È vero che il succhiotto ed il pollice deformano l’arcata dentale? 16 Giugno 2008
Posted by Giuseppe Ferrari in : Educazione, I luoghi comuni, I si e i no, Le grandi apprensioni, Leggende metropolitante , trackbackE’ vero: il succhiotto, specialmente se viene dato pressoché ininterrottamente giorno e notte, deforma temporaneamente l’allineamento dei denti, per cui la linea di chiusura interdentale, fra i denti di sopra e i denti di sotto, non è più orizzontale ma assume un aspetto triangolare con il vertice a livello degli incisivi superiori. E’ però altrettanto vero che, quando viene abbandonato, la posizione dei denti ritorna alla normalità nel giro di poco tempo. Circa la possibilità di interferenza del succhiotto sul corretto sviluppo dei denti permanenti, esistono forti dubbi. Di certo si sa che se viene smesso prima dei 4 anni non si verifica nessuna influenza sull’allineamento dei denti permanenti.
Il problema deformazione dei denti è molto sentito dagli adulti (sembra essere più un loro problema) perché spesso sono preda di informazioni non corrette. E come molti dei problemi che, pur riguardando i bambini, sono gestiti dagli adulti, possono portare ad iniziative che non sono certo le più giuste.
E infatti sull’onda della convinzione che succhiotto e pollice a lungo andare rovinino i denti, in genere, un bel giorno, i genitori si svegliano al mattino e decidono che “Ormai sei grande e quindi è venuta l’ora di abbandonare il ciuccio!” E improvvisamente lo fanno scomparire. Questo è uno di tanti ingiustificati atti di crudeltà che vengono perpetrati per il “bene” del bambino.
E’ una delle purtroppo abituali intrusioni violente che gli adulti fanno nelle vita dei bambini, e spesso chi fa questo tipo di ragionamento e di intervento è proprio quella madre che ha dato al suo bambino nel modo non giusto il succhiotto.
Inizia così un periodo tormentato della vita del bambino e del suo rapporto con i genitori.
Abbiamo visto come il succhiotto sia per il bambino fonte di sicurezza, serenità, benessere e piacere. Eppur un bel giorno i genitori decidono di abolire in un solo colpo tutte queste gratificazioni. Tutto ciò, perché loro pensano che potrebbero venirgli i denti storti! Ed anche fosse così, nella peggiore delle ipotesi, al momento giusto, si applicheranno apparecchi correttivi per raddrizzarli. Del resto fra le generazioni nate e cresciute prima del boom della ortodonzia non si sono riscontrate particolari gravi e diffuse anomalie dei denti dovute al succhiotto. Ed il succhiotto è sempre esistito! Perfino i dentisti oggi non sostengono più questa teoria. Cito il famoso pediatra Americano T. Berry Brazelton che a questo proposito dice che: “In uno studio condotto da dentisti del Children’s Hospital di Boston su bambini con l’abitudine di usare il succhiotto o anche di succhiarsi il pollice e su bambini che invece non hanno preso ne l’uno ne l’altro, è stata riscontrata poca differenza nei due gruppi in merito alla necessità di applicazione successiva di apparecchio per i denti“. Infatti nella maggior parte dei casi è la spinta della lingua a deformare i denti dell’arcata superiore.
La reale causa di malformazioni della arcata dentaria che richiedono la applicazione di apparecchiature correttive dei denti sembra essere di origine genetica e quindi non dovuta a succhiotti o pollici vari. Certamente i bambini che continuano a succhiare anche dopo i cinque o sei anni diventano più a rischio.
In ogni caso, lasciate che sia il bambino a non volere più il succhiotto, perché altrimenti si possono avere come conseguenza grossi squilibri psicologici ed emozionali. Infatti il bambino privato del succhiotto spesso non riesce più ad autogestirsi, gli risulta difficile addormentarsi, si gira e rigira nel lettino in una specie di lotta, spesso rabbiosa con se stesso; durante il giorno può essere più irritato o più triste, talvolta può presentare momenti di regressione. Mi chiedo se i genitori non si inteneriscono e non riflettono quando vedono la gioia immensa e la ritrovata serenità del loro bambino quando ritrova il ciuccio che, secondo le bugie dei genitori, “un uomo nero ha portato via, è passato un cagnolino lo ha mangiato oppure è andato perduto ecc. ecc.” secondo la varia capacità di mentire degli adulti! Perché raccontare al proprio bambino delle bugie? E’ un comportamento poco etico e poco amorevole!
Normalmente, verso tra i due ed i tre anni il bambino smette il succhiotto, spontaneamente, abbandonandolo gradualmente, in genere ricorrendovi solo per addormentarsi. E, se questo bambino persiste nell’uso del ciuccio oltre i 4 anni, i genitori, piuttosto che rimproveralo o castigarlo, dovrebbero fare un esame di coscienza per chiedersi se hanno saputo costruire intorno al proprio bambino un ambiente adatto per serenità, tranquillità ed amore e non, invece, una situazione nevrotica carica solo di tensione ed ansia
Molti genitori, a proposito di danni da suzione, avversano ancora di più il pollice, ritenendolo ancora più dannoso.
Ricordando anche angosciose esperienze personali o di fratelli nelle quali veniva imposto di non succhiare il pollice con minaccia di castighi, per cui un atto che aveva funzioni di consolare e rilassare il bambino veniva vissuto come un atto di cui vergognarsi e da fare di nascosto. I motivi di questa avversione sono: ” il pollice può essere sporco o può macerarsi e quindi infettarsi”. Ma soprattutto anche per il pollice la ragione più sostenuta è quella che vale anche per il succhiotto: si rovinano i denti. La risposta a questi timori è la stessa data per il succhiotto
Il problema anche in questi casi però, sta non nella suzione ma nell’ambiente psicologico in cui vive il bambino.
Del resto, ad avvalorare la “naturalità” dell’atto della suzione del pollice, bisogna ricordare che il neonato possiede un riflesso istintiva e naturale che viene definito ” Riflesso mano - bocca” o riflesso di Babkin che consiste nel portarsi la mano verso la bocca. Questo riflesso il neonato lo mette in atto quando ha un fabbisogno, per esempio quando ha fame, e costituisce un primo rudimentale atto di autoconsolazione.
Anche per quanto riguarda la suzione del pollice, non bisogna commettere l’errore di costringere il bambino a smettere. Non bisogna assolutamente usare quegli accorgimenti vecchi e un po’ crudeli quali mettere sostanze amare, cerotti, scotch, guantini. Chi scrive ricorda un bambino che diceva che il suo pollice aveva un buon gusto di arancio. E’ facile pensare quale delusione sarebbe stata per lui trovarsi un dito incerottato e di gusto sgradevole.
E’ meraviglioso osservare come i succhiatori di pollice si ficchino immediatamente in bocca il dito alla comparsa della più piccola controversia o quando sentono arrivare il sonno.
Alcuni bambini usano perfino due succhiotti. Uno in bocca l’altro per strofinarsi il naso, altri il dito in bocca e la mano che attorciglia l’angolo del cuscino, altri ancora succhiano tutte le dita della mano, altri vogliono sempre la stessa coperta o lo stesso pupazzo, altra ancora si accarezzano i capelli senza tralasciare di tenere il dito in bocca. Di fronte a questo imperioso bisogno di succhiare e, soprattutto in considerazione della grande gratificazione e sicurezza che ne traggono, diventa un atto di crudeltà verso i bambini impedire loro di usare questi innocui mezzi di autoconsolazione.
Nel prossimo post tireremo le somme su quanto detto fin qua sull’uso del succhiotto.
A presto
Giuseppe Ferrari

Commenti»
Prof. Ferrari,
volevo farle i complimenti perché il blog è molto interssante per i contenuti e per i toni schietti e chiari con cui tratta gli argomenti.
Noi mamme possiamo davvero trovare risposta a molti quesiti che ci poniamo.
Trovo che anche la grafica del sito sia molto carina, semplice e “rasserenante”.
Mi permetto di fare un’osservazione “tecnica” sulla funzionalità del sito (lavorando io nel settore).
Le amiche a cui ho consigliato il blog hanno fatto gli stessi commenit positivi ma mi hanno anche detto che non erano riuscite a lasciare commenti perché cliccando su “add a comment” non succedeva niente.
In effetti cliccando su “add a comment” non sembra succedere molto, se non che la voce cambia in “trackback”.
I miei suggerimenti sono due:
- ingrandire considerevolmente la visibilità di “add a comment” magari creando un pulsante molto riconoscibile
- fare in modo che cliccando su “add a comment” la finestra dei commenti, che adesso appare al fondo della pagina (quindi fuori dalla schermata), appaia in cima o addirituura che si apra una finestra diversa.
Ne approfitto per farle una domanda…
Sento spesso dire che lo iodio presente nell’aria al mare “ecciti” i bambini. C’è del vero o è un luogo comune?
Mio figlio è al mare da tre settimane ed è particolarmente vivace!!!
Grazie
Giovanna
p.s. le stesse amiche da qualche settimana stanno cercando il suo libro in libreria. alcune volte la risposta che ottengono è che è esaurito altre che è in ordine. mi sa consigliare dove possono trovarlo?
Cara Giovanna,
il tuo bambino è vivace perchè probabilmente è sveglio ed intelligente. Lo sarebbe anche in montagna! Penso che sia più una questione genetica che “iodica”. Se così fosse tutti i bambini nati in località di mare sarebbero vivaci. Non è così, ma le leggende metropolitane sono dure a scomparire.
Giuseppe Ferrari
Egr. Dr. Ferrari,
approfitto della sua gentilezza ed immediatezza nelle risposte per porgerle un altro quesito questa volta nell’ambito comportamentale e/o educativo; in pratica mia figlia che ha 2 anni e 2 mesi più cresce e più diventa cocciuta, testarda e soprattutto molto capricciosa,(oltre che simpatica e dolce quando vuole!!!) in più ad ogni mio richiamo mi sfida apertamente con atteggiamenti o parole! C’è da notare che all’asilo nido e con i nonni è al contrario molto educata ed obbediente! Ora la mia domanda è la seguente, partendo dal presupposto che ho un marito che gliele dà vinte tutte o quasi (infatti mia figlia è molto pro-papà!) come posso fare secondo lei per darle una calmata? Tenga presente che ceffoni non servono a nulla, le sgridate lasciano il tempo che trovano, i castighi (tipo niente cartoni) servono giusto nell’arco dei primi 5 minuti….Per farle capire le faccio un esempio pratico, con i nonni fa i chilometri a piedi, con me e suo padre vuole andare in braccio dopo 2 minuti e se non ci riesce sono urla, con mia madre entra in un negozio e non tocca nulla, con noi è un turbine e se la richiami altre urla…per concludere il quadretto giorni fa all’ennesimo rimprovero mi ha risposto dicendo “uffa, non me posso più di questa mamma” mi ha voltato le spalle e se ne è andata!!! Che devo fare per farla rientrare nei ranghi?!?!!?
Grazie mille per il suo prezioso aiuto
Sabrina la mamma della peste Sofia!!!
Sabrina,
leggendo la tua lettera non posso che provare grande simpatia per Sofia. Mi hai descritto una bambina sveglia ed intelligente. Devi sapere che i bambini (ripeto i bambini) fin dai primi giorni di vita attribuiscono ai genitori due funzioni fondamentali : una consolatoria ed una disciplinare. Indipendentemente dal sesso del genitore. La tua bambina ha attribuito a te la funzione disciplinare (tu credevi di essere stata tu a sceglierla, ma non è così) e quindi è anche giusto che ti abbia detto “uffa non ne posso più di questa mamma”, ma non è così, le sei indispensabile , ma Sofia sa che anche lei è indispensabile per voi e ne approfitta! Devo dirti che trovo tutto questo molto divertente . Vedi di trovarlo anche tu e di affrontare la situazione con senso dell’umorismo ed elasticità mentale. Di quello che sta succedendo parlerete con Sofia con grande divertimento fra qualche annno.
Giuseppe Ferrari
Egregio Professore buongiorno,
sono Sabrina, mamma di Paolo, di 2 anni e mezzo. Le scrivo perché sono in una situazione che non so gestire: Paolo trattiene le feci!
Questa estate abbiamo tolto il pannolino, tutto è andato piuttosto bene con la pipì, inizialmente la faceva seduto sul vasino o con il riduttore, poi ha cominciato a farla in piedi nel water, come il babbo. La cacca è tuttora un problema. Non l’ha mai fatta nel vasino. Rifiuta di sedersi sul vasino o sul water con il riduttore, quando sente lo stimolo comincia una “danza” in punta di piedi, sopporta il dolore, si sdraia a pancia in giù sul divano, ma la trattiene. Evacua ogni 3-4 giorni, in piedi, quando non ne può più e con immensa fatica e dolore.
La maggior parte delle volte se la fa addosso o in giro per casa se sono riuscita a spogliarlo (perché non vuole neanche che mi avvicini). A volte gli propongo di mettere il pannolino solo per fare la cacca, qualche volta funziona, ma non fa la differenza, cioè capita che, anche con il pannolino,la trattenga.
E’ da mesi che cerco di avere pazienza, quando mi dice che ha mal di pancia gli propongo il vasino o il pannolino. Cerco di rassicurarlo, non lo sgrido quando la fa per terra, anche se gli faccio notare che non si fà. Il problema è che le feci trattenute diventano dure e quindi difficili da espellere. Cerco di fargli mangiare Kiwi, prugne, fibre ecc.
Tanta acqua da bere. Ho iniziato con il lattulosio. Credo abbia paura del dolore che sente, ma più la trattiene e più gli farà male.
Attendo fiduciosa suoi consigli.
GRAZIE
Sabrina
Sabrina
Sabrina,
se i genitori sapessero quanto sia complesso per un bambino il controllo degli sfinteri, non sarebbero così pressanti nell’imporre l’uso del vasino. Pensa che i bambini improvvisamente devono imparare a trattenere uno stimolo che fino ad allora avevano lasciato libero, annunciare agli adulti che lo stimolo è arrivato e correre in un ben determinato posto per lasciarlo libero. Credimi mi sembra troppo. Per questo motivo io penso (e con me sono i pediatri più equilibrati) che non bisogna sovraccaricare di una ulteriore difficoltà il bambino già impegnato ad acquisire conquiste più importanti per la sua vita,che fare la popò nel vasino. La scelta di usare il vasino deve essere suggerita dal bambino che la vedrà come una sua realizzazione e quindi la farà molto più volentieri. Perchè altrimenti succedono le cose che stanno succedendo al tuo bimbo. Che fare? frequenti clisterini (anche tutti i giorni - non è vero che l’organismo si abitua) fibre nella alimentazione (la crusca è la’più efficace ma è difficile da somministrare anche se adesso le fibre liquide sembrano funzionare bene),. Il lattulosio spesso aumenta l’aria nella pancia e non da effetti sulle feci (ma se funziona puoi darglielo), sdrammatizzazione (cosa che stai facendo.) Con il tempo e quindi con la crescita tutto andrà a posto.
Giuseppe Ferrari
Egregio Professore,
ho letto quanto da Lei riportato nell’articolo sull’uso del succhiotto.
Mia moglie, qualche tempo fa, ha chiesto al nostro pediatra quando togliere il succhiotto e questi le ha risposto che è meglio toglierlo entro i due anni di vita. Siamo genitori di due gemelli di due anni e mezzo, uno non usa piu il succhiotto, l’altro lo chiede la sera per addormentarsi e, anche se lo perde quasi subito, spesso capita che durante la notte lo rimette. Mia moglie dice che dobbiamo “costringere” anche l’altro gemello a toglierlo. Cosa facciamo? Grazie per la pazienza e la disponibilità.
Sabino e Cinzia
Sa
Sabino,
se hai seguito bene quanto scrivo , saprai che sono molto contrario a togliere il succhiotto ad un bambino ( a meno che lo abbandoni lui spontaneamente). Del resto il comportamento dei tuoi gemelli, mi da ragione . Due bimbi cresciuti nelle stesse condizioni si sono comportati in modo opposto. Spero che tu riesca a convincere tua moglie (ed il vostro pediatra) a non commettere questo grave errore. Se può servire invitali a rileggere quanto ho scritto. Per favore vorrei che nessun adulto “costringesse” un povero ed indifeso bambino di 2 anni e mezzo a fare una cosa che gli procurerà un trauma psicologico non indifferente. Specie se questo qualcuno è la sua mamma.
Giuseppe Ferrari
Gent.mo dott. Ferrari, i suoi consigli in precedenti occasioni mi hanno aiutata molto e sono sicura che sarà così anche questa volta. La mia bimba, che ha compiuto 8 mesi la settimana scorsa, da circa 3 settimane ha un sonno molto agitato e discontinuo. Dopo le prime 2 ore filate, si sveglia in continuazione, si rigira nel lettino e mugugna, finchè comincia a piangere e si riaddormenta difficilmente. Ciò continua così fino al mattino, con una frequenza di 10-20 minuti, finchè dopo la poppata intorno alle 7, crolla e dorme un’altro paio d’ore. Poi durante il giorno è tranquilla, mangia, gioca e si fa un paio di pennichelle da 1 oretta l’una. Inizialmente ho pensato fossero i dentini, infatti ne sono spuntati 3 superiori nel giro di 2 settimane, poi ho pensato patisse il caldo… Adesso non so più cosa pensare e inizio a patire la carenza di sonno (dato che di giorno lavoro e non posso recuperare). Ha qualche consiglio da darmi?
Grazie mille e attendo con ansia la sua risposta.
Cristiana,
dalla tua lettera deduco che sei stanca , stressata e confusa. Se fossi il tuo pediatra (che devi assolutamnete consultare) cercherei di metter in ordine la alimentazione della bimba. Non ho capito cosa mangia (prende ancora ill atte materno??) e poi cercherei di lavorare sui i tuoi problemi personali per allontanare lo stress e la confusione. Mi dispiace me non saprei dirti altro nei limiti di un blog come questo.
Giuseppe Ferrari
Pediatria, cosi’ e’ se vi pare?
E adesso io come mi dovrei comportare secondo lei? Glielo lascio il ciuccio (il mio bambino compira’ 4 anni il primo agosto) o continuo a insistere perche’ smetta di usarlo? Lei dice che non fa male, ma altri dicono che fa male. Se davvero non facesse male io glielo lascerei pure a diciott’anni, e se invece fa male e poi gli tocca portare l’apparecchio?
Lasciamo stare i costi economici dell’apparecchio, che pure impattano in maniera abbastanza grave su una decisione del genere, ma io l’apparecchio l’ho portato, da adulto, e mi ricordo che e’ stata un’esperienza molto spiacevole.
A chi devo dare retta?
Cordiali saluti,
Massimiliano
Massimiliano,
sto scrivendo un libro dal titolo ” i bambini crescono nonostante gli adulti” che temo nessun editore mi pubblicherà mai. Questo per dirti che purtroppo i bimbi non possono decidere e lo fanno gli adulti per loro. Io non ho fatto cadere dall’alto le mie indicazioini ma le ho motivate , fatti dare le motivazioni da chi la pensa diversamente e poi dal momento che (purtroppo !) il tuo bambino non potrà decidere, assumi tu la responsibilità della scelta ( che purtroppo come tutte le scelte degli adulti per i bamnbini sono fatte sulla base di esperienze personali, nel tuo caso addirittura da adulto!)!
Scusami se sono stato duro , ma la puericultura è prima di tutto una filosofia ch deve tenere conto della qualità della vita del bambino e da cui derivano suggerimenti pratici . Ed io sono convinto della bontà dei miei consigli.
Giuseppe Ferrari
Gentile Dott.,
Le chiedo un consiglio su un problema che sta diventando a mio avviso sempre più complesso.
Sono padre do un bimbo di quasi cinque anni, che sfortunatamente vive a 600 km da me a causa del trasferimento della madre in seguito alla ns. separazione. Dopo un anno di battaglie legali sono finalmente riuscito ad ottenere che di vedere mio figlio una settimana ogni quattro (quattro settimane con la mamma, una con me).
Fatta questa premessa le sottopongo il problema, mio figlio trattiene la popo’ per l’intera settimana. Dopo mesi di tentavi nel cercare di rassicurarlo anche dicendogli che se voleva la poteva fare nelle mutande, visto che come vedeva il water cominciava a piangere terrorizzato, finalmente la volta scorsa sono riuscito a fargliela fare nel WC. Una volta sbloccatosi, correva in bagno da solo e poi mi chiamava per farmi vedere quanto era stato bravo, ripetendomi in continuazione che oramai era diventato grande. Pensavo finalmente che il problema si fosse risolto, invece questa settimana ha ricominciato a trattenere la popo’. Parlandoci gli ho spiegato che trattenere la popo’ fa male al pancino e due giorni fa’ si e’ quindi convinto a farla nel water. Ieri sera mi sono accorto nuovamente che la tratteneva e quindi l’ho accompagnato in bagno e mentre parlavamo mi ha detto piangendo che lui non la voleva fare perché e’ un fifone. Ho provato a spiegargli che non c’è motivo di aver paura, ma alla fine non l’ha fatta.
Aggiungo per maggiori informazione che vivo la mia compagna e sua figlia di otto anni.
Le chiedo quindi consiglio su come agire, perché credo di averle provate tutte.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti,
Alessandro
Alessandro,
ti cito il famoso pediatra americano T. Berry Brazelton .”l’eccessiva pressione sul bambino può determinare la ritenzione delle feci …….”. Penso che il tuo bambino senta inevitabilmente su di lui un eccesso di pressione e di aspettative quando viene a passare la setimana a casa tua che per lui è anche la casa della tua nuova compagna e di sua figlia. Mi sembra che tu sia stato e sei molto bravo (ed anche il bambino lo è) nel cercare di superare l’inconveniente. Infatti non posso che confermare che sono d’accordo su come ti comporti. continua così cercando di dargli maggior sicurezza e tranquillità possibile.
Giuseppe Ferrari
Gent.ssimo Dott. Ferrari, vorrei ringraziarLa per la sua tempestiva ed esaustiva risposta.
Alessandro
Buongiorno,
sono la mamma di una bambina di 3 mesi e mezzo: la allatto al seno in modo esclusivo, nel senso che non diamo aggiunte di latte e non abbiamo mai acquistato nè biberon nè succhiotti. Quando era appena nata e piangeva un pò cercavamo (beh io e mio marito) di consolarla cullandola oppure mettendola al seno. In realtà è una bambina molto serena e tranquilla, non piange praticamente mai, al massimo adesso si lamenta se ha fame o è sporca oppure fa dei buffi versi quando vuole attenzione o si sveglia nella sua culla.
Da qualche mese ha cominciato a mangiare le manine e da qualche settimana a succhiarsi il pollice: abbiamo provato ad offrirle qualche alternativa, tipo un piccolo orsacchiotto di stoffa e un paio di ciliege di gomma che servono per avere sollievo quando le gengive sono doloranti oppure le offro il seno, ma, un pò perchè non afferra ancora bene gli oggetti un pò perchè sembra che adori il pollice, spesso la sorprendiamo a succhiarlo, magari di notte quando si sveglia per riaddormentarsi o quando nonci diatraiamo da lei.
Non sappiamo se può essere meglio offrirle il succhiotto oppure lasciare che si succhi il pollice (personalmente propenderei per il pollice, in fondo credo che sia più sano della gomma…), ma abbiamo un pò il timore che da più grande sia un’abitudine difficile da eliminare.
Grazie per i suoi consigli,
Anna Maria
Anna Maria,
se hai letto qualcosa di mio , saprai che io sono sopratutto per il pollice ( non si perde di notte , non si dimentica a casa , ma è sopratutto “naturale”). Sempre se conosci il mio pensiero , saprai che penso che sia un grande errore da parte degli adulti quello di voler “eliminare” la abitudine della suzione del pollice ( ma anche del ciuccio). E’ uno di quegli abusi perpetrato dagli adulti, secondo a loro a “fin di bene” , sulla base di errate convinzioni (rovina i denti , aumenta le infezioni ecc). Spero che ci siano sempre meno genitori che si affidino alle abitudini popolari o alla cultura delle leggende metropolitane (fra questi ci sono anche molti pediatri), è si documentini invece sulla gestionje dei problemi psicologici dei bambini. Se il pollice funge da consolazione e da’ serenità e sicurezza , mi sembra una grande crudeltà toglierlo ai bambini. Non farlo mai , lascia che sia il bambino a smetterlo. Se poi continuerà a volerlo oltre una certa età, chiedetevi perchè lo vuole ancora (perchè ha bisogno di consolazione , serenità e sicurezza) !!
Spero di essere stato chiaro.
Giuseppe Ferrari
Gent.mo dott. Ferrari, ho letto tutte le risposte, che in parte soddisfano il mio quesito. La mia bimba ha due anni e mezzo, sempre rimasta a casa con le nonne, in buona salute e sviluppo (15kg per 96 cm). L’ho allattata fino a sedici mesi, poi era diventato pesante per entrambe, dato che il seno faceva funzione di ciuccio: ormai trascorreva l’intera notte attaccata. Il latte è cessato subito e ovviamente non mi ha più cercata per la suzione. Già da un mese di vita la piccola aveva inziato col pollice in bocca, alternato al ciuccio che le proponevamo. Così continua ancora, seppure il dito sia confinato a rari episodi notturni, quando perde il ciuccio, e a quest’ultimo ricorra soprattutto se ci sono io nei paraggi. Infatti da che ha smesso di prendere il mio latte ha sviluppato un attaccamento vistoso al mio seno, lo cerca con le mani, lo tocca, ci gioca, mi chiede gli abbracci molto spesso nei giorni in cui stiamo assieme, se la addormento io è passaggio obbligatorio e di notte se chiede di essere presa dal lettino si accoccola da me con le manine nel pigiama. E’ consapevole che disapproviamo, in pubblico non lo fa più da qualche mese e nelle recenti ferie, in cui ha avuto modo di vedere altri bimbi, si era staccata del tutto, ma alla ripresa della sua routine ci è ricaduta. La vedesse, si mette lì col ciuccio in bocca, chiude gli occhi, gira la testa indietro e la manina nella scollatura. A volte se le guarda, ci sorride, “tette tette”. Ho provato un po’ tutto, a scambiarle con un peluche, ad essere un po’ severa, ma è come col prigioniero delle sabbie mobili, più sono dura e più sprofonda nel suo bisogno. Faccio bene a pazientare? Se il guaio è colpa mia, come posso rimediare? Aspetto gli impegni dell’asilo sperando che dimentichi da sola? Grazie mille per la pazienza e per il suo prezioso blog. Maria Grazia.
Maria Grazia,
quanto mi descrivi , rientra nel comporamento normale di una bambina che ha un rapporto molto stretto e fisico con la sua mamma. Tutto ciò è sicuramente stato voluto da te , ti ha fatto piacere ed hai fatto bene a farlo. Tuttavia, e mi dispiace dirlo, adesso questo comportamento che ti gratificava moltissimo (per esempio l’allattamento protratto , totalmente inutile pe la salute della bambina , ma gratificante per la mamma orgogliosa di allattare più a lungo di molte altre) non ti sta più bene e quindi fai di tutto per contrastarlo. E a questo punto non sono più d’accordo! Il seno negli allattamente protratti passa da una funzione nutritiva ad una funzione consolatoria e quindi indispensabile per dare sicurezza alla bambina. I pediatri dovrebbero avvisare le mamme che certe esagerazioni comportamentali fatte per gratificazione personale e non per reale necessità del bambino, possono essere permesse ma bisogna mettere in bilancio che dopo un po’ possono diventare scomode da continuare.
Nel tuo caso devi aspettare che con il passare del tempo la bambina abbandoni questo metodo di consolazione . Nel frattempo devi cercare di dare a lei una maggiore sicurezza e spingerla ad una maggiore autonomia, facendo autocrita e crecando di metter da parte i tuoi desideri personali (o piccoli, infantili ed involontari egoismi) ed avere maggiore disponibilità per le esigenze della tua bimba , che in fondo ti sta chiedendo amore, attenzione ed appunto disponibilità.
Giuseppe Ferrari
Gent.mo Dott.FERRARI,
ho un bimbo di 21 mesi, primo figlio ed ho bisogno di consigli riguardo a:
-non ha mai preso il ciuccio ma ora, da un mesetto circa, mette il pollice in bocca solo nel momento della nanna
-ha l’abitudine di lanciare oggetti e non so proprio come farlo smettere
Nell’attesa, porgo distinti saluti
Gent.mo dott. Ferrari, grazie per avermi rassicurata circa la “normalità” del nostro comportamento. L’attaccamento fisico da parte della piccola non pesa a me, ritenevo solo un bene per lei non indulgere troppo a questo suo bisogno. Se la soddisfazione di questo suo bisogno è per ora indispensabile, non mi infastidisce assecondarla, pur senza esagerare, sempre per un discorso educativo nei suoi confronti, così come non le darei un kilo di cioccolata se solo me la chiedesse, ad esempio. Mi risulta di difficile interpretazione la seconda parte della sua cortese risposta. Ero conscia di un mio ruolo nella faccenda, ma non così gravoso di significato. Evidentemente l’autocritica è davvero urgente, se non sono neppure capace di individuare le carenze nel rapporto con la piccola, così come suggerisce Lei. Ma da dove cominciare? Mi circondano solo persone che hanno avuto figli piccoli troppi anni fa e non ricordano. Le amicizie coetanee hanno anche loro delle vistose “pecche”, chi dà lo sciroppo per dormire ogni sera da che il bimbo è nato e ora ha un anno e mezzo, chi è costretta a dormire sul divano perché la bimba così vuole. Ci si confronta, ma poi ognuna torna a casa un po’ consolata, un po’ delusa, un po’ impotente. Trovo quindi difficile ripensare il rapporto senza un parametro di riferimento. Proverò qualche strategia per starle vicino di più in termini qualitativi e vedremo col tempo come evolverà. Magari dando meno importanza alla cosa, ci penserà da sola a liberarsene. Grazie per la sua cortese attenzione e a risentirla. Maria Grazia.
Maria antonietta,
lascia pure che succhi il pollice è un modo naturale e bello di autoconsolazione. Lasci che lanci gli oggetti è un modo personale di conoscere (e provocare) il mondo degli adulti.
Giuseppe Ferrari
Maria Grazia,
ho rileto attentamente la risposta che ti avevo dato. Mi pare di essere stato chiaro e non certamente accusatorio. La tua è stata una scelta (che posso anche condividere) che ha portato ai comportamenti che mi hai descritto. Mi sembri una donna di grande spessore intellettuale, per cui ti ripondo citando una tua frase che ho apprezzato molto : ” Magari dando meno importanza alla cosa, ci penserà da sola a liberarsene”
Giuseppe Ferrari
gentilissimo dott. Ferrari, le scrivo perchè ho un dubbio riguardo i denti di mia figlia. Lucrezia ha 6 anni e ha cambiato 5 denti incisivi e in più sono completamente spuntati i molari. Lucrezia ha ciucciato il il ciuccio fino a 3 anni e mezzo. sotto consiglio medico l’ho portata dal dentista per un controllo perchè ha il morso incrociato. il dentista mi parla di mettere un apparecchio per sistemare la masticazione e anche perchè dovrà allargare i denti per fare spazioper quelli che verranno. mi chiedo: c’è un età minima per mettere l’apparecchio ai denti? quali sono le informazioni che devo avere io come madre per evitare di incappare in medici senza scrupoli e con il solo scopo di lucro? con lo stesso problema ho la mia seconda figlia di 3 anni. quando arriverà l’ora di mettere anche a lei l’apparecchio vorrei non avere tutti questi dubbi. la ringrazio anticipatamente. barbara
Barbara,
se il bambino è realmente affetto da “morso incrociato “, deve mettere l’apparecchio ortodontico. Come incappare in medici senza scrupoli è un problema che non posso risolverti. Anzi è un problema irrisolvibile. Nelle nostra professione quanti cialtroni hanno grande successo e quanti bravi medici non lo hanno. Tutto dipende da come sanno vendersi. Questa è una ben triste conclusione. Credo che se esiste una divisione di odontoiatria nell’Ospedale della tua città, la cosa migliore è rivolgersi a loro. Aspetterai , farai code , ma una certa garanzia di professionalità dovresti averla. Almeno spero!!
Giuseppe Ferrari
Gentilissimo Dott. Ferrari, come altri genitori le scrivo in merito al fatto delle feci trattenute da mia figlia. La bimba ha tre anni e mezzo e da quando abbiamo tolto il pannolino cioè sei mesi fa ha incomimciato a trattenere la cacca anche per periodi molto lunghi 8 9 giorni. la bimba ha un alimentazione varia, mangia di tutto, beve molto soprattutto succhi di frutta, pesa 16 kg per 102 cm di altezza. La bambina quando ha lo stimolo della pipi lo dice e va volentieri a farla sul vasino ma la cacca no. Il pediatra ha consigliato il movicol una bustina al giorno in modo continuativo ed in effetti la situazione si era regolarizzata con evacuazioni ogni due giorni. interrompendo il trattamento il problema si è nuovamente presentato. Ed il pediatra ha consigliato di riprendere la somministrazione delle bustine. La bambina è molto coccolata sia da noi che dai nonni e quando fa la cacca, le facciamo tante feste. Volevo quindi Chiederle è un momento transitorio? è giusto continuare con le bustine? cosa possiamo fare?
La ringrazio anticipatamente.
Ivan ,
come fate è giusto , quindi continuate pure anche con le bustine e regolatevi secondo il comportamento della bambina. E’ un problema che passerà sicuramente . Non sarebbe neanche venuto se non aveste preso voi la decisione di togliere il pannolino , ma aveste assecondato la bambina (ma è un discorso lungo fatto e rifatto).
Con il prossimo bambino non fate lo stesso errore (che poi non è neppure un grosso errore)!
Giuseppe Ferrari
Gent.mo Dott. Ferrari,
la mia bimba, di quasi 3 anni, fra qualche giorno sarà operata di tonsille ed adenoidi ed ha l’abitudine di succhiarsi il pollice. Ora il medico che la opera mi ha detto che questa abitudine è pericolosa in quanto potrebbe causarle un’emorragia e che pertanto provvederanno a fasciarle il pollice. Temo che tutto questo le provocherà un profondo disagio: come posso aiutarla?
Grazie per il prezioso consiglio.
Rita
Rita,
se l’otorino dice così, bisogna ubbidirgli (anche se la cosa non mi convince totalmente) in quanto è lui responsabile dell’intervento. Del resto si tratta per la bimba di un sacrificio di pochissimi giorni.
Giuseppe Ferrari
Egregio Professore, sono Stefano il papà di una bambina di (quasi) 3 anni. Ho letto con interesse il suo contributo in merito al ciuccio e le porto il mio contributo, restando in attesa di un suo eventuale commento in merito. Mia figlia, sino ad una settimana fa, utilizzava abitualmente il ciuccio, sia per addormentarsi, sia per le “coccole” che per i momenti di relax. All’improvviso, il ciuccio si è rotto (usava sempre e solo quello) ed io e mia moglie abbiamo colto l’occasione per cercare di toglierlelo. Le premetto che non abbiamo raccontato alcuna bugia (”il ciuccio si è rotto”), ma abbiamo cercato di ragionarci, portandole quale esempio positivo un suo amichetto che ha di recento smesso, ma senza utilizzare il senso di colpa o altro. Sta di fatto che la bambina da una sttimana non ciuccia più ma ha completamente abolito il sonnellino pomeridiano. Sembra assolutamente serena ma è’ iperattiva, vuole sempre fare e dorme molto meno. Io e mia moglie eravamo assolutamente decisi a ridarle il ciuccio se avessimo notato che la cosa era troppo per lei, ma ha parte i segnali di cui sopra, sembra che non ne abbia risentito più di tanto. Il mio dubbio (e la mia paura) è quello che non si vede: nn vorrei che la bimba somatizzasse troppo. Cosa ne pensa?
Cordiali saluti.
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Stefano,
quello della tua bimba mi sembra una normale modificazione di comportamento a cui va incontro una bimba a cui è stato tolto un importante oggetto di “consolazione”. Che fare? D’impulso io sarei per ripristinare la situazione di prima, ma, ragionando, è probabile che sia stato interrotto un equilibrio e che la bimba stia tentando di riacquistarlo in qualche altro modo. In sostanza, a mio avviso , è stato commesso un errore (non grave , per carità) di cui bisogna sopportare le conseguenze che, comunque, non mi sembrano nè importanti nè , tanto meno, decidive per il benessere psicologico della tua bambina. Tuttavia non fatelo più!
Giuseppe Ferrari
salve dottore sono una mamma di due bellissimi bimbi di due anni e otto mesi e di 4 anni,non è sicuramente facile crescere due bambini con così poca differenza di età, comporta un grosso impegno fisico e psicologico, cerco di trasmettere quei valori come l’amicizia il rispetto l’altriusmo ai miei figli tento di educarli nel modo migliore, e rispettando la loro età, ci sono dei momenti in cui metto in dubbio la mia validità di madre, mi chiedo se è la cosa migliore quella che sto facendo, essere genitori non è facile, occorre sapere dare il buon esempio ai nostri figli andando a volte anche contro il nostro modo operandi, rispettando delle regole societarie.
lo so che non si nasce mamma ma lo si diventa nel duro percorso della loro crescita, ma la responsabilità di avere in mano il loro avvenire a volte mi spiazza, spesso mi chiedo se è la scelta giusta, a volte penso di essere troppo tenera altre volte troppo rigida, non gli faccio mancare l’amore li adoro e li riempio di coccole ma lascio che siano loro a risolvere le loro liti, senza intervenire almeno che non sia veramente necessario,
ma basta un brutta e cattiva detto da mia figlia durante una delle nostre discussioni per sentirmi persa, una sensazione che dura molto poco perchè poi lei spontaneamente mi viene a chiedere scusa ed abbracciarmi, è bello far pace e riflettere a mente lucida sulla nostra discussione e sugli errori commessi anche da entrambe, spero che il rapporto con mia figlia rimanga sempre aperto ,con mio figlio è piu’ un rapporto infantile in quanto lui non parla ancora ma sono i suoi gesti che comunicano il suo amore verso di me.
non so se sto facendpo un buon lavoro solo il tempo mi darà i frutti del mio impegno. credo che il segreto sia nel rispettare la loro età e i loro bisogni ,ma quasto non significa viziarli e assecondarli, comunicare e ragionare con loro, per il momento sto facendo questo
un grazie per lo spazio da lei creato per questo mio sfogo le auguro una buona giornata
Elisabetta,
potrei prendere la tua lettera e trasportarla in un mio libro ed intolare il capitolo “Come essere una buona mamma”.
Brava!
Giuseppe Ferrari
Caro dottor Ferrari,sono Luana mamma di Alessandro una dolcissima peste di 21 mesi e assidua consultatrice de “il bambini felice”.Ci tenevo a farle sapere che nella speranza di aver ‘cercato’ di agire sempre per il meglio nei confronti di mio figlio in suo libro ha sicuramente contribuito a dare serenità a me!anche se ovviamente i dubbi sul modo giusto di interagire con i bambini sono sempre molti ho sempre cercato di agire in primis come mi dettava l’istinto..mai troppo dura,non sempre dolce ad ogni costo,mai indifferente ai suoi bisogni,non eccesivamente ‘pronta’ a risolvere per lui i picoli iconvenienti della sua crescita.nonostante ciò resta sempre una ben mascherata insicurezza di fondo sul mio modo di agire.Alessandro non ha propriamente quello che si puo definire un caratterino facile ed è tutta farina del suo sacco in quanto in famiglia non ci sono mai state particolari tensioni,eppure ogni tanto reagisce a normali ‘rimproveri’ scimmiottando il mio comportamento,continuando con ancora maggior impeto di prima a fare cio che per validi motivi gli era stato vietato.mi chiedo?sbaglio forse qualcosa?dovrei lasciare che apra tutti i cassetti della cucin senza fermarlo?dovrei lasciargli mettere le dita nella presa della corrente?etc etc ..io direi di no ma il dubbio di frenare il suo essere bambino mi rimane sempre..grazie per aver ascoltato questo mio piccolo sfogo…che sinceramente tanto piccolo ma sebrerà tra qualche annoooooo! grazi e buon lavoro mamma Luana
Luana,
il tuo bimbo è nel meravigliosom periodo in cui ha bisogno di sapere quali sono i suoi limiti , quindi ti sfida. Sicuramente deve essere un bimbo particolarmente sveglio. Continua a lasciarti guidare dal tuombuon senso e dal tuo istnto. Accetta la sfida e decidi tu dove porre i suoi limiti. Se sono accompagnati da una ferma dolcezza sicuramente andranno bene anche a lui.
Giuseppe Ferrari
caro dottore,la ringrazio di cuore per le sue parole,sono paragonabili all’abbraccio che ogni genitore che tenta di fare del prppriomeglio per i figli,ha bisogno di sentirsi dare ogni tanto!!!!! grazie a presto!!!Luana
Gentilissimo dottore, ho una bambina di 8 anni e da un po’ di tempo non riesce a scaricarsi bene, la mia pediatra mi ha ordinato il movicol bustine (1 busta la sera ) sono andata avanti per quattro giorni consecutivi ma non hanno fatto effetto. Ho provato anche 1 cucchiaio di tre oli la mattina , ma non hanno fatto effetto, ogni giorno le faccio dei microcrismi (da adulti) ma si scarica poco poco…. ha una pancia, non so piu’ cosa fare……
Grazie
Stefania
Stefania,
bisogna dare tempo al farmaco di agire, ma io penso che sia più importante aumentare le fibre nella alimentazione . Essenzialmente la crusca . Esistono in commercio (biscotti , cerali) contenenti crusca . La tua bimba è sufficientemente grande per essere convinta a mangiarla.Deve essere somministrata a dosi progressivamente crescenti fino a raggiungere l’effetto di una volta al giorno. Nel frattempo continua con i microclismi
Giuseppe Ferrari
Egregio Dr. Ferrari
sono mamma di una bimba di quasi 3 anni. un mese fa ha buttato spontaneamente il ciuccio che accidentalmente si era sporcato con del pepe. da allora non l’ha praticamente + cercato ma è diventata molto isterica e capricciosa. Noi cerchiamo di starle più vicino possibile ma più facciamo così e più diventa capricciosa. Chiaramente oltre a creare disagio a mia figlia la situazione sta creando forti tensioni tra mio marito e me (siamo sempre molto stanchi e nervosi) e non so proprio più come uscirne. Mio marito vorrebbe ridargli il ciuccio ritenendo che forse non era pronta per levarlo; io non sono d’accordo in quanto credo che una volta levato è levato. Adesso siamo in una situazione di stallo in cui non sappiamo proprio come fare!!! La prego ci aiuti sembra un argomento stupido ma ci sta creando degli enormi problemi familiari e sono disperata. Le chiedo scusa dello sfogo e la ringrazio tantissimo della risposta che vorrà darmi
Credo che il tutto possa rientrare se gli ridessimo il ciuccio ma adesso
Donata,
se hai letto quanto dico sul ciuccio ( in ogni caso rileggi), mi chiedo cosa aspetti a ridarglielo!!
Giuseppe Ferrari
Gentile Dottore,
Ho letto con interesse le sue risposte ai genitori di bambini che trattengono la popò. Anche il mio bimbo lo fa. Premetto che ha 2 anni e 2 mesi e che ancora non ho nemmeno provato a togliere il pannolino, per cui, a differenza di altri bimbi di cui scrivono i genitori, non è questo il problema di Mattia.
Mattia prende il Plurilac per bocca ed è un bambino che mangia di tutto, verdura, frutta, carne,pasta. Ma passa le sue giornate con il chiodo fisso di non fare la cacca e riesce a trattenerla per giorni fino a che non ce la fa più e a quel punto la fa con estrema fatica e pianti inginocchiato davanti a me (sono l’unica da cui accetta di essere toccato in quei momenti).
L’unica cosa di rilievo che posso notare è che questo cambiamento suo è coinciso con il mio stato interessante ed esattamente con la crescita visibile della mia pancia.
Forse non c’entra nulla ma non so davvero cosa pensare…
Grazie per la sua riposta!
Aggiungo che da qualche giorno lamenta mal di pancia (plausibile), male al culetto (plausibile anche quello!) e anche mal di schiena, che fatico di più ad inquadrare… Grazie mille!
Raffaella ,
ecco un problema non così comune , ma interessante . Ecco anche una mamma attenta , precisa e che non perde la testa. Il motivo del problema del tuo bimbo l’hai già diagnosticato. La “colpa” sei tu o meglio sei una mamma così straordinaria per il tuo bimbo che purtroppo non si rassegna all’idea di dividerti con una sorellina o un fratellino. Aspetti negativi quelli che mi sottolinei nella seconda lettera. Aspetti positivi , la certezza di avere un bimbo intelligente e sensibile con cui da grande riderai di questi problemi. La stitichezza non danneggia assolutamente la crescita del bambino. Se riesci aggiungi la crusca nella sua alimentazione, è l’unica cosa che serve ma è difficile da dare ai bambini piccoli . Prova ad aggiungerne piccole quantità crescenti (un poco alla volta) ai cibi liquidi. Tentar non nuoce , ma il problema è psicologico!!! Auguri
Giuseppe Ferrari
Grazie mille, Dottore.
Seguirò il suo consiglio e la terrò aggiornata. Nel frattempo,ho ordinato su IBS il suo libro e lo attendo con impazienza, certa come sono di trovarci degli interessanti spunti e aiuti,per la crescita di Mattia e del suo fratellino e nostra come genitori.
Grazie ancora
Raffaella
Gentile Dottore,
sono mamma di un bimbo di tre settimane, Gabriele, nato, alla 37 sett con parto spontaneo.un’esperienza bellissima che anche se in anticipo rispetto alle attese, è avvenuta come avevo desiderato:una nascita non violenta, in acqua, con luci soffuse e taglio del cordone che è avvenuto dopo un pò di tempo. Gabriele era molto rilassato e sorrideva con il volto. Tornati a casa (anche dopo un nuovo breve ricovero per ittero trattato con fototerapia) il pupo si è mostrato veramente sereno alternando sonno-poppate(LM esclusivo a richiesta)-periodi di veglia attiva e rilassata( di notte dorme nel letto con noi e si sveglia solo una volta)(tra un risveglio e l’altro passavano ache tre ore).Dopo una decina di giorni però sono comparse quelle che credo siano coliche: si tende e inarca la schiena diventando tutto rosso, oppure flette le gambe verso il pancino, e piange.iniziano in genere dopo che si addormenta dopo la poppata e la situazione può migliorare un poco mettendolo pancia in giù, o nudo sopra di noi.per una settimana abbiamo somministrato un rimedio omeopatico colikind 7 granuli 3-4 v al gg che ho tutttavia sospeso per vedere l’evolversi della situazione e nel dubbio che ingurgitasse aria dal biber bevendo.inoltre quando succhia al seno a volte fa rumore(come di un asinello..)e mi chiedo se non ingurgiti anche qui aria. ieri per la prima volta,su pressione della nonna, gli abbiamo dato il ciuccio per calmarsi e dormire(piangeva e cercava il seno anche se aveva fatto una bella poppata).vista la mia riluttanza a dargli il ciuccio le chiedo. non sarebbe meglio attaccarlo al seno, aspettando che consolidi l’abitudine a mettere il dito in bocca? rischio di peggiorare il mal di pancia dandogli troppo latte?il grande bisogno di succhiare è dovuto dal mal di pancia o potrebbere essere nervoso, sovaeccitato, bisognoso di contenimento?la ringraziamo molto! Eleonora e Gabriele
Eleonora,
perdonami , ma non saprei da dove cominciare , se non dal fatto che dopo avere letto la tua lettera non potevo non avere la certezza che il tuo splendido bimbo avrebbe avuto esattamente il comportamento che mi descrivi. Ti posso solo consigliare di leggere se vuoi , il mio libro “Il bambino felice”. Perchè non posso riscriverlo per intero in questa mia risposta, vista la serie di errori che hai commesso di cui il più importante è quello di voler essere una mamma “perfetta”. Ti chiedo veramente scusa se sono così duro e temo che tu non condividerai una parole sola di quanto ti ho detto. Se non vorrai più avere a che fare con me , ti prego vivamente di rivolgerti al tuo pediatra ,che escluda patologie (tipo reflusso) e che spero sappia darti le indicazioni giuste su come comportarti in un modo meno crudo del me. Se ritieni di interpellarmi ancora , prima leggi bene il mio libro. Auguri.
Giuseppe Ferrari
ho portato mio figlio di 3 anni dal dentista perchè si lamenta a volte di un pò di dolore ad un molare da latte, il dentista ha detto che è sano e che il dolore può venire da un rafreddore trascurato che gli ha riempito i seni mascellari, è possibile?
Gentilissimo dottore, complimenti per il suo blog le espongo il nostro problema e la ringrazio in anticipo se può rispondermi.
Ho un bambino di 3 anni e da un anno che ha problemi a fare la popò. Ha tolto il pannolino da solo senza costrizioni a 2 anni e tre mesi dicendomi che non lo voleva più e di giorno per la pipì è stato bravissimo ha capito subito dove farla (a parte i primi 3/4 giorni), (di notte si fa mettere il pannolino solo dopo che si è addormentato.); ma la popò non la vuole fare. Abbiamo provato a dirgli di stare seduto sul vasino o water o riduttore e cercare di farla, ma niente non ne vuole sapere e non lo costringiamo, A volte la riesce ad espellere dopo tre giorni dopo aver saltato e pianto per un’oretta, dicendomi che ha il pancino duro ma ha paura a fare la popò. Al quarto giorno gli facciamo i mcrooclismi che non vuole assolutamente, abbiamo provato con le suppostine di glicerina che gliele metto quasi di nascosto (dicendogli che gli pulisco il sederino). Il pediatra ci ha subito consigliato il Paxabel una bustina al giorno, e per un paio di mesi la faceva a giorni alterni e avevamo sospeso il paxabel. Poi siamo andati in vacanza per 15 giorni e si è ripresentato il problema. Ho ricominciato il paxabel ma non sta dando risultati. Premetto che mio figlio mangia di tutto, ama le verdure , le prugne e la frutta in genere. Lo lodiamo quando la riesce ad espellere e ultimamente gli stiamo dando un piccolo premio se la riesce a fare (ma non sempre funziona); ci vuole entrambi i genitori con lui in bagno per il ” rito della popò” , gli parliamo, lo incoraggiamo a farla, il papà gli fa vedere come fare… insomma non sappiamo piu’ cosa fare……
Grazie
Leila
Mah ??. Mi sembra tutto un po’ strano. Bisognerebbe forse vedere il bambino
Giuseppe Ferrari
Antonella,
se non sapete più cosa fare……. non fate più niente. Avete fatto fin troppo!! Sicuramente se inizialmente era un SUO piccolo problema ora è diventato un VOSTRO grosso problema . La stitichezza (non derivante da patologie intestinali ed è il caso del vostro bimbo) non ha mai fatto male a nessuno. Disinteressatevi. Curate la alimentazione (che deve essere ricca di fibre) in modo serio e non per sentito dire. Per vostra conoscenza vi indico il contenute di fibre negli alimenti più comuni :Crusca 35% , pane integrale 17% , fagioli 10%, carciofi 7% , riso 4,2%, carote 2,9% , pera 2,6% , prugna 1,5% (!!)
Giuseppe Ferrari
Grazie dottore per sua risposta e le comunico che il problema stitichezza si sta risolvendo da solo. Ora è mio figlio che mi dice di voler fare la popò e si siede da solo per farla, tutto secondo i suoi tempi. Ha avuto ragione a dirci che era diventato un nostro problema. Grazie ancora e buon lavoro…