marilena - 25 Maggio 2009

Egregio prof. Ferrari la mia nipotina ha cinque anni frequenta l’asilo e spesso ha infiammazioni delle vie respiratore. Ha fatto la mononucleosi (senza che nessuno l’abbia diagnosticata, se ne sono accorti dopo un breve ricovero ospedaliero) la broncopolmonite (circa tre anni fa). Ha spesso il raffreddore con il naso che cola.
Due settimane fa ha avuto le placche in gola con febbre alta. Per tre giorni ha preso gli antibiotici e la tachipirina e stava bene. Ieri senza sintomi apparenti ha avuto la febbre a 37 e alla sera 38 è scesa a 36,2 con la tachipirina, non si lamenta di dolori dice che ha caldo gioca chiacchiera, stamattina aveva 37,5 poi scesa senza prendere nulla a 36,7. Ha l’acetone. Non sappiamo cosa pensare. grazie per una sua risposta

49. Giuseppe Ferrari - 27 Maggio 2009

Nonna Marilena,
1) è normale che una bimba che frequenta l’asilo abbia spesso infiammazioni delle vie respiratorie
2)Quasi sempre all’età dell tua nipotina la mononucleosila si fa in modo silente (in definitiva in modo asintomatico)
3) se ha avuto tonsillite con placche avete fatto bene a dare l’antibiotico (non mi dici quale , ma se avete dato quello che comunemente si da nelle tonsilliti con placche sarebbe stato corretto darlo per almeno 7 giorni
4) bisogna intendersi come misurate la febbre . Deve essere ascellare o esterna oltre i 37,1 si può cominciare a parlare di rialzo termico
4) mi dici che ha l’acetone. bene
5) mi dici che non sapete cosa pensare . Non pensate a nulla
perchè , cara nonna, mi discrivi una bambina che ha i disturbi tipici e normali per la sua età
Giuseppe Ferrari

50. Rita - 28 Maggio 2009

Gentile Professore,
a seguito di un esame delle urine, eseguito per disperazione, poiche’ non riuscivo a capire come mai la mia bambina, dieci mesi, non riuscisse a dormire e fosse molto nervosa, ho scoperto una cistite parecchio aggressiva. Sono presenti un milione di leucociti, il batterio e’ E. coli, ed e’ resistente praticamente a qualsiasi antibiotico, tranne ciprofloxacina, levofloxacina, piperacillina, amikacina, gentamicina, fosfomicina. La pediatra mi ha comunque prescritto l’Augmentin sciroppo, perche’ secondo lei altri antibiotici non sarebbero adatti ad una bambina cosi’ piccola. Mi ha inoltre consigliato di eseguire un’ecografia dei reni e delle vie urinarie.
Dopo otto giorni di terapia antibiotica, ripetero’ l’esame delle urine, e le confesso che sono onestamente molto preoccupata: e se questa terapia non dovesse dare buoni frutti? Inoltre, ci sarebbe sempre il rischio di recidive. Mi chiedo quale sia il fastidio o dolore che prova la bambina, a seguito del quale si sveglia piu’ volte la notte. Cos’altro posso fare per aiutarla?

Sono sicura che, come sempre, i suoi consigli mi saranno molto utili

51. Giuseppe Ferrari - 30 Maggio 2009

Rita
quello che mi scrivi mi sembra molto strano, ma come saprai io dico sempre che la medicina non è una scienza esatta , per cui tutto è possibile. e quindi non ci si può meravigliare di nulla. Trovo strano che una infezione delle vie urinarie importante non abbia compromesso la regolare crescita della tua bambina. Comunque dopo un risultato di questo genere anch’io ti consiglierei una ecografia ed eventuale urografia , ma prima di arrivare a quest’ultima eseguirei numerose urinoculture presso il centro specializzato di un importante ospedale della tua zona. E solo dopo alcune positività dello stesso germe passerei alla urografia. Avrai capito che ho qualche dubbio sulla veridicità dell’esame di urina di cui mi parli. Ma nel dubbio è meglio esagerare negli accertamenti , piuttosto che con faciloneria e superficialità, trascurare il caso.
Tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

52. Rita - 16 Giugno 2009

Gentile professore,
innanzitutto mi sono resa conto di aver commesso un errore nella mia precedente email: nelle urine erano presenti 500 leucociti ed 1.000.000 di colonie batteriche. Fortunatamente la terapia con Augmentin sembra aver dato buoni risultati, poiche’ i leucociti si sono ridotti a 500 e le colonie a 100.000. Pare che questo sia un valore tollerabile.Anche se le notti della bambina sono ora piu’ tranquille, purtroppo qualche risveglio continua ad esserci lo stesso. Penso di dovermi rassegnare, nonostante la stanchezza.

Grazie e a presto

53. Giuseppe Ferrari - 18 Giugno 2009

Rita,
continuerei per almeno 2 mesi a fare una urinocultura ogni 15 giorni. Ma l’esame deve essere effettuato presso un ospedale pediatrico con tutte le minuziose attenzione del caso. Perchè se è vero che il diminuito numero dei batteri e dei leucociti è tollerabile , sarebbe molto meglio che non ci fossero. E per essere certi bisogna raccogliere bene le urine. Mi raccomando, segui i miei consigli.
Giuseppe Ferrari

54. giulia crivellaro - 21 Giugno 2009

Gentile professore,
mia figlia di 6 anni ha dei strani mal di pancia al risveglio al mattino che scompaiono dopo poco, o dopo aver scaricato feci normali, non ha diarrea ne’ e mai stata stitica, o dopo poco mi dice che il male non c,e, piu.Dormiamo con aria condizionata che non scende al di sotto dei 25 gradi e tutti mettiamo un bel pigiama per evitare di prendere freddo di notte.A Gennaio ho fatto esami feci ed e risulatato tutto nella norma.La bimba e solare e felice ma in famiglia c’e’ molta tensione ultimamente a cause di pesanti problemi tra me e mio marito.Notando che la sorellina piu piccola ,pur mangiando gli stessi cibi non ha nulla,ho pensato ad un possibile fattore emotivo.Sottolineo che tengo molto all’igiene e faccio di tutto per mantenerla ,oltretutto somministro con regolarita dei fermenti lattici.Non vorrei aver esagerato prorpio con questi ultimi,sono caramelline di Lactobacillus acidophilus e bifidus e ne prende mezza al giorno.ci terrei tanto ad un suo parere.

55. Giuseppe Ferrari - 22 Giugno 2009

Giulia,
ho già risposto alla tua lettera sotto un altro post. In questa mi aggiungi il problema delle tensioni familiari che mi fanno pensare che i disturbi della bambina siano psicosomatici , sopratutto perchè mi dici anche che emette feci normali. Non sottovalutare la sensibilià della bambina. Dopo questa letter non penserei a nulla se non a problemi psicologici. Stai vicino da questo punto di vista alla tua bambina
Giuseppe Ferrari

56. Monica - 30 Giugno 2009

Egregio dottore mia figlia Nadia di 21 mesi ha avuto un blocco di crescita a 12 mesi fino ai 18 io non me ne sono accorta perche’ ha sempre mangiato le pappe (50 g pastina con omogenizzato di carne +verdure) mi sono ritrovata in una situazione nuova che rispetto alla prima figlia ora pesa 11kg 500 ma vivo con l’ angoscia che si possa ripetere fatto ricovero in ospedale perche’ aveva preso virus con vomito così a febbraio pesava 8kg 400 non e’ celiaca io per ora continuo con le pappe perche’ ho paura che dargli le nostre cose non mangi tutto e così possa essere un motivo. Di non crescita .Grazie Monica

57. Giuseppe Ferrari - 1 Luglio 2009

Monica,
purtoppo non ho capito bene. Se a 21 mesi la tua bimba pesa 11.500 kg. tutto O.K anche se ha avuto un arresto di crescita (può capitare, l’importante che riprenda a crescere secondo i normali percentili, in parole semplici secondo i parametri normali)) , se pesa invece 8.400 allora non ci siamo e bisogna fare alcuni esami.
Per quanto riguarda la alimentazione quello che conta non è la forma dei cibi ( per farti un esempio : omogeneizzato o bistecca sono sempre proteine della carne) ma il giusto quantitativo dei componenti alimentari (cioè proteine , grassi e carboidrati e poi vitamine e sali minerali ecc.). Per questo motivo va anche bene quello che le stai facendo mangiare.
Giuseppe Ferrari

58. Monica - 1 Luglio 2009

Grazie dottore per avermi risposto il suo peso attuale e’ 11kg 500 quando ha avuto il blocco di crescita era 9kg150 poi ha avuto il virus di vomito con ricovero in ospedale e fatto tutti gli esami io sinceramente spero che non ci siano più blocchi di crescita grazie mille Monica

59. Monica - 4 Luglio 2009

Grazie dottore per avermi risposto ora Nadia pesa 11kg 500 ed e’ lunga 82,5 mi domando se ci possono essere altri blocchi di crescita e se ci fossero e’ normale o c’e qualcosa che non va pur sempre mangiando tutti i giorni.Grazie infinite Monica.

60. Giuseppe Ferrari - 7 Luglio 2009

Monica ,
penso che la tua bambina riprenderà a crescere normalmente
Giuseppe Ferrari

61. Rita - 26 Luglio 2009

Gentile professore,
il problema di cistite della mia bambina e’ ormai risolto: esami delle urine ripetuti costantemente danno sempre esito negativo. Le irregolarita’ del sonno non sono purtroppo risolte, sebbene abbia gia’ compiuto un anno. A periodi si addormenta facilmente, altre volte (come negli ultimi giorni) impiega anche un’ora per addormentarsi, ma il vero problema sono i risvegli notturni: sono almeno due, ma spesso anche di piu’, ad orari sempre diversi. Mangia la pastina a pranzo e a cena, quindi escluderei che si svegli per fame, ma l’unica cosa che la calma e’ il latte. Le faccio presente che non corro da lei se si lamenta (cosa che fa spesso nel corso della notte), ma solo se piange gia’ da un po’. Immagino che il suo sia e sia sempre stato un problema di sonno, anche se non capisco perche’ non tenda minimamente a risolversi nel corso dei mesi, ma a volte mi chiedo se ci sia qualche malessere che non ho capito. Potrebbe trattarsi di un’intolleranza al latte? Finora ha preso l’Aptamil 2, e da qualche giorno sono passata all’Humana junior, dietro consiglio della pediatra: in concomitanza (sara’ una coincidenza?) si sono presentate grosse difficolta’ nell’addormentamento. Pensavo di darle tra un po’ di tempo il latte della centrale, ma a questo punto non so che fare. La pediatra mi ha prescritto il Nopron, ma sono restia a darglielo.
Lei cosa mi cosiglia?
Grazie ancora una volta,
Rita

62. Giuseppe Ferrari - 27 Luglio 2009

Rita , non è un problema di latte. Ma è un problema di meccanismi di addormentamento come ho più volte descritto. Rileggi alcune mie risposte in proposito. Il Nopron lo prescrivo talvolta anch’io , ma solo se le mamme sono veramente disperate ed esaurite. E’ comunque un prodotto ben tollerato dai bambini. Passa pure al latte di latteria che piace molto di più ai bambini e … costa anche di meno !!. Usa il latte intero e pastorizzato (quello a breve conservazione).
Ti consiglio pazienza , perchè più serena sei e più possibilità avrai che il tuo bambino prenda il ritmo di sonno giusto. Sicuramente questo succederà verso i 2 anni . Se rimani tranquilla e con l’aiuto del Nopron , potrà succedere anche prima. Giuseppe Ferrari

63. Olta - 27 Luglio 2009

Gentile dottore le volevo chiedere chiedere un parere,
mio figlio da quando a cominciato a parlare balbetta. All’inizio la pediatra ci ha consigliatto di aspettare perchè essendo lui un bambino che si trova a parlare 2 lingue insieme può esserci questo la causa del suo problemma. Ma Clarens adesso ha 5 anni e quasto problema continua a persistere. A questo punto non lo so se intervenire e chiedere un aiuto da un specialista.
La pediatra ci ha detto inoltre di non coreggere mai il bambino mentre parla. Ma più passa il tempo e mi sento inutile, impotente e cosi depressa per il fatto di non poterlo aiutare.
Lui parla tantissimo e in fretta. Lascia a metta le parole perché vuole dire tante cose contemporaniamente e crea delle frasi troppo complesse.
Come posso aiutarlo?
La ringrazio in anticipo
Cordiali saluti
Olta

64. Giuseppe Ferrari - 28 Luglio 2009

Olta,
credo che sia venuto il momento di consultare uno specialista neuropsichiatra infantile. Anch’io come la tua pediatra tendo ad aspettare , ma i disturbi che tu mi descrivi necessitano di un intervento di uno specialista. Rivolgiti a lui (o lei) , ti saprà consiglaire il percorso da seguire per correggere il problema.
Se vuoi ,tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

65. Olta - 28 Luglio 2009

Gentile dottore,
La ringrazio dei cuore per la Sua risposta così immediata.
Seguiro il Suo consiglio.
Grazie, alla prossima.
Olta

66. stefania - 6 Agosto 2009

Egregio dottore, la nostra piccola Sonia che ora ha 9 anni, ha sempre sofferto di acetonismo, per ogni influenza, malattia, si va sempre a finire al pronto soccorso pediatrico perche non si riesce a farla smettere di vomitare.L’ ultima volta il pediatra di turno non credeva tanto alle nostre “parole”, anche perche quando la portiamo in ospedale e attaccano la flebo, smette di vomitare, e in due o tre gg. ne usciamo fuori, perciò alla domanda: se per caso quando si va a casa inzia a vomitare, cosa facciamo? risposta: se la dimetto le cose sono a posto, altrimenti se vuole restare un altro pò la ricoveriamo al reparto, meno male che la nostra pediatra ha visto che vomita 20/30 volte in un giorno, e tutto scritto con orari, se tachipirina, peridon , biochetasi, ecc.
Mi scuso per la dilungaggine ma ormai siamo stanchi, visto che anche oggi dopo appena 30 gg fa siamo alle solite.
le chiedo cortesemente se puo aiutarci, o consigliandoci un centro specializzato.
grazie. cordiali Saluti
Stefania ed Emanuele

67. Giuseppe Ferrari - 26 Agosto 2009

Stefania,
sicuramente Sonia presenta una sintomatologia particolarmente accentuata. Senza bisogno di andare in centri specializzati , qualunque repartro di pediatria può sottoporra la bimba a ad esami semplici ma che sono in grado di escludere malattie iimportati (ad esempio il diabete), se tutto come penso si rivelerà negativo , allora vedrei di valutare con il pediatra l’aspetto psicologico del caso (per esempio consultando uno psicologo).
Tienimi informato.
Giuseppe Ferrari

68. paola - 26 Agosto 2009

gentile Dottore,
mio figlio di 5 anni ieri ha avuto una crisi di acetone (il test di controllo segnava quasi il limite max).
si lamentava del forte mal di testa e ha avuto anche qualche lineetta di febbre (non superiore a 37.4 gradi C)
ora la tamperatura è scesa , ma a mio parere non completamente: resta attorno ai 36.5, al tatto il bambino non è “fresco come al solito.
l’acetone porta la febbre ? se si ,è normale che duri + di un giorno e che la temperatura non si sia ancora stabilizzata?
grazie, saluti.

69. Giuseppe Ferrari - 1 Settembre 2009

Paola ,
mi sembra tutto normale quello che mi racconti, tranne che ” al tatto il bambino non è “fresco come al solito” . Fidati del termometro e non del tuo tatto! Per il resto è un comportamento normale.
Giuseppe Ferrari

70. paola - 2 Settembre 2009

Gentile Dottore,
approfitto nuovamente della sua competenza per chiedere il suo parere sull’eventualità di vaccinare i bambini (10 e 5 anni) per l’ influenza stagionale e successivamente per l’influenza A H1N1.
Non hanno particolari problemi, ma dall’autunno scorso mio figlio minore ha avuto una febbre al mese (influenze virus acetone ecc) anche se risolte solo con tachipirina perchè senza complicazioni .
Non vorrei, una volta cominciato l’asilo, ricominciare con l’incubo che ogni febbre possa degenerare senza contare che ovviamente ad ogni influenza qualcuno di noi viene contagiato.
Purtroppo però voi medici non avete pareri unanimi sui vaccini : sulla loro validità e pericolosità.
Che rischi comporta vaccinarsi per l’influenza stagionale e la nuova H1N1 ?
Grazie, cordiali saluti.
Paola

71. Giuseppe Ferrari - 2 Settembre 2009

Paola,
come dico spesso la pediatria (ma anche la medicina in generale) non è una scienza esatta e talvolta non è neppure una scienza ma solamente una opinione. Tuttavia qualche certezza c’è. Una di queste è rappresentata dalle vaccinazioni . Leggi su questo blog l’articolo “vaccinazioni”. Per quanto riguarda i vaccini antiinfluenzali. io credo che , quest’anno, sia opportuno vaccinare i bambini sia per l’influenza stagionale e, quando (si spera) sarà diponibile il vaccino, anche per l’nfluenza A H1N1. In ogni caso la decisione deve essere presa in accordo con il medico che conosce bene i bambini, in quanto la scelta di vaccinare è una scelta di tipo sanitario ma anche sociale. Non si tratta di somministrare un farmaco in condizioni di emergenza ( in questo caso non sono ammesse discussioni nè pareri diversi tra medici) ma di mettere in atto una strategia preventiva che va valutata in tutti i suoi aspetti (in altri termini valutare i vantaggi e gli eventuali svantaggi).
Spero di essere stato chiaro.
Giuseppe Ferrari

72. Cristiana - 21 Settembre 2009

gent.mo dott. Ferrari, ho lettom il suo libro “IL bambino felice” e mi fa piacere che ne abia scritto uno nuovo, che cercherò di leggere quanto prima, anche perchè credo di essere io adesso ad aver bisogno di diventare una “mamma felice”. Non mi fraintenda, io adoro la mia bimba che ha appena compiuto 1 anno, è una meraviglia della natura e non ringrazierò mai abbastanza per avere l’onore di essere sua mamma. E’ sveglissima, dolce e simpatica, pesa 12 Kg e 200 gr ed è lunga 80 cm, bionda con gli occhi blu e tutti dicono che è meravigliosa. C’è solo un problema: da quando è nata, ad eccezione di rari casi, la notte dorme poco e male. Ossia, la sera non vuole addormentarsi, il più delle volte la devo cullarla anche per 1 ora, o attaccarla al seno, (anche se è già completamente svezzata). Quando va bene riesco a farla dormire verso le 21, ma alle 2.30-3 si sveglia e comincia l’odissea. Da quel momento si alternanno vari passaggi da sonno a veglia, con tanto di pianti e lamenti, si gira e rigira nel letto e, spesso, devo metterla nel passeggino e cullare finchè non si riaddormenta, salvo poi svegliarsi appena la rimetto nel lettino.Ciò fino alle 6.30-7 del mattino, quando il suo sonno torno magicamente profondo, tanto da doverla poi svegliare a forza per andare al nido e recarmi al lavoro. Esausta, un paio di mesi fa, ho provato persino con il Nopron, ma non è cambiato nulla. Mi sono resa conto che è vero quanto dice che “è un problema dei genitori”, infatti non ce la faccio più dalla stanchezza. Ma ancora peggio è il timore che abbia qualche malessere fisico, che non la lascia dormire tranquilla, in fatti a volte mi sembra che pianga nel sonno, perchè non riesce a dormire. Può darmi qualche consiglio e, se fosse possibile, effettuare ana visita di persona? Se lo ritiene può contattarmi al 338/1194704.
Grazie e saluti.

73. Giuseppe Ferrari - 23 Settembre 2009

Cristiana,
purtroppo non posso esserti di grande aiuto. Cito le tue parole “E’ sveglissima, dolce e simpatica, pesa 12 Kg e 200 gr ed è lunga 80 cm, bionda con gli occhi blu e tutti dicono che è meravigliosa.”.
Potrei chiederti: “ma cosa vuoi di più?” tu mi risponderesti “Vorrei dormire un po’ di più” . Ma in realtà alcuni bambini non hanno bisogno di dormire tanto ed anche i farmaci (come hai constatato) non servono. Tra l’altro si instaura un giro vizioso perchè tu hai sonno, vorresti dormire , non riesce , ti innervosisci, la bambina lo sente ecc.ecc . Posso solo consigliarti di accettare la situazione , metterti in testa che essendo tu ancora giovane , hai sicuramente le risorse per fare fronte alla stanchezza e che se ti rassegni ed affronti con meno ansia il problema sicuramente qualche miglioramento ci sarà…… E fra 1 anno tutto sarà passato!
Auguri
Giuseppe Ferrari

74. Cristiana - 1 Ottobre 2009

Grazie mille dott. Ferrari, qualcosa di importante l’ha già fatto con le sue parole, mi ha fatto un’iniezione di ottimismo. Vorrei solo fugare un dubbio: e se non dormisse perchè ha male da qualche parte? La mia impressione è che lei voglia dormire, ma sia disturbata da qualcosa, tanto che il più delle volte piange con gli occhi chiusi, addirittura si alza in piedi nel lettino ad occhi chiusi, e appena la prendo in braccio si calma e ricomincia a dormire, salvo poi ricominciare a piangere appena la sdraio nel lettino. Un’amica mi ha detto che aveva lo stesso problema con la figlia e che hanno poi scoperto essere causato dal RGE. Come faccio a sapere se si tratta di questo ed eventualmente come si affronta?

75. Giuseppe Ferrari - 5 Ottobre 2009

Cristiana ,
quella del RGE è una ipotesi da non scartare totalmente , anche se non mi sembra il caso della tua bimba, perchè ci sarebbero altri segnali, tuttavia parlane col tuo pediatra che conosce meglio di me la tua bimba.
Giuseppe Ferrari

76. giulia crivellaro - 17 Ottobre 2009

Gentile Prof.Ferrari,
le scrivo per chiederle quando la febbre e’ da considerarsi tale e percio’ da trattare con farmaci.E soprattutto se tale parametro cambia da clima a clima e da paese a paese oppure e’ universale.Io sapevo che la febbre e’ da considerarsi tale da 38.5 in su’ ma vivo in Egitto dove il clima e’ sempre caldo a volte caldissimo e non vorrei che il valore si abbassasse.Ho sentito mamme dirmi che gia’ a 37 danno antipiretici.Ma per quello che so la febbre e’ un sintomo “buono” dell’organismo che combatte eventuali virus o batteri percio’ non e’ da bloccare sul nascere.Con questa emergenza dell’influenza A e l;inizio delle scuole preferisco misurare la temperatura alla mia figlia ogni mattina ma non e’ mai sopra i 37.2.Devo condiderarla febbre?Poi misuro la mia ed e’ solo 35.5.Come mai c’e’ una grnde differenza tra temperatura corporea degli adulti e quella dei piccoli?

77. Giuseppe Ferrari - 26 Ottobre 2009

Giulia,
se fossi il tuo pediatra ti proibirei di usare il termometro !!
Io scrivo che i genitori devono misurare la febbre ai loro figli solo se hanno il dubbio che la febbre sia 39 o 40!!
Non è la temperatura che devi valutare , ma le condizioni di benessere o malessere del bambino.
Butta via il termometro!
Giuseppe Ferrari

78. Silvia - 31 Ottobre 2009

Egr. dott. Ferrari,
innanzi tutto complimenti per il sito… è molto utile. Ho un bambino di 3 anni che l’altro ieri ha avuto problemi di vomito, abbastanza forti. Tra le 22.30 e le 02.30 ha vomitato 8 volte. Nel corso della notte ha poi dormito normalmente. L’indomani eravamo in ospedale per un day hospital (deficit totale di IgA che stiamo monitorando). Al ritorno a casa ho utilizzato le strisce ketur test che hanno rilevato la presenza di corpi chetonici a livello 2. Adesso sto alimentando il bimbo principalmente con carboidrati, anche se mangia pochissimo. Crede che debba intervenire ulteriormente. Ho notato che è stanco e soprattutto che ogni tanto la sua temperatura scende vicino ai 35 gradi, oggi per un minuto ha avuto persine le labbra blu…. devo preoccuparmi, tenendo presente che anche io spesso ho un temperatura rasente o inferiore ai 36 gradi…
La ringrazio anticipatamente per la cortesia

79. monalisa - 1 Novembre 2009

buon giorno dotore Giuseppe ferrari mi chiamo manalisa e ho 22 anni e mio bambino si chiama matteo e ha 10 messi e nato 20 dicembre 2008 e oggi mi e succeso una cosa strana e nn lo so casa ha il mio matteo alle ore 6 7 del matino a cominciato a vomitarmi tutto il latte (il latte materno) e nn lo so cosa devo fare devo andare per caso al hospedale ho uo esere il fatto che li cresce 5 dentini 4 su e uno giu lui ha ancora 2 dentini giu pero nn ha fatto neanche una crisi di dolore dorme bene di notte a volte si veglia solo per magiare e puoi si adormenta subito pero oggi matina ha cominciato a vomitarmi tutto il latte sono disperata nn so cosa devo fare

80. Alessandra Bodesmo - 2 Novembre 2009

Gentile Prof.Ferrari le scrivo per chiederle un consiglio. Ho un bimbo di quattro mesi che cresce in ottima salute e che ancora allatto esclusivamente al seno. Da circa un mese non riesco più a portarlo a passeggio,comincia a piangere disperatamente non appena lo metto nel passeggino e piange fino a diventare viola fino a che non lo prendiamo in braccio. A me non sembra di averlo abituato a stare in braccio considerando che da quando è nato non è passato un giorno senza che lo portassi a passeggio in carrozzina,anzi si addormetava solo fuori casa. Cosa devo pensare? FIno a che punto posso lasciarlo piangere? Ci provo ma poi ci impiego molto per calmarlo. La ringrazio anticipatamente per ogni sua risposta.

81. Giuseppe Ferrari - 4 Novembre 2009

Silvia,
escluso il problema principale ( merita un discorso a parte che penso tu stia facendo con i medici che lo seguono), ciò che mi racconti è sicuramente legato all’acetone. Rileggi attentamente quanto scrivo in proposito ed impara a prevenirlo. Comparsa di occhiaie , pallore ecc. ecc. , perfino talvolta la temperatura bassa.
Giusta la dieta con carboidrati ma solo durante la crisi.
Giuseppe Ferrari

82. Giuseppe Ferrari - 4 Novembre 2009

Monalisa,
non è il caso di disperarsi . Si tratta probabilmente di una piccola indigestione o di una forma di influenza intestinale. Sono sicuro che quando leggerai questa risposta sarà tutto passato. Spero però che tu abbia fatto vedere il bambino da un medico , perchè il vomito in un bambino piccolo richiede sempre la visita di un medico.
Giuseppe Ferrari

83. Giuseppe Ferrari - 4 Novembre 2009

Alessandra,
mi descrivi un comportamento inusuale. Non so cosa risponderti. Bisognerebbe forse visitare il bimbo. Non so cosa dirti, se non di provare a lasciar perdere la passeggiata e valutare i suo comportamento quotidiano.
Giuseppe Ferrari

84. Sandra - 5 Novembre 2009

Caro professore, il mio bambino Matteo di quasi 11 mesi nell’ultimo mese si sveglia spesso di notte e non vuole saperne di dormire da solo nel lettino tenendoci svegli tutta la notte. Premetto che il piccolo ha sempre dormito tutta la notte fin da appena nato; ora però le cose sono radicalmente cambiate. Perchè? Inoltre il piccolo ora ha l’influenza; stanotte ha pianto a dirotto (non lo fa mai!), oggi ha l’alito che odora di acetone: ha avuto male al pancino? Cosa posso fare per aiutarlo? Grazie

85. Maura - 8 Novembre 2009

Egregio Professor Ferrari,
mi chiamo Maura ho un bambino di quasi 3 anni che spesso e’ affetto da febbri con laringospasmi e tracheobronchiti.Abbiamo effettuato piu’ esami trai quali visita otorino ed un breve ricovero per studiare i sonni notturni perche’ non riposa bene ed ha presentato anche lievi apnee.Dai risultati e’ emerso che il bambino presenta un ipertrofia di 3° grado alle tonsille e di2°grado alle adenoidi,forse e’ questo il problema delle frequenti influenze? Inoltre soffre da un periodo di tempo di mal di pancia frequenti e di sforzi di stomaco come vede cibi che non gli piacciono o nel sentire odori di cucinato arriva perfino a dare di stomaco.Cosa potrebbe avere mio figlio?A volte mi viene in mente l’appendicite o potrebbe soltanto soffrire di acetone?
Grazie.
Cordiali saluti.
Maura

86. giulia crivellaro - 9 Novembre 2009

gentile dottor Ferrari,vorrei avere la sua opinione sull’uso di immunostimolanti come estratto di echinea in sciroppo per bambini ed il broncovaxom.E’ possibile usarli entrambi o e meglio alternarli ed in che dosi e tempi di trattamento?
Grazie sempre tantissimo del suo aiuto prezioso soprattutto per noi mamme che viviamo all’estero e molte volte abbiamo bisogno di essere rassicurate .
Distinti saluti

87. silvia - 13 Novembre 2009

Egregio Dottor Ferrari,
grazie molto per il sito per le risposte chiare che fornisce.
sono la mamma di Marco, un bambino sereno, buone e sorridente di quasi 7 mesi che non ha mai avuto problemi nè di pappa e nè di sonno. Allattato artificialemente dal 2 mese, poi avviato allo svezzamento a 4 mesi e mezzo per esigenze di asilo nido.
Verso i 5 mesi ha preso una brutta influenza e poi ancora successivamente raffreddori, tosse, e varie forme di raffreddamento forse batteriche. tutt’ora risente di tosse e raffreddore che non passano, pertanto dall’inizio di Novembre il pediatra mi ha consigliato di toglierlo dal nido per i mesi freddi, in attesa che riprenda lo stato di salute ottimale. Il problema è che da quando ha avuto l’influenza la notte si sveglia almeno 6 - 7 volte. Io accorro sempre (dorme nella sua stanza nel lettino), lo lascio nel letto, lo faccio bere e gli rimetto il ciuccio e si riaddormenta. Per poi risvegliarsi magari dopo mezz’ora circa. La notte è diventata pertanto pesante per me, mi sembra così strana questa situazione perchè è un bambino sereno e tranquillo e già dal 2-3 mese aveva iniziato a dormire anche 8 -9 ore continuative: secondo lei perchè ha cambiato? E’ possibile che risenta negativamente del fatto di non nadare più all’asilo? è possibile che la presenza di nonne e baby sitter durante il giorno gli crei ansia notturna più che tranquillità rispetto all’asilo? Oppure il fatto che quando tossiva con la febbre io accorrevo gli ha insegnato ad ottenere l’effetto (certe volte tossisce per finta per farmi accorrere)? e se questa fosse la giusta ipotesi come faccio a tornare alle vecchie abitudinbi notturne dei primi 5 mesi?

88. Giuseppe Ferrari - 16 Novembre 2009

Sandra , due cose diverse:
1) febbre , male al pancino , alito acetonico ecc. sono i sintomi di una forma influenzale, che passerà
2) crisi notturne = insicurezza che può derivare da esperienze di vita durante il giorno (mamma che ritorna a lavorare, asilo nido, togliere il ciuccio , comparsa di persone nuove ecc.) ho citato alcune situazioni che possono ingenerere insicurezza , ma ce ne possono essere molte altre , legate ai sempre maggiori stimoli e alle sfide che il bimbo dave affrontare quando comincia ad inserirsi e a conoscere la vita. Anche se può essere fastidioso per voi , non è un momento negativo per la sua vita, ma una tappa importante verso ila conoscenza del mondo che sarà il suo mondo. Stategli vicino , ha bisogno di voi in questo momento.
Giuseppe Ferrari

89. Giuseppe Ferrari - 16 Novembre 2009

Maura ,
i problemi che mi poni avrebbero bisogno di una conoscenza del bambino che dovrebbe avere il pediatra che lo segue e che io non posso avere. Tuttavia cerco di esprimere un mio giudizio “a distanza”
1)Probabilmente il tuo bambino ha bisogno di un intervento di asportazione delle tonsille (ma chi meglio del suo pediatra ha il DOVERE di prendere questa decisione ??)
2) penso che gli altri disturbi siano di tipo psicogeno ed anche qui bisognerebbe conoscere l’ambiente in cui vive il tuo bambino.(sei forse una mamma che vuole che il bambino mangi a tutti i costi??).
Ho provato a buttare lì alcuni spunti. Se ritieni opportuno, sulla base di questi ultimi , scrivimi pure di nuovo.
Giuseppe Ferrari

90. Giuseppe Ferrari - 16 Novembre 2009

Giulia,
non uso i farmaci che mi segnali. Tuttavia molti miei colleghi lo fanno. Non conosco i risultati della loro efficacia. Tuttavia so per certo che male non hanno controindicazioni
Giuseppe Ferrari

91. Giuseppe Ferrari - 16 Novembre 2009

Silvia,
io non avrei ritirato il bambino dal nido , perchè anche nei mesi non freddi i virus presenti nelle cominità dei bambini esistono sempre ed i bimbi giustamente li prendono perchè vanno incontro alla giusta e naturale “socializzazione immunologica ” che avviene con ogni stagione. E va bene tu lo hai fatto !! Ma il vero problema “lasciato” dal nido sono i risvegli notturni. Possibile che non possiate discuterne con i vostri pediatri? Il distacco è il vero problema del nido , non i raffreddori o le febbri!!!.
Oggi il tuo bambino ha acquisito un inevitabile senso di insicurezza ed ecco i comportamenti notturni successivi. Magari gli avete anche tolto il ciuccio. Insomma stategli vicino , ha bisogno di sentirvi , ha paura di essere abbandonato. I genitori quando decidono di mandare il bambini al nido devono essere istruiti sui problemi psicologici che questo momento crea. Sono molti i pediatri che lo fanno? Io spero di sì , altrimenti vengono meno ad uno dei compiti più impottanti di una pediatra.
Giuseppe Ferrari

92. silvia - 17 Novembre 2009

Grazie molte professore.
E io che pensavo che il nido potesse dare problemi al bambino quando viene inserito, non al contrario quando viene tolto….
Adesso il sonno è migliorato un pò, ma io sono una sostenitrice del nido rispetto alla babysitter…Adesso mi trovo a sperare di non aver fatto troppo danno, considerando che a primavera (verso i suoi 10 mesi) lo ri-inserirò nuovamente… o farei meglio ad aspsettare ormai settembre prossimo?
Grazie infinite per il suo cortese parere
Silvia

93. Sha - 20 Novembre 2009

Gentile Professore vorrei sapere se il digiuno provoca effetti sul sistema nervoso come crisi di pianto (pianto nervoso) e irrigidimento degli arti che non possono essere causati da nessun fattore esterno poichè si verificano sempre al risveglio prima della colazione. Il bimbo ha un alito cattivo e non lamenta dolori ma non sa perchè piange. Queste crisi si sono verificate per anni e ma sono sempre stete classificate come capricci, brutti sogni, oggi mio figlio ha 6 anni e in occasione dell’influenza si sono ripresentate facendomi supporre una causa organica . Grazie per quanto vorrà dirmi Saluti

94. Giuseppe Ferrari - 24 Novembre 2009

Sha,
quanto mi descrivi è molto strano. Bisognerebbe avere qualche elemento in più , per esempio se durante le crisi il bambino è lucido e presente oppure sembra assente. Se le crisi in occasione dell’influenza sono comparse con febbre o senza febbre . Non credo che centri l’acetone. In conclusione bisognerebbe approfondire,per questo motivo ti consiglio di rivolgerti ad un bravo neuropsichiatra infantile.
Giuseppe Ferrari

95. Sabrina - 24 Novembre 2009

Carissimo Dr. Ferrari,
leggendo le sue indicazioni rispetto ai bambini che soffrono di acetone, mi è venuto il dubbio che Sofia (3 anni) soffra diciamo da almeno 1/1,5 anni di acetone “cronico”!
Le spiego, Sofia è la classica bambina che alterna periodi (non troppo lunghi a dire la verità) in cui mangia con appettito (in famiglia sosteniamo che mangia come il cammello che mette da parte le riserve) a periodi (più lunghi) in cui farla mangiare diventa un’impresa! A questo punto mi è sorto il dubbio che questi periodi di quasi digiuno siano collegate a crisi di acetone! Inoltre a volte si lamenta per dei dolori di pancia anche se molto brevi di durata e molto spesso è pallida con gli occhi cerchiati (anche se c’è da dire che vivo a Milano, siamo sempre al chiuso e andando all’asilo è più le volte che si ammala che quelle che è sana!!)
Ora essendoci parecchi sintomi che potrebbero far pensare a crisi acetoniche, vorrei sapere se esiste un modo per capire se effettivamente è presente l’acetone (per essere precisa non ha mai manifestato crisi di vomito!)
In pratica esiste un test, magari dell’urina, da comprare in farmacia e da poterle fare nei periodi sospetti?
Grazie mille per la sua risposta….e che dire meno male che lei esiste!!!!!
Cari saluti
Sabrina

96. Giuseppe Ferrari - 25 Novembre 2009

Sabrina,
copio integralmente da quanto ho scritto sull’acetone
“Altri invece vengono considerati dai genitori come dotati di scarso appetito o, per essere più precisi, alternano periodi in cui mangiano volentieri e altri in cui mangiano pochissimo. E, stranamente, in questi periodi sono presenti quei sintomi segnalati come pallore, occhi cerchiati, alito cattivo, lingua sporca, vaghi mal di pancia, mal di testa. Normalmente dopo qualche giorno di questa situazione, questi bimbi riprendono a mangiare, per poi ciclicamente ricadere nella poca fame. In sostanza questi bambini si curano da soli, riducendosi la dieta ( quindi disintossicandosi) e poi riprendono a mangiare. Se non diminuissero l’alimentazione andrebbero incontro a crisi di acetone. In realtà questi bambini non hanno quasi mai grosse crisi, perché sanno “autogestirsi”!
Mi verrebbe voglia di definire questi bambini ” acetonemici cronici”, se non temessi di far sorridere molti “luminari”!”

Come vedi la tua bimba rientra in questi casi, non ha vere crisi di acetone , ma una predisposizione che il suo organismo sa autogestirsi, riducendo al bisogno la aliemntazione . Non esiste nessun test. Se facessi quello che vendono in farmacia diventerebbe negativo. Io scrivo queste cose perchè la mamma sappia diventare il miglior “test” possibile. Infatti le mie mamme e tu hai le caratteristiche di intuizione ed osservazione per diventarlo , sanno capire il momento in cui devono intervenire. Nel tuo caso non mi preoccuperei assolutamente, nessuna medicina, nessun test, ma appena possibile indirizza la tua bimba a fare una regolare attività sportiva e vedrai che si attenueranno i sintomi che mi descrivi (non passeranno definitivamente fino a i 8/10 anni). comunque brava.
Giuseppe Ferrari

97. elisa martina - 1 Dicembre 2009

BUONGIORNO ho 25 anni peso sui 45 kg
da alcuni giorni mi viene l’acetone lo misurata con le stricie e il risultato e sul 2 + 3+. il fatto è che l aprima volta mi è venuta perche non avevo mangiato nulla (sveglia alle 9 niente colazione niente pranzo) ma alcune volte mi viene tra il pranzo e la cena.. cioe se io non mangio nulla dalle 12 alle 19 mi trovo ad avere i ketoni sul 2
non ho diabete non ho infezioni come mai mi viene cosi sovente?
e meglio che vada dal medico curante e faccia analisi.. le faccio presente che per farlo passare uso o bevande zuccherose cocacola o biochetasi

98. cristina - 2 Dicembre 2009

salve sono nuova del forum e vedendo le sue risposte mi sono permessa di scriverle x esporle il mio caso:
mio figlio di 11 anni soffre da circa un anno di attacchi di vomito e nausea ,mi spiego meglio lui non da altri sintomi e inizia a vomitare circa ogni mezz’ora e ha tantissima nausea.questo è già il 5′ episodio e tutte le volte sono costretta a portarlo all’ospedale dove facendogli due flebo con del limican sta meglio passa pian piano tutto e possiamo tornare a casa.
all’ospedale mi hanno detto che poteva esssere stipsi( ma assolutamente no), poi melo hanno curato x gastrite con il zantac e nell’ultimo episodio un asettimana fa mi hanno detto di fare una risonanza magnetica x escludere processi malformativi o espansivi del snc.
ha fatto anche una ecografia ai reni tutto ok e una visita gastroenterologa negativa.
niente celiachia,elicobatter o reflusso.
gli esami del sangue danno un pò di valori smossi le dò i valori di quelli smossi:
emoglobina 13 ematocrito 40.9 mchc 31.8 MCH 25.9 URINA: GLUCOSIO 121 UREA 59 PROTEINA C REATTIVA 1.3 CALCIO 5.4
CIRCA UN MESE FA SONO ANDA TA DA UN DOTT. CHE HA DETTO CHE HA UNA LEUCOPENIA CON DISMETRIA INTESTINALE E MI HA DATO UNA CURA DA FARE X 3 MESI :LATTULOSIO E BIFIVIR
comunque dopo 3 settimane il vomito e la nausea è tornata dinuovo una settimana fa.
cosa pensa lei di tutto questo? potrebbe essere semplicemente acetone?
la ringrazio anticipatamente.

99. Giuseppe Ferrari - 3 Dicembre 2009

Cristina ,
la penso esattamente come te. Purtroppo come dico nei miei libri in genere i luminari “snobbano” la diagnosi di acetone, come se fosse una cosa obsoleta e che non esiste più. E poi sfornano diagnosi roboanti con terapie “eroiche” come dare un leggero lassativo osmotico ( che talvolta forma molta aria nelle pancia e provoca anche dolori addominali ) e normali fermenti lattici.
Leggi attentamente ciò che scrivo sull’acetone ed impara a prevenirlo valutando i segnali che sicuramente il bambino ti da (comparsa di scarso appetito, occhiaie , lingua biancastra , alito cattivo ecc.). ritengo invece fondamentale tenre d’occhio la glicemia e se mai far eseguire esami di laboratorio per il diabete. auguri
Giuseppe Ferrari

100. cristina - 3 Dicembre 2009

volevo ringraziarla x la sua gentilezza e per avermi dato delle spiegazioni…proprio quello di cui avevo bisogno.
ha ragione nel dire che questi “luminari” quando non sanno dare spiegazioni cercano le cose più complicate senza provare a pensare alle cose più semplici.
seguirò attentamente i suoi consigli e poi le farò sapere.
ancora grazie.

101. lucia - 30 Dicembre 2009

Gentile dottore,
le ho scritto tempo fa per la mia bambina Alice, di 5 anni che da circa 6 mesi manifesta crisi di acetone con mancanza di appetito, pallore occhi cerchiati, alitosi ed a volte mal di pancia o mal di testa ( più raro). Mi chiedevo se è necessario fare accertamenti sulla glicemia e diabete. Quali sono i sintomi del diabete nei bambini? mi preoccupa l’acetone continuo.
grazie
Lucia

102. Marco riva - 2 Gennaio 2010

Gentile dottore, mia figlia di 7 anni da ormai 2 mesi soffre di crisi di mal di pancia quotidiane. Le crisi sono iniziate a valle di una influenza abbastanza forte con febbre e tosse ma senza vomito. Da quel periodo ogni giorno dopo i pasti sente un forte mal di pancia nella parte alta dell’addome, intorno e sopra l’ombelico. Non sempre ma spesso il suo alito è puzzolente anche se non direi di acetone quanto più da mal di stomaco dopo mangiate particolarmente pesanti. Per il resto è una bambina sana, di 7 anni particolarmente alta 1,40m.

Non avendo episodi di vomito non sappiamo se possiamo considerarlo acetone ma il dolore quotidiano e particolarmente forte comincia a preoccuparci.

Grazie mille

103. Giuseppe Ferrari - 4 Gennaio 2010

Lucia ,
stai tranquilla la tua bimba non ha sintomi di diabete, infatti stando a quanto mi scrivi non dimagrisce, non è apatica , non è stanca ecc, . Se non mi credi , fai una glicemia e…… basta!
Tienimi informato
Giuseppe Ferrari

104. Giuseppe Ferrari - 4 Gennaio 2010

Marco Riva,
da quello che mi racconti mi sembra che la tua bimba possa rientrare in quella categoria che io definisco degli “acetonemici cronici ” (vai a leggre il blog) che fa sorridere con sufficienza e storcere il naso ai “luminari” ma che è una realtà dei nostri bimbi. Tuttavia farei veder e mettere “una mano” sull’addome della bimba da un bravo pediatra per escludere qualche problema appendicolare, che io escluderei, ma la mia ha tutti i limiti di una diagnosi a distanza.
Giuseppe Ferrari

105. jovana - 4 Gennaio 2010

Gentile dottore, le scrivo perche’ sono molto preoccupata per la salute del mio piccolino. Lui ha un anno. Quando e’ nato pesava 2900gr e 49cm. Dal 3 mese e in poi mette mediamente 200 -300gr al mese. Non mangia tanto, anzi il piu’ delle volte con diversi teatrini (so che non si deve fare ma non riesc a resistere.) Ora pesa 7.650 gr. E’ stuffo delle classiche pappe e ora assaggia quasi tutto, ma soltanto piccoli assaggi. Due mesi fa’ il pediatra gli ha fatto le analisi del sangue e delle allergie alimentari. Le allergie non ci sono, esiti negativi, invece risultanto sballati altri valori. Quello piu’ preoccupante e’ il ferro e secondo il pediatra ha una carenza di ferro. Ha preso del ferro in gocce per due mesi e di nuovo analisi. Dagli esiti risulta che la ferritina e’ nella norma 23.3 ng/mL invece altri valori no. Le scivo quelli che non andavano bene e che anche se con un lieve miglioramebto, cmq non sono nella norma(almeno secondo i valori di rif)
otobre dicembre
HGB 10.4 11.2
HCT 31.1 32.9
MCV 64.0 66.7
MCH 21.4 22.7
RDW 17.3% 19.1%

Ha sempre preso il mio latte, e continua ancora. Non ha mai accettato quello artificiale nonostante vari tentativi.
Il pediatra dice che cresce pocchissimo e secondo lui c’e’ qlc che non va ma non sa dirmi piu di questo. Continua a fare gli stessi esami e niente piu.
Secondo lei, cosa posso fare?
Io vedo il mio bambino allegro, vivace, sorridente e tranquillo. Ma svogliato a tavola e magro. La prego di risp.
La ringrazio anticipamente
Gio

106. Giuseppe Ferrari - 10 Gennaio 2010

Iovana,
quello che mi scrivi , mi mette un po’ in confusione. non capisco se le cose stanno come dici o le esageri involontariamnete per il tuo stato ansioso. Per evitare di darti consigli non adeguati non conoscendo il tuo bambino e sopratutto il rapporto madre/bambino mi aggrappo alle tue parole :” vedo il mio bambino allegro, vivace, sorridente e tranquilloI” Se è così, credo che
1. tu non debbe preoccuparti. All’età del tuo bimbo e con un Latte matero prolungato i valori del ferro possono essere come i suoi
2. devi smetterla con il latte materno ( questo è il motivo del dubbio sul rapporto mamma/bambino)
3. lascia il bambino “libero” di mangiare quanto e quello che preferisce.
Se il tuo pediatra pensa che abbia qualcosa e non sa , digli di fare qualche esame (ad esempio per la celiachia e per eventuali infezioni vie urinarie). Ma io penso che siano tutti normali.
Giuseppe Ferrari

107. Alessandra - 10 Gennaio 2010

Gentile dottore,
sono la mamma di Alberto, un bimbo di 3 mesi. Da circa una settimana presenta frequenti rigurgiti anche a distanza di 2- 3 ore dalla poppata, e mangia un pò meno del solito (700 gr di latte al giorno circa anzichè 750/780gr). prende latte artificiale. La pediatra ha sospettato una cistite: ho fatto l’esame alle urine e urinocultura. il 5 gennaio aveva i leucociti a 75 e nessun batterio. Le ho ripetute l’8 gennaio e i leucociti sono scesi a 25 sempre senza nessun batterio presente, infatti i rigurgiti erano diminuiti scomparendo quasi del tutto. La pediatra, vista la diminuzione dei leucociti, non ha ritenuto opportuno fargli prendere antibiotici. Però, oggi (10 gennaio) ha rigurgitato molto dopo ogni poppata anche a distanza di 2 ore e ha meno appetito del solito; non è particolarmente agitato, nè nervoso, nè piange in modo inspiegabile. Oggi non è successo niente di particolare che possa aver provocato di nuovo i rigurgiti. Cosa può essere successo?
Volevo chiederle se il valore dei luecociti è preoccupante, se questi rigurgiti sono normali oppure se sono sintomo di qualcosa di serio.
Grazie

108. Giuseppe Ferrari - 11 Gennaio 2010

Alessandra ,
mi dai poche notizie (peso alla nascita peso attuale , regolarità di crescita, perdita di peso , condizioni generali del bambino ecc.) per cui sono in difficoltà a risponderti. Posso dirti che i rigurgiti sono sempre sintomo di qualcosa : in genere o una cattiva digestione o una condizione di reflusso gastroesofageo. Prova a tenerlo a dieta senza latte per 2 o 3 pasti o addirittura per 24 ore (dagli però dei liquidi da bere nelle 24 ore in ragione di circa 100/150 cc per Kilo di peso del bambino) . Se smette di rigurgitare : era una indigestione . Se continua : si deve cominciare a prendere in considerazione il reflusso. I leucociti ,se la urinocultura è negativa ,possono essere dovuti ad un pisellino eccessivamente chiuso (vai a leggere il capitolo “Fimosi”).
Giuseppe Ferrari

109. jovana - 11 Gennaio 2010

La ringrazio per avermi risposto. Volevo aggiungere che analisi delle feci e urine sono fatte, tutto negativo. E anche quello della celiachia negativo. Continuo ad allattarlo perche’ rifiuta altro latte e latticini. E anche perche’ essendo quasi 10 ore al nido, lontano da me, l’allattamento e’ un momento di coccole per entrambi. Ma forse e’ ora di smettere.
Cmq, la sua risposta mi ha tranquillizzata. La ringrazio di cuore.

110. Alessandra - 12 Gennaio 2010

Salve dottore.
Grazie per avermi risposto. Alberto pesava 2,650 kg alla nascita e dopo il calo fisiologico, è arrivato a pesare 2,400 kg perchè io non avevo latte. Quindi, ho iniziato subito con il latte artificiale (sotto controllo dei pediatri del reparto pediatria dell’ospedale dove sono stata ricoverata per 2 giorni con il bimbo). il bimbo è nato il 14 ottobre. Oggi pesa 5,480 kg con una crescita settimanale di circa 200 gr (quest’ultima settimana è cresciuto di 180 gr, la scorsa di 230 e quella precedente ancora di 200). l’11 gennaio ha avuto la visita di controllo del 3° mese e le sue condizioni generali sono buone: altezza 59 cm e peso, colìme le ho detto, 5,480 kg. L’unico problema rimane il rigurgito, anche se un pò è diminuito dopo avergli dato latte anti rigurgito (sotto consiglio della pediatra). l’11 gennaio ho riperuto le analisi alle urine e i leucociti sono assenti. può dipendere dal fatto che Alberto tende a mangiare in modo molto veloce e questo gli rende difficile la digestione? con il latte A R impiega più tempo perchè più denso, quindi, potrebbe aiutarlo nella digestione (se di digestione si tratta)? è il caso di valutare con questo latte e verificare se i rigurgiti continuano?
Grazie

111. Giuseppe Ferrari - 13 Gennaio 2010

Alessandra,
ti ribadisco che per me il tuo bimbo soffre di reflusso gastro esofageo (RGE). Il RGE si cura : se incide sulla crescita del bambino oppure, in caso di crescita buona, se incide sulla sua qualità di vita. Penso di averti dato la giusta indicazione la volta scorsa , confortato dal fatto che con il latte AR è migliorato. Ti consiglierei di non continuare trarre deduzioni personali, ma fidati dei professionisiti a cui ti rivolgi.
Giuseppe ferrari

112. diana - 14 Gennaio 2010

bongiorno dotore(scusi il mio italiano)per cortezia se mi puo rispondere perche sono preocupata .la bamabina ha 4 anii e 2 setimani fa ha preso delle bustine perche gli hanno terovato acetone ma adeso la bambina mi dice da 2 giorni che ha male in zona del ombelico e posibile che ha lo steso problema?premo a dire che le bustine non gli ha preso in totalita e molto capriciosa per i gusti.adeso ha anche la febre e naso chiso .la ringratio.diana

113. Giuseppe Ferrari - 15 Gennaio 2010

Diana,
sì, il male nella zona intorno all’ombelico può essere la conseguenza dell’acetone. Le bustine sono una buona cura per l’acetone. Se la bambina ha difficolta a prenderle, ci sono anche le supposte che vanno molto bene. O bustine o supposte.
Giuseppe Ferrari

114. sandra - 18 Gennaio 2010

Il mio bambino compie oggi tre anni. Da circa sei giorni ha un forte raffreddore e tosse grassa che curo solo con soluzione fisologica. Da qualche giorno ha alito con cattivo odore, scarso appetito (chiede il riso, rifiuta il latte), ha sempre molta sete, un pò di stitichezza e ieri notte dei dolori addomiali che lo hano tenuto sveglio per qualche ora. Circa un mese fa ha preso degli antibiotici per streptococco betaemolitico di gruppo A ma non si è mai ristabilito del tutto. Che cosa avrà? Grazie

115. Giuseppe Ferrari - 19 Gennaio 2010

Sandra , con tutti i limiti di una diagnosi a distanza penso che
molto probabilmente abbia un po di acetone. Tienilo a dieta senza grassi (latte , uova , formaggi) non insistere se non vuole mangiare , se lo richiede dagli da bere in abbondanza (acqua , bevande zuccherine , the , coca cola ecc.)
In tre / quattro giorni passerà tutto
Giuseppe Ferrari

116. CENTRONE MARINA - 19 Gennaio 2010

Salve dottore,
mi chiamo Marina
ho una bambina di quasi quattro anni..soffre di acetone,ma spessissimo senza alcun sintomo.Io regolarmente ovvero tutte le mattine le faccio il test e almeno 2/3 volte alla settimana risulta positivo al 2′ livello le do’ da bere un po’ di coca o qualche cucchiaino di miele e in giro di qualche ora tutta passa..ma la cosa strana che lei qundo ha l’acetone mi chiede spesso di mangiare…ed e’ cosi che me ne accorgo.Lei tutto sommato mi sembra stia bene..ha sempre delle belle occhiaie ma credo che questo sia dovuto alla sua pelle chiara…le sto’ facendo da settebbre la cura di taraxacum..dice che puo’bastare o c’e’ qulche altro rimedio piu’ efficacie…tendo a precisare che Gaia non va’ particolarmente matta per i dolci e i fritti..al contrario mangia tanta pasta carne pesce e verdure…ma non mi spiego allora come mai spesso compare l’acetone.
GRAZIE ANTICIPATAMENTE

117. Giuseppe Ferrari - 21 Gennaio 2010

Marina,
mi piacerebbe sapere chi ti ha prescritto il taraxacum per la bimba e sopratutto perchè. Chiedi quindi a lui se continuare. Trovo strano anche che tu debba controllare l’acetone più volte alla settimana. Perchè? Se basta un po’ di cocacola (spero che sia così e non coca solo) ed un po’ di miele a superare il problema! Lascia perdere di misurare l’acetone. Se sei preoccupata , parla con il tuo pediatra se è il caso di fare degli accertamenti per il diabete (che sarebbe l’unico e reale motivo di preoccupazione). Io penso che non ce l’abbia, tuttavia gli esami servirebbero sicuramente a tranquillizzarti.
Giuseppe ferrari

118. sandra - 21 Gennaio 2010

salve dottore sono Sandra,
la volevo ringraziare. L’acetone sembra passato.
Ma Le volevo chiedere se il fatto che il babino in contemporanea ai disturbi di acetone, si lamentava di un dolore ai denti e mi chiedeva di metterci del ghiaccio e presentava un forte raffreddore con tosse potevano avere un qalche collegamento.
Volevo sapere in pratica se può essere partito tutto dai denti.

119. Giuseppe Ferrari - 22 Gennaio 2010

Sandra,
qualunque , anche banale, problema di salute , ma anche la fatica , lo stess ecc, possono scatenare una crisi di acetone in bambini predisposti
Giuseppe Ferrari

120. sandra - 22 Gennaio 2010

grazie

121. CENTRONE MARINA - 23 Gennaio 2010

Salve dottore,
sono Marina,il taraxacum me la consigliato il suo pediatra dice che e’ un disintossicatore del fegato..e piu’ di due mesi che vado avanti..due giorni fa’ le ho fatto l’esame della glicemia e sembra tutto ok se non sbaglio la misurazione era 96..comunque se non fosse il diabete che non conosco i sintomi che cosa potrebbe essere sencondo la sua esperienza???La ringrazio per i suoi consigli.

122. andrea - 24 Gennaio 2010

gentile dottore ho un problema con la mia bimba 4 anni e mezzo da qualche giorno ha degli episodi di vomito notturno senza motivi apparenti di giorno sta bene anche se accusa ogni tanto mal di pancia pensavo una forma virale ma ho dei dubbi inoltre ha meno appetito puo’ trattarsi di reflusso ? che indagini dobbiamo fare ?inoltre il tutto e’ iniziato al rientro dell’ asilo faccio presente che non ha mai frequentato volentieri grazie romina

123. Giuseppe Ferrari - 30 Gennaio 2010

Marina ,
non sei tu che deve conoscere il sintomi del diabete , ma il tuo pediatra. Parlane con lui . Se ti ha scritto il taraxacum, te ne avrà detto il motivo. Con tutti i limiti di un parere a distanza , penso che il tuo bimbo non abbia il diabete,
Giuseppe Ferrari

124. Giuseppe Ferrari - 30 Gennaio 2010

Andrea,
e perchè non potrebbe trattarsi di acetone?
Ci sono poi anche i motivi psicologici (l’asilo). Rileggi attentamente quano ho scritto sull’acetone e valuta se puoi inquadrare il bambino. I genitori attenti spesso ci riescono. Parlane al tuo pediatra. Se ti rivolgi di nuovo a me dopo avere letto quanto ti ho detto , dammi molti più particolari. Così forse potrò esserti più utile.
Giuseppe ferrari

125. andrea - 31 Gennaio 2010

innanzi tutto la ringrazio per avermi risposto e dopo aver riletto attentamente quello che lei ha scritto riguardo l’acetone devo proprio dire che e ‘la descrizione totale della mia bimba giulia in questi giorni continua ad alimentarsi con cautela cioe’ non ha molto appetito pero’ nonostante tutto e’ vivace e non ha piu’ avuto episodi di vomito.giulia ha perfino avuto problemi di crosta lattea ,rigurgito bensi’ abbia allattato la bimba fino 1e mezzo e io da bimba vomitavo spesso direi proprio che ci siano tutte le caratteristiche la pediatra mi ha detto di attendere non ha neanche fatto cenno all’acetone per cui adesso io ho intenzione di approfondire meglio la’ cosa. e’giusto che faccia uno stick delle urine per aver la conferma?grazie ancora cio’ che ho appreso mi e’ stato molto utile ero molto in ansia grazie romina.’

126. Giuseppe Ferrari - 1 Febbraio 2010

Andrea,
non fare nessuno stick (diventano positivi quando l’acetone è molto forte), piuttosto , seguendo le mie indicazioni impara a capire tu quando la tua bimba comincia a presentare i primi segni di acetone. Così potrai intervenire in tempo . Se segui bene quello che scrivo, non sarà molto difficile.
Giuseppe Ferrari

127. Michela - 3 Febbraio 2010

Gentile Professore,
cercando alcune informazioni sui disturbi dell’acetone sono arrivata anche in questo spazio..
Sono stata da bambina affetta da questo disturbo in modo anche partcolarmente violento, e leggo che tutto questo potrebbe essere causato da predisposizione ma anche da particolari condizioni di “ansia”,dispiaceri, e simili.
Negli anni mi sono abituata a confrontarmi con i vari sintomi, a riconoscerli da sola (ad esempio quando percepisco gli odori di alcuni cibi in modo pericoloso-burro, cioccolato-, o quando ne sono particolarmente attratta…) e a regolarmi di conseguenza.
Con la pubertà e un periodo nel quale ho avuto varicella e morbillo assieme, credo di avere superato la tendenza ad avere crisi acute, forse mi sono un po’ “immunizzata”, tuttavia mi è certamente rimasto qualche strascico e riscontro una vaga tendenza a riavere certi sintomi, pur affievoliti, quando ad esempio sono molto stanca.
Istintivamente sono arrivata col tempo a organizzare meglio l’alimentazione (latte scremato e ad alta digeribilità, legumi, cereali e fibre varie, e altri accorgimenti..) ma volevo chiederle se in ogni caso è normale anche in età adulta ritrovarsi a volte sia ad avere le crisi che, stranamente, ad avere al contrario degli “accessi di gola” rivolti proprio a quei cibi che sarebbero “proibiti”, come appunto cioccolato, dolci grassi e simili (la panna!), oppure se dietro a questi sintomi permanenti non potrebbe celarsi qualche altro disturbo più generale da approfondire.
La ringrazio fin d’ora per la sua risposta, cordiali saluti
michela

128. Giuseppe Ferrari - 4 Febbraio 2010

Michela,
non mi dici la tua età. Tuttavia se hai sofferto di crisi importanti da piccola penso che la vaga tendenza ad avere certi sintomi sia normale.Non penso che dietro ci siano disturbi più generali, mentre ho quasi la certezza che ci sia una grossa componente psicologica. Complimenti per essere riuscita ad organizzarti la alimentazione (se non ho capito male autonomamente senza l’ausilio di “specialisti”). Brava!
Giuseppe Ferrari

129. michela - 6 Febbraio 2010

Ha ragione, se non mi spiego..!
Ho 36 anni,e come le dicevo sono rimasta molto stupita di trovare accanto alla compresenza di malattie tipo influenzali (o febbri varie),anche cause da dispiaceri,ansie, e in generale stress di tipo emotivo, perché rivedendo all’indietro la mia infanzia, forse queste cause sono state preponderanti rispetto a quelle più generalmente assimilabili a malattie (predisposizione per bronchiti,febbri alte, etc). Ritornando al presente, tuttavia, non riesco a trovare cause “psicologiche o psicosomatiche” nei momenti critici attuali, se non eventualmente stress da fatica, ma non necessariamnete per emotività.
Per l’alimentazione,penso di esserci riuscita un po’, solo che osservo alcuni fatti: mi capitano dei periodi nei quali ho accessi di gola fortissimi,soprattutto verso gli alimenti o i componenti “tabù”, e senza avere alcuna conseguenza!!! Un altro fatto è la tendenza generale ad ingrassare con minime variazioni di assunzione di tali alimenti.
Inoltre, mi pare di avere notato che soprattutto mangiando carboidrati (pane e pasta “bianchi”), è facile che abbia effetti di sonnolenza o pesantezza generale.
E comunque, quando sono in giro e mi trovo a sentire un po’ di mancamento ho preso l’abitudine di portarmi del parmigiano..
Vorrei approfondire la questione di eventuale presenza di precedenti di origine psicologica.. dove mi conviene andare a scavare?
L’aspetto che più mi colpisce è il fatto che tali fattori psicologici siano andati ad intervenire su condizioni fisiche autonome rispetto all’emotività, non ne comprendo il motivo.. soprattutto pensando fino da quale età avevo le crisi, cioè da quasi appena nata.
Non so se è importante, comunque sono nata prematura e sono stata in incubatrice qualche mese, e giunta a casa mi dicono che non facevo altro che dormire.
Saluti, michela s.

130. Giuseppe Ferrari - 6 Febbraio 2010

Michela ,
mi poni dei quesiti che esulano dalle mie competenze professionali e solo uno psicologo può risponderti. Da vecchio pediatra con esperienza , direi che ho indovinato che ti porti dietro dall’infanzia problemi psicologici , che onestamente , non conoscendo il tuo vissuto non saprei in che epoca e in che circostanza collocare.
Giuseppe Ferrari

131. pia - 7 Febbraio 2010

buongiorno dottore, ho letto con interesse i sui articoli ora le esporrò il mio problema ho un bimbo di 3 anni e mezzo intollerante al latte.dopo l’allattamento al seno cinca 8 mesi e iniziando le prime poppate ci siamo accorti della sua intolleranza al latte dato il continuo vomito a getto quindi da allora beve solo latte di soya..ha una crescita regolare…ma spesso gli capita di vomitare pappa latte ecc..
lui mangia solo omogeneizzati..non vuole masticare..e in qualche periodo…vomita tutti i pasti cosi gli ripreparo la pappa la mangia e non la vomita piu..ora mi chiedo puo essere vomito psicogeno oppure mi puo consigliare degli esami…?? ringrazio in anticipo

132. ilaria piva - 7 Febbraio 2010

gentile Professore
il mio bimbo di 7 mesi da una settimana ,forse in seguito ad una leggera forma di influenza intestinale,soffre nuovamente di coliche(nato a 35 settimane ne ha sofferto per i primi 3 mesi).Non risciva a mangiare perche’appena comincava a succhiare si contorceva e piangeva.La pediatra mi ha consigliato di ridargli un farmaco contro le coliche e la situazione e’migliorata.
Tuttavia persiste l’odore di acetone in bocca e anche le feci hanno un odore particolare.
Volevo chiederle se la causa potrebbe essere il mio latte (allattamento al seno ancora esclusivo per 6 volte…. non ha molto interesse per le pappe)e se si come migliorare la situazione
grazie Ilaria P.

133. Giuseppe Ferrari - 10 Febbraio 2010

Pia ,
sicuramente il bimbo ha facilità al vomito. Se cresce ed è in buone condizioni continuerei a fare come stai facendo e non darei importanza alproblema . Se vuoi approfondire ( rischi di metterti su una strada complicata) , allora devi valutare con un neuropsichiatra il comportamento del tuo bimbo.
Giuseppe Ferrari

134. Giuseppe Ferrari - 10 Febbraio 2010

Ilaria ,
se il bambino prende il latte materno e se cresce bene, non vedo nessuna situazione da migliorare. Non conosco “farmaci contro le coliche”. Mi sembra anche strana la loro ricomparsa. Se non soffre di rigurgito gastro esofageo (evenienza da non tracsurare - parlane con la tua pediatra) approfondirei gli aspetti psicologici del rapporto mamma bambino : anche in questo caso dovrebbe occuparsene la pediatra che sicuramente meglio di me conosce te ed il bimbo.
Giuseppe Ferrari

135. FUSCHINO ELISA - 11 Febbraio 2010

Salve dottore, sono Elisa, la mamma di Flora di anni nove compiuti a Dicembre. La bimba ha ptoblemi di acetone ed ultimamente vomita con frequenza. La sua dieta, quando vomita è ricca di grassi come: patatine friitte, pizzette, agnoli, maionese ecc. C’è da dire che mio marito medico dermatologo non fa una piega quando Flora ha il vomito, sempre senza febbre, mi indica di fare la dieta. Io riesco a tenerla a freno, ma quando va dalle zie, nonna, compleanni si scatena ed allora di nuovo, alito, urina con odore pungente, occhiaie, stomaco brontolone, si sente come se ci fosse del liquido andare su e giù, pallore, stanchezza ecc. C’è da dire che Flora è molto brava a scuola e la sua maestra pretende il massimo sempre da lei, per questo a volte è stanca e vive la scuola ultimamente con molto stress. Anche io inizialmente pretendevo da lei ma è da tanto che la lascio stare, anche perchè avendo un fratello medico psichatra ho sempre da parte sua critiche pesanti, per fortuna mi redarguisce sempre, mettendomi in riga. Flora e figlia unica, nata da madre 41° e padre 49°, ci siamo conosciuti e sposati avanti con glia anni, lei è nata subito. Ho interpellato spessa la sua pediatra lei mi suggerisce la dieta senza aggiungere farmaci. Caro professore le chiedo è il caso di intervenire con farmaci quando ha queste crisi? Flora dopo che si è svuotata vomitando torna ad essere una bimba brillante, immediatamente. Molti mi hanno suggerito di farle bere la coca cola a me sembra strano, ma pur volendo la bimba beve sola acqua piatta, bevande gassate non le vuole. C’è da dire che sin da piccola ha avuto una dermatite atopica violenta sul viso e prima ancora numerossissimi orzaioli agli occhi, ( nota bene padre dermatologo, tipico) e fino a pochi anni fa dalla sua dieta sono stati tolti latticini e derivati in pù anche le uova. Flora non beve latte perchè pur potendo ora non lo gradisce, non mangia formaggi pur potendo. Caro professore le chiedo solo la dieta è giusto? Oppure c’è qualche altra cosa da fare? Mio marito dice che va bene così, lui si ricorda che da piccolo quando aveva le crisi di acetone e andava a fare la pipì, si sentiva dopo lo svuotamento della vescica così debole che aveva la sensazione di svenire, in seguito è passato tutto, ed è cresciuto sino a 1.86. Di quel periodo ha solo un ricordo sgradevole, sarà! Intanto io chiedo ulteriori consigli a Lei. Grazie di cuore Elisa.

136. Giuseppe Ferrari - 12 Febbraio 2010

Fuschino Elisa,
ti tiro un po’ le orecchie perchè anche tu , come tanti , troveresti le risposte alla tua lunga lettera in quello che ho scritto in questo blog, solo che bisognerebbe leggere con più attenzione. Ho apprezzato la tua lettera che mi dice cose che condivido in pieno e che mi hanno anche divertito (lo zio che rimprovera, spero non esageri e comprenda la situazione di una “figlia unica” e di genitori non più giovanissimi ecc. ecc.- comunque complimenti!!. ). Ha ragione tuo marito . I bambini acetonemici devono essere tenuti a dieta quando presentano l’acetone e non sempre . Quindi dieta libera, e capacità da parte tua di riuscire a capire i segni premonitori ed intervenire con la dieta prima che si scateni la crisi vera e propria . Nella maggior parte dei casi funziona, talvola nei casi più difficile no.
Penso che però la tua bimba sia al limite dell’età in cui le crisi si attenuano.
Giuseppe Ferrari

137. MICHELA FERRARESE - 15 Febbraio 2010

EGREGIO DOTTORE SONO LA MAMMA DI UN BIMBO DI 33 MESI RISULTATO ALLERGICO A LATTE E UOVA. DA UN MESE E MEZZO CIRCA VOMITA SPESSO E IL PEDIATRA HA DIAGNOSTICATO L’ACETONE LA DOMANDA CHE IO LE RIVOLGO E’ QUESTA : LE SUE ALLERGIE ACCOMPAGNATE DA BRONCOSPASMO LARINGOSPASMO (STA BENE SOLO AL MARE) POSSONO ESSERE LA CAUSA DELL’ACETONE?
GRAZIE MICHELA

138. Giuseppe Ferrari - 16 Febbraio 2010

Michela,
non mi dici come siete giunti ad una diagnosi di allergia al latte ed all’uovo. Avete fatto specifici esami o il medico ti ha detto che il bambino è allergico e basta? E’ importante saperlo. Senza esami ho qualche dubbio sulla diagnosi di allergia alimentare. Ogni malessere , (quindi per esempio anche il broncospasmo) può provocare crisi di acetone in un bambino predisposto.
Giuseppe Ferrari

139. anna - 26 Febbraio 2010

salve!! il mio figli avuto il acetone dalla bocca per quasi 2 anni,non sapendo di che cose si porebbe trattare lo mandavo a lavare i denti .Adesso 3 mesi fa si e scoperto che a diabete melito tipo 1 ,adesso non a piu questo odore dalla bocca…..scusa che scrivo sicuramente con i errori ma sono straniera…

140. Giuseppe Ferrari - 1 Marzo 2010

Anna ,
se vai a leggere alcune mie risposte , vedrai che in casi un po’ particolari di acetone, io consiglio di fare accertamenti per il diabete.
Mi spiace quello che è accaduto al tuo bimbo. Ma può succedere , fallo seguire bene e vedrai che crescerà altrettanto bene senza problemi.
Auguri
Giuseppe Ferrari

141. enrico - 14 Marzo 2010

salve dottore, mio figlio di 6 anni lamenta alla sera mal di pancia nella zona addominale intorno all’ombelico e da ieri anche mal di testa; l’appetito è un po calato negli ultimi giorni.
di corpo non è molto regolare nel senso che “la tiene” spesso.
l’alito è a volte dolciastro.
grazie

142. laura - 15 Marzo 2010

salve dottore vorrei chiedere due cose :
1 . mio figlio di 9 mesi da circa una settimana ha delle occhiaie scure che si scuriscono sempre di più. la pediatra dice di non preoccuparci ma io non riesco. da che cosa puo dipendere ?
2. mio figlio in questi 9 mesi è stato un bimbo molto tranquillo e ha pianto veramente il minimo . è un bambino attivo gioca ha imparato molte cose ma vorrei sapere se è normale che quando lo chiamo oppure sente il rumore di un fon o dell’aspirapolvere alza le mani sulla testa guarda intorno e se non interveniamo scoppia in lacrime? ah mi dimenticavo , io ho visto sempre i bambini degli altri che ridono a tutti anche ai sconosciuti , lui invece no , sembra molto diffidente al primo incontro con i sconosciuti e ci devono passare almeno 30 minuti per cominciare e interagire. questo è un comportamento normale o puo essere sintomo di altre cose ?

143. Giuseppe Ferrari - 15 Marzo 2010

Enrico ,
mi sembra che tu mi abbia descritto un caso classoco di acetone . Leggi bene il post o parlane con il tuo pediatra,
Giuseppe Ferrari

144. Rita - 24 Marzo 2010

Gentile professore,
vorrei porle una domanda su una possibile correlazione tra alimentazione e risvegli notturni. Il sonno della mia bambina di 20 mesi da un pò di tempo sembra essersi finalmente stabilizzato. Dopo aver fatto tante prove, ho notato che se la sera mangia solo pasta poi dorme serena tutta la notte; se mangia qualsiasi altra cosa, invece, si sveglia più volte strillando. Potrebbero essere le verdure che accompagno al secondo (mangia di solito carote, o bieta, o spinaci o pomodori)? O un problema di masticazione, visto che di solito è abbastanza vorace? Inoltre, se il pomeriggio mangia lo yogurt, la notte è molto disturbata.
La ringrazio per la sua disponibilità.
Rita

145. Giuseppe Ferrari - 30 Marzo 2010

Rita
ad una eccellente osservatrice come te , rispondo dalle da mangiare i cibi che non la disturbano. Nella speranza che tu non trovi altre connessioni , altrimenti non saprei cosa dirti
Giuseppe Ferrari

146. Jourdan Cristina - 31 Marzo 2010

buonasera professore,
le scrivo perchè mia figlia da circa 24 ore si lamenta di dolori allo stomaco intermittenti e nei momenti in cui il dolore è meno forte si addormenta. per adesso non ha avuto crisi di vomito nè diarrea. si può trattare di acetone? cosa si può fare per risolvere il problema? la mia bimba ha 5 anni e mezzo e non ha mai avuto problemi di questo genere.
la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
cristina.

147. Giuseppe Ferrari - 4 Aprile 2010

Cristina ,
purtroppo il mio blog non può funzionare come un pronto soccorso. Sì ! potrebbe essere acetone. Ma io credo che quando leggerai questa risposta, il problema sarà totalmente risolto.
Giuseppe Ferrari

148. Angela Feola - 12 Aprile 2010

Gentile Dott. Ferrari, le scrivo perché mio figlio di 29 mesi da circa una settimana, in concomitanza con una laringite, ad oggi in gran parte superata, piagnucola spesso, è sonnolente, mangia poco, ha l’alito dolciastro ed è pallido. Aggiungo che gli stanno spuntando i molari superiori. Potrebbe essere acetone? Cosa fare in tal caso? Quali accorgimenti sono necessari? La ringrazio anticipatamente la disponibilità. angela

149. Giuseppe Ferrari - 16 Aprile 2010

Angela,
complimenti per le tue capacità diagnostiche. Rileggi attentamente quanto scrivo nei due posts dell’acetone. Sono sicuro che te la saprai cavare. Brava! A proposito chi dei due genitori soffriva di acetone?
Giuseppe Ferrari

150. Elisa - 17 Maggio 2010

caro dottore,
mi chiamo elisa ed ho 22 anni. da piccola soffrivo di acetone,ma ancora adesso,spesso,mi capita di avere gli stessi sintomi.. è possibile che questo disturbo possa continuare anche in età adulta? mi faccia sapere. grazie mille

151. Giuseppe Ferrari - 22 Maggio 2010

Elisa,
è molto raro. Alla tua età farei degli accertamenti per il diabete e e se sono normali , approfondirei il problema con uno psicologo ed eventualmente con un gastroenterologo.
Giuseppe Ferrari

152. Giulia - 3 Giugno 2010

Gentile Prof. Ferrari le scrivo perchè sono un pò preoccupata per la mia bambina di 5 anni qualche giorno fà è stata male vomito e mal di pancia il pediatra mi ha detto che è il virus stagionale ma sinceramente penso che non sia questo. Mia figlia è una bmbina molto emotiva ,pensi che non ha frequentatato l’ultimo anno di scuola materna perchè è cambiata la maestra non mangia più quando qualcuno gli si avvicina e se sente cattivi odori vomita.
In questi giorni la vedo stanca l’alito le fa cattivo odore ed ha inappetenza . Cosa mi consiglia ?

153. Giuseppe Ferrari - 10 Giugno 2010

Giulia ,
penso che tu sia una buona diagnostica. la tua bambina ha avuto una influenza intestinale che gli ha lasciato un po’ di acetone. Tienila a dieta con pochi grassi (latte uova burro e formaggi) Non insistere per farla mangiare, anzi meno mangia più rapidamente l’acetone passa . Rileggi bene quanto scrivo . Dopo qualche giorno di dieta seria riprenderà a mangiare.
Giuseppe Ferrari

154. arianna vianelli - 6 Luglio 2010

Buongiorno,
mia figla di 12 mesi da una settimana vomita di notte. Di giorno non mangia molto, a parte qualche biscotto plasmon e tisana zuccherata (su consiglio del medico per l’acetone). Sembra cmq tranquilla e gioca serenamente, ma di notte inizia a vomitare, all’inizio cibo e poi saliva. E’ possibile che il vomito sia dovuto soloall’ acetone nonostante in questa settimana abbia seguito attentamante i consigli del medico quindi molti liquidi, zucchero, biscotti secchi, amidi e niente grassi? Grazie
Arianna Vianelli

155. Giuseppe Ferrari - 12 Luglio 2010

Arianna,
la crisi di acetone dura due o tre giorni al massimo. E poi il vomito è prevalentemente diurno. Il comportamento della bimba non mi convince. Approfondisci con il tuo pediatra e tienimi informato, C’è qualche motivo psicologico che turba la bimba?
Giuseppe Ferrari

156. antonella - 16 Luglio 2010

ANTONELLA,
carissimo Dr.Ferrari da quando ho fatto le analisi a mio figlio Fabrizio sono un po’ preoccupata perche’ la sua glicemia e’ a 104 e l’insulina e’ a 12,80. Il bambino ha 10 anni , pesa 46Kg. ed e’ allto
circa 1,45 . La pediatra mi ha detto di tenerlo sotto controllo e di fargli misurare l’insulina sia la mattina a digiuno e 2 ore dopo la colazione, ancora lo debbo fare. La mia paura dottore e’ :” non vorrei che mio figlio sia un soggetto diabetico, datosi che mia suocera lo aveva.”In attesa di alcuni chiarimenti , le porgo i miei piu’ cari saluti. grazie.

157. Giuseppe Ferrari - 22 Luglio 2010

Antonella,
il diabete giovanile è un po’ diverso da quello degli adulti/anziani . Nel dubbio credo sia saggio rivolgersi ad un Centro Di Endocrinologia (meglio se è pediatrica).
Giuseppe Ferrari