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Il Bambino Felice in ristampa! 11 Luglio 2008

Posted by Giuseppe Ferrari in : Uncategorized , trackback

Con grande piacere volevo ringraziare chi in questo mese ha decretato il successo in libreria e su internet de Il Bambino felice. Mi è stato comunicato che il libro è già in ristampa e che presto sarà di nuovo disponibile anche nelle librerie presso le quali è stato esaurito.

Grazie a tutte le mamme e a tutti  i papà,
a presto 
Giuseppe Ferrari

Commenti»

1. massimo Paturzo - 2 Settembre 2008

Buongiorno,
sono il padre di una bimba di quasi 5 mesi che pesa un pò più di 6 kg. (quando è nata con 2 settimane di anticipo pesava 2,720 kg.). E’ stata sempre alimentata con latte artificiale (Nidina 1) ma circa un mese e mezzo fa ha presentato un calo dell’appetito che ha spinto il pediatra a prescriverle analisi delle urine - che hanno evidenziato una infezione da escherichia coli curata con successo mediante terapia antibiotica - e ad aggiungere al latte un misurino di crema di riso o di mais e tapioca (per rendere il sapore del latte più “Interessante”). Da allora in poi ha rifiutato con forza il biberon (che prima reclamava) anche dopo la fine della terapia antibiotica, e l’unica possibilità di alimentarla è stata quella, e lo è tuttora, di approfittare dei sonnellini, peraltro divenuti durante il giorno più rari e leggeri.
Dopo circa un mese e mezzo di tale situazione, durante il quale siamo riusciti a somministrarle tra i 400 e (talvolta) i 700 ml. al giorno, ora rifiuta il biberon con movimento reopentino del braccino anche durante il sonno, e riusciamo ad alimentarla (con alterne vicende) solo con mille accorgimenti. Aggiungo che di recente intravediamo un puntino bianco e duro sulla gengiva, come di un dentino che inizia a spuntare, che certamente le provoca agitazione, ma si tratta di un evento intervenuto ben dopo l’inizio dell’inappetenza. Abbiamo provato a darle il latte con siringa o cucchiaino, ma con scarso successo. Abbiamo notato che se trascorrono più di 5 ore senza mangiare, è colta da pianto e agitazione (di solito è tranquilla e prodiga di sorrisi) che noi crediamo dovuto ai crampi di fame, che tuttavia non è più capace di alleviare col biberon, che si ostina a rifiutare, tranne casi rarissimi.
Consola vederla allegra, vispa, partecipe, e comunque di armonica corporatura. Cerchiamo comunque, nei rari episodi di non marcato rifiuto del latte durante la veglia, di farne un momento di gioco senza caricarlo di tensione. Speriamo in un miglioramento con l’inizio delle svezzamento (che inizieremo ovviamente solo su indicazione del pediatra che la visiterà tra pochi giorni), anche se sinceramente non sappiamo a cosa attribuire questo circolo vizioso tra fame e incapacità di soddisfarla.
Grazie per un Suo prezioso parere

2. Giuseppe Ferrari - 12 Settembre 2008

Massimo,
Se, come mi dici, la bambina è vispa, allegra, partecipe e di armonica corporatura, il peso mi sembra buono, quanto mi racconti non mi preoccupa molto. Personalmente consiglierei : iniziare subito lo svezzamento con l’introduzione di un pasto diverso dal latte (brodo vegetale + carne + olio+ farina), anche due pasti al giorno da subito, non insistere con tutti gli artifizi per farla mangiare per forza (non serve a nulla e spesso è controproducente). Nessun bambino alla età della tua si lascia “morire di fame”. Non temere, prima o poi per una esigenza naturale i bambini mangiano. Invece mi sembra da non trascurare l’infezione dlle vie urinarie. Fai periodocamente esami di urina.
Giuseppe Ferrari

3. Michela - 4 Ottobre 2008

Complimenti x il libro: molto ben scritto! Però mi permetto di fare un appunto… Infatti fortuntamente ho iniziato a leggerlo quando mio figlio aveva già 3 mesi, altrimenti seguendo le sue indicazioni avrei avuto dubbi sulle informazioni della mia pediatra e del consultorio in cui si sostiene l’allattamento al seno: io ci tengo molto ad allattare e mi piacerebbe farlo fino ai 2 anni, se mio bambino lo gradirà! Mio figlio succhia il latte poco e spesso, purtoppo per me, ma cresce molto bene: fra pochi giorni compie 4 mesi e misura 7,5kg x 67cm. Nel suo libro lei scrive che il neonato dovrebbe succhiare il latte ad intervalli di 2 ore e mezza, massimo 4 ore, altrimenti significa che c’è poco latte, quindi dare l’aggiunta… Infatti purtoppo gia in ospedale gli davano il latte artificiale, ma per fortuna lui non succhiava neppure dal biberon: non si erano accorti che aveva il nasino sporco!!! Basta inondarlo spesso, ancora adesso, con la soluzione fisiologica!
Nel mio caso se spremo il seno c’è ancora latte anche dopo che smette di succhiare! E magari dopo 1ora (dall’inizio della poppata) vuole mangiare di nuovo! Ha sempre fatto così… Anzi, ultimamente anche peggio: spesso si addormenta dopo un paio di minuti, ma se lo stacco piange, infatti ogni tanto si vede che succhia un po’ e sembra che deglutisce, quindi penso sia tipo dormiveglia, perciò lo tengo attaccato finchè non mi dà fastidio: a volte anche 1ora!!! Così mi sembra soddisfatto… Comunque durante la notte dorme tanto da non potergli cambiare il pannolino, ma almeno si sveglia abbastanza da poterlo fare se fa cacca, e passano 3 o 4 ore tra le poppate, molto calme perché è rilassato, mentre durante il giorno è così vorace ed agitato mentre succhia che durante fa anche 2 ruttini!!!
Tutto questo per dire che ogni bambino è diverso, il suo è un bellissimo libro, ma mi sembra più rivolto a mamme che hanno bisogno di essere rassicurate sul fatto di aver smesso di allattare: molto lodevole e giusto alleviare i sensi di colpa, ma forse ci vorrebbe qualche frase in più per spronare ad insistere almeno un pochino con l’allattamento naturale a richiesta, cioè ogni volta che lo richiede il neonato,anche ogni mezz’ora, perché comunque ogni tanto fa pause anche di 3 o 4 ore.
Comunque ancora complimenti e grazie.

4. Giuseppe Ferrari - 6 Ottobre 2008

Michela,
è tutto vero quello che dice lei. Ed è anche vero che cerco di consolare le mamme che non riescono ad allattare. E’ per salvare i bambini dall’avere mamme frustrate ( che purtroppo non sono l’ideale per una serena crescita dei loro bambini). Lo faccio per i bambini . Come scrivo il valore di una mamma non è dato dai litri di latte che fornisce al suo bambino ma dall’amore , ed aggiungo, dalla serenità con cui lo circonda. Mi complimento con lei e per la sua capacità di capire le cose e per la dedizione e l’impegno che mette nell’allattare al seno il suo bambino. Sicuramente sta facendo una buona cosa. Ma si ricordi la faccia per il bambino e non per se stessa. Lei mi sembra così intelligente da capire cosa intendo dire!!
Allattare al seno è naturale e quindi è la cosa giusta per il bambino. Ma se il latte matero non c’è, che fare?
Giuseppe Ferrari

5. Sabrina - 23 Ottobre 2008

Egr. Dr. Ferrari,
non sapevo dove inserirle questo messaggio tra i vari argomenti del suo blog ed ho scelto questo perchè in realtà questa volta non sono in cerca di un suo prezioso consiglio ma sentivo la necessità di ringraziarla per il suo prezioso aiuto! Sono sicura che con me si assoceranno (almeno virtualmente) tutti gli altri genitori che hanno avuto una risposta da lei!
Grazie per la tempestività delle sue risposte
Grazie per la chiarezza con la quale affronta i vari argomenti
Grazie per la pazienza che ha con tutti noi genitori a volte forse un po’ troppo ansiosi ed apprensivi verso i loro pargoletti
Ma soprattutto grazie per la serenità che riesce a trasmettere! Finalmente un pediatra che non è solo un bravo medico ma anche una persona che si mette nei panni di noi genitori ma soprattutto dei bambini capendone le esigenze e non pretendendo che si comportino tutti come dei soldatini che ad un anno devono fare questo a due quest’altro a tre….. e via dicendo!!!!!
Fossero tutti come lei!!!!!!!!!!!
Detto questo mi sa che continuerò a usufruire della sua professionalità per tanto tempo!!!!!!
Sabrina

6. Giuseppe Ferrari - 23 Ottobre 2008

Sabrina,
grazie!
Giuseppe Ferrari

7. Claudia - 27 Novembre 2008

Gent. Dr Ferrari,
capito per caso su questo blog e non posso fare a meno di rivolgerle un quesito…sono mamma di una bambina di 28 mesi, che fino a un mese fa mangiava ancora papponi(pastina mista a carne o pesce e verdure ben frullate, visto che le davano fastidio i pezzi). Premetto che non è mai stata una mangiona, ma è sempre cresciuta piu’ che bene, mai sottopeso (nata di 3600 gr). Da quando, circa 1 mese fa ha avuto un brutto episodio di vomito-diarrea, la situazione si è ribaltata: non vuole assolutamente piu’ essere imboccata da me ( e questo è un bene!) ma la cosa più starna è che vuol mangiare solo carne arrostita a pezzi o mozzarella…poco pane, mela e lo yoghurt al mattino e pomeriggio.
Rifiuta la pasta, piccola o grande la verdura nemeno a parlarne. Che devo pensare…? E’ una fase? le vitamine possono servire?
La prego di darmi un parere…sono un po’ angosciata!
Ps Dalla prossima settimana inizierà a mangiare al nido: potrebbe cambiare qualcosa?

Grazie infinite
Saluti
Claudia

8. Giuseppe Ferrari - 28 Novembre 2008

Claudia,
se mi seguirai sul blog o se per caso pensi di consultare il mio ultimo libro “Il bambino felice” Ed. De Agostini , capirai il comportamento alimentare della tua bambina. Devi sapere che i bambini (così come i puledrini lasciati liberi in un prato non mangiano sempre la stessa erba) lasciati liberi non mangiano sempre gli stessi alimenti ma mangiano quelli di cui hanno bisogno. Evidentemente dopo l’episodio di vomito e diarrea la tua bimba ha bisogno di ricostruire le sue proteine e quindi preferisce carne, formaggi alla pasta ed al pane. Sempre nel mio libro sostengo che i bambini sono i migliori pediatri si loro stessi e quindi si sanno regolare molto meglio di quanto possano indicare i vari “luminari addetti ai lavori”. Lasciati guidare dalla tua bimba . Non sbaglierai mai. Tieni invece sempre ben presenti quelli che io definisco i “parametri o gli indicatori del benessere”. Quali sono: colorito, crescita regolare per l’età, non variazioni significative dell’appetito, regolari proporzioni corporee., vivacità, umore allegro, sguardo sereno ed attento, capacita di apprendere, attenzione a tutto ciò che lo circonda, forza fisica, tono muscolare, normali acquisizioni psicomotorie, sonno sereno. E per ultimo : la verdura non è assolutamente importante nella alimentazione di un bambino che deve crescere e le vitamine necessarie sono contenute negli alimenti normali
Giuseppe Ferrari

9. claudia - 28 Novembre 2008

Caro dottore,
la ringrazio infinitamente per il suo parere…la sua disponibilità è davvero commovente! di certo consulterò il suo libro e farò prezioso tesoro dei suoi consigli.
Le porgo i miei più cordiali e affettuosi saluti
claudia

10. Lorenzo Massacci - 21 Febbraio 2009

Caro dottore,
mi figlia di 4 mesi e mezzi stà vivendo la stessa esperienza della bambina del signor Massimo Paturzo che ha scritto il primo commento di questa pagina.
Noi stiamo seguendo i suoi consigli e speriamo che tutto si risolva.
Le chiedo se per favore può dirmi l’indirizzo e-mail del signor Paturzo così che possiamo metterci in contatto e sapere se il problema si è risolto.

grazie tante comunque

11. Giuseppe Ferrari - 1 Marzo 2009

Lorenzo , mi dispiace , ma non gestisco personalmente , il blog, mi limito a rispondere alle vostre lettere. Spero che il sig. Paturzo legga quanto mi scrivi e si faccia vivo.
Auguri per la tua bambina. Sono sicuro , ripeto sicuro, che il suo problema si risolverà in modo soddisfacente.
Giuseppe Ferrari

12. elena - 2 Dicembre 2009

Caro dottore,
ho un bambino di 4 mesi che pesa kg 8.800 a cui è stato diagnosticato rge.
IL bambino ha fatto per un mese cura con antra 10mg e abbiamo risolto i problemi dei pianti post-prandiali e del dormire (praticamente non dormiva mai più di due ore di notte e mai di giorno).
Ora da 3 settimane abbiamo sospeso il medicinale e Andrea di notte dopo aver mangiato alle 9 si sveglia piangendo e scuotendo il capo a dx e sx ogni mezz’ora fino ad arrivare alle 8.30 che si sveglia per mangiare.
Inoltre da 3 settimane non fà più la cacca.
Secondo lei devo iniziare nuovamente con la terapia?
Grazie

13. Giuseppe Ferrari - 3 Dicembre 2009

Elena,
bisogna riprendere subito l’omeprazolo (Antra). Mi raccomando!!
Giuseppe Ferrari

14. Fabiana - 6 Maggio 2010

Dott. Ferrari,

la ringrazio molto per la sua disponibilità. Al mioValerio, quando aveva 7 mesi, è stata diagnosticata tramite ecografia ernia iatale da scivolamento. Il gastroenterologo dal quale lo avevo portato e che gli aveva prescritto il gastrotuss, mi disse che non esiste ernia iatale nei bambini. Vorrei conoscere il suo parere in merito. Secondo lei. è corretto dire che non esiste? perchè? la ringrazion ancora molto.

15. Giuseppe Ferrari - 6 Maggio 2010

Fabiana , non farmi entrare nelle diatribe fra medici. Illustrami i sintomi del tuo bimbo e proverò a darti dei consigli. Non sono molto convinto del farmaco che ti è stato prescritto . Ma oggi è molto di moda. Di moda preferisco i vestiti e non i farmaci.
Giuseppe Ferrari

16. Eleonora - 19 Maggio 2010

Dott. Ferrari innanzitutto complimenti per la semplicità con cui risponde ai molti quesiti del blog.
Ho un piccolo problema con mio figlio di 4 mesi circa il cui peso è 7 kg ed è allattato con biberon di latte materno (non si alimenta al seno da circa 2 mesi)! La pediatra ci ha detto che la razione giornaliera è di 950 ml. Abbiamo però notato che da circa 1 settimana non mangia più con appetito e nell’arco della giornata assume circa 800ml in più battute (anche 8) al dì! La ns pediatra dice che è una situazione normale considerata la crescita ma rispetto ad altri neonati che assumono anche biberon di 240ml questo non lo è! E’ il caso di iniziare lo svezzamento o che altro? Che posso fare?
Grazie anticipatamente

17. Giuseppe Ferrari - 22 Maggio 2010

Eleonora,
i bambini sanno autoregolersi molto benbe , Non stare a a calcolare con il bilancino quello che mangia . Valuta il benessere del bambino e la sua crescita. Se non sono daccordo sull’iniziare lo svezzameneto . Spero lo sia anche la tua pediatra e non segua rigide regole che io ritengo sbagliato applicare da un essere umano (per giunta piccolo ed indifeso).
GFiuseppe Ferrari

18. margherita - 15 Giugno 2010

Gentile dottore la mia bimba che farà 5 mesi il prossimo 5 luglio non evaqua da tre giorni, in effetti da un mesetto non lo fà con la regolarità di prima, io le sto dando un pò di frutta grattiggiata tipo mela pera e banana ieri ho dato un omogenizzato di prugna e mela, la allatto io cosa fare? la biba non si lamenta, ha solo un pò di aria.
la ringrazio molto.
margherita.

19. Giuseppe Ferrari - 17 Giugno 2010

Margherita,
con la stitichezza la tua bimba ti sta dicendo :” mamma il tuo latte è ancora OK, ma ai limiti, infatti mangio dormo e cresco, ma fra un poco forse dovrai darmi qualcosa in più” in sostanza continua ancora per qualche giorno come fai (la frutta è inutile , ma male non le fa’) , poi se persiste la stipsi, che peraltro non crea nessun disturbo alla bambina, io continuerei con il latte materno , ma aggiungerei un pasto completo diverso dal latte (brodo vegetale + farina di riso + omogeneizzato carne + olio).Parlane con il tuo pediatra.
Giuseppe Ferrari

20. Valerio, Messina - 21 Luglio 2010

Vorrei semplicemente esprimere il mio più sincero ringraziamento al Professor Ferrari per la partecipata consulenza che ha dedicato al mio bambino.
E’ straordinario come medicina e filantropia siano germogliate nell’animo di questa bella persona dispensando frutti generosi a tutti coloro i quali abbiano bisogno di un esperto consiglio o anche più semplicemente di un conforto.
Un esempio, ormai raro, della genuina applicazione dei dettami di Ippocrate.
Grazie Professore Ferrari.

21. Agata LIala Olga Sanacuore - 21 Luglio 2010

Gentile dott. Ferrari
sono una nonna disperata, la mia nipotina, oggi ha nove mesi, alla nascita è statacontagiata dallo streptococco, conconseguente meningite, i medici se ne sono accorti in ritardo, la bimba in stato convulsivo è arriavta in rianimazione dopo tre girni dalla nascita, è stata ricoverata in rianimazione per due lunghi mesi, poi è rientrata acasa, non sapeva nemmeno ciuciare. Come le ho detto adesso ha nove mesi e pesa solo Kg 6,900, ha cominciato da poco lo svezzamento, ha sempre un rantolio alla gola, no riesce a stare seduta e con la testa diritta, soffre di crisi tonico-cloniche tenute a bada con i barbiturici. Adesso io le chiedo che speranze di vita normale ha questq bimba che è bellissima,sorride sempre, e segue i movimenti di tutti noi. Ci sono cure che poassiamo fare? La prego io guardo mio figlio e mia nuora che vivono tutti gli attimi della loro vita in uno stato di apprensione continua, senaza lasciare mai la bimba nemmeno per un attimo. Io non riesco più a capacitarmi a capire cosa possiamo fare per lei, la prego se può midia una risposta, mi aiuti. Grazie per avermi ascoltata. fiduciosamente
nonna Olga

22. Giuseppe Ferrari - 22 Luglio 2010

Nonna Olga,
detto a distanza potrei anche sbagliarmi , ma non posso nasconderti che il problema mi sembra serio. Io mi preoccuperei di rivolgermi ad un centro di riabilitazione per bambini di alto livello. Mi conforta che sorrida . Se lo fa in modo mirato e giustificato è un ottimo segno (significa che sa comunicare ). Non penso che il rantolino sia un problema e neppure la scarsa crescita. Il problema è il recupero delle sua funzioni fisiologiche ed il suo sviluppo psiconeuromotorio, quindi , e mi ripeto, riabilitativo. Non so dove abiti e quindi non posso indicarti un riferimento.Ma non avete un buon pediatra di riferimento ( è fondamentale) che possa aiutarvi e guidarvi in questo delicato momento ?
Giuseppe Ferrari

23. Monica - 27 Luglio 2010

Buongiorno Dottor Ferrari,
da qualche settimana ho scoperto il Suo sito e mi sono affrettata ad acquistare il Suo libro “Il bambino felice”, che sto leggendo con molto interesse. Spero di aver capito come funzioni un blog, perché l’ultimo mio post si è smarrito nell’etere…
Sono la mamma di Milena, una bellissima bimba vispa ed instancabile, che venerdì compirà un anno. Quando venne al mondo, dopo ore ed ore di corsi pre-parto dedicati all’allattamento al seno, ebbi un momento di depressione di fronte al fatto che sapevo tutto su come allattare bene, ma nulla su cosa e come fare in caso di assenza quasi totale di latte materno. Sia al nido in ospedale, che poi al consultorio, tutti si ostinavano a farmi coraggio e a dirmi che dovevo lottare, che è impossibile che il latte materno non si formi in abbondanza, che è solo questione di volontà, di serenità, di pazienza, di insistenza, di integratori… Ho tentato di tutto nell’attesa di una montata lattea che mai è arrivata e purtroppo in quel circolo vizioso, più tentativi facevo, meno successo avevo. Per fortuna la pediatra di quel tempo (purtroppo in undici mesi ce ne hanno già cambiati ben 3!) mi disse fin da subito: “Mamma, guardi che lei non è né la prima, né l’ultima. Si metta il cuore in pace”. E così fu, anche perché non c’era molto altro da fare di fronte ad una bimba indifesa che ha fame!! … oltre che di fronte ad una neo mamma che ha bisogno di tutte le energie possibili e soprattutto di serenità per dedicarsi alla creatura appena venuta al mondo… Avrei voluto leggere allora le Sue parole e capire fin da subito che “una mamma che non può allattare al seno non è una mamma di serie B e non deve assolutamente avere sensi di colpa, poiché la qualità del suo rapporto con il bambino non è data dai litri di latte che gli fornisce, ma dall’amore con cui lo circonda”!!
So che probabilmente siamo fortunatamente una minoranza, ma sarebbe bene almeno dire nei corsi di preparazione al parto, che esiste l’ipotesi che per una qualsiasi ragione il latte materno possa essere scarso o anche assente…
Ad ogni modo, avrei una miriade di domande da farle sui punti che mano a mano sto leggendo nel Suo libro e Le confesso che se da un lato quanto apprendo è per me fonte di consolazione, perché combacia con quanto ho sempre istintivamente creduto fosse giusto come mamma, dall’altro sono un po’ sconcertata di fronte alla così netta diversità di risposte tra lei ed i pediatri con i quali ho avuto un confronto negli ultimi 12 mesi.
Le sottopongo un primo quesito riguardante la vitamina D, di cui non avevo purtroppo sentito mai parlare fino ad oggi. Com’è possibile? Ho scoperto che a Merano (BZ), da dove io vengo e dove vive tutt’ora tutta la mia famiglia, a mio nipote nato in aprile 2009, è stata prescritta fin da subito dal primo pediatra che l’ha visitato e l’ha assunta fino all’anno di età. Qui a Bologna, dove io vivo da cinque anni ormai, non ne ho sentito mai parlare. Ora che la bimba ha un anno immagino non sia più necessaria, oltretutto viste le sue buone condizioni generali di salute. Lo chiederò al nuovo o alla nuova pediatra che verrà nominato entro la visita prevista per il 15 mese… Nel Suo libro Lei parla di casi in cui viene prescritta successivamente, ma solo quando se ne determina la carenza, è corretto? E come si determina l’eventuale carenza?
E’ possibile che forse per questioni climatiche diverse tra le due regioni, più a nord si dia più attenzione alla cosa? Mi riferisco al fatto che in Alto Adige, per quanto bello possa essere il tempo ed anche il clima, di fatto l’inverno dura pur sempre molto più a lungo e dunque l’esposizione al sole dei bimbi immagino sia minore rispetto ad altre realtà come quella in cui vivo oggi.
Grazie per l’attenzione e per tutti i buoni consigli.
Un cordiale saluto
Monica

24. Giuseppe Ferrari - 31 Luglio 2010

Monica,
1) La vit D in genere io la somministro nel primo anno dI vita. Vedo che altri non lo fanno. Salvo poi darla in ritardo e con meno efficacia quando rilevano segni di sua mancanza sulla struttura fisica del bambini . In realtà i segni sono molto sfumati e solo un occhio attento li può rilevare.
2) mi chiedo cosa ci stanno a fare i pediatri se non sono in grado di prevenire od individuare eventuali carenze , dal momento che oggi i bambini sono quasi tutti sani e le condizioni socio economiche della nostra popolazione consente a loro di crescere sani. Io penso però che un bravo e moderno pediatra deve occuparsi sopratutto della qualità della vita . La vit. D è la vitamina della bellezza fisica (spalle larghe, torace ampio, bacino stretto, muscoli più sviluppati e tonici ecc,) perchè non far crescere i nostri bimbi nel migliore dei modi?? (bastano poche goccine al giorno). Me lo chiedo io , ma bisognerebbe chiederlo a chi non la prescrive. Sto scrivendo un libro in cui parlerò sia teoricamente sia praticamente di tutte queste cose. Per esempio un capitolo è dedicato alla genitorialita “Tutto quello che i genitori devono sapere prime che nasca il figlio e non solo quelle spesso inutili banalità che vi dicono in alcuni corsi di prepararzione al parto”. Purtroppo mi sono fatto prendere dallo spirito polemico, ma è in parte colpa tua , perchè quando trovo mamme come te che solo basandosi sull’isitito sentono di condividere quello che io penso, allora mi sfogo contro tanti che dovrebbero essere “esperti di bambini ” è purtroppo non lo sono (almeno per le esigenze dell’infanzia attuale)
Giuseppe Ferrari

25. Monica - 6 Settembre 2010

Gentile Dottor Ferrari,
attendo di conoscere il nuovo pediatra che verrà nominato in questi giorni. Chiederò anche a lui il perché nessuno fino ad oggi ci abbia mai parlato della vitamina D e confido nella sua preparazione per verificare l’eventuale necessità di prescriverla, seppur in ritardo, a Milena.

Capisco il suo spirito polemico. Io non posso esserlo, perché nonostante mamma, ammetto di non essere esperta in praticamente nulla. Mano a mano che imparo le cose (spero non troppo a discapito della mia piccola bimba) confesso però che qualche volta provo un po’ di rammarico e forse rabbia, perché, anche se capisco che i pediatri oggi abbiano a che fare con molti pazienti, io però da tredici mesi mi affido totalmente a loro per avere una guida e loro invece sembra che non vogliano intromettersi troppo nel dare consigli o suggerimenti, se non input arbitrari su niente latte vaccino fino all’anno di età, niente uova, ecc. Forse il sistema fatto oggi di genitori che credono di saperne sempre una più del medico li avrà portati ad agire così? Non voglio credere che sia negligenza o poca passione per il proprio lavoro, anche se in effetti cosa gli costava dirmi di dare un po’ di vitamina D alla mia bimba? … Ecco, ora ha fatto diventare polemica anche me. ;-)

In realtà quando leggo come Lei si pone nei confronti dei genitori, gli aspetti che analizza prima di dare loro un consiglio, ecco… mi sembra un altro pianeta. Non ho avuto modo di provare nulla di tutto ciò fino ad oggi.

Non vedo l’ora di leggere il Suo nuovo libro e mi ripeto, vorrei avere letto “Il Bambino Felice” prima di concepire Milena. Anche se ho letto diversi libri, ammetto che il Suo mi sarebbe stato più utile degli altri. Lo sto rileggendo, perché sono talmente tanti i consigli sensati ed intelligenti, che una prima lettura non è sufficiente per coglierli tutti.

Per ora La ringrazio anche per un consiglio che nessuno mi aveva ancora mai dato nonostante la stitichezza di Milena sin dai primi mesi di vita (per quanto forse banale): la crusca!! Funziona che è una meraviglia!! Da quando Milena la mangia nelle pappe liquide non siamo ancora mai ricorsi al clisterino, unica cosa che invece mi era stata detta fino ad oggi di utilizzare (oltre alla prugna).

Approfitto per farLe la prossima domanda. A proposito di alimentazione… Ho seguito e sto seguendo i consigli letti nel Suo libro sia per il latte vaccino, che per le uova, anche se ho fatto attendere Milena più del dovuto per questi alimenti (vedi i divieti che mi erano stati imposti). Tutto bene, anche da quando abbiamo eliminato la pappa con il formaggino alla sera (anche qui abbiamo inizialmente seguito le istruzioni del pediatra senza pensare che in effetti si tornava indietro nel processo alimentare aggiungendo un pasto latteo che in precedenza era stato tolto… ).
Mi resta un dubbio sul latte, che non ho capito per quanto tempo dovrà essere diluito con l’acqua?

Grazie ancora e alla prossima!
Monica